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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2003.54
Data decisione, Autorità: 01.04.2003, PRPEN
Incarto n. 10.2003.54 DAP 2967/2002
Bellinzona 1 aprile 2003
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
__________, di __________ __________ e __________ __________ nata __________ __________, nato il __________ 1978 a __________ __________, cittadino dominicano, domiciliato a __________, coniugato, cameriere aiuto-cuoco, difeso da: Lic. iur. __________ __________, __________,
prevenuto colpevole di 1. ingiuria, per avere offeso l'onore della moglie __________ __________ con le parole “stronza”, “puttana di merda”, “troia di merda”;
fatti avvenuti a __________ il 30 agosto 2002 e il 6 novembre 2002
reato previsto dall'art. 177 cpv. 1 CPS;
fatti avvenuti a __________ il 9 settembre 2002;
reato previsto dall'art. 180 CPS;
fatti avvenuti il 30 agosto 2002 e il 6 novembre 2002 a __________;
perseguito con decreto d’accusa DAP n. / di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Franco Lardelli, __________, che propone la condanna dell'accusato:
Alla multa di fr. 500.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. 106 cpv. 3 CPS);
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 17 dicembre 2002 dal difensore;
indetto il dibattimento 1 aprile 2003, al quale hanno presenziato l’accusato, assistito dal difensore, lic. iur. __________ __________, nonché la patrocinatrice della parte civile, avv. __________ __________ __________, mentre il Procuratore pubblico __________ __________ ha rinunciato ad intervenire al dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d’accusa;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
data la parola alla patrocinatrice della parte civile, la quale sottolinea che il quadro famigliare fornito dall’imputato non corrisponde alla realtà, precisando che questi ha un carattere irascibile ed impulsivo. Ritiene provata la colpevolezza del signor __________. Chiede pertanto il risarcimento del torto morale, quantificato simbolicamente in fr. 1.--, e del danno subito, corrispondente alle spese di patrocinio per la presente procedura per fr. 3’550.80;
sentito il difensore, il quale precisa innanzitutto che la moglie ha ammesso a verbale di essersi sentita ingiuriata il 30 agosto 2002, come confermato anche dalla lettera del PP del 4 ottobre 2002. Ritiene che le accuse siano strumentali ai fini della procedura civile. Per quanto concerne i fatti capitati presso la videoteca considera le minacce come non gravi e quindi non adempienti la fattispecie dell’art. 180 CPS. In via sussidiaria chiede comunque che venga considerata la situazione in cui si trovava il signor __________ e quindi che vengano concesse le attenuanti dell’art. 64 CPS. In relazione ai fatti del 7 novembre 2002 ribadisce che anche il PP non ha ritenuto che ci si trovasse di fronte a minacce ma solo ad ingiurie e che gli insulti proferiti erano rivolti all’amico __________ e non alla moglie, come confermato con il messaggio di scuse inviato alla moglie il giorno seguente. Chiede in subordine l’applicazione dell’art. 177 cpv. 2 CPS. In conclusione chiede pertanto il proscioglimento dell’imputato e via subordinata l’applicazione dell’art. 177 cpv. 2 CPS;
in replica la patrocinatrice della parte civile afferma che non vi è alcuna strumentalizzazione e che il comportamento del signor __________ va oltre i limiti della tollerabilità;
in duplica il difensore precisa che l’assistenza di un legale non era necessaria in questa procedura e che la colpevolezza dell’imputato non permette di accollargli le spese di patrocinio di controparte;
viene sentito per ultimo l'accusato, il quale dice di non aver mai avuto intenzione di minacciare seriamente la moglie;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1.1. Ingiuria, per avere offeso l'onore della moglie __________ __________, il 30 agosto 2002 e il 6/7 novembre 2002 a __________?
1.2. Minacce, per avere incusso spavento alla moglie __________ __________ minacciandola di passare a vie di fatto nei suoi confronti, il 9 settembre 2002 a __________?
In caso di risposta affermativa deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?
L'eventuale pena deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni?
Alla parte civile deve essere attribuita un’indennità per torto morale di fr. 1.--?
Alla parte civile devono essere rifuse le spese legali di questa procedura di fr. 3’550.80?
A chi vanno caricate le tasse e le spese di giudizio?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 48, 49, 63, 64, 177, 180 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPPT; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara __________, di __________ __________ e __________ __________ nata __________ __________, nato a __________ __________ il __________ 1978, cittadino dominicano, in __________, coniugato, cameriere aiuto-cuoco;
colpevole di ingiuria, art. 177 cpv. 1 CPS, per i fatti compiuti a __________ il 30 agosto 2002 e il 6/7 novembre 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DAP n. __________/__________del __________ 2002;
colpevole di minaccia, art. 180 CPS, per i fatti compiuti a __________ il 9 settembre 2002 nelle circostanze descritte nel suddetto decreto d'accusa;
condanna __________,
alla multa di fr. 100.--;
al risarcimento alla parte civile del danno di fr. 2’582.40, consistente nelle spese di patrocinio legale per la presente procedura;
al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 150.--, oltre a quelle del decreto d'accusa di complessivi fr. 150.--;
respinge la richiesta di risarcimento del torto morale;
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS).
assegna al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
__________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Arturo Garzoni, Viale __________, __________, __________, __________, __________, Lic. iur. __________, Via __________, __________, Avv. __________, __________, __________,
e a
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, __________,
Ufficio dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di __________,
fr. 100.00 multa
fr. 150.00 tassa di giustizia
fr. 150.00 spese giudiziarie
fr. 400.00 totale
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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