Appeal against bankruptcy dismissal and declaration

14.2000.00001Altro tribunale11 feb 2000Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor appealed the first-instance bankruptcy order and sought its annulment, arguing that he had agreed a postponement, had deposited CHF 5,500, and was solvent. The appellate chamber held that he had not proven a qualifying deposit and had not made solvency plausible. The execution extract showed 14 pending enforcement proceedings, including several already at the sale-request stage, and other judgments against him for condominium contributions. The appeal was dismissed, the bankruptcy was confirmed as of 16 February 2000 at 10:00, court costs of CHF 120 were charged to the appellant, and no compensation was awarded.

Massima Omnilex

Art. 174 cpv. 2 LEF; annullamento della dichiarazione di fallimento in appello: il debitore deve rendere verosimile la propria solvibilità e provare documentalmente uno dei presupposti alternativi del n. 1-3. I nova autentici successivi alla dichiarazione di fallimento sono considerati solo se il debitore li allega e li dimostra in modo espresso; non sono accertati d’ufficio. La solvibilità va apprezzata sulla base di elementi oggettivi, in particolare estratti dell’esecuzione e altri riscontri documentali; semplici asserzioni o patrimoni immobiliari non bastano se risultano numerose esecuzioni pendenti o indizi di insolvenza (consid. 1).

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2000.00001

Data decisione, Autorità: 11.02.2000, CEF

Incarto n. 14.2000.00001

Lugano 11 febbraio 2000 B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 14 dicembre 1999 presentata da


patr. dallo Studio legale __________

contro


sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________ Sezione 5, con sentenza 14 dicembre 1999 ha così deciso:

"1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da martedì 14 dicembre 1999 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis."

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 29 dicembre 1999 da __________ che ne postula l'annullamento;

con osservazioni 24 gennaio 2000 la parte appellata si è opposta al gravame,

con protesta d spese e ripetibili;

richiamata l'ordinanza presidenziale 19/21 gennaio 2000 con la quale è stato

accordato all'appello effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 3 novembre 1999 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 4'710.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 1. dicembre 1999 l'escusso non è comparso.

C. __________ ha postulato l'annullamento del fallimento sostenendo che il 26 novembre 1999 il patrocinatore della creditrice gli aveva trasmesso una proposta, menzionando di essere d'accordo di rinviare l'udienza di contraddittorio qualora egli l'avesse firmata per accettazione. L'appellante ha dichiarato di averla sottoscritta, ma malauguratamente di averla trsmessa per un disguido al suo rappresentante legale e non a quello della creditrice. Nel frattempo il suo patrocinatore aveva presentato una domanda di revisione, accolta dal Tribunale federale il 2 dicembre 1999, mediante la quale l'importo richiesto veniva ridotto di fr. 2'000.-- (doc. C). __________ ha dichiarato di avere depositato l'importo di fr. 5'500.-- a saldo del credito vantato dalla procedente e a copertura di ogni eventuale spesa, rilevando che la sua solvibilità è dimostrata dal fatto che egli è comproprietario di un appartamento nel condominio di __________ gravato limitatamente a fr. 400'000.-- (doc. D).

Considerato

in diritto:

a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto oppure

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore, o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento .

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non esser in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Dal debitore viene inoltre pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud; Basler Kommentar zum SchKG, vol. II., n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Bronimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht- und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) In prima sede il fallimento di __________ è stato decretato per il mancato pagamento nei confronti della __________ dell'importo di fr. 4'710.-- oltre accessori. Contrariamente a quanto asserito con l'atto di appello il debitore non ha depositato presso la scrivente Autorità giudiziaria l'importo di fr. 5'500.--, per cui già la predetta condizione di cui all'art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF non risulta adempiuta.

In via abbondanziale va rilevato che per quel che concerne la sua solvibilità l'appellante ha dichiarato che essa è dimostrata dal fatto che è comproprietario di un appartamento nel condominio __________ a __________ gravato limitatamente a fr. 400'000.--. Dall'estratto delle esecuzioni 1. febbraio 2000, richiesto all'UE di __________, emerge tuttavia che contro __________ vi sono 14 procedure esecutive in corso e che per sei di queste, varianti tra fr. 3'000.-- e fr. 8'500.--, le procedure sono già giunte alla domanda di vendita. Con le sue osservazioni la parte appellata ha inoltre asserito che __________ deve ancora pagarle contributi condominiali, producendo due sentenze con cui l'escusso è stato condannato a versarle fr. 1.380.-- risp. fr. 8'559.20 oltre interessi e spese (doc. 1 e 2). Sulla base di questi riscontri oggettivi non può pertanto essere ritenuto che l’appellante sia solvibile, che sia in grado di tacitare i suoi creditori e di pagare importi anche modesti, per cui nemmeno il requisito della solvibilità è adempiuto.

Non risultando pertanto ossequiati i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF, la dichiarazione di fallimento impugnata non può essere annullata.

  1. L'appello 29 dicembre 1999 __________ va quindi respinto.

Di conseguenza ne va dichiarato il fallimento.

La tassa di giustizia è a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

pronuncia: 1. L’appello 29 dicembre 1999 __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, a far tempo da

mercoledì 16 febbraio 2000 alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di Fr. 120.--, già anticipata da __________, resta a suo carico.

  2. È ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e sul FUSC.

  3. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration should be annulled under Art. 174(2) SchKG because the debtor proved deposit/payment and solvency.

Decisione estratta

The debtor did not prove that the amount due had been deposited with the appellate court, and the objective evidence did not make his solvency plausible.

Motivazione estratta

Art. 174(2) SchKG requires both proof of one of the statutory cure grounds and plausible solvency. Mere statements are insufficient; objective evidence such as execution extracts is required. The execution register showed 14 pending enforcement proceedings and several already at the request-for-sale stage, which contradicted solvency.

Questione giuridica chiave

Who bears the court costs of the appeal proceedings.

Decisione estratta

The appeal costs are charged to the appellant.

Motivazione estratta

Since the appeal was dismissed, the filing party must bear the justice fee.

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