AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
41.1999.3
Data decisione, Autorità:
15.03.2000, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
41.1999.00003
mm/tf
Lugano
15 marzo 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 19 agosto 1999 di
__________,
contro
la decisione del 31 maggio 1999 emanata
da
Ufficio federale ass. militare, 3001 Berna,
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione militare
federale
ritenuto, in
fatto
1.1. A causa di
ripetuti raffreddamenti subiti durante la scuola reclute del 1959, così come
durante il corso di ripetizione del 1963, __________ ha contratto un’infezione
cronica bilaterale purulenta all’orecchio medio (otite media cronica).
Il caso é
stato assunto dall’assicurazione militare che ha pure regolarmente corrisposto
le prestazioni assicurative.
L’infezione
si é protratta e si é dimostrata particolarmente refrattaria alle diverse
misure terapeutiche applicate, fra le quali si ricorda, ad esempio, una
resezione submucosa del setto, una mastoidectomia bilaterale, ripetuti
cateterismi tubarici e continui drenaggi dell’orecchio medio.
La
succitata affezione ha causato un tinnito bilaterale ed una progressiva perdita
uditiva bilaterale, la quale, all’esame audiometrico eseguito nel gennaio 1998,
é risultata essere del 44.8% a sinistra e del 9.1% a destra. Con la audiometria
vocale si é raggiunto il 100% di intelligibilità a destra con 60 db, a sinistra
con 80 db (doc. _).
La
perdita d’udito é stata, in realtà, ben corretta grazie ad una protesi
endaurale a sinistra, applicata all’assicurato nel corso dei primi mesi del
1998 (cfr. doc. _).
1.2. In data 19
dicembre 1997, __________ ha preteso dall’assicurazione militare che gli
venisse riconosciuto “... un indennizzo morale quale risarcimento dei danni
uditivi” (doc. _).
A notare
che già nel dicembre 1970, l’assicurato, allora rappresentato dalla __________,
aveva formulato analoga richiesta (doc. _). Una decisione in merito era stata,
tuttavia, posticipata in quanto lo stato di salute di __________ a era stato
giudicato - alla luce delle risultanze di una perizia allestita dal dottor
__________ (doc. _) - ancora suscettibile di migliorare e, pertanto, non
stabilizzato (doc. _).
1.3. Esperiti i
necessari accertamenti d’ordine medico, l’UFAM, con decisione formale 31
dicembre 1998 (doc. _), ha assegnato all’assicurato una rendita per menomazione
dell’integrità del 5% a contare dal 1° gennaio 1998 (2.5% in ragione del
tinnito bilaterale e 2.5% a causa della necessità di portare un apparecchio
acustico).
1.4. A seguito
dell’opposizione interposta da __________, l’UFAM, in data 31 maggio 1999, ha
parzialmente modificato la querelata decisione formale, nel senso che, per quel
che riguarda il tinnito bilaterale, l’inizio della rendita é stato fissato al
1° gennaio 1993 mentre, trattandosi della necessità di portare l’apparecchio
acustico, al 1° maggio 1998 (doc. _).
1.5. Con
tempestivo ricorso, __________ ha personalmente impugnato la decisione su
opposizione emanata dall’UFAM, osservando quanto segue:
"
Innanzi tutto sono in disaccordo sulla quota
mensile, la quale é molto esigua rispetto al danno, tenuto conto del fatto che,
come già spiegato in precedenza, a causa di questo problema, ho riscontrato
delle difficoltà nel corso della mia carriera professionale, le quali mi hanno
procurato non pochi disagi, sia dal lato finanziario, sia da quello di un
avanzamento tecnico professionale.
Inoltre, a partire dal 1965 sono stato
sottoposto ad una serie di operazioni, le quali non hanno di certo migliorato
in modo rilevante la situazione, senza dimenticare le varie conseguenze dovute
a tali interventi.
In merito al riconoscimento retroattivo,
ribadisco che già nel 1971 ero stato dotato di una protesi auricolare, che però
non potevo portare regolarmente, per motivi tecnici dello stesso apparecchio.
Pertanto, chiedo sia fatta una valutazione
che tenga conto di tutti gli aspetti elencati nel presente ricorso e in quelli
precedenti” (I).
1.6. L’UFAM, in
risposta, ha postulato un’integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui
si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (V).
in
diritto
In ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella
causa D.C.).
Nel
merito
2.2. L’UFAM ha
emanato la sua decisione il 31 dicembre 1998, posteriormente dunque all’entrata
in vigore della legge federale sull’assicurazione militare del 19 giugno 1992.
La presente vertenza deve pertanto essere esaminata alla luce di quest’ultima
(art. 109 LAM - cfr. DTF 123 V 137 consid. 2).
2.3. Oggetto
della lite é, da un lato, il grado della rendita per menomazione dell’integrità
spettante a __________ e, dall’altro, l’inizio del diritto a tale prestazione.
2.4. Giusta
l’art. 48 cpv. 1 LAM, se l’assicurato é colpito da una rilevante e durevole
menomazione dell’integrità fisica o psichica, ha diritto a una rendita per
menomazione dell’integrità.
L’art. 25
OAM prevede, da parte sua, che vi é una rilevante menomazione qualora essa
corrisponda almeno a un ventesimo della perdita totale di una funzione vitale
quale l’udito o la vista (cpv. 1). L’importo minimo per una rendita per
menomazione dell’integrità ammonta al 2.5 per cento dell’importo annuo che
serve da base per il calcolo delle rendite giusta l’articolo 49 capoverso 4
della legge (cpv. 2).
La
gravità della menomazione é determinata equamente tendendo conto di tutte le
circostanze (art. 49 cpv. 1 LAM). La rendita per menomazione é stabilita in
percentuale dell’importo annuo che serve da base per il calcolo delle rendite
giusta il capoverso 4 e tenendo conto della gravità della menomazione
dell’integrità (art. 49 cpv. 2 1a frase LAM).
2.5. Conformemente
alla giurisprudenza emanata in relazione all’art. 25 cpv. 1 LAM del 20
settembre 1949 (vLAM), una menomazione dell’integrità dà, per principio,
diritto ad una rendita quando l’assicurato é, da un punto di vista oggettivo,
notevolmente limitato nel godimento della vita. Sono giuridicamente considerati
notevoli i disturbi delle funzioni primarie della vita ma non i semplici
impedimenti negli altri ambiti dell’esistenza, quali, ad esempio, la pratica di
uno sport, la partecipazione a manifestazioni della vita sociale ed altre
simili attività. Il grado della menomazione dell’integrità, espresso in per
cento, é stabilito raffrontando lo stato funzionale ed anatomico
dell’interessato prima e dopo l’insorgere del danno (DTF 122 V 245 consid. 4a,
117 V 77 consid. 3a/bb/aaa, 113 V 143 consid. 2c, 112 V 389s. consid. 1a). Ciò
nondimeno, non si tratta di eseguire un paragone medico-teorico dello stato
funzionale prima e dopo l’evento, ma di determinare in quale misura un
assicurato si trova limitato nel godere della vita in ragione di disturbi alle
funzioni vitali primarie (DTF 122 V 246 consid. 4a, 117 V 77 consid. 3a/bb/aaa;
cfr., pure, J. Maeschi/M. Schmidhauser, Die Abgeltung von Integritätsschäden in
der Militärversicherung, in SZS 1997 pag. 184s.: “Die
Integritätsschadenbemessung erfolgt in der Militärversicherung nicht wie in der
obligatorischen Unfallversicherung egalitär-abstrakt, sondern
individuell-konkret (BGE 113 V 221).(...). Dementsprechend beruht die
Bemessung des Integritätsschadens nicht auf einer rein medizinischen
Betrachtung des Sachverhalts, sondern ist das Ergebnis rechtlicher Würdigung
(BGE 117 V 77)”).
Contrariamente
alla vecchia prassi, la nuova LAM non limita il diritto a prestazioni ai soli
disturbi delle funzioni vitali primarie (come, ad esempio, la facoltà visiva od
uditiva, la capacità motoria, ecc.). Di principio, ogni impedimento delle
funzioni vitali o/e della qualità di vita dà diritto a prestazioni, a
condizione che l’impedimento sia rilevante e duraturo (DTF 122 V 246 consid. 5 in
fine; Maeschi/Schmidhauser, op. cit., pag. 184s.). Da considerare sono,
pertanto, anche gli impedimenti nelle attività sociali, così come in quelle
svolte durante il tempo libero.
Nell’ottica
di garantire la parità di trattamento fra gli assicurati, l’amministrazione
dell’assicurazione militare ha elaborato dei valori indicativi in relazione ai
principali eventi dannosi. Questi valori indicano l’entità della menomazione
subita tenendo conto degli impedimenti e degli inconvenienti che essa
generalmente provoca. Ogni caso specifico deve, nondimeno, venir valutato
equamente in considerazione di tutte le circostanze (art. 49 cpv. 1 LAM) e ciò
allo scopo di verificare se la menomazione dell’integrità corrisponde al valore
indicativo oppure se essa é superiore od inferiore (DTF 117 V 79; STFA
16.10.1997 in re T. c. UFAM, inedita; Maeschi/Schmidhauser, op. cit., pag. 184
e 186).
2.6. Nel caso di
specie, a __________ é stata riconosciuta una rendita per menomazione
dell’integrità del 5%: 2.5% per il tinnito bilaterale e 2.5% per tener conto
della necessità di portare l’apparecchio acustico (doc. _).
Il
ricorrente, da parte sua, contesta - in termini, invero, piuttosto generici -
tale valutazione, facendo valere che l’UFAM non avrebbe debitamente
considerato, da un lato, il fatto che il danno alla salute ha costituito un
ostacolo per la sua carriera professionale e, dall’altro, le innumerevoli
operazioni chirurgiche a cui, nel passato, é stato sottoposto (I).
L’autorità
amministrativa ha deciso d’assegnare all’assicurato una rendita del 5%,
fondandosi, essenzialmente, sull’apprezzamento espresso, in data 29 ottobre
1998, dalla dottoressa __________, spec. FMH in medicina interna, attiva presso
l’Ufficio del Medico capo, la quale si è, a sua volta, basata sulle risultanze
della visita di controllo 9 ottobre 1998 eseguita dal medico di sezione, dottor
__________ (cfr. doc. _):
" In
base al rapporto scritto dal medico specialista il 2 febbraio 1998, ci troviamo
di fronte a una sordità bilaterale prevalentemente trasmissiva, il cui quadro
clinico si é stabilizzato (doc. _); l'adattamento dell'apparecchio acustico
considerato riuscito dal relativo medico specialista (doc. _) e da ulteriori
provvedimenti medici non vi è da attendere un miglioramento notevole della
situazione. Da parte dell'Assicurazione militare é stata riconosciuta la piena
responsabilità (doc. _). Sono quindi dati i presupposti per valutare la
menomazione dell'integrità.
Il presente danno é stato originato da un'infezione cronica
bilaterale purulenta all'orecchio medio (otite media cronica), manifestatasi
durante la scuola reclute del 1959 rispettivamente durante il corso di
ripetizione del 1963 (docc. _). L'infezione si é protratta ed é risultata
particolarmente resistente alle varie terapie intraprese, quali tra l'altro
diverse lunghe ospedalizzazioni nell'allora ospedale ____________, ripetuti
cateterismi tubarici, continui drenaggi dell'orecchio medio (doc. _), una
resezione sottomucosa del setto con trattamento bilaterale di Radium nel 1965
(doc. _) nonché, a fine 1965, una mastoidectomia bilaterale (doc. _).
Ad ogni nuova infezione delle vie aeree superiori, anche
dopo il risanamento dei focolai purulenti, sono sorti nel mastoide problemi che
hanno richiesto praticamente ogni anno un apposito trattamento intenso da parte
di un medico specialista. L'otite media cronica bilaterale ha avuto come
conseguenza un tinnito bilaterale nonché una lenta progressiva perdita uditiva
che nel mese di giugno 1977 risultava del 24% a destra e del 33,4% a sinistra
(secondo tabella AMA), cosicché il paziente, dal 1977 in poi, é stato costretto
ad utilizzare un apparecchio acustico (doc. _). Nel febbraio 1998 la perdita
uditiva era del 13,7% a destra e del 40,6% a sinistra (doc. _). Dal 1998 il
paziente usa una protesi endaurale a sinistra, la quale, secondo il medico
specialista, ha dato buoni risultati (doc. _).
Con scritto del 19 dicembre 1997 il paziente ha chiesto che
gli fosse riconosciuto un indennizzo morale, quale risarcimento del danno
uditivo, da parte dell'Assicurazione militare (doc. _).
In occasione della visita medica del 9 ottobre 1998
effettuata dal medico della sezione AM 7, il Signor __________ ha spiegato che
la diminuzione dell'udito avrebbe ostacolato la sua carriera
professionale; quale esempio ha addotto il fatto che a causa delle difficoltà
di comprensione non avrebbe potuto seguire un corso di tedesco. Anche i
disturbi della memoria dovuti alle molte narcosi avrebbero influito
negativamente sulle possibilità di avanzamento nella carriera. Delle difficoltà
di comprensione risente altresì in occasione di sedute d'informazione e altre
manifestazioni organizzate dal datore di lavoro. Inoltre, ha affermato di far
fatica ad individuare la direzione dalla quale proviene un rumore, il che
avrebbe ripercussioni negative e sarebbe pure pericoloso nella sua professione
di capo‑muratore e capocantiere. L'apparecchio acustico avrebbe
notevolmente migliorato la situazione (doc. _).
Per quanto concerne il tinnito il paziente ne lamenta
la costante presenza ad entrambe le orecchie; lo paragona a fischi d'alta
frequenza che lo disturberebbero quando deve concentrasi in ambiente tranquillo
e a causa dei quali si sveglierebbe a volte la notte il tinnito aumenterebbe
con il rumore esterno. La costante presenza dei fischi lo renderebbe nervoso,
irascibile e poco tollerante. Le gite nei boschi che é solito fare nel tempo
libero non sembrano procurargli più lo stesso piacere di un tempo, poiché non
riesce più a seguire bene il canto degli uccelli. Sembra altresì esserci una
certa paura del futuro.
Per la valutazione della menomazione dell'integrità occorre
precisare che la presente perdita uditiva (secondo la tabella AMA) e'
chiaramente inferiore sia al 50%, tasso considerato rilevante secondo il
diritto dell'Assicurazione militare in caso di perdita uditiva unilaterale, sia
al 35% all'orecchio migliore, tasso ritenuto rilevante in caso di sordità
bilaterale. Nonostante ciò il paziente ha diritto, in base alla pubblicazione
"Abgeltung von Integritätsschaden in der Militärversicherung" degli
autori Max Schmidhauser und Jürg Maeschi del 1997, ad una rendita per
menomazione dell'integrità del 2,5%, in ragione dell'adattamento
dell'apparecchio acustico.
Per quanto concerne il tinnito, sono dati nella maggior
parte i requisiti di un tinnito grave, il quale nella prassi viene considerato
una menomazione dell'integrità' del 2,5%, analogamente ai casi liquidati e
cresciuti in giudicato H.W. 37.211 e H.R. 37.612.
Conclusioni
La diminuzione uditiva bilaterale é irrilevante ai sensi del
diritto dell'Assicurazione militare per poter essere considerata una
menomazione dell'integrità. L'adattamento dell'apparecchio acustico, resosi
necessario in seguito alla perdita uditiva, equivale per contro, secondo la
prassi, ad una menomazione dell'integrità del 2,5%. Il tinnito dovuto all'otite
media cronica bilaterale corrisponde ad una menomazione dell'integrità del
2,5%.
Nel presente caso i postumi dell'otite media cronica
bilaterale dal decorso complicato rappresentano quindi complessivamente una menomazione
dell'integrità del 50%."
2.7. Si é
confrontati ad una sordità bilaterale, qualora la perdita d’udito all’orecchio
meno colpito sia perlomeno del 35%. Se ciò non dovesse essere il caso,
si é confrontati ad una sordità unilaterale, la quale é da considerare
rilevante soltanto se raggiunge almeno il 50% (cfr.
Maeschi/Schmidhauser, op. cit., pag. 198).
In
casu, l’insorgente lamenta una perdita uditiva del 44.8% all’orecchio
sinistro e del 9.1% a quello destro (cfr. doc. _). Se ne deduce che __________
non presenta, perlomeno da questo punto di vista, alcuna rilevante menomazione
dell’integrità ai sensi dell’art. 48 cpv. 1 LAM.
2.8. Oltre ad una
perdita uditiva bilaterale, l’insorgente presenta pure un tinnito ad entrambe
le orecchie - giudicato grave dalla dott.ssa __________ (cfr. doc. _, p. 2) -
ed è stato dotato, con indubbi benefici, di una protesi endaurale all'orecchio
sinistro (cfr., ad esempio, doc. _).
Al
riguardo, è già stato detto che l'UFAM ha indennizzato __________ con una
rendita per menomazione dell'integrità del 5%: 2.5% per il tinnito e 2.5% per
l'apparecchio acustico.
Tali
percentuali coincidono perfettamente con i valori indicativi elaborati
dall’amministrazione dell’assicurazione militare (cfr.
Maeschi/Schmidhauser, op. cit., pag. 201 [tinnito grave] e 199 [necessità di
portare un apparecchio acustico]).
A questo
punto, non resta che chiedersi se le circostanze evidenziate dall'assicurato in
sede di ricorso, giustificano una deroga ai sopraccitati valori e, in ultima
analisi, l'attribuzione di una rendita di maggiore entità. A questo proposito,
è utile rammentare che, secondo la giurisprudenza federale, i valori desunti
dalla prassi amministrativa indicano l’entità della menomazione subita, tenendo
già conto degli impedimenti e degli inconvenienti che essa generalmente provoca
(cfr. consid. 2.5.).
In
realtà, quest'ultimo aspetto è già stato attentamente valutato dal medico di
sezione dell'UFAM, il quale, preso atto delle obiezioni sollevate da __________
in sede d'opposizione, non ha potuto far altro che confermare la rendita del
5%:
"
Teniamo prima di tutto a precisare che dal punto
di vista medico le aggiunte del paziente non apportano nulla di nuovo a quanto
già noto.
La valutazione della menomazione
dell'integrità è stata effettuata a conoscenza e in considerazione di tutti gli
atti nonché del rapporto della visita medica tenutasi il 9 ottobre 1998 presso
la sede dell'assicurazione militare di Bellinzona (doc. _).
Nella pubblicazione di Maeschi/Schmidhauser
"Die Abgeltung von Integritätsschäden in der Militärversicherung" (Schweizerische
Zeitschrift für Sozialversicherung und berufliche Vorsorge; 1997, 41(2):
177-206) sono illustrati i criteri da seguire nella valutazione della
menomazione dell'integrità in caso di perdita uditiva. Si tratta di criteri
legali che si basano sulla pluriennale prassi dell'assicurazione militare (e
che del resto corrispondono a quelli adottati dalla Suva).
A causa dei fastidi che procurano il
portare un apparecchio acustico dà diritto ad una rendita per menomazione
dell'integrità del 2.5%. Una prassi questa consolidatasi nel corso degli ultimi
anni (si veda al riguardo ad esempio i casi analoghi L.A. 37.192, I.P. 36.788 e
R.R. 36.166, liquidati con decisione cresciuta in giudicato).
A nostro avviso, nel caso del Signor
__________ non vi è motivo di supporre che l'uso dell'apparecchio acustico
comporti fastidi superiori alla media, ragion per cui non si vede alcuna
necessità di cambiar valutazione.
Nel suo scritto il paziente non ha avuto
nulla da obiettare sul modo in cui è stato valutato il tinnito; anche a questo
proposito teniamo nuovamente a sottolineare che non sono soddisfatti tutti i
criteri necessari affinché il suo tinnito possa essere definito grave. Vista e
considerata la situazione nel suo complesso, si è però giunti alla conclusione
che il tinnito ha un'incidenza personale di livello medio e si è quindi
valutato anche il tinnito una menomazione del 2.5%" (doc. _).
Con il
proprio gravame, l'assicurato ha, in primo luogo, fatto valere che i disturbi
uditivi di cui è portatore l'avrebbero professionalmente svantaggiato. Evidentemente,
trattasi qui di un argomento che __________ potrebbe, semmai, far valere in
relazione alla pretesa d'essere posto al beneficio di una rendita d'invalidità
giusta gli artt. 40ss. LAM, ma che non ha qui alcuna rilevanza.
In
secondo luogo, il ricorrente ha ricordato d'essere stato sottoposto, nel corso
degli anni, ad innumerevoli interventi chirurgici, che non hanno migliorato in
modo rilevante il suo stato di salute. Ora, è proprio in ragione del fatto che
le cure mediche, a cui egli è stato man mano sottoposto, non hanno permesso
d'eliminare completamente il danno alla salute coperto dall'assicurazione
militare, che a __________ è stata assegnata una rendita per menomazione
dell'integrità. In questo senso, la succitata obiezione non permette a questo
TCA di scostarsi dalla valutazione espressa dall'UFAM.
In
conclusione, l'insorgente non è riuscito ad evidenziare alcuna eccezionale
conseguenza dell'evento dannoso che l'ha a suo tempo colpito, suscettibile di
giustificare una deroga ai valori indicativi elaborati dalla prassi
amministrativa.
2.9. Così come
risulta dall'impugnata decisione su opposizione (doc. _), l'UFAM -
relativamente alla necessità di portare una protesi acustica - ha assegnato a
__________ una rendita del 2.5% a contare dal 1° maggio 1998. La data
d'inizio della rendita è stata determinata prendendo in considerazione del
fatto che è soltanto a partire dal maggio 1998, che l'insorgente ha fatto un
uso regolare dell'apparecchio acustico.
La tesi
difesa dall'autorità amministrativa convenuta è avversata dal ricorrente, a
mente del quale già nel lontano 1971 sarebbe stato dotato di una protesi
acustica. Egli ha, altresì, osservato di non averla regolarmente portata per
motivi tecnici inerenti l'apparecchio stesso (I).
A notare,
infine, che l'insorgente non ha affatto contestato la data d'inizio della
rendita per menomazione dell'integrità riconosciutagli dall'amministrazione per
il tinnito bilaterale.
Ai sensi
dell'art. 48 cpv. 2 LAM, la rendita per menomazione dell'integrità è dovuta a
partire dal termine della cura medica o qualora la continuazione della cura non
lasci presumere un miglioramento notevole delle condizioni di salute
dell'assicurato.
Nella DTF
117 V 86 consid. 4b, il TFA ha stabilito che, trattandosi dell'inizio della
rendita per menomazione dell'integrità, torna applicabile, per analogia, la
disposizione di cui all'art. 19 cpv. 1 LAINF: é, pertanto, necessario che lo
stato di salute dell'assicurato si sia stabilizzato.
D'altro
canto, giusta l'art. 14 LAM, il diritto alle prestazioni arretrate si estingue
cinque anni dopo la fine del mese per il quale esse erano dovute.
Nella DTF
121 V 195ss., la nostra Corte federale - modificando così la giurisprudenza
inaugurata con la DTF 116 V 273ss., riguardante, quest'ultima, proprio
l'assicurazione militare - ha deciso che anche se l'amministrazione a torto non
ha accolto una precedente richiesta sufficientemente precisata, il pagamento di
prestazioni arretrate soggiace ad un termine assoluto di perenzione di cinque
anni, calcolato a ritroso dalla data di presentazione della nuova domanda.
In
concreto, __________ aveva presentato una prima domanda di prestazioni nel
corso del mese di dicembre 1970 (doc. _). L'UFAM - basandosi sulle risultanze
di una perizia allestita dal dottor __________ (doc. _) - non aveva dato però
seguito a tale richiesta, ritenendo che lo stato di salute dell'assicurato
fosse ancora suscettibile di migliorare (doc. _).
Una
seconda pretesa di prestazioni è stata formulata nel dicembre 1997 (doc. _):
proprio a seguito di quest'ultima, al ricorrente è stata riconosciuta una
rendita per menomazione dell'integrità del 5%.
In
applicazione dell'art. 14 LAM e della giurisprudenza suesposta, l'inizio della
rendita per menomazione dell'integrità potrebbe venir fissato, al più presto,
al dicembre 1992.
All'assicurato
è stato applicato, per la prima volta, un apparecchio acustico nel corso del
1977 (cfr. doc. _).
Attentamente
esaminate le tavole processuali, non risulta, ciò malgrado, che egli ne abbia
fatto un uso regolare, in ogni caso, non nel corso dei cinque anni che hanno
preceduto la nuova richiesta di prestazioni. Dal rapporto 2 febbraio 1998 del
suo medico curante, il dottor __________, spec. FMH in orecchio, naso e gola,
emerge, anzi, che il tentativo fatto nel 1977 non era stato coronato da
successo, "… in quanto il signor __________, a suo dire, non aveva
sopportato la protesi" (doc. _).
Tutto ben
considerato, nella misura in cui l'inizio della rendita è stato fissato in coincidenza
con la consegna ed il conseguente regolare utilizzo della nuova protesi
endaurale (maggio 1998), l'impugnata decisione emanata dall'UFAM merita piena
tutela da parte di questo TCA.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
La
vicepresidente Il segretario
Giovanna Roggero-Will Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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