AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.1999.82
Data decisione, Autorità:
21.01.2000, TCA
RACCOMANDATA
Incarto
n.
30.1999.00082
BS/tf
Lugano
18
gennaio 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
con redattore:
Marco Bischof
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 26 giugno 1999 di
__________ __________, ____________________
__________,
rappr. da: st.leg. avv. __________ __________,
____________________ __________,
contro
la decisione del __________ emanata da
Cassa cant. di compensazione, ____________________
__________,
in materia di contributi AVS
ritenuto, in fatto
1.1. Con decisione del
__________la Cassa cantonale di compensazione ha fissato i contributi dovuti da
__________ __________ nel biennio 1994/95, quale persona senza attività
lucrativa, sulla base di un reddito da pensione di fr. 60'800.--, moltiplicato
per 20. La sostanza determinante è stata quindi stabilita in
fr. 1'216'000.-- (60'800+
x 20). Gli elementi di calcolo sono stati presi dalla tassazione IFD 1993/94.
1.2. Con ricorso del 26 giugno
1999 la ricorrente contesta la decisione amministrativa rilevando che la
tassazione fiscale IFD 1993/94 è stata oggetto di un reclamo.
1.3. Con lettera del 5 luglio 1999
il legale dell'assicurata ha esposto i motivi della contestazione che sono i
seguenti:
"
- Nella decisione impugnata la pensione, indicata con CHF
60'800.-
è capitalizzata con il
quoziente di 20 per il calcolo della sostanza determinante sulla quale sono
calcolati i contributi per gli anni 1994 e 1995.
- Sennonché CHF 60'800.- sono solo in parte una
pensione.
2.1. La
ricorrente percepisce infatti contributi alimentari per CHF
10'800.-.
2.2. i
rimanenti CHF 50'000.- sono il frutto di una transazione
con
l'ufficio di tassazione che ha voluto assolutamente aggiungerli al reddito
aziendale con la motivazione che la ricorrente non avrebbe diversamente avuto i
mezzi necessari al suo sostentamento.
- Segue
che i CH 50'000.- non debbono essere considerati ai fini del calcolo della
sostanza determinante. I contributi vanno corrispondentemente cambiati."
1.4. Mediante risposta del 21
luglio 1999 la Cassa ha postulato la reiezione del gravame, osservando in particolare
quanto segue:
" 6. Nel
caso di specie, i contributi del ricorrente sono stati stabiliti in
base ai dati forniti
dall'autorità fiscale, che sono vincolanti per le casse di compensazione (art.
23 cpv. 4 OAVS).
- Il competente ufficio tassazioni ha confermato che i
dati
comunicati alla Cassa sono
esatti e che la tassazione fiscale è definitiva (doc. 2)."
1.5. Con scritto del 29 luglio
1999 il legale della ricorrente ha inviato al TCA copia del verbale di
audizione 8 giugno 1998 dell'UT di __________ Campagna e chiesto l'audizione
del funzionario dell'UT incaricato.
in diritto
In ordine
2.1. Considerato che la presente
vertenza non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza (ad
esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove), il
TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni sociali.
Nel merito
2.2. Sono assicurate obbligatoriamente
in conformità della Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i
superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella
Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1
LAVS (nel nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio 1997) gli assicurati sono
tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività
lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo
inizia il 1 gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e
dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni, se sono di sesso
femminile, o i 65 anni, se di sesso maschile.
Tuttavia l’età di
pensionamento della donna è fissata a 63 anni a partire dal 2001 (quattro anni
dall’entrata in vigore della revisione legislativa), a 64 anni nel 2005 (otto
anni; cfr. lett. d cpv. 1 delle disposizioni transitorie relative alla 10.a
revisione della LAVS). Ciò significa che l’aumento graduale dell’età
pensionabile non riguarda le donne nate nel 1938 o prima.
2.3. Giusta l'art. 10 cpv. 1 LAVS,
il contributo AVS delle persone senza attività lucrativa è pagato "secondo
le condizioni sociali" dell'assicurato che non esercita un'attività
lucrativa. Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla
sostanza, sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato
per 20, ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpv. 1 e 2
OAVS; DTF 120 V 166 consid. 2 con riferimenti).
Nella sua giurisprudenza
il TFA ha costantemente interpretato la nozione di "reddito conseguito
in forma di rendite" in senso lato. In effetti se ciò non dovesse
essere il caso, prestazioni di ammontare considerevoli e versate in modo
irregolare verrebbero sottratte alla riscossione dei contributi con il pretesto
che non si tratterebbe, né di una rendita in senso stretto, né di un reddito
determinante.
L'Alta corte federale ha
stabilito che se le prestazione in questione, indipendentemente dal fatto che
presentino o no le caratteristiche delle rendite, contribuiscono al mantenimento
dell'assicurato, occorre qualificare queste ultime come delle rendite. Infatti
si tratta di elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle condizioni
sociale di una persona senza attività lucrativa (Pratique VSI 1994, pag. 207 e
176; RCC 1991 pag. 433 consid. 3a con riferimenti di dottrina e di
giurisprudenza).
La giurisprudenza del TFA
considera come reddito conseguito sotto forma di rendite: le rendite
d’invalidità dell’assicurazione militare (RCC 1959 pag. 473), le indennità
giornaliere dell’assicurazione malattia (RCC 1980 pag. 211), le rendite del
secondo pilastro e l’anticipo AVS” che l’istituto di previdenza accorda ad un
assicurato prima dell’età che da diritto alla rendita AVS (RCC 1988 pag. 184),
le rendite d’invalidità e le indennità giornaliere dell’assicurazione infortuni
obbligatoria (RCC 1982 pag. 82), le rendite per perdita di guadagno versate
dalle assicurazioni-vita private e le rendite versate da istituti stranieri
d’assicurazione a delle vittime di guerra (RCC 1985 pag. 158), le rendite di
invalidità versate da assicurazioni sociali estere (RCC 1991 pag. 433, STCA 23
dicembre 1992 in re W.E.), le rendite da contratti vitalizi ( Pratique VSI 1994
pag. 207), gli alimenti del coniuge divorziato (ZAK 1990 pag. 429) ed infine
parzialmente il reddito del coniuge non assicurato (cfr. Pratique VSI 1994 pag.
174; RCC 1980 pag. 247 = DTF 105 V 244).
Al contrario, non
rientrano nel concetto di rendite ai sensi di questo disposto le rendite dell’AVS
e dell’AI (RCC 1991 pag. 431 consid. 3a, RCC 1990 pag. 456 consid. 2b, RCC 1982
pag. 82).
Per sostanza ai
fini dell’art. 28 OAVS si deve intendere l’insieme dei beni mobili o immobili
di proprietà dell’assicurato, situati sia in Svizzera che all’estero (RCC
1952, pag. 94). Fanno pure parte della sostanza determinante del marito i beni
della moglie qualunque sia il regime matrimoniale dei coniugi (Pratique VSI
1994 pag. 174; RCC 1991 pag. 437 consid. 4 b, DTF 105 V 241), i beni di cui
l’assicurato ha l’usufrutto ed i beni dei figli minorenni (DTF 101 V 178 = RCC
1976 pag. 153).
Tuttavia computabile è
unicamente la sostanza al netto, vale a dire che dal valore lordo devono essere
detratti, tra l’altro, i relativi debiti (Käser, op. cit, pag. 228, N. 10.28;
P.Y. Greber; Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur
l’assurance-vieillesse et survivants (LAVS); Champ d’application personnel et
cotisations; Basilea 1997; ad art. 10 LAVS, pag. 347, N.24.).
2.4. Il contributo annuo delle persone
che non esercitano un'attività lucrativa è fissato per un periodo di due anni
(art. 29 cpv. 1 OAVS).
Il contributo annuo è
calcolato in base al reddito medio acquisito sotto forma di rendita in un
periodo di due anni e alla sostanza. Il periodo di calcolo comprende il secondo
e il terzo anno precedenti il periodo di contribuzione. Il giorno di
riferimento per la determinazione della sostanza è generalmente il 1° gennaio
dell'anno precedente il periodo di contribuzione.
Le autorità fiscali
cantonali stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi
di una persona che non esercita un'attività lucrativa in base alla corrispondente
tassazione cantonale passata in giudicato, adattata alle disposizioni in
materia d'imposta federale diretta (art. 29 cpv. 2 e 3 OAVS, nel tenore in
vigore sino al 31.12.1996). Tali comunicazioni sulla sostanza sono vincolanti
per l’amministrazione (Käser, op. cit., pag. 231, N. 10.34).
Gli art. 22 a 27 OAVS,
riferiti ai lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili per analogia
al calcolo dei contributi secondo i cpv. 1 e 3 (art. 29 cpv. 4 OAVS).
La determinazione del
reddito acquisito sotto forma di rendita incombe alla Cassa di compensazione,
che si avvale, nella misura del possibile, della collaborazione delle autorità
fiscali del cantone di domicilio (art. 29 cpv. 5 OAVS).
Tuttavia le comunicazioni
di queste autorità non sono vincolanti per le casse, a causa della differente
definizione di questo reddito nel diritto fiscale e in quello dell'AVS
(Direttive UFAS sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone
senza attività lucrativa, cifra 2079; STCA 25 gennaio 1994 in re V.G.).
Infine il nuovo art. 28
cpv. 4 OAVS prevede che “ se una persona coniugata deve pagare contributi come
persona senza attività lucrativa, i suoi contributi sono determinati in base
alla metà della sostanza e del reddito determinante per la rendita dei
coniugi”. Tale disposto è stata recentemente dichiarato dal TFA conforme alla
legge ed alla costituzione (cfr. Pratique VSI 1999 pag. 118). Quindi, i
contributi della singola persona sposata senza attività lucrativa sono
determinati sull’insieme dei redditi da pensione e sostanza dei coniugi, il
tutto diviso per metà.
2.5. Nel caso che ci occupa
l’assicurata, classe 1938, è stata affiliata nella categoria delle persone
senza attività lucrativa dal 1° gennaio 1991; dunque i contributi 1994/1995
sono da calcolare in base al reddito da pensione ed alla sostanza imposti nella
notifica di tassazione IFD 1993/94 (procedura ordinaria ex art. 22 ss OAVS in
virtù del rimando dell’art. 29 cpv. 4 OAVS).
Secondo l’art. 27 cpv. 1
OAVS (applicabile in virtù del rinvio dell’art. 29 cpv. 4 OAVS) per tutte le
persone senza attività lucrativa le Casse di compensazione domandano alle
competenti autorità fiscali le indicazioni necessarie al calcolo dei
contributi.
Dalla comunicazione
fiscale del 22 maggio 1999 dell'UT di __________ Campagna si evince che
l'assicurata nel periodo fiscale 1993/94 è stata tassata con un reddito da
pensione di fr. 60'800.-- (doc. 1).
Dalla verifica dei dati
fiscali (doc. 2) eseguita dalla Cassa presso il succitato ufficio di
tassazione, risulta che tale ammontare è costituito da fr. 10'800.-- di
alimenti e fr. 50'000.-- di reddito d'altra fonte calcolato secondo il
dispendio della contribuente.
Dati del resto confermati
dal verbale 9 giugno 1998 dell'UT di __________ Campagna concernente, tra
l'altro, l'evasione del reclamo contro la notifica di tassazione IC e IFD
1993/94, dove la ricorrente, assistita dal suo legale, insieme al funzionario
incaricato hanno concordato quanto segue:
" Preso
atto delle precisazioni fornite in questa sede si decide la definizione del
reddito d'altra fonte per il biennio 1993/94 in fr. 50'000.-- annui che vanno
sommati con gli alimenti percepiti per un importo annuo medio di fr. 10'800.--.
Tutte le contestazioni sollevate vengono ritirate" (doc. C).
2.6. La ricorrente contesta dunque
l'inclusione dei fr. 50'000.-- di reddito d'altra fonte nel computo della
reddito da pensione eseguito dalla Cassa.
Ora, secondo l’art. 21
cpv. 2 DIFD (dal 1.01.1995 art. 16 cpv. 2 LIFD) sono considerati come reddito
anche i proventi di natura di qualsiasi specie (vitto e alloggio gratuiti,
derrate e merci utilizzate e consumate dall’industriale o dall’agricoltore che
le ha prodotte ecc.).
Inoltre l’art. 29 cpv. 6
OAVS stabilisce che l’importo delle spese per il calcolo dell’imposta secondo
il dispendio (imposta globale) giusta l’art. 18 bis DIFD (dal 1.01.1995 art.
14 LIFD) deve essere parificato al reddito sotto forma di rendita (cfr. anche Käser,
op. cit., pag. 229, N. 10.29). La corrispondente tassazione relativa a
quest’imposta è vincolante per le casse di compensazione (art. 29 cpv. 6 OAVS).
Pertanto questa norma può
essere applicata in via analogica alla fattispecie in esame, ove si è in
presenza di un reddito valutato secondo il dispendio minimo della ricorrente
(cfr. STCA 13.07.1995 in re F.C. inc. 30.95.000167, cons. 2.3, STCA 14.02.1997
in re G.C: inc. 30.96.0007).
Ne consegue che
giustamente l’amministrazione ha considerato i fr. 50'000.-- come reddito
conseguito sotto forma di rendita.
La decisione contestata
merita pertanto conferma.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é respinto.
2.- Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, __________
__________, ____________________, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il giudice delegato Il
segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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