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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 35.1999.20
Data decisione, Autorità: 22.04.1999, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n. 35.99.00020
mm
Lugano 22 aprile 1999
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso per denegata giustizia del 17 febbraio 1999 di
__________, rappr. da: __________
contro
in materia di assicurazione contro gli infortuni
ritenuto, in fatto
1.1. Dal 15 gennaio al 14 luglio 1998, __________ __________ é stata alle dipendenze del Salone __________ di __________ __________, con il quale ha stipulato un contratto di lavoro di durata determinata, nell’ambito di un periodo di pratica professionale finanziato dall’assicurazione contro la disoccupazione (doc. __________).
1.2. Durante il succitato periodo, __________ __________ é divenuta, in due occasioni, totalmente inabile al lavoro: dal 10 al 14 giugno 1998 e dal 13 luglio (o dal 6 luglio?) al 31 agosto 1998. Il test allergologico, eseguito dal dottor __________, spec. FMH in dermatologia, ha permesso di mettere in luce un “allergia di tipo tardo al colorante utilizzato nel negozio di parrucchiere dove lavora la signorina __________ e la reazione a due sostanze di base di utllizzo dei parrucchieri: 4-fenilendiamina e 4-toluendiamina” (doc. __________).
1.3. Con scritto 29 ottobre 1998, __________ __________, rappresentata dal Sindacato __________, ha interpellato l’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, sollecitando la corresponsione di prestazioni assicurative (segnatamente, dell’indennità giornaliera d’infortunio - doc. __________).
Evidentemente non soddisfatta della risposta fornitale dall’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, __________ __________ ha pure adito, in due occasioni, la Commissione paritetica nazionale del mestiere di parrucchiere (cfr. doc. __________ e __________).
1.4. In data 15 gennaio 1999, __________ __________ ha comunicato quanto segue all’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri:
“1. In via principale agli accertamenti della malattia professionale secondo i dispositivi LAINF.
Qualora non dovreste procedere nelle modalità richieste, preannunciamo che decorso un termine, congruo, che poniamo al 15 febbraio 1999, procederemo all’inoltro di una petizione per denegata giustizia al lodevole Tribunale Cantonale delle Assicurazioni di Lugano” (doc. __________).
1.5. Con ricorso per denegata giustizia 17 febbraio 1999 diretto contro l’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, __________ __________z, sempre patrocinata dal Sindacato __________, ha formulato le seguenti pretese:
“In via principale:
In via subordinata:
1.6. L’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri, in risposta, ha contestato la propria legittimazione passiva, facendo notare che l’assicuratore é la __________ __________, rispettivamente, la __________ __________ __________, compagnie con le quali l’ex datore di lavoro di __________ __________, __________ __________, ha stipulato un’assicurazione collettiva d’indennità giornaliera di malattia, rispettivamente, un’assicurazione contro gli infortuni secondo la LAINF (III).
1.7. In replica, __________ __________ ha, in sostanza, ribadito quanto già fatto valere con il suo primo allegato (V).
in diritto
2.1. Conformemente all’art. 58 LAINF, l’assicurazione contro gli infortuni é gestita, secondo le categorie d’assicurati, dall’Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni (cfr. artt. 61ss. LAINF) o da altri assicuratori autorizzati (cfr. art. 68 cpv. 1 LAINF: si tratta degli istituti di assicurazione privati, delle casse pubbliche d’assicurazione contro gli infortuni e delle casse malati) e dalla cassa suppletiva da loro amministrata (cfr. artt. 72ss. LAINF).
I summenzionati assicuratori hanno la qualità di autorità ai sensi dell’art. 1 cpv. 2 lett. e LPA (ad eccezione delle casse pubbliche che, sebbene siano anch’esse detentrici del potere pubblico, soggiaciono al diritto cantonale o comunale), ciò che permette loro, in particolare, d’emanare delle decisioni (art. 99 LAINF - cfr., a questo proposito, __________, Die Verfügung im schweizerischen Sozialversicherungsrecht, Berna 1983, p. 54ss.).
L’art. 105 cpv. 1 LAINF prevede che le decisioni prolate in virtù della presente legge e i conteggi dei premi fondati sulle medesime sono impugnabili entro 30 giorni mediante opposizione all’organo decisionale.
Giusta l’art. 106 cpv. 1 LAINF, l’interessato può adire il competente tribunale cantonale delle assicurazioni contro le decisioni su opposizione secondo l’articolo 105 capoverso 1, che non sono impugnabili con ricorso alla commissione federale di cui all’articolo 109.
Il capoverso 2 recita, d’altra parte, che il ricorso può essere interposto se l’assicuratore, malgrado la richiesta dell’interessato, non emana alcuna decisione o decisione su opposizione.
Sulla scorta di quanto precede, si deduce che il Tribunale cantonale delle assicurazioni é competente a giudicare, segnatamente, quei litigi in materia d’assicurazione contro gli infortuni, insorti fra l’ “interessato” - si tratta, in primo luogo (ma non solo), dell’assicurato (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l’assurance-accidents, Losanna 1992, p. 284) - ed un assicuratore LAINF.
2.2. Ritornando alla presente fattispecie, la vertenza vede opposti __________ __________ all’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri.
È di immediata evidenza come quest’ultima non abbia affatto la qualità di assicuratore ai sensi della LAINF: l’Associazione svizzera dei padroni parrucchieri non é, in effetti, nient’altro che un’organizzazione mantello, di carattere patronale, che raggruppa i proprietari di negozi di parrucchiere. Fra i suoi compiti, vi é quello di stipulare dei contratti d’assicurazione collettivi (ad esempio, di malattia e/o d’infortunio), a cui i suoi membri possono poi aderire, beneficiando di condizioni particolarmente vantaggiose.
__________ __________, che sostiene essere stata affetta da malattia professionale giusta l’art. 9 LAINF, avrebbe dovuto far valere le proprie pretese nei confronti di quell’assicuratore LAINF che ha percepito i premi durante l’ultima esposizione al rischio (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 226).
Dal momento in cui non si tratta di una vertenza che vede coinvolto un assicuratore ai sensi dell’art. 58 LAINF, lo scrivente Tribunale non può che constatare la propria incompetenza. Il gravame presentato da __________ __________ ha, pertanto, da essere dichiarato senz’altro irricevibile.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é irricevibile.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
La vicepresidente Il segretario
Giovanna Roggero-Will Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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