AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.1997.49
Data decisione, Autorità: 10.06.1997, TRAM
Incarto n. 52.97.00049
Lugano 10 giugno 1997
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 11 marzo 1997 di
Comune di __________
contro
la decisione 18 febbraio 1997 del Consiglio di Stato (n. 635) che respinge le impugnative presentate dall'insorgente avverso le decisioni 26 e 27 agosto 1997 con cui i municipi di __________ e __________ hanno rilasciato a __________ le licenze edilizie per costruire uno stabile sulla part. n. __________ e __________ RFD di __________, rispettivamente __________ e __________ RFD di __________;
viste le risposte:
21 marzo 1997 di __________;
26 marzo 1997 del Consiglio di Stato;
27 maggio 1997 del Dipartimento del territorio;
2 giugno 1997 dei municipi di __________ e __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Con domanda datata 30 agosto 1993 __________ ha chiesto ai municipi di __________ e __________ il permesso di costruire uno stabile in località __________, su fondi situati a cavallo del confine giurisdizionale fra i due comuni. La costruzione, destinata ad uffici e ad attività artigianali, verrebbe a sorgere in parte nella zona industriale/artigianale di __________ (part. n. __________ e __________ RFD; zona IAr) ed in parte nella zona artigianale/commerciale di __________ (part. n. __________ e __________ RF).
Alla domanda si è opposto il comune di __________, proprietario di un fondo vicino (part. n. __________ RF di __________), contestando l'intervento dal profilo degli indici, dell'impatto ambientale e della conformità con la zona di pianificazione istituita a carico della zona in questione.
B. Ottenuto il nullaosta dell'autorità cantonale, i municipi di __________ e di __________ hanno rilasciato le licenze richieste, respingendo l'opposizione del comune qui ricorrente.
Le licenze sono state subordinate a diverse condizioni, fra cui quella di traslare l'immobile di 4 m verso NE e di 4 m verso SE, in modo da evitare qualsiasi conflitto con gli studi pianificatori relativi al Piano dei Trasporti del __________ (__________).
C. Con giudizio 18 febbraio 1997 il Consiglio di Stato ha confermato le licenze, rigettando a sua volta i ricorsi contro di esse interposti dal comune di __________.
In sostanza, il Governo ha ritenuto ammissibile calcolare gli indici sulla superficie totale di tutti i fondi dedotti in edificazione. Rientrando sia nei parametri edificatori di __________, sia in quelli di __________ e rispettando i valori limite fissati dall'allegato 3 all'OIF, l'intervento è stato ritenuto sostanzialmente conforme al diritto.
D. Contro il predetto giudizio governativo il comune soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullato assieme alle controverse licenze edilizie.
Riassunti i fatti, l’insorgente ripropone in questa sede le censure sollevate senza successo davanti alla precedente istanza, negando in particolare che gli indici possano essere calcolati in base alla superficie totale di tutti i fondi interessati dall'edificazione.
E. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.
Ad identica conclusione pervengono i municipi di __________ e __________ che al pari del rilasciatario della licenza impugnata contestano partitamente le tesi dell'insorgente con argomenti che verranno semmai ripresi nei seguenti considerandi.
Considerato, in diritto
La legittimazione attiva del comune ricorrente, toccato al pari di un qualsiasi privato dalle licenze impugnate, è incontestabilmente data.
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Data la natura delle questioni poste a giudizio, l'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
L'indice di edificabilità (i.e.) è invece il rapporto tra la volumetria degli edifici (espressa i mc) e la superficie edificabile (espressa in mq) dei fondi dedotti in edificazione (art. 43 cifra 2 NAPR di Porza; Scolari, Commentario, II ed., N. 1112).
Con il termine di superficie edificabile si intende la superficie non ancora sfruttata dei fondi o di parti di fondi nella zona edificabile oggetto della domanda di costruzione (art. 38 cpv. 2 LE). Ai fini del calcolo degli indici, la superficie edificabile presa in considerazione deve appartenere alla medesima zona di utilizzazione. Lo si deduce in modo chiaro ed inequivocabile dall'art. 38a LE, che permette di trasferire quantità edificatorie da un fondo all'altro soltanto se i fondi, oltre ad essere vicini e connessi funzionalmente, appartengono alla stessa zona di utilizzazione del PR.
Considerato che i fondi su cui verrebbe costruito il controverso immobile appartengono a due diverse zone, di due diversi PR, di due diversi comuni è a priori escluso qualsiasi trasferimento di quantità edificatorie da un fondo all'altro. Contrariamente a quanto assumono il Consiglio di Stato, i municipi resistenti ed il beneficiario della licenza impugnata, qui resistente, il rispetto degli indici prescritti dev'essere verificato separatamente, comune per comune. Lo esige l'art. 38a LE, che esclude il calcolo misto, subordinando il trasferimento di quantità edificatorie tra fondi vicini alla condizione che appartengano alla stessa zona di PR (cfr. sul tema del trasferimento di indici DTF 109 Ia 31; 108 Ia 116 seg.; F. Huber, Die Ausnützungsziffer, Zürcher Studien zum öffentlichen Recht, pag. 80 seg.).
Orbene, stando alle indicazioni della domanda di costruzione in esame, la parte dell'immobile che si situa in territorio di __________ (circa 11'000 mc) rispetta compiutamente l'indice di edificabilità prescritto dall'art. 43 NAPR di quel comune (4,0 mc/mq). La volumetria, rapportata alla superficie delle part. n. __________ e __________ RF di __________, determina infatti un indice di 2,07.
La parte di immobile che insiste sui fondi di __________ supera invece abbondantemente l'indice di sfruttamento prescritto dall'art. 49 NAPR di quel comune (0,8). Il progetto in esame prevede infatti di realizzare in territorio di __________ circa 6'500 degli oltre 9'000 mq di SUL previsti: superficie utile, che rapportata alla superficie edificabile dei fondi situati in quel comune (mq 6'392), determina un indice di sfruttamento superiore ad 1, ossia del 25 % superiore a quello ammesso dalle norme di zona ed ancor maggiore se si tien conto che la traslazione di circa 5,5 m dell’immobile in direzione E, imposta a titolo di condizione delle licenze, comporta un aumento di circa 500 mq della SUL realizzata in territorio __________ (cfr. calcoli allegati).
Già per questo motivo, la licenza edilizia rilasciata dal municipio di __________ va pertanto annullata, assieme al giudizio governativo che la conferma, siccome lesiva dell'art. 49 NAPR di quel comune e dell’art. 38a LE. Conclusione, questa, che trae inevitabilmente seco anche l'annullamento della licenza rilasciata dal municipio di __________, in quanto riferita a parti di costruzione insuscettibili di sussistere autonomamente siccome inscindibilmente connesse alla porzione residua, situata in territorio di __________.
La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 37, 38, 38a LE; 43 NAPR di __________; 49 NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm,
dichiara e pronuncia:
§. Di conseguenza, sono annullate:
1.1. la decisione 18 febbraio 1997 (n. 635) del Consiglio di Stato;
1.2. le licenze edilizie 26/27 agosto 1997 rilasciate dal municipio di __________ e da quello di __________ a __________ per l'edificazione delle part. n. __________ e __________ RF di __________, rispettivamente __________ e __________ RF di __________.
Le spese e la tassa di giustizia di fr. 1'500.-- sono a carico del resistente __________.
Intimazione a:
Allegato: calcolo indice di sfruttamento in territorio di
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario
Pianterreno
(30.60 + 48.00) : 2 x 15.30 = 601.29
64.70 x 16.70 - (8.35 x 8.00) : 2 = 1’047.09
16.70 x 8.00 x 2 = 267.20
1.25 x 1.25 x 3.14 : 2 x 2 = 4.90
(22.00 + 38.60) : 2 x 16.70 = 506.01
(5.00 + 14.00) : 2 x 8.00 = 76.00
Totale pianterreno 2’502.49 mq
e 2: piano
64.70 x 16.70 - (8.35 x 8.00) : 2 = 1’047.09
16.70 x 8.00 x 2 = 267.20
15.30 x 3.86 = 59.06
4.50 x 4.00 x 2 = 36.00
2.50 x 4.00 = 10.00
ca. pos. 3 : 2 = 29.53
(22.00 + 38.60) : 2 x 16.70 = 506.01
(5.00 + 14.00) : 2 x 8.00 = 76.00
Totale 1. e 2. piano 2’030.89 x 2 = 4’061.78 mq
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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