Bankruptcy appeal dismissed for lack of solvency proof

14.1999.125Altro tribunale3 feb 2000Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor appealed a first-instance bankruptcy order and asked that it be annulled, invoking an installment agreement and partial payments. The appellate court held that the conditions of Art. 174(2) SchKG were not met: the debt had not been fully paid, no deposit had been made, and the creditor had not withdrawn the petition. The court also found that the execution register showed several pending enforcement proceedings, which contradicted any plausible showing of solvency. The appeal was dismissed, the bankruptcy was declared, and the appeal fee was charged to the debtor.

Massima Omnilex

Art. 174 cpv. 2 LEF; annullamento della dichiarazione di fallimento in appello. L’autorità giudiziaria superiore può rettificare il fallimento soltanto se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la propria solvibilità e prova documentalmente uno dei presupposti alternativi dell’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF: estinzione del debito comprensivo di interessi e spese, deposito dell’importo a disposizione del creditore, oppure ritiro della domanda di fallimento. I nova successivi alla dichiarazione di fallimento sono considerati solo entro tali limiti. La solvibilità deve risultare da elementi oggettivi; dichiarazioni di parte, piani di pagamento o mere rateizzazioni non bastano, specie in presenza di numerose esecuzioni pendenti o di altri indizi d’insolvibilità.

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1999.125

Data decisione, Autorità: 03.02.2000, CEF

Incarto n. 14.1999.00125

Lugano 3 febbraio 2000/B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 19 ottobre 1999 presentata da


rappr. da: __________

Contro


sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza

25 novembre 1999 ha così deciso:

"1. È pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da giovedì __________ alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis"

Sentenza tempestivamente dedotta in appello dalla __________ che con atto

2/3 dicembre 1999 ne postula l'annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 7/13 dicembre 1999 all'appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 19 ottobre 1999 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 4'040.50 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 17 novembre 1999 l'escussa non è comparsa.

C. La __________ ha postulato l'annullamento del fallimento sostenendo che la __________ il 2 dicembre 1999 ha allestito un piano di pagamento rateale (doc. A) e di avere già provveduto a pagare la prima rata di fr. 2'500.-- (doc. B). Per quanto riguarda le ulteriori esecuzioni in corso, in collaborazione con l'UE di Lugano, è stato impostato un piano di pagamento. L'appellante ha poi rilevato di avere già pagato per tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti diversi acconti.

Considerato

in diritto: 1.

a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto oppure

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore, o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco, n. 22 ad art. 174 LEF).

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non esser in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Dal debitore viene inoltre pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud; op. cit., n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Bronimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht- und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) In prima sede il fallimento della __________ è stato decretato per il mancato pagamento nei confronti della __________ dell’importo di fr. 4'040.50 oltre accessori. Dall'accordo concluso con la creditrice (doc. A) emerge che quest'ultima ha concesso alla debitrice il pagamento rateale del debito con il versamento della prima rata di fr. 2'500.-- il 2 dicembre e di ulteriori tre rate entro il 31 dicembre 1999, risp. il 29 febbraio 2000 risp. il 31 marzo 2000. La debitrice non ha pertanto saldato l'esecuzione promossa per il predetto importo, né ha depositato l'importo dovuto presso l'autorità giudiziaria superiore e nemmeno ha la __________ ritirato la domanda di fallimento, per cui non risultando adempiuta alcuna delle predette condizioni di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF, non sono date le premesse per annullare la dichiarazione di fallimento.

In via abbondanziale va rilevato che dall'estratto delle esecuzioni 6 dicembre 1999, richiesto all'UE di Lugano, emerge che contro l'appellante vi sono diverse procedure esecutive in corso per alcune delle quali è già stata emessa la comminatoria di fallimento, per cui sulla base di questi riscontri oggettivi non può quindi nemmeno essere ritenuto che l’appellante sia solvibile, che sia in grado di tacitare i suoi creditori e di pagare importi anche modesti. La dichiarazione di fallimento impugnata non può quindi essere annullata.

  1. L'appello 3 dicembre 1999 __________ va quindi respinto.

Di conseguenza ne va dichiarato il fallimento.

La tassa di giustizia è a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

pronuncia: 1. L’appello 3 dicembre 1999 __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della __________, a far tempo da:

martedì __________ alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di Fr. 120.--, già anticipata dalla __________ resta a suo carico.

  2. È ordinata la pubblicazione dei punti 1 e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e sul FUSC.

  3. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration could be annulled under Art. 174(2) SchKG based on the debtor's alleged solvency and subsequent payment arrangement.

Decisione estratta

No. The debtor neither paid the debt in full, deposited the amount with the appellate court, nor showed that the creditor withdrew the petition; solvency was also not made plausible.

Motivazione estratta

Art. 174(2) SchKG requires proof of one of the statutory curing conditions together with credible solvency. A mere installment agreement and partial payments are insufficient, and the execution register showed multiple pending enforcement proceedings, some already at bankruptcy notice stage.

Questione giuridica chiave

How the costs of the appeal should be allocated.

Decisione estratta

The appeal fee was charged to the appellant and no compensation was awarded.

Motivazione estratta

Because the appeal failed, the appellant had to bear the judicial fee; no indemnity was due under the applicable fee rules.

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