AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.1999.73
Data decisione, Autorità:
26.08.1999, TCA
RACCOMANDATA
Incarto
n.
35.99.00073
mm/nh
Lugano
26
agosto 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Olivier Schmid
statuendo sul ricorso del 28 giugno 1999 di
__________,
contro
la decisione del 30 marzo 1999 emanata da
__________,
rappr. dalla __________
in materia di assicurazione contro gli infortuni
in relazione al caso
ritenuto, in fatto
1.1. In data 29 settembre 1998,
__________ - alle dipendenze dell’Impresa di costruzioni __________ di
__________ in qualità di manovale-autista e collettivamente assicurato contro
la perdita di guadagno causata da malattia presso __________ - ha lamentato dei
disturbi al gomito destro mentre stava tentando di spostare un masso con
l’ausilio di una livera. Il suo medico curante, il dottor __________, ha
diagnosticato una epicondilite destra post-traumatica (doc. _).
1.2. Esperiti i necessari
accertamenti medico-amministrativi, l’__________, con decisione formale 6
novembre 1998, ha negato il proprio obbligo contributivo a dipendenza dell’evento
del settembre 1998, sostenendo che non si sarebbe in presenza né di un
infortunio ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 OAINF né di una lesione parificata ai
postumi d’infortunio giusta l’art. 9 cpv. 2 OAINF (doc. _).
A seguito dell’opposizione
interposta tanto dall’assicurato quanto dalla __________, l’Istituto
assicuratore ha, in data 30 marzo 1999, confermato il contenuto della sua prima
decisione (doc. __________).
1.3. Con tempestivo ricorso, la
__________ ha chiesto la condanna dell’__________ a corrispondere a __________
le prestazioni assicurative (I). L’assicuratore malattie ha, in sostanza,
preteso che l’assicurato é rimasto vittima di un infortunio ai sensi di legge e
che i disturbi lamentati al gomito destro sono una conseguenza, naturale ed adeguata,
del medesimo.
1.4. L’__________, in risposta, ha
postulato, in via principale, che il gravame venga dichiarato irricevibile e,
in via subordinata, una sua integrale reiezione, con argomenti di cui si dirà,
per quanto occorra, nei considerandi di diritto (IV).
in diritto
In
ordine
2.1. La presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può
dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2
cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle
assicurazioni sociali (LPTCA).
2.2. Sempre in ordine, questa
Corte non può esimersi dall’esaminare la legittimazione ricorsuale della
__________.
La Cassa ricorrente, da
parte sua, ha espresso il parere secondo cui sarebbe legittimata a ricorrere
quale assicuratore privato:
" ... Secondo la
giurisprudenza del Tribunale federale, nella misura in cui la decisione
cantonale in ultima istanza del ricorso amministrativo ovvero del ricorso al
Tribunale amministrativo è sottoposta al Tribunale federale, la
regolamentazione del diritto federale per ciò che concerne la legittimazione ad
inoltrare ricorso è determinante già nel corso delle istanze cantonali (DTF 108
Ib 94f., 104 Ib 248segg., 380f., 103 Ib 146segg.; ZB1 83, pag. 190, 217; Fritz
Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, Editore Stämpfli, 1983, pag. 151).
Secondo l'art. 110
LAINF, le decisioni cantonali in ultima istanza relative alle decisioni su
opposizione secondo l'art. 105 cpv. 1, non sottoposte all'obbligo di ricorso
alla commissione federale di ricorso ai sensi dell'art. 109, sono sottoposte
all'obbligo di ricorso al Tribunale amministrativo presso il Tribunale federale
delle assicurazioni. Secondo l'art. 103 lett. a OG, chiunque è toccato dalla
decisione impugnata ed ha un interesse all'annullamento o alla modificazione
della stessa degno di protezione, ha diritto a ricorrere. La decisione su
opposizione del 13.03.1998 in causa _________può essere impugnata in ultima
istanza presso il Tribunale federale delle assicurazioni mediante un ricorso al
Tribunale amministrativo. Da ciò ne consegue che, per quanto riguarda la
legittimazione ad inoltrare ricorso dinanzi al Tribunale competente in ultima
istanza, ovvero, il Tribunale cantonale delle assicurazioni, è già determinante
la regolamentazione stabilita dal diritto federale.
Nel 1998 il signor
__________ era assicurato per l'indennità giornaliera tramite il contratto
collettivo dell'impresa __________.
(...)
L'interesse della
__________ nei confronti della presente controversia consiste nel fatto che,
nel caso in cui la convenuta dovesse essere obbligata ad erogare delle
prestazioni in relazione all'infortunio incorso al signor __________ in data
29.08.1998, in modo particolare prestazioni d'indennità giornaliera, è fuori
discussione che la __________ debba versare all'assicurato delle prestazioni a
carico dell'assicurazione d'indennità giornaliera a copertura di detto infortunio."(I).
Dalla documentazione
versata agli atti, emerge che il datore di lavoro di __________, l’Impresa di
costruzioni __________ di __________, ha stipulato con la ______________ un
contratto d’assicurazione collettiva in favore dei propri dipendenti (indennità
giornaliera in caso di malattia pari al 80% del salario, con un periodo di
carenza di 1 giorno).
Detto contratto soggiace -
per ammissione della ricorrente stessa (cfr. I, p. 2) - alla Legge federale sul
contratto d’assicurazione (LCA).
Se ne deduce che,
nell’ambito di questa vertenza, la ____________ ha la qualità d’assicuratore
privato.
2.2.1. Secondo l’art. 104 LAINF, il
Consiglio federale regola i rapporti tra l’assicurazione contro gli infortuni e
le altre assicurazioni sociali per quanto riguarda, in particolare, la
definizione degli obblighi di ogni assicurazione in caso d’infortunio e
malattia concomitanti (lett. c) ed il diritto di ricorso degli assicuratori
contro decisioni attinenti ad un’altra assicurazione sociale (lett. d). L’esecutivo
federale ha utilizzato questa delega di competenza emanando l’art. 129 OAINF.
Nell’ambito della
revisione del diritto dell’assicurazione malattie, l’art. 129 OAINF é stato
riformulato ed adattato al disposto dell’art. 121 OAMal. Nella versione in
vigore a far tempo dal 1° gennaio 1996, l’art. 129 OAINF prevede che:
" Se un assicuratore-malattie
o un altro assicuratore sociale emana una decisione concernente l’obbligo di
fornire prestazioni dell’altro assicuratore, questa decisione dev’essere parimenti
notificata a quest’altro assicuratore. L’altro assicuratore dispone dello
stesso rimedio giuridico dell’assicurato.
Se un altro
assicuratore sociale fa opposizione o ricorre contro una decisione,
l’opposizione va notificata all’assicurato dall’assicuratore che ha reso la
decisione e il ricorso notificato all’assicurato dall’autorità di ricorso
affinché possa determinarsi in merito. L’assicurato può intervenire come parte.
Le sentenze emesse esplicano i loro effetti giuridici anche nei suoi riguardi”.
Nella sentenza 10 febbraio
1997 in re H. K. - pubblicata in RAMI 1997 U276, p. 195ss. - il TFA ha avuto
modo di chiarire il senso della succitata disposizione:
" In Abs.
1, dieser neuen Fassung von Art. 129 UVV, die im vorliegenden Fall für das
kantonale Beschwerdeverfahren bereits anwendbar war (vgl. BGE 117 V 93 Erw. 6b
in fine, 112 V 360 Erw. 4a, 110 V 332 Erw. 3a; SVR 1995 MV Nr. 4 S. 12 Erw. 2b
mit Hinweisen), wird klargestellt, dass jede Verfügung des Unfallversicherers,
welche die Leistungspflicht eines anderen Versicherers berührt, diesem zu
eröffnen ist. Mit dem Erfordernis des Berührsteins knüpft diese Bestimmung an
die bundesrechtliche Regelung der Beschwerdelegitimation in Art. 103 lit. a OG
sowie Art. 48 lit. a VwVG an. Anderseits gelangt damit zum Ausdruck, dass den
anderen Sozialversicherern das Einsprache‑ und Beschwerdelegiti- mation
im Sinne von Art. 103 lit. c OG und Art. 48 lit. b VwVG unabhängig davon
zusteht, ob sie das zusätzliche Legitimationser- fordernis des schutzwürdigen
Interesses an der Aufhebung oder Änderung der Verfügung (Art. 48 lit. a VwVG,
Art. 103 lit. a OG) erfüllen (vgl. RKUV 1989 Nr. U 82 S. 433 Erw. 1).
Abs.
2 der revidierten Fassung von Art. 129 UVV verdeutlicht seinerseits,
dass im Zusammenhang mit koordinationsrechtlich bedeutsamen Verfügungen der
Unfallversicherer stets sowohl dem mitbetroffenen Sozialversicherer als auch
dem Versicherten selbst Gehörs‑ und Parteirechte einzuräumen sind, und
zwar unbekümmert darum, welcher der Beteiligten Verfügungsadressat ist oder ein
Rechtsmittel ergreift. Damit bringt Art. 129 Abs. 2 UVV nunmehr viel präziser
und umfassender zum Ausdruck, was sich bereits aus dem Zweck der früheren
Fassung ergab, der darin bestand, die Rechtskraft der Verfügungen und
Entscheidungen auch auf alle am
streitigen
Rechtsverhältnis Beteiligten auszudehnen (vgl. Erw. 2a hievor).
Diesem
Zweck diente das Institut der Beiladung, durch welche Dritte,
deren
Interessen durch eine Entscheidung berührt sind, an einem Verfahren beteiligt
werden (Gygi, a.a.O., S. 183 f.; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, S. 142). Folglich war ein Unfallversicherer
bereits unter dem bisherigen Recht über den geltenden Verordnungswortlaut
hinaus verpflichtet, die von einem Versicherten erhobene Einsprache auch einem
anderen Sozialversicherer zuzustellen und den Einspracheentscheid diesem
ebenfalls zu eröffnen. Ebenso musste ein anderer Sozialversicherungsträger in
einem von einem Versicherten eingeleiteten Beschwerdeverfahren beigeladen werden.
Und schliesslich mussten die Gehörs‑ und Parteirechte eines zweiten
mitbetroffenen Sozialversicherers stets dann gewahrt werden, wenn die Verfügung
oder der Einspracheentscheid eines Unfallversicherers durch einen anderen
Sozialversicherungsträger oder den Versicherten einsprache‑ oder
beschwerdeweise angefochten wurde (RKUV 1997 Nr. U 270 S. 143).
Aus
dem dargelegten Zweck von Art. 129 UVV (in der alten wie in der seit 1. Januar
1996 gültigen Fassung) folgt die Verpflichtung des Unfallversicherers, vor
Erlass einer Verfügung abzuklären, ob und allenfalls welche
Sozialversicherungsträger davon berührt sein könnten. Denn nur wenn der
Unfallversicherer vorerst die im konkreten Fall koordinationsrechtlich
bedeutsamen Versicherungsverhältnisse feststellt, befindet er sich überhaupt
in der Lage, die den mitbetroffenen Sozialversicherern im Einsprache‑ und
Beschwerdeverfahren zustehenden Partei‑ und Beschwerderechte einzuräumen.
Eine Verletzung dieser Abklärungspflicht wirkt sich als Verletzung der durch
Art. 129 UVV eingeräumten Partei‑ und Beschwerderechte aus. Sie zeitigt
daher im kantonalen Beschwerdeverfahren dieselben Rechtsfolgen wie die
unterlassene Eröffnung der Verfügung oder des Einspracheentscheides an den
koordinationsrechtlich beteiligten Sozialversicherungsträger".
Tenuto conto dello scopo
di coordinamento testé ricordato, l’art. 129 OAINF concerne soltanto il diritto
di ricorso degli assicuratori sociali, escludendo gli assicuratori
privati che non hanno qualità di parte ai sensi di questa disposizione. Ne
risulta che le prescrizioni relative all’obbligo di notificare le decisioni ad
un altro assicuratore, così come quelle concernenti la legittimazione
ricorsuale, riguardano esclusivamente i rapporti fra assicuratori sociali. Esse
non valgono, per contro, per gli assicuratori privati (STFA 8.6.1999 in re
Swica c. Unione Svizzera Assicurazioni, consid. 2, non pubblicata).
Pertanto, in concreto, la
__________ non può prevalersi dell’art. 129 OAINF, nella misura in cui -
trattandosi di un assicuratore privato - questa disposizione risulta essere
inapplicabile (per un caso d’applicazione, cfr. STFA 27.4.1989 in re C.M. CPT
c. Winterthur-Assicurazioni, inedita).
2.2.2. L’Alta Corte federale ha, in
più di un’occasione, stabilito che nella procedura cantonale di ricorso, la
legittimazione ricorsuale va riconosciuta in misura almeno pari a quella
risultante dall’art. 103 lett. a OG - disposizione quest’ultima che
corrisponde, nella forma e nella sostanza, all’art. 48 lett. a PA (cfr. DTF 108
Ib 94 consid. 3 b/bb e riferimenti ivi citati) - di modo che la stessa non può
essere limitata in forza del diritto cantonale (DTF 123 V 114 consid. 3 e
riferimenti; DTF 125 II 13 consid. 2b; cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter,
Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents, Losanna 1992, p.284).
La qualità per ricorrere
della __________ deve, quindi, essere pure esaminata conformemente ai principi
risultanti dall’art. 103 OG.
2.2.2.1. Ai sensi dell’art. 103 lett. c
OG, ha diritto di ricorrere al Tribunale federale per la via del ricorso di
diritto amministrativo, ogni altra persona, organismo o autorità, cui la
legislazione federale conferisce il diritto di ricorrere.
Né l’art. 104 LAINF né
l’art. 129 OAINF conferiscono, come già dimostrato precedentemente, la
legittimazione ricorsuale all’assicuratore privato. L’assicuratore insorgente,
al quale la legislazione federale non accorda diritto di ricorso alcuno, non
può, perciò, prevalersi di questa disposizione.
2.2.2.2. L’art. 103 lett. a OG recita
che:
“Ha diritto di ricorrere:
a.
chiunque é toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse
degno di protezione all’annullamento o alla modificazione della stessa”.
Nella già menzionata
sentenza 8 giugno 1999 in re Swica c. Unione Svizzera Assicurazioni - di
recente pervenuta allo scrivente TCA - la nostra Corte federale ha proceduto ad
un esame di dettaglio delle due condizioni contemplate dalla summenzionata
disposizione legale:
" ... La
jurisprudence considère comme intérêt digne de protection, au sens de cette
disposition, tout intérêt pratique ou juridique à demander la modification ou
l'annulation de la décision attaquée que peut faire valoir une personne
atteinte par cette dernière. L'intérêt digne de protection consiste ainsi en
l'utilité pratique que l'admission du recours apporterait au recourant ou, en
d'autres termes, dans le fait d'éviter un préjudice de nature économique,
idéale, matérielle ou autre que la décision attaquée lui occasionnerait.
L'intérêt doit être direct et concret; en particulier, la personne doit se
trouver dans un rapport suffisamment étroit avec la décision; tel n'est pas le
cas de celui qui n'est atteint que de manière indirecte ou médiate (ATF 123 V
115 consid. 5a; 315 consid. 3a et les références).
S'agissant
de l'atteinte, il importe de distinguer entre les destinataires de la décision
contestée et les tiers. Le destinataire est la personne dont la décision a pour
objet de définir la situation juridique: elle lui a imposé une obligation, une
charge, supprimé un droit, a déclaré son recours irrecevable. Il peut arriver
qu'il y ait plusieurs destinataires, même aux intérêts opposés.
Suivant
le contenu de la décision, ils auront tous qualité pour recourir. La qualité de
destinataire n'est cependant pas toujours suffisante. Il n'est en effet pas
exclu que malgré cela, un tel recourant n'ait pas un intérêt digne de
protection, par exemple, parce qu'il a à sa disposition un autre moyen de droit
pour régler le fond de l'affaire, parce que l'admission du recours ne porterait
pas remède au préjudice réellement subi ou parce que le recours vise les motifs
de la décision et que son admission ne saurait avoir pour effet d'entraîner une
modification du dispositif (Moor, Droit administratif, vol. II ch. 5.6.2.1, p.
414 et les références).
Lorsque
le tiers agit à côté du destinataire de la décision, cela constitue en réalité
une intervention accessoire qui n'est en principe pas admissible. Le tiers n'a
normalement pas davantage qualité pour attaquer une décision à la place du
destinataire, sous réserve du cas où le tiers a lui-même certains droits (Gygi,
Bundesverwaltungrechts- pflege, 2e éd. p. 157 ss; Gygi, Beschwerderecht in der
Bundesver- waltungsrechtspflege in: Recht 1986 p. 9 et 10). Au regard de la question
de l'atteinte, la situation des tiers est ainsi plus complexe. Pour eux, il n'y
a, par définition, aucune atteint juridique, aucune diminution de leurs droits,
aucune aggravation de leurs obligations. Les effets préjudiciables de la
décision sont de fait. Pour déterminer à partir de quelle intensité ces effets
constituent une atteinte propre à léser un intérêt digne de protection, il est
nécessaire qu'une relation suffisante existe. Pour cela, il faut qu'il y ait
véritablement un préjudice porté de manière immédiate à la situation
personnelle du recourant."
In casu, con
l’impugnata decisione su opposizione 30 marzo 1999, l’Istituto assicuratore
convenuto ha a priori negato il proprio obbligo prestativo, facendo difetto - a
suo parere - tanto un infortunio quanto una lesione corporale parificata ai
postumi d’infortunio (doc. _).
Conformemente ai principi
evocati in precedenza, é fuor di dubbio che l’assicurato sia il destinatario
della decisione 30 marzo 1999, nella misura in cui gli é stato negato il
diritto a prestazioni. Come tale, questa decisione non impone alla __________,
assicuratore privato, alcun obbligo nei confronti di __________. Nei riguardi
di quest’ultimo, infatti, l’assicuratore qui ricorrente rimane libero di
decidere - nel quadro di una separata procedura - se, e eventualmente in quale
misura, gli incombe un obbligo contributivo in relazione all’evento 29
settembre 1998.
La __________ ha, dunque,
la posizione di un terzo in questo litigio inerente l’assicurazione
contro gli infortuni.
Sotto il titolo “Coincidenza
con prestazioni degli assicuratori sociali ed altri assicuratori”, l’art.
17 cfr. 1 CGA (edizione 1997) prevede che nei casi di prestazioni per i quali é
d’obbligo l’indennizzazione secondo la LAINF, la LAMal, l’assicurazione
militare oppure l’assicurazione invalidità, nell’ambito delle prestazioni
assicurate la __________ pagi soltanto la parte di prestazioni dovute, non
coperta da tali assicuratori.
La suesposta disposizione
contiene soltanto una cosiddetta clausola di complementarietà, dal
momento in cui si prevede esplicitamente che la __________ completa le
prestazioni erogate dall’assicuratore sociale interessato (cfr., al proposito,
A. Maurer, Schweizerisches Privatversicherungsrechts, Berna 1995, p. 374). Le
CGA non contemplano, per contro, l’obbligo della __________ di corrispondere
delle prestazioni allorquando l’obbligo contributivo di un terzo non é dato a
priori oppure si estingue.
La decisione
dell’assicuratore LAINF convenuto di negare a __________ il diritto a
prestazioni non porta, quindi, alcun pregiudizio immediato alla
situazione della __________, pregiudizio immediato che - dal profilo dell’art.
103 lett. a OG - sarebbe invece stato necessario per poter riconoscere a
quest’ultima la qualità a ricorrere (cfr. STFA 8.6.1999 succitata, consid. 4a:
“Il faut qu’il y ait véritablement un préjudice porté de manière immédiate à
la situation personelle du recourant”).
Se ne deduce che la
__________ non é legittimata, quale assicuratore privato, a ricorrere innanzi
al TCA: il suo ricorso 28 giugno 1999 deve essere dichiarato irricevibile.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é irricevibile.
2.- Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
La vicepresidente Il
segretario
Giovanna Roggero-Will Olivier
Schmid
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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