AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 14.2002.108
Data decisione, Autorità: 23.01.2003, CEF
Incarto n. 14.2002.108
Lugano 23 gennaio 2003 B/fc/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanta 29 ottobre 2002 presentata da
contro
patr. dall’avv. __________
sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna con sentenza 15 novembre 2002 ha così deciso:
"1. È pronunciato il fallimento di __________, titolare della __________ a far tempo dal giorno 15 novembre 2002 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis."
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che ne postula l'annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 2/3 dicembre 2002 all'appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A. Con istanza 29 ottobre 2002 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 11'264.-- oltre interessi e spese.
B. All'udienza di contraddittorio del 14 novembre 2002 la debitrice non è comparsa.
C. Il 15 novembre 2002 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo dal 15 novembre 2002 alle ore 14.00.
D. Con atto d'appello 26 novembre 2002 __________ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere depositato presso l'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno l'importo oggetto dell'esecuzione che ha portato al fallimento in esame (doc. D). L'appellante ha poi asserito che la sua situazione finanziaria, malgrado le esecuzioni in corso per un importo di ca. fr. 52'000.--, è sanabile. Essa può disporre infatti a breve termine dell'importo necessario per saldare i debiti accumulatisi negli ultimi tempi. Dal rapporto 22 novembre 2002 della fiduciaria __________ + __________ (doc. E), che si occupa dell'amministrazione del negozio di ottica, che suo marito gestisce ad __________ e del negozio di __________, risulta chiaramente che vi è un margine sufficiente per ottenere il finanziamento per tacitare i creditori. In seguito, le entrate dei due negozi potranno sopportare il carico di interessi e ammortamenti dovuti all'aumento dei debiti ipotecari. La debitrice ha poi rilevato che l'abitazione di __________ ha un valore commerciale attuale di fr. 1'300'000.-- in base alla stima dello Studio immobiliare __________ (doc. H), addirittura inferiore ad una stima precedente effettuata dall'arch. __________ nel marzo 1999 per conto della __________ (doc. I).
L'attuale aggravio ipotecario di complessivi fr. 1'550'000.-- garantisce un debito effettivo di fr. 850'000.--, come si evince dall'estratto doc. L, nei confronti della __________, che ha in pegno le cartelle dal I al IV grado per complessivi nominali fr. 1'000'000.-- e di fr. 20'000.-- circa nei confronti del portatore che ha in pegno le cartelle di V e VI grado di complessivi nominali fr. 525'000.--. L'appellante ha sostenuto che considerato il valore commerciale del fondo, si può tranquillamente presumere che riuscirà ad ottenere a breve termine il finanziamento per liquidare le esecuzioni che al 15 ottobre 2002 ammontavano a fr. 52'255.50. La debitrice ha poi aggiunto che l'abitazione di __________, secondo il rapporto della fiduciaria, ha un valore commerciale di fr. 800'000.-- / fr. 850'000.-- ed è gravato da un debito ipotecario di fr. 456'000.-- verso la __________, per cui anche questo edificio offre ampie possibilità di aumento del debito per liquidare le esecuzioni pendenti. Inoltre dal rapporto della fiduciaria e dai dati statistici degli ultimi esercizi risulta che il negozio di ottica di __________ ha una cifra d'affari media di fr. 460'000.-- con un margine di utile lordo medio del 49% con un cash flow (compresi gli stipendi dei coniugi __________) di circa fr. 70'000.-- all'anno. Anche per quanto concerne il negozio di __________, dal rapporto della fiduciaria e dalle relative statistiche emerge che nei diversi anni d'esercizio la cifra d'affari media degli ultimi anni è stata sulla base di fr. 600'000.-- con un utile lordo di circa il 48%, che ha permesso degli utili netti molto buoni (doc. E e F). L'appellante ha poi asserito che suo marito, quale ultimo erede della madre, ha un'aspettativa per un immobile in __________ attualmente in vendita, poiché la madre novantaseienne, che lo abita, verrà trasferita in un ricovero.
Considerato
In diritto:
1.a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
c) Dalla ricevuta 26 novembre 2002 (doc. D) emerge che __________, dopo la dichiarazione di fallimento, ha depositato presso l'UEF di Locarno fr. 12'000.--. Ritenuto che l'importo posto in esecuzione con la procedura in esame ammonta a fr. 11'264.-- oltre interessi e spese, questo importo è coperto dalla somma depositata presso l'UEF di Locarno, per cui risulta ossequiato l'art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF.
Per quel che concerne il presupposto della solvibilità va osservato quanto segue. Dall'estratto 15 novembre 2002 dell'UEF di Locarno prodotto dall'appellante (doc. B) si evince che dal 22 marzo 2001 al 14 ottobre 2002 contro __________ sono state promosse, oltre a quella in esame, 12 ulteriori esecuzioni per un importo di fr. 41'723.15. Per 4 esecuzioni promosse dalla Confederazione Svizzera risp. dal Comune __________ per importi di fr. 6'844. 65, risp. fr. 3'230.40 risp. 6'094.15 risp. fr. 14'869.60 sono già stati emessi gli avvisi di pignoramento, per un’esecuzione promossa dalla __________ per fr. 3'313.50 il 16 ottobre 2002 è stata emessa la comminatoria di fallimento, mentre per le altre esecuzioni, per importi più modesti, sono stati emessi i precetti esecutivi. Ciò indica che __________ già da un paio di anni non riesce a far fronte ai suoi impegni, per cui non si tratta di una difficoltà passeggera. La debitrice ha asserito che la sua situazione finanziaria può essere risanata a breve termine, tenuto conto della possibilità di aumentare i debiti ipotecari sugli immobili di Ascona e di __________ e delle entrate del negozio di __________. Dalla valutazione immobiliare di parte 22 novembre 2002 dell'agenzia immobiliare __________ (doc. H) si evince che il valore commerciale dell'immobile part. __________ RFD di __________, appartenente all'appellante, è stato fissato in fr. 1'300'000.--. Una precedente valutazione 26 marzo 1999 eseguita per la __________ di __________ aveva determinato il valore commerciale in fr. 1'310'000.-- (doc. I). L'appellante ha prodotto un estratto dal Registro fondiario del Distretto di Locarno, datato 12 novembre 2001 (doc. G), da cui risulta che la __________ di __________ detiene in pegno cartelle ipotecarie al portatore gravanti la predetta proprietà per fr. 1'000'000.--, la __________ ne detiene per un valore di fr. 300'000.-- e che vi è una cartella ipotecaria al portatore di nominali fr. 225'000.--, per un totale di nominali fr. 1'525'000.--. Secondo l'estratto 22 novembre 2002 della __________ il debito effettivo dell'appellante nei suoi confronti ammonta a fr. 850'000.-- (doc. L). Dalla documentazione prodotta dalla debitrice non emerge invece alcuna indicazione in relazione al debito effettivo nei confronti della __________, mentre l'appellante ha dichiarato che il debito nei confronti del portatore, che detiene cartelle ipotecarie per complessivamente nominali fr. 525'000.--, ammonta a ca. fr. 20'000.--, senza tuttavia produrre alcuna conferma in merito. Non è pertanto possibile determinare a quanto ammonti effettivamente il debito ipotecario gravante l'immobile della debitrice sito ad __________. D'altro canto agli atti non risulta alcuna conferma di un istituto bancario relativa alla concessione di un credito risp. all'aumento del carico ipotecario. Per quel che riguarda l'immobile di __________ l'appellante ha prodotto uno scritto 22 novembre 2002 della sua fiduciaria, __________ + __________ (doc. E), in cui viene dichiarato che in base alla stima ufficiale del 20 gennaio 1997, prodotta agli atti (doc. M), e degli investimenti effettuati il valore commerciale ammonta a fr. 800'000.-- / 850'000.--. La summenzionata fiduciaria ha poi affermato che secondo la risposta ottenuta telefonicamente dalla __________, l'attuale aggravio ipotecario effettivo ammonta a fr. 456'000.--, senza tuttavia produrre alcuna dichiarazione scritta della banca. L'appellante ha poi sostenuto che dagli scritti 22 risp. 25 novembre 2002 della __________ + __________ e dai relativi dati statistici degli ultimi esercizi (doc. E e F) risulta che il negozio di ottica di __________ ha raggiunto negli ultimi 5 anni una cifra d'affari media di fr. 460'000.-- con un margine di utile lordo medio del 49% e un cash flow (compresi gli stipendi dei coniugi __________) di circa fr. 70'000.-- all'anno, mentre per il negozio di __________ risulta che la cifra d'affari media negli ultimi anni è stata di fr. 600'000.-- con un utile lordo di circa il 48%, il che ha permesso di raggiungere degli utili netti molto buoni. Orbene la carente documentazione relativa agli effettivi debiti ipotecari dell'appellante non permette di valutare quale sia la reale situazione debitoria dell'appellante risp. se vi è un attivo sufficiente per ottenere in breve termine un nuovo credito. Una dichiarazione in tal senso di un istituto bancario non si trova agli atti. D'altro canto le statistiche di parte fornite dalla summenzionata fiduciaria concernenti le attività dell'appellante ad __________ e ad __________ riguardano periodi precedenti e indicano per il 2001/2002 per __________ un budget con un utile di fr. 3'250.-- risp. per __________ un budget con un utile di fr. 26'605.--. Sulla base di questi dati non è però possibile stabilire se queste attività forniranno nel periodo attuale un utile sufficiente a coprire le esecuzioni pendenti ammontanti complessivamente a ca. fr. 42'000.--, esclusa quella in esame per la quale sono stati depositati fr. 12'000.--, ritenuto che, se del caso, la liquidità necessaria non potrebbe essere conseguita in tempi brevi.
Sulla base delle precedenti considerazioni, mancando i necessari riscontri oggettivi, il presupposto della solvibilità non appare come reso sufficientemente verosimile, per cui l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Di conseguenza il fallimento di __________ va confermato.
Essendo stato concesso all'appello effetto sospensivo parziale, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 LEF
pronuncia:
1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, a far tempo da
mercoledì 29 gennaio 2003 alle ore 14:00.
La tassa di giustizia del presente giudizio in fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico di __________.
Non si assegnano indennità.
Intimazione a: - __________
Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il Presidente La Segretaria
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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