AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.2002.00055
Data decisione, Autorità:
25.06.2002, CEF
Incarto n.
15.2002.00055
Lugano
25 giugno
2002
/JC/fc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Rusca
segretario:
Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 4 aprile 2002 di
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Mendrisio, e meglio contro l’elenco oneri depositato il 22 marzo 2002
nell’ambito della procedura in via di realizzazione del pegno immobiliare
gravante il mappale n. __________ g-A-B-C-D-E-F, RFD __________, di proprietà
della
con il
quale la ricorrente chiede lo stralcio delle tasse immobiliari e delle imposte
sul reddito e la sostanza per gli anni 1995 a 2002 iscritte a favore del
nonché
delle “imposte cantonali” e i relativi interessi per gli anni 1995 a 2002 dello
viste le osservazioni:
-
23 aprile 2002 del __________
-
23 aprile 2002 dello __________,
-
2 maggio 2002 dell’UEF del Distretto di
Mendrisio;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Nella procedura di esecuzione n. __________ in via di
realizzazione del pegno immobiliare gravante il mappale n. __________ g-A-B-C-D-E-F
del RFD __________ promossa dal ricorrente, __________, nei confronti di
__________ e, quale terzo proprietaria del pegno, della comunione ereditaria
del __________ e __________, l’UEF del Distretto di Mendrisio, il 22 marzo
2002, ha depositato l’elenco oneri, il cui contenuto per quanto riguarda i
crediti garantiti da ipoteca legale è il seguente:
- Comune di __________
Tassa
immobiliare comunale 1995 fr. 1'450.70
Imposta
reddito e sostanza fr. 14'269.10
Interessi fr. 4'336.00
Tassa
immobiliare comunale 1996 fr. 1'450.70
Imposta
reddito e sostanza fr. 14'269.10
Interessi fr. 3'612.65
Tassa
immobiliare comunale 1997 fr. 1'160.55
Imposta
reddito e sostanza fr. 13'744.15
Interessi fr. 2'783.05
Tassa
immobiliare comunale 1998 fr. 1'160.55
Imposta
reddito e sostanza fr. 13'744.15
Interessi fr. 2'086.25
Tassa
immobiliare comunale 1999 fr. 1'015.50
Imposta
reddito e sostanza fr. 8'457.90
Interessi fr. 912.15
Tassa
immobiliare comunale 2000 fr. 1'015.50
Imposta
reddito e sostanza fr. 8'986.55
Interessi fr. 604.70
Tassa
immobiliare comunale 2001 fr. 1'015.50
Imposta
reddito e sostanza fr. 8'546.45
Interessi fr. 199.65
Tassa
immobiliare comunale 2002 fr. 1'015.50
Imposta
reddito e sostanza fr. 8'546.45
Importo
totale fr. 114'382.80
-
Imposta
cantonale 1995 fr. 17'836.35
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 4'483.40
Imposta
cantonale 1996 fr. 17'836.35
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 3'904.10
Imposta
cantonale 1997 * fr. 17'180.20
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 3'597.30
Imposta
cantonale 1998 * fr. 17'180.20
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 2'738.30
Imposta
cantonale 1999 * fr. 10'572.40
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 1'218.15
Imposta
cantonale 2000 * fr. 10'572.40
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 795.25
Imposta
cantonale 2001 * fr. 10'054.65
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 324.85
Imposta
cantonale 2002 * fr. 10'054.65
Importo
totale fr. 128'348.55
*Importi provvisori
B. Con
tempestivo ricorso 4 aprile 2002, __________ ha chiesto lo stralcio dall’elenco
oneri di tutti i tributi pubblici comunali e cantonali “siccome non costituenti
oneri iscrivibili”. Esso si duole di non aver ricevuto alcun conteggio per la
quantificazione dell’ipoteca legale previsto all’art. 253 cpv. 1 LT e di non
essere stato in grado di cerziorarsi se le imposte sul reddito e gli utili
abbiano effettivamente stretta attinenza con gli immobili, le stesse essendo
state insinuate senza alcun elemento probatorio. __________ ha inoltre allegato
che le pretese per gli anni fiscali 2001 e 2002, in virtù dell’art. 49 cpv. 1
lett. b RFF, non possono essere iscritti nell’elenco oneri poiché non scaduti al
momento dell’incanto e devono quindi essere menzionati nelle condizioni di
asta.
C. Con
osservazioni 23 aprile 2002, il Comune di __________ contesta che l’ente
pubblico sia obbligato a notificare il conteggio per la quantificazione
dell’ipoteca legale anche ai creditori ipotecari, che comunque possono
consultarlo in base all’art. 8a LEF; il Comune di __________ ha del resto
provveduto a trasmettere a __________ una copia della sua propria insinuazione.
Per il resto, il resistente allega che gli estratti conti dal 1995 al 1998 e i
conteggi provvisori dal 1999 al 2002 sono rigorosamente legati al fondo oggetto
dell’asta pubblica.
D. Con
osservazioni 23 aprile 2002, lo __________ ha ricordato che ex art. 36 cpv. 2
RFF, il potere di cognizione dell’Ufficio è limitato ad un esame prima facie
della questione di sapere se la pretesa creditoria implica o meno onere reale
per il fondo. Nel caso di specie, trattandosi di “imposta calcolata sul valore
di stima ufficiale e sul reddito della proprietà in esecuzione dedotte le spese
di manutenzione”, non vi sarebbe dubbio che tale credito sia garantito da
ipoteca legale ai sensi degli art. 836 CC, 183 LAC e 252 LT. Il resistente,
sulla base di accertamenti fatti nell’ambito della definizione della tassazione
1999/2000 (notificata l’8 aprile 2002), ha tuttavia consentito allo stralcio di
parte delle imposte cantonali 1999 e 2000 (fr. 8'935.60 invece di fr.
10'572.40) e dei relativi interessi (fr. 1'029.55, risp fr. 672.15, invece di
fr. 1'218.15, risp. 795.25), nonché delle tasse 2001 e 2002 (fr. 5'822.70
invece di fr. 10'054.65) con gli interessi del 2001 (fr. 188.10 invece di fr.
324.85), per un totale di fr. 112'086.70 in luogo di fr. 128'348.55
(differenza: fr. 16'261.85).
si è pure non opposto alla domanda ricorsuale relativa alle tre ultime rate
dell’imposta cantonale 2002 (per un importo di fr. 4'075.90 pari a ¾ di fr.
5'822.70), non scadute al momento dell’incanto e quindi non inscrivibili
nell’elenco oneri giusta l’art. 49 cpv. 1 lett. b RFF.
E. L’UEF
di Mendrisio si è rimesso al giudizio di questa Camera.
Considerato
in diritto:
- Le
pretese che non implicano oneri reali per il fondo non saranno menzionate
nell’elenco oneri (art. 36 cpv. 1, prima frase, seconda parte, RFF); l’ufficio
esecuzione non può rifiutare l’iscrizione degli oneri che risultano
dall’estratto del registro fondiario o che furono insinuati entro il termine,
né modificarli, né contestarli, né esigere la produzione di prove (art. 36 cpv.
2 primo periodo RFF).
1.1. L’apparente
contraddizione tra il cpv. 1 e il cpv. 2 dell’art. 36 RFF va risolta nel senso
che rientra nel potere di cognizione dell’ufficio esecuzione, e di conseguenza
dell’Autorità di vigilanza in via di ricorso, stabilire se prima facie
la pretesa creditoria notificata (tempestivamente) implica oneri reali per il
fondo, ossia se il credito insinuato è in linea di principio suscettibile di
essere garantito da ipoteca (non importa se legale o convenzionale): siffatta
determinazione è rilevante dal profilo procedurale, atteso che – se non vi è
aggravio per il fondo – il credito non potrà essere iscritto nell’elenco oneri
(cfr. DTF 117 III p. 38 ss., cons. 3; Häusermann/Stöckli/Feuz, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 106 ad art. 140; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP,
vol. II, Losanna 2000, n. 105-106 ad art. 140). L’accertamento di diritto
materiale dell’esistenza e consistenza (contenuto, quantum) del credito è – e
rimane – invece di competenza esclusiva del giudice di merito (cfr. DTF
101 III 39; 117 III 38 s., cons. 3). Va però precisato che quello dell’ufficio
di esecuzione, e conseguentemente dell’autorità di vigilanza, è comunque un
potere di cognizione limitato ad un esame prima facie, senza possibilità
di approfondimento (cfr. art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF in fine) e con
riserva di diverso avviso da parte del giudice di merito, il quale gode invece
anche su questo punto del pieno potere di cognizione.
1.2. Una
pretesa tempestivamente notificata non potrà pertanto non essere iscritta
nell’elenco oneri se non quando risulti manifesta l’assenza di un onere reale
per il fondo, e nel caso di crediti pretesi garantiti da ipoteca legale –
stabilita pertanto dalla legge che costituisce titolo d’acquisto del diritto di
pegno (cfr. Tuor/ Schnyder/Schmid,
Das Schweizerische Zivilgesetzbuch, 11. ed., Zurigo 1995, p. 824; Paul-Henri
Steinauer, Les droits réels,
vol. III, 2. ed., Berna 1996, p. 195, n. 2825 e 2830d con rif.) – soltanto
quando risulti manifesta l’assenza di una base legale che li ponga al beneficio
di siffatta ipoteca. In caso di dubbio la loro iscrizione nell’elenco oneri non
può invece essere rifiutata. D’altra parte, qualora una pretesa
(tempestivamente notificata) divergesse (nel quantum o nel grado)
dall’iscrizione a registro fondiario, l’Ufficio è comunque tenuto a iscrivere
nell’elenco oneri la pretesa così come notificata, indicando nel contempo il
contenuto dell’iscrizione a registro fondiario (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und
Konkursrechts, 6a ed., Berna 1997, n. 29 ad § 28; Häusermann/Stöckli/Feuz, op. cit., n. 104-105 ad art.
140; Gilliéron, op. cit.,
n. 45-46 ad art. 140). Sarà poi nell’ambito dell’apposita procedura di
appuramento che sarà data la possibilità di esaminare la fondatezza (dal
profilo materiale) delle pretese iscritte nell’elenco oneri (cfr. art. 140 cpv.
2 LEF e 37 ss. RFF). Allo stesso modo, una pretesa apparentemente al beneficio
di un’ipoteca legale nel senso sopra inteso non iscritta a registro fondiario
va riportata nell’elenco oneri così come annunciata anche in caso di dubbio sul
suo quantum (cfr. JdT 1924 II 19 s., cons. 2 citato da Gilliéron, op. cit., n. 45 i.f. ad
art. 140). Anche in questa ipotesi, eventuali contestazioni vanno risolte
nell’ambito dell’apposita procedura di appuramento.
- L’art.
836 CC consente al diritto cantonale “per i rapporti di diritto pubblico od
altri rapporti di carattere obbligatorio generale per tutti i proprietari di
fondi” di stabilire, a favore di pretese creditorie degli enti pubblici, la
garanzia dell’ipoteca legale diretta, ossia valida anche senza l’iscrizione nel
registro fondiario (unmittelbares gesetzliches Grundpfandrecht), salvo
contraria disposizione (ipoteca legale indiretta, ossia valida solo con iscrizione
nel registro fondiario: mittelbares gesetzliches Grundpfandrecht). Nel
primo caso un’eventuale iscrizione a registro fondiario ha valore dichiarativo,
mentre nel secondo caso l’iscrizione assume carattere costitutivo per
l’esistenza stessa dell’ipoteca legale (cfr. Steinauer, op. cit., n. 2380d e rif.).
2.1. L’art.
183 LAC riconosce al cpv. 1 n. 1, senza obbligo d’iscrizione nel registro
fondiario, il beneficio dell’ipoteca legale ex art. 836 CC “allo Stato e ai
Comuni, sopra tutti gli immobili situati nel Cantone, per il pagamento di tutte
le imposte cantonali e comunali che hanno una relazione particolare con
l’immobile”. Tali ipoteche hanno tutte il medesimo ordine e prevalgono sugli
altri pegni immobiliari (art. 183 cpv. 2 LAC).
Per
l’art. 229 della Legge tributaria del 28 settembre 1976 (in seguito LT 1976,
applicabile alle tassazioni riferite ai periodi fiscali antecedenti il 1.
gennaio 1995 ex art. 324 cpv. 2 LT del 21 giugno 1994 in RL 10.2.1.1, in
seguito LT 1994) per il pagamento di tutte le imposte cantonali e comunali che
hanno una relazione particolare con l’immobile è riconosciuta al Cantone e ai
comuni un’ipoteca legale secondo gli art. 836 CC e 183 LAC.
Ex art.
252 LT 1994, per il pagamento di tutte le imposte cantonali e comunali, che
hanno una relazione particolare con l’immobile conformemente all’articolo 836
CC, è riconosciuta, per la durata di cinque anni dalla crescita in giudicato
della tassazione, al Cantone e ai comuni un’ipoteca legale secondo l’articolo
183 LAC (cpv. 1). Essa è di rango prevalente agli altri pegni immobiliari e,
per la sua validità, non necessita di iscrizione a registro fondiario (cpv. 2).
L’ipoteca legale decade se, entro cinque anni dalla crescita in giudicato della
tassazione a cui si riferisce, non è notificato il conteggio conformemente
all’articolo 253 [LT 1994] (cpv. 3).
2.2. Sia
nel diritto previgente che nel diritto attuale, il beneficio dell’ipoteca
legale diretta non è quindi dato indistintamente per tutti i tipi di imposta,
bensì soltanto per quelle imposte cantonali e comunali che sono in una
“relazione particolare“ con un fondo. La legge tributaria cantonale (sia la LT
1976, che la LT 1994 in vigore dal 1. gennaio 1995) non specifica tuttavia
quali siano i tipi di imposta che presentano siffatta relazione particolare,
lasciandone l’individuazione al giudice del merito.
- Imposte
immobiliari comunali
La
stretta relazione con l’immobile appare evidente per l’imposta immobiliare
comunale delle persone fisiche e giuridiche ex art. 291 ss. LT – come pure per
l’imposta immobiliare cantonale delle persone giuridiche ex art. 95 ss. LT
(poiché oggetto di questo tipo d’imposta è l’immobile in quanto tale, sul cui
valore di stima – senza alcuna deduzione – essa viene calcolata, cfr. Andrea
Pedroli, L’ipoteca legale per
crediti d’imposta, in RDAT 1995 I 535 ad 4.4; Claudio Allidi, L’ipoteca legale del fisco,
in: Lezioni di diritto fiscale svizzero, edizione speciale della RDAT,
Bellinzona 1999, p. 329) (cfr. CEF 8 gennaio 1998 [15.1996.123], cons.
3b; 30 gennaio 1998 [15.96.164], cons. 4).
3.1. I
crediti del Comune di __________ iscritti nell’elenco oneri quali “Tassa
immobiliare comunale” sono quindi da ritenere, prima facie e con riserva di
diverso avviso da parte del giudice di merito, garantiti da ipoteca legale.
Rimane riservata un’eventuale contestazione di __________ ai sensi dell’art.
140 cpv. 2 LEF (per rinvio dell’art. 156 cpv. 1 LEF), in particolare sulla
questione dell’importo, che comunque sembra conforme alle norme legali topiche (cfr.
doc. 2 prodotto dal Comune di __________ con le proprie osservazioni, nonché
l’art. 293 LT che determina l’imposta immobiliare comunale nell’1‰ del valore
di stima ufficiale dell’immobile).
3.2. Il
credito d'imposta è esigibile (fällig) nel momento in cui il creditore (in
casu: lo Stato) può richiedere l'adempimento della pretesa fiscale già sorta e
il debitore deve pagare (Blumenstein/Locher,
System des Steuerrechts, 5. ed., Zurigo 1995, p. 280-281).
a) La scadenza delle imposte periodiche dirette, per evitare disparità
di trattamento dovute a differimenti nel tempo dell'esigibilità (cfr. Blumenstein/Locher, op. cit., p.
281), è fissata nel Cantone Ticino per tutti allo stesso modo per le imposte
cantonali come all'art. 240 LT e per le imposte comunali come all'art. 297 LT,
con la precisazione che per queste ultime in mancanza di norme particolari è
applicabile l’art. 240 LT.
b) Per
l’art. 1 cpv. 1 del Decreto concernente la riscossione e i tassi d’interesse
delle imposte cantonali per il 2002 (RL 10.2.2.1, pubblicato in BU 2001, 401),
la riscossione dell’imposta ordinaria diretta dovuta per l’anno fiscale 2002 ha
luogo in quattro rate di cui tre vengono prelevate a titolo di acconto, in
misura del 90% circa di quanto dovuto, in base all’ultima tassazione passata in
giudicato, alla dichiarazione o a un calcolo presuntivo. Giusta il terzo
capoverso della medesima norma, termini di scadenza delle singole rate sono
fissati al 1. maggio, 1. luglio, 1. settembre e 1. dicembre 2002 per le
bollette notificate entro il 30 novembre 2002 (alla data d’intimazione per le
altre). Anche in caso di tassazione provvisoria (ossia non cresciuta in giudicato),
si ha quindi, per legge, comunque esigibilità che determina – in caso di non
pagamento – il maturare di interessi di ritardo (Verspätungszins, cfr. Blumenstein/Locher, op. cit., p.
278).
c) Nel
caso di specie, l’incanto era stato previsto per il 2 maggio 2002, prima di
essere sospeso in seguito all’effetto sospensivo concesso da questo Camera al
ricorso di __________. A questa data, soltanto la prima rata delle imposte
cantonali e comunali dirette per l’anno fiscale 2002 (in particolare l’imposta
immobiliare comunale) era già scaduta – nonché ovviamente le rate precedenti
–, mentre le tre ultime del 2002 no. Pertanto unicamente queste ultime vanno
stralciate dall’elenco oneri. La prima rata dell’imposta immobiliare comunale
del 2002, che per semplificazione va considerata nella misura del 30% (1/3 x
30%) dell’imposta complessiva (stima), rimane invece iscritta nell’elenco oneri
per fr. 304.65 (30% di fr. 1'015.50).
d) Per
l'art. 49 cpv. 1 lett. b) RFF "le condizioni di vendita metteranno a
carico dell'aggiudicatario, senza imputazione sul prezzo, i crediti assistiti
da ipoteca legale non scaduti al momento dell'incanto e quindi non iscritti
nell'elenco oneri (art. 836 CC), tra cui anche le "imposte
fondiarie".
Questa
norma riguarda solo i crediti insorti prima dell’asta ma non ancora esigibili a
tale data. L’imposta immobiliare comunale delle persone fisiche e giuridiche
nasce all’inizio dell’anno civile per il solo fatto che il contribuente sia
proprietario dell’immobile tassato (art. 291 LT). A condizione che l’asta
avvenga prima del 31 dicembre 2002, l’imposta immobiliare comunale 2002 dovrà
quindi essere aggiunta all’importo di fr. fr. 50'000.-- computato quale spese
di trapasso, figurante alla cifra 10b delle condizioni d’asta (cfr. anche cifra
8b).
3.3. A
scanso di equivoci, occorre precisare che il fatto che le imposte immobiliari
dal 1999 al 2002 non siano apparentemente fondate su tassazioni definitive non
è d’ostacolo alla loro iscrizione nell’elenco oneri. Infatti, l’imposta,
indipendentemente da qualsivoglia decisione fiscale, nasce allorché si
realizzano i presupposti oggettivi e soggettivi ai quali la legge fiscale ne
subordina il prelievo, e l’eventuale ipoteca legale sorge nello stesso momento
(cfr. Pedroli, op. cit.,
p. 545 ad 10.1, con rif.); come già menzionato (cfr. supra cons. 3.2), il
credito fiscale diventa esigibile al momento fissato dalla legge, che
anch’esso, trattandosi dell’imposta immobiliare, è indipendente dalla
tassazione. Il conteggio di cui all’art. 253 LT, a prescindere dal fatto che
secondo la legge va notificato solo al debitore e ad un eventuale terzo
proprietario (art. 253 cpv. 2 LT e Pedroli,
op. cit., p. 545 s., ad 10.2), non è quindi un presupposto indispensabile per
l’iscrizione nell’elenco oneri del credito fiscale apparentemente garantito da
ipoteca legale. Del resto, gli altri creditori, in particolare il __________, hanno
sempre la facoltà, nel termine di 10 giorni dall’intimazione dell’elenco oneri,
di contestarne l’esistenza (segnatamente per quanto concerne la questione della
portata degli art. 252-253 LT 1994, che esula dal limitato potere di cognizione
di questa Camera, cfr. supra cons. 1), l’estensione e l’esigibilità mediante
opposizione all’elenco oneri (art. 140 cpv. 2 LEF per rinvio dell’art. 156 cpv.
1 LEF; Amonn/Gasser, op.
cit., n. 34 ad § 28; Häusermann/Stöckli/
Feuz, op. cit., n. 114 e 123 ad art. 140; Gilliéron, n. 129 ad art. 140).
- Imposte
sul reddito e sulla sostanza immobiliari
La
dottrina e la giurisprudenza (cfr. DTF 122 I 355 ss., cons. 2; Armin Zucker, Das Steuerpfandrecht in den
Kantonen, tesi Zurigo 1988, p. 43 ad 3.3;
Blumenstein/Locher, op. cit., p. 292 ad 1; Xavier Oberson, Droit fiscal suisse,
Basilea 1998, n. 43 ad § 25; Jean-Marc Rivier,
Droit fiscal suisse. L’imposition du revenu et de la fortune, 2. ed., Losanna
1998, p. 231 ad 2) ammettono che il rapporto speciale che deve esistere tra
l’imposta e l’immobile perché il legislatore cantonale possa validamente, ai
sensi dell’art. 836 CC, conferire al fisco un’ipoteca legale, sia già
sufficiente quando l’imposta considerata, indipendentemente dal suo carattere
generale o speciale, ha il suo fondamento esclusivamente nella proprietà
dell’immobile. Per le imposte generali, occorre quindi separare l’importo che
si riferisce all’immobile dalla somma totale dell’imposta.
L’imposta
sul reddito delle persone fisiche o sugli utili delle persone giuridiche può
essere garantita da ipoteca legale solo per i redditi derivanti dall’immobile
(affitti, locazioni, valore locativo dedotti gli interessi passivi e le spese
di manutenzione); l’imposta sulla sostanza delle persone fisiche soltanto sulla
sostanza immobiliare, dedotti i debiti che ci si riferiscono (cfr. Pedroli, op. cit., p. 535 ad 4.4; Allidi, op. cit., p. 329 s.). Per
entrambi i tipi d’imposta va applicata l’aliquota corrispondente ai redditi o
alla sostanza complessivi. Si potrebbe invero discutere quest’ultima regola, in
quanto si considerano elementi patrimoniali non esclusivamente immobiliari. Non
spetta tuttavia a questa Camera entrare nel merito di questioni relative al
quantum dei crediti fiscali in esame (cfr. supra cons. 1.1).
4.1. Nel caso di specie, risulta dai conteggi per la quantificazione
dell’ipoteca legale prodotti dallo __________ unitamente alle sue insinuazioni
che quest’ultimo chiede l’iscrizione nell’elenco oneri delle imposte sulla
sostanza e sul reddito riferite all’immobile da realizzare. Di conseguenza
l’UEF di Mendrisio ha agito correttamente iscrivendo nell’elenco oneri le
pretese fiscali notificate dal Cantone, in quanto costituenti prima facie un
onere per i fondi in oggetto.
Competente
per dirimere eventuali contestazioni in merito all’importo e all’esigibilità
dei crediti in questione nonché alla validità dell’ipoteca legale è invece il
giudice di cui all’art. 140 cpv. 2 LEF (per rinvio dell’art. 156 cpv. 1 LEF)
(cfr. supra cons. 3.3).
È
tuttavia ovvio che si dovrà tenere conto della parziale acquiescenza dello
Stato, nella misura complessiva di fr. 16'261.85 (cfr. supra cons. D).
4.2. Le
insinuazioni del Comune di __________ relative alle “imposte reddito e
sostanza” per gli anni 1995 a 2002 appaiono prima facie riferirsi alla stessa
specie d’imposta annunciata dal Cantone, ossia l’imposta sui redditi e la
sostanza immobiliari. Del resto, gli importi annunciati come garantiti da
ipoteca legale sono pari all’80% di quelli insinuati dallo Stato, tale frazione
potendo verosimilmente essere considerata come il moltiplicatore comunale di
__________ (cfr. pure il doc. 2 prodotto dal Comune con le osservazioni). Anche
in questo caso, la questione dell’importo garantito è tuttavia di esclusiva
competenza del giudice di merito.
Le
risultanze degli accertamenti eseguiti dallo Stato nell’ambito della tassazione
1999/2000 che hanno condotto quest’ultimo a ridurre le proprie pretese nella
misura complessiva di fr. 16'261.85 (cfr. supra cons. D) sono tuttavia anche da
opporre al Comune di __________ dato che le imposte comunali dirette sono
calcolate applicando il moltiplicatore comunale all’imposta cantonale base
(art. 276 cpv. 2 LT). Gli importi iscritti nell’elenco oneri a titolo di
imposta comunale 1999-2002 sul reddito e la sostanza vanno quindi ridotti nella
stessa proporzione delle corrispondenti imposte cantonali, ossia:
1999:
7'148.50 @ 8'457.90 x (8'935.65/10'572.40)
2000:
7'595.30 @ 8'986.55 x [8'935.65/10'572.40]
2001 e
2002: 4'949.30 @ 8'546.45 x [5'822.70/10'054.65]).
4.3. Le
considerazioni esposte in precedenza a proposito dell’esigibilità dell’imposta
immobiliare comunale 2002 (cfr. cons. 3.2) valgono mutatis mutandis per le
imposte cantonali e comunali sul reddito e la sostanza immobiliari, salvo su un
punto: le imposte sul reddito e sulla sostanza nascono in proporzione al
decorso del periodo fiscale e non all’inizio di quest’ultimo, ciò che risulta
dal fatto che esse vanno prelevate pro rata temporis in caso di fine di
assoggettamento o di tassazione provvisoria.
Può
quindi rimanere iscritta nell’elenco oneri, in quanto esigibile il 2 maggio
2002 (data prevista per la prima asta), solo la prima rata delle imposte 2002,
equivalente a fr. 1'484.80 (30% x fr. 4'949,30) per l’imposta comunale e fr.
1'746.80 (30% x fr. 5'822.70) per l’imposta cantonale. Vanno invece depennate
dall’elenco oneri le rate successive.
In
seguito alla fissazione di una nuova asta dopo l’emanazione della presente
sentenza, si dovrà però tenere anche conto delle rate sorte fino alla data
della nuova asta, riportando al punto 10b delle condizioni di asta, in più di
fr. 50'000.-- computati quali spese di trapasso, l’importo delle rate
dell’imposta comunale e cantonale sul reddito e la sostanza immobiliari per il
2002 diventate esigibili dopo il 2 maggio 2002 ma insorte prima della nuova
asta. In altre parole, si dovrà esigere dall’aggiudicatario il pagamento a
contanti – in più del prezzo di aggiudicazione – di dette imposte limitatamente
al periodo intercorrente tra il 2 maggio 2002 e la data della nuova asta. Il
periodo successivo concerne infatti crediti non ancora sorti al momento della
vendita forzata.
- Ne
consegue l’accoglimento parziale del ricorso.
Sulle
spese occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria
al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art.
17 LEF (Jean–François Poudret/Suzette
Sandoz–Monod, Commentaire de
la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà
del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62
cpv. 2 OTLEF).
Richiamati
gli art. 17, 140 LEF; 36 RFF; 836 CC; 183 LAC; 252 LT; 70, 107, 110 LALIA;
pronuncia:
- Il
ricorso 4 aprile 2002 __________, succursale di Lugano, è parzialmente accolto.
1.1. Di
conseguenza, le poste seguenti dell’elenco oneri relativo al fondo n.
__________ g-A-B-C-D-E-F, RFD __________, vengono così modificate, con
contestuale rettifica dell'importo totale in fr. 100'027.25 per il Comune di
__________ e in fr. 112'876.70 per lo __________
- Comune di __________
Imposta
reddito e sostanza 1999 fr. 7'148.50
Interessi fr. 786.10
Imposta
reddito e sostanza 2000 fr. 7'595.30
Interessi fr. 520.60
Imposta
reddito e sostanza 2001 fr. 4'949.30
Interessi fr. 124.55
Tassa
immob. comunale 2002 (1a. rata = 30%) fr. 304.65
Imposta
reddito e sostanza (1a. rata = 30%) fr. 1'484.80
-
Imposta
cantonale 1999 fr. 8'935.60
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 1'029.55
Imposta
cantonale 2000 fr. 8'935.60
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 672.15
Imposta
cantonale 2001 fr. 5'822.70
Interessi
calc. fino al 02.05.2002 fr. 188.10
Imposta
cantonale 2002 (1a. rata = 30%) * fr. 1'746.80
1.2. Le
altre poste dell’elenco oneri rimangono immutate.
1.3. Il
punto 10b delle condizioni di asta è modificato nel senso che verrà aggiunto
all’importo di fr. 50'000.-- il saldo dell’imposta immobiliare comunale 2002
nonché le rate delle imposte cantonale e comunale 2002 sul reddito e la
sostanza immobiliari diventate esigibili dopo il 2 maggio 2002 ma sorte prima
della nuova asta che indirà l’UEF di Mendrisio.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a: - __________
Comunicazione
all’Ufficio esecuzione del Distretto di Lugano.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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