AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1997.8
Data decisione, Autorità: 20.02.1997, CDT
Incarto n. 80.97.00008
Lugano 20 febbraio 1997
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 13 gennaio 1997
in materia di: IC/IFD 95/96
presentato da:
___________, ____________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
Nella notifica di tassazione del 13 novembre 1995 l' Ufficio di tassazione non concedeva nessuna delle deduzioni chieste.
Con tempestivo reclamo del 14 novembre 1995 i coniugi ___________ chiedevano sia la deduzione per i loro due figli agli studi, benché avessero entrambi già compiuto i venticinque anni, come pure la deduzione per il sostentamento del fratello risp. cognato, quest'ultima in ragione di fr. 5'770.--.
Con decisione del 16 dicembre 1996 l' Ufficio di tassazione accoglieva parzialmente il reclamo, concedendo la deduzione per persone bisognose a carico nella misura di fr. 6'000.-- (cioè in misura leggermente superiore a quella richiesta)
Rileva in particolare come l' Istituto delle assicurazioni sociali abbia rifiutato al figlio __________ il sussidio per l’assicurazione contro le malattie richiesto nell’ottobre 1996, con la motivazione che il padre provvederebbe al sostentamento del figlio. Precisa inoltre che il figlio ____________ ha un reddito inferiore a fr. 2’500.-- e che attualmente è senza lavoro. Invoca in diritto l’art. 277 cpv. 2 CC, in virtù del quale i genitori devono continuare a mantenere il figlio anche dopo il raggiungimento della maggiore età, se non ha ancora ultimato la formazione. Rileva infine che, pur avendo ora terminato gli studi, il figlio __________, oggi ventottenne, vive solo grazie all’aiuto dei genitori, evitando così di dover far capo alla pubblica assistenza.
Né l’autorità fiscale cantonale né quella federale hanno preso posizione sul ricorso.
Per l’ imposta cantonale, in aggiunta alla deduzione di fr. 6000.-- per figli a carico (figli minorenni a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età), di cui all’art. 34 cpv. 1 lett. a LT 1994, è dedotto dal reddito netto per ogni figlio fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e, che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un ulteriore massimo di fr. 5’400.--, secondo le modalità e i limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati (art. 34 cpv. 1 lett. c LT 1994).
Per l’ imposta federale diretta sono dedotti dal reddito netto per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi, al cui sostentamento il contribuente provvede, fr. 5’100.-- (art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD).
3.2
Il limite di venticinque anni posto dalla legge tributaria cantonale è sempre stato considerato dalla giurisprudenza di questa Camera compatibile con l’art. 4 Cost. fed., poiché consente di regola di portare a termine qualsiasi genere di studi, all'infuori di quelli di medicina, che necessitano più semestri (cfr. CDT n. 39 del 29 gennaio 1979 in re C.).
D’altra parte, compiuti i venticinque anni, il figlio ancora agli studi viene imposto su di un reddito d'altra fonte per un importo pari agli aiuti ricevuti dai genitori ( cfr. RTT 1970/2 p. 46 ss.; inoltre CDT n. 576 del 30 novembre 1979 e CDT n. 284 del 28 agosto 1986), a meno che tale aiuto non trovi fondamento nell’ art. 277 CC, anche se in tal caso i genitori non possono più beneficiare della deduzione per figli agli studi (cfr. CDT n. 70 / 92 - 22.04.1992 - in re K. C.).
3.3
Gli articoli 35 cpv. 2 LIFD e 34 cpv. 3 LT precisano che tale deduzione è stabilita "secondo la situazione all'inizio del periodo fiscale". Tale principio discende dalla circostanza che la situazione personale-economica si riferisce al soggetto d'imposta e non al suo oggetto (Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p. 120).
Ne viene che se i presupposti per ottenere la deduzione subentrano dopo l'inizio del periodo fiscale, essi non possono più essere presi in considerazione, e, viceversa, se vengono meno dopo l'inizio del periodo fiscale, la deduzione non viene meno (Känzig, op. cit. n. 1 ad art. 25 DIFD, p. 707 s.).
3.4
All’inizio del periodo fiscale 1995-96, cioè al 1° gennaio 1995, entrambi i figli del ricorrente avevano ampiamente superato la soglia dei venticinque anni: ____________ già nel corso del 1992 e ___________ nel corso del 1993.
A giusta ragione quindi l’ Ufficio di tassazione ha negato al ricorrente per l’imposta cantonale la deduzione per figli a carico e quella cumulativa per figli agli studi e per l’imposta federale diretta l’unica deduzione prevista, cioè quella per figli a carico.
4.1
Orbene, la normativa in materia di legge cantonale sull’ assicurazione contro le malattie è una normativa autonoma che, in quanto tale, non è di rilievo nell’ambito della LT e ancor più della LIFD . Di rilievo in questo contesto è unicamente l’adempimento dei presupposti posti, da un canto, dalla legislazione tributaria cantonale e, dall'altro, da quella federale.
4.2
Va comunque rilevato che, secondo gli art. 34 cpv.1 lett. b LT 1994 e 35 cpv. 1 lett. b LIFD, sono dedotti dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l'aiuto uguagli almeno l'importo della deduzione, fr. 6'000.-- per l'imposta cantonale e fr. 4'700.-- per l'imposta federale diretta; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione della lettera a).
4.2.1
Secondo la lettera della norma cantonale e di quella federale, non basta che la persona assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa (erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diversi leggi: LAI, LAInf, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque più in generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico.
La condizione che si tratti erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person è stata verosimilmente ripresa dalla legge tributaria zurighese, la quale prevede appunto la deduzione per persone bisognose für erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Personen, che vengono mantenute dal contribuente (cfr. § 31 cpv. 4). Tale norma non viene quindi in nessun caso incontro a qualsivoglia diminuzione della capacità economica (witschaftliche Leistungsfähigkeit). L'assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. L'assenza di lavoro deve essere dovuta all'età avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per impedimenti fisici o psichici (Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, pp. 220 e 224).
4.2.2
Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 106 IIa 292, cons. 3a) e alla dottrina (Egger, Commento, n. 27 all'art. 328) ascendenti e discendenti, così come fratelli e sorelle si devono assistenza quando, senza questo aiuto, la persona assistita cadrebbe nel bisogno. Uno cade nel bisogno quando non è più in grado di mantenersi con i propri mezzi.
Per stabilire se uno si trovi in tale stato occorre, a giudizio di questa Camera, riferirsi alla tabella del minimo d'esistenza stabilita dalla Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello (CDT n. ..__________ del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT n. 363 dell'8 ottobre 1986 in re P.S.; inoltre RF 1983, p. 491).
4.2.3.
La deduzione per persone bisognose a carico può inoltre essere concessa solo nella misura in cui la capacità economica del contribuente che fa valere sia effettivamente diminuita dalle spese sostenute (CDT n. 125 del 21 giugno 1993 in re O.M).
La funzione delle deduzioni sociali è in effetti proprio di tener conto della situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, Zurigo 1992, p. 212; inoltre: CDT n. _._____. del 15 settembre 1995 in re P.B.).
Perché la deduzione possa essere ammessa, occorre quindi che la prestazione assistenziale sia effettiva. Essa lo è comunque soltanto nella misura in cui serve a colmare la differenza tra reddito effettivo e minimo vitale, se inferiore all'importo legale della deduzione (CDT n. 80.95.00122 del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT n. 469 del 28 novembre 1984 in re F.F.; Känzig, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 712 ss.).
4.2.4
Conformemente alla lettera della norma, la deduzione sarà infine concessa soltanto "per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede".
4.5
Nel suo ricorso __________ rileva che il figlio __________ è attualmente disoccupato e viene da lui mantenuto, evitandogli così di cadere a carico dell'assistenza.
Gli atti dell'incarto sono lacunosi al proposito. L' Ufficio di tassazione ha invero esaminato la questione della deduzione chiesta per il figlio __________ unicamente dal profilo della deduzione per figli agli studi, ignorando invece che nel reclamo il qui ricorrente attirava l'attenzione che il figlio Mauro, ancorché avesse compiuto i venticinque anni, gravasse pur sempre economicamente sulle sue spalle.
Orbene, malgrado la carenza d'informazioni al riguardo, non mette conto, in concreto, approfondire ulteriormente la questione. Il ricorrente non pretende infatti che suo figlio sia incapace al guadagno a seguito di inabilità lavorativa, vale a dire che suo figlio sia parzialmente o totalmente invalido. Nel ricorso si afferma infatti esplicitamente che il motivo del bisogno risiede nella disoccupazione ovvero nella perdita (o nella assenza) di guadagno dovuta a mancanza di lavoro, lavoro ridotto, intemperie o insolvenza del datore di lavoro, ma non a inidoneità al collocamento per impedimenti fisici o psichici (cfr. art. 1, 8 e 15 LADI).
Non è quindi adempiuta la condizione dell'incapacità al guadagno posta dal legislatore per la concessione della deduzione per persone bisognose a carico. Il ricorso non può pertanto venire accolto nemmeno da questo punto di vista.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
Il ricorso è respinto.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 280.–
sono a carico del ricorrente.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario:
Ultimo aggiornamento: 11.06.2026
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