AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.2001.273
Data decisione, Autorità:
30.10.2001, CEF
Incarto n.
15.2001.00273
Lugano
30 ottobre
2001
/FP/fc/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Rusca
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 5 settembre 2001 di
contro
l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Bellinzona nelle diverse esecuzioni promosse nei confronti della ricorrente
da
rappr __________
rappr
viste le osservazioni
-
17 settembre 2001 del Comune di __________
-
17 settembre 2001 della __________ e dello __________
-
11 ottobre 2001
dell’UEF di Bellinzona
esaminati atti e
documenti;
ritenuto in fatto e
considerando in diritto:
che
diversi creditori procedono nei confronti della società __________ per
l’incasso dei propri crediti;
che
in data 3 maggio 2001 l’UEF di Bellinzona pignorava diversi conti bancari
intestati all’escussa;
che
con ricorso 5 settembre 2001 la __________ insorge contro tale provvedimento
sostenendo che i beni in oggetto sarebbero necessari per l’esercizio della
propria attività aziendale;
che
delle osservazioni delle altre parti coinvolte nella procedura e dell’UEF di
Bellinzona si dirà, se necessario, in seguito;
che per l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi,
gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore
e alla sua famiglia per l’esercizio della professione. Anche l’automobile, che
occorre ad una persona per svolgere la sua attività lavorativa, può, in caso di
sufficiente redditività, risultare impignorabile (Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 19 ad art. 92 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des
Schuldbetreibungs – und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 27, p. 170);
che
secondo la giurisprudenza del Tribunale federale l’ufficio d’esecuzione e
l’autorità cantonale di vigilanza devono accertare d’ufficio le circostanze
determinanti per l’esclusione della pignorabilità di un bene (DTF 113
III 78);
che
la facoltà d’invocare l’impignorabilità di un bene ex art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF
spetta unicamente alle persone fisiche, mentre essa è esclusa per le persone
giuridiche (cfr. DTF 63 III 17; Georges
Vonder Mühll, op. cit., n.57 ad art. 92 LEF);
che
nel caso di specie la ricorrente è una società anonima alla quale è preclusa la
possibilità di invocare l’impignorabilità, giusta l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF,
dei beni sottoposti a pignoramento;
che
di conseguenza il gravame deve essere respinto;
che
sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean -
François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81,
p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125
III 383 cons.2a);
che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).
Richiamati gli art. 17
e 92 LEF
pronuncia:
1.Il ricorso 5 settembre 2001 di
__________, è respinto.
-
Non
si prelevano tasse, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione a: - __________;
Comunicazione
all'UEF di Bellinzona.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster