AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2003.27
Data decisione, Autorità: 01.03.2010, IICCA
Ricorso: TF 4A_206/2010
Titolo: Atto illecito - debito in valuta estera azionato in franchi svizzeri
CONCORRENZA DELLE AZIONI CIVILI E PENALIDETERMINAZIONE DEL DANNOPAGAMENTORAPPORTO CON IL DITRITTO PENALE art. 41 COart. 53 COart. 84 COart. 112 CPC-TI
Incarto n. 10.2003.27
Lugano 1° marzo 2010/fb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Epiney-Colombo, presidente, Walser e Lardelli
segretario:
Bettelini, vicecancelliere
sedente per giudicare nella causa promossa direttamente in appello, con petizione 30 settembre 2003 da
AT1, P______ rappr. dall’avv. PA1, L______
contro
CO1,
chiedente la condanna del convenuto al pagamento "dell'importo più alto tra: USD 2'191'819, GPB 70'579, EUR 86'320 e MTL 8'317 ai rispettivi tassi di cambio al giorno della sentenza e CHF 3'532'393", oltre interessi al 5% dal 28 giugno 2002, nonché il rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al PE no ______ dell'UE di L______;
domande alle quali il convenuto si è opposto;
esperita l'istruttoria;
preso atto delle conclusioni delle parti;
letti ed esaminati i documenti prodotti;
ritenuto
in fatto:
A. AT1 (in seguito AT1), qui attrice, è una società di diritto panamense.
CO1, qui convenuto, ha lavorato dal 1° gennaio 1995 fino al 30 giugno 2001 - momento in cui ha interrotto il suo rapporto lavorativo a seguito di gravi dissidi sorti con il direttore TE2 - in qualità di vicedirettore della G______ F______ (in seguito Ge______), società il cui scopo iscritto a registro di commercio è quello di amministrazione, gestione, compravendita ed armamento di navi per conto di terzi, di assistenza ed espletamento di operazioni di finanziamento navale, nonché di costituzione ed amministrazione di società collegate all’attività marittima.
Nel corso del mese di luglio 1999 la società panamense C______ I______ inc. (in seguito C______ I______) conferì procura a TE2 e CO1 - e altre persone - per trattare e concludere l'acquisto della nave S______ M______ (cfr. doc. prodotti da Ge______). L'operazione non fu concretizzata.
Nel corso del 2000 AT1 incaricò TE2 di trattare e concludere l'acquisto della nave S______ M______ (cfr. doc. prodotti da Ge______). Conferitagli formale procura il 3 aprile 2000, l'acquisto fu perfezionato il 5 aprile 2000, quando AT1 acquistò la nave dalla società indonesiana PT M______ SA al prezzo di USD 2'200'000, affidandone la gestione amministrativa a Ge______. La nave fu ribattezzata C______ G______.
B. In data 28 maggio 2002 CO1 firmò una dichiarazione giurata in lingua inglese (affidavit)
“Il sottoscritto, CO1, con la presente testimonia sotto giuramento quanto segue:
G______ F______ è una società svizzera che è stata costituita nel novembre del 1995. L’azionista principale della società è il signor TE2 che è anche Presidente e Direttore della società. L’attività principale della società è la gestione di navi nonché la ricerca di finanziamenti per navi.
Ho lavorato per Ge______ in qualità di Vicedirettore dal gennaio 1995 fino a giugno 2001. Ho lasciato la società a causa di una disputa personale con D______ che ha tradito in diverse occasioni la mia fiducia quale suo partner nonché la fiducia di vari clienti per proprio interesse. A causa di tale atteggiamento ho sofferto personalmente per la perdita finanziaria a seguito del denaro che ho investito in Ge______ e che è stato perso a seguito della cattiva gestione del signor D______ nel suo interesse ed intendo chiedere la restituzione di tale importo.
Una delle ragioni che avevo per lasciare Ge______ era il fatto che scoprii che il signor TE2 aveva tradito la fiducia di alcuni clienti, C______ I______, a riguardo dell’acquisto della nave S______ M______, ora denominata C______ G______.
Sebbene non trattassi direttamente questo incarto, che era gestito dal signor TE2 personalmente e dalla sua assistente signora F______ B______, sono a conoscenza di quanto segue:
Nell’aprile 1999, certi clienti avevano deciso tramite i loro brokers esclusivi l’acquisto di due navi, la S______ M______ e la ________
sarebbe stata acquistata da C______ I______ e rinominata S______.
L’acquisto di queste navi sarebbe stato finanziato da V______ F______. e sarebbe stato parte di un contratto di prestito che avrebbe incluso il rifinanziamento di due navi già esistenti. A tale proposito detto Contratto di Prestito venne firmato il 13 luglio 1999 tra C______ I______, quale uno dei mutuatari, e V______ F______.. Il periodo di disponibilità del prestito scadeva il 30 settembre 1999.
Dei clienti avevano istruito il signor TE2 di concludere l’acquisto della S______ M______ e di gestire tutte le formalità per l’acquisto e il finanziamento della nave da parte di V______ F______; a tale proposito, essi avevano pure istruito i loro brokers di comunicare al signor D______, che agiva quale procuratore di C______ I______, tutte le notizie relative alla nave. Dopo l’acquisto della nave da parte di C______ I______, i proprietari avrebbero anche incaricato Ge______ di gestire la loro nave.
I clienti sapevano per il tramite dei loro brokers esclusivi che l’acquisto della nave sarebbe stato possibile nel dicembre 1999/gennaio 2000, cioè al momento in cui la nave sarebbe stata restituita ai proprietari dopo la conclusione del time–charter precedente. Quest’informazione era stata comunicata anche al signor TE2.
A gennaio/inizio febbraio 2000 venni informato che C______ I______ non poteva procedere con l’acquisto della S______ M______ a causa del fatto che la banca aveva rifiutato di estendere il periodo di disponibilità del prestito. Più tardi sono stato informato che questa non era la vera ragione e che in realtà la banca era pronta ad estendere il periodo di disponibilità, il che non fu fatto poiché nel novembre 1999 il signor TE2 aveva informato la banca che i clienti non erano più interessati a procedere nell’acquisto della nave. Tale fatto mi venne confermato dal signor Wi______ di V______ F______ nel settembre 2000 quando visitai V______ F______ a Z______ con i clienti al fine di rinegoziare il contratto di prestito. In realtà fu una grande sorpresa per me venire a sapere a quel momento che l’impegno a favore di C______ I______ per USD 2.2 milioni era ancora esistente ed in vigore; C______ I______ venne inclusa nei documenti supplementari del contratto di prestito poiché l’impegno in realtà non era mai stato ufficialmente cancellato. Ci sono prove di questo nei files di Ge______.
Contemporaneamente a quando il signor TE2 informò C______ I______ (febbraio 2000) che l’impegno V______ F______ non era disponibile e che pertanto l’acquisto non poteva avere luogo, egli – con l’assistenza della sua segretaria – acquistò dal signor L______ S______, avvocato corrispondente di Ge______ a P______, la società AT1. La ragione per acquistare questa società era di comperare la nave S______ M______ per il suo interesse personale e registrarla a P______ sotto il nuovo nome C______ G______.
So che esiste un relativo incarto negli uffici di Ge______ in merito all’acquisto della nave da parte di AT1 e la sua registrazione a P______, però non ho mai avuto accesso a questo incarto che era tenuto dal signor D______ e dalla sua segretaria, signora F______ B______.
La nave venne acquistata da AT1 nel marzo/aprile 2000. Ge______ è il gestore della nave secondo ISM, eseguendo la gestione amministrativa, commerciale e finanziaria della nave. Ge______/AT1 incaricarono dell’assistenza tecnica della nave A______ S______, una società di Monaco affiliata al signor TE2.
I proprietari di C______ I______ sapevano che la S______ M______ (ora C______ G______) era una miniera d’oro; essi avevano avuto esperienze precedenti con la nave sorella, la A______ A______, che era parte dello stesso gruppo di navi che erano state finanziate/rifinanziate da V______ F______ nel luglio 1999. In realtà ero coinvolto nella gestione della A______ A______ a quel tempo e sulla base del mio coinvolgimento so che nell’aprile 1999 i proprietari avevano garantito A______ A______ a dei charterers molto reputati, O______ Ltd.; una delle condizioni di questo contratto di noleggio era che i charterers avrebbero avuto l’opzione di noleggiare anche la nave sorella della A______ A______, la ex S______ M______ da ridenominare, sulla base delle stesse disposizioni e condizioni dell’A______ A______.
Quale risultato del mancato acquisto della nave da parte di C______ I______, la posizione dei proprietari di A______ A______ con O______ Ltd. venne messa molto in pericolo in quanto si trovarono in violazione del contratto di noleggio e vennero messi di fronte ad un’importante richiesta di risarcimento dei charterers”.
La dichiarazione fu trasmessa a un legale nigeriano, il quale a sua volta l’allegò a due sue dichiarazioni giurate denominate “Affidavit of urgency” e “Affidavit in support of motion” (Doc. L, punto Xi:: “Le informazioni ricevute dal signor CO1 sono contenute interamente ed esposte in un affidavit sottoscritto il 28 maggio 2002 che è l'allegato SE 10 alla presente).
C. Sulla scorta di questa documentazione C______ I______ inoltrò un’istanza presso la Federal Hight Court of Nigeria di Lagos chiedente l’immediato sequestro della C______ G______, ormeggiata a quel momento nel porto di W______. La sequestrante sostenne di essersi a suo tempo interessata dell'acquisto della nave C______ G______, incaricando delle trattative Ge______ e TE2, al quale aveva pure conferito una procura generale perché potesse sottoscrivere documenti necessari all'acquisto. TE2 avrebbe in seguito comunicato alla V______ F______, finanziatrice dell'acquisto, che - contrariamente al vero e senza istruzioni da parte della mandante - C______ I______ non era più intenzionata all'acquisto della nave. Violando i propri obblighi di fedeltà e lealtà nei confronti della C______ I______, TE2 avrebbe, con altri, costituito la società AT1 allo scopo di acquistare e detenere per proprio conto la nave C______ G______. A seguito di questi fatti, C______ I______ non avrebbe potuto entrare in possesso della nave, ciò che le avrebbe causato ingenti perdite finanziarie e danni.
Il tribunale nigeriano, con decreto del 13 giugno 2002, accolse le pretese della ditta procedente e emanò un "ordine di detenzione e arresto della nave" (doc. N). La nave riuscì comunque a sottrarsi al sequestro, lasciando le acque territoriali nigeriane.
Il 28 giugno 2002, AT1 vendette la nave alla società A______ Ltd (in seguito A______ Ltd) al prezzo di USD 3'000'000.
Il sequestro fu levato con decisione del 16 ottobre 2002 dell'Alta Corte Federale della Nigeria (doc. Q).
D. Con petizione 30 settembre 2003 AT1 ha chiesto la condanna di CO1 al pagamento dell'importo più alto tra USD 2'191'819, GPB 70'579, EUR 86'320 e MTL 8'317 ai rispettivi tassi di cambio al giorno della sentenza e CHF 3'532'393.-, oltre interessi al 5% dal 28 giugno 2002, nonché il rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al PE no ______ dell'UE di L______.
L'attrice rimprovera al convenuto di aver sottoscritto una dichiarazione giurata davanti a un notaio, contenente affermazioni false. La dichiarazione in questione sarebbe poi stata utilizzata da C______ I______ quale unica ed esclusiva prova a supporto dell'esistenza di un rapporto di partecipazione tra TE2 e AT1, in base al quale il giudice nigeriano aveva ordinato il sequestro della nave.
A dipendenza del sequestro, l'attrice non avrebbe potuto utilizzare la nave e avrebbe quindi subìto un pregiudizio economico. Essa chiede quindi il risarcimento di vari danni, e meglio:
impossibilità di adempiere il contratto in essere con la società V______ V______, alla quale la nave era stata concessa in nolo, con conseguente rescissione del contratto. Fino al termine del contratto V______ V______ avrebbe dovuto versare USD 130'000 quale nolo e USD 77'000 che essa avrebbe dovuto pagare per le controstallie già maturate, ma non pagate a seguito della rescissione del contratto;
impossibilità di usare la nave durante il sequestro dal 21 giugno 2002 - data in cui terminava il contratto con V______ V______ - al 28 giugno 2002 - giorno in cui la nave è stata venduta
con una perdita di USD 91'000, considerato un nolo giornaliero di USD 13'000;
vendita della nave a soli USD 3'000'000, a fronte della somma di USD 4'850'000 che erano stati offerti da altri acquirenti nei mesi precedenti il sequestro, ritenuto che la vendita era stata necessaria per limitare le perdite derivanti dall'inattività della nave, con un danno di USD 1'850'000;
impossibilità di utilizzare la nave anche dopo la vendita alla A______ Ltd, la quale fu di fatto impossibilitata a utilizzarla fino all'11 aprile 2003 perché C______ I______ aveva diffuso la voce che la nave era oggetto di sequestro, ciò che teneva lontani potenziali noleggiatori. Tenuto conto di un mancato utile di almeno USD 7'000 al giorno, il danno sarebbe pari a USD 1'960'000;
spese di varia natura (carburante, sbarco e imbarco dell'equipaggio) per complessivi USD 313'992.
spese legali sostenute per le varie procedure: GPB 70'579 per le note degli avvocati nigeriani, EUR 86'320 per lo studio legale italiano che ha coordinato la difesa, nonché USD 43'819.28 e MTL 8'317 per le note dei legali panamensi e maltesi, pretese in parte cedute dalla A______ Ltd all'attrice.
Per quanto concerne il mancato utile e le spese relativi al periodo successivo alla vendita, le relative pretese sono state oggetto di cessione da parte della A______ Ltd all'attrice, la quale ha precisato di chiedere una sola volta la somma di USD 1'850'000, o quale danno diretto oppure, alternativamente, quale danno subito dall'acquirente A______ Ltd.
E. Con risposta 23 gennaio 2004 il convenuto ha chiesto in via principale che la petizione sia dichiarata irricevibile per carenza di competenza funzionale della Camera civile del Tribunale d'appello, in via subordinata che sia integralmente respinta. Il convenuto adduce di non aver personalmente redatto la dichiarazione giurata, il cui testo gli era stato sottoposto dai legali della C______ I______. Rileva poi che nelle premesse della dichiarazione era indicato che il contenuto non era frutto diretto delle sue conoscenze bensì gli era stato riportato. Inoltre il contenuto non sarebbe falso, essendosi egli sincerato della veridicità delle affermazioni di cui trattasi.
Contesta che l'esistenza di un legame di proprietà tra D______ e l'attrice fosse un presupposto per ottenere dal tribunale nigeriano la misura cautelare e che l'affidavit abbia costituito prova di tale circostanza e in generale contesta la rilevanza di tale dichiarazione giurata nell'ambito del procedimento di sequestro. Comunque, il nesso di causa tra l'affidavit del convenuto e i danni asseritamente subiti dall'attrice sarebbe stato interrotto dal comportamento dell'attrice medesima, la quale, in violazione dell'ordine delle autorità nigeriane, aveva sottratto la nave al sequestro, pregiudicando la propria posizione processuale e causando il protrarsi della procedura giudiziaria intesa alla revoca del provvedimento che altrimenti avrebbe già potuto essere revocato all'udienza - poi rinviata - programmata per il 21 giugno 2002. Il convenuto ha altresì contestato le varie poste di danno.
Con gli allegati di replica e duplica, e così con le conclusioni, le parti hanno sostanzialmente confermato le rispettive domande e argomentazioni, contestando quelle di parte avversa.
F. Con decreto di accusa del 31 ottobre 2005 il Procuratore pubblico ha ritenuto CO1 autore colpevole di falsità in documenti per avere, in Ticino, in data 28 maggio 2002, allo scopo di procacciare a sé o da altri un indebito profitto, fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica, segnatamente per avere egli, nelle surriferite circostanze di luogo e di tempo, fatto attestare fatti non veri in un affidavit redatto da un terzo e da lui firmato, in particolare fatto attestare mediante uno scritto che TE2 e Ge______ avrebbero acquistato la nave “S______ M______” nel loro proprio interesse, creando in tale modo un pregiudizio ad un loro cliente interessato a tale acquisto, e meglio alla C______ I______, quando in realtà la nave era stata acquistata per un nuovo cliente, in quanto la C______ I______ non aveva i mezzi finanziari necessari per l’acquisto; scritto che è stato in seguito utilizzato dalla stessa C______ I______ per richiedere presso un tribunale della Nigeria il sequestro della nave, non avvenuto in quanto la stessa ha potuto lasciare le acque territoriali nigeriane prima che la decisione di sequestro fosse notificata alle autorità portuali, nocendo comunque in tal modo al patrimonio della proprietaria della nave, operativa unicamente in Nigeria, la quale non ha più potuto lavorare per anni nelle acque territoriali di questo paese per il rischio di essere sequestrata. In applicazione della pena, il Procuratore pubblico ha proposto la condanna del prevenuto a 5 giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni. Egli ha poi rinviato le parti civili al competente foro civile per le richieste di risarcimento. Al decreto di accusa, CO1 ha sollevato opposizione.
Statuendo sull’opposizione, con sentenza dell’11 aprile 2006, il giudice della Pretura penale ha ritenuto CO1 autore colpevole di falsità in documenti, condannandolo alla pena di 30 giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni. La sentenza è stata confermata dalla CCRP con sentenza 9 aprile 2008. Il ricorso inoltrato da CO1 contro la decisione dell'ultima istanza cantonale è stato respinto dal Tribunale federale con sentenza 15 gennaio 2009.
G. L'eccezione di incompetenza funzionale del Tribunale d'appello, sollevata con la risposta di causa dal convenuto con la motivazione che, essendo applicabile il diritto nigeriano, non sarebbero date le premesse per adire direttamente il Tribunale d'appello, è decaduta, avendo le parti successivamente convenuto l'applicabilità del diritto svizzero (doc. AG).
Considerato
In diritto:
L’art. 41 CO concede alla parte lesa il diritto di ottenere il risarcimento del danno patito a seguito di un agire illecito di un terzo. L’onere della prova dei presupposti dell’azione risarcitoria, vale a dire la prova di un illecito, della colpa del responsabile, di un danno e di un nesso causale adeguato tra l’illecito ed il danno, spetta alla parte danneggiata (Schnyder, Basler Kommentar, Obligationenrecht I, 4a ed., no. 1 ad art. 42 CO). L’art. 53 CO statuisce poi che nel giudizio circa l’esistenza o la non esistenza della colpa e la capacità o l’incapacità di discernimento il giudice non è vincolato dalle disposizioni del diritto penale che regolano l’imputabilità, così come non è vincolato dalla sentenza penale circa l’apprezzamento della colpa e la determinazione del danno. Per il resto i cantoni sono invece liberi di statuire in merito alla forza vincolante del giudizio penale nell’ambito di una causa civile (Brehm, Berner Kommentar, 2a ed. 1998, no. 11 ad art. 53 CO). In tal senso, il Cantone Ticino ha disciplinato la questione nell’art. 112 CPC, il quale dispone che, se la parte lesa si è costituita parte civile, la sentenza penale di condanna pronunciata nel Cantone fa stato solo per l’accertamento dell’esistenza del fatto che ha costituito oggetto di un giudizio penale.
Il giudice della Pretura penale ha ritenuto CO1 autore colpevole di falsità in documenti. Il giudice ha accertato che l'imputato aveva rilasciato la dichiarazione giurata in piena coscienza e perfetta conoscenza del suo contenuto, e che aveva perfettamente compreso e condiviso ogni affermazione in esso contenuta. Inoltre, il medesimo giudice ha accertato che l'accusato era consapevole dello scopo della dichiarazione, che doveva servire come allegato in una vertenza che vedeva la C______ I______ contro la Ge______ per una truffa subita dalla prima e per potere sequestrare la nave, oggetto della truffa (sentenza, pag. 6). Premesso che la dichiarazione giurata di cui trattasi, considerate le peculiarità della fattispecie e la sua specifica destinazione, costituisce documento sicché, dandosene il caso, può denotare gli estremi del falso ideologico penalmente rilevante (art. 251 n. 1 cpv. 1 CP) e non della mera menzogna scritta senza connotazione penale, il giudice si è chiesto se il contenuto della dichiarazione di cui trattasi sia effettivamente veritiero, come sostenuto dal prevenuto, oppure menzognero, come invece preteso dal Procuratore pubblico e dalle parti civili. Il giudice ha ritenuto che, in sostanza, dalla lettura dell’attestazione in discussione si evinceva che TE2, azionista principale di Ge______, avrebbe, per mero interesse personale, agito in maniera scorretta nei confronti della C______ I______, sua cliente, ostacolandone, all’insaputa dei suoi dirigenti, la possibilità di acquistare la nave S______ M______, notoriamente conosciuta per essere una miniera d’oro, per fare in modo di comperarla egli stesso tramite una società a lui facente capo, la AT1, e registrarla a P______ sotto il nome di C______ G______. In questo modo, TE2 avrebbe creato gravi pregiudizi alla C______ I______ (sentenza, pag. 9). Ha poi rilevato che dall'istruttoria era emersa un'altra realtà, e meglio che TE2 non aveva mai avuto una partecipazione economica in AT1 e che la nave era stata acquistata, in contanti, dall’armatore genovese che ne è sempre risultato l’avente diritto economico, unitamente a un suo amico non residente in Svizzera. Inoltre, TE2 non era mai stato azionista della società proprietaria dell’imbarcazione e non aveva nemmeno avuto nelle sue mani il pacchetto azionario a titolo fiduciario, stante come il maggiore azionista della stessa se lo era immediatamente fatto consegnare, limitandosi ad affidare alla Ge______ la gestione amministrativa della società. L’imputato, sempre secondo il primo giudice, era sempre stato a conoscenza della persona dell’acquirente della nave e di chi era stato designato quale beneficiario economico dei conti bancari intestati alla AT1 considerato altresì che egli aveva avuto a più riprese contatti diretti con l’armatore proprietario ed aveva diritto di firma sul conto bancario della AT1 presso il B______ L______. Per quanto concerne la pretesa qualità di azionista della AT1 di TE2, a mente del giudice penale costituiva una mera convinzione del prevenuto - frutto di sue deduzioni effettuate sulla base di un’interpretazione soggettiva della documentazione visionata, palesemente influenzata da quanto dettogli dagli avvocati di C______ I______, nonché dalla sua acredine nei confronti dell’ex amico e collega - che non trova alcun riscontro oggettivo negli atti di causa (sentenza pag. 9). Dall'istruttoria neppure erano emersi elementi tali da dover ritenere che le condizioni nelle quali la AT1 aveva acquistato la S______ M______, si scostassero dall’ambito di normali trattative in situazione di concorrenza o fossero viziate da atti illeciti commessi da TE2 ai danni della C______ I______. Non ha ravvisato elementi tali da far ritenere che la rinuncia all’uso del credito garantito dalla V______ F______., Z______, al gruppo C______ C______ in nome di quest’ultima con scadenza alla fine di dicembre 1999, comunicata da Ge______ con fax di data 4 novembre 1999 sia stato un atto unilaterale a quel momento immotivato, effettuato in mala fede e nascosto a C______ I______. Anzi, era invece da ritenere attendibile la versione della parte civile D______, per la quale la transazione non si era potuta concretizzare a fine 1999 a causa della mancanza di mezzi da parte di C______ I______. Il Giudice penale ha poi accertato che l’avente diritto economico della AT1 aveva preso contatto con Ge______ solo ad inizio 2000, quando sull’altro fronte sembrava tutto bloccato, portando proposte concrete, sostenute da una buona solidità finanziaria. Che a contratto ormai perfezionato, se non già concluso, con l’armatore genovese, il gruppo C______ C______ abbia trovato delle vie alternative per finanziare l’operazione, rispettivamente che la V______ F______. sarebbe stata disposta a concedere nuovamente il credito qualora fossero state fornite le garanzie necessarie, non assumeva quindi alcuna incidenza sulla legittimità di quanto avvenuto. Ne ha concluso che il contenuto della dichiarazione giurata era palesemente inveritiero, con la conseguenza che il reato di falso ideologico di cui all'art. 251 n. 1 CP era oggettivamente adempiuto (sentenza, pag. 10 ).
La sentenza di condanna essendo diventata definitiva -i ricorsi alla CCRP prima e al TF poi sono stati respinti -, i fatti così accertati - segnatamente la falsità del contenuto della dichiarazione giurata - sono vincolanti per questa Camera. Peraltro, l'esame degli atti non permette diversa conclusione, dall'istruttoria di causa non essendo emersi elementi suscettibili di giungere a un risultato diverso. Segnatamente nulla risulta dalla documentazione bancaria del B______ L______ in merito a pretese partecipazioni occulte di TE2 in AT1.
Il suo agire deve quindi essere considerato intenzionale, come peraltro già ritenuto anche dal giudice penale.
Il danno consiste nella differenza tra la situazione patrimoniale del leso creatasi in conseguenza del danneggiamento e quella che sarebbe intervenuta in assenza dell’evento che ha causato il danno (DTF 132 III 321, 127 III 404, 107 II 199; Brehm, Berner Kommentar, n. 70b ad art. 41 CO; Von Thur/Peter, Allgemeiner Teil des Schweizerischen Obligationenrechts, 3a ed., vol. 1, pag. 84; Schnyder, Basler Kommentar , Obligationenrecht I, 4a ed. n. 3 ad art. 41 CO; Oftinger/Stark, Schweizerisches Haftpflichtrecht, vol. 1, 5a edizione, pag. 72 seg.).
4.1 L'attrice ha chiesto la rifusione del controvalore in franchi svizzeri di:
USD 130'000 quale mancato incasso del nolo e USD 77'000 per il mancato incasso di controstallie dalla V______ V______;
USD 91'000 per mancato utilizzo della nave dal 21 giugno al 28 giugno 2002;
USD 1'850'000 quale perdita sulla vendita della nave o, alternativamente il medesimo importo per impossibilità di utilizzare la nave fino all'11 aprile 2003;
USD 313'992 per spese di varia natura (carburante, sbarco e imbarco dell'equipaggio);
GPB 70'579 per le note degli avvocati nigeriani;
EUR 86'320 per lo studio legale italiano che ha coordinato la difesa;
USD 43'819.28 per le note dei legali panamensi;
MTL 8'317 per le note dei legali maltesi,
precisando di chiedere la condanna di controparte al pagamento "… dell'importo più alto tra un importo in CHF pari alla somma di USD 2'191'819, GPB 70'579, EUR 86'320 e MTL 8'317 ai rispettivi tassi di cambio al giorno della sentenza e CHF 3'532'393".
Per l'art. 84 CO, i debiti pecuniari devono essere pagati con mezzi legali di pagamento della moneta in cui è stato contratto il debito. Questo disposto di legge si applica anche ai debiti derivanti da atti illeciti (Weber, Berner Kommentar, n. 318 seg. ad art. 84 CO; Schraner, Zürcher Kommentar. N. 182 seg. ad art. 84 CO; Leu, Basler Kommentar, 4 ed., n. 7 ad art. 84 CO). In applicazione dell'art. 84 CO, se il debito è stato contratto in valuta estera, il tribunale ha unicamente la facoltà di condannare al pagamento di quella valuta (DTF 134 III 151).
L'attrice sostiene che è possibile la richiesta di condanna in franchi svizzeri, citando una sentenza - ormai superata - di questa Camera, risalente al 1996. Vero è che in concreto è chiesto anche il rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al precetto esecutivo fattogli intimare dall'attrice, sicché è necessario procedere alla conversione del debito in franchi svizzeri, ma ciò vale però solo per la domanda di rigetto. La domanda condannatoria deve invece essere formulata in valuta estera, perché una condanna in franchi svizzeri violerebbe il diritto federale (sentenza del Tribunale federale del 27 marzo 2009, 4A_230/2008).
La petizione deve di conseguenza essere respinta, senza che sia necessario esaminare se il danno sia sufficientemente dimostrato e se vi sia un nesso causale adeguato tra il danno e l'atto illecito del convenuto.
Per questi motivi,
pronuncia:
La petizione è respinta.
Gli oneri processuali, consistenti in:
a) tassa di giustizia fr. 32'500.--
b) spese fr. 2'500.--
Totale fr. 35'000.--
da anticipare dall’attrice, sono posti a suo carico, con l'obbligo di rifondere al convenuto fr. 160'000.- per ripetibili.
avv. PA1, Via F______ P______ , L_____
CO1, C______
Per la seconda Camera civile del Tribunale d'appello
La presidente Il segretario
Rimedi giuridici (pagina seguente)
Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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