Late tax objection rejected as time-barred

80.2000.41Altro tribunale17 mar 2000Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The taxpayer challenged the Lugano tax assessment for 1997-98, but his objection was filed after the 30-day statutory deadline. He had been asked to submit an Italian translation and to justify a request for reinstatement of the term, yet he only provided the translation and never substantiated the delay. The tax office therefore declared the objection inadmissible as late. On appeal, he invoked illness and a pacemaker operation, but offered no supporting documents and no convincing explanation for the delay. The Cantonal Tax Chamber confirmed the tax office’s decision and charged costs to the appellant.

Massima Omnilex

Art. 206 LT; Art. 192 cpv. 5 LT: the tax objection period is peremptory, and reinstatement is available only if the taxpayer proves a statutory or comparable serious impediment. Mere assertions of illness or absence are insufficient without concrete evidence. A procedural communication by the tax office, which merely indicates that objections are not always dealt with immediately, does not constitute an interlocutory decision or a waiver of the timeliness requirement. A late objection must therefore be declared inadmissible and the appeal against that determination dismissed.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.2000.41

Data decisione, Autorità: 17.03.2000, CDT

Incarto n. 80.2000.00041

Lugano 17 marzo 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

giudice Alessandro Soldini

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 28 febbraio 2000

in materia di: IC 97/98

presentato da:

__________ __________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  • che il 15 marzo 1999 l'Ufficio di tassazione di Lugano-Città notificava a __________ __________ la tassazione IC 1997-98, in cui gli esponeva un reddito della sostanza lordo di fr. 16'735.- e un reddito imponibile di fr. 9'305.-, nonché una sostanza lorda di fr. 270'320.- e una sostanza imponibile di fr. 192'423.-;

  • che il 28 aprile 1999 il contribuente presentava un reclamo, redatto in lingua tedesca, contro la notifica della tassazione;

  • che con due distinte lettere del 30 aprile 1999 l'Ufficio di tassazione assegnava un termine al contribuente fino al 26 maggio 1999 in primo luogo per presentare la traduzione in lingua italiana del reclamo, pena l'irricevibilità del medesimo e, in secondo luogo, per giustificare il ritardo nella presentazione del ricorso e motivare così la richiesta di restituzione del termine;

  • che l'11 maggio 1999 il contribuente presentava la traduzione del ricorso;

  • che il 14 febbraio 2000 l'Ufficio di tassazione dichiarava irricevibile il reclamo, rilevando che il contribuente non aveva in alcun modo motivato il ritardo nel presentare il reclamo;

  • con il presente, tempestivo ricorso il ricorrente rileva sostanzialmente di essere stato malato e di aver subito l'impianto di un "pace-maker" e di aver mandato la traduzione del reclamo entro il termine assegnatogli, lamentando poi d'aver ricevuto una lettera dall'Ufficio di tassazione datata 26 maggio 1999, in cui gli si confermava che il reclamo sarebbe stato esaminato;

  • che, conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;

  • che l'art. 206 cpv. 1 LT stabilisce che contro la tassazione è consentito interporre reclamo scritto all'autorità che ha emesso la tassazione nel termine di 30 giorni dall'intimazione della stessa, e l'art. 192 precisa che tale termine, stabilito dalla legge, è perentorio, essendo prevista una deroga solo quando esiste un motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire quando è provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT);

  • che, nel caso in esame, il contribuente ha dato unicamente seguito all'invito di tradurre il reclamo, ma non a quello di giustificare il ritardo e sostanziare così la domanda di restituzione del termine;

  • che in simili condizioni l'Ufficio di tassazione non poteva far altro che dichiarare tardivo il reclamo, in quanto presentato dopo la scadenza del termine di trenta giorni;

  • che lo scritto dell'Ufficio di tassazione del 26 maggio 1999 è unicamente una comunicazione d'ordine, nella quale si attira l'attenzione dei contribuenti sul fatto che non tutti i reclami possono essere evasi immediatamente;

  • che detto scritto non costituisce quindi in alcun modo una decisione incidentale, con la quale l'Ufficio di tassazione garantisce al contribuente l'esame del merito del reclamo, facendo astrazione dagli aspetti meramente formali, d'ordine relativi alla tempestività;

  • che nemmeno in questa sede il ricorrente giustifica in alcun modo il ritardo;

  • che a nulla giova affermare che egli non risiedeva a __________, poiché tutte le comunicazioni dell'Ufficio di tassazione, compresa la notifica della tassazione, gli sono state intimate al suo domicilio di __________ e sono state regolarmente ricevute;

  • che non basta affermare d'essersi dovuto sottoporre all'impianto di un "pace-maker", senza minimamente suffragare tale affermazione con documenti di cui risulti quanto meno la data dell'intervento, la durata della degenza ospedaliera e quant'altro;

  • che è in ogni caso incontestato che il reclamo, spedito il 28 aprile 1999 contro la notifica di tassazione del 15 marzo 1999 è manifestamente tardivo;

  • che in simili condizioni la decisione su reclamo dell' Ufficio di tassazione del 14 febbraio 2000 deve essere confermata.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 100.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 180.–

sono a carico della ricorrente.

  1. Intimazione alle parti.

  2. l presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

tax assessmentlate appealdeadline reinstatementillnessprocedural timelinesscosts

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the tax objection was timely or eligible for reinstatement of the deadline

Decisione estratta

The objection was manifestly late, and no sufficient grounds for reinstatement of the deadline were shown.

Motivazione estratta

The statutory 30-day deadline under Art. 206 LT is peremptory. Reinstatement under Art. 192 cpv. 5 LT requires proof of military service, illness, absence from the canton, or another serious reason. The taxpayer only translated the objection but did not substantiate the lateness, and no supporting medical documents were produced.

Questione giuridica chiave

Whether the tax office's letter of 26 May 1999 created any procedural entitlement to merits review

Decisione estratta

No. The letter was merely an administrative communication and not an interlocutory decision binding the authority to examine the merits.

Motivazione estratta

The letter only informed taxpayers that not all objections can be dealt with immediately; it did not waive or decide the timeliness issue.

Questione giuridica chiave

Costs of the appeal

Decisione estratta

Court costs were charged to the appellant.

Motivazione estratta

As the appeal failed, the procedural costs were imposed on the losing party.

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