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Numero d'incarto:
80.1999.245
Data decisione, Autorità:
10.01.2000, CDT
Incarto n.
80.1999.00245
Lugano
10 gennaio 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
presidente della Camera di diritto tributario
del Tribunale d'appello
giudice Alessandro Soldini
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 19 novembre 1999
in materia di: IC/IFD 97/98
presentato da:
__________ __________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
- Nella
notifica di tassazione IC/IFD 1997-98 del 15 marzo 1999 l’Ufficio di tassazione
di Lugano-Città esponeva in media annua a __________ __________, nato nel 1955,
celibe, senza attività lucrativa, un guadagno accessorio di fr. 1'100.-, un
reddito da titoli di fr. 1'347.-, un reddito da indennità dell’assicurazione
contro la disoccupazione di fr. 10'510.- e un reddito d’altra fonte di fr.
11’200.- (cfr. notifica della tassazione del 15 marzo 1999). Il calcolo del
dispendio effettuato dall’autorità fiscale manifestava una non trascurabile
mancanza di liquidità tenendo conto del necessario per vivere.
Il
reclamo presentato dal contribuente contro l’esposizione di un reddito d’altra
fonte di fr. 11'200.- veniva respinto con decisione del 18 ottobre 1999, argomentando:
Nel
caso in esame, l'autorità di tassazione, di fronte alla dichiarazione a nuovo,
al 1.1.97 di un capitale di fr. 21'822.- ed alle affermazioni del contribuente
di aver vissuto consumando l'eredità della nonna e grazie all'aiuto della sua
ragazza, ha richiesto la presentazione degli estratti conto bancari degli anni
precedenti (1993 e 1994) riguardanti i conti correnti dichiarati, unitamente ai
documenti comprovanti la data dell'eredità e l'ammontare degli importi
ricevuti. Alla richiesta di documentazione raccomandata del 18.5.1999 non è
stata data alcuna risposta (Il termine scadeva il 10 giugno 1999).
Non
avendo il contribuente documentato e giustificato la provenienza dei capitali
dichiarati e la provenienza dei mezzi finanziari utilizzati per far fronte alle
necessità dell'esistenza, l'autorità di tassazione, in base ai dati
disponibili, non può far altro che confermare l'imposizione d'ufficio
del reddito d'altra fonte di fr.11'200.- di media annua.
- Con
il presente, tempestivo ricorso il contribuente chiede nuovamente lo stralcio
del reddito d’altra fonte. Fa presente che l’eredità di fr. 20'000.- ricevuta
dalla nonna è già stata tassata una volta e che non può più esserlo una seconda
come reddito. Rileva inoltre che dal 20 marzo 1999 il suo domicilio è in
__________ presso la signora __________, che gli paga i costi dell’alloggio e
del vitto, essendo iscritto all’Ufficio del lavoro come disoccupato. I soldi
guadagnati in Ticino con i programmi occupazionali, avverte ancora, gli sono
bastati, con gli aiuti dei familiari, per sopravvivere. Avverte inoltre di non
essere più stato in grado di pagare l’affitto a __________ e di aver lasciato i
mobili ai proprietari in pagamento dello scoperto.
Degli
ulteriori argomenti sviluppati nel ricorso verrà detto oltre, per quanto necessario.
-
Conformemente
all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24
novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide
nella composizione di un Giudice unico le cause che, come la presente, non
pongono questioni di principio e non sono di rilevante importanza.
-
4.1.
L’art.
130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione
d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi
procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati
esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto
di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita
del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una
«valutazione coscienziosa».
La
tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un
esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità
fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile
vicine alla verità (Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren,
Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II
ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).
4.2.
Anche
l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione
d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente,
nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli
elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di
documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali,
dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.
Contro la
decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente
può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla
notifica
- 5.1.
Va
innanzi tutto fatto presente al ricorrente che la tassazione IC/IFD 1997-98 si
basa sugli anni di computo 1995-96.
In quei
due anni il ricorrente ha denunciato entrate per complessivi fr. 26'763.- (reddito
da attività indipendente: fr. 2'220.-; reddito da titoli: fr. 2'692.-;
assicurazione contro la disoccupazione: fr. 21'320.-; restituzione imposte: fr.
551.-). Le uscite, invece, sono largamente eccedenti: in totale fr. 72136.--,
così calcolate: fr. 24'600.- per il fabbisogno quotidiano di due anni; fr.
7'200.- di oneri assicurativi (fiscalmente riconosciute); fr. 161.- di imposte
effettivamente pagate; fr. 353.- di contributi assicurativi; fr. 18'000.- si
spese d’affitto; fr. 21'822.- per aumento della sostanza.
5.2.
Il
ricorrente ribatte che l’importo di fr. 21'822.- deriva dalla successione della
nonna __________ __________.
L’argomento
è privo di pregio.
Nella
notifica di tassazione IC 1993-94 l’UT aveva esposto al contribuente, conformemente
alle risultanze dell’elenco titoli, una sostanza di fr. 27'512.-, che non si riscontra
più nella successiva tassazione IC 1995-96, ma che riemerge nella tassazione IC
1997-98
Il che
sta a significare che l’UT, nella tassazione IC/IFD 1995-96, ha rinunciato a esporre
al ricorrente un reddito d’altra fonte, malgrado la chiara insufficienza delle
entrate dichiarate rispetto al fabbisogno, considerando che la sostanza
dichiarata due anni prima di fr. 27'512.- era stata consumata.
L’UT non
poteva quindi ignorare nel calcolo del dispendio la (ri)comparsa di una sostanza
di fr. 21'822.-. Va d’altra parte rilevato che la sostanza del contribuente ha
sempre subito notevoli variazioni e che già nel 1989 la sostanza, posto che si
trattasse ancora del residuo di quella ereditata, era stata parzialmente
consumata, al punto che si riduceva a soli fr. 10'000.-.
Giustificare
il dispendio con il consumo della sostanza proveniente dalla successione della
nonna nel 1982 appare quindi del tutto pretestuoso.
5.3.
Per il
resto il calcolo del dispendio appare ineccepibile. Certo, ci si potrebbe chiedere
se il ricorrente in due anni abbia effettivamente pagato oneri assicurativi per
complessivi fr. 7'200.-. La questione è meramente teorica, poiché, se tali
oneri fossero stati inferiori, occorrerebbe allora ridurre in misura
corrispondente anche la relativa deduzione, cosicché nulla cambierebbe.
5.4.
Il
ricorrente sostiene inoltre di aver pagato solo parzialmente le spese d’affitto
e di aver lasciato ai proprietari i mobili al momento della disdetta a
compensazione del suo debito.
Nemmeno
questo argomento può essere ascoltato, non soltanto perché manca una
documentazione ineccepibile, ma anche e soprattutto poiché gli anni di computo
sono il 1995 e il 1996 e non gli anni immediatamente precedenti la disdetta,
vale a dire il 1997 e il 1998. Il che fa apparire del tutto inverosimile la
tesi di un inquilino moroso da oltre quattro anni.
- Questa
Camera vuole attirare l'attenzione del ricorrente sulla possibilità di presentare
una domanda di condono.
L'art.
224 cpv. 1 LT consente infatti ai contribuenti caduti nel disagio o che, a
seguito di circostanze indipendenti dalla loro volontà si trovano in una
situazione tale per cui il pagamento dell'imposta, di un interesse o di una
multa, tornerebbe loro oltremodo gravoso, di chiedere l'esonero, totale o
parziale, dal pagamento degli importi dovuti.
La
domanda deve essere motivata e corredata dei mezzi di prova necessari. Essa va
presentata all'Amministrazione cantonale delle contribuzioni (art. 224 cpv. 2
LT).
La
decisione dell'autorità cantonale fa stato anche per il condono delle imposte comunali
(art. 268 cpv. 2 LT).
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
-
Il ricorso
è respinto.
-
Le spese
processuali consistenti:
a. nella
tassa di giustizia di fr. 100.–
b. nelle
spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un
totale di fr. 180.–
sono a
carico del ricorrente.
-
Intimazione
alle parti.
-
Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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