Access to criminal file by health supervisory authority

60.2007.382Altro tribunale4 dic 2007Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

A health supervisory authority sought access to a criminal investigation file against a doctor and others in connection with a day clinic. The criminal appeals chamber held that the authority had a legitimate legal interest under Art. 27 CPP because of its statutory supervisory and disciplinary responsibilities. It granted access, but only to the acts necessary to assess the doctor's situation and only after the decision became final and after the accused and his defense had been given access. No court fee or costs were levied because of the public nature of the applicant and the special circumstances.

Massima Omnilex

Art. 27 CPP; access to criminal files by administrative supervisory authorities. Authorities entrusted by health law with supervision and with the power to order protective or precautionary measures generally have a legitimate legal interest within the meaning of Art. 27 CPP. Where the request serves the assessment of such duties, access may be granted without a specific authorization each time, subject to a balancing of interests and, where necessary, to a selective examination of the file to protect the personal rights of persons involved. In particular cases the criminal authority may limit access to the acts required for the administrative assessment and may postpone consultation until the parties' procedural rights have been safeguarded.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2007.382

Data decisione, Autorità: 04.12.2007, CRP

Titolo: Istanza di ispezione degli atti

Incarto n. 60.2007.382

Lugano 4 dicembre 2007

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 3/5.10.2007 presentata dall’

IS 1

tendente ad ottenere l’accesso agli atti di un procedimento penale aperto nei confronti di alcuni operatori sanitari;

richiamate le osservazioni 10/11.10.2007 del patrocinatore del dr. med. PI 2 con le quali evidenzia di non avere ancora ottenuto l’accesso agli atti, di modo che chiede una proroga per presentare le osservazioni;

richiamate le osservazioni 11.10.2007 del procuratore pubblico Maria Galliani con le quali comunica il proprio nulla osta all’accoglimento dell’istanza;

ritenuto che al patrocinatore del dr. med. PI 2 è stata concessa una proroga scadente il 2.11.2007;

considerato che nessuna ulteriore comunicazione è pervenuta a questa Camera;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

  1. Il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico del dr. med. PI 2 e di altre persone, in relazione alla conduzione di una clinica diurna (inc. MP __________). Il procedimento si trova nella fase dell’istruzione formale.

  2. Richiamate le competenze del __________ di vigilanza sulle professioni sanitarie e di adozione di provvedimenti necessari per la tutela della sicurezza, della salute e della personalità dei pazienti, __________ chiede di poter accedere agli atti dell’incarto per poter valutare compiutamente la fattispecie.

Il procuratore pubblico ha comunicato il proprio nulla osta all’accoglimento della richiesta.

Nelle proprie osservazioni, il patrocinatore del dr. med. PI 2 ha comunicato di non avere ancora avuto accesso agli atti, e quindi non è in grado di formulare osservazioni o eventuali limitazioni all’accesso agli atti. Nel termine prorogato non ha poi più presentato osservazioni.

  1. L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

  2. Questa Camera, ritenuta la sempre maggior frequenza di istanze di ispezione di atti di procedimenti penali, ha ritenuto di rilasciare il 20.2.2003 un'autorizzazione di massima sulla base segnatamente delle seguenti argomentazioni.

"Al Consiglio di Stato (art. 22 Lsan), al DSS (art. 23 Lsan), alla Commissione di vigilanza (art. 24 Lsan) o ai servizi e uffici legittimati ad agire in loro vece, sulla base delle pertinenti disposizioni della legge sanitaria (Lsan), incombono infatti specifici doveri di vigilanza sull'esercizio delle attività sanitarie. Di regola, pertanto, non vi può essere dubbio sull'esistenza a favore di queste autorità o servizi di un interesse giuridico legittimo ai sensi dell'art. 27 CPP. In questi casi, questa Camera ritiene che ai servizi competenti possa essere dato accesso all'incarto penale senza richiedere ogni volta una specifica autorizzazione. Rimane riservata, se del caso, a tutela degli interessi personali di altre persone implicate nel procedimento, una scernita della documentazione di cui permettere la compulsazione o la trasmissione in copia da operare direttamente dall'autorità penale richiesta, cosiccome il rinvio della richiesta di ispezione a questa Camera in casi particolari o di dubbio.

Ciò premesso, riteniamo che in due casi debba essere rivolta una particolare attenzione nella valutazione delle necessità di formalizzare davanti alla CRP la richiesta di ispezione di atti penali. Nel primo caso, quando il DSS nell'ambito delle competenze specificamente attribuite (art. 23 e, in virtù del regolamento sulle deleghe di competenze decisionali, 59 Lsan) è chiamato a valutare l'opportunità di adozione nei confronti di un operatore sanitario di provvedimenti cautelari, anche se ciò ovviamente presuppone la conoscenza completa e attualizzata degli atti di un procedimento penale eventualmente aperto. In questi casi questa esigenza può scontrarsi con eventuali bisogni attinenti specificamente al procedimento penale o con gli interessi o i diritti di difesa delle parti e delle persone in esso coinvolte. A queste parti o persone la formalizzazione dell'istanza a mente dell'art. 27 CPP davanti alla CRP assicura il diritto di essere sentiti già in questa sede. Nel secondo caso, quando la valutazione da compiere da parte del magistrato inquirente sulla base dell'art. 68 cpv. 3 Lsan ponga difficoltà" (sentenza del 6.2.2003, inc. __________, ribadita con la sentenza __________, inc. __________).

  1. La fattispecie in esame rientra nel primo dei due casi per cui una richiesta, a questa Camera, ossequia la surriferita giurisprudenza. Correttamente l’Ufficio istante l’ha perciò presentata.

  2. Nel presente caso è dato un interesse giuridico legittimo, in considerazione delle competenze disciplinari e di vigilanza sulle attività sanitarie.

  3. L’istanza è di principio accolta. L’incarto potrà essere visionato presso gli uffici del Ministero pubblico di __________, ma solo dopo la crescita in giudicato della presente decisione e dopo la concessione al dr. med. PI 2 ed alla sua difesa dell’accesso agli atti del procedimento. L’accesso è limitato agli atti necessari per determinare la posizione del dr. med. PI 2, e non all’intero incarto.

  4. Vista la particolarità del caso ed essendo l’istante un ente pubblico, si rinuncia alla tassa di giustizia ed alle spese.

Per questi motivi,

visto l'art. 27 CPP ed ogni altra norma applicabile,

pronuncia

  1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi.

  2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

  3. Rimedio di diritto:

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

  1. Intimazione:

terzi implicati

  1. PI 1
  2. PI 2 patr. da: PR 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

criminal file accesssupervisory authorityhealthcare regulationlegitimate interestbalancing of interestsprivacycourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the applicant had a legitimate legal interest under Art. 27 CPP to inspect the criminal file.

Decisione estratta

Yes. The authority's supervisory and disciplinary duties over healthcare activities created a legitimate legal interest prevailing over the personal rights involved.

Motivazione estratta

The request fell within the category recognized by the court's prior practice for health authorities that must assess possible precautionary measures and need a complete view of the investigation file.

Questione giuridica chiave

Whether the request should be limited to relevant file parts and deferred until the accused and defense had access.

Decisione estratta

Yes. Access was allowed only to the acts necessary to determine the doctor's position and only after the decision became final and after the accused and his defense had been granted access to the file.

Motivazione estratta

The court balanced the authority's need for information against procedural rights and personal interests of the persons involved, reserving file selection by the prosecutor where needed.

Questione giuridica chiave

Whether court fees and costs should be charged.

Decisione estratta

No. Because of the particular circumstances and the applicant's public character, no court fee or costs were levied.

Motivazione estratta

The court exercised its discretion to waive costs entirely.

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