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Numero d'incarto:
80.1997.10
Data decisione, Autorità:
25.03.1997, CDT
Incarto n.
80.97.00010
Lugano
25 marzo 1997
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto
tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro
Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo
Gianinazzi
statuendo
sul ricorso del 15 gennaio 1997
in
materia di: IC/IFD 93/94 int.
presentato
da:
__________, __________,
ritenuto
in
fatto ed in diritto
- 1.1
Il 31 gennaio 1994 l’
Ufficio di tassazione di __________ notificava ai coniugi __________, che
svolgeva attività indipendente e __________, casalinga, la tassazione IC/IFD
1993-94, allestita d’ufficio, poiché gli interessati, nonostante richiamo e
successiva diffida, non avevano presentato la dichiarazione d’imposta.
La notifica di tassazione
veniva poi confermata con decisione su reclamo del 25 settembre 1995, in cui
l’autorità fiscale rilevava come __________ desse esplicitamente atto che non
esistevano documenti a comprova dell’andamento dell’attività aziendale negli
anni dal 1989 al 1992.
1.2
A seguito di informazioni
ricavate dal Foglio Ufficiale circa la cessazione dell’attività indipendente da
parte di __________ e di altre ottenute dalla Cassa cantonale di compensazione
AVS/AI/IPG, dalle quali era emerso che il contribuente era al beneficio delle
indennità giornaliere per la riformazione professionale, l’ Ufficio di tassazione,
in data 13 maggio 1996, allestiva una tassazione intermedia per mutamento di
professione con effetto dal 1° aprile 1993, in cui al posto del reddito
aziendale di fr. 39’000.-- veniva esposto un reddito del lavoro di fr.
57’016.-- di media annua.
1.3
__________ presentava
reclamo contro la tassazione intermedia, lamentando che non sarebbero state
calcolate le spese della sua formazione professionale come pure quelle dei
figli in formazione. Rilevava inoltre che la sostanza immobiliare non era più
di proprietà di sua moglie dal 1° maggio 1993, essendo stata pignorata e in
seguito realizzata all’incanto.
Con decisione del 9
dicembre 1996 l’ Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, rilevando che il
fatto di non più essere proprietario della sostanza immobiliare dal 1° maggio
1993 non costituisce motivo d’intermedia. Negava inoltre la deduzione per figli
agli studi, poiché nessuno dei due figli frequentava la scuola media superiore,
bensì un istituto privato soltanto dal 1° luglio 1995. Concedeva per contro la
deduzione per spese di formazione professionale nel limite massimo di fr.
500.-- per l’ IC e di fr. 1’700.-- per l’IFD, in quest’ultimo caso in mancanza
di prove di esborsi superiori.
-
Con il presente,
tempestivo ricorso __________ chiede nuovamente la deduzione per figli agli
studi, come pure la deduzione delle spese di formazione personalmente
sopportate per conseguire la maturità.
-
Nel presente
ricorso, così come già in sede di reclamo, non è contestato il principio della
tassazione intermedia in quanto tale. Il gravame verte, come si è visto,
sull’imponibilità della sostanza e sulle deduzioni per figli agli studi e per
spese di perfezionamento professionale.
È pertanto opportuno
esaminare se la tassazione intermedia allestita dall' Ufficio di tassazione
abbia ragione di sussistere e, in tal caso, se essa sia stata correttamente
qualificata, poiché ciò potrebbe rivelarsi di rilievo per l'esame delle
richieste formulate nel ricorso.
3.1
Va nondimeno rilevato che
questa Camera, il cui potere cognitivo non è limitato dalle richieste ricorsuali
gode, in materia di accertamenti, delle medesime attribuzioni dell'autorità di
tassazione (cfr. art. 228 cpv. 1 e art. 230 cpv. 1 e 2 LT 1994; art. 177 cpv. 1
e art. 180 cpv. 1 e 2 LT 1976; art. art. 142 cpv. 4 e art. 144 cpv. 1 LIFD; art.
109 cpv. 2 DIFD).
3.2
In sede di complemento
d'istruttoria questa Camera ha così potuto accertare l'esatta natura delle
indennità, di cui beneficia dal 1° aprile 1993 __________.
L'assicurazione per
l'invalidità e per essa la Cassa cantonale di compensazione lo ha posto al
beneficio di provvedimenti professionali d'integrazione, assumendo segnatamente
le spese di uno stage preliminare presso il Servizio del Patronato penale di
Lugano e di frequenza per una durata quadriennale della Scuola cantonale di
formazione degli operatori sociali di __________ ed erogandogli altresì le
indennità giornaliere, nella misura indicata nel certificato per la
dichiarazione fiscale del 26 gennaio 1995.
3.3
Di fronte a tali
circostanze di fatto deve essere esclusa una tassazione intermedia per
cambiamento di professione, segnatamente per passaggio da un' attività indipendente
a una salariata. Il contribuente non ha infatti iniziato nessuna nuova attività
dipendente, bensì una riformazione professionale di una durata almeno quadriennale,
per la quale percepisce indennità di natura assicurativa ma non una
retribuzione di natura salariale.
3.4
La tassazione intermedia
deve nondimeno essere confermata, ma per un altro motivo. In realtà, __________
ha cessato alla fine di marzo del 1993 la propria attività per intraprendere
una nuova formazione professionale finanziata dall'assicurazione per
l'invalidità.
In ciò la sua situazione
non è dissimile da quella di un disoccupato che cessa l'attività per almeno due
anni, al quale si concede la tassazione intermedia con effetto dalla cessazione
dell'attività e l'inizio dell'erogazione delle indennità di disoccupazione
(cfr. CDT n. 293 del 12 dicembre 1994 in re G.R.; inoltre: StE
1996 B 63.13 n. 51 e n. 49).
- 4.1
Sempre con riferimento
alla tassazione intermedia, va inoltre rilevato che essa si fonda sulla
tassazione ordinaria in vigore, aumentata o diminuita degli elementi di reddito
o di sostanza che sono stati modificati (cfr. art. 100 cpv. 2 LT; inoltre art.
96 cpv. 1 DIFD). Gli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla modifica sono
commisurati secondo le regole applicabili all'inizio dell'assoggettamento (cfr.
art. 100 cpv. 3 LT; inoltre art. 41 cpv. 4 DIFD).
Ne consegue, proceduralmente,
che il reclamo e il ricorso contro la tassazione intermedia sono ricevibili
limitatamente agli elementi di reddito e di sostanza modificati dalla
tassazione intermedia (cfr. CDT n. 447 del 28 novembre 1984 in re
Lu.). In altre parole, il contribuente non può, impugnando la tassazione
intermedia, far valere prove o sollevare eccezioni che ha omesso di esibire o
di eccepire nella tassazione base (cfr. CDT n. 381 del 31 agosto
1984 in re F.B.).
Nella procedura di reclamo
o di ricorso contro la tassazione intermedia, la competente autorità può quindi
soltanto verificare oltre che, come già ricordato, l'esistenza dei presupposti
che giustificano questa tassazione, la determinazione degli elementi di reddito
o di sostanza che si sono modificati, nonché il calcolo dell'imposta (cfr. Masshardt,
Kommentar BStB, n. 8 all' art. 96; STF del 27 settembre 1985 in
re F.B., consid. 2 b), ivi compresa la ripercussione del cumulo dei redditi dei
coniugi sul calcolo dell'imposta (cfr. STF del 27 settembre 1985
in re F.B., cons. 2 c).
4.2
Va inoltre ricordato che
determinante per la concessione di una deduzione per figli agli studi è la situazione
al momento dell'inizio del periodo fiscale: ciò sia per quanto concerne la
frequentazione della scuola o dei corsi che danno diritto alla deduzione sia
per quanto concerne il versamento del sussidio. Trattandosi di un complemento
alle deduzioni sociali viene considerata la situazione personale del
contribuente al momento dell'accertamento fiscale cioè quella relativa al
periodo fiscale e non al periodo di computo che serve per la valutazione del
reddito netto (non ancora realizzato e conosciuto nel periodo di tassazione)
(cfr. Circolare n. 11/4 dell’ 8 aprile 1991 dell'Amministrazione
cantonale delle contribuzioni)
4.3
Per l'imposizione della
sostanza fa stato la consistenza patrimoniale all’inizio del periodo fiscale
(cfr. art. 98 LT 1976), vale a dire, per il periodo IC 1993-94, al 1° gennaio
1993.
- 5.1
Da quanto precede, ne
viene, in linea di principio, che, in caso di tassazione intermedia (sia che si
tratti di intermedia per cessazione dell’ attività, sia che si tratta di intermedia
per mutamento della professionale o altro motivo) non possono più fare oggetto
di discussione per principio né la sostanza immobiliare né la deduzione per
figli agli studi.
5.2
Nel presente caso, le
richieste ricorsuali appaiono inoltre manifestamente infondate, poiché, come si
è visto, sia la consistenza della sostanza patrimoniale imponibile ai fini dell’
IC sia le deduzioni per figli agli studi si determinano in base alla situazione
di fatto esistente il primo giorno del periodo fiscale, in concreto il 1°
gennaio 1993.
A nulla serve quindi, nel
contesto della tassazione 1993-94, la situazione del figlio __________ che è
maturata nel corso dell’anno scolastico 1994/95, quando il periodo fiscale era
già iniziato, e che perdura anche durante l’anno scolastico seguente.
Essa potrà semmai essere
presa in considerazione nel successivo periodo fiscale, vale a dire nel periodo
1995-96.
- 6.1
L’ Ufficio di tassazione
ha invece ammesso in sede di tassazione intermedia la deduzione per spese di
perfezionamento professionale nella misura massima prevista dall’allora vigente
LT, vale a dire, nella misura di fr. 500.-(cfr. art. 3 cpv. 2 DE concernente le
spese di perfezionamento professionale dei salariati) e dal DIFD, nella misura
di fr. 1’700.- (cfr. Ordinanza federale relativa al periodo fiscale 1993-94).
In linea di principio, in
quanto connesse con il reddito conseguito nel periodo di computo, esse sono
deducibili solo nella misura in cui si riferiscono a detto periodo. In quanto
invece connesse con un motivo di tassazione intermedia (per es. inizio
dell’attività professionale o mutamento di professione), esse sono deducibili
solo se intimamente legate al conseguimento del reddito imposto secondo il
metodo postnumerando, cioè sul presente.
6.2
Va subito rilevato che il
motivo corretto per il quale l’ Ufficio di tassazione ha allestito una
tassazione intermedia a contare dal 1° aprile 1993 è, come si è visto, la cessazione
dell’attività lucrativa e l’inizio di una nuova formazione a spese
dell’assicurazione per l’invalidità.
Da ciò discende,
necessariamente, che non vi sono né possono esservi spese professionali del
dipendente in relazione al motivo della tassazione intermedia e quindi deducibili
dal reddito imposto postnumerando.
6.3
Va inoltre rilevato che
comunque le spese di cui __________ chiede la deduzione, cioè le spese relative
alla frequentazione da parte sua dell’ Istituto __________ di __________ per
conseguire la maturità, sono insorte non nel periodo di computo 1991-92, che
serve da base di calcolo per il periodo fiscale 1993-94, ma soltanto a partire
dal maggio del 1994, addirittura un anno dopo la data dalla quale è stata
allestita la tassazione intermedia per cessazione dell’attività.
Non andrebbe inoltre
dimenticato che dette spese (conseguimento della maturità) non riguardano, per
loro intrinseca natura, né il perfezionamento né la riqualificazione
professionali, ma costituiscono spese di formazione vera e propria (cfr. CDT
- 68-69 del 14 aprile 1986 in re C.P.; ASA 60 pag. 356; CDT
- 80.95.00272 del 13 febbraio 1996 in re A. A.; inoltre Känzig, Wehrsteuer,
Vol. I, Basilea, a982, ad art. 22 bis, p. 693, n. 18).
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso è respinto.
-
Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 100.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 180.–
sono a carico del ricorrente.
-
Intimazione alle parti.
-
Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per
la Camera di diritto tributario
del
Tribunale d’appello
Il
Presidente: Il
Segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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