AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.1996.211
Data decisione, Autorità: 20.11.1996, TRAM
Incarto n. 52.96.00197-211
Lugano 20 novembre 1996
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sui ricorsi 5 e 20 settembre 1996 di
__________ patrocinato da: avv. __________
contro
le decisioni 27 agosto (n. 2051) e 6 settembre 1996 (n. 2124) mediante le quali il municipio di __________ ha inflitto all'insorgente tre multe di fr. 100.-, 150.- e 200.- per violazione dell'ordinanza municipale sugli esercizi pubblici;
viste le risposte 19 settembre e 7 ottobre 1996 del municipio di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Con risoluzioni del 27 agosto e del 6 settembre 1996, il municipio di __________ ha inflitto al ricorrente __________, gerente dell'esercizio pubblico __________, in via __________ tre multe di fr. 100.-, 150.- e 200.- per altrettante violazioni dell'art. 4 cpv. 2 dell'ordinanza municipale sugli esercizi pubblici (OMEP), che prescrive di cessare alle 2200 il servizio di ristorazione all'aperto.
Oltre alla norma succitata, le decisioni richiamavano gli art. 145 e segg. LOC ed indicavano la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato entro il termine di 15 giorni.
B. Contro le predette risoluzioni municipali __________ è insorto direttamente davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
Sostiene che le prescrizioni emanate dal municipio sugli orari di chiusura del servizio all'aperto degli esercizi pubblici non sono sorrette da un sufficiente interesse pubblico e ledono il principio di proporzionalità
C. All'accoglimento dei gravami si oppone l'esecutivo di __________, con argomenti che saranno ripresi, per quanto necessario, qui di seguito.
Considerato, in diritto
Il ricorso a questo Tribunale non è infatti dato per clausola generale, ma secondo il cosiddetto sistema enumerativo, ovvero soltanto nei casi previsti dalla legge (art. 60 PAmm).
1.1. Giusta l'art. 72 LEsPub 1994, "contro le decisioni dei municipi e del Dipartimento delle istituzioni in materia contravvenzionale, l'interessato ha la facoltà di ricorrere nel termine di 15 giorni al Tribunale cantonale amministrativo".
Di principio, le decisioni di multa adottate dai municipi sono appellabili al Consiglio di Stato (art. 148 cpv. 2 LOC). Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo. Le decisioni dei dipartimenti in materia contravvenzionale sono invece direttamente impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo (art. 4 LPContr).
Ai procedimenti contravvenzionali promossi dai municipi sono applicabili gli art. 145 seg. LOC. Quelli avviati dall'autorità cantonale soggiaciono invece alle disposizioni della LPContr.
Per motivi che sfuggono a questo tribunale, l'art. 72 LEsPub si scosta dall'ordinamento delle competenze definito dagli art. 148 cpv. 2 e 3 LOC e 4 LPContr, permettendo di impugnare direttamente davanti al Tribunale cantonale amministrativo le decisioni di multa pronunciate dai municipi in applicazione della LEsPub. Parallelamente, l'art. 66 LEsPub sottopone i procedimenti contravvenzionali alla LPContr, senza operare alcuna distinzione tra quelli promossi dall'autorità cantonale e quelli avviati dal municipio.
A questa deroga all'ordinamento delle competenze definito dagli art. 148 cpv. 2 e 3 LOC e 4 LPContr ci si deve in ogni caso attenere in forza del principio lex specialis derogat legi generali.
1.2. La deroga introdotta dall'art. 72 LEsPub all'ordinamento delle competenze sancito dall'art. 148 cpv. 2 e 3 LOC vale comunque soltanto nell'ambito delle contravvenzioni inflitte dal municipio in base alla LEsPub. Non è quindi applicabile nei casi in cui la decisione di multa adottata dal municipio si fonda su altre disposizioni.
Per stabilire quali decisioni di multa rese dal municipio siano direttamente impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo occorre far capo all'art. 67 LEsPub, che delimita lo ius puniendi delegato ai municipi dalla stessa LEsPub.
La norma in questione stablisce che "le infrazioni in materia di permessi speciali, di orari e periodi di apertura e chiusura e di deroghe sono punite dall'autorità concedente. Ogni altra infrazione è invece di competenza del dipartimento". Lo ius puniendi riservato ai municipi dalla LEsPub non va quindi oltre i limiti delle competenze decisionali che la stessa legge delega all'autorità comunale.
Sono pertanto impugnabili direttamente a questo tribunale unicamente le decisioni di multa pronunciate dal municipio nell'ambito di infrazioni riferite a permessi accordati dalla stessa autorità comunale in applicazione delle competenze delegatele dalla LEsPub. In particolare, possono essere direttamente dedotte davanti al Tribunale cantonale amministrativo le decisioni di multa adottate dal municipio in seguito ad infrazioni a permessi speciali rilasciati in forza dell'art. 31 LEsPub, ad inosservanza delle deroghe d'orario concesse in base all'art. 38 LEsPub ed a violazioni degli orari di apertura e di chiusura dei locali notturni fissati dallo stesso municipio giusta l'art. 39 LEsPub.
Le infrazioni ascritte all'insorgente sono invero riferite ad orari di apertura, rispettivamente di chiusura degli esercizi pubblici. Esse non sono tuttavia riconducibili ad una violazione di prescrizioni d'orario fissate dal municipio in forza di competenze delegategli dalla LEsPub. Non hanno in particolare per oggetto inosservanze di orari di apertura o di chiusura "concessi" dal municipio in base a competenze decisionali delegategli dagli art. 31, 38 o 39 LEsPub.
Hanno per oggetto violazioni di orari di apertura o di chiusura degli esercizi pubblici, che il municipio di __________, a torto od a ragione, ha fissato in modo autonomo e non in base ad una corrispondente delega della LEsPub. In tema di orari d'apertura, la LEsPub attribuisce infatti all'autorità comunale unicamente la facoltà di imporre, all'interno delle fasce d'orario prescritte (0500 - 0100), aperture superiori alle otto ore imposte come minimo, rispettivamente di coordinare i giorni di riposo settimanale, per garantire un minimo di esercizi pubblici aperti (cfr. art. 37 cpv. 1 e 2 LEsPub).
Non essendo riferite alla violazione di prescrizioni d'apertura o chiusura emanate dal municipio in base a competenze delegategli dalla LEsPub, il perseguimento delle stesse non può quindi nemmeno fondarsi sulle competenze penali delegate all'autorità comunale dall'art. 67 LEsPub. Ne discende che le multe inflitte dal municipio di __________ non sono direttamente impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo giusta l'art. 72 LEsPub.
I ricorsi devono quindi essere dichiarati irricevibili e trasmessi al Consiglio di Stato, competente ad evaderli giusta l'art. 148 cpv. 2 LOC (art. 4 PAmm).
Per questi motivi,
visti gli art. 37 cpv. 1 e 2, 38, 39, 66, 67, 72 LEsPub 1994, 4 LPContr, 148 cpv. 2 e 3 LOC, 3, 18, 28, 31, 51, 60, 61, 65 PAmm;
dichiara e pronuncia:
I ricorsi sono irricevibili.
Gli atti sono trasmessi al Consiglio di Stato per competenza.
Non si prelevano né tasse, né spese.
Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
| Informazioni legali | Requisiti minimi | Contatta il webmaster