AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.1997.20
Data decisione, Autorità: 27.08.1997, TRAM
Incarto n. 52.97.00020 52.97.00022
Lugano 27 agosto 1997
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sui ricorsi
4 febbraio 1997 di
patr. da avv. __________
6 febbraio 1997 di
e __________
contro
la decisione 22 gennaio 1997 (n. 241) del Consiglio di Stato che respinge le impugnative presentate dagli insorgenti avverso la licenza edilizia 6 settembre 1996 rilasciata dal municipio di __________ al comune per la costruzione di un posteggio per 170 veicoli sulla part. n. __________ RFD (ex __________);
viste le risposte:
18 febbraio 1997 del Consiglio di Stato
21 febbraio 1997 del municipio di
al ricorso di cui sub 1.;
18 febbraio 1997 del Consiglio di Stato
21 febbraio 1997 del municipio di
al ricorso di cui sub 2.;
assunte le prove;
preso atto delle conclusioni:
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. L'11 luglio 1996 il comune di __________ ha chiesto al suo municipio il permesso di costruire un posteggio per 170 veicoli sull'ex __________ (part. n. __________ RFD): un fondo che il vigente PR colloca nella "zona per edifici pubblici e privati di interesse pubblico".
Alla domanda si sono fra gli altri opposti i ricorrenti, contestando l'intervento dal profilo della conformità di zona e della compatibilità ambientale.
Raccolto il preavviso cantonale, il 6 settembre 1996 il municipio di __________ ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo le opposizioni.
B. Con giudizio 22 gennaio 1997 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, rigettando a sua volta le impugnative contro di esso interposte da numerosi opponenti.
Considerando che il posteggio era posto al servizio degli edifici pubblici circostanti, il Governo ha in sostanza ritenuto soddisfatto il requisito della conformità di zona. Le censure riferite al pericolo d'inquinamento della falda freatica ed all'inquinamento fonico ed atmosferico sono invece state disattese sulla base del preavviso espresso dalla SPAA.
C. Contro il predetto giudizio governativo i soccombenti citati in epigrafe insorgono ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulando che venga annullato assieme alla controversa licenza.
Con atti separati, i ricorrenti ripropongono e sviluppano in questa sede le censure sollevate senza successo davanti al Consiglio di Stato, ribadendo in particolare che l'opera non è conforme alla funzione assegnata alla zona di utilizzazione in cui verrebbe a sorgere. In quanto prevista in una zona riservata alla costruzione di edifici pubblici e privati di interesse pubblico, l'opera non rispetterebbe il principio sancito dall’art. 22 cpv. 2 lett. a LPT. Disattese sarebbero pure le disposizioni della LPAmb e delle ordinanze sull’inquinamento fonico ed atmosferico.
D. I ricorsi sono avversati dal Consiglio di Stato, che non formula osservazioni e dal municipio di __________, che contesta invece partitamente le tesi degli insorgenti.
E. Delle risultanze dell'istruttoria esperita e delle conclusioni si dirà per quanto necessario nei seguenti considerandi.
Considerato, in diritto
Incontestabile è la legittimazione attiva della ricorrente __________. In quanto proprietaria di un fondo situato a soli 60 m dal posteggio, all'intersezione di due strade che servono direttamente per accedervi od uscirne (via __________ /via __________), la ricorrente rientra in effetti in quella limitata e qualificata cerchia di persone, la cui situazione risulta collegata con l'oggetto del provvedimento impugnato da un rapporto più stretto ed intenso di quello riferito agli altri membri della collettività. Indubbio è peraltro l'interesse della ricorrente ad opporsi ad un'opera suscettibile di menomarla nel godimento libero ed indisturbato della sua proprietà.
Meno certa è invece la legittimazione attiva dei ricorrenti __________, proprietari di un fondo situato a 200 m in linea d'aria dal posteggio. Considerato tuttavia che anche il loro fondo si affaccia su una delle strade indicate dal municipio per accedere al posteggio, ben si può ancora ritenere che anche questi ricorrenti dispongano della qualità per agire in giudizio.
La potestà ricorsuale va invece disconosciuta al ricorrente __________. L'ubicazione del fondo di cui questi è proprietario appare in effetti eccessivamente discosta dal posteggio e dalle vie di accesso. Anche volendo considerare che in materia di protezione dell’ambiente la legittimazione attiva dev’essere riconosciuta secondo parametri più ampi di quelli applicati nel campo della mera polizia delle costruzioni, si deve in concreto negare che la situazione sia sostanzialmente diversa da quella degli altri cittadini di __________.
Nei limiti suindicati, i ricorsi, tempestivi, sono ricevibili in ordine.
2.1. Giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, l'autorizzazione a costruire edifici o impianti può essere rilasciata soltanto se l'opera è conforme alla funzione assegnata alla zona di utilizzazione in cui sono previsti. La norma sancisce il principio della conformità di zona; principio in base al quale possono essere autorizzati soltanto interventi edilizi la cui destinazione si integra convenientemente nelle finalità della zona interessata.
In base a tale postulato, ai fini del rilascio del permesso, occorre che gli edifici e gli impianti previsti servano l'utilizzazione assegnata alla zona. Non basta che non la contraddicano, ossia che non ostacolino un'utilizzazione della zona conforme alle finalità perseguite dall'ordinamento pianificatorio. Per essere autorizzate le nuove costruzioni devono risultare adeguatamente connesse alla funzione attribuita alla zona in cui si collocano (cfr. STA 4.2.1994 in re P. e LLCC; 29.7.1993 in re P.; 27.3.1993 in re I.; 30.10.1992 in re comune di __________; DFGP, Commento alla LPT, ad art. 22 N. 29; Haller/Karlen, Raumplanungs- und Baurecht, § 12 N. 1 seg.). Eccezioni all'interno delle zone edificabili sono ammesse unicamente nella misura in cui sono espressamente previste dall'ordinamento pianificatorio concretamente applicabile (art. 23 LPT; 70 LALPT).
2.2. Nel caso concreto, gli accertamenti esperiti da questo Tribunale hanno evidenziato che la zona in cui verrebbe a sorgere l'opera in contestazione è destinata ad "edifici pubblici e privati d'interesse pubblico"; zona, questa, che il piano di azzonamento di __________, a differenza di quelli di altri comuni, distingue nettamente dalla "zona per attrezzature pubbliche".
Nel "piano delle aree pubbliche e di interesse pubblico", che l’ art. 3 lett. a 38 NAPR assimila ad una componente del PR, il fondo dedotto in edificazione figura inoltre incluso con la menzione "caserma" nella categoria delle "scuole e asili". Non è dato di sapere se con questa classificazione il pianificatore di allora abbia inteso sottolineare la connessione del fondo con le aree riservate agli insediamenti militari o se invece si sia voluto riservarlo alla costruzione di un edificio scolastico (scuola o asilo).
La questione può comunque rimanere irrisolta, poiché già questa collocazione pianificatoria permette di escludere che il fondo dedotto in edificazione fosse riservato alla realizzazione di posteggi. Un posteggio non può invero essere assimilato ad un edificio: è un'attrezzatura, o meglio un impianto per il traffico.
A torto reputano le precedenti istanze che la conformità dell'opera con il PR vigente sia data dal fatto che essa sarebbe posta al servizio di edifici pubblici e privati d'interesse pubblico situati nelle immediate vicinanze (__________, __________, scuole, bagno pubblico e stadio). Tale circostanza non basta per considerare il posteggio alla stregua di un edificio pubblico o privato d'interesse pubblico ai sensi della classificazione operata dal PR di __________. Il suo scopo principale non è del resto quello di fungere da accessorio di questi stabilimenti, ma quello di sopperire alla penuria di posteggi di lunga durata riscontrabile nel centro cittadino.
Già per questi motivi, in quanto ricevibili, i ricorsi vanno quindi accolti. Alla stessa conclusione si giunge comunque anche per i motivi che seguono.
Diverse sono le componenti dei PR (art. 26 LALPT). Fra queste, grande rilevanza assumono le rappresentazioni grafiche.
Tali rappresentazioni comprendono i piani del paesaggio, i piani delle zone, i piani del traffico ed i piani delle attrezzature e delle costruzioni di interesse pubblico. I piani del traffico (piani viari) fissano in particolare la rete delle vie di comunicazione per i mezzi di trasporto pubblici e privati con la precisazione delle linee di arretramento, delle vie ciclabili e pedonali, dei sentieri e dei posteggi pubblici (cfr. art. 28 cpv. 2 lett. p LALPT).
Per principio, l'ente pubblico deve attenersi alle indicazioni contenute nel piano del traffico. Non può scostarsene a piacimento in fase di attuazione. Se deve modificarlo per adattarlo alle mutate circostanze, deve promuovere le procedure di variante previste dalla LALPT. Non può conseguire tale risultato attraverso la procedura di rilascio del permesso di costruzione: tale procedura è riservata alla mera attuazione del piano (cfr. DTF 113 Ib 374 consid. 5; 112 Ib 413 consid. 1c; STA 29.4.1993 in re C. pubblicata in RDAT II-1993 N. 36; 3.4.1990 in re Comune di __________). L’opposta tesi comporterebbe infatti un’inammissibile elusione dei diritti spettanti ai cittadini ed agli altri interessati in base alla LALPT nell’ambito dell’adozione dei PR (STA 11.4.1986 e DTF 30.12.1996 in re comune di __________).
3.2. In concreto, il piano del traffico di __________ non prevede alcun posteggio sull'ex __________. Lo si deduce già dal “piano della viabilità generale”, componente del piano del traffico che indica il tracciato delle strade esistenti con le relative sistemazioni, quello delle strade progettate ed il tracciato dei posteggi pubblici (cfr. art. 37 cifra 3 NAPR). Lo conferma ulteriormente il piano specifico delle aree di sosta, altra componente del piano del traffico (cfr. art. 36 NAPR).
Invano si richiama al municipio al rapporto di pianificazione, ove viene sommariamente indicata la necessità di prevedere ulteriori posteggi pubblici nella zona a N del viale __________. Nella misura in cui non si è concretizzata in proposte pianificatorie vincolanti, adottate secondo la procedura di variante del PR, tale indicazione non è opponibile ai ricorrenti.
Nè giovano al comune le carenze della pianificazione, in particolare la mancata specificazione delle opere previste sui fondi inclusi nella “zona per edifici pubblici e privati d’interesse pubblico”. In assenza di concrete indicazioni da parte dei piani settoriali che organizzano il traffico e le aree di sosta dei veicoli sul territorio comunale, non si può invero ammettere che il municipio sia libero di eludere la procedura di variante del PR per realizzare un posteggio di tali dimensioni facendo capo alla semplice procedura di rilascio del permesso. Considerate le ripercussioni che un simile impianto è in grado di ingenerare sulla viabilità, il preventivo adeguamento degli strumenti pianificatori alle mutate circostanze si impone come una necessità imprescindibile.
Da respingere, siccome infondati, sono pure gli argomenti addotti dal comune resistente per porre in evidenza la provvisorietà dell’opera. Un impianto destinato a durare almeno dieci anni non è di certo provvisorio.
Nella misura in cui sono ricevibili, i ricorsi sono quindi da accogliere anche da questo profilo.
La valutazione delle immissioni foniche ed atmosferiche operata dalla SPAA non presta il fianco a critiche. Anche se non giovano alla causa del comune resistente, le considerazioni sviluppate al riguardo dal Consiglio di Stato nel giudizio impugnato meritano quindi di essere confermate.
Le domande cautelari formulate dai ricorrenti e dal comune sono superate dall’emanazione del presente giudizio.
La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 14, 22 LPT; 21 LE; 26, 28 LALPT; 36-38 NAPR di __________; 3, 18, 28, 31, 43, 46, 51, 60, 61, 65 PAmm;
dichiara e pronuncia:
§. di conseguenza, sono annullate:
1.1. la licenza edilizia 6 settembre 1996 rilasciata dal municipio di __________ al comune per la costruzione di un posteggio sulla part. n. __________ RFD;
1.2. la decisione 22 gennaio 1997 del Consiglio di Stato (n. 241).
Il ricorso di __________ è irricevibile.
La tassa di giustizia di fr. 1’000.- è a carico del comune nella misura di fr. 800.- e del ricorrente __________ per il resto.
Il comune di __________ rifonderà ad __________ fr. 1’500.- a titolo di ripetibili di entrambe le istanze.
Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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