AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1996.183
Data decisione, Autorità: 14.04.1997, CEF
Incarto n. 15.96.00183
Lugano 14 aprile 1997/FC/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 29 ottobre 1996 di
patr. dalla dott. __________
contro
l'operato dell'Uffico esecuzione di Lugano nell'esecuzione n. __________ promossa dalla reclamante contro
patr. dall'avv. __________
in materia di azione penale per crimini o delitti nell'esecuzione per debiti;
viste le osservazioni 13 novembre 1996 dell'UE di Lugano e 14 novembre 1996 di __________;
ritenuto in fatto e considerando in diritto
che __________ procede per Fr. 14'608.65 oltre accessori contro __________;
che il 1° febbraio 1995 sono state pignorate due auto - Renault Clio e Toyota Runner
che __________ ha contestato la rivendicazione di proprietà;
che con petizione 27/28 febbraio 1995 __________ ha promosso nei confronti di __________ azione di rivendicazione della proprietà delle due auto pignorate nell'esecuzione contro __________;
che la procedura giudiziaria è ancora pendente;
che il 4 ottobre 1996 la creditrice ha saputo che il 18 settembre 1995 la debitrice ha intestato le due auto al rivendicante "attuale marito della debitrice";
che il 4 ottobre 1996 la creditrice ha chiesto all'UE di Lugano se si realizza l'ipotesi di distrazione di oggetti pignorati;
che il 21 ottobre 1996 l'UE di Lugano ha ricordato alla precettante che l'azione di rivendicazione è ancora in corso e che "nel caso i beni vengano riconosciuti della debitrice e al momento della vendita non fossero più in suo possesso, si procederà penalmente per distrazione di oggetti pignorati";
che con ricorso 29 ottobre 1996 __________ ha chiesto di ordinare all'UE di Lugano di procedere penalmente contro __________, atteso che:
già vi è stata distrazione di oggetti pignorati, come sarebbe stato dichiarato alla patrocinatrice della creditrice dal giudice federale __________ in occasione della Giornata di studio della CFPG dello scorso anno sul diritto penale economico;
"purtroppo, probabilmente a causa della sempre maggiore mole di pratiche da seguire ed evadere, l'attività svolta dall'UEF si sta lentamente burocratizzando facendo perdere incisività e forza coattiva alla normativa posta a protezione dei creditori, a pieno beneficio dei furbi e dei disonesti";
l'inerzia dell'organo d'esecuzione costituisce "un'omissione contraria alla LEF e lesiva dei diritti del creditore e dell'interesse pubblico";
che, in sede di osservazioni, l'escussa ha chiesto la reiezione del gravame, protestate spese e ripetibili, ritenuto che:
non ha compiuto atti di disposizione sulle due autovetture, limitandosi ad intestarle a chi le rivendica, divenuto nel frattempo suo marito;
che la censura ricorsuale è a questo stadio di procedura - pendente l'azione di rivendicazione del marito sulle due auto pignorate alla moglie - manifestamente prematura, come l'Ufficio esecuzione di Lugano ha evidenziato in termini del tutto corretti nel provvedimento impugnato;
che all'Autorità cantonale di vigilanza non risulta che l'Ufficio esecuzione di Lugano, pur confrontato con una ingente mole di lavoro, disattenda qualsivoglia incombenza d'ordine penale, in questo come in altri casi;
che alla ricorrente resta ovviamente riservato ogni diritto che ritenesse di avere dal profilo penale nei confronti della sua debitrice e del di lei marito;
che il ricorso deve di conseguenza essere respinto;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF), perché così stabilito dal diritto federale;
richiamati gli art. 17 cpv.1 e 96 LEF,
PRONUNCIA
Il ricorso 29 ottobre 1996 __________ è respinto.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna 14, in conformità dell'art. 19 LEF.
Intimazione a: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria:
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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