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Numero d'incarto:
80.1997.63
Data decisione, Autorità:
04.06.1997, CDT
Incarto n.
80.97.00063
Lugano
4 giugno 1997
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto
tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro
Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo
Gianinazzi
statuendo
sul ricorso del 10 aprile 1997
in
materia di: IC/IFD 95/96
presentato
da:
__________, __________ __________
__________ __________,
ritenuto
in
fatto ed in diritto
-
Il 23 dicembre 1996
l' Ufficio di tassazione di __________ notificava a __________ __________ la
tassazione IC/IFD 1995-96, in cui gli esponeva, oltre al reddito della
sostanza, un reddito del lavoro da attività dipendente lordo di fr. 76'619.--
di media annua.
-
Il 22 gennaio 1997
il contribuente si opponeva alla surriferita notifica di tassazione, chiedendo
l'allestimento di una tassazione intermedia. Faceva presente di aver lavorato
nel corso del 1994 soltanto all' 80%, di aver svolto nel 1995 lavoro a turni e
di essersi fatto indipendente nel corso del 1996.
L' Ufficio di tassazione
di __________, con decisione del 24 marzo 1997, respingeva il reclamo, negando
che nel caso del contribuente si fosse verificato uno dei motivi di tassazione
intermedia previsti dalla legge.
- Con il presente
ricorso, presentato in tempo utile, il contribuente chiede nuovamente di essere
posto al beneficio della tassazione intermedia. Ribadisce che le sue entrate
salariali nel corso degli anni 1995-96 ammontano soltanto a fr. 57'335.-- e non
a fr. 76'619.-- come stabilito nella tassazione notificatagli dall' Ufficio di
tassazione. Fa inoltre presente una riduzione delle entrate relative al reddito
della sostanza, poiché tre appartamenti sarebbero rimasti sfitti a seguito di
lavori di rinnovamento. Afferma infine di aver lasciato __________ per motivi
di lavoro.
Questa Camera ha potuto
accertare d'ufficio, mediante richiesta all'Ufficio controllo abitanti di
__________, che __________ __________ ha trasferito il proprio domicilio da __________
il 1° aprile 1997.
- Nel presente caso è
unicamente in discussione se il ricorrente abbia diritto alla tassazione
intermedia a seguito della riduzione del reddito da attività dipendente
riscontrato a partire dal 1994.
È invece prematura la questione
relativa a una eventuale tassazione intermedia per partenza dal Cantone in
relazione al trasferimento del domicilio da __________ avvenuto nel corso del
periodo di tassazione IC/IFD 1997-98 e, meglio, il 1° aprile 1997. Essa verrà
esaminata dall' Ufficio di tassazione di __________ nell'ambito dell'esame
della tassazione ordinaria IC/IFD 1997-98.
- 4.1.
Di regola il reddito
imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile precedente
il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT 1994).
All'inizio
dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato: a) per il
periodo fiscale in corso:
• per
l'imposta federale diretta, in base al reddito conseguito dall'inizio
dell'assoggettamento alla fine del periodo fiscale, calcolato su dodici mesi
(art. 44 cpv. 1 lett. a LIFD);
• per
l'imposta cantonale, in base al reddito conseguito dall'inizio
dell'assoggettamento e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (art.
53 cpv. 1 lett. a LT 1994).
b) per il periodo
fiscale successivo, in base al reddito conseguito nel periodo di computo e
durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (artt. 44 cpv. 1 lett. b LIFD,
53 cpv. 1 lett. b LT).
La base di calcolo
temporale applicabile ai casi di inizio dell'assoggettamento vale anche per i
casi di tassazione intermedia (artt. 46 cpv. 3 LIFD, 56 cpv. 3 LT 1994),
limitatamente però agli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla
modifica (artt. 46 cpv. 2 LIFD, 56 cpv. 2 LT 1994).
4.2.
La tassazione biennale praenumerando,
cioè fondata sui redditi del passato, si regge sulla presunzione che i redditi
percepiti nel periodo fiscale corrispondano essenzialmente al reddito medio del
periodo di computo biennale che precede (ASA 38 p. 385). Proprio per questa
ragione, la legge stabilisce che, in presenza di ben precisi presupposti, ci si
discosta da tale presunzione e si impone il reddito effettivamente conseguito
nel corso del periodo fiscale (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum
Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 164; Reich,
Zeitliche Bemessung, in: Höhn/Athanas (a cura di), Das neue Bundesrecht
über die direkten Steuern – Direkte Bundessteuer und Steuerharmonisierung,
Berna/Stoccarda/Vienna 1993, p. 323 s.; Triebold, Zwischenveranlagung
und Rechtsgleicheit in den harmonisierten Bundessteuererlassen, in ASA
64 p. 278).
Si procede dunque ad una
tassazione intermedia solo in presenza di uno dei presupposti seguenti:
a) divorzio o
separazione duratura, legale o di fatto, dei coniugi;
b) mutamento duraturo
e essenziale delle basi dell'attività lucrativa in seguito a assunzione o
cessazione della stessa o a cambiamento di professione;
c) devoluzione per
causa di morte
(artt. 45 LIFD, 55 LT
1994).
Per la sola imposta
cantonale sul reddito, inoltre, si intraprende una tassazione intermedia in
caso di modifica delle basi determinanti per l'imposizione nei rapporti
intercantonali o internazionali (art. 55 lett. e LT 1994).
4.3.
4.3.1. La costante
giurisprudenza del Tribunale federale e la dottrina considerano che il
cambiamento di professione sia sempre dato quando il contribuente abbandona
un'attività dipendente per una indipendente, pur rimanendo nello stesso settore
lavorativo, o viceversa. Le differenze fondamentali tra l'imposizione del
reddito dei dipendenti e quello degli indipendenti giustificano infatti,
considerate le diversità tra i due statuti professionali, un mutamento
essenziale delle basi d'imposizione quando si verifica il passaggio da un tipo
d'attività all'altro (DTF 103 Ib 343; STF del 6 marzo 1986 in re F.B.,
consid. 4a; Pichon, La taxation intermédiaire, II, in SR 1982, p.514
ss.). La giurisprudenza richiede unicamente che il cambiamento sia durevole,
non invece che il mutamento del reddito sia essenziale, eccettuati i casi di
oscillazione minima (Beer, Die Zwischenveranlagung, tesi 1979, p. 89).
4.3.2. Vi è inoltre
cambiamento di professione secondo gli articoli 45 LIFD e 55 LT quando il
genere e il modo di attività si sono profondamente modificati, sia con
l'acquisto di un altro stato professionale, sia con una fondamentale
modificazione dello stesso stato professionale (CDT 22 ottobre 1979 in
re Za. in RTT 1979 p. 216).
Secondo costante
giurisprudenza ciò si verifica se vi è passaggio ad altro ramo professionale o
se rimanendo nello stesso settore l'attività si è modificata in modo
fondamentale (DTF 109 Ib 12 c.2; 101 Ib 402 c. 2b e altre) per metodo e
maniera di lavorare. In campo commerciale il cambiamento nel settore lavorativo
viene ammesso con prudenza e specie se i due settori esigono una formazione di
vasta portata non è dato ravvisare un cambiamento di professione. Il Tribunale
federale ha d'altra parte precisato che non v'è mutamento di professione
quando, mantenendo la stessa posizione di dipendente, l'esercizio della nuova
occupazione si fondi sulle conoscenze commerciali, contabili, finanziarie e
fiscali di cui ci si avvaleva in precedenza (STF del 6 marzo 1986 in re
B., con riferimento a Känzig, Wehrsteuer, 2.a ed., p. 791 ss.).
Di contro, semplici oscillazioni
di reddito d'attività lucrativa dipendente di un contribuente non costituiscono
motivo di tassazione intermedia (CDT del 18 aprile 1979 in re Lo.; CDT
del 16 marzo 1981 in re Ma.: CDT del 21 settembre 1981 in re St.; CDT
17 dicembre 1984 in re To.; STF 25 maggio 1984, in re St.; Bottoli,
Lineamenti di diritto tributario ticinese, 1983 p. 126).
Analogamente, il mutamento
del campo d'attività all'interno dello stesso settore o della medesima azienda
non costituiscono, di regola, un cambiamento di professione (cfr. Masshardt
Wehrsteuerrecht, ad art. 96 DIFD, nota 17; CDT 17 dicembre 1984 in re G.
To.).
4.3.3. Per quanto
concerne il solo diritto cantonale, va infine rilevato che la nuova Legge
tributaria, entrata in vigore il 1° gennaio 1995, non prevede più il motivo di
tassazione previsto dall'art. 99 lett. e della precedente legge. Tale norma
consentiva eccezionalmente, a livello cantonale, di concedere la tassazione
intermedia in caso di variazione (aumento o diminuzione) del reddito da attività
lucrativa indipendente nella misura del 50%.
-
Orbene, nel caso in
esame mancano con tutta evidenza i presupposti qualitativi che possano
giustificare l'allestimento di una tassazione intermedia per riduzione del
salario. L' Ufficio di tassazione ha esposto un reddito del lavoro lordo di fr.
76'619.-- di media annua, che è esattamente quello che emerge dai certificati
di salario rilasciati dal __________. Una mera riduzione del reddito del
lavoro, per di più limitata al 20% circa - come rilevato dal ricorrente
medesimo - non è motivo di tassazione intermedia e nemmeno avrebbe consentito,
limitatamente all'imposta cantonale, l'allestimento di una tassazione
intermedia per diminuzione del reddito da attività lucrativa dipendente, nella
denegata ipotesi che la nuova legge avesse mantenuto il motivo di intermedia di
cui all' art. 99 lett. e della precedente legge. In effetti non sarebbe stata
adempiuta la condizione quantitativa del dimezzamento del reddito del lavoro.
-
Va inoltre rilevato
che variazioni del reddito della sostanza non configurano motivo di tassazione
intermedia. La legge infatti non lo prevede. Simili variazioni si ripercuotono
sulla tassazione ordinaria del periodo successivo.
-
Va infine rilevato
che nella sua domanda di tassazione intermedia del 22 gennaio 1997 il
ricorrente rileva con espressione alquanto ermetica: "NB: Nel 1996 il mio
salario e arrivato a fr. 3'599.90 al mese e me ho fatto indipendente"
(sottolineatura del red.).
Non si comprende se ciò
stia in qualche modo a significare l'abbandono dell'attività dipendente presso
il __________ e l'inizio di un'attività indipendente.
Resta quindi riservata la
facoltà del ricorrente di postulare, fornendo prove inoppugnabili, una
tassazione intermedia per cambiamento di professione nel senso del passaggio
durevole da un'attività salariata a una indipendente (cfr. consid. 4.3.1.).
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
- Il ricorso è respinto.
2 Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 300.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 380.–
sono a carico del ricorrente.
-
Intimazione alle parti.
-
Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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