Cassation dismissed: damages assessment not arbitrary

16.1999.105Altro tribunale27 dic 1999Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The civil cassation chamber of the Ticino Court of Appeal rejected the appellant's complaint against a Pretore judgment that had awarded only CHF 800 for damage to a Persian carpet. The appellant argued that the damage assessment was arbitrary because the expert had valued repair of the fringes at CHF 1,500-2,000. The court held that the Pretore could also consider the carpet's age and wear, and that this assessment remained within the discretion under Art. 42(2) CO. Costs of the cassation proceedings were charged to the appellant.

Massima Omnilex

Art. 327 let. g CPC; Art. 42 cpv. 2 CO; Art. 99 cpv. 3 CO; cassation for manifest legal error or manifestly erroneous appreciation of evidence. A judgment is arbitrary only if it gravely violates a clear legal rule or principle, or is untenable in light of the record; arbitrariness is not established merely because another solution would also be conceivable or preferable. In the assessment of damage, the judge has discretion under Art. 42(2) CO and may, especially in case of partial damage, take into account repair costs together with the pre-existing state, age, and wear of the damaged object; such balancing is not arbitrary if supported by the evidence (consid. 4-5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.1999.105

Data decisione, Autorità: 27.12.1999, CCC

Incarto n. 16.1999.00105

Lugano 27 dicembre 1999/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Cocchi e Zali (quest'ultimo in sostituzione del giudice Giani, assente)

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 ottobre 1999 presentato da


patr. dall'avv. __________

contro

la sentenza 1° ottobre 1999 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 10 settembre 1998 nei confronti di

__________ e


patr. dall'avv. __________

con la quale l'istante ha chiesto la condanna dei convenuti in solido al pagamento di fr.

7'000.- oltre interessi a titolo di risarcimento danni, domanda che il primo giudice ha

accolto limitatamente a fr. 800.- oltre interessi del 5% dal 10 ottobre 1997,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

  1. Con istanza 10 settembre 1998 __________ ha convenuto in giudizio __________ e __________, titolare della lavanderia __________, al fine di ottenere il pagamento di fr. 7'000.-. L'importo rivendicato corrisponde al valore di un tappeto persiano __________, che i convenuti avrebbero irrimediabilmente danneggiato durante un lavaggio effettuato nel mese di settembre 1997, lavaggio per il quale essi non avevano peraltro ricevuto nessun incarico, ritenuto che secondo le istruzioni ricevute il tappeto avrebbe dovuto essere inviato a una lavanderia specializzata di __________. A comprova del danno, l'istante ha richiamato la perizia allestita da __________ dopo il lavaggio (doc. H) che ha confermato trattarsi di danno totale (colori sbiaditi e frange rovinate), mentre per la sua quantificazione si è riferita alla perizia 4 ottobre 1984 di __________ (doc. I) che ha stimato in fr. 7'000.- il valore del tappeto.

I convenuti si sono opposti alla pretesa avversaria formulando numerose contestazioni: in particolare negano di aver ricevuto indicazione di far lavare il tappeto da altri e non riconoscono il danneggiamento del tappeto così come descritto dal rapporto __________.

  1. Il pretore, dopo aver qualificato il rapporto giuridico venuto in essere tra le parti quale contratto di appalto, non avendo l'istante provato di aver conferito incarico ai convenuti di far effettuare il lavaggio ad altra lavanderia, ha accertato che l'unico difetto provato e confermato dalla perizia giudiziaria è il danneggiamento delle frange. Ai fini della quantificazione del danno il pretore ha tenuto conto del fatto che il rifacimento delle frange, valutato dal perito in fr. 1500.-/2'000.-, non può essere addebitato interamente ai convenuti dovendosi tener conto anche della svalutazione dell'oggetto e del deterioramento delle frange dovuto all'usura del tappeto. Ha così fissato il credito dell'istante in fr. 800.-

  2. Con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC. La ricorrente -censurando il calcolo del danno- rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato il diritto sostanziale e di aver arbitrariamente valutato le prove, in particolare per essersi distanziato senza valido motivo dalla perizia giudiziaria che ha quantificato in fr. 1'500.-/2'000.- l’importo necessario alla riparazione delle frange danneggiate, tenendo già conto del valore attuale del tappeto (fr. 3'000.-), quindi della sua usura.

Con osservazioni 26 novembre 1999 la controparte postula la reiezione del ricorso.

  1. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 122 III 316 consid. 4a).

  2. In un’azione basata sul risarcimento del danno contrattuale come quella che ci occupa, spetta al danneggiato provare la violazione contrattuale, l’esistenza e l’entità del pregiudizio subito, nonché il nesso di causalità adeguato tra questi due elementi; la colpa essendo presunta (Wiegand in Commentario basilese, 1996, n. 5 e segg. ad art. 97 CO; Guhl, Das Schweizerische Obligationenrecht, 8. edizione, 1991, pag. 222 e segg.). Il danno, l’accertamento del cui ammontare secondo corretti criteri giuridici costituisce questione di diritto, è in sostanza la differenza tra la situazione patrimoniale del leso creatasi in conseguenza del danneggiamento e quella che sarebbe intervenuta in assenza del medesimo (DTF 104 II 199; II CCA 9 novembre 1995 in re G. SA/N.; Brehm, Berner Kommentar, n. 70 ad art. 41 CO; Von Thur/Peter, Allgemeiner Teil des Schweizerischen Obligationenrechts,

  3. edizione, 1979, vol. 1, pag. 84; Guhl, op.cit., pag. 62; Oftinger, Schweizerisches Haftpflichtrecht, vol. 1, 2. edizione, 1958, pag. 41 e 42).

Nel caso di specie, contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, la quantificazione del danno operata dal primo giudice non è arbitraria poiché in linea con le indicazioni fornite dal perito giudiziario. Il pretore, posto che il danno cagionato dai convenuti non è un danno totale bensì un danno parziale per il quale entrano in considerazione solo i costi di riparazione che il perito giudiziario ha quantificato in fr. 1’500.-/ 2’000, ha tenuto conto di questo dato, ma rettamente ha considerato anche lo stato del tappeto prima del lavaggio, ossia che si trattava di un oggetto di 30 - 40 anni, ormai non più in stato impeccabile anche riguardo alla frangiatura (cfr. anche teste __________). Così facendo il primo giudice ha sicuramente agito nei limiti del potere di apprezzamento riservatogli dall’art. 42 cpv. 2 CO, applicabile sia in materia di risarcimento del danno derivante da atto illecito che, in virtù del rinvio di cui all’art. 99 cpv. 3 CO, del danno contrattuale.

Ne discende che il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, dev'essere respinto. Non è pertanto necessaria un'ulteriore disamina del petitum ricorsuale che, accanto all'annullamento della sentenza impugnata e quindi subordinatamente, postula un nuovo giudizio di condanna della controparte senza formulare -inamissibilmente- nessun importo a titolo di risarcimento.

Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC, la TOA e la LTG

pronuncia:

  1. Il ricorso per cassazione 22 ottobre 1999 di __________ è respinto.

  2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 150.-

b) spese fr. 50.-

fr. 200.-

già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede.

  1. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the Pretore arbitrarily assessed the damage to the carpet fringing at CHF 800.

Decisione estratta

The first judge stayed within the discretion allowed by Art. 42(2) CO; the assessment was not arbitrary because it took into account both repair costs and the carpet's age and prior wear.

Motivazione estratta

The expert confirmed only partial damage to the fringes and estimated repair at CHF 1,500-2,000; the Pretore could reduce that figure by considering the carpet was 30-40 years old and not in perfect condition before washing.

Questione giuridica chiave

Whether the cassation complaint should be allowed and the first-instance judgment annulled.

Decisione estratta

No basis for cassation was shown under Art. 327 let. g CPC.

Motivazione estratta

The appellant failed to demonstrate a manifest violation of substantive law or an obviously erroneous assessment of evidence.

Questione giuridica chiave

Court costs and party compensation on the cassation appeal.

Decisione estratta

Costs were allocated against the appellant.

Motivazione estratta

Costs follow the outcome of the proceedings.

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