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Numero d'incarto:
15.1996.93
Data decisione, Autorità:
23.09.1996, CEF
Incarto n.
15.96.00093
Lugano
23 settembre 1996
/B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta,
presidente,
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul reclamo 30 maggio 1996 di
contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio
contro l’attestato di carenza di beni 14 maggio 1996 emesso nell’esecuzione n.
__________ promossa dalla reclamante contro
viste le osservazioni 25 giugno
1996 dell’UE di Lugano;
ritenuto
in fatto
A. La __________ procede contro __________ per l’incasso
di Fr. 264’050.75 interessi e spese compresi.
B. Il 14 maggio 1996 l’UE di Lugano ha emesso un
attestato di carenza di beni sulla base del seguente computo:
Introito Fr.
3’500.--
Minimo
di esistenza
minimo base Fr. 1’370.--
affitto Fr. 1’055.--
cassa malati Fr. 304.70
alimenti Fr. 900.--
totale Fr.
3’629.70
Nessuna
eccedenza pignorabile.
C. Contro siffatto provvedimento si é tempestivamente
aggravata la __________ argomentando che il debitore deve dimostrare di versare
mensilmente Fr. 900.-- per i figli. Inoltre l’affitto mensile pagato da __________
in ragione della metà è sproporzionato alla sua situazione economica. D’altro
canto quale minimo base può essere computato solo l’importo di Fr. 925.--, la
persona con la quale vive il debitore non essendo né coniuge, né parente. Quale
introito deve essere inoltre calcolato anche il rimborso spese che il datore di
lavoro corrisponde al debitore per l’utilizzo dell’autovettura.
La
reclamante ritiene poi le spese per l’assicurazione malattia troppo elevate.
D. Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del
caso, in seguito.
Considerato
in diritto:
-
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua
famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102
III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive
modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame
del pignoramento.
a) Secondo la dichiarazione 11 giugno 1996 della
__________ percepisce un salario netto mensile di Fr. 3’300.-- più un rimborso
spese per l’auto di Fr. 200.--, complessivamente Fr. 3’500.--.
Nel
calcolo dell’eccedenza pignorabile l’UE di Lugano ha pertanto già tenuto conto
del rimborso spese per l’uso dell’autovettura, avendo considerato un introito
di Fr. 3’500.--al mese.
b) Secondo la Tabella dei minimi di esistenza agli
effetti del diritto esecutivo del 1. gennaio 1994 l’importo base mensile per
persona singola che non vive sola ammonta a Fr. 925.-- al mese.
Con
scritto 11 giugno 1996 l’avv. __________, rappresentante della signora
__________, ha tra l’altro comunicato all’UE di Lugano, che la presenza di
__________ nell’appartamento in cui vive la sua patrocinata, è dovuto
esclusivamente al fatto che quest’ultimo desidera restare vicino ai propri
figli avuti dalla signora __________.
All’interno
dell’appartamento egli possiede unicamente i propri effetti personali.
Nel
caso di specie la coabitazione del debitore con __________ non può pertanto
essere equiparata ad una convivenza o alla coabitazione tra parenti formanti
un’unione domestica, per cui __________ va considerato quale persona singola e
di conseguenza quale importo base mensile possono essergli riconosciuti solo
Fr. 925.--.
c) Il debitore ha dichiarato di pagare la metà del canone
di locazione, per cui gli sono stati computati Fr. 1’055 al mese. Egli ha
prodotto un contratto di locazione sul quale appare quale conduttore insieme
con __________.
Per
quel che riguarda le spese di locazione va osservato quanto segue:
aa) Nel determinare il minimo vitale va considerato il
canone locatizio conforme all’uso locale per un alloggio del quale si possa
pretendere che l’escusso si accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto
l’imperativo categorico di ridurre al minimo le spese per un’abitazione
adeguata alle sue necessità e possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57
III 207; CEF 8 aprile 1991 su reclamo C.R. cons. 1, 30 agosto 1988 su reclamo
B. cons. 4c, 4 agosto 1988 su reclamo S. e 12 giugno 1970 in Rep 1971 p. 117).
L’importo
del canone va messo in relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio
1989 su reclamo S. cons. 5b).
bb) Il debitore non può essere costretto dalle autorità di
esecuzione ad occupare un alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari:
tuttavia il canone deve essere ridotto ad una misura normale se l’escusso
utilizza un’abitazione costosa solo per sua eccessiva comodità (cfr. DTF 114
III 12-18 cons. 2 e 4; CEF 15 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).
La
decurtazione del quantum può però, di regola, essere operante solo nel rispetto
dei termini contrattuali.
cc) Nel caso in esame, a fronte di un reddito di Fr.
3’500.-- l’escusso ha preteso il riconoscimento di Fr. 1’055.-- a titolo di
canone locatizio per l’appartamento che occupa a __________
dd) E` di tutta evidenza che Fr. 1’055.-- mensili quale
canone locatizio, per persona singola con un reddito di Fr. 3’500.--,
costituiscono un onere manifestamente sproporzionato che non può essere
riconosciuto come tale in sede di determinazione del minimo di esistenza dopo il
primo termine utile per la disdetta. Dal contratto di locazione si evince
tuttavia che il contratto in oggetto può essere disdetto la prima volta il 29
settembre 1998. Pertanto al debitore va ricordato che nel caso di ulteriori
pignoramenti da quella data gli verrebbe riconosciuto quale canone locatizio un
importo mensile di Fr. 600.-- al massimo, spese di riscaldamento comprese, per
un monolocale a __________ o in un comune viciniore.
d) A richiesta di questa Camera __________ ha prodotto un
attestato d’assicurazione della Cassa malati __________, valido dal 1. gennaio
1996, dal quale risulta che l’importo di Fr. 304.70 comprende anche
l’assicurazione complementare delle spese d’ospedalizzazione in divisione
privata per l’importo di Fr. 118.60 al mese. Considerato che quale
assicurazione malattia può essere riconosciuta unicamente l’assicurazione
obbligatoria, nel calcolo del minimo di esistenza del debitore può essere
computato solo l’importo di Fr. 186.10 (Fr. 304.70 ./. Fr. 118.60).
e) Con dichiarazione 12 giugno 1996 __________ ha
confermato di ricevere dal debitore Fr. 900.-- al mese per il mantenimento dei
figli, importo già riconosciuto dall’UE di Lugano.
f) L’eccedenza mensile pignorabile __________ va pertanto
calcolata sulla base del seguente computo:
Introito Fr.
3’500.--
Minimo
di esistenza
minimo base Fr. 925.--
locazione Fr. 1’055.--
cassa malati Fr. 186.--
alimenti Fr. 900.--
totale Fr.
3’066.-- Fr. 3’500.--
Eccedenza
mensile pignorabile Fr. 434.--.
- Il reclamo 30 maggio 1996 della __________ va quindi
accolto.
Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).
Per i
quali motivi,
richiamati
gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia
- Il
reclamo 30 maggio 1996 della __________, è accolto.
1.1. Di
conseguenza l’attestato di carenza di beni 14 maggio 1996 dell’UE di Lugano é
annullato.
1.2. L’UE
di Lugano procederà al pignoramento del salario di __________ per l’importo di
Fr. 434.-- al mese.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Intimazione: - __________
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale
autorità di vigilanza
Il
presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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