814.501.43•Ordinanza del DFI sulla dosimetria individuale e ambientale
814.501.43ODosDepartmental Ordinance1 mar 2026
(Ordinanza sulla dosimetria, ODos)
del 29 gennaio 2026 (Stato 1° marzo 2026)
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI), d’intesa con l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare,
visti gli articoli 53 capoverso 4, 61 capoversi 4 e 5, 77, 167 capoverso 4
e 191 capoverso 5 dell’ordinanza del 26 aprile 20171sulla radioprotezione (ORaP),
ordina:
La presente ordinanza disciplina le disposizioni tecniche concernenti la dosimetria individuale e ambientale, in particolare i requisiti relativi ai sistemi di dosimetria, all’esecuzione della dosimetria e alla valutazione della dose.
Alla presente ordinanza si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 e agli allegati 1 e 4 ORaP, nonché quelle di cui all’allegato 1 della presente ordinanza.
Le autorità di riconoscimento di cui all’articolo 68 ORaP sono competenti per la vigilanza sui servizi di dosimetria individuale.
Il riconoscimento del servizio di dosimetria individuale si estende in particolare ai seguenti oggetti:
Le autorità di riconoscimento pubblicano l’elenco dei servizi di dosimetria individuale.
Al fine di garantire la protezione della popolazione, la dosimetria ambientale è utilizzata per determinare l’equivalente di dose ambientaleH *(10) all’esterno delle aree sorvegliate e controllate di un’azienda, con il fine di:
doveH sottosignifica dose misurata sotto il grembiule di radioprotezione eH soprasignifica dose misurata sopra il grembiule di radioprotezione;a = 0,1 se il grembiule di radioprotezione non protegge la tiroide ea = 0,05 se la protegge.
3. Il titolare della licenza segnala al servizio di dosimetria individuale:
4. Il servizio di dosimetria individuale calcola l’equivalente di dose individuale totale e segnalaH sotto,H sopraeH totaleal titolare della licenza e al registro centrale delle dosi.
doveH p(0,07) è la dose misurata dal dosimetro ad anello ef Eil fattore di correzione. Salvo indicazione contraria, il fattore di correzione è pari af E= 5 .
2. Deve essere applicato un fattore di correzionef E= 5 anche in caso di manipolazione manuale di sorgenti sigillate.
3. D’intesa con l’autorità di vigilanza, il titolare della licenza può stabilire, attraverso misurazioni adeguate, fattori di correzione individuali e applicarli.
4. Il perito in radioprotezione segnala al servizio di dosimetria individuale le persone che lavorano con sorgenti sigillate o non sigillate e i rispettivi fattori di correzione.
5. Il servizio di dosimetria individuale calcola la dose individuale per le estremità e segnalaH p(0,07),f EeH extral titolare della licenza e al registro centrale delle dosi, ai sensi dell’articolo 69 ORaP.
L’autorità di vigilanza può esigere in singoli casi l’impiego di dosimetri personali attivi (APD) in particolare per:
Un prolungamento del periodo di misura di cui all’articolo 61 capoverso 3, let. a ORaP a più di un mese è possibile d’intesa con l’autorità di vigilanza, in particolare se:
I risultati di APD sono registrati nominativamente al termine di ogni intervento.
I sistemi di misurazione di cui all’articolo 66 capoverso 2 lettera d ORaP devono permettere la determinazione delle grandezze operative di cui all’allegato 4 ORaP per la dosimetria individuale in caso di irradiazione esterna.
La deviazione del valore di doseH m, misurato in condizioni di esercizio normali, dal livello di riferimento della grandezza operativaH tdeve rimanere entro i limiti dello stato attuale della scienza e della tecnica, come descritto segnatamente nella norma ISO2141463.
I requisiti supplementari per gli APD secondo l’articolo 16 sono stabiliti dall’autorità di vigilanza per applicazioni concrete. Essi includono:
Le condizioni di riferimento per il fantoccio di cui all’articolo 26, per valori di dose compresi tra 3 e 10 mSv, sono definite per i campi di radiazioni seguenti:
La geometria di irradiazione deve essere conforme alle norme ISO 40376(radiazioni fotoniche), ISO 85297(radiazioni neutroniche) e ISO 69808(radiazioni beta).
I campi di radiazioni di riferimento e i coefficienti di conversione devono essere conformi alle norme ISO 40379(radiazioni fotoniche), ISO 852910(radiazioni neutroniche) e ISO 698011(radiazioni beta).
Il controllo della dipendenza energetica e direzionale, nonché quello della riproducibilità, è effettuato conformemente ai metodi descritti nelle norme IEC126238713per i dosimetri passivi e IEC 6152614per i dosimetri attivi. Per i dosimetri neutronici passivi si applica la norma ISO 2190915. Deroghe alle norme possono essere concesse dall’autorità di riconoscimento competente, qualora la loro applicazione non sia tecnicamente possibile, pertinente o appropriata.
In casi particolari in cui una misurazione individuale dell’incorporazione non sia appropriata, è possibile, previo accordo con l’autorità di vigilanza, effettuare in alternativa una misurazione della concentrazione di attività nell’aria ambiente.
Se per determinati radionuclidi non sono disponibili servizi di dosimetria riconosciuti per la misurazione dell’incorporazione, l’autorità di vigilanza competente stabilisce, di concerto con il titolare della licenza, le modalità di sorveglianza adeguata per la misurazione dell’incorporazione.
Un sistema di misurazione per la valutazione dell’equivalente di dose ambientaleH *(10) è considerato un sistema di dosimetria ambientale se viene impiegato per almeno uno degli scopi indicati all’articolo 8.
Il luogo, la posizione e il periodo di esposizione devono essere scelti in modo tale che l’equivalente di dose ambientaleH *(10) misurato sia rappresentativo dello scopo previsto ai sensi dell’articolo 8.
La deviazione del valore di doseH m, misurato in condizioni di esercizio normali, dal livello di riferimento della grandezza operativaH tdeve rimanere entro i limiti prescritti secondo lo stato attuale della scienza e della tecnica, come descritti in particolare nella norma ISO 1414621.
L’ordinanza del 26 aprile 201726sulla dosimetria è abrogata.
| 29 gennaio 2026 | Dipartimento federale dell’interno: Elisabeth Baume-Schneider |
|---|
(art. 2)
Premessa
I termini sono elencati secondo l’ordine alfabetico della versione tedesca.
| Denominazioni | Definizioni |
|---|---|
| Dauerinkorporation/ Incorporation chronique/ Incorporazione cronica | Assorbimento cronico nell’organismo umano per ingestione, inalazione o penetrazione percutanea di sostanze radioattive. |
| Fading/Fading/Fading | Differenza relativa, espressa in unità percentuali del livello di riferimento (%/ mese), tra il valore misurato e quello di riferimento in funzione del lasso di tempo tra l’irradiazione e la valutazione. |
| Fluenz/Fluence/Fluenza | La fluenza in un punto incluso in un campo di radiazioni è pari al numero di particelle entranti in una piccola sfera centrata nel punto, diviso per l’area del cerchio di raggio pari a quello della sfera (cm-2). |
| Gleichgewichtsfaktor/ Facteur d’équilibre/Fattore di equilibrio | Il fattore di equilibrio F è dato dal rapporto tra la concentrazione di attività del radon equivalente all’equilibrio e la reale concentrazione di attività del radon. Per Rn-222 il fattore di equilibrio è 1, se la totalità dei prodotti di decadimento del radon si trovano nell’aria (e non si verifica quindi l’effetto plate-out ). Il fattore di equilibrio scende invece attorno allo zero, se tutti i prodotti di decadimento del radon vengono eliminati continuamente dall’aria (per effetto plate-out o attraverso sistemi di purificazione dell’aria). |
| Halbwertszeit, effektive/Période effective/Tempo di dimezzamento effettivo | Il tempo di dimezzamentoeffettivo è calcolato a partire dal tempo di dimezzamentobiologico e da quellofisico di un radionuclide secondo la relazione: |
| Inhomogenes Strahlungsfeld/ Champ de rayonnement inhomogène/ Campo di radiazioni inomogeneo | Campo di radiazioni in cui l’intensità di dose varia fortemente nello spazio. |
| Inkorporationsmessung/ Mesure d’incorporation/ Misurazione dell’incorporazione | Determinazione della dose efficace impegnataE |
| Kerma/Kerma/Kerma | Il kerma in un punto nella materia è pari alla somma delle energie cinetiche delle particelle ionizzanti cariche prodotte dalle radiazioni ionizzanti neutre, per unità di massa ( k inetic e nergy r eleased in ma terial) (J/kg, Gy). |
| Leitnuklid/Radionucléide directeur/ Radionuclide guida | Radionuclide rappresentativo di una miscela di radionuclidi per quanto riguarda la determinazione della dose. |
(art. 21 e 24 cpv. 3)
a. Grandezze di misura :
H p(10) eH p(0,07)
b. Dose minima che deve essere misurabile:
H 0= 0,1 mSv perH p(10)
H 0= 1 mSv perH p(0,07)
c. Campo di misura:
H 0fino a 1 Sv perH p(10)
H 0fino a 3 Sv perH p(0,07)
d. Linearità:
– Deviazione –13 % / +18 % tra 1 mSv e 1 Sv
e. Dipendenza energetica e angolare:
0,71≤HmHt≤1,67
– per radiazione fotonica con energia compresa tra 30 keV e 1.25 MeV e angoli tra 0° e 60°
– per radiazioni beta con energia compresa tra 0,24 MeV e 0,8 MeV e angolo di 0°
II. s ≤ (16 -H /H min)% perH min≤H <H max
III. s ≤ 5 % perH ≥H max
– doveH min= 0,1 mSv perH p(10) eH min= 1 mSv perH p(0,07)
– doveH max= 1,1 mSv perH p(10) eH max= 11 mSv perH p(0,07)
g. Fading :
Effetto – 9 % / + 11 % / mese
(art. 21 e 24 cpv. 3)
a. Grandezza di misura :
H p(10)
b. Dose minima che deve essere misurabile:
H 0= 0,3 mSv
c. Campo di misura:
H 0fino a 1 Sv
d. Linearità:
Deviazione < 20 % tra 1 mSv e 20 mSv
e. Dipendenza energetica:
0,5≤HmHt≤3,0
per gli spettri di radiazione per i quali è utilizzato il dosimetro. f. Dipendenza angolare:
0,2≤HmHt≤1,5
per angoli di incidenza fino a 60° g. Riproducibilità: Deviazione standards ≤ 15 % h. Fading : Effetto < 20 % / periodo di sorveglianza
(art. 21 e 24 cpv. 3)
a. Grandezza di misura :
H p(0,07)
b. Dose minima che deve essere misurabile:
H 0= 1 mSv
c. Campo di misura:
H 0fino a 3 Sv
d. Linearità:
– Deviazione –13 % / +18 % tra 1 mSv e 3 Sv
e. Dipendenza energetica e angolare:
0,71≤HmHt≤1,67
– per radiazione fotonica con energia compresa tra 30 keV e 250 keV e angoli tra 0° e 60°
– per radiazioni beta con energia compresa tra 0,24 MeV e 0,8 MeV e angolo di 0°
II. s ≤ (16 -H /H min)% perH min≤H <H max
III. s ≤ 5 % perH ≥H max
– doveH min= 1 mSv eH max= 11 mSv
g. Fading :
Effetto –9 % / +11 % / mese
(art. 21 e 24 cpv 3)
a. Grandezza di misura :
H p(3)
b. Dose minima che deve essere misurabile:
H 0= 0,1 mSv
c. Campo di misura:
H 0fino a 1 Sv
d. Linearità:
– Deviazione –13 % / +18 % tra 1 mSv e 1 Sv
e. Dipendenza energetica e angolare:
0,71≤HmHt≤1,67
– per radiazione fotonica con energia compresa tra 30 keV e 1,25 MeV e angolo 0°
– per radiazioni beta con energia di 0,8 MeV e angolo di 0°
II. s ≤ (16 -H /H min)% perH min≤H <H max
III. s ≤ 5 % perH ≥H max
– doveH min= 0,3 mSv eH max= 3,3 mSv
g. Fading :
Effetto –9 % / +11 % / mese
(art. 42)
Per l’interpretazione in situazioni normali, si suppone che l’incorporazione sia dovuta a inalazione. La dose efficace impegnataE 50, grandezza dosimetrica operativa in caso di incorporazione, si ottiene moltiplicando l’attività incorporataI per la grandezza di apprezzamentoe inh(coefficienti di dose per incorporazione tramite inalazione, come pubblicati dalla CIPR28):
E50=einh∙I(1)
La frazione di attività che si trova al tempot dopo incorporazione per inalazione, in un organo o escreto, è data dalla funzionem (t ):
M(t)=I∙m(t)(2)
doveM (t ) è l’attività nell’organo o escreto (valore misurato). La dose efficace impegnataE 50si ottiene così daM (t ):
E50=einh∙I=einh∙M(t)m(t)=M(t)∙eeinhm(t)(3)
Quando è noto l’intervallo di tempot tra il momento dell’incorporazione e quello della misurazione, la dose efficace impegnataE 50si calcola partendo daM (t ) con la formula (3).
Al momento del controllo di routine, si presuppone che l’incorporazione abbia avuto luogo a metà dell’intervalloT tra 2 misure (cosicchét =T /2). La dose efficace impegnataE 50si ottiene dalla grandezza di misuraM(t) e dai valori tabulati die inh/m (t ) (CIPR) nonché dalla seguente relazione:
E50=einh∙M(t)m(T/2)=M(t)∙eeinhm(T/2)(4)
Qualora si abbia un’incorporazione nettamente superiore al limite di rilevazione e il tempo di dimezzamento sia paragonabile o superiore a un intervallo di sorveglianza, tale incorporazione avrà un’incidenza sulle misure successive. In tal caso dovrà essere calcolato e sottratto il contributo delle incorporazioni precedenti la misurazione in corso. Tale correzione è calcolata per estrapolazione dell’incorporazione precedenteI aal momento della nuova misurazione, mediante il fattorem (Δt ). Δt è l’intervallo di tempo tra il momento (presunto) dell’incorporazione precedente e quello della nuova misurazione. Il contributoM nalla nuova misuraM (t ), proveniente dalla nuova incorporazione è calcolato mediante il valoreM adella misura precedente come segue:
Mn(t)=M(t)−Ia∙m(∆t)=M(t)−Mam(T/2)∙m(∆t)(5)
La dose efficace impegnataE50ndata dalla nuova incorporazione si calcola mediante la formula (4) come segue:
E50n=Mn(t)∙einhm(T/2)=M(t)∙einhm(T/2)−Ma∙einhm(T/2)∙m(∆t)m(T/2)(6)
o mediante la dose efficace impegnatadovuta all’incorporazione precedente:
E50n=M(t)∙einhm(T/2)−E50a∙m(∆t)m(T/2)=M(t)∙einhm(T/2)−E50a∙k(∆t)(7)
Nel caso di controlli di routine, i fattori di correzione
k(∆t)=m(∆t)/m(T/2)(8)
possono essere calcolati dai valori dim (t ). Il lasso di tempo Δt è pari a (n +1/2) ∙T , doven è il numero degli intervalli che separano il momento dell’incorporazione da quello della misura. I valorim (t ) devono essere conformi allo stato attuale della scienza e della tecnica, in linea con le raccomandazioni della CIPR. Nella prassi si tiene conto di queste correzioni soltanto se il loro contributo per il calcolo della dose è superiore al 10 per cento.
Nelle situazioni pratiche in cui si può supporre che l’incorporazione sia cronica (p. es. nel caso del trizio), il servizio di dosimetria individuale calcola e applica i fattori di incorporazione cronica previo accordo dell’autorità di riconoscimento competente.
(art. 39)
| E = F ∙ e |
|---|
(art. 46)
a. Grandezza di misura : H* (10) b. Campo di misura: 0,05 mSv fino a 1 Sv c. Linearità: – Deviazione –13 % / +18 % tra 0,1 mSv e 1 Sv d. Dipendenza energetica e angolare:
0,71≤HmHt≤1,67
– per le radiazioni fotoniche con energie comprese tra 80 keV e 1,25 MeV e 0° a ± 60° e 180° a (180°± 60°)
II. s ≤ (16 -H /H min)% perH min≤H <H max
III. s ≤ 5 % perH ≥H max
– conH min= 0,1 mSv eH max= 1,1 mSv
f. Fading :
Effetto –9 % / +11 % / 3 mesi
a. Grandezza di misura: H* (10) b. Campo di misura: 0,05 mSv fino a 10 mSv c. Linearità: Deviazione < 30 % tra 0,1 mSv e 10 mSv d. Dipendenza energetica: Deviazione < fattore 2 per gli spettri di radiazione per i quali è utilizzato il dosimetro e. Riproducibilità: Deviazione standards < 30 % f. Fading : Effetto < 20 % / periodo di esposizione
RS 814.501 ↩
Organizzazione internazionale di normazione (ISO) e Commissione elettrotecnica internazionale (IEC). Le norme tecniche ISO e IEC riportate in questa ordinanza possono essere consultate gratuitamente presso l’Ufficio federale della sanità pubblica, 3003 Berna od ottenute a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur;www.snv.ch. ↩
ISO 14146-1, edizione: 2024-07. Radioprotezione – Criteri e limiti di prestazione per la valutazione periodica dei servizi di dosimetria. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art.20. ↩
ISO 4037-1, edizione: 2019-01. Radiazioni X e gamma di riferimento per la taratura dei dosimetri e dei rateometri e per la determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 1: Caratteristiche e metodi di produzione delle radiazioni. ISO 4037-2, edizione: 2019-01 Radiazioni X e gamma di riferimento per la taratura dei dosimetri e dei rateometri e per la determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 2: Dosimetria per la protezione dalle radiazioni nell’intervallo di energia da 8 keV a 1,3 MeV, e da 4 MeV a 9 MeV. ISO 4037-3, edizione: 2019-01. Radiazioni X e gamma di riferimento per la taratura dei dosimetri e dei rateometri e per la determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 3: Taratura dei dosimetri ambientali e individuali e misura della loro risposta in funzione dell’energia e dell’angolo di incidenza. ISO 4037-4, edizione: 2019-01. Radiazioni X e gamma di riferimento per la taratura dei dosimetri e dei rateometri e per la determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 4: Taratura dei dosimetri ambientali e individuali in campi di radiazione X di riferimento a bassa energia. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 26. ↩
ISO 8529-1, edizione: 2021-11. Radiazioni neutroniche di riferimento – Parte 1: Caratteristiche e metodi di produzione. ISO 8529-2, edizione: 2000-08. Radiazioni neutroniche di riferimento – Parte 2: Fondamenti per la taratura dei dispositivi di radioprotezione in relazione alle grandezze di base caratterizzanti il campo di radiazioni. ISO 8529-3, edizione: 2023-09. Radiazioni neutroniche di riferimento – Parte 3: Taratura dei dosimetri ambientali ed individuali e determinazione della loro risposta in funzione dell’energia e dell’angolo d’incidenza dei neutroni. ↩
ISO 6980-1, edizione: 2023-11. Energia nucleare - Radiazione beta di riferimento – Parte 1: Metodi di generazione. ISO 6980-2, edizione: 2023-11. Energia nucleare - Radiazione beta di riferimento – Parte 2: Fondamenti di taratura per grandezze di base che caratterizzano il campo di radiazione. ISO 6980-3, edizione: 2023-11. Energia nucleare - Radiazione beta di riferimento – Parte 3: Taratura dei dosimetri ambientali e personali e misurazione della loro sensibilità in funzione dell’energia e dell’angolo di incidenza. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 26. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 28. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 28. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 20. ↩
IEC 62387, edizione 2020-01. Strumentazione per radioprotezione – Sistemi dosimetrici con rilevatori passivi ad integrazione per la dosimetria personale, il monitoraggio ambientale e dei luoghi di lavoro della radiazione beta e fotonica. ↩
IEC 61526, edizione 2024-03. Strumentazione per radioprotezione – Misura degli equivalenti di dose personaleH p(10) eH p(0,07) da radiazioni X, gamma, neutroni e beta – Apparecchi di misura dell’equivalente di dose personale a lettura diretta. ↩
ISO 21909-1, edizione: 2021-12. Sistemi dosimetrici passivi per neutroni – Parte 1: Requisiti di funzionamento e di prova per la dosimetria individuale. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art.30. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art.30. ↩
Entra in vigore il 1° gen. 2027. ↩
Entrano in vigore il 1° gen. 2027. ↩
International Commission on Radiological Protection, ICRP. ICRP, «Occupational Intakes of Radionuclides: Part 1,» International Commission on Radiological Protection, vol. ICRP Publication 130. Ann. ICRP 44(2), 2015. ICRP, «Occupational Intakes of Radionuclides: Part 2,» International Commission on Radiological Protection, vol. ICRP Publication 134. Ann. ICRP 45(3/4), 2016. ICRP, «Occupational Intakes of Radionuclides: Part 3,» International Commission on Radiological Protection, vol. ICRP Publication 137. Ann. ICRP 46(3/4), 2017. ICRP, «Occupational Intakes of radionuclides: Part 4,» International Commission on Radiological Protection, vol. ICRP Publication 141. Ann. ICRP 48(2/3), 2019. ICRP, «Occupational Intakes of Radionuclides: Part 5,» International Commission on Radiological Protection, vol. ICRP Publication 151. Ann. ICRP 51 (1–2), 2022. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 20. ↩
EN ISO/IEC 17025:2017, edizione: 2018-01. Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 26. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 28. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 30. ↩
[RU 2017 4553] ↩
RU 2017 4553 ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 42. ↩
Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 42. ↩
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