Late objections to notified building permit rejected

52.2000.50Altro tribunale2 mag 2000Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

A neighboring owner appealed against a cantonal government decision confirming a municipal building permit granted to regularize unauthorized alterations to an apartment conversion. She attacked the use of the notification procedure, alleged violations of privacy and setback rules, and argued that a fire-safety certificate was required. The court held that the procedural objections were raised too late and, in any event, did not render the permit void. It found no infringement of privacy or setback requirements, and no applicability of the fire-safety certificate rule. The appeal was dismissed and costs were imposed on the appellant.

Massima Omnilex

Art. 21 LE; art. 18 PAmm, 3, 28, 31, 60, 61 PAmm; tardività delle censure procedurali e assenza di nullità della licenza edilizia per vizio non grave. Le contestazioni relative alla procedura seguita per la domanda di costruzione devono essere sollevate entro il termine di pubblicazione; se omesse, sono irricevibili. Un eventuale impiego scorretto della procedura di semplice notifica non determina di per sé la nullità del permesso, mancando un difetto procedurale di particolare gravità. La mera possibilità di veduta su un fondo vicino non integra una lesione della sfera privata né, in mancanza di una disciplina specifica, una violazione delle distanze da confine. L’obbligo di attestato di conformità antincendio si applica solo agli edifici di uso collettivo.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2000.50

Data decisione, Autorità: 02.05.2000, TRAM

Incarto n. 52.2000.00050

Lugano 2 maggio 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 14 febbraio 2000 di


patr. da: avv. __________

contro

la decisione 25 gennaio 2000 del Consiglio di Stato (n. 304) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la licenza edilizia 13 agosto 1999 rilasciata dal municipio di __________ alla __________ per sanare alcuni interventi eseguiti senza permesso nell'ambito della trasformazione parziale dell'immobile che sorge sulla part. n. __________ RFD.

viste le risposte:

  • 23 febbraio 2000 del Consiglio di Stato;

  • 24 febbraio 2000 della __________;

    1. marzo 2000 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che nel dicembre del 1997 la __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di realizzare sei appartamenti monolocali al primo piano dello stabile destinato a centrale telefonica che sorge sulla part. n. __________ RFD;

che la domanda, trattata nella forma della semplice notifica, con pubblicazione all'albo ed avviso ai confinanti, fra cui la ricorrente __________, non ha suscitato opposizioni;

che il 13 febbraio 1998 il municipio ha rilasciato l'autorizzazione richiesta;

che nel corso del mese di maggio del 1999 la ricorrente, proprietaria di uno stabile confinante con quello __________, ha segnalato al municipio di __________ l'esecuzione di opere difformi: in particolare, la realizzazione di otto monolocali invece dei sei previsti e l'asportazione degli elementi grigliati che ricoprivano le aperture rivolte verso il suo fondo;

che per queste modifiche abusive la resistente è stata posta in contravvenzione e punita con una multa di fr. 500.-;

che il 18 giugno 1999 la __________ ha inoltrato una domanda in sanatoria per le modifiche apportate senza autorizzazione;

che alla variante in sanatoria, nuovamente trattata secondo la procedura di notifica, si è opposta la vicina qui ricorrente, contestando la procedura applicata, le aperture e le distanze tra edifici, a suo avviso inferiori a quelle prescritte dalle NAPR;

che il 13 aprile 1999 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione;

che con giudizio 25 gennaio 2000 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, rigettando a sua volta l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'opponente;

che, dopo aver rilevato che la precedente trasformazione avrebbe dovuto essere autorizzata secondo la procedura ordinaria (art. 4 LE), il Consiglio di Stato ha comunque ritenuto che le modifiche apportate abusivamente fossero conformi alle disposizioni di legge materialmente applicabili;

che la soccombente impugna ora il predetto giudizio governativo davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullato assieme alla controversa licenza e che venga ordinata la chiusura delle aperture;

che l'insorgente contesta anzitutto la procedura applicata alla domanda iniziale; ravvisa inoltre nell'apertura delle finestre una violazione del diritto alla sfera privata garantito dall'art. 13 cpv. 1 Cost. ed una disattenzione delle norme sulle distanze da confine; eccepisce infine la mancata presentazione dell'attestato di conformità con le norme sulla polizia del fuoco prescritto dall'art. 41d LE;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, dal municipio di __________ e dalla __________ con argomenti che verranno discussi qui appresso;

considerato, in diritto

che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE;

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm): i fatti non sono controversi; il sopralluogo chiesto dalla ricorrente è peraltro del tutto inidoneo a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;

che oltre che prive di fondamento, le censure sollevate dalla ricorrente con riferimento alla procedura di notifica applicata all'esame della domanda di costruzione inoltrata dalla __________ nel dicembre del 1998 sono irricevibili, in quanto tardive; la ricorrente ha in effetti omesso di sollevarle nel termine di pubblicazione;

che la procedura seguita non ha peraltro limitato l'insorgente nell'esercizio dei suoi diritti di difesa;

che anche se la procedura di semplice notifica fosse stata applicata erroneamente, l'autorizzazione non sarebbe comunque nulla, poiché il vizio procedurale non sarebbe in nessun caso di gravità tale da comportare necessariamente la nullità della licenza che ne è scaturita;

che nella rimozione degli elementi grigliati che chiudevano le aperture rivolte verso il fondo della ricorrente non è ravvisabile alcuna violazione del diritto alla sfera privata costituzionalmente garantito: la semplice possibilità di vedere il fondo della ricorrente non costituisce invero un'inammissibile intrusione nella sfera protetta;

che la rimozione di tali elementi non viola nemmeno le disposizioni di PR sulle distanze da confine; non è invero dato di vedere come l'intervento possa incidere questo parametro edilizio; a differenza dell'art. 125 LAC, le NAPR non assoggettano l'apertura di finestre a prospetto al rispetto di distanze minime verso fondi altrui;

che lo stabile della resistente non è nemmeno un edificio di uso collettivo ai sensi dell'art. 41d LE, per la cui ristrutturazione deve essere presentato un attestato di conformità con le prescrizioni antincendio;

che anche questa eccezione è peraltro tardiva, in quanto non sollevata in occasione della prima domanda;

che il ricorso, palesemente infondato, per non dire temerario, va di conseguenza senz'altro respinto;

che la tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza;

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 700.-- sono a carico della ricorrente, che rifonderà fr. 800.-- alla resistente a titolo di ripetibili.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

planning permissionnotification procedureprivacyboundary distancefire safetylate objectionnullitycosts

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether objections to the notification procedure were admissible and timely

Decisione estratta

They were inadmissible because they were raised too late, after the publication period had expired; in any event the procedure did not curtail defense rights.

Motivazione estratta

A party must contest the chosen procedure within the publication period. Even if the simplified notification procedure had been used incorrectly, the permit would not be null absent a serious procedural defect.

Questione giuridica chiave

Whether removing the grilles violated the constitutional right to privacy

Decisione estratta

No. The mere possibility of seeing into the neighbor's property does not amount to an unconstitutional intrusion.

Motivazione estratta

The protected sphere is not infringed simply because visibility into the neighboring parcel becomes possible.

Questione giuridica chiave

Whether the openings infringed setback rules in the planning regulations

Decisione estratta

No violation was shown.

Motivazione estratta

The planning regulations did not subject windows with prospect to minimum distances from neighboring land, unlike the cited provision of the private law code.

Questione giuridica chiave

Whether a fire-safety conformity certificate was required under Art. 41d LE

Decisione estratta

The building was not a collective-use building within the meaning of Art. 41d LE; moreover, the objection was raised too late.

Motivazione estratta

The statutory requirement applied only to collective-use buildings, which this structure was not.

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