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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.2003.148
Data decisione, Autorità: 27.02.2004, CEF
Incarto n. 15.2003.148
Lugano 27 febbraio 2004 /B/fp/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
Composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 1° ottobre 2003 di
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ e meglio contro il rifiuto di dar seguito alla domanda di esecuzione presentata il 16 settembre 2003 dalla ricorrente contro
viste le osservazioni 3 ottobre 2003 dell'UEF di __________;
ritenuto
In fatto:
A. Con domanda 16 settembre 2003 la __________ ha chiesto all'UEF di __________ di emettere un precetto esecutivo nei confronti di __________ per l'incasso di un suo credito.
B. Con scritto 19 settembre 2003 l'UEF di __________ ha comunicato alla __________ di non poter dare seguito alla domanda di esecuzione risultando il debitore domiciliato a __________ nel Canton Vallese.
C. Il 1° ottobre 2003 la __________ ha presentato ricorso contro l'operato dell'UEF di __________ che si è rifiutato di emettere il relativo PE nei confronti di __________.
D. Con le sue osservazioni l'UEF di __________ ha dichiarato, che secondo quanto verificato presso il Controllo abitanti di __________, __________ non vi è più domiciliato e che il 30 marzo 2003 si è annunciato partente per __________. Al collaudo della sua moto ha indicato quale indirizzo __________. L'UEF di __________ ha poi aggiunto che in seguito a sua richiesta la Cancelleria comunale di __________ ha dichiarato che __________ è ancora domiciliato a __________, ma è residente a __________ nell'abitazione di __________. Egli è pure detentore di una casella postale a __________ e circola con un'autovettura intestata alla ditta presso la quale lavora, la __________. L'UEF di __________ ha pertanto ribadito di non essere competente per l'emissione di PE nei confronti di __________.
Considerato
In diritto:
non è comparso.
a) Secondo l'art. 46 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Il concetto di domicilio della persona che ha l'esercizio dei diritti civili viene descritto dalla LDIP e dal Codice civile allo stesso modo (art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP e art. 23 cpv. 1 CC). Per determinare il domicilio e pertanto il foro ordinario d'esecuzione va pertanto stabilito il luogo, riconoscibile oggettivamente per terzi, in cui una persona si stabilisce con l'intenzione di rimanervi durevolmente e che diviene il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi. Nel caso normale il domicilio si trova nel luogo, dove si dorme, si trascorre il tempo libero e dove si trovano i propri effetti personali (Ernst. F. Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33 ad art. 46).
b) In seguito a richiesta il 21 gennaio 2004 la Cancelleria comunale di __________ ha comunicato che il debitore è domiciliato a , che a __________ occupa una residenza secondaria e che il suo indirizzo postale è: "". Ulteriore recapito postale conosciuto è: "c.p. __________ ".
Da queste indicazioni emerge chiaramente che il domicilio di __________ non si trova nel circondario dell'UEF di __________, il quale ha pertanto operato correttamente rifiutandosi di dar seguito alla domanda di esecuzione in oggetto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 46 LEF
pronuncia:
Il ricorso 1° ottobre 2003 della __________, è respinto.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
Intimazione: - __________
e __________
Comunicazione all'UEF di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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