814.012•Ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti
814.012OPIRFederal Council Ordinance1 apr 1991
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}(OPIR)
del 27 febbraio 1991 (Stato 1° ottobre 2025)
Il Consiglio federale svizzero,
visti gli articoli 10 capoverso 4 e 39 capoverso 1 della legge del 7 ottobre 19831sulla protezione dell’ambiente (LPAmb);
visto l’articolo 47 capoverso 1 della legge federale del 24 gennaio 19912sulla
protezione delle acque,3
ordina:
I Cantoni coordinano l’organizzazione di catastrofe con il piano d’intervento del detentore.
Nella misura del possibile, i Cantoni coordinano i controlli che sono chiamati a effettuare nelle aziende e sulle vie di comunicazione in virtù della presente ordinanza e di altri atti normativi.
Se necessario, l’UFAM pubblica direttive per commentare le disposizioni principali della presente ordinanza; si tratta segnatamente delle disposizioni concernenti il campo d’applicazione, le misure di sicurezza, la redazione del breve rapporto, la determinazione dei rischi nonché il loro esame e la loro valutazione.
…44
I detentori di aziende che rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza in seguito alla modifica del 29 aprile 2015 devono inoltrare il breve rapporto all’autorità esecutiva entro tre anni dall’entrata in vigore della modifica dell’ordinanza.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° aprile 1991.
(art. 1 e 5)
1Per le sostanze e i preparati che figurano nella tabella del numero 3 valgono i quantitativi soglia ivi fissati.
^2^Per le altre sostanze o preparati il detentore determina i quantitativi soglia sulla base dei criteri fissati nel numero 4 secondo l’allegato I del regolamento (CE) n. 1272/2008^45^e dei criteri fissati nel numero 5 per le sostanze e i preparati ad alta attività. È applicabile il minore dei quantitativi soglia così determinati.
3Il detentore non è tenuto a determinare il quantitativo soglia secondo un criterio o per un settore, se riesce a dimostrare in modo credibile che i dati possono essere acquisiti soltanto con un impegno sproporzionato.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) stabilisce i quantitativi soglia per i rifiuti speciali designati come tali nell’elenco dei rifiuti emanato secondo l’articolo 2 dell’ordinanza del 22 giugno 200546sul traffico di rifiuti. Tiene segnatamente conto di:
| N. | Designazione della sostanza | N. CAS1 | QS (kg)2 |
|---|---|---|---|
| 1 | Acetilene | 74‑86‑2 | 5000 |
| 2 | 4-ammino-difenile e i suoi sali3 | 500 | |
| 3 | Ossido di arsenico (III), acido (III) arsenioso e i loro sali | 1327‑53‑3 | 100 |
| 4 | Ossido di arsenico (V), acido (V) arsenioso e/o i loro sali | 1303‑28‑2 | 1000 |
| 5 | Benzidina e i suoi sali3 | 500 | |
| 6 | Benzina (normale, super) | 200 000 | |
| 7 | Cloro | 7782‑50‑5 | 200 |
| 8 | Cromo (VI) e i suoi sali | 200 | |
| 9 | 1,2-dibromo-3-cloropropano3 | 96‑12‑8 | 500 |
| 10 | 1,2-dibromoetano3 | 106‑93‑4 | 500 |
| 11 | Dietisolfato3 | 64‑67‑5 | 500 |
| 12 | Dimetilcarbamoil cloruro3 | 79‑44‑7 | 500 |
| 13 | 1,2-dimetilidrazina3 | 540‑73‑8 | 500 |
| 14 | Carburanti a base di etanolo4 | 200 000 | |
| 15 | Olio da riscaldamento, olio diesel | 500 000 | |
| 16 | Acido esametilfosforico triammide3 | 680‑31‑9 | 500 |
| 17 | Idrazina3 | 302‑01‑2 | 500 |
| 18 | Cherosene | 200 000 | |
| 19 | Metanolo | 67-56-1 | 20 000 |
| 20 | Metilisocianato | 624-83-9 | 150 |
| 21 | 2-naftilammina e i suoi sali3 | 500 | |
| 22 | Composti di nichel in polvere per inalazione | 1 000 | |
| 23 | 4-nitrodifenile3 | 92-93-3 | 500 |
| 24 | 1,3-propansultone3 | 1120-71-4 | 500 |
| 25 | Dicloruro di zolfo | 10545-99-0 | 1 000 |
| 26 | Idrogeno | 1333-74-0 | 5 000 |
| 27 | Acido nitrico da ≥10 % fino a <65 % | 7697-37-2 | 20 000 |
| 1 Numero d’identificazione di una sostanza secondo ilChemical Abstract System 2 QS (kg) = quantitativo soglia in kg 3 Cancerogeni o preparati contenenti questi cancerogeni in concentrazioni superiori al 5 % in peso 4 Carburanti a base di etanolo con vari tenori di etanolo nella benzina |
| Criteri | Valori per i criteri | |||
|---|---|---|---|---|
| QS1= 200 kg | QS1= 2000 kg | QS1= 20 000 kg | QS1= 200 000 kg | |
| Classificazione / etichettatura2 | H330 | H3003, H310, H331, H370 | H3013, H3023, H311, H 312, H3144, H 332, H371 | |
| 1 QS = quantitativo soglia 2 Ordinanza sui prodotti chimici; RS 813.11 3 Se è dimostrato che la sostanza o il preparato non è tossico né in caso di inalazione né per via cutanea, per le categorie CLP 1+2 (H300) si applica un quantitativo soglia di 20 000 kg e per le categorie CLP 3+4 (H301/H302) un quantitativo soglia di 200 000 kg. 4 Per le sostanze e i preparati corrosivi (H314) classificati ed etichettati anche come «gas sotto pressione» (H280/H281) e/o gas, liquidi o solidi ossidativi (H270/H271/H272) si applica un quantitativo soglia di 2000 kg, a meno che non si applichi un quantitativo soglia più basso in virtù di un altro criterio. |
| Criteri | Valori per i criteri | |||
|---|---|---|---|---|
| QS1= 200 kg | QS1= 2000 kg | QS1= 20 000 kg | QS1= 50 000 kg | |
| Classificazione/ etichettatura2 | H2003, H2013, H2023, H2033, H240, H241 | H220, H221, H224, H225, H226, H242, H250, H251, H252, H260, H261, H270, H271, H272, | H2224, H2234, H228 | |
| 1 QS = quantitativo soglia 2 Ordinanza sui prodotti chimici; RS 813.11 3 Il quantitativo soglia si riferisce alla quantità netta di esplosivo attivo. 4 Per stabilire se è superato un quantitativo soglia bisogna sommare le quantità stoccate di aerosol combustibili delle relative categorie CLP riferite al peso netto. |
| Criteri | Valori per i criteri | |||
|---|---|---|---|---|
| QS1= 200 kg | QS1= 2000 kg | QS1= 20 000 kg | QS1= 200 000 kg | |
| Classificazione/ etichettatura2 | H400, H410 | H411 | ||
| 1 QS = quantitativo soglia 2 Ordinanza sui prodotti chimici, RS 813.11 |
| Criteri | Valori per i criteri | |||
|---|---|---|---|---|
| QS1= 200 kg | QS1= 2000 kg | QS1= 20 000 kg | QS1= 200 000 kg | |
| Classificazione/ etichettatura2 | EUH032 | EUH014, EUH029, EUH031 | ||
| 1 QS = quantitativo soglia 2 Ordinanza sui prodotti chimici, RS 813.11 |
| Criteri1 | Valori per i criteri | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| QS2= 20 kg | |||||
| a. Valori limite di esposizione professionale per inalazione nell’aria3 | < 10 μg/m3 | ||||
| b. Dose efficace (ED | ≤ 10 mg | ||||
| c. Sostanze CMR con potenziale di incidenti rilevanti | Categorie 1A e 1B | ||||
| 1 I criteri applicabili sono enumerati in ordine di priorità: in presenza di un valore secondo il criterio a, i criteri b e c sono irrilevanti. Se per una sostanza o un preparato che soddisfa uno dei criteri, il detentore giunge alla conclusione, in base alla sua autovalutazione, che in caso di esposizione unica sono esclusi danni alla popolazione o che l’effetto peggiore della sostanza o del preparato è irrilevante ai fini degli incidenti rilevanti, la sostanza o il preparato non è considerato HAS ai sensi dell’OPIR. Per valutare se un effetto è rilevante ai fini degli incidenti rilevanti si applica la definizione dei «Temporary Emergency Exposure Limits (TEEL-2)». Non rientrano nel campo d’applicazione dell’OPIR le aziende che utilizzano HAS solo sotto forma di prodotti pronti per l’uso (prodotti finiti) destinati al consumo proprio oppure alla consegna a utilizzatori professionali o commerciali o al pubblico. 2 QS = quantitativo soglia 3 MAK, TLV, OEL, IOEL ecc. 4 Corrisponde a una dose efficace ED |
(art. 1)
Sono sottoposte all’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti le tratte comprese tra i seguenti punti d’esercizio (senza le tratte su territorio estero). I punti d’esercizio si basano sull’indicatore 98.1 dei geodati di base secondo l’ordinanza del 21 maggio 200847sulla geoinformazione (OGI).
| Linea di chilometraggio | dal punto d’esercizio | al punto d’esercizio | Nome usuale della linea di chilometraggio compresa tra i due punti d’esercizio |
|---|---|---|---|
| 100 | LS | STDG | Lausanne – Simplon Tunnel I – Iselle |
| 107 | BRLO | BRTU | Brig-Lötschberg (Abzw) – Brig Tunnel |
| 109 | BRTU | STDG(109) | Simplon Tunnel II |
| 131 | PDS | MTH | Les Paluds – St-Gingolph (Frontière) |
| 150 | LS | SJ | Lausanne – Genève-Aéroport |
| 151 | SJ | LPFR | Genève St-Jean – La Plaine-Frontière |
| 152 | SJ | GEPB | St-Jean – Genève-Eaux-Vives – Annemasse |
| 154 | FUBI | JON | Furet – Jonction |
| 160 | RENO | LTSE | Renens VD Ouest – Lausanne-Triage sect. |
| 161 | LTF | LONA | Lausanne-Triage F – Lonay A (bif) |
| 162 | LTP | LONB | Lausanne-Triage P1 – Lonay B |
| 164 | LECR | DENA | Lécheires – Denges A |
| 165 | LTE | BYSC | Lausanne-Triage Est – Bussigny-Scheu. |
| 166 | RENO | LT | Renens VD Ouest – Lausanne-Triage Est |
| 168 | ARCA | LTN | Archy A – Lausanne-Triage Nord |
| 169 | LTSE | BY | Lausanne-Triage sect. – Bussigny |
| 170 | LTE | LTS | Lausanne-Triage (Est – Sud) |
| 200 | RENO | DAIB | Renens VD Ouest – Vallorbe |
| 206 | RENO | BYE(206) | Renens VD Ouest – Bussigny Est |
| 210 | DAIB | BI | Daillens – Biel/Bienne |
| 260 | ZOLN | BIAE | Zollikofen Nord – Biel/Bienne Aebistr. |
| 265 | BIMA | BIO | Biel/Bienne Mett (Abzw.) – Biel/Bienne Ost |
| 266 | MAD | BIRW | Madretsch – Biel/Bienne RB West |
| 290 | WKD | THEG | Bern Wylerfeld – Thun |
| 291 | LGUS | WKD | Löchligut – Wankdorf |
| 299 | THAB | THSC | Thun (Abzw.) – Thun GB – Thun Schadau |
| 300 | SPNI | BRLO | Spiez – Kandersteg – Brig |
| 302 | MGTN | MGTN(302) | Zweiter Mittalgrabentunnel |
| 310 | THEG | SPNI | Thun – Spiez – Interlaken Ost |
| 330 | WENE | STGE | Wengi-Ey – Lötschberg – St. German (Ost) |
| 331 | FERD | STGE(331) | Wengi-Ey – Lötschberg – St. German (West) |
| 332 | FRS | FRNP | Frutigen – Frutigen Nordportal (Ost) |
| 333 | FRS | ADL | Frutigen – Adelrein (West) |
| 400 | LGUT | RTRW | Löchligut – Wanzwil – Rothrist West |
| 410 | OL | BI | Olten – Solothurn – Biel/Bienne |
| 450 | OLS | LGUS | Olten Süd – Bern |
| 451 | ABO | RTR(451) | Aarburg-Oftringen – Rothrist (Gl. 1) |
| 453 | BFG | RTR(453) | Rothrist Ost – Rothrist (Gl. 4) |
| 455 | UHDB | AESP | Unterhalden BE – Aespli |
| 456 | OHBD | AESP | Oberhard BE – Aespli |
| 457 | OHBD | MAT | Hardfeld (Spw) – Mattstetten |
| 459 | RUTT | LGUT(459) | Rütti – Löchligut |
| 500 | MU | RBG | Basel SBB – Olten – Luzern |
| 503 | OLN | OL | Sissach – Läufelfingen – Olten |
| 510 | BSFR | BSW | Mulhouse-Ville – Basel SBB |
| 511 | BSO | BSNK | Basel SBB – Basel GB – Basel RB |
| 514 | BSW | BSO | SNCF Verbindungslinie |
| 518 | 8519315 | BAD | Müllheim (Baden) – Basel Bad Bhf |
| 520 | GELN | BAD | Gellert – Basel Bad DB |
| 521 | BSNK | MU | Umfahrung Süd: Basel SBB RB I – Muttenz |
| 522 | GELN | BSNK | Umfahrung Nord: Gellert – Pratteln |
| 525 | BSNK | BSAU | Basel SBB RB – Basel Auhafen |
| 529 | BSOS | BSBO | Basel SBB RB II – Birsfelden Hafen |
| 531 | OLN | OLO | Olten Verbindungslinie |
| 540 | OL | WOES | Olten – Wöschnau |
| 580 | CAMO | VEZB | CBT Est |
| 581 | CAMS | VEZB | CBT Ovest |
| 590 | POZZ | POLN | Verbindungslinie GBT – Pollegio Nord |
| 592 | GIUO | CAMS | Verbindungslinie CBT Ovest – Camorino Sud |
| 593 | GIUO | CAMO | Verbindungslinie CBT Est – Camorino |
| 594 | RYSP | POZZ | GBT West |
| 595 | RYSP | GIDI | GBT Ost |
| 600 | IMW | RYAB | Immensee – Bellinzona – Chiasso |
| 600 | POLN | GIUS | Immensee – Bellinzona – Chiasso |
| 600 | VEZB | CHIE | Immensee – Bellinzona – Chiasso |
| 604 | BRUA | SKN(604) | Brunnen – Sisikon (Gl. links) |
| 605 | SK | GRUO(605) | Sisikon – Gruonbach (Gl. links) |
| 606 | ALSA | ALME(606) | Al Sasso – Al Motto (binario sinistro) |
| 607 | MCEN | RIBN(607) | Mt. Ceneri – Rivera (binario destro) |
| 608 | MASN | LGN(608) | Massagno – Lugano (binario destro) |
| 630 | GIUS | CDO | Giubiasco – Locarno |
| 631 | CDO | PINC | Cadenazzo – Pino confine |
| 638 | BASM | CHSM | Balerna SM – Chiasso Smistamento |
| 639 | CHIE | CHSM | Monte Olimpino II – Chiasso Smistamento |
| 640 | BG | RU | Brugg – Rupperswil |
| 641 | RUO | RU(641) | Rupperswil Ost – Rupperswil (Gl. rechts) |
| 646 | BRGG | MAET | Brunegg - Mägenwil |
| 647 | BG | HDKN | Brugg – Hendschiken Nord |
| 648 | BGS | BGN | Brugg Süd – Brugg Nord (VL) |
| 649 | AA | WOET(649) | Aarau – Wöschnau Tunnel alt |
| 650 | KLWW | DKO | Killwangen West – Lenzburg – Däniken Ost |
| 653 | GEXO | IMW | Gexi Ost – Rotkreuz – Immensee West |
| 691 | RBL | KLWW | RBL Kopf Zürich – Killwangen West |
| 692 | RBLZ | RBLD | RBL Nord |
| 693 | RBLD | RBLE | RBL Mitte |
| 698 | KLWW | HBLO(698) | Killwangen West -411- Heitersbergl. Ost |
| 699 | SDO | EFG(699) | Neuer Bözbergtunnel |
| 700 | BG | PRO | Brugg – Pratteln Ost |
| 701 | EGL | STSO | Eglisau – Koblenz – Stein Säckingen Ost |
| 703 | ZSEO | GMT | ZH Oerlikon Nord – Wettingen – Gruemet |
| 704 | WUER | KLWW | Würenlos – Killwangen West (RBL) |
| 706 | ZSEO | OPS | Zürich Seebach – Glattbrugg Süd |
| 710 | ZASO | BG | Zürich HB – Brugg AG |
| 711 | ZASN | ZASS | ZH Hardbrücke – Kollermühle |
| 715 | ZASO | HRD | Zürich Altstetten Ost – Zürich Hard |
| 718 | ZAU | ZASS | ZH Aussersihl – ZH Altstetten Süd |
| 720 | ZAU | ZB | ZH Langstrasse – Thalwil – Ziegelbrücke |
| 721 | TW | TWS(721) | Thalwil – Thalwil Süd |
| 722 | ZAU | NIDS | ZH Langstrasse – Nidelbad – Litti |
| 723 | NIDS | TWNO | Nidelbad Süd – Thalwil Nord |
| 725 | NIDB | NIDO | Nidelbad – Nidelbad Ost |
| 751 | HUER | WNO | ZH Langstr. – Wallisellen – Winterthur |
| 752 | ZOEN | HUER | Zürich Oerlikon Nord – Hürlistein (Abzw) |
| 757 | KL | DORF | Kloten – Dorfnest (Überwerfung) |
| 760 | HRD | BUE | Zürich Hardbrücke – Bülach |
| 762 | NH | SH | Winterthur Nord – Schaffhausen RB Ost |
| 763 | BAD | GRLX | Basel Bad Bhf – Waldshut – Schaffhausen |
| 764 | SH | EULG | Schaffhausen – Singen – Konstanz |
| 770 | BUE | NH | Bülach – Eglisau – Neuhausen |
| 824 | RH | KGHR | Romanshorn – Konstanz |
| 830 | WIL | WF | Wil – Weinfelden |
| 840 | WNO | RH | Winterthur Nord – Romanshorn |
| 850 | GSS | WNO | St. Gallen – Winterthur Nord |
| 880 | TRUE | HAG | Sargans Ost – St. Gallen |
| 881 | SASL | TRUE | Sargans Schl. West – Schleife – Trübbach |
| 890 | SASO | ZB | Sargans Ost – Ziegelbrücke |
| 900 | SASO | CHW | Sargans Ost – Chur West (Gleisende) |
Sono sottoposti all’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti i seguenti impianti del traffico merci: – Basel SBB RB (BSRB) – Zürich RB Limmattal (RBL) – Lausanne-Triage (LT) – Chiasso Smistamento (CHSM) – Genève-La-Praille
(art. 1)
1Gli impianti di trasporto in condotta di combustibili e carburanti gassosi rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza se soddisfano i seguenti criteri:
2Gli impianti di trasporto in condotta di combustibili e carburanti liquidi rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza se, in caso di pressione di servizio autorizzata superiore a 5 bar, il prodotto della pressione di servizio autorizzata espressa in Pascal (Pa) moltiplicato per il diametro esterno espresso in metri è superiore a 200 000 Pa m (200 bar cm) (i valori di pressione indicati vanno intesi quali sovrappressione).
(art. 1 cpv. 2bis)
| Deutscher Name | Nom français | Nome italiano | English name | Osservazioni |
|---|---|---|---|---|
| Östliche Pferdeenzephalomyelitis | Virus de l’encéphalite équine de l’Est | Virus dell’encefalite equina dell’Est | Eastern equine encephalitis virus | Solo se non si lavora con insetti vettori |
| Hepatitis B Virus | Virus de l’hépatite B | Virus dell’epatite B | Hepatitis B virus | |
| Hepatitis C Virus | Virus de l’hépatite C | Virus dell’epatite C | Hepatitis C virus | |
| Hepatitis D Virus | Virus de l’hépatite D | Virus dell’epatite D | Hepatitis D virus | |
| Hepatitis E Virus | Virus de l’hépatite E | Virus dell’epatite E | Hepatitis E virus | |
| Hepatitis G Virus | Virus de l’hépatite G | Virus dell’epatite G | Hepatitis G virus | |
| Humane Immundefizienz‑Virus | Virus de l’immunodéficience humaine | Virus dell’immunodeficienza umana | Human immunodeficiency virus | |
| Gelbfieber-Virus | Virus de la fièvre jaune | Virus della febbre gialla | Yellow fever virus | Solo se non si lavora con insetti vettori |
| Trypanosomen | Trypanosoma | Trypanosoma | Trypanosoma | Se si lavora con insetti vettori |
| Plasmodien | Plasmodium | Plasmodium | Plasmodium | Se si lavora con insetti vettori |
| Humanes T-lymphotropes Virus 1 und 2 | Virus T-lymphotropique humain 1 et 2 | Virus T-linfotropico dell’uomo 1 e 2 | Human T-lymphotropic virus 1 and 2 | |
| Frühsommer-Meningoenzephalitis (FSME) | Virus de la méningo-encéphalite à tiques, (VMET) | Virus meningoencefalite da zecche (FSME) | Tick-borne encephalitis virus (TBE) | Solo se non si lavora con insetti vettori |
| Bovine spongiforme Enzephalopathie (BSE) | Encéphalopathie spongiforme bovine (ESB) | Encefalopatia spongiforme bovina (BSE) | Bovine spongiform encephalopathy (BSE) | |
| Transmissible Spongiforme Enzephalopathie (TSE) | Encéphalopathies spongiformes transmissibles (EST) | Encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) | Transmissible spongiform encephalopathies (TSEs) | |
| Louping ill Virus | Louping ill Virus | Louping ill Virus | Louping ill Virus | Solo se non si lavora con insetti vettori |
(art. 3)
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di aziende, vie di comunicazione o impianti di trasporto in condotta devono:
(art. 3)
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di aziende con sostanze, prodotti o rifiuti speciali devono:
(art. 3)
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di aziende in cui vengono eseguite attività con organismi geneticamente modificati, patogeni o alloctoni soggetti a impiego confinato devono:
(art. 3)
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di vie di comunicazione devono:
(art. 3)
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di impianti di trasporto in condotta devono:
(art. 6)
1L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare ai sensi dell’articolo 7 il rischio che l’azienda rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte in particolare tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
2In casi motivati le singole informazioni possono essere tralasciate o sostituite da altre, altrettanto buone o più adatte.
3Il volume e il dettaglio delle singole informazioni dipende dalle pertinenti circostanze; in particolare occorre tener conto del tipo di azienda, del suo potenziale di pericoli, delle sue adiacenze nonché delle misure di sicurezza.
4I documenti di base per l’analisi dei rischi, in particolare i risultati delle prove, i dati empirici, le fonti bibliografiche, i risultati di calcoli e le analisi particolareggiate, devono essere tenuti a disposizione dell’autorità esecutiva.
– Designazione dell’azienda con piano topografico, comprese eventuali autorizzazioni, approvazioni di piani o concessioni – Descrizione dell’azienda (attività principali, struttura organizzativa, effettivo del personale, ecc.) – Informazioni su adiacenze con piano della situazione – Suddivisione dell’azienda in unità d’indagine e motivazione
– Designazione (nome chimico, numero CAS, nome commerciale, ecc.) – Quantità massima – Ubicazione – Informazioni sulle proprietà fisico-chimiche
– Struttura edilizia – Procedure e metodi – Deposito, immagazzinamento – Fornitura e trasporto – Approvvigionamento e smaltimento – Incidenti rilevanti specifici all’impianto
– Esperienze e regolamenti interni di cui si tiene conto – Misure per diminuire il potenziale di pericolo – Misure per prevenire gli incidenti rilevanti – Misure per limitare le conseguenze di incidenti rilevanti
– Descrizione dei metodi impiegati
– Ricapitolazione dei più importanti potenziali di pericolo e loro descrizione
– Cause possibili – Illustrazione dei più importanti casi di emanazione – Valutazione delle probabilità di emanazione, tenendo conto delle misure di sicurezza
– Illustrazione delle ripercussioni sulla base di ipotesi di propagazione – Valutazione delle probabilità di emanazione, tenendo conto delle misure di sicurezza
– Illustrazione dell’entità degli eventuali danni alla popolazione o all’ambiente – Valutazione delle probabilità di emanazione, tenendo conto delle misure di sicurezza
– Illustrazione dei rischi per unità d’indagine, tenendo conto delle misure di sicurezza – Valutazione dei rischi esistenti nell’intera azienda
– Descrizione dell’azienda e dei potenziali di pericolo più importanti – Descrizione delle misure di sicurezza – Descrizione dei principali scenari di incidente rilevante – Valutazione dei rischi esistenti nell’intera azienda
(art. 6)
1L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare ai sensi dell’articolo 7 il rischio che l’azienda rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte segnatamente tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
2In casi motivati le singole informazioni possono essere tralasciate o sostituite da altre, altrettanto buone o più adatte.
3Il volume e il dettaglio delle singole informazioni dipende dalle pertinenti circostanze; in particolare occorre tener conto del tipo di azienda, del suo potenziale di pericoli e delle sue adiacenze nonché delle misure di sicurezza. Le informazioni contrassegnate con un asterisco (*) valgono di regola soltanto per gli impianti di produzione.
4I documenti di base per l’analisi dei rischi, in particolare i risultati delle prove, i dati sperimentali, le fonti bibliografiche, i risultati di calcoli e le analisi particolareggiate, devono essere tenuti alla disposizione dell’autorità esecutiva.
– Determinazione e valutazione del rischio secondo gli articoli 6 e 7 dell’ordinanza del 9 maggio 201248sull’impiego confinato, segnatamente identità e proprietà dei microrganismi, nonché tipo e portata dell’attività – Descrizione dell’azienda – Nome e cognome delle persone responsabili – Informazioni sulle adiacenze con piano della situazione
– Analisi e valutazione dei rischi secondo gli articoli 6 e 7 dell’ordinanza del 9 maggio 201249sull’impiego confinato, segnatamente identità e proprietà degli organismi, nonché tipo e portata dell’attività – Scopo dell’impiego in sistema chiuso – Volumi di coltura
– Descrizione delle parti dell’impianto
– Natura e quantità dei rifiuti e delle acque reflue che provengono dall’impiego degli organismi – Forma finale e destinazione dei rifiuti disattivati
– Classe dell’attività secondo l’ordinanza sull’impiego confinato – Misure secondo l’ordinanza sull’impiego confinato – Misure di prevenzione degli incidenti rilevanti – Misure di limitazione delle conseguenze degli incidenti rilevanti
– Descrizione dei metodi impiegati
– Ricapitolazione dei più importanti potenziali di pericolo e loro descrizione
– Cause possibili – Illustrazione delle più importanti modalità di fuoriuscita e degli effetti sulla base di ipotesi di propagazione – Illustrazione dell’entità degli eventuali danni alla popolazione o all’ambiente – Valutazione delle probabilità di fuoriuscita, tenendo conto delle misure di sicurezza
– Illustrazione dei rischi, tenendo conto delle misure di sicurezza – Valutazione dei rischi esistenti nell’azienda
– Descrizione dell’azienda e dei potenziali di pericolo più importanti – Descrizione delle misure di sicurezza – Descrizione dei principali scenari di incidente rilevante – Valutazione dei rischi esistenti nell’azienda
(art. 6)
1L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare ai sensi dell’articolo 7 il rischio che la via di comunicazione rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte segnatamente tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
2In casi motivati le singole informazioni possono essere tralasciate o sostituite da altre, altrettanto buone o più adatte.
3Il volume e il dettaglio delle singole informazioni dipende dalle pertinenti circostanze; in particolare occorre tener conto delle particolarità, della situazione e delle adiacenze della via di comunicazione, del volume di traffico, della struttura del traffico, della natura e della frequenza degli incidenti stradali come pure delle misure di sicurezza.
4I documenti di base, che hanno servito per l’analisi dei rischi, in particolare i risultati delle prove, i dati sperimentali, le fonti bibliografiche, i risultati di calcoli e le analisi particolareggiate, devono essere tenuti alla disposizione dell’autorità esecutiva.
– Designazione della via di comunicazione con piano topografico – Informazioni sulla concezione edile, tecnica e organizzativa della via di comunicazione – Informazioni sui dispositivi tecnici di sicurezza – Informazioni sulle adiacenze con piano di situazione
– Informazioni sul traffico come volume totale del traffico, percentuale del traffico pesante – Informazioni sulla percentuale del trasporto di merci pericolose rispetto al traffico merci totale – Informazioni sulla percentuale degli incidenti, sui tratti più pericolosi e sulla natura e frequenza degli incidenti
– Esperienze e regolamenti interni di cui si tiene conto – Misure per diminuire il potenziale di pericolo – Misure per prevenire gli incidenti rilevanti – Misure per limitare le conseguenze di incidenti rilevanti
– Descrizione dei metodi impiegati – Descrizione dei metodi di rilevamento impiegati per stabilire la percentuale dei trasporti di merci pericolose
– Ricapitolazione dei più importanti potenziali di pericolo e loro descrizione
– Cause possibili – Illustrazione delle più importanti modalità di fuoriuscita e degli effetti sulla base di ipotesi di propagazione – Illustrazione dell’entità degli eventuali danni alla popolazione o all’ambiente – Valutazione delle probabilità di fuoriuscita, tenendo conto delle misure di sicurezza
– Illustrazione dei rischi, tenendo conto delle misure di sicurezza – Valutazione dei rischi della via di comunicazione
– Descrizione della via di comunicazione e dei potenziali di pericolo più importanti – Descrizione delle misure di sicurezza – Descrizione dei principali scenari di incidente rilevante – Valutazione dei rischi derivanti dalla via di comunicazione
(art. 6)
1L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare secondo l’articolo 7 il rischio che l’impianto di trasporto in condotta rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte segnatamente tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
2In casi motivati le singole informazioni possono essere tralasciate o sostituite da altre, altrettanto buone o più adatte.
3Il volume e il dettaglio delle singole informazioni dipendono dalle pertinenti circostanze; in particolare occorre tener conto del genere di impianto di trasporto in condotta, del suo potenziale di pericoli, delle sue adiacenze nonché delle misure di sicurezza.
4I documenti di base per l’analisi dei rischi, in particolare i risultati delle prove, i dati empirici, le fonti bibliografiche, i risultati di calcoli e le analisi particolareggiate, devono essere tenuti a disposizione dell’autorità esecutiva.
– Designazione dell’impianto di trasporto in condotta con piano del tracciato o topografico – Informazioni sulla concezione edile, tecnica e organizzativa dell’impianto di trasporto in condotta – Informazioni sui dispositivi tecnici di sicurezza – Informazioni sulle adiacenze con piano di situazione
– Norme tecniche – Misure per diminuire il potenziale di pericoli – Misure per prevenire gli incidenti rilevanti – Misure per limitare le conseguenze di incidenti rilevanti
– Descrizione dei metodi impiegati
– Ricapitolazione dei più importanti potenziali di pericolo e loro descrizione
– Cause possibili – Illustrazione delle più importanti modalità di fuoriuscita e dei relativi effetti sulla base di ipotesi di propagazione – Illustrazione dell’entità dei possibili danni alla popolazione o all’ambiente – Valutazione delle probabilità di accadimento, tenendo conto delle misure di sicurezza
– Illustrazione dei rischi, tenendo conto delle misure di sicurezza – Valutazione dei rischi derivanti dall’impianto di trasporto in condotta
– Descrizione dell’impianto di trasporto in condotta e dei potenziali di pericoli più importanti – Descrizione delle misure di sicurezza – Descrizione dei principali scenari di incidente rilevante – Valutazione dei rischi derivanti dall’impianto di trasporto in condotta
RS 814.01 ↩
RS 814.20 ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Nuovo testo giusta la cifra II n. 8 dell’O del 18 mag. 2005 sull’abrogazione e la modifica di ordinanze in relazione con l’entrata in vigore della legge sui prodotti chimici, in vigore dal 1° ago. 2005 (RU 2005 2695). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
RS 814.912 ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
[RU 1983 678.RU 1992 341art. 7]. Ora: ai sensi dell’O del 18 dic. 1991 (RS 741.272 ). ↩
[RU 1985 620, 1989 2482, 1994 3006art. 36 n. 3, 1995 4425all. 1 cifra II n. 114866, 1997 422cifra II, 1998 1796art. 1 n. 18 e art. 6, 1999 751 cifra II, 2002 419 1183.RU 2002 4212art. 29 cpv. 1]. Vedi ora l’O del 29 nov. 2002 (RS 741.621 ). ↩
[RU 1971 1965, 1983 486, 1987 1454, 1990 1356]. Vedi ora: l’O del 2 mar. 2010 (RS 747.224.141 ). ↩
Introdotta dalla cifra I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 749). Nuovo testo giusta l’all. n. 2 dell’O del 26 giu. 2019 sugli impianti di trasporto in condotta, in vigore dal 1° ago. 2019 (RU 2019 2205). ↩
RS 746.11 ↩
Introdotto dalla cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Nuovo testo giusta la cifra II n. 8 dell’O del 18 mag. 2005 sull’abrogazione e la modifica di ordinanze in relazione con l’entrata in vigore della legge sui prodotti chimici, in vigore dal 1° ago. 2005 (RU 2005 2695). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Introdotta dalla cifra I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 749). Nuovo testo giusta l’all. n. 2 dell’O del 26 giu. 2019 sugli impianti di trasporto in condotta, in vigore dal 1° ago. 2019 (RU 2019 2205). ↩
Nuovo testo giusta il n. 2 dell’all. 5 dell’O del 25 ago. 1999 sull’impiego confinato, in vigore dal 1° nov. 1999 (RU 1999 2783). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Abrogato dalla cifra I dell’O del 29 apr. 2015, con effetto dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Introdotta dalla cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Nuovo testo giusta la cifra II n. 8 dell’O del 18 mag. 2005 sull’abrogazione e la modifica di ordinanze in relazione con l’entrata in vigore della legge sui prodotti chimici, in vigore dal 1° ago. 2005 (RU 2005 2695). ↩
Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. 5 all’O del 9 mag. 2012 sull’impiego confinato, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2777). ↩
RS 814.912 ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Introdotto dalla cifra I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 749). Abrogato dalla cifra I dell’O del 29 apr. 2015, con effetto dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Introdotto dalla cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Introdotta dalla cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Introdotta dalla cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Introdotto dalla cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 21 set. 2018, in vigore dal 1° nov. 2018 (RU 2018 3505). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749). ↩
Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). ↩
RS 510.620 ↩
Introdotto dal n. 5 dell’all. 2 all’O del 21 mag. 2008 sulla geoinformazione, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2809). ↩
Le mod. possono essere consultate allaRU 1991 748. ↩
Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006, GU L 353 del 31.12.2008, p. 1; modificato l’ultima volta dal regolamento (UE) n. 1179/2016, GU L 195 del 20.7.2016, p. 11. ↩
RS 814.610.1 ↩
RS 510.620 ↩
RS 814.912 ↩
RS 814.912 ↩