Bankruptcy annulled after proof of solvency and payment

14.1999.127Altro tribunale12 gen 2000Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor appealed a bankruptcy judgment of the Lugano Pretore, arguing that all execution debts had been paid. The appellate court accepted the appeal because the debtor produced an enforcement-office certificate showing no pending enforcement proceedings and no loss certificates. On that basis, the court held that insolvency was not made plausible and annulled the bankruptcy under Art. 174 SchKG. Despite the success on the merits, the debtor was ordered to bear the first-instance fee, the appeal fee, and the bankruptcy-office costs; no indemnity was granted.

Massima Omnilex

Art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF; annullamento della dichiarazione di fallimento in appello per sopravvenuto pagamento e solvibilità resa verosimile. L’autorità superiore può tener conto di nova autentici intervenuti dopo la sentenza di fallimento, ma solo se il debitore ne invoca espressamente la rilevanza, prova documentalmente l’estinzione del credito e rende verosimile la propria solvibilità. La solvibilità va accertata sulla base di elementi oggettivi; mere allegazioni del debitore non bastano. Indizi rilevanti sono l’assenza di procedure esecutive pendenti e di attestati di carenza di beni; in difetto di indici concreti d’insolvibilità, il fallimento deve essere annullato (consid. 1).

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1999.127

Data decisione, Autorità: 12.01.2000, CEF

Incarto n. 14.1999.00127

Lugano 12 gennaio 2000 B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 25 ottobre 1999 presentata da


contro


sulla cui istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 25 novembre 1999 ha così deciso:

"1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da giovedì __________ alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis"

Sentenza tempestivamente dedotta in appello da __________ che con

atto 3 dicembre 1999 ne postula l'annullamento, con protesta di spese e ripetibili;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 9/13 dicembre 1999 all'appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto: A. Con istanza 25 ottobre 1999 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 1'892.55 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 17 novembre 1999 nessuno è comparso.

C. __________ ha postulato l’annullamento del fallimento, invocando di avere saldato tutti i debiti in esecuzione e producendo una dichiarazione 2 dicembre 1999 dell'UE di Lugano (doc. B) attestante che nei confronti dell'appellante non vi sono più procedure esecutive in corso, né risultano iscritti attestati di carenza di beni.

considerato

in diritto: 1.

a) Ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 22 ad art. 174 LEF).

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non esser in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Dal debitore viene inoltre pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud; op. cit., n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Bronimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht- und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) In prima sede il fallimento di __________ è stato decretato per il mancato pagamento nei confronti della __________ dell’importo di fr. 1'892.55 oltre accessori. Dalla dichiarazione 2 dicembre 1999 dell’UE di Lugano (doc. B) emerge che contro il debitore non vi sono più procedure in corso, né risultano iscritti attestati di carenza di beni.

Sulla base di questo riscontro oggettivo non può quindi essere ritenuto che l’appellante non sia più solvibile, che non sia più in grado di tacitare i suoi creditori, né di pagare importi anche modesti e nemmeno che si trovi in una situazione di insolvibilità per un periodo indeterminato. Il fallimento di __________ va pertanto annullato ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

  1. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

pronuncia: I. L’appello 3 dicembre 1999 __________, è accolto.

  1. La dichiarazione di fallimento 25 novembre 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.99.00825, nei confronti di __________, è annullata.

  2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________.

  3. Le spese dell’Ufficio fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________.

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a carico di __________

III. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration had to be annulled because the debtor proved solvency and payment of the debt under Art. 174(2) no. 1 SchKG.

Decisione estratta

Yes. The objective documents showed no pending enforcement proceedings and no loss certificates, so insolvency was not made plausible and the bankruptcy had to be annulled.

Motivazione estratta

The appellate court held that new facts and evidence after the bankruptcy declaration may be considered if the debtor makes solvency plausible and proves payment. The enforcement-office statement was objective evidence contradicting insolvency.

Questione giuridica chiave

How should the court and bankruptcy-office costs be allocated after the successful appeal?

Decisione estratta

The court fees and bankruptcy-office costs were charged to the appellant/debtor; no compensation was awarded.

Motivazione estratta

Because the debtor succeeded only on the merits of annulment, the cost allocation was nevertheless placed on the appellant as ordered by the court.

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