AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.2002.23
Data decisione, Autorità: 01.07.2002, CEF
Incarto n. 15.2002.00023
Lugano 1° luglio 2002/EC/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini, Rusca
segretario:
Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 18 febbraio 2002 di
patr. dall'avv. __________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro il calcolo del minimo d’esistenza del debitore del 6 febbraio 2002 nell’ambito di diverse procedure esecutive promosse contro il ricorrente da
richiamata l’ordinanza vicepresidenziale 21 febbraio 2002 di non concessione dell’effetto sospensivo;
viste le osservazioni:
4 marzo 2002 del __________
8 marzo 2002 dello __________
11 marzo 2002 della __________
28 marzo 2002 dell’UEF di Bellinzona, Bellinzona;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A Il 6 febbraio 2002 l’UEF di Bellinzona ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti di __________ nell’ambito di diverse esecuzioni promosse nei suoi confronti, stabilendo una trattenuta mensile di fr. 282.--, determinata come segue:
Introiti:
Debitore fr. 3'000.-- 70%
Coniuge fr. 1’292.-- 30%
Totale mensile fr. 4'292.-- 100%
Minimo di esistenza:
Importo base fr. 1’550.--
affitto fr. 1'300.--
AI,AD,CP fr. 333.--
Cassa malati fr. 500.--
Assicurazioni div. fr. 200.--
Totale fr. 3'883.-- 100% Fr. 2'718.10 70%
Trattenuta Fr. 282.--
B. Con tempestivo ricorso 18 febbraio 2002 __________ è insorto contro il conteggio allestito dall’UEF di Bellinzona, postulandone la declaratoria di nullità e l’accertamento dell’inesistenza di un importo pignorabile, atteso che:
– “il calcolo dell’importo pignorabile è stato effettuato prendendo in considerazione la rendita di malattia del debitore e la rendita della moglie”;
– “il debitore dichiara di vivere separato di fatto dalla moglie oramai da diverso tempo. Tale circostanza sarà dimostrata mediante l’invio direttamente a questa Camera di esecuzione e fallimenti di una dichiarazione sottoscritta dalla moglie”;
– “nel calcolo del minimo di esistenza l’Ufficio esecuzione non avrebbe dunque dovuto prendere in considerazione la rendita d’invalidità della moglie e l’importo di base avrebbe dovuto essere fissato in fr. 1'100.-- mensili. Il minimo di esistenza è dunque pari ad almeno fr. 3'183.-- mensili”.
C. Con osservazioni 11 marzo 2002 la __________ ha rilevato che dal 1. gennaio 2001 il debitore non ha versato i premi cassa malati.
D. Delle osservazioni 4 marzo 2002 del __________ 8 marzo 2002 dello Stato del Cantone Ticino e 28 marzo 2002 dell’UEF di Bellinzona, si dirà, per quanto necessario, in seguito.
E. Il 12 marzo 2002 il patrocinatore dell’istante ha trasmesso all’UEF di Bellinzona uno scritto datato 5 marzo 2002 di __________ nel quale quest’ultima ha dichiarato di vivere separata di fatto dal marito __________.
Considerato
in diritto:
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21, 108 III 12, 106 III 13; Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
Nell’esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l’organo di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale tenendo conto dei ricavi e delle spese effettivi mensili.
ha asseverato di vivere di fatto separato dalla moglie già da diverso tempo. Nel calcolo del minimo di esistenza l’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona non avrebbe quindi dovuto considerare la rendita d’invalidità della moglie.
Il debitore ha dichiarato di abitare dal 1. aprile 2002 in __________ dapprima da solo e poi dal 1. giugno 2002 convivendo con la signora __________. Il canone di locazione di tale appartamento è di fr. 1'300.--, compreso l'acconto spese. Fino al mese di maggio 2002 egli abitava in un altro appartamento, pagando fr. 1'076.-- mensili tutto compreso.
Il ricorrente ha dichiarato di ricevere, dal 16 ottobre 2000, un'indennità di fr. 3'000.-- al mese dalla Cassa malati __________ pagando un premio annuo per tale assicurazione di fr. 3'466.60. Egli ha pure dichiarato di non riuscire a pagare i premi della cassa malattia e che l'importo di fr. 200.-- per assicurazioni diverse, indicato nel verbale di pignoramento, viene corrisposto per l'assicurazione mobilio domestico e responsabilità civile.
Nella determinazione del reddito pignorabile questa Camera terrà conto dell'art. 22 LPR che sancisce il divieto della reformatio in peius che concerne unicamente l'esito finale del gravame. Le singole poste di reddito o di minimo esistenziale non sono toccate dal divieto e possono quindi essere modificate dall'autorità di vigilanza anche a sfavore del ricorrente.
Nella determinazione del reddito e del minimo vitale al 6 febbraio 2002 __________ deve dunque essere considerato persona sola. Il suo reddito, come correttamente accertato dall’UEF di Bellinzona, assomma a fr. 3'000.—mensili, percepiti da __________.
A siffatto importo deve essere aggiunta quale ulteriore spesa di __________ la somma di fr. 289.-- mensili che il ricorrente versa a __________ quale premio per l’assicurazione malattia e infortuni individuale e l’importo di fr. 1'076.-- mensili per il canone di locazione che ha pagato fino al 31 marzo 2002 per l’appartamento di tre e mezzo locali in __________
Siffatto indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile ex art. 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.
E’ di tutta evidenza che la deduzione prospettata dal ricorrente e riconosciutagli dall’UEF di Bellinzona per il pagamento dei premi di assicurazione mobilio domestico e responsabilità civile non può entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore pretende sia concesso alle compagnia di assicurazione per il pagamento di siffatta polizza assicurativa riferita ad assicurazione non obbligatoria.
Abbondanzialmente si rileva altresì che non vi sarebbe alcuna garanzia che l’importo di cui si chiede la deduzione venga effettivamente versato alla creditrice.
Oltre alla prova dell’esistenza e del carattere indispensabile delle spese da prendere in considerazione nel calcolo del minimo di esistenza, l’ufficio deve anche accertare che l’escusso effettivamente le paghi (cfr. Vonder Mühll, op. cit., n. 25 ad art. 93; Gilliéron, op. cit., n. 106 ad art. 93). Dalla documentazione agli atti e per stessa ammissione di __________ emerge che quest’ultimo non paga i premi della propria cassa malattia. Per questo motivo quindi al ricorrente non può essere riconosciuto alcunché a tal riguardo.
Solo nell’ambito del riesame del pignoramento, che dovrà essere intrapreso dall’Ufficio a seguito delle mutate circostanze, sarà tenuto conto di questa circostanza.
Introiti:
Debitore fr. 3'000.--
Totale mensile fr. 3'000.--
Minimo di esistenza:
Importi di base fr. 1’100.--
affitto fr. 1'076.--
AI,AD,CP fr. 289.--
Totale fr. 2'465.—
Trattenuta fr. 535.--
Ne consegue dunque che l’UEF di Bellinzona avrebbe dovuto trattenere siffatto importo. Una modifica in tal senso non può tuttavia essere ordinata dalla scrivente Camera, ostandovi il divieto della reformatio in peius sancito dall’art. 22 LPR.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr. Jean–François Poudret/Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
per questi motivi,
richiamati gli art. 17, 92, 93 LEF; 22 LPR;
pronuncia:
1.1 Di conseguenza l'eccedenza pignorabile è determinata in fr. 282.-- fino al 31 maggio 2002.
1.2 L'UEF di Bellinzona si determinerà in sede di riesame per il periodo successivo al 1° giugno 2002 nel senso dei considerandi.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a:
Comunicazione all’UEF di Bellinzona, con copia del verbale dell'interrogatorio formale del 13 giugno 2002, affinché si determini come al dispositivo n. 1.2.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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