Challenge to auction notice and sale of pledged claims dismissed

15.1999.88Altro tribunale10 gen 2000Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor appealed against the Lugano Enforcement Office’s auction of pledged assets, arguing that he had not received the auction notice or the auction minutes and that a million-franc claim should not have been sold together with shares in the debtor company. The supervisory court held that a notice sent by ordinary mail under Art. 125(3) SchKG cannot be challenged on the ground of non-receipt, and that the auction was properly conducted: the contested claims were identified as such, the valuation was not arbitrary, and the outcome of the sale could not be blamed on the office. The complaint was therefore dismissed, with no costs or indemnities.

Massima Omnilex

Art. 17 and 125 SchKG; auction notice sent by ordinary mail and complaint based on alleged non-receipt. For notices which the enforcement office must send by simple mail, the authority need not prove actual receipt; the addressee cannot invalidate the measure solely by alleging non-receipt. In reviewing an auction, the supervisory authority examines whether the office acted arbitrarily or contrary to the rules of realization; the mere fact that assets were sold together or that the auction yielded a poor result does not, absent a concrete violation, establish unlawfulness. If the contested nature of a claim is disclosed and the valuation is not arbitrary, the sale is upheld (consid. 2).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1999.88

Data decisione, Autorità: 10.01.2000, CEF

Incarto n. 15.1999.00088

Lugano 10 gennaio 2000 /FA/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 25 maggio 1999 di


rappr. dall'avv. __________

contro

l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro l'incanto 20 aprile 1999 di un credito del ricorrente e del pacchetto azionario delle società __________ e __________, beni pignorati nei gruppi di esecuzione n. __________ e __________;

viste le osservazioni 4 giugno 1999 degli avv. __________ e __________;

7 giugno 1999 dell'avv. __________;

14 giugno 1999 di __________;

18 giugno 1999 dell'UE di Lugano;

ritenuto che con ordinanza presidenziale 31 maggio 1999 è stato negato l'effetto sospensivo al ricorso;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Nell'ambito della realizzazione dei beni del __________, pignorati per i gruppi di esecuzione n. __________ e __________, l'UE di Lugano ha messo all'incanto alcuni beni mobili dell'escusso in data 20 aprile 1999. Sono stati realizzati 50 azioni della __________ (per fr. 200.-- complessivi), 100 azioni della __________ (fr. 1'300.--), e due crediti contestati nei confronti di __________, uno per la somma di fr. 3'500'000.-- (venduto per fr. 400.--) e l'altro per fr. 75'000.-- (fr. 100.--).

B. Con ricorso 25 maggio 1999 __________ ha postulato l'annullamento dell'incanto 20 aprile 1999. A suo dire egli non avrebbe ricevuto l'avviso di incanto e nemmeno copia del verbale d'incanto. Sarebbe poi assurdo vendere un credito milionario unitamente alle azioni della società debitrice, poiché si favorirebbe una confusione ex art. 118 CO tra debitore e creditore del credito messo all'asta, a danno dell'escusso e dei creditori pignoranti.

C. Con le rispettive osservazioni __________, gli avv. __________, l'avv. __________ e l'UE si sono limitati a confermare la legalità dell'agire dell'ufficio.

Considerato

in diritto: 1. Si prescinde dall'istruttoria sulla tempestività del gravame, il ricorso dovendo essere respinto per ragioni di merito.

a) A norma dell'art. 125 cpv. 3 LEF l'avviso di incanto viene spedito in busta semplice al debitore, al creditore e ai terzi interessati. Le comunicazioni volute dal legislatore per invio semplice non possono essere impugnate con ricorso ex art 17 LEF sostenendo di non averle ricevute per l'impossibilità dell'organo di esecuzione e fallimento di provarne la ricezione da parte del destinatario (cfr. Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Band I, Zurigo 1997, n. 28 ad art. 125 LEF; cfr. pure Hansjörg Peter, Communication et notification en droit des poursuites, in: BlSchK 1997, 43, 45, 46-47 e 49, benché non così esplicito; contra: Magdalena Rutz, Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 10-11 ad art. 125 LEF, che riprende però la giurisprudenza del TF emanata vigente il vecchio diritto, che prescriveva l'invio raccomandato).

In concreto quindi il presunto mancato invio dell'avviso di incanto non poteva comunque essere fatto valere da __________.

Il verbale di incanto è poi stato regolarmente spedito alle parti il 10 giugno 1999, successivamente al ricorso.

b) L'asta 20 aprile 1999 è stata gestita correttamente dall'ufficio. Non si giustificava in particolare di vendere separatamente le azioni e i crediti, per approfittare eventualmente dell'ignoranza dell'acquirente delle azioni __________ circa l'esistenza di presunti importanti debiti a carico della società. Il fatto che il credito era contestato è stato debitamente indicato nell'avviso d'incanto. Il valore di stima del credito, forzatamente approssimativo e fissato in fr. 35'000.--, non era arbitrario. L'esito deludente dell'asta non può poi essere imputato all'UE e nemmeno il fatto che l'aggiudicatario delle azioni corrispondesse a quello dei crediti.

  1. Il ricorso va quindi respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 e 125 LEF,

pronuncia: 1. Il ricorso 25 maggio 1999 di __________, è respinto.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

debt enforcementauctionauction noticenon-receiptsupervisory complaintpledged claimssharesvaluationcosts

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether alleged non-receipt of the auction notice could invalidate the auction.

Decisione estratta

No. The notice of auction is sent in ordinary mail under Art. 125(3) SchKG, and the debtor cannot challenge the act merely by claiming non-receipt.

Motivazione estratta

For communications sent by simple mail, the enforcement authority is not required to prove receipt; the alleged failure to receive the notice therefore could not be relied upon in a complaint under Art. 17 SchKG.

Questione giuridica chiave

Whether the auction was conducted unlawfully by selling the shares together with the contested claims.

Decisione estratta

No. The office conducted the auction properly; separate sale of the assets was not required, the contested nature of the claims was indicated, and the appraisal was not arbitrary.

Motivazione estratta

The choice not to separate the sale was justified and the low auction result could not be attributed to the office or to the fact that the same purchaser acquired both the shares and the claims.

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