New expropriation claim on area extent held inadmissible

50.2006.4Altro tribunale3 set 2007Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino Administrative Court dismissed, insofar as admissible, the appeal against an expropriation judgment concerning road works in __________. The appellant tried to argue for the first time that the expropriated area was 74 m² rather than about 50 m², relying on an alleged 1986 exchange with the municipality. The court held that this was a new claim inadmissible on appeal and, in any event, the documents showed the disputed strip had always belonged to the Canton. The lower court’s award of compensation was confirmed and costs of CHF 500 were imposed on the appellant.

Massima Omnilex

Art. 63 cpv. 2 PAmm; new claims on appeal in expropriation matters are inadmissible if they were not submitted to the lower instance. The appellate court’s function is limited to review; it may not adjudicate issues not previously presented without undermining the functional competence of the first instance and the guaranteed two-instance procedure (consid. 2). If an alleged prior land exchange is not reflected in the land register and the evidence shows the disputed strip always belonged to the expropriating Canton, any complaint concerns at most a civil-law claim against the municipality, not the extent of the expropriation (consid. 3). Costs follow the outcome (consid. 4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 50.2006.4

Data decisione, Autorità: 03.09.2007, TRAM

Titolo: Esproprio parziale di un fondo per un allargamento stradale. L'espropriato non può contestare per la prima volta davanti al TRAM l'ampiezza dell'area soggetta ad esproprio indicata nelle tabelle espropriative. Trattasi di una nuova domanda inammissibile

Incarto n. 50.2006.4

Lugano 3 settembre 2007

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 30 marzo 2006 di

RI 1

contro

la decisione 1° marzo 2006 (n. 20.2004.3-2) del Tribunale di espropriazione, prolata nell'ambito del procedimento di espropriazione formale promosso dallo Stato del Canton Ticino per acquisire la proprietà di ca. 50 mq del mapp. __________ in vista della sistemazione di via __________;

viste le risposte:

  • 21 aprile 2006 del Tribunale di espropriazione;

  • 21 aprile 2006 dello Stato del Canton Ticino, tramite l'AISN;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che fino al maggio del 2006 RI 1 è stato proprietario del mapp. __________ di __________, un fondo di complessivi 1175 mq incluso in zona R3 sul quale sorge una casa di abitazione bifamiliare; la particella, attualmente intestata a __________, che l'ha ricevuta in donazione dal padre, è posta all'intersezione tra via __________ (un tempo __________), via __________ e via __________;

che il 19 settembre 2000 il Gran Consiglio ha stanziato un credito di complessivi fr. 21'350'000.- per opere di sistemazione e sicurezza delle strade cantonali; fr. 5'000'000.- sono stati destinati in particolare agli interventi riguardanti via __________ a __________ (costruzione di due rotonde e di un marciapiede su entrambi i lati della carreggiata, adeguamento degli imbocchi, posa di alcune infrastrutture, rifacimento della pavimentazione, ecc.);

che nel contesto della procedura di approvazione dei progetti definitivi attinenti alla sistemazione di via __________, lo Stato - mediante avviso personale 3 gennaio 2002 e pubblicazione degli atti - ha promosso l'espropriazione formale dei diritti necessari alla realizzazione dell'opera; sono così divenuti oggetto di esproprio definitivo anche 50 mq ca. della part. __________, per i quali il Cantone ha offerto fr. 230.- il mq e fr. 1'400.- a corpo per la soppressione di alcuni vegetali, sollecitando pure l'occupazione temporanea di ulteriori 79 mq per esigenze di cantiere;

che il 4 febbraio 2002 RI 1 si è opposto al progetto stradale e ha contestato siccome insufficienti le indennità previste dalle tabelle espropriative;

che all'udienza di conciliazione del 4 giugno 2002 il proprietario del mapp. __________ha ribadito la propria posizione e successivamente ha avversato pure la domanda di anticipata immissione in possesso dei diritti espropriati presentata dallo Stato;

che il 1° ottobre 2002 il Tribunale di espropriazione, preso atto degli accordi intercorsi tra le parti in punto al ripristino di alcuni manufatti sul fondo dedotto in esproprio, ha approvato i progetti definitivi concernenti le opere di sistemazione di via __________ in territorio di __________ e lo stesso giorno ha concesso l'anticipata immissione in possesso postulata dall'ente pubblico;

che esaurite le formalità processuali, il 1° marzo 2006 il Tribunale di espropriazione ha accordato al proprietario del mapp. __________ un'indennità di fr. 240.- il mq per lo scorporo di ca. 50 mq avulso, oltre a fr. 1'055.50 per le piante eliminate e fr. 0.50/mq/anno per l'occupazione temporanea della superficie necessaria all'esecuzione dei lavori;

che mediante ricorso 30 marzo 2006 RI 1 ha impugnato il predetto giudicato davanti al Tribunale cantonale amministrativo, contestando l'ampiezza effettiva della superficie sottrattagli; in effetti, a seguito di una permuta reciproca intervenuta nel marzo del 1986 con il comune di __________, l'ente pubblico gli avrebbe ceduto una striscia di 24 mq che sarebbe stata annessa alla porzione meridionale della sua proprietà, ovvero quella toccata dall'esproprio operato dallo Stato;

che a mente del ricorrente, la sentenza del Tribunale di espropriazione andrebbe quindi riformata, precisando che l'area espropriata dal Cantone misura complessivamente 74 mq;

che il Tribunale di espropriazione ha proposto la reiezione del gravame e la conseguente conferma della sentenza impugnata riconfermandosi nelle motivazioni ivi contenute; ad identica conclusione è pervenuto lo Stato, annotando che la permuta non è mai stata iscritta a RF e che la superficie in apparenza ceduta al ricorrente non era del comune, ma del Cantone, proprietario del fondo (mapp. __________, odierno mapp. __________) confinante con il settore meridionale della part. __________;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. 50 cpv. 1 e 3 Lespr, nonché 43 e 46 PAmm grazie al rinvio di cui all'art. 70 Lespr;

che il gravame è pertanto ricevibile in ordine; data la natura della questione posta a giudizio può essere senz'altro deciso senza istruttoria sulla scorta delle tavole processuali, integrate dalla documentazione prodotta in questa sede dallo Stato (art. 18 cpv. 1 PAmm);

che il ricorrente non avversa le indennità assegnategli e non contesta nemmeno alcuna delle decisioni prese dal Tribunale di espropriazione nell'ambito del suo giudizio 1° marzo 2006, limitandosi a mettere in discussione una questione inconcepibilmente mai sollevata in precedenza, ovvero l'ampiezza dell'area soggetta ad esproprio indicata nelle tabelle espropriative pubblicate nel gennaio del 2002;

che così impostato, il gravame si incentra esclusivamente su una nuova domanda, in quanto tale inammissibile in questa sede (vedi art. 63 cpv. 2 PAmm); il Tribunale cantonale amministrativo non può infatti chinarsi su questioni che non sono state preventivamente sottoposte al giudizio dell'istanza inferiore;

che dovesse addentrarsi nell'esame di domande che non sono mai state indirizzate al primo giudice, questo tribunale eluderebbe i propri compiti di controllo, violerebbe la competenza funzionale dell'istanza subordinata e priverebbe il ricorrente della doppia giurisdizione cantonale garantita dalla Lespr (Bovay, Procédure administrative, p. 391; cfr. inoltre GAT n. 484; RDAT I-1993 n. 36);

che quand'anche al Tribunale cantonale amministrativo fosse data facoltà di statuire sul nuovo tema introdotto dall'insorgente, quest'ultimo non ne trarrebbe alcun giovamento;

che la documentazione prodotta dallo Stato dimostra infatti inequivocabilmente che il triangolo di terreno di cui RI 1 rivendica la proprietà in forza dell'accordo bonale 18 marzo 1986 stipulato con il comune di __________, è sempre appartenuto al Cantone in quanto facente parte del mapp. __________ (via __________, odierno mapp. __________) e non dello __________ al mapp. __________ (attuale via __________, mapp. __________);

che per ragioni sulle quali non è necessario indagare, all'epoca il municipio di __________ è incorso in un errore manifesto laddove ha convenuto di cedere al ricorrente una porzione di terreno di 24 mq, asseritamente propria, ma in realtà di proprietà dello Stato, in cambio di una striscia di 18 mq prelevata dal margine ovest del mapp. __________ a confine con l'arteria comunale denominata __________;

che a RF non v'è traccia di questa operazione; se l'insorgente ritiene nondimeno di aver subito un danno qualsiasi in relazione all'accordo bonale conchiuso per iscritto nel 1986 dovrà rivolgere le sue pretese risarcitorie, di natura civilistica, al comune di __________;

che ad ogni buon conto, la superficie del mapp. __________ espropriata dallo Stato per la sistemazione di via __________ ammonta effettivamente a ca. 50 mq come riportato negli atti pubblicati, con riserva della misurazione definitiva che sarà effettuata in fase di esecuzione della procedura (vedi art. 54 ss. Lespr, in particolare art. 57 cpv. 1);

che, ferme queste premesse, il ricorso va in ogni modo respinto, con la conseguente conferma del giudizio impugnato;

che la tassa di giudizio segue la soccombenza del ricorrente (art. 28 PAmm per il rinvio dato dall'art. 50 cpv. 3 PAmm), al quale non poteva sfuggire l'anomalia denunciata nel gravame già al momento dell'apertura della procedura espropriativa, contraddistinta dal picchettamento dei luoghi e dall'intimazione dell'avviso personale (art. 23 e 25 Lespr).

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 23, 25, 50, 54 ss., 70 Lespr; 3, 18, 28, 61, 63 PAmm,

dichiara e pronuncia:

  1. Nella misura in cui è ricevibile il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giudizio di fr. 500.- è posta a carico del ricorrente.

  3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 ss. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 ss. LTF).

  4. Intimazione a:

rappr. dal

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

expropriationadmissibilitynew claimappeal reviewland ownershipcourt costsroad widening

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the appeal could introduce for the first time a challenge to the extent of the expropriated area

Decisione estratta

The challenge was a new claim not previously raised before the first-instance expropriation court and was therefore inadmissible on appeal.

Motivazione estratta

The appellate court may not examine issues not submitted to the lower instance; otherwise it would exceed its review function and undermine the cantonally guaranteed two-instance procedure.

Questione giuridica chiave

Whether the expropriated surface had in fact been larger because of the 1986 exchange

Decisione estratta

Even if examined, the record showed the disputed strip had always belonged to the Canton, not to the municipality, so the appellant could not derive ownership from the alleged exchange.

Motivazione estratta

The documentary evidence contradicted the appellant's version; any loss stemming from the 1986 arrangement would be a civil-law claim against the municipality, not a basis to alter the expropriation area.

Questione giuridica chiave

Costs of the appellate proceedings

Decisione estratta

Court fees were imposed on the appellant as the losing party.

Motivazione estratta

Costs follow the outcome, and the appellant should have noticed the anomaly already when the expropriation procedure was opened.

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