Pretrial detention: competence to decide on release request

1S.19/2005Tribunale federale / I divisione di diritto pubblico11 ott 2005Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The appellant, detained in a federal narcotics, criminal organization, and money-laundering investigation, challenged the third refusal of provisional release. The Federal Supreme Court applied its recent case law on the division of powers in federal detention matters and held that when the MPC opposes release, the matter must be decided by the federal investigating judge. It therefore partially upheld the appeal, annulled the appealed decision, and transferred the matter for competent decision. Immediate release was refused because detention remained in force in the meantime. The Court also held that the complaints about counsel fees and access to the file were inadmissible, and the request for legal aid became moot.

Massima Omnilex

Art. 52 cpv. 1 PP; competenza a statuire sulla libertà provvisoria in procedimenti federali di detenzione preventiva; la norma può essere interpretata in modo conforme agli art. 31 cpv. 3 Cost. e 5 n. 3 CEDU soltanto se l'autorità che decide la domanda di scarcerazione non coincide con quella che promuove l'accusa nel merito. Se il MPC si oppone alla libertà provvisoria, deve trasmettere la causa al Giudice istruttore federale. Le censure relative a indennità di patrocinio e accesso agli atti sono inammissibili quando non concernono una misura coercitiva (consid. 1.2.3).

Testo completo

{T 0/2}
1S.19/2005 /biz

Sentenza dell'11 ottobre 2005
I Corte di diritto pubblico

Composizione
Giudici federali Féraud, presidente,
Reeb, Eusebio,
cancelliere Crameri.

Parti
A.________, attualmente in detenzione,
ricorrente, patrocinato dall'avv. Ernesto Ferro,

contro

Ministero pubblico della Confederazione,
Sede distaccata Lugano, via Sorengo 7,
casella postale, 6900 Lugano 3,
Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, casella postale 2720, 6501 Bellinzona.

Oggetto
domanda di scarcerazione,

ricorso contro la sentenza emanata il 17 giugno 2005 della Corte dei reclami penali Tribunale penale federale.

Considerando:
che il 23 agosto 2004 A.________ è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta aperta nei confronti suoi e di altre persone dalla polizia giudiziaria federale per infrazione alla legge federale sugli stupefacenti (art. 19 n. 1 e 2 LStup), per partecipazione a un'organizzazione criminale (art. 260ter CP) e per riciclaggio (art. 305bis CP), inchiesta estesa in seguito anche ad altri reati;
che, per quanto qui interessa, la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, dopo aver respinto due reclami dell'arrestato contro il rifiuto del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) di concedergli la libertà provvisoria, con sentenza del 17 giugno 2005, ritenuta l'esistenza sia di gravi indizi di colpevolezza sia dei rischi di collusione e di fuga, ne ha respinto un terzo;
che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso secondo l'art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF, al Tribunale federale, chiedendo di annullarla, di scarcerarlo immediatamente, di concedergli il beneficio dell'assistenza giudiziaria e di assegnare al suo difensore d'ufficio un onorario adeguato sia per la presente procedura sia per quella dinanzi alla Corte dei reclami penali, conclusioni mantenute anche nella replica del 15 agosto 2005 e in uno scritto personale del 29 settembre 2005;
che la Corte dei reclami penali e il MPC chiedono di respingere il ricorso in quanto ammissibile;

che in una recente sentenza del 14 settembre 2005 (causa 1S.25/ 2005, destinata a pubblicazione) cui, per brevità, si può rinviare, il Tribunale federale si è pronunciato sul sistema della PP per quanto attiene alla ripartizione delle competenze per decidere sulla detenzione preventiva (consid. 1.1);
ch'esso ha stabilito che l'art. 52 cpv. 1 PP, norma posta a fondamento del contestato giudizio, può essere interpretato in maniera conforme agli art. 31 cpv. 3 Cost. e 5 n. 3 CEDU qualora l'autorità che decida sulla domanda di libertà provvisoria non sia identica a quella che promuove l'accusa nel merito;

che, quindi, quando il MPC intende opporsi alla domanda di libertà provvisoria, esso deve trasmettere la causa per decisione al Giudice istruttore federale (consid. 1.3 e 1.4);
che nel frattempo la detenzione è mantenuta per effetto della sentenza del Tribunale federale (consid. 1.5);
che, in applicazione di questa giurisprudenza, dalla quale non v'è motivo di scostarsi, si giustifica di accogliere parzialmente il ricorso;
che per il resto la censura concernente l'indennità assegnata dalla Corte dei reclami penali al suo difensore come pure quella relativa all'asserito diniego di accesso agli atti sarebbero inammissibili, visto che queste questioni non costituiscono una misura coercitiva, (DTF 131 I 52 consid. 1.2.3 pag. 55 e rinvii; sentenza 6S.15/2005 del 12 maggio 2005);

che visto l'esito del gravame, la domanda di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio diventa senza oggetto.

Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia:
1.
Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata è annullata.
2.
La domanda di scarcerazione immediata è respinta.
3.
La causa è trasmessa, per competenza, al Giudice istruttore federale.
4.
Non si preleva tassa di giustizia.
5.
Il Ministero pubblico della Confederazione rifonderà al ricorrente un'indennità di fr. 2'000.-- per ripetibili della sede federale.
6.
Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, al Ministero pubblico della Confederazione, alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale e all'Ufficio dei Giudici istruttori federali.
Losanna, 11 ottobre 2005
In nome della I Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero
Il presidente: Il cancelliere:

Parole chiave

pretrial detentionprovisional releasejurisdictioncoercive measurescriminal investigationlegal aidaccess to fileparty compensation

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the refusal of provisional release had to be annulled because the public prosecutor was not the proper authority to decide on detention once it opposed release.

Decisione estratta

The refusal was incompatible with the allocation of powers: if the MPC opposes provisional release, it must transmit the matter to the federal investigating judge for decision.

Motivazione estratta

Relying on its recent case law, the Court held that Art. 52(1) PP can be construed consistently with Art. 31(3) of the Constitution and Art. 5(3) ECHR only if the authority deciding the release request is different from the authority prosecuting the merits.

Questione giuridica chiave

Whether the appellant had to be released immediately.

Decisione estratta

Immediate release was denied.

Motivazione estratta

Although the challenged decision was annulled and the matter transferred for competent decision, the detention remained in force in the meantime under the Court's earlier judgment.

Questione giuridica chiave

Whether the request for legal aid and appointed counsel fees in this appeal had to be decided.

Decisione estratta

The request became moot after the partial success of the appeal.

Motivazione estratta

Because the appeal was only partly successful, the request for assistance and free representation no longer required a separate ruling.

Questione giuridica chiave

Whether the appellant's complaints about counsel's fee and alleged denial of access to the file were admissible.

Decisione estratta

Those complaints were inadmissible because they did not concern coercive measures.

Motivazione estratta

The Court stated that these points fell outside the scope of coercive-measure review.

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