AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
36.2002.125
Data decisione, Autorità:
21.01.2003, TCA
Raccomandata
Incarto n.
36.2002.125
36.2003.5
IR/cd
Lugano
21 gennaio 2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso / petizione del 22
ottobre 2002 di
contro
la decisione del 16 ottobre 2002 emanata
da
Cassa malati __________
in materia di assicurazione contro le
malattie
ritenuto, in
fatto
1.1 __________ è
assicurata preso la Cassa Malati __________, __________ qui di seguito, sia per
la copertura obbligatoria delle cure medico sanitarie che per coperture
complementari denominate __________, Assicurazione per le cure e l’assistenza,
per l’emergenza e per le cure alternative.
A seguito
di un’urgenza __________ è stata ricoverata e degente presso l’Ospedale
__________ a partire dal 18 sino e compreso il 22 febbraio 2002. __________ ha
rilasciato, il 21 febbraio 2002, una garanzia per il pagamento delle cure
ospedaliere in reparto comune per un importo di CHF 786.- giornalieri pari al
doppio della tariffa giornaliera in camera comune presso l’Ospedale __________.
L’amministrazione
dell’Ospedale __________ ha emesso la sua fattura per la degenza indicata
cifrando le pretese in Euro 7'463,83 pari a CHF 10'971,85, importo saldato
dall’assicurazione all’ente ospedaliero italiano.
ha chiesto alla propria assicurata di riversarle l’importo di CHF 3'897,85 e
ciò dopo avere ammesso il suo obbligo di pagamento per il doppio della tariffa
dell’__________ nell’ambito delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria
contro le malattie. __________ si è pure assunta l’obbligo di versare un
importo pari alla tariffa in camera comune all’__________ e ciò in virtù
dell’assicurazione complementare conclusa dall’assicurata. In altri termini un
importo pari al triplo del costo della camera comune all’__________ è stato
ammesso a carico della __________ in parte a carico dell’assicurazione obbligatoria
e in parte a carico delle coperture complementari concluse dall’assicurata. A
carico della signora __________ __________ ha posto, come detto, l’importo di
CHF 3'897,85.
1.2. L’assicurata
ha dimostrato di non approvare tale presa di posizione della Cassa con scritto
del 7 agosto 2002 (doc. _) e __________ ha emanato una decisione formale il 9
settembre 2002 con cui ha formalizzato la sua posizione. A fronte
dell’opposizione interposta dall’assicurata l’amministrazione ha emesso una
decisione su opposizione il 16 ottobre 2002 in cui così si è espressa:
"
(…)
Nella fattispecie non è litigiosa l'urgenza del trattamento
effettuato all'estero. Litigiosa è invece l'assunzione dei costi da parte di
__________ nella misura di fr. 3'897.85.
In virtù dell'art. 36 cpv. 4 OAMal nei casi di trattamento
effettuato all'estero per un'urgenza sono assunti al massimo fino ad un importo
pari al doppio del corrispettivo rimborso in Svizzera.
Nella fattispecie la __________, in ambito LAMal ha assunto i
costi per i quali aveva dato inizialmente la garanzia. I costi garantiti e
assunti dalla __________ in ambito LAMal corrispondono al doppio della tariffa
applicabile al luogo di domicilio dell'assicurata, reparto comune (fr. 393.- quale tariffa di riferimento dell'Ospedale
__________, moltiplicata per 2), per l'intera durata della degenza all'Ospedale
__________. L'importo totale corrisposto dalla __________ in ambito LAMAL corrisponde a fr. 4'716.--. A tale
importo si aggiunge la somma assunta dalla __________ nell'ambito
dell'assicurazione complementare __________: come da condizioni generali
d'assicurazione, dall'assicurazione LCA l'insorgente è stata rimborsata dei
costi che sarebbero insorti da un soggiorno ospedaliero al proprio domicilio,
pari a fr. 2'358.-- (cfr.
art. 13.2 delle CGA: fr. 393.- giornalieri
per la durata del soggiorno).
Ne consegue che, in virtù delle disposizioni legali e contrattuali
applicabili alla fattispecie, la __________ ha a giusto titolo posto a carico
di __________ l'importo residuo di fr. 3'897.85 per il
ricovero d'urgenza all'ospedale __________ dal 18.02.2002 al 23.02.2002.
Nell'opposizione l'insorgente contesta l'importo posto a suo
carico. Una sua partecipazione non si giustificherebbe in quanto sia dalla
__________ sia dal __________ le sarebbe stata comunicata la piena assunzione
dei costi ospedalieri all'estero.
Va in merito precisato che una "promessa" in tal senso
non è mai stata data dalla __________. Come avviene di regola, anche
l'informazione data dalla __________ era semmai da intendersi quale assunzione
dei costi per la prestazione secondo le condizioni legali e contrattuali
applicabili. Gli accertamenti effettuati non hanno permesso di appurare
diversamente." (cfr. doc. _)
Avverso
questa decisione __________ è insorta dinanzi a questo TCA con atto del 22
ottobre 2002 in cui evidenzia:
"
(…)
I fatti:
a seguito di un'urgenza (ictus) sono stata ricoverata in Italia
presso l'Ospedale __________. Subito dopo il ricovero mia sorella ha chiamato
la __________ .
Le è stato detto di chiamare il __________.
Il __________ era stato messo a conoscenza che l'ospedale
__________ richiedeva un documento E111 con il quale erano
coperte poi tutte le spese, ci veniva detto che non era necessario perché loro
avrebbero rilasciato una garanzia.
Il __________ veniva anche informato che l'Ospedale __________ ci
consigliava anche di andare alla sede __________ e fare la tesserina sanitaria
(visto che io ho la doppia nazionalità Italiana e Svizzera) con la quale sarei
stata coperta di tutte le spese, ma anche qui il __________ e la __________ ci
dicevano che non era necessario.
Conclusione:
Ho fatto esattamente quello che la __________ e il __________
dicevano di fare e adesso mi vedo costretta a pagare Frs. 3897,85 quando se
avessi agito come l'Ospedale __________ diceva non avrei più dovuto pagare
niente. L'Ospedale __________ (Ufficio Cassa) in ogni momento può confermare
quanto dico.
La __________ e per suo tramite il __________ non ha fatto di
sicuro i miei interessi, infatti oggi citando gli articoli di legge mi si
addebita di una somma non indifferente. Preciso che al momento del ricovero i
miei familiari non sapevano cosa fare non essendosi mai trovati in una simile
situazione e quindi hanno ritenuto che la cosa giusta fosse quella di fare ciò
che diceva la cassa malati." (cfr. doc. _)
All’accoglimento
del gravame si oppone __________ con atto del 17 dicembre 2002 da cui si
evidenziano i seguenti passaggi:
"
(…)
Nella fattispecie la __________, in ambito LAMal ha assunto i
costi per i quali aveva dato inizialmente la garanzia. I costi garantiti e
assunti dalla __________ in ambito LAMal corrispondono al doppio della tariffa
applicabile al luogo di domicilio dell'assicurata, reparto comune (fr. 393.- quale tariffa di riferimento dell'Ospedale
__________, moltiplicata per 2), per l'intera durata della degenza
all'Ospedale __________. L'importo totale corrisposto dalla __________ in
ambito LAMAL corrisponde a fr. 4'716.--. A tale importo
si aggiunge la somma assunta dalla __________ nell'ambito dell'assicurazione
complementare __________: come da condizioni generali d'assicurazione,
dall'assicurazione LCA la ricorrente è stata rimborsata dei costi che sarebbero
insorti da un soggiorno ospedaliero al proprio domicilio, pari a fr.
2'358.- (cfr. art.13.2 delle CGA: fr. 393.-
giornalieri per la durata del soggiorno).
Ne consegue che, in virtù delle disposizioni legali e contrattuali
applicabili alla fattispecie, la __________ ha a giusto titolo posto a carico
di __________ l'importo residuo di fr. 3'897.85 per il
ricovero d'urgenza all'ospedale __________ dal 18.02.2002 al 23.02.2002.
Nel ricorso __________ contesta l'importo posto a suo carico; una
sua partecipazione non si giustificherebbe in quanto sia dalla __________ sia
dal __________ le sarebbe stata comunicata la piena assunzione dei costi
ospedalieri all'estero.
Va in merito precisato che una "promessa" in tal senso
non è mai stata data dalla __________. Come avviene di regola, semmai
un'informazione da parte dell'Agenzia __________ vi è stata, essa era da
intendersi quale assunzione dei costi per la prestazione secondo le condizioni
legali e contrattuali applicabili. Gli accertamenti effettuati dalla convenuta
non hanno permesso di appurare diversamente. Va inoltre precisato che è il
Centro Servizi di __________, anziché l'Agenzia, cui l'assicurato viene di
regola indirizzato dall'Agenzia, ad esser competente per la valutazione dei
casi di prestazione.
Alla convenuta la ricorrente contesta altresì di non aver
considerato le proprie affermazioni relative al formulario ___ e alla tessera
__________, in merito alle quali essa era stata resa attenta dall'ospedale
__________. Va in proposito detto che il formulario ___, diversamente
da quanto avvenisse già per gli altri paesi membri della comunità europea, è
applicabile alla Svizzera a partire dall'entrata in vigore dei bilaterali,
ossia dal 01.06.2002, e dunque precedentemente al soggiorno della ricorrente al
__________. L'informazione data dal __________ alla ricorrente è pertanto
imperfetta.
Per quanto riguarda invece la possibilità della ricorrente di
beneficiare di prestazioni assicurative in Italia presso la __________ in
virtù della cittadinanza italiana, alla convenuta non risulta che essa potesse
beneficiare di prestazioni in tal senso; va da sé che altrimenti la convenuta
non avrebbe erogato prestazioni nella misura fatta. Dal momento che la ricorrente
aveva interpellato la __________ per l'erogazione di prestazioni, essa poteva
ragionevolmente partire dal presupposto che nessun altro assicuratore malattia
interveniva per il caso.
Alla luce di quanto esposto, a giusto titolo la convenuta, assunti
i costi per l'urgenza all'estero secondo la doppia tariffa applicabile al luogo
di domicilio della ricorrente in reparto comune in ambito LAMAL e una volta la
stessa in ambito LCA per un ammontare complessivo di
fr. 7'074.--, ha posto a carico della
ricorrente il rimanente dei costi ospedalieri per l'importo di fr.
3'897.85 insorti al __________." (cfr. doc. _)
Alla
signora __________ è stata offerta la possibilità di formulare la richiesta di
acquisizione di nuove prove (doc. _).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa
F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000
nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. Secondo
quanto disposto dall'art. 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie
comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal
si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e,
contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono diventate di diritto civile e
sono rette, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul
contratto d'assicurazione (LCA).
Alla
netta divisione materiale fra assicurazione sociale contro le malattie e
assicurazioni complementari operata dalla LAMal corrisponde un'altrettanta
netta cesura dei rimedi giuridici: se per la prima le vie di diritto sono
quelle previste dalla procedura amministrativa, per le seconde sono da
intraprendere le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile (cfr.
R. Spira, Le nouveau régime de l'assurance-maladie complémentaire, Revue suisse
d'assurances/ Schweizerische Versicherung-Zeitschrift 1995, N. 7/8, p. 192-200;
R. Spira, Le contentieux de la nouvelle assurance-maladie, Sécurité sociale
5/1995, p. 256-259; P.-Y. Greber, Quelques questions relatives à la nouvelle
loi fédérale sur l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif et de
droit fiscal, 3/4, 1996, p. 225-251).
Giusta
l'art. 47 cpv. 2-4 della legge federale sulla sorveglianza degli istituti di
assicurazione privata (LSA; modificata in occasione dell'adozione della LAMal
il 1 gennaio 1996) per le contestazioni relative all'assicurazione
complementari all'assicurazione sociale contro le malattie, i Cantoni prevedono
una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i
fatti e valuta liberamente le prove.
Il 1.
gennaio 1996 il Canton Ticino si è dotato della LCAMal che dell'art. 75 prevede
che le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie praticate da assicuratori
autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal sono decise dal TCA, che
applicherà per analogia la Legge di procedura per le cause davanti al TCA.
L'impugnativa
sarà quindi esaminata sia come atto di ricorso contro la decisione su
opposizione che come petizione tendente all'ottenimento delle prestazioni
previste dalle assicurazioni complementari sottoscritte da __________.
Nel
merito
A.
Assicurazione sociale contro le malattie
2.3. In concreto
è censurato il mancato rimborso da parte della __________ dell'integrità dei
costi per la degenza ospedaliera intervenuta presso l’Ospedale __________ dal
18 al 23 febbraio 2002.
Dal canto
suo la Cassa non contesta il carattere di urgenza della cura all'estero ai
sensi della LAMal, ma indica che l'importo massimo risarcibile è di CHF 393.-
(pari al costo della camera comune presso l’Ospedale __________) versato per i
giorni di degenza (6) ed al doppio ossia CHF 3'730 (CHF 373 X 5 giorni X 2).
In ambito
LAMal gli assicuratori assumono, di regola, soltanto le cure praticate in
Svizzera da fornitori di prestazioni autorizzati.
Il
principio della territorialità, che permeava la LAMI, continua, dunque, a
reggere il sistema di assicurazione malattia instaurato dalla LAMal (cfr.
Eugster, Krankenversicherung, Koller, Müller, Rhinow, Zimmerli, Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht, U. Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p.
87 N 175). Questo principio non è, però, meno rigido (Maurer, Das neue
Krankenversicherungsrecht, Basilea 1996, p. 42, 56).
Per
l'art. 34 cpv. 2 LAMal
"
Il Consiglio federale può decidere che
l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assuma i costi delle
prestazioni di cui agli articoli 25 capoverso 2 o 29 eseguite all’estero per
motivi d’ordine medico. Può designare i casi in cui detta assicurazione assume
i costi del parto effettuato all’estero non per motivi d’ordine medico. Può
limitare l’assunzione dei costi di prestazioni dispensate all’estero".
Con
l'art. 36 cpv. 2 OAMal, il Consiglio federale ha stabilito che l'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi dei trattamenti
effettuati all'estero in caso d'urgenza. L'urgenza viene ammessa quando
l'assicurato, che soggiorna temporaneamente all'estero, necessita di un
trattamento medico e il rientro in Svizzera non è appropriato.
Non
esiste, invece, urgenza se l'assicurato si reca all'estero per seguire un
trattamento.
Per
l'art. 36 cpv. 4 OAMal
"
Le prestazioni di cui ai capoversi 1 e 2 e i
trattamenti dispensati all’estero ai frontalieri, ai lavoratori distaccati
all’estero e alle persone al servizio di una collettività pubblica, come pure
ai loro familiari (art. 3 a 5), sono assunti al massimo fino a un importo
pari al doppio del corrispettivo rimborso in Svizzera e, nei casi di cui al
capoverso 3, per un importo pari a quello in Svizzera. Per gli assicurati di
cui agli articoli 4 e 5, la rimunerazione è effettuata in base alle tariffe e
ai prezzi valevoli nel loro ultimo luogo di domicilio in Svizzera.
La
disposizione limita quindi l'obbligo delle casse malati di assumere costi
insorti all'estero ad alcuni gruppi di assicurati. La normativa corrisponde a
quanto previsto nell'assicurazione infortuni agli art. 10 cpv. 3 LAINF e 17
OAINF (Maurer, op. cit. p. 56 e N 147).
2.4. Nel caso
concreto non è contestato il ricovero per un caso d’urgenza della signora
__________ presso l’Ospedale __________ di __________. La stessa
amministrazione conviene con l’esistenza di un’urgenza che ha condotto alla
citata ospedalizzazione.
Per
quanto attiene agli aspetti amministrativi del ricovero __________ ha prodotto
un telescritto del 21 febbraio 2002 (e quindi emesso in pratica alla
fine delle degenza) del __________ all’assicurazione con la richiesta di
conferma della “Deckungszulage”, cui la __________ ha dato seguito il giorno
stesso mediante indicazione della copertura in camera comune per un importo giornaliero
di CHF 786.- e la specifica di assenza di rimborso per spese di rimpatrio (doc.
_). L’indicazione dell’entità della copertura è avvenuta, a tenore delle norme
applicabili ai casi come quello in discussione, al doppio della tariffa
applicabile nel Cantone di domicilio, nel caso concreto è indiscussa una
tariffa di CHF 393.- giornalieri presso l’Ospedale __________.
Le
prestazioni ottenute presso l’Ospedale __________ sono state fatturate e
l’assicuratore della paziente le ha saldate il 17 luglio 2002 ricaricando
all’assicurata quella parte dei costi, esclusa l’ulteriore partecipazione di
__________ per una copertura complementare di cui si dirà in appresso,
l’importo di CHF 3'897,85. L’agire della Cassa appare conforme alle norme
legali applicabili nel caso di specie.
2.5. La
ricorrente indica come debba essere protetta nella sua buona fede. In effetti
già nella lettera dell’assicurata alla __________ del 20 settembre 2002 la
signora __________ indica:
"
(…)
A tale proposito preciso che al momento del ricovero all'Ospedale
__________ ho chiamato immediatamente la __________ per farmi spiegare cosa
dovevo fare, visto che non mi ero mai trovata ad affrontare una situazione
simile ed ero abbastanza scossa dell'accaduto.
Mi è stato detto di chiamare il __________.
Ho spiegato loro che l'Ospedale mi diceva che la mia cassa malati
avrebbe dovuto redigere un documento __________ con il quale sarei stata
coperta per tutte le spese.
Il __________ mi ha risposto di non preoccuparmi che loro facevano
un fax all'ospedale facendo da garanzia e la copertura era a posto.
Nonostante questo io ho chiamato ancora la __________ che ha
confermato all'ospedale __________ che era tutto a posto." (cfr. doc. _)
In sede
di ricorso la signora __________ spiega che, successivamente al ricovero, la
sorella ha chiamato __________ dove le fu detto di rivolgersi al __________.
__________ è stato messo al corrente del fatto che il __________ esigeva il
documento denominato __________ “con il quale erano coperte poi tutte le spese”.
__________ informava invece l’assicurata del fatto che non era necessario
l’allestimento del formulario “perché loro avrebbero rilasciato una garanzia”.
In più __________ avrebbe sconsigliato, siccome non necessario, alla signora
__________ di rivolgersi alla __________ italiana (stante la doppia
cittadinanza svizzera ed italiana della ricorrente) che avrebbe permesso la
copertura di tutte le spese.
Va
evidenziato come il diritto alla protezione della buona fede, che trova il suo
fondamento nella Costituzione federale, permette al cittadino di esigere che
l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa eviti di contraddirsi. Così
un'informazione o una decisione erronee possono obbligare l'amministrazione a
consentire ad un assicurato un vantaggio contrario alla legge.
Le
condizioni per tutelare la buona fede dell'assicurato, e discostarsi così dal
principio della legalità, sono precisate da una lunga e consolidata
giurisprudenza:
-
l'autorità
deve essere intervenuta in una situazione concreta nei riguardi di persone
determinate;
-
l'autorità
ha agito o creduto di agire nei limiti delle proprie competenze;
-
l'assicurato
non deve essersi reso conto immediatamente dell'inesattezza dell'informazione
ricevuta;
-
l'informazione
errata ha indotto l'assicurato ad adottare un comportamento che gli è
pregiudizievole;
-
la
legge non è stata modificata dal momento in cui l'informazione è stata data.
Le
condizioni indicate non appaiono realizzate nel caso concreto. In effetti, come
rammenta rettamente la ricorrente stessa, l’autorità – ossia l’assicuratore
malattia stesso – non ha fornito alcuna promessa o garanzia concreta contraria
alla legge. In effetti __________ è stata semplicemente invitata, come essa
stessa rammenta nei suoi scritti, a rivolgersi al __________. Il __________ si
è occupato di procedere a garantire le spese di ospedalizzazione non potendo
indubbiamente vincolare, con dichiarazioni o promesse, l’assicuratore malattie
e – così facendo – costringerlo ad assumersi costi non previsti dalla LAMal. In
altri termini il fatto che il __________ abbia proceduto a fornire la garanzia
del pagamento delle spese, che abbia – nella persona del preposto collaboratore
– indicato alla signora , sia direttamente che indirettamente tramite
la sorella, l’inutilità dell’allestimento di un determinato formulario
rispettivamente dell’opportunità di far capo all’ italiana sono
circostanze che non possono ricadere su __________. __________ stessa, ciò che
neppure l’assicurata sostiene, ha promesso o garantito l’assunzione integrale
dei costi conseguenti al ricovero. D’altra parte la garanzia del pagamento,
come tale – se promessa – è effettivamente intervenuta. Infatti i costi sono
stati garantiti e la fattura è stata anticipatamente pagata all’Ospedale da
parte della __________. Altro discorso invece é l'assunzione dei costi
integrali del ricovero da parte dell’amministrazione in virtù del principio
della buona fede. In effetti nessuna promessa, già secondo il dire stesso della
ricorrente, è stata formulata in questo senso dall’assicuratore. Non può poi
essere equiparata a promessa od informazione vincolante il preteso consiglio
rispettivamente la pretesa dichiarazione dei preposti collaboratori di
__________ e della __________ alla sorella della signora __________
rispettivamente alla signora __________ stessa di non rivolgersi alla
__________ italiana. Semmai questa informazione, o meglio questa indicazione di
inutilità della richiesta di intervento dell’amministrazione sanitaria italiana
fosse errata – circostanza questa che la signora __________ non ha comunque
reso verosimile come il dovere di collaborazione avrebbe imposto – ciò non
potrebbe comportare una responsabilità di __________ nell'ambito della
copertura dell'assicurazione obbligatoria Svizzera siccome l’ambito
dell’informazione era palesemente estraneo alle competenza dell’assicuratore
svizzero.
Alla luce
di quanto precede il ricorso va respinto senza carico di tassa di giustizia e
spese e senza riconoscimento di ripetibili.
B.
Assicurazioni complementari
2.6. La LAMal si
applica unicamente all'assicurazione malattia sociale definita dall'art. 1
LAMal e, contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono considerate come facenti parte
del diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal,
dalla Legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
2.7. Nel caso
concreto alla signora __________ l’assicuratore malattia ha riconosciuto, oltre
alle pretese fondate sull’assicurazione di base anche il versamento di un
importo pari alla tariffa giornaliera versata nell’ambito dell’assicurazione
obbligatoria in caso di ricovero in camera comune all’ospedale __________,
ossia CHF 393.- giornalieri per il numero di giorni durante i quali è durato il
ricovero. A fondamento di questo riconoscimento la copertura definita
__________ all’art. 13.2 delle condizioni generali d’assicurazione (CGA). In
effetti tale disposizione contrattuale prevede espressamente che il ricovero
ospedaliero “in tutto il mondo” da diritto al versamento di “quanto dovuto al
luogo di domicilio dell’assicurato”. Va quindi ritenuto come __________ abbia
rettamente interpretato la condizione contrattuale, nel suo senso letterale
chiaro e che non ammette altre possibili interpretazioni.
2.8. Il giudice
delegato ha chiesto alla resistente Cassa, nel corso dell’istruttoria, la
trasmissione delle condizioni d’assicurazione per tutte le complementari di cui
è beneficiaria la signora __________, e non solo delle condizioni della
__________ prodotte da __________. Tali atti, noti comunque all’assicurata
siccome relativi alle sue coperture assicurative, hanno permesso al TCA di
accertare come l’assicurazione per cure ed assistenza provveda al pagamento, a
determinate condizioni, delle cure termali, di riposo e di convalescenza
sopportate dall’assicurato, situazioni queste che non tornano qui in
discussione. La copertura per emergenze interviene invece in caso di necessità
di trasporti d’emergenza, nonché per le ricerche ed il salvataggio. Anche in
questo caso, dove è in discussione il ricovero ospedaliero e le spese di cura
in ospedale (come appare dalla fattura annessa al doc. _), non vi è spazio per
un intervento della copertura per emergenze conclusa dall’assicurata.
2.9. Anche
per quanto concerne la copertura per la medicina alternativa non sono dati
motivi di intervento da parte dell’assicuratore. Questa copertura prevede
infatti che, in caso di ricovero stazionario, siano presi a carico di
__________ i costi, limitatamente all’80%, delle cure eseguite secondo la
medicina empirica eseguiti da un medico, da un medico naturalista o da un
terapista riconosciuto circostanza non adempiuta in concreto. Alla luce di
quanto precede __________ ha operato correttamente fornendo prestazioni
unicamente in virtù della copertura complementare __________, e fornendole
secondo il contratto. Alla signora __________ non possono essere concesse
ulteriori prestazioni oltre quelle ricevute. La petizione va quindi respinta,
senza carico di tasse e spese e senza riconoscimento di ripetibili.
Per questi motivi
dichiara e
pronuncia
A. Assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie
1.- Il ricorso
22 ottobre 2002 formulato da __________ é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, le spese sono poste a carico dello Stato. Non si
attribuiscono ripetibili.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
B. Assicurazioni
complementari
1.- La
petizione é respinta.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
Non si attribuiscono ripetibili.
3.- Intimazione
alle parti.
Contro il
presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di Losanna
ai sensi degli art. 43seg della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria
(OG).
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il giudice delegato Il
segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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