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Numero d'incarto:
15.1998.00146
Data decisione, Autorità:
17.03.2000, CEF
Incarto n.
15.1998.00146
Lugano
17 marzo 2000/B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 15 settembre 1998 di
e per essa predecessa la figlia __________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
Bellinzona e meglio contro l'atto di pignoramento 3 agosto/3 settembre 1998
nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse contro la ricorrente da
__________ rappr. da__________ __________
ritenuto
in fatto:
A. La
confederazione Svizzera ha escusso __________ per l'incasso di suoi crediti.
B. Con
atto di pignoramento 3 agosto 1998 l'UEF di Bellinzona ha pignorato a
__________ fr. 476.-- al mese sulla base del seguente computo:
Introiti fr.
2'531.--
Minimo
di esistenza
-minimo
base fr. 1'025.--
-locazione
fr. 500.--
-cassa
malati fr. 230.--
-supplemento
spese mediche fr. 100.--
-supplemento
dentista fr. 2'055.--
Eccedenza
mensile pignorabile: fr. 476.--.
C. Contro siffatto provvedimento si è aggravata __________, chiedendo
di riconoscere nel calcolo del minimo di esistenza le spese mediche e
dentistiche di complessivi fr. 7'965.65, somma anticipata da sua figlia e fino
al momento del pignoramento non ancora rimborsata, avendo avuto altri impegni
finanziari. La ricorrente ha chiesto di computare il predetto importo sull'arco
dell'anno di pignoramento, ossia fr. 663.80 al mese per 12 mesi.
D. Il 27 novembre 1998 la Cancelleria comunale di __________ ha
comunicato che il 25 ottobre 1998 la ricorrente è decessa.
Con
scritto 8 gennaio 1999 __________ ha dichiarato di essere erede legittima della
defunta e di mantenere il ricorso, chiedendo il versamento a suo favore
dell'importo pignorato di fr. 476.--, dedotto l'importo pignorabile di fr.
12.20, ossia fr. 463.80 per i mesi di settembre e ottobre 1998.
Su
richiesta della scrivente Camera, __________ con comunicazione 18 novembre 1999
ha prodotto l'atto concernente la pubblicazione del testamento della defunto,
da cui risulta essere unica erede.
considerato
in diritto:
a. Ex
art. 59 cpv. 3 LEF l'esecuzione iniziata contro il defunto prima della morte
può essere continuata contro gli eredi soltanto quando si tratti di
realizzazione del pegno o quando, in una esecuzione per via di pignoramento,
siano decorsi i termini stabiliti dagli articoli 110 e 111 per la
partecipazione al medesimo.
b. Secondo l'art. 560 cpv. 2 CC salve le eccezioni previste dalla
legge, i crediti, la proprietà, gli altri diritti reali ed il possesso del
defunto passano senz'altro agli eredi, ed i debiti del medesimo diventano loro
debiti personali.
c. Dal testamento della defunta __________, pubblicato il 4 febbraio
1999, emerge che erede è __________, figlia della defunta, per cui ex art. 59
cpv. 3 LEF, atteso che i termini stabiliti dagli art. 110 e 111 LEF sono
decorsi, l'esecuzione iniziata contro __________ può essere continuata contro
la figlia __________, che diventa di conseguenza ricorrente in luogo della
defunta. D'altro canto va ricordato che ex art. 560 cpv. 2 CC i debiti della
defunta sono divenuti debiti personali di __________.
d. Il
ricorso contro il calcolo del minimo di esistenza si fonda sul fatto che l'UEF
di Bellinzona ha riconosciuto unicamente fr. 100.-- per spese mediche e fr.
200.-- per spese dentistiche, mentre queste spese, secondo la ricorrente,
ammonterebbero a fr. 7'965.65, che suddivisi sull'arco di 12 mesi, darebbero un
importo mensile di fr. 663.80.
Orbene
né dall'incarto dell'UEF di Bellinzona, né dal ricorso in oggetto emergono i
necessari giustificativi atti a dimostrare che l'importo fatto valere è stato
effettivamente fatturato alla ricorrente e pagato. Di conseguenza non essendo
stato provato il pagamento delle spese mediche e dentistiche, l'importo mensile
di fr. 663.80 fatto valere dalla ricorrente, non può essere computato nel
calcolo del minimo di esistenza.
- Il
ricorso 15 settembre 1998 __________ va quindi respinto.
Sulle
tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod,
Commentaire de la loi federale d'organisation judiciare, vol. II, Berna 1990,
n. 2.10 all'art. 81, p.804) -siffatto principio è stato codificato per espressa
volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a
OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamato l'art. 17 e
93 LEF
pronuncia
-
Il
ricorso 15 settembre 1998 __________ e per essa di __________, è respinto.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell'art.
19 LEF.
-
Comunicazione:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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