Decisione del 29 maggio 2012
Corte penale
Composizione
Giudici penali federali Giorgio Bomio, Presidente,
Roy Garré e Giuseppe Muschietti,
Cancelliera Susy Pedrinis Quadri
Parti
MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,
rappresentato dal Procuratore federale capo Pierluigi
Pasi,
contro
Riciclaggio di denaro (art. 305
bis
CP); prescrizione
dell’azione penale
Bundesstrafgericht
Tribunal pénal fédéral
Tribunale penale federale
Tribunal penal federal
1.1. dei valori sequestrati sulla relazione n. 1 intestata a K. Inc., Panama,
presso la banca L. di Chiasso, a concorrenza di USD 840'404.59; per il
resto la relazione in questione è dissequestrata;
1.2. dei valori sequestrati sulla relazione n. 2 intestata a B., presso la banca
M. di Singapore, a concorrenza di EUR 3'276'221.-- e USD 242'000.--;
per il resto la relazione in questione è dissequestrata.
2. È ordinato il dissequestro dei restanti beni e valori.
X. Esecuzione
L'esecuzione dei punti I.2. e IX. di questo dispositivo è affidata al Ministero
pubblico della Confederazione
.”
-
che, giusta l'art. 30 CPP, per motivi sostanziali, il giudice può disgiungere i
procedimenti;
-
che, giusta l'art. 329 cpv. 4 CPP; se risulta definitivamente che non può essere
pronunciata una sentenza, il giudice abbandona il procedimento dopo aver
accordato alle parti e ai terzi aggravati dall'abbandono il diritto di essere sentiti;
-
che, secondo l'art. 107 cpv. 1 LTF, il Tribunale federale non può andare oltre le
conclusioni delle parti. L'Alta Corte può esaminare unicamente i punti della
sentenza impugnata espressamente contestati dal ricorrente (v. Y
VES
D
ONZALLAZ, Loi sur le Tribunal fédéral, Commentaire, Berna 2008, n. 4284 ad
art. 107 LTF). In questo senso, l'eventuale annullamento può concernere
unicamente quelle parti della sentenza per le quali il ricorso è stato accolto. Per
tali parti, l'autorità che si occupa del nuovo giudizio è vincolata dalle
considerazioni di diritto sviluppate dal Tribunale federale nella sua sentenza di
rinvio, le quali devono essere riprese nella nuova decisione (v. sentenza del
Tribunale federale 4C.46/2007 del 17 aprile 2007, consid. 3.1; H. S
EILER/N. VON
-
6 -
W
ERDT/A. GÜNGERICH, Handkommentar zum Bundesgerichtsgesetz, Berna 2007,
n. 9 ad art. 107 LTF). Per questa ragione, sia il tribunale che le parti non possono
fondare il nuovo giudizio su fatti diversi da quelli già constatati o su opinioni
giuridiche espressamente respinte mediante la sentenza di rinvio o addirittura
non riportate nei considerandi (v. sentenza del Tribunale federale 4C.46/2007 del
17 aprile 2007, consid. 3.1 con rinvii; U
LRICH MEYER/JOHANNA DORMANN,
Commentario basilese, 2a ediz., Basilea 2011, n. 18 ad art. 107 LTF);
-
che, in altre parole, trattandosi di rinvio all’istanza precedente, il potere di
cognizione del giudice di rinvio è limitato dalle motivazioni contenute nella
sentenza di rinvio, nel senso che non può scostarsi da quanto deciso in modo
definitivo dal Tribunale federale, come neppure dalle constatazioni fattuali che
sono state impugnate (DTF 131 III 91 consid. 5.2, con rinvii, giurisprudenza
confermata nella sentenza del Tribunale federale 6B_534/2011 del 5 gennaio
2012, consid. 1.2);
-
che, in concreto, l'accoglimento da parte dell'Alta Corte del ricorso presentato dal
MPC riguarda segnatamente l'annullamento del proscioglimento di C. Su tale
punto questa Corte deve pronunciare un nuovo giudizio ai sensi dei considerandi
della sentenza del Tribunale federale, rimanendo tuttavia impregiudicata,
secondo l'Alta Corte, la questione della prescrizione dell'azione penale. Le parti
non annullate della sentenza di primo grado passano in giudicato, nella misura in
cui dalla procedura di rinvio non emergono fatti nuovi o mezzi di prova ai sensi di
una revisione che modificano sostanzialmente il fondamento fattuale della
sentenza di rinvio (v. M
EYER/DORMANN, op. cit., n. 19 ad art. 107 LTF);
-
che, secondo la giurisprudenza, l'accusato ha di regola diritto ad una sola
udienza pubblica. Se il rinvio della causa da parte dell'Alta Corte non è dovuto ad
un'amministrazione delle prove lacunosa, ma concerne motivi puramente giuridici
o legati a prove che possono essere raccolte per iscritto, e se la sentenza del
Tribunale federale contiene direttive chiare che non lasciano più alcun margine di
manovra all'autorità inferiore relativamente alla questione della colpevolezza
dell’accusato, la rinuncia ad un nuovo dibattimento risulta giustificata (DTF 103 Ia
137 consid. 2c; sentenza del Tribunale federale 6B_864/2010 del 25 gennaio
2011, consid. 2.3; sentenza del Tribunale penale federale SK.2005.5 del 19
ottobre 2005, consid. 1.3);
-
che, con atto di accusa del 15 giugno 2009, il MPC rimproverava a C. atti di
riciclaggio semplice a norma dell'art. 305
bis
CP, commessi sino al 5 maggio 2003;
-
che, per tale reato, il codice prevede una pena detentiva sino a tre anni o una
pena pecuniaria;
-
7 -
-
che, a norma dell'art. 97 cpv. 1 lett. c CP, l'azione penale si prescrive in sette
anni, se per il reato è comminata una pena detentiva che non superi i tre anni;
-
che, giusta l'art. 97 cpv. 3 CP, se prima della scadenza del termine di
prescrizione è stata pronunciata una sentenza di prima istanza, la prescrizione si
estingue;
-
che, secondo costante giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 134 IV 328;
sentenza del Tribunale federale 6B_242/2011 del 15 marzo 2012, consid. 2.1
con rinvii), per sentenza di prima istanza ai sensi dell'art. 97 cpv. 3 CP si deve
intendere il verdetto di colpevolezza;
-
che, conseguentemente, solo una sentenza di condanna estingue il termine di
prescrizione, mentre il giudizio di proscioglimento non interferisce sul suo corso e
ciò a prescindere dalla loro fondatezza giuridica;
-
che, sulla scorta della giurisprudenza dell'Alta Corte, neppure una sentenza di
proscioglimento pronunciata in violazione del diritto estingue il corso della
prescrizione; in effetti, sempre a mente dell'Alta Corte, apparirebbe contrario ad
ogni logica collegare a una pronuncia assolutoria, constatante che l'imputato non
può essere condannato per i rimproveri mossigli, la conseguenza giuridica
dell'imprescrittibilità del reato e quindi la possibilità che il prosciolto possa essere
perseguito ulteriormente, senza limiti temporali, per gli stessi rimproveri;
collegare l'intervento della prescrizione all'esito finale della procedura ricorsuale
comporterebbe la rinascita delle difficoltà e delle disparità che caratterizzavano la
vecchia regolamentazione di questo istituto e sarebbe in contraddizione con le
finalità perseguite con la modifica del Codice penale consistenti nel semplificare
le regole sulla prescrizione agevolandone l'applicazione (sentenza del Tribunale
federale 6B_242/2011 del 15 marzo 2012, consid. 2.2 con rinvii);
-
che, come visto, con sentenza del 22 febbraio e 18 marzo 2010, la Corte penale
del Tribunale penale federale (SK.2009.10) ha assolto C. da tutti i capi d'accusa;
-
che, pertanto, nella fattispecie le accuse mosse dal MPC nei confronti di C. si
sono tutte prescritte al più tardi il 5 maggio 2010;
-
che, di conseguenza, il procedimento avviato nei confronti di C. va abbandonato
(v. art. 329 cpv. 4 CPP, art. 319 e 320 CPP; R
OLF GRÄDEL/MATTHIAS HEINIGER,
Basler Kommentar, schweizerische Strafprozessordnung, Basilea 2011, n. 15 ad
art. 319 CPP);
-
8 -
-
che si giustifica pertanto la disgiunzione della posizione procedurale di C. dalla
procedura SK.2011.26;
-
che, a norma degli art. 422 e segg. CPP - in particolare degli art. 423 e 426 al. 1
a contrario e 2 CPP - e del regolamento del Tribunale penale federale sulle
spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale
(RSPPF; RS 173.713.162), visto l’esito della presente richiesta, si giustifica di
prescindere dall'imposizione di spese procedurali e dalla fissazione della tassa di
giustizia;
-
che, se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi
confronti è abbandonato, l'imputato ha diritto ad un'indennità per le spese
sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (art. 429 cpv.
1 lett. a CPP). A norma dell'art. 12 RSPPF, l’onorario è fissato secondo il tempo,
comprovato e necessario, impiegato dall’avvocato per la causa e necessario alla
difesa della parte rappresentata; l’indennità oraria ammonta almeno a 200 e al
massimo a 300 franchi. Giusta il cpv. 2 del medesimo articolo, se l’avvocato non
presenta alcuna nota delle spese entro la conclusione dell’udienza finale [...], il
giudice fissa l’onorario secondo libero apprezzamento. Nella fattispecie, non
essendo stata presentata alcuna nota d'onorario, l'indennizzo per la difesa di C.
per la presente procedura di rinvio della causa alla scrivente Corte da parte del
Tribunale federale, deve essere fissato, ex aequo et bono, in fr. 1'000.- IVA
inclusa e va posta a carico della Confederazione. L'indennità per la difesa fissata
con sentenza del 22 febbraio e 18 marzo 2010 (SK.2009.10) è confermata in
fr. 80'932.- (IVA compresa) a carico della Confederazione.
-
9 -
Per questi motivi, la Corte penale pronuncia: