Nella determinazione della rendita d’invalidità della previdenza professionale va considerato il salario intero

ATA/245/1995Corte di giustizia / Camera amministrativa9 mag 1995Diritto delle assicurazioni socialiConfermato

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

Il caso concerne il calcolo di una rendita d’invalidità della previdenza professionale ai sensi dell’Art. 26(2) LPP. Il tribunale ha stabilito che il salario intero della persona assicurata deve essere considerato come il salario corrispondente alla piena capacità lavorativa. Ha sottolineato che prendere in considerazione il salario ridotto vigente poco prima dell’invalidità produrrebbe risultati assurdi e una disparità di trattamento, soprattutto quando una lunga carriera a tempo pieno ha permesso di accumulare un considerevole avere di vecchiaia. La tesi contestata è stata pertanto respinta.

Massima Omnilex

Art. 26 al. 2 LPP; calcolo della rendita d’invalidità e salario di riferimento; il salario intero deve essere considerato come il salario corrispondente alla piena capacità lavorativa. Interpretare diversamente la disposizione, collegando il salario di riferimento a un grado d’occupazione drasticamente ridotto poco prima dell’evento assicurato, condurrebbe a risultati arbitrari e disuguali a parità di avere di vecchiaia e vanificherebbe la struttura della protezione offerta dalla previdenza professionale (consid. unspecified). Il criterio determinante è il salario corrispondente alla piena capacità professionale dell’assicurato, non il reddito effettivo temporaneamente ridotto immediatamente prima dell’invalidità.

Testo completo

Descripteurs

ASSURANCE SOCIALE; PREVOYANCE PROFESSIONNELLE; RENTE D'INVALIDITE

Normes

OPP.2 27 litt.a

Résumé

Ne pas considérer le salaire entier (art. 26 al. 2 LPP) comme le salaire relatif à une capacité de travail complète conduirait à des résultats choquants et à des inégalités de traitement. En effet, une personne ayant, par hypothèse, travaillé à plein temps pendant une longue période, donc ayant accumulé un avoir de vieillesse important, mais ayant vu son temps de travail réduit de façon drastique par son employeur peu de temps avant la survenance d'une invalidité, pourrait se voir refuser le versement d'une rente, dont le montant serait élevé, moyennant le versement de faibles indemnités journalières correspondant à son temps de travail réduit. D'une façon générale, cette manière de voir conduirait, à avoir de vieillesse égal, à des inégalités de traitement en fonction du taux d'activité en vigueur au moment de la survenance de l'invalidité.

Parole chiave

occupational pensioninvalidity pensionreference salaryfull-time workequal treatment

Yes. The full salary must be taken as the reference salary; otherwise, unacceptable results and unequal treatment would follow.

If the actual reduced salary were used as the salary for a full working capacity, a person who had long worked full-time and built up substantial retirement savings could be deprived of an invalidity pension merely because the employer reduced the workload shortly before the insured event. Equal retirement savings would then lead to unequal treatment depending on the activity rate at the time invalidity arose.

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