AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2002.30
Data decisione, Autorità:
11.10.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
35.2002.00030
mm/sc
Lugano
11 ottobre 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo,
presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 3 maggio 2002 di
__________,
rappr. da: avv. dott. __________,
contro
la decisione del 6 febbraio 2002 emanata
da
__________,
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 1°
giugno 1988, __________ - all'epoca alle dipendenze dell’Impresa di costruzioni
__________ in qualità di muratore e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli
infortuni presso l'__________ - ha urtato le due ginocchia contro il gradino di
una scala a pioli, utilizzata per salire sul tetto della propria abitazione.
Il 2
ottobre 1991, __________, che a quell'epoca lavorava presso la ditta
Costruzioni __________, é rimasto vittima di un secondo evento infortunistico.
Cadendo da uno sgabello, egli ha riportato un trauma contusivo al gomito
sinistro così come una frattura del capitello radiale sinistro.
L'Istituto
assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità per entrambi i casi ed
ha regolarmente corrisposto le prestazioni di legge.
Con
decisione formale del 13 aprile 1994 - cresciuta in giudicato incontestata -
all'assicurato è stata riconosciuta un'indennità per menomazione all'integrità
del 25% (cfr. doc. _).
Successivamente,
in data 19 aprile 1995, l’assicuratore LAINF ha assegnato a __________ una
rendita di invalidità del 40% a far tempo dal 1° marzo 1995 (cfr. doc. _).
Anche
questa seconda decisione è cresciuta in giudicato.
1.2. Nel corso
del mese di marzo 1998, l’assicurato ha postulato una revisione della rendita
di invalidità a suo tempo assegnatagli, richiesta che l'__________ ha tuttavia
respinto con decisione formale del 9 gennaio 1998, successivamente confermata
in sede di opposizione.
Il
ricorso presentato da __________ contro la decisione su opposizione del 17
agosto 1998, è stato integralmente respinto dal TCA con pronunzia del 10 marzo
1999. Questa Corte ha ritenuto che i presupposti per procedere ad una revisione
della rendita d'invalidità non erano soddisfatti, siccome - tenuto
esclusivamente conto delle affezioni interessanti le ginocchia - l'esigibilità
lavorativa era rimasta invariata rispetto alla situazione esistente al momento
della costituzione della rendita di invalidità.
La
suddetta sentenza non è stata impugnata.
1.3. Nel mese di
luglio 1999, all'Istituto assicuratore è stata annunciata una nuova ricaduta, a
causa di un aggravamento dei disturbi a carico, in particolar modo, del
ginocchio sinistro, disturbi che, durante il mese di giugno 1999, avevano reso
necessario il ricovero di __________ presso il Policlinico di __________ (cfr.
doc. _).
In data
14 aprile 2000, l'assicurato è stato sottoposto ad un intervento di impianto di
protesi totale del ginocchio sinistro presso la Clinica di ortopedia
dell'Ospedale cantonale di __________ (cfr. rapporto operatorio accluso al doc.
_) , intervento i cui costi sono stati integralmente assunti dall'assicuratore
LAINF (cfr. doc. _).
Successivamente
all'operazione, __________ ha fatto oggetto di misure riabilitative, dapprima,
presso la Clinica __________ (cfr., ad esempio, doc. _ ), in seguito, per la
precisione durante il periodo 13 settembre- 4 ottobre 2000, presso la Clinica
__________ (cfr. doc. _).
1.4. In data 4
maggio 2001 ha avuto luogo la visita medica di chiusura a cura del dottor
__________, spec. FMH in chirurgia ortopedica (cfr. doc. _).
Con
decisione formale del 7 giugno 2001, l'__________ si é rifiutato di procedere
alla pretesa revisione della rendita di invalidità ex art. 22 LAINF (cfr. doc.
_).
A seguito
dell'opposizione interposta dall'avv. __________ per conto dell'assicurato
(cfr. doc. _), l'Istituto assicuratore, in data 6 febbraio 2002, sentito il
parere della propria Divisione medica di __________, ha sostanzialmente
ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.5. Con
tempestivo ricorso del 3 maggio 2002, __________, sempre patrocinato dall'avv.
, ha chiesto che l' venga condannato a riconoscergli una
rendita d'invalidità del 55% a far capo dal 1° gennaio 1999 nonché un'IMI del
10% (cfr. I, p. 7).
Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle
proprie pretese ricorsuali:
"
(…)
In effetti, nell'agosto 1999, il ricorrente ha denunciato una
nuova ricaduta, regolarmente assunta dalla __________, sulla scorta della quale
al sig. __________, in data 14 aprile 2000, è stata applicata una protesi
totale al ginocchio sinistro dal prof. __________ presso l'Ospedale cantonale
di __________.
Quantunque gli esiti dell'intervento operatorio siano stati
positivi, il ricorrente non ha evidentemente potuto riacquistare una completa
mobilità e la sua capacità lavorativa permane molto debilitata.
In effetti, durante una visita di controllo del 24 luglio 2001
presso il Kantonsspital di __________, il medesimo dott.
__________ ha rilevato un peggioramento nello stato di salute del ricorrente.
Una copia di detto referto (doc. _) è peraltro subito stata trasmessa alla
__________, la quale non lo ha nemmeno preso in considerazione, arguendo con
l'avversata decisione, che il dott. __________, medico circondario della
__________, non ha riscontrato un peggioramento rispetto alla situazione
palesata nel 1994.
La decisione della __________, qui contestata, non tiene
minimamente conto dell'evoluzione della situazione medico-sociale del
ricorrente.
A mo' d'esempio, basti indicare che il 23.8.1999, allorché è stata
fatta la visita medica circondariale presso l'agenzia di __________ della
__________, la flessione del ginocchio sinistro del ricorrente era possibile
fino a 100°, mentre che, attualmente, questa flessione è notevolmente
diminuita. Il citato referto 24 luglio 2001 del dott. __________ parla infatti
di una flessione massima di 60°.
Segno evidente che le capacità motorie del ricorrente sono
notevolmente peggiorate.
Dopo l'intervento chirurgico subito a ______ nell'aprile 2000, il
ricorrente, non è ad esempio più in grado di usare la cyclette per fare degli
esercizi terapeutici agli arti inferiori.
- Attualmente, il ricorrente riesce con molta fatica a
salire le scale e non è in grado di svolgere un'attività lucrativa, ancorché
leggera o soltanto parziale.
D'altro canto, il sig. __________ non può sperare di trovare un
posto di lavoro dacché:
-- la sua
formazione professionale (muratore senza diploma) non gli consente di
reinserirsi in un'altra professione;
-- non esiste concretamente alcun datore di lavoro
disposto ad assumere una persona che già percepisce una rendita intera ai sensi
dell'__________.
-- l'età non più giovanile del ricorrente non
facilita di certo le scelte professionali, le quali sono praticamente nulle.
Tenuto conto del fatto che l'__________
ha deciso, nel corso del 2000, di erogare a favore del sig. , una
rendita intera con effetto retroattivo dal 1.1.1999, appare con meridiana
evidenza la difficoltà di ammettere che la __________ possa continuare ad
erogare una rendita d'invalidità dell'ordine del 40 %, allorché l',
eroga già da oltre no. 3 anni una rendita intera.
Pur ammettendo che l'__________
copra un ventaglio di casi superiore a quello della LAINF, non si
giustifica una discrepanza di totale importanza (30 % ) tra le rendite erogate
dalle rispettive assicurazioni.
E' pure utile rammentare che il
sig. __________ è coniugato e padre di 4 figli, di cui due ancora minorenni ed
in età scolastica. Quest'ultimi due figli sono a tutt'oggi totalmente a carico
della famiglia.
IL CASO DEL SIG. __________
PRESENTA QUINDI DEGLI ASPETTI SOCIALI NON TRASCURABILI.
Ad ogni buon conto, il
ricorrente si è recentemente sottoposto ad una visita medica presso il dott.
__________ di __________, specialista in medicina legale e delle assicurazioni
e del lavoro, il quale, nel suo referto del 18 aprile 2002, ha concluso per un
grado d'invalidità pari al 55 % ed un'indennità per menomazione dell'integrità
pari al 35 % (doc. _).
- Per questa serie di ragioni, è indispensabile
ordinare una perizia giudiziaria per stabilire in maniera chiara e precisa il
grado di invalidità del ricorrente ai sensi della LAINF, rispettivamente
l'indennità per menomazione dell'integrità, che la __________ si è rifiutata di
adeguare nonostante quella concessa in passato sia stata soltanto dell'ordine
del 25 %.
La rendita della __________ deve
essere adeguata con effetto retroattivo al 1 gennaio 1999, vale a dire da
quando pure la rendita __________ ha riscontrato una mutazione, passando dal 40
% al 70 %.
A parere del ricorrente, un'indennità per menomazione
dell'integrità del 10 % va ora assegnata ritenuto che:
-- il ricorrente lamenta dei persistenti dolori agli arti
inferiori,
-- il
ricorrente soffre d'insonnia, provocata dai dolori corporali;
-- il
ricorrente non e più in grado di svolgere un'attività lucrativa e di disporre
di una vita sociale e familiare normali;
-- le
capacità deambulatorie del ricorrente sono notevolmente compromesse.
-- il
ricorrente ha subito nel corso degli ultimi anni una miriade di interventi
chirurgici, sedute di fisioterapia, ecc., che gli hanno sicuramente minato il
fisico ed il morale.
Dopo di allora, infatti, la vita del ricorrente è stata
contraddistinta da un viavai tra ospedali, medici e cliniche, dovendo egli
farsi visitare, dapprima da un medico di fiducia, in seguito, ricoverarsi
presso vari istituti per visite e terapie. Insomma, la vita del ricorrente, da
dieci anni a questa parte, è risultata un autentico calvario di sofferenze e
dolori fisici e psichici, l'ultimo dei quali ha ridotto il ricorrente in un
disastrato stato di angoscia perenne.
Ed in effetti, nonostante il prodigarsi del ricorrente, lo stato
di salute del medesimo, con il decorrere del tempo, non ha demarcato segni di
miglioramento.
Al contrario, ben si può affermare, che la salute del ricorrente è
andata vieppiù peggiorando, a tal punto che anche la __________, a fronte di
un'inoppugnabile situazione, si è resa conto della gravità della medesima ed ha
subito provveduto a dar seguito alle procedure onde assumere le ricadute
denunciate dal sig. __________.
- Quel che preme sottolineare è che è pacifico che la
salute del ricorrente è irrimediabilmente compromessa, ragione per cui non vi è
motivo (né speranza) per credere che la stessa possa migliorare con il
decorrere inesorabile del tempo.
Del pari, anche dal lato professionale, la situazione del
ricorrente non è suscettibile di migliorare con il decorrere del tempo.
Infatti, la limitata formazione professionale del ricorrente, che non ha
conseguito alcun diploma di lavoro, non gli permetterà di certo di riciclarsi
facilmente in un'attività lucrativa meno dispendiosa di energie fisiche, anche
perché le misure di riformazione
professionale intraprese a suo tempo per il tramite dell'__________
non hanno sortito esito positivo.
Invece di insegnare un nuovo mestiere al ricorrente, che potesse
permettere a quest'ultimo di esplicare tenendo conto del suo mutato stato di
salute, il centro di riformazione professionale dell'__________, al quale il
sig. _________ si era rivolto, lo ha infatti destinato allo svolgimento di
mansioni del tutto inappropriate in quanto il ricorrente veniva costretto a
lavorare in posizione eretta, caricando di conseguenza gli arti inferiori, già
malandati.
La riformazione professionale tentata dall'AI, era infatti
unicamente dettata da meri scrupoli di assistenza e non teneva minimamente
conto delle contingenze del caso.
Per quel che attiene all'evenienza concreta, va subito detto che
le indicazioni espresse dalla __________, giusta le quali il ricorrente sarebbe
totalmente abile al lavoro in un'attività leggera, sono quindi prive di
riscontri pratici, ragione per cui proporre delle ipotetiche soluzioni
lavorative, appare quantomeno difficile, per non dire impossibile.
- Se ne deve giocoforza concludere, che lo stato di salute
del ricorrente è ben più grave di quello che la __________, per meri fini di
causa, sostiene essere.
In questo senso fa stato il citato referto 18.4.2002 del dottor
__________ (doc. _) il quale, è bene ricordarlo, ha avuto modo di recentemente
visitare il ricorrente, scandagliando ogni sua particolarità fisica e psichica,
mettendo così in
chiara evidenza l'inadeguatezza delle conclusioni mediche della
__________.
1.6. L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).
1.7. In replica,
l'assicurato si è essenzialmente riconfermato nelle proprie allegazioni e
conclusioni (cfr. V).
in
diritto
2.1. In primo
luogo, occorre esaminare se, alla chiusura della ricaduta annunciata all'__________
nel mese di luglio 1999, il grado dell'invalidità presentata da __________ era
superiore al 40%.
In
secondo luogo, si tratta di valutare se il ricorrente ha o meno diritto ad
un'indennità per menomazione all'integrità aggiuntiva.
2.2. Revisione
della rendita di invalidità?
2.2.1. A norma dell'art.
22 LAINF, se il grado d'invalidità del beneficiario muta notevolmente, la
rendita sarà corrispondentemente aumentata, ridotta oppure soppressa. La revisione
non potrà, però, più essere effettuata a decorrere dal mese in cui il
beneficiario ha compiuto 65, rispettivamente 62, anni d'età (cfr., su questo
aspetto, STFA del 31 dicembre 1991 nella causa C.V., non pubblicata).
L'istituto
della revisione ha per scopo l'adeguamento della rendita d'invalidità alle
mutate circostanze e non la correzione di errori di commisurazione
dell'invalidità di cui sia stata viziata la decisione iniziale o una revisione
successiva (Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 114).
La
revisione presuppone, dunque, che l'invalidità abbia subito sostanziali
mutamenti dopo la costituzione della rendita o una sua successiva revisione.
Conformemente
alla sua costante giurisprudenza, il TFA considera che i principi dedotti dall'art.
41 LAI si applicano per analogia pure nell'ambito della revisione delle rendite
d'invalidità assegnate dall'__________, indipendentemente dal fatto che essa
sia disciplinata dall'art. 80 LAMI oppure dall'art. 22 LAINF (RAMI 1987 U 32 p.
446s.).
2.2.2. L'invalidità
può modificarsi essenzialmente per due ordini di motivi: sia perché cambia lo
stato di salute, sia perché il danno alla salute, pur rimanendo immutato, si
ripercuote diversamente sulla capacità lucrativa dell'assicurato, ossia sulla
sua capacità di procurarsi un guadagno col proprio lavoro (RCC 1989, p. 323, consid.
2a; DTF 113 V 275, consid. 1a; DTF 109 V 116, consid. 3b).
L'assicurato
può, infatti, migliorare, in prosieguo di tempo, le proprie attitudini
professionali, acquisire conoscenze che gli consentano l'inserimento in
attività meglio rimunerate, reperire un posto confacente in modo ideale al suo
stato di salute ed alle sue attitudini, ben pagato e sicuro, mettendo in atto
una situazione non prevedibile al momento di stabilire il reddito ipotetico da
invalido.
Oppure le
sue capacità di guadagno possono, per motivi diversi, peggiorare.
2.2.3. Il mutamento deve,
inoltre, essere notevole.
Secondo
la giurisprudenza resa prima dell'entrata in vigore della LAINF, la modifica
doveva essere apprezzata relativamente al grado di invalidità precedentemente
accertato: così, un mutamento del 5% é stato considerato notevole per rapporto
ad un'invalidità del 15% ma poco importante per rapporto ad un'invalidità
iniziale del 75% (Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 115 e dottrina ivi
citata).
2.2.4. Per rivedere
una rendita d'invalidità non basta un semplice cambiamento passeggero: le
circostanze di base devono mutare presumibilmente a lungo termine.
In
particolare, non é motivo di revisione un temporaneo aumento di guadagno
dell'assicurato (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 114).
2.2.5. Determinante
per la revisione è il raffronto tra le condizioni attuali e quelle esistenti al
momento in cui la rendita fu costituita o successivamente riveduta.
Tanto nel
fissare inizialmente la rendita d'invalidità quanto nel rivederla
successivamente si deve ipotizzare un mercato del lavoro in condizioni di
normalità, cioè essenzialmente equilibrato. I mutamenti congiunturali, il
passaggio, ad esempio, da una fase di recessione ad una di surriscaldamento
economico, non sono motivo di revisione.
Non si
tiene parimenti conto, né prima né dopo, di fattori estranei al danno della
salute.
Ad
esempio, le scarse conoscenze scolastiche, le difficoltà linguistiche, le
insufficienti attitudini professionali, ecc., non sono rilevanti ai fini della
commisurazione dell'invalidità.
Ciò che
importa é la diminuzione della capacità di guadagno, presunta permanente o di
rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica
conseguente ad infortunio (art. 4 cpv. 1 LAI, art. 18 cpv. 2 LAINF, art. 9 cpv.
1 OAINF). Sola conta, infatti, per la determinazione dell'invalidità,
l'incapacità lucrativa in nesso causale con il danno alla salute (che, a sua
volta, nell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, deve essere in
relazione causale con l'infortunio).
2.2.6. In concreto,
si tratterebbe di esaminare se il grado di invalidità del ricorrente é
notevolmente mutato, così come richiesto dall’art. 22 cpv. 1 LAINF, procedendo
ad un raffronto delle circostanze esistenti al momento della fissazione della
rendita con quelle che si presentano al momento in cui é stata emessa la
decisione su opposizione riguardante la revisione (cfr. STFA del 28 luglio 1999
nella causa V. d. P.-D. consid. 1b in fine, U 95/99, e giurisprudenza ivi
menzionata; RAMI 1989 U 65, p. 70).
Con sentenza
del 10 marzo 1999 - cresciuta in giudicato incontestata - questa Corte ha
tuttavia già avuto modo di stabilire che, per rapporto alla situazione
esistente al momento in cui è stata costituita la rendita di invalidità, nulla
era mutato nella valutazione dell'esigibilità lavorativa (doc. _).
In questa
occasione, il TCA può dunque limitarsi ad esaminare se, nel frattempo (ovvero
da agosto 1998), é o meno subentrato un mutamento delle circostanze, tale da
giustificare un aumento del grado di invalidità.
2.2.7. Come già
indicato in precedenza, con la sentenza del 10 marzo 1999, il TCA ha stabilito
che, a fronte dei soli disturbi interessanti le ginocchia, __________ - alla
chiusura della terza ricaduta - aveva ritrovato la capacità di svolgere, a
tempo pieno e con un rendimento completo, un'attività sostitutiva, fisicamente
leggera e da esercitare prevalentemente in posizione seduta. Stante ciò, questa
Corte ha giudicato meritevole di tutela l'impugnata decisione su opposizione,
mediante la quale l'__________ aveva ritenuto l'assicurato abile al lavoro
entro i limiti della rendita di invalidità del 40% a decorrere dal 9 marzo 1998
(doc. _).
Dalle
tavole processuali emerge che, nel corso del 1999, le condizioni di salute
dell'insorgente sono effettivamente peggiorate, specificatamente quelle del suo
ginocchio sinistro.
In
occasione della visita di controllo del 23 agosto 1999, il dottor ,
medico di circondario supplente dell', aveva osservato, all'esame
clinico, che il "… ginocchio sinistro è gonfio e presenta una diminuzione
della flessione che è possibile solamente fino a 100°, paragonando con 135° a
destra. Si trova un lieve aumento del termotatto che fa pensare ad una lieve
sinovite". D'altra parte, le indagini radiologiche avevano evidenziato
"… dei segni di pangonartrosi da lieve fino a media entità con
restringimento del compartimento mediale e femoro-patellare e irregolarità
delle superfici articolari e del condilo-femorale mediale". Nell'attesa di
chiarire il prosieguo terapeutico, __________ era stato dichiarato totalmente
inabile al lavoro (cfr. doc. _).
In data
23 novembre 1999, su ordine dell'Istituto assicuratore convenuto, l'assicurato
ha consultato il Prof. dott. __________, Primario della Clinica di chirurgia
ortopedica dell'Ospedale cantonale di __________, il quale ha sostanzialmente
consigliato l'impianto di una protesi totale del ginocchio sinistro, prevedendo
che la capacità lavorativa in un'attività adeguata sarebbe senz'altro potuta
migliorare (cfr. doc. _: "Wir können dem Vorschlag einer Implantation einer
Knietotalprothese von Prof. __________ von __________ nur zustimmen. Durch eine
Knietotalprotheseimplantation lassen sich die Belastungsfähigkeit des Beines sowie
die Ruheschmerzen des Patienten sicher positiv beeinflussen. Die Arbeitsfähigkeit
im angestammten Beruf als Maurer lässt sich wohl nicht positiv beeinflussen, wohl
aber diejenige der durchgeführten Umschulung auf sitzende und stehende Tätigkeit").
Il
summenzionato intervento operatorio ha effettivamente avuto luogo il 16 aprile
2000 presso il nosocomio __________ (cfr. rapporto operatorio accluso al doc.
_). La relativa degenza si è protratta sino al 29 aprile 2000, senza alcuna
complicazione (cfr. rapporto del 28.4.2000 dell'Ospedale cantonale di
__________ accluso al doc. _).
Successivamente
alla dimissione dall'Ospedale cantonale di __________, __________ si è
sottoposto a misure di natura riabilitativa.
In
particolare, dal 7 luglio al 4 agosto 2000, egli ha seguito un programma di
fisioterapia intensiva in regime semi-stazionario presso la Clinica __________.
Dal relativo rapporto 22 agosto 2000, risulta segnatamente che, all'uscita,
"… i disturbi del paziente erano considerevolmente diminuiti: persistenza
di discreti dolori notturni, soprattutto dopo avere eseguito una attività
fisica più importante durante la giornata, per contro sparizione dei dolori
diurni sia durante la stazione eretta che durante la marcia per piccoli
tragitti. Solo discreto miglioramento della mobilizzazione (F/E 110/10/0).
Netto miglioramento del trofismo muscolare" (doc. _).
Durante
il periodo 13 settembre-4 ottobre 2000, l'assicurato è rimasto degente presso
la Clinica __________, sempre a scopo riabilitativo. Alla dimissione, i
sanitari vallesani hanno riscontrato una situazione nettamente migliorata, per
quel che concerne sia la mobilità sia l'aspetto algico, tanto che __________ è
stato dichiarato in grado di riprendere un'attività idonea al 100%:
"
Monsieur __________ est gêné par un manque de
mobilité du genou gauche et ressent des sensations de brûlures, surtout au
niveau de ce genou gauche.
L'examen clinique montre un genou légèrement
tuméfié et plus chaud avec une rotule hypomobile ainsi qu'une diminution de la
mobilité avec un flexum de 15°. La force en flexion-extension est conservée. Il
n'y a pas de laxité. On objective une atrophie du quadriceps avec une
diminution du périmètre de 2,5 cm comparé au côté opposé.
En physiothérapie, Monsieur __________ a suivi un
traitement de mobilisation du genou actif et passif en piscine et à sec, et il
a travaillé la proprioception et le renforcement du MIG. L'évolution a été
favorable avec diminution du flexum à 5° et augmentation de la flexion (à
l'entrée 90°, à la sortie 105°: flexum à l'entrée 15°, à la sortie 5°). Il
arrive à monter et descendre les escaliers sans problème et a pu suivre un
groupe de marche rapide pendant une heure. Monsieur ___________ est content de
l'évolution. Il persiste toutefois une sensation de brûlure de la face interne
du genou pendant la nuit.
Ce maçon italien, ayant suivi une reconversion
professionnelle entre 1992 et 1994 per l'__________, bénéficie actuellement
d'une rente AI à 100% et une rente __________ à 40%. Une reprise de travail
comme maçon n'est plus possible. Dans un travail adapté, assis-debout, sans
sollicitation permanente du genou gauche et sans lever des charges lourdes,
l'exigibilité est à 100%."
(doc. _ - la sottolineatura è del redattore).
In data 4
maggio 2001 ha avuto luogo la visita medica di chiusura a cura del dott.
__________, spec. FMH in chirurgia ortopedica.
Secondo
il suddetto medico di circondario dell'__________ - a fronte del buon esito
dell'impianto della protesi totale del ginocchio sinistro - la situazione va
ritenuta simile a quella constatata in occasione della visita circondariale di
controllo del 30 dicembre 1994, donde il rifiuto di aumentare il tasso di
invalidità, rifiuto che è poi stato formalizzato con la decisione del 7 giugno
2001 (cfr. doc. _):
"
(…)
VALUTAZIONE
Attualmente l'assicurato è contento, asserisce solamente qualche
disturbo di notte, riscontra problemi per andare in bicicletta e non riesce
ancora a correre.
Clinicamente il risultato è soddisfacente con una
flessione/estensione di 90-0-0°, con un lieve versamento intrarticolare e una
buona stabilità. Lo stato attuale è paragonabile con quello del 1994.
Il risultato dell'intervento può essere quantificato come buono.
Procedere medico:
Attualmente nessuna cura è indicata o da proporre.
Procedere amministrativo e professionale:
L'assicurato viene dichiarato abile al lavoro nella misura della
rendita.
Il dr. __________ il 10.8.2000 ha confermato un'incapacità
lavorativa del 60%, però nel frattempo la situazione è migliorata molto e il
deficit d'estensione di 15° è scomparso. L'assicurato è in grado di flettere
ed estendere il ginocchio nella misura sufficiente per un uso normale.
La situazione è invariata rispetto all'esame medico-circondariale
del 30.12.1994. Un aumento della rendita non viene quindi preso in
considerazione." (doc. _)
Prima di
procedere all'emanazione dell'impugnata decisione su opposizione, l'Istituto
assicuratore convenuto ha ancora interpellato la propria Divisione medica di
__________ e, specificatamente, il dottor __________, spec. FMH in chirurgia, al
quale è stata sottoposta l'intera documentazione.
Il dottor
__________ ha, in sostanza, avallato la valutazione dell'esigibilità lavorativa
espressa dal medico di circondario (e, ancora prima, dagli specialisti della
Clinica __________, cfr. doc. _):
"
Im Rahmen des Einsprache-Verfahrens wurden die
Akten und Röntgenbilder noch einmal sorgfältig studiert, insbesondere auch die
aktuellsten Aufnahmen des linken Knies vom 24.07.2001. Strittig ist die
Verfügung vom 07.06.2001. Bezüglich Verlauf und Befunde sei auf die letzten kreisärztlichen
Untersuchungsberichte vom 07.12.2000 und 04.05.2001 verwiesen.
Aus dem Zeugnis vom Kantonsspital ________ vom
24.07.2001 ergeben sich keine neuen Erkenntnisse. Es wird bestätigt, dass das
Resultat nach Einsetzen einer Knie-Prothese links am 14.04.2000 klinisch und radiologisch
günstig ist. Auch der Patient ist sehr zufrieden. Das Gehen erfolgt hinkfrei
bei guter Beweglichkeit (100-0-5°). Ob in 5 Jahren eine Verschlechterung
eintritt, ist rein spekulativ. Im Einzelfall ist der Verlauf nicht
vorhersehbar. Konkret gibt es keine Hinweise auf Komplikationen oder objektive
Parameter, welche auf einen ungünstigen Verlauf hindeuten würden. Statistisch
kann heute mit einer Prothesen-Lebensdauer von gut 15 Jahren gerechnet werden.
Sollte es später doch vorzeitig zu Problemen kommen, steht jederzeit das Rückfallmelderecht
zu. Nur aufgrund von vagen Hypothesen darf eine Rente nicht erhöht werden. Im
übrigen beschäftigt sich das kurze Schreiben vom Kantonsspital ________ vor
allem mit sozialen Problemen, was auch die primäre Motivation des Patienten für
diese Konsultation war. Diesbezüglich sei lediglich vermerkt, dass sich die
Höhe der Rente nach der Zumutbarkeit sowie erwerblichen Berechnungen richtet.
Von der Arbeitslosigkeit muss die _________ abstrahieren.
Dank des günstigen Resultates nach erfolgreicher
Behandlung ist heute der klinische Befund eindeutig nicht schlechter als bei
Abschluss Ende 1994. An der zumutbaren Arbeitsfähigkeit ändert sich also aus versicherungsmedizinischer
Sicht nichts. Im übrigen hat auch die __________ im Austrittsbericht vom
03.11.2000 klar darauf hingewiesen, dass eine adaptierte Tätigkeit voll zumutbar
ist" (doc. _).
2.2.8. Dopo attenta
valutazione dell'insieme delle tavole processuali, questo TCA ritiene che
l'opinione del dottor __________ possa validamente costituire da supporto
probatorio per il presente giudizio, senza che si riveli necessario compiere
degli ulteriori atti istruttori (perizia medica giudiziaria).
Al
proposito, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria
da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione
anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STFA
dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 102/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella
causa C., H 103/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa D.SA, H 299/99; STFA
del 26 novembre 2001 nella causa R., U 257/01; STFA del 15 novembre 2001 nella
causa P., U 82/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G., I 11/01; RCC 1986 p.
202 consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.P.; STFA del 13 febbraio
1992 in re O.; STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.; STCA del 25 novembre
1991 nella causa M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274;
U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p.
212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes,
2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di
essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122
V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).
Il TCA,
chiamato a pronunciarsi su una questione sostanzialmente di carattere medico,
non ha in concreto motivi di scostarsi dall'apprezzamento espresso dallo
specialista in chirurgia ortopedica consultato dall'__________, se si considera
che, per costante giurisprudenza, in un procedimento assicurativo sociale l'amministrazione
è parte solo dopo l'instaurazione della controversia giudiziale mentre invece
nella fase che precede la decisione essa è un organo amministrativo incaricato
di attuare il diritto oggettivo (cfr. RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209;
sentenze inedite 5 gennaio 1993 nella causa S., 5 aprile 1984 nella causa M. e
2 novembre 1983 nella causa M.; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung,
in BJM 1989, p. 30ss.).
Il TFA,
nella DTF 122 V 157ss., ha ancora precisato che dagli artt. 4 Cost. e 6 n. 1
CEDU non può essere dedotto un diritto formale di essere sottoposto a perizia
medica esterna da parte dell'istituto assicuratore quando si tratti di lite in
materia di prestazioni. Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove é, in
linea di principio, consentito che l'amministrazione ed il giudice delle
assicurazioni sociali fondino la loro decisione esclusivamente su basi di
giudizio interne dell'istituto assicuratore: in questo caso, devono, però,
essere poste esigenze severe per quanto riguarda l'imparzialità e
l'attendibilità di simili prove.
Nella DTF
125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV 10, p. 33ss. e RAMI 1999 U 356, p. 572), la nostra Corte federale ha ribadito che ai rapporti
allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere
riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere
concludenti, compiutamente motivati, di per sé
scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che
facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico
consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non
permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono
piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere
come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento.
Per quel
che concerne il valore probante di un rapporto medico determinante é che il
rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su esami
approfonditi, che tenga conto delle censure dell'assicurato, che sia stato
redatto in piena conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anamnesi),
che sia chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni
siano chiare, motivate e condivisibili (RAMI 1991 pag. 311 consid. 1; RAMI 1996
pag. 191ss.; DTF 122 V 160ss. consid. 1c e riferimenti; STFA del 29 settembre
1998 nella causa F., H 201/97, consid. 7d).
Realizzate
queste condizioni, i pareri redatti dai medici dell'______ hanno pieno valore
probatorio, anche quando essi si sono espressi unicamente in base agli atti,
dunque senza visitare personalmente l'assicurato (cfr. STFA del 10 settembre
1998 nella causa R., U 143/98 e STFA del 2 luglio 1996 nella causa A., U
49/95).
A fronte
delle sole sequele degli eventi traumatici assicurati, questa Corte considera
accertato - perlomeno secondo il criterio della verosimiglianza preponderante,
caratteristico del settore della sicurezza sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e riferimenti; cfr.,
pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung
des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über die Unfallversicherung,
Zurigo 1995, p. 338) - che nulla é mutato per quel che riguarda la valutazione
dell'esigibilità lavorativa: in effetti, ora come nell'agosto 1998,
l'insorgente è da considerarsi totalmente inabile nella sua originaria
professione di muratore, mentre, per attività confacenti (attività leggere dal profilo dell'impegno fisico, da
svolgere in posizione alternata, eretta e seduta), vi è sempre una capacità
lavorativa integra.
Su questo
specifico aspetto, l'apprezzamento del medico di circondario dell'__________
trova, del resto, piena conferma nella restante documentazione medica agli
atti. In effetti, sia gli specialisti della Clinica __________ - i quali hanno
avuto modo di seguire __________ durante circa 3 settimane (cfr. doc. _:
"Une reprise de travail comme maçon n'est plus possible. Dans un travail adapté,
assis-debout, sans sollicitation permanente du genou gauche et sans lever des charges
lourdes, l'exigibilité est à 100%"), sia il dottor , specialista
in chirurgia consultato dall' nel quadro della procedura di
opposizione (cfr. doc. _), hanno dichiarato il ricorrente perfettamente in
grado di esercitare - a tempo pieno e con un rendimento completo - delle
attività confacenti.
Lo
scrivente TCA non ignora il fatto che, con decisione formale del 6 luglio 2000,
l'AI ha assegnato a __________ una mezza rendita per il periodo 1° marzo-31
dicembre 1998, rispettivamente, una rendita intera a contare dal 1° gennaio
1999 (cfr. doc. _).
Nondimeno,
questa circostanza non può essere di alcun soccorso all'insorgente.
È vero
che la nozione d'invalidità utilizzata nell'__________ corrisponde, di
principio, a quella considerata nell'assicurazione contro gli infortuni (e
nell'assicurazione militare), per cui la valutazione dell'invalidità deve
normalmente condurre allo stesso risultato, quando il danno alla salute è il
medesimo (DTF 126 V 291 consid. 2a = Pratique VSI 2001, p. 79ss.; DTF 119 V 470
consid. 2b e riferimenti ivi menzionati; cfr., pure, DTF 123 V 271 consid. 2a).
Tuttavia, secondo la giurisprudenza del TFA, delle divergenze non possono
essere escluse a priori (cfr. DTF 119 V 471 consid. 2b). In effetti, la
valutazione dell'invalidità operata da un assicuratore sociale non deve essere
ritenuta determinante, se basata su un errore di diritto oppure sull'esercizio
insostenibile di un potere d'apprezzamento (cfr. DTF 126 V 292, consid. 2b).
Dagli
atti all'inserto si evince che la decisione dell'assicurazione per l'invalidità
si fonda, essenzialmente, sulla perizia 8 ottobre 1999 allestita dai sanitari
della Clinica __________, i quali avevano visitato l'assicurato prima
che si sottoponesse al noto intervento di impianto di una protesi totale del
ginocchio sinistro il 14 aprile 2000. Stante alla situazione esistente all'epoca,
essi avevano dichiarato __________ inabile nella misura del 70% per un'attività
adeguata, sottolineando inoltre che un intervento chirurgico non avrebbe
probabilmente migliorato la capacità lavorativa (cfr. doc. _, : "Spontanément,
la capacité de travail ne va pas d'améliorer. Une prothèse totale du genou sera
probablement nécessaire à moyen terme, mais actuellement l'indication est très discutable;
en effet si l'on prend comme référence l'indice algofonctionnel de Lequesne, le
score obtenu est sans doute insuffisant pour envisager dès maintenant une intervention
de cette lourdeur chez un patient si jeune. Une telle opération ne saurait dans
tous les cas pas améliorer la capacité de travail dans les activités pratiquéees
ou envisagées jusqu'ici").
In
realtà, quanto è accaduto nel prosieguo fa apparire come superata tale
valutazione (cfr., in questo senso, l'apprezzamento 1° febbraio 2002 del dott.
__________, doc. _).
In
effetti, grazie all'operazione chirurgica del 14 aprile 2000, la situazione a
livello del ginocchio sinistro è a tal punto migliorata che gli stessi
specialisti della Clinica di __________, al termine della degenza 13
settembre-4 ottobre 2000, hanno giudicato il ricorrente in grado di
riprendere l'esercizio di un'attività confacente in misura completa (cfr.
doc. _), circostanza questa che è poi stata confermata tanto dal dottor
__________ (cfr. doc. _), quanto dal dottor __________ (cfr. doc. _).
La
pretesa ricorsuale di __________ non appare supportata neppure dal certificato
24 luglio 2001 del Prof. dott. __________, nel quale l'accento è stato posto
sulle implicazioni di ordine sociale che il mancato aumento della rendita di
invalidità avrebbe comportato per l'assicurato e per la sua famiglia. Per
contro, il Prof. __________ non si è pronunciato in merito alla questione,
centrale, dell'esigibilità lavorativa, né ha, tantomeno, messo in dubbio che il
ricorrente potrebbe svolgere a tempo pieno un'attività alternativa. Egli ha
semplicemente rilevato che l'assicurato stesso ha constatato - soggettivamente
- un lieve peggioramento della funzionalità ed un aumento dei disturbi. D'altro
canto, il dott. __________ non ha escluso che sul lungo periodo possa
effettivamente subentrare un aggravamento della situazione (cfr. doc. _).
La
medesima conclusione si impone anche per la relazione medico-legale 18 aprile
2002 del dottor __________, specialista in medicina legale e delle
assicurazioni di __________, il quale - contrariamente a tutti gli altri
sanitari che si sono occupati di __________ - ha attestato un netto
peggioramento delle sue condizioni di salute, che comprometterebbe fortemente
la capacità lucrativa anche in attività alternative di tipo medio-leggero:
"
(…)
Il signor __________ fruisce dal 1995 di una rendita di invalidità
lucrativa pari al 40% a causa degli esiti di due infortuni dell'88 e del '91.
Tale grado di invalidità fu riconfermato nel 1998.
La __________ riconfermò poi l'inabilità totale al 100% nelle
ripetute successive ricadute in infortunio dal 1998 sino ad oggi.
Infatti la situazione in particolare del ginocchio sinistro
peggiorò ulteriormente nel periodo successivo al 1998 a causa di una grave condrite
femoro-rotulea tibiale in aree fondamentali per la statica, associata a
sinovite diffusa, per cui, con parere favorevole anche di altri esperti
ortopedici, il prof. __________ effettuò il 14.4.2000 intervento di
applicazione di protesi totale al ginocchio sinistro.
Tale intervento, benché tecnicamente riuscito, determinò un netto
deficit flessorio dell'articolazione e soprattutto una marcata preternaturale
instabilità sul piano frontale in varo-valgo.
In presenza anche di concorrente discreto danno anatomo funzionale
flessorio al ginocchio destro, con sclerosi artrosica femororotuleo tibiale osteofitosica,
deficit flessorio marcati scrosci articolari ed accorciamento di cm 2 a destra,
la situazione statica e dinamica attuale è ulteriormente peggiorata e
controindica lo svolgimento di attività usuranti, in un soggetto ancora
relativamente giovane (52 anni) che è certamente inabile alla sua specifica
attività di muratore nell'edilizia ed ha tentato più volte senza successo un
reinserimento lavorativo (ha frequentato anche un corso di riqualificazione a Gerra
Piano come orologiaio, ma è stato ritenuto non inseribile).
Coesiste inoltre un deficit flesso-estensorio di modesta entità al
gomito sinistro, ma è soprattutto il danno agli arti inferiori che impedisce di
camminare su terreni accidentati oppure per una lunga distanza di accosciarsi o
inginocchiarsi, di pedalare anche sulla cyclette, con difficoltà anche nel
vestirsi.
Il danno globale risulta perciò aggravato anche dopo
l'intervento chirurgico dell'aprile 2000.
Per tali motivi, sia cioè per il peggioramento degenerativo al ginocchio
destro, sia per il peggioramento della statica e della dinamica legato alla
protesi articolare al ginocchio sinistro, sia per la necessità assoluta di non compromettere ulteriormente la
situazione danneggiando tale protesi (non rinnovabile) in un soggetto ancora relativamente giovane, ritengo
che il suo grado di capacità lucrativa sia oggi fortemente compromesso anche in
attività alternative di tipo medioleggero con una conseguente perdita
lucrativa globale di carattere permanente pari al 55% (cinquantacinque per
cento) della sua totale capacità." (doc. C)
Il dottor
__________ ha avuto modo di commentare criticamente l'apprezzamento enunciato
dal dottor __________.
Qui di
seguito le considerazioni contenute nel suo rapporto del 16 maggio 2002, anche
in relazione ai disturbi interessanti il ginocchio destro:
"
Die "Relazione medicolegale" des Dr.
__________ vom 18.04.2002 wurde studiert. Neue Erkenntnisse ergeben sich daraus aber
nicht. Welche Akten ihm zur Verfügung standen, wird nicht erwähnt. Auch
Röntgenbilder hat Herr Dr. __________ offenbar keine
gesehen. Im relativ kursorischen körperlichen Status wird gegenüber den Akten
keine erhebliche Verschlimmerung nachgewiesen, auch nicht am rechten Knie.
Bekanntlich wird die Höhe der Rente nach erwerblichen
Gesichtspunkten bestimmt. Medizinisch-theoretische Prozentzahlen nach
italienischer Usanz sind also für die Schweiz. Unfallversicherung nicht
massgebend. Insbesondere ist konkret nicht nachvollziehbar, warum denn (trotz
der an sich unbestrittenen Unfallfolgen an beiden Knien) eine leichte wechselbelastende
Arbeit auf ebenem Boden, speziell sitzend, nicht ganztags zumutbar sein sollte?
Herr __________ hat im übrigen zwei gesunde Hände.
(…)
An unseren früheren Beurteilungen vom 10.01.2002 +
01.02.2002 muss also vollumfänglich festgehalten werden. Wir erachten Herrn
___________ weiterhin als erwerbsfähig im Rahmen der bestehenden Rente von 40%
seit 01.03.1995. Es liegt seither keine körperliche Verschlimmerung vor, welche
sich dauerhaft negativ auf eine angepasste Tätigkeit auswirken würde, wie dies
der Kreisarzt schon beim Abschluss vom 30.12.1994 dargelegt hat."
(doc. _).
Le
obiezioni sollevate dal medico di fiducia dell'__________ appaiono senz'altro
convincenti e, pertanto, meritevoli di essere seguite.
In primo
luogo, lo specialista privatamente consultato dall'assicurato ha espresso la
propria valutazione senza avere avuto la possibilità di consultare l'intero
incarto, ciò che, specialmente in materia di revisione, appare indispensabile
(cfr., al proposito, STFA del 28 luglio 1999 nella causa V. d. P.-D. consid. 2b
in fine).
In
secondo luogo, in casu, il tasso d’invalidità é stato stabilito
applicando il metodo ordinario del raffronto dei redditi (cfr. consid. 2.7.
della STCA del 10 marzo 1999, doc. _). Si é quindi trattato di una mera
valutazione di carattere economico.
All’apprezzamento
del grado d’invalidità eseguito dal dottor __________ (55%) non può, quindi,
essere attribuito valore alcuno: compito del medico é, infatti, soltanto quello
di valutare lo stato di salute dell’assicurato e di indicare in quale misura
egli é capace d’esercitare le attività che possono ragionevolmente essere
esatte da parte sua (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 100). Spetta,
per contro, all’assicuratore indicare le possibilità di lavoro concrete
entranti in considerazione per l’assicurato, per poi determinare, fondandosi
sulle stesse, il guadagno che questi potrebbe realizzare sul mercato generale
del lavoro (cfr. STFA del 18 marzo
2002 nella causa M., I 162/01; Estr. INSAI delle sentenze del TFA 1989 n. 3, 1984, n. 4).
In esito
ai considerandi che precedono - assodato che, rispetto alla situazione
esistente nel 1998 (e, di riflesso, nel 1994), l'esigibilità lavorativa è
rimasta la medesima - occorre concludere che non sono dati i presupposti per
dare seguito alla pretesa revisione della rendita di invalidità.
2.3. Indennità
per menomazione all'integrità
2.3.1. Secondo l'art.
24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in seguito
all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole all'integrità
fisica o mentale.
Tale
indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.
Essa non
deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca
dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.
Il
Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo
dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).
2.3.2. L'art. 36
cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta l'art.
24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se verosimilmente
sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed importante se
l'integrità fisica o mentale è alterata in modo evidente o grave.
In questa
valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche
dalle circostanze personali dell'assicurato: secondo la giurisprudenza,
infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di
accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto
morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato
(DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31 p. 438).
La parte
della riparazione del torto morale contemplata dagli artt. 24ss. LAINF è,
dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del danno (segnatamente il pretium
doloris e il pregiudizio estetico) ne sono esclusi (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter,
op. cit., p. 121).
2.3.3. Giusta l'art.
36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive contenute nell'Allegato
3 dell'OAINF.
Una
tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale
di indennizzazione, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo
del guadagno assicurato.
Questa
tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco
esaustivo (DTF 113 V 219 consid. 2a; RAMI 1988 U 48 p. 235 consid. 2a; DTF 124
V 32 consid. 1b e riferimenti ivi citati). Deve essere intesa come una norma
valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).
Le
menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti tabellarmente
per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2 dell'allegato).
La
perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo
stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente
ridotta; tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità
risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).
Se più
menomazioni all'integrità fisica o mentale, causate da uno o più infortuni sono
concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio complessivo (art.
36 cpv. 3 1a frase OAINF).
Si terrà
adeguatamente conto di un aggravamento prevedibile della menomazione
dell'integrità. È esclusa la revisione.
2.3.4. L'__________
ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che
integrano quella dell'ordinanza.
Semplici
direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non
vincolano il giudice (cfr. STFA del 7 dicembre 1988 nella causa A. P.; RAMI
1989 U 71, p. 221ss.).
Tuttavia,
nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire
la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con
l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF
116 V 157, consid. 3a).
2.3.5. Nel caso di
specie, con il proprio gravame, __________ ha preteso la corresponsione di
un'indennità per menomazione all'integrità aggiuntiva del 10%, facendo
essenzialmente riferimento alla valutazione enunciata dal dottor _________ in
data 18 aprile 2002:
"
(…).
Quanto alla menomazione permanente dell'integrità
psicofisica, precedentemente riconosciuta globalmente pari al 25% per un danno
lordo del 27,5%, ritengo che l'aggravamento determinato dall'applicazione della
protesi al ginocchio sinistro determini un'invalidità complessiva in sede
IMI pari al 35% (trentacinque per cento) della totale validità." (doc.
_)
Per
maggiore comprensione, va ricordato che all'assicurato era già stata versata un'IMI
globale del 25% per una menomazione lorda del 27.5% (di cui il 17.5% per
il ginocchio sinistro, il 7.5% per il ginocchio destro ed il 2.5% per il gomito
sinistro). Da notare che la menomazione al ginocchio sinistro era stata ridotta
del 2.5% in ragione di una lieve artrosi preesistente (cfr. doc. _).
In
occasione della visita medica di chiusura del 4 maggio 2002, il dottor
__________, spec. FMH in chirurgia ortopedica, ha avuto modo di pronunciarsi
anche a proposito del grado della menomazione all'integrità presentata da
__________, accertando finalmente un peggioramento netto del 2.5%:
"
REFERTO
In data odierna come esiti importanti e durevoli
si trova un buono stato al ginocchio sinistro in stato dopo impianto di una
protesi totale del ginocchio sinistro. La muscolatura al quadricipite è ben
sviluppata e non esiste un deficit dell'estensione. La flessione fino a 90-0-0°
è sufficiente per l'uso normale.
VALUTAZIONE
Lordo 30%
Netto 2,5%
GIUSTIFICAZIONE
Stato dopo protesi totale al ginocchio con un
buon risultato: 20%.
Lieve/moderata gonartrosi a destra: 7,5%.
Iniziale artrosi del gomito sinistro: 2,5%.
Vedi tabella 5 estratto LAINF.
OSSERVAZIONE
-
Indennità per menomazione all'integrità del 15% concessa
dall'1.7.1991.
-
Indennità per menomazione all'integrità del 10% concessa
dall'1.12.1993 (sui due casi).
-
Dal 30% lordo bisogna dedurre il 2,5% a causa di una lieve
artrosi preesistente a sinistra." (doc. _)
La
valutazione del dottor __________ è stata pienamente confermata dal dottor
, spec. FMH in chirurgia, attivo presso la Divisione medica dell'
di __________:
"
(…).
Auch die kreisärztliche Schätzung des Netto-Integritätsschadens
von 2.5% ist korrekt. Diese Beurteilung muss abstrakt und egalitär erfolgen.
Nach Tabelle 5 beträgt der Wert für eine Knie Prothese mit gutem Erfolg
eindeutig 20%. Nachdem früher wegen des linken Knies schon rechtskräftig 15%
ausgerichtet wurden (daneben Kürzung 2.5% wegen Vorzustand), bleiben
logischerweise noch 2.5% netto. Die Befunde am Knie rechts und am
Ellbogen links sind unverändert."
(doc. _ - al sottolineatura è del redattore).
Non
avendo raggiunto il peggioramento netto la soglia minima del 5% (cfr., a questo
preciso riguardo, Th. Frei, Die Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des
Bundesgesetzes über die Unfallversicherung, Tesi Friborgo 1998, p. 110s.),
l'Istituto assicuratore convenuto si è rifiutato di procedere alla revisione dell'IMI
assegnata, a suo tempo, a __________.
Tutto ben
considerato, il TCA non vede ragioni che gli impediscano di fare proprio il
convincente apprezzamento enunciato dai dottori __________ e __________.
Vero è
che il dottor __________, consultato dall’assicurato, ha, con il proprio
referto del 18 aprile 2002, quantificato nel 35% la “menomazione permanente
dell'integrità psicofisica” di cui è portatore l'insorgente (donde un
peggioramento del 10%, cfr. doc. C, p. 5). Tuttavia, egli non ha minimamente
spiegato come sia potuto giungere ad un tale risultato. Nel rapporto di questo
sanitario fa pure difetto un qualsiasi riferimento all’Allegato 3 dell’OAINF,
così come alle Tabelle INSAI concernenti la menomazione all’integrità.
La
certificazione del dottor __________ non è quindi suscettibile di infirmare la
valutazione espressa dagli specialisti interpellati dall'__________.
A
proposito di quanto fatto valere a pagina 5 dell'atto ricorsuale, è utile
ricordare che l'indennità per menomazione all'integrità si valuta sulla base di
constatazioni mediche. Ciò significa che per tutti quegli assicurati che
presentano uno stesso status medico, la menomazione all'integrità sarà
la medesima; essa è, in effetti, stabilita in maniera astratta, uguale per
tutti. In altri termini, l'ammontare dell'IMI non dipende dalle circostanze
particolari del caso concreto, ma bensì da un apprezzamento medico-teorico
della menomazione fisica o psichica, fatta astrazione dei fattori soggettivi
(cfr. DTF 115 V 147 consid. 1, 113 V 121 consid. 4b e riferimenti ivi
menzionati; RAMI 2000 U 362, p. 43; cfr., pure, Th. Frei, op. cit., p. 40s.).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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