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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.1997.361
Data decisione, Autorità:
03.02.1998, TRAM
Incarto n.
52.97.00361
Lugano
3 febbraio 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sul ricorso 2 dicembre 1997 di
contro
la
decisione 19 novembre 1997, no. 5917, con cui il Consiglio di Stato ha
respinto l'impugnativa presentata dall’insorgente avverso la decisione 24
giugno 1997 con cui il municipio di __________ ha rilasciato ad __________ e
__________ il permesso di sopraelevare la loro casa d'abitazione nella zona
del nucleo (part. no. / RF);
viste le risposte:
-
11 dicembre 1997 di __________ e
__________;
-
19 dicembre 1997 del Consiglio di
Stato;
-
23 dicembre 1997 del municipio di
__________;
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 9 maggio 1997 i
resistenti __________ e __________ hanno chiesto al municipio di __________ il
permesso di sopraelevare di 70 cm la loro casa d'abitazione situata nel nucleo
del paese (part. no. / RF). L’intervento prevedeva di
realizzare nel contempo tre abbaini nella falda S del tetto in modo da rendere
abitabile il piano mansardato.
Alla domanda si è opposto il ricorrente ,
proprietario di fondi contermini (part. no. --
RF), contestando la sopraelevazione.
B. Raccolto il preavviso
favorevole dell'autorità cantonale, il 24 giugno 1997 il municipio di __________
ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo implicitamente l'opposizione
del vicino.
C. Con giudizio 19 novembre
1997 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo
l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'opponente.
In sostanza, il Governo ha ritenuto che il modico
innalzamento del tetto rientrasse nei limiti degli interventi ammessi dall'art.
3 NAPR in quanto volto a consentire una ragionevole utilizzazione dello stabile
dei resistenti.
D. Contro il predetto giudizio
governativo il vicino soccombente insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendo che venga annullata assieme alla controversa licenza.
L'insorgente ripropone e sviluppa in questa sede le censure
sollevate senza successo in prima istanza.
E. Il ricorso è avversato dal
Consiglio di Stato, dal municipio di __________ e dai beneficiari della
licenza, che ne chiedono il rigetto senza formulare particolari osservazioni.
Considerato, in
diritto
-
Il ricorso, tempestivo, è
ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE e può essere deciso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). L'abbondante documentazione fotografica
versata agli atti dai resistenti permette di prescindere dall'esperimento di un
sopralluogo.
-
Giusta l'art. 3 cpv. 1
lett. a NAPR di __________ nella zona del nucleo le distanze minime tra edifici
sono di m 3 verso un edificio senza aperture, rispettivamente di m 4 verso un
edificio con aperture. La norma riprende e traspone nell'ambito del diritto
pubblico parte dell'ordinamento delle distanze retto dall'art. 124 LAC.
La costruzione dei resistenti non rispetta queste distanze.
La distanza verso lo stabile del ricorrente che sorge sulla part. no.
__________ RF, di poco superiore al metro, è infatti abbondantemente inferiore
a quella minima di 4 m prescritta verso edifici con aperture.
Stando all'art. 39 RLE, lo stabile dei resistenti potrebbe
essere di per sé soltanto oggetto di interventi di manutenzione e riparazione,
esclusi i lavori di trasformazione sostanziali.
L'art. 3 cpv. 3 NAPR di __________ permette tuttavia al municipio
di concedere deroghe per piccole aggiunte o sopraelevazioni necessarie per una
ragionevole utilizzazione di fabbricati preesistenti a distanze inferiori a
quelle prescritte. Siffatte deroghe devono equamente considerare gli interessi
dei vicini.
Avvalendosi di questa facoltà il municipio di __________ ha
concesso ai resistenti una deroga per innalzare di 70 cm la loro casa d'abitazione.
La decisione regge ampiamente alla critica dell'insorgente.
L'innalzamento è modico. Non incide in misura apprezzabile
sulla situazione degli stabili del ricorrente e permette di rendere abitabili
vani che non potrebbero altrimenti essere utilizzati a fini abitativi. Ben si
giustifica di conseguenza il rilascio di un'autorizzazione fondata sull'art. 3
cpv. 3 NAPR.
Contenuta entro limiti ragionevoli (+ 70 cm), la
sopraelevazione dello stabile dei resistenti, non altera in effetti in misura
apprezzabile l'identità della costruzione preesistente. Grazie ad essa un
intero piano può essere destinato all'abitazione. Risultato, questo, che non
può essere conseguito attraverso un innalzamento meno pronunciato.
Di scarso rilievo sono infine le ripercussioni negative
derivanti dall'intervento agli stabili dell'insorgente. La perdita
d'insolazione procurata all'edificio che sorge a monte dello stabile dei resistenti,
in posizione sopraelevata (part. no .__________ RF), interessa unicamente il
piano cantinato. E' quindi senz'altro sopportabile.
- Così stando le cose, la
decisione municipale, procedente da una corretta ponderazione degli interessi
contrapposti, va pertanto confermata.
Resta ovviamente riservata al ricorrente la facoltà di adire
il giudice civile per tutelare eventuali diritti che non possono essere fatti
valere in questa sede.
La tassa di giustizia segue la soccombenza.
Per
questi motivi,
visti
gli art. 21 LE; 39 RLE; 3 NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm
dichiara e pronuncia:
-
Il ricorso è respinto.
-
La tassa di giustizia di fr.
400.-- è a carico del ricorrente.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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