814.542.1•Ordinanza del DFI concernente la radioprotezione nei sistemi a raggi X per uso medico
814.542.1OrXDepartmental Ordinance1 gen 2018
(Ordinanza sui raggi X, OrX)
del 26 aprile 2017 (Stato 6 febbraio 2018)
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI),
visti gli articoli 12 capoverso 4, 36 capoverso 2, 79 capoverso 5, 88, 91 e 100 capoverso 3 dell’ordinanza del 26 aprile 20171sulla radioprotezione (ORaP),
ordina:
Sono applicabili le definizioni contenute nell’articolo 2 ORaP e negli allegati 1 e 4 ORaP e quelle dell’allegato 1 della presente ordinanza.
Ogni esame radiologico necessita di una giustificazione basata su un’indicazione secondo gli articoli 28 e 29 ORaP.
Qualora, in singoli casi, sussistano motivi particolari a causa di applicazioni speciali o innovazioni tecniche, l’UFSP può autorizzare deroghe alle disposizioni tecniche della presente ordinanza, purché il richiedente o il titolare della licenza dimostri che la radioprotezione è garantita da misure adeguate.
Ai sistemi a raggi X non utilizzati a scopo diagnostico o terapeutico su esseri umani o animali si applicano i requisiti della presente ordinanza validi per gli impianti della medicina veterinaria.
Le misure edili di radioprotezione devono essere calcolate sulla base dei parametri prevedibili, segnatamente la frequenza d’esercizio dell’impianto, la tensione del tubo e le distanze secondo l’allegato 3.
In tutti gli impianti a raggi X fissi e negli impianti a raggi X per uso terapeutico con tensione del tubo fino a 50 kV, l’interruttore deve essere disposto di modo che:
Il perito in radioprotezione controlla che l’esecuzione della costruzione avvenga in maniera corretta, conformemente ai piani di costruzione relativi alla radioprotezione autorizzati.
Prima di consegnare il sistema a raggi X all’operatore, il fornitore effettua il collaudo in virtù dell’articolo 100 capoverso 1 lettera a ORaP sull’intero sistema a raggi X. Il collaudo avviene secondo l’articolo 28.
Per utilizzare i sistemi a raggi X si deve tenere conto dell’esperienza e dello stato della scienza e della tecnica. In particolare, per determinare i parametri tecnici del sistema a raggi X è necessario tenere conto:
Il fornitore di sistemi a raggi X deve tenere a disposizione dell’UFSP i piani relativi al tipo di costruzione rilevanti per la radioprotezione.
Il funzionamento corretto e ottimizzato dell’intero sistema a raggi X deve essere garantito mediante un programma di garanzia della qualità.
Per gli esami secondo gli articoli 28–30 si devono utilizzare strumenti di misurazione che soddisfano i requisiti dell’ordinanza del DFGP del 7 dicembre 20128sugli strumenti di misurazione delle radiazioni ionizzanti.
L’ordinanza del 20 gennaio 19989sui raggi X è abrogata.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2018.
(art. 2)
PremessaI termini sono elencati in ordine alfabetico.
Esame condotto su un prodotto offerto o fornito al fine di stabilire se, alla luce dell’applicazione prevista, le specificazioni tecniche e i requisiti in materia di sicurezza sono soddisfatti.
Valore medio della corrente nel circuito ad alta tensione del tubo radiologico.
Esame dello stato di un prodotto in uso e verifica dell’adempimento dei requisiti prescritti. Viene eseguito subito dopo una manutenzione, un intervento o una riparazione.
Esame periodico di determinati parametri volto a stabilire gli eventuali scarti dai livelli di riferimento.
Progettazione, sorveglianza, esame e correzione durante la fabbricazione di un prodotto o lo svolgimento di un’attività allo scopo di soddisfare i requisiti di qualità prescritti.
Per impianto a raggi X si intende l’impianto completo, comprendente di regola:
Impianto a raggi X installato fisso in un locale oppure utilizzato soltanto in un determinato locale.
Impianto a raggi X mobile che può essere utilizzato in varie posizioni.
Impianto a raggi X per terapie in superficie o in profondità con tensione del tubo fino a 300 kV.
Corrisponde alla grandezza H*(10) (equivalente di dose ambientale) nel caso di radiazioni dotate di potere di penetrazione.
Garanzia della funzionalità e della sicurezza di un dispositivo grazie all’adozione di misure preventive secondo le indicazioni del fabbricante.
Per i materiali omogenei quali il piombo laminato, la lamiera di ferro, le lastre di vetro, le lastre di gesso, il calcestruzzo, il cemento precompresso, il cemento al bario e le pietre naturali, la massa volumica apparente coincide con la densità in kg/m3.
Per i materiali cavi quali i laterizi, le arenarie calcaree e componenti analoghi, la massa volumica apparente è la densità che si ottiene dal rapporto tra la massa del materiale cavo ed il suo volume. Il volume dei componenti si calcola partendo dalle loro dimensioni esterne.
Profilo della dose (profilo del kerma nell’aria) integrato lungo un asse perpendicolare al fascio di radiazione diretta disposto a ventaglio ad un distanza dal fuoco esattamente definita (Gy∙cm).
Nelle misurazioni di controllo sulle tomografie computerizzate il prodotto dose-lunghezza viene misurato nell’isocentro all’aria libera, mentre durante gli esami diagnostici viene misurato in un punto tra fuoco e paziente e quindi riportato all’isocentro, oppure ottenuto completamente per calcolo.
Prodotto della sezione trasversale del fascio di radiazione diretta e della dose media (kerma nell’aria) su detta sezione.
Per la misurazione, la sezione trasversale del fascio di radiazione diretta deve cadere interamente nel settore attivo della camera di misura. Quest’ultima deve essere disposta tra il fuoco ed il paziente. Se l’impianto a raggi X dispone dei dispositivi necessari, il prodotto dose-superficie può anche essere ottenuto per calcolo.
Per gli impianti per la radioscopia isocentrici il punto di riferimento interventistico si trova sull’asse della radiazione, a una distanza di 15 cm dall’isocentro, in direzione del fuoco.
Radiazione compresa nel settore di radiazione diretta. Il settore di radiazione diretta è il settore conico o piramidale delimitato dall’irradiatore (macchia focale dell’emettitore X) e dai bordi efficaci del diaframma.
Tutta la radiazione non facente parte del fascio di radiazione diretta.
Radiografia con registrazione dell’immagine sul piano di ricezione della stessa.
Radiografia con registrazione dell’immagine dopo trasmissione dell’informazione contenuta nel piano di ricezione dell’immagine stessa.
Il sistema a raggi X comprende l’impianto a raggi X, il sistema di ricezione dell’immagine, il sistema di riproduzione dell’immagine e il sistema di documentazione dell’immagine.
Sistema di registrazione (per es. stampante) per immagini mediche sotto forma di scale di grigio. In caso di registrazione dell’immagine analogica il concetto include anche i dispositivi di trattamento della pellicola (sistemi basati sulla luce diurna o sulla camera oscura).
Il sistema di ricezione dell’immagine converte l’immagine della radiazione in segnali idonei per l’ulteriore elaborazione dell’immagine. Nel caso della registrazione dell’immagine digitale il concetto comprende il rilevatore e il lettore (conversione digitale diretta e indiretta), nel caso della registrazione dell’immagine analogica la pellicola radiografica e i sistemi a pellicola con lastra.
Posto di lavoro in grado di visualizzare immagini costituito da uno o più apparecchi di riproduzione dell’immagine, nonché da un’unità di comando per la visualizzazione e da hardware e software per computer.
La tensione di picco applicata al tubo.
Metodica per immagini che, tramite una radiazione conica tridimensionale, genera una rappresentazione volumetrica tridimensionale da un numero di radiografie digitali bidimensionali mediante ricostruzione.
(art. 24 cpv. 2)
Per la protezione dei pazienti, del personale e di terzi occorre disporre almeno dei seguenti mezzi di protezione: a. nella medicina umana: 1. grembiule di radioprotezione, equivalente di piombo pari ad almeno 0,25 mm per la protezione del corpo dei pazienti, del personale e di terzi, dal collo fino ad almeno 10 cm sotto le ginocchia, 2. grembiule di protezione per le gonadi, equivalente di piombo pari ad almeno 0,5 mm per la protezione del paziente nella regione delle gonadi, dalla vita fino ad almeno 10 cm sotto le gonadi, per lo svolgimento di esami per i quali non può essere impiegato il grembiule intero, 3. protezione di testicoli e ovaie, equivalente di piombo pari ad almeno 1 mm, 4. protezione della tiroide e occhiali con lenti al piombo, equivalente di piombo pari ad almeno 0,5 mm per la protezione del personale nella radiologia interventistica, 5. protezione della tiroide, equivalente di piombo pari ad almeno 0,5 mm per la protezione dei pazienti nella tomografia computerizzata e per la protezione del personale negli esami interventistici di tomografia computerizzata; b. nellʼodontoiatria: 1. grembiule di radioprotezione idoneo per i singoli ambiti di applicazione, equivalente di piombo pari ad almeno 0,25 mm, dal collo fino a sotto le gonadi, stretto intorno al collo e adattabile allo stesso oppure schermo protettivo, equivalente di piombo pari ad almeno 0,25 mm, per piccoli impianti a raggi X per uso odontoiatrico; c. nella medicina veterinaria: 1. grembiule di radioprotezione, equivalente di piombo pari ad almeno 0,25 mm, dal collo fino ad almeno 10 cm sotto le ginocchia, 2. guanti di radioprotezione, equivalente di piombo pari ad almeno 0,25 mm per la protezione completa delle mani e degli avambracci, 3. protezione della tiroide, equivalente di piombo pari ad almeno 0,5 mm per la protezione del personale.
(art. 10, 11 cpv. 1 e 2, 12 cpv. 1–4, 15 cpv. 3)
a. Frequenza d’esercizio degli impianti a raggi X
Le frequenze d’esercizio menzionate nella tabella seguente valgono come requisito minimo per le applicazioni indicate. Per tutti i rimanenti ambiti di applicazione della presente ordinanza le frequenze d’esercizio devono essere determinate individualmente.
| Tipo di impianto a raggi X o luogo di impiego | Frequenza d’esercizio minima in mA·min per settimana | |
|---|---|---|
| Gabinetto medico | Ospedale/Clinica Istituto di radiologia | |
| Impianti a raggi X fissi | ||
| piccoli impianti per uso odontoiatrico fino a 70 kV | 3 | 10 |
| tomografi dentali/teleradiografie | 30 | 30 |
| tomografi volumetrici digitali | 100 | 100 |
| impianti a raggi X per radiografie e radioscopie | 30 | 1000 |
| impianti a raggi X per radiografie | 30 | 300 |
| terapie in superficie | 100 | 300 |
| terapie in profondità | – | 1000 |
| Tipo di impianto a raggi X o luogo di impiego | Frequenza d’esercizio minima in mA·min per settimana | |
|---|---|---|
| Gabinetto medico | Ospedale/Clinica Istituto di radiologia | |
| Impianti a raggi X mobili | ||
| sale operatorie e locali per ingessature | 100 | 100 |
| reparti di cure intense e locali adibiti a scopi simili | – | 3 |
| preparazione/risveglio, rianimazione, sala anti-shock | 30 | 30 |
| Tomografia computerizzata | Frequenza d’esercizio minima in Gy cm per settimana |
|---|---|
| Ospedale / Clinica / Istituto di radiologia | |
| aziende con un numero di pazienti basso | 50 |
| aziende con un numero di pazienti medio | 100 |
| aziende con un numero di pazienti elevato (p. es. pronto soccorso) | 200 |
b. Tensione del tubo
Si deve prevedere una tensione media del tubo radiologico corrispondente al tipo di impiego dell’impianto a raggi X; per il calcolo non si deve scendere al di sotto dei seguenti valori:
| Applicazione/Luogo di impiego | Tensione minima del tubo radiologico in kV |
|---|---|
| mammografia | 50 |
| tomografi dentali/teleradiografie | 75 |
| tomografia volumetrica digitale | 75 |
| diagnostica generale (gabinetti medici) | 75 |
| posto di lavoro universale | 100 |
| radiologia interventistica | 100 |
| uso limitato esclusivamente al torace | 125 |
| uso limitato esclusivamente alla struttura ossea | 75 |
| sala operatoria, preparazione/risveglio, locale per ingessature | 75 |
| sala anti-shock, reparti di cure intense, rianimazione ecc. | 75 |
| terapie in superficie | 50 |
| terapie in profondità | 200 |
c. Distanze
Per quanto concerne la radiazione diretta, si devono utilizzare le distanze tra le posizioni più frequenti dell’emettitore e le zone da proteggere.
Per quanto concerne la radiazione parassita, si devono utilizzare le distanze tra la posizione più frequente assunta dal paziente (corpo diffusore) e le zone da proteggere.
(art. 15 cpv. 1 lett. c)
La tabella di calcolo deve contenere i dati indicati qui di seguito:
| a. Tensione del tubo (All. 3 lett. b) _________________________ kV | b. Frequenza d’esercizio (All. 3 lett. a) _____________________ mA·min/sett. o Gy·cm/sett. | Piano: _______________________ | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Generatore: ___________________________ | Denominazione del locale: _________________________________ | Altezza locale: ________________ m | |||||||||||
| c. | d. | e. | f. | f. | g. | h. | h. | h. | h. | ||||
| Pos. | dose ambientale mSv/sett. | articolo capoverso | RD (m) | RP (m) | eq. Pb-nec. (mm) | materiale da costruzione | massa vol. apparente (kg/m3) | spessore (cm) | eq. Pb del materiale (mm) | Schermatura supplementare necessaria | Schermatura supplementare integrata | ||
| Pavimento | |||||||||||||
| Soffitto |
(art. 11 cpv. 1)
Spessore10in millimetri di equivalente di piombo per la schermatura della radiazione diretta ad una intensità di dose ambientale pari a 0,02 mSv alla settimana.
| Tensione del tubo | Frequenza d’esercizio | Distanza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| kV | mA·min per settimana | 1 m | 2 m | 4 m | 8 m | 15 m | 30 m | 60 m |
| 50 | 3 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |||
| 50 | 10 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||
| 50 | 30 | 0,5 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |
| 50 | 100 | 0,6 | 0,5 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 |
| 50 | 300 | 0,7 | 0,5 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 |
| 50 | 1000 | 0,8 | 0,6 | 0,5 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 |
| 75 | 3 | 0,8 | 0,5 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |
| 75 | 10 | 1,1 | 0,8 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |
| 75 | 30 | 1,3 | 1,0 | 0,7 | 0,4 | 0,3 | 0,1 | 0,0 |
| 75 | 100 | 1,5 | 1,3 | 1,0 | 0,7 | 0,4 | 0,2 | 0,1 |
| 75 | 300 | 1,7 | 1,5 | 1,2 | 0,9 | 0,6 | 0,4 | 0,2 |
| 75 | 1000 | 2,0 | 1,7 | 1,5 | 1,2 | 0,9 | 0,6 | 0,4 |
| 100 | 3 | 1,6 | 1,1 | 0,7 | 0,4 | 0,2 | 0,0 | |
| 100 | 10 | 2,0 | 1,5 | 1,1 | 0,7 | 0,4 | 0,2 | 0,0 |
| 100 | 30 | 2,4 | 1,9 | 1,4 | 1,0 | 0,6 | 0,3 | 0,1 |
| 100 | 100 | 2,9 | 2,4 | 1,9 | 1,4 | 1,0 | 0,6 | 0,3 |
| 100 | 300 | 3,3 | 2,8 | 2,3 | 1,8 | 1,3 | 0,9 | 0,5 |
| 100 | 1000 | 3,7 | 3,2 | 2,7 | 2,2 | 1,7 | 1,3 | 0,8 |
| 100 | 3000 | 4,1 | 3,6 | 3,1 | 2,6 | 2,1 | 1,6 | 1,2 |
| 125 | 3 | 1,9 | 1,4 | 0,9 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 |
| 125 | 10 | 2,3 | 1,8 | 1,3 | 0,8 | 0,5 | 0,2 | 0,1 |
| 125 | 30 | 2,8 | 2,2 | 1,7 | 1,2 | 0,8 | 0,5 | 0,2 |
| 125 | 100 | 3,2 | 2,7 | 2,2 | 1,7 | 1,2 | 0,7 | 0,4 |
| 125 | 300 | 3,6 | 3,1 | 2,6 | 2,1 | 1,6 | 1,1 | 0,7 |
| 125 | 1000 | 4,1 | 3,6 | 3,0 | 2,5 | 2,0 | 1,5 | 1,0 |
| 150 | 30 | 3,1 | 2,5 | 2,0 | 1,4 | 1,0 | 0,6 | 0,3 |
| 150 | 100 | 3,6 | 3,0 | 2,4 | 1,9 | 1,4 | 0,9 | 0,5 |
| 150 | 300 | 4,0 | 3,4 | 2,9 | 2,3 | 1,8 | 1,3 | 0,8 |
| 150 | 1000 | 4,5 | 3,9 | 3,4 | 2,8 | 2,3 | 1,8 | 1,2 |
| 200 | 1000 | 6,7 | 5,9 | 5,1 | 4,4 | 3,7 | 2,9 | 2,2 |
| 200 | 3000 | 7,3 | 6,6 | 5,8 | 5,0 | 4,3 | 3,5 | 2,7 |
| 250 | 1000 | 12,8 | 11,1 | 9,4 | 7,8 | 6,4 | 4,9 | 3,4 |
| 250 | 3000 | 14,3 | 12,5 | 10,7 | 9,1 | 7,6 | 6,1 | 4,6 |
| 300 | 1000 | 19,8 | 17,2 | 14,6 | 12,1 | 10,2 | 8,0 | 5,7 |
| 300 | 3000 | 22,1 | 19,3 | 16,6 | 14,1 | 11,8 | 9,7 | 7,5 |
(art. 11 cpv. 2)
Spessore11in millimetri di equivalente di piombo per la schermatura della radiazione diretta ad una intensità di dose ambientale pari a 0,10 mSv alla settimana.
| Tensione del tubo | Frequenza d’esercizio | Distanza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| kV | mA·min per settimana | 1 m | 2 m | 4 m | 8 m | 15 m | 30 m | 60 m |
| 50 | 3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 50 | 10 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |||
| 50 | 30 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||
| 50 | 100 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||
| 50 | 300 | 0,5 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |
| 50 | 1000 | 0,6 | 0,5 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 |
| 75 | 3 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |||
| 75 | 10 | 0,7 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | ||
| 75 | 30 | 0,9 | 0,7 | 0,4 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |
| 75 | 100 | 1,2 | 0,9 | 0,6 | 0,4 | 0,2 | 0,1 | 0,0 |
| 75 | 300 | 1,5 | 1,2 | 0,8 | 0,6 | 0,4 | 0,2 | 0,1 |
| 75 | 1000 | 1,7 | 1,4 | 1,1 | 0,8 | 0,6 | 0,3 | 0,2 |
| 100 | 3 | 1,1 | 0,7 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | ||
| 100 | 10 | 1,5 | 1,0 | 0,6 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |
| 100 | 30 | 1,9 | 1,4 | 0,9 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 |
| 100 | 100 | 2,3 | 1,8 | 1,3 | 0,9 | 0,5 | 0,2 | 0,1 |
| 100 | 300 | 2,7 | 2,2 | 1,7 | 1,2 | 0,8 | 0,5 | 0,2 |
| 100 | 1000 | 3,1 | 2,6 | 2,1 | 1,6 | 1,2 | 0,8 | 0,4 |
| 100 | 3000 | 3,5 | 3,0 | 2,5 | 2,0 | 1,6 | 1,1 | 0,7 |
| 125 | 3 | 1,3 | 0,8 | 0,5 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |
| 125 | 10 | 1,7 | 1,2 | 0,8 | 0,4 | 0,2 | 0,0 | |
| 125 | 30 | 2,2 | 1,6 | 1,1 | 0,7 | 0,4 | 0,2 | 0,0 |
| 125 | 100 | 2,6 | 2,1 | 1,6 | 1,1 | 0,7 | 0,4 | 0,1 |
| 125 | 300 | 3,0 | 2,5 | 2,0 | 1,5 | 1,0 | 0,6 | 0,3 |
| 125 | 1000 | 3,5 | 2,9 | 2,4 | 1,9 | 1,5 | 1,0 | 0,6 |
| 150 | 30 | 2,4 | 1,9 | 1,3 | 0,9 | 0,5 | 0,2 | 0,0 |
| 150 | 100 | 2,9 | 2,4 | 1,8 | 1,3 | 0,8 | 0,5 | 0,2 |
| 150 | 300 | 3,4 | 2,8 | 2,2 | 1,7 | 1,2 | 0,7 | 0,4 |
| 150 | 1000 | 3,9 | 3,3 | 2,7 | 2,2 | 1,7 | 1,2 | 0,7 |
| 200 | 1000 | 5,8 | 5,0 | 4,2 | 3,5 | 2,8 | 2,1 | 1,4 |
| 200 | 3000 | 6,4 | 5,6 | 4,9 | 4,1 | 3,4 | 2,6 | 1,9 |
| 250 | 1000 | 10,8 | 9,2 | 7,6 | 6,0 | 4,6 | 3,1 | 1,9 |
| 250 | 3000 | 12,2 | 10,4 | 8,8 | 7,2 | 5,9 | 4,3 | 2,8 |
| 300 | 1000 | 16,8 | 14,2 | 11,7 | 9,6 | 7,6 | 5,4 | 3,4 |
| 300 | 3000 | 18,9 | 16,2 | 13,7 | 11,3 | 9,4 | 7,2 | 4,9 |
(art. 12 cpv. 1 e 4, 15 cpv. 3)
Spessore12in millimetri di equivalente di piombo per la schermatura della radiazione parassita ad una intensità di dose ambientale pari a 0,02 mSv alla settimana.
| Tensione del tubo | Frequenza d’esercizio | Distanza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| kV | mA·min per settimana | 1 m | 2 m | 4 m | 8 m | 15 m | 30 m | 60 m |
| 50 | 3 | 0,0 | ||||||
| 50 | 10 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 50 | 30 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 50 | 100 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 50 | 300 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |||
| 50 | 1000 | 0,4 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||
| 75 | 3 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 75 | 10 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 75 | 30 | 0,4 | 0,2 | 0,0 | ||||
| 75 | 100 | 0,6 | 0,4 | 0,1 | 0,0 | |||
| 75 | 300 | 0,8 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | ||
| 75 | 1000 | 1,1 | 0,8 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |
| 100 | 3 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 100 | 10 | 0,4 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 100 | 30 | 0,7 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |||
| 100 | 100 | 1,1 | 0,6 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||
| 100 | 300 | 1,4 | 1,0 | 0,5 | 0,2 | 0,0 | ||
| 100 | 1000 | 1,8 | 1,3 | 0,9 | 0,5 | 0,2 | 0,0 | |
| 100 | 3000 | 2,2 | 1,7 | 1,3 | 0,8 | 0,5 | 0,1 | 0,0 |
| 125 | 3 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 125 | 10 | 0,6 | 0,2 | 0,0 | ||||
| 125 | 30 | 0,8 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |||
| 125 | 100 | 1,2 | 0,7 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | ||
| 125 | 300 | 1,6 | 1,1 | 0,7 | 0,3 | 0,0 | ||
| 125 | 1000 | 2,1 | 1,6 | 1,0 | 0,7 | 0,2 | 0,0 | |
| 150 | 30 | 0,9 | 0,4 | 0,1 | 0,0 | |||
| 150 | 100 | 1,3 | 0,9 | 0,4 | 0,1 | 0,0 | ||
| 150 | 300 | 1,7 | 1,2 | 0,8 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |
| 150 | 1000 | 2,2 | 1,6 | 1,1 | 0,8 | 0,3 | 0,1 | 0,0 |
| 200 | 1000 | 3,9 | 3,1 | 2,2 | 1,6 | 0,9 | 0,3 | 0,0 |
| 200 | 3000 | 4,6 | 3,7 | 2,9 | 2,0 | 1,5 | 0,6 | 0,3 |
| 250 | 1000 | 7,6 | 5,9 | 4,1 | 2,8 | 1,5 | 0,3 | 0,0 |
| 250 | 3000 | 8,8 | 7,3 | 5,5 | 3,8 | 2,6 | 0,8 | 0,3 |
| 300 | 1000 | 14,5 | 11,1 | 8,1 | 5,5 | 3,1 | 0,6 | 0,0 |
| 300 | 3000 | 16,9 | 13,7 | 10,3 | 7,4 | 5,1 | 1,5 | 0,5 |
(art. 12 cpv. 2 e 4, 15 cpv. 3)
Spessore13in millimetri di equivalente di piombo per la schermatura della radiazione parassita ad una intensità di dose ambientale pari a 0,10 mSv alla settimana.
| Tensione del tubo | Frequenza d’esercizio | Distanza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| kV | mA·min per settimana | 1 m | 2 m | 4 m | 8 m | 15 m | 30 m | 60 m |
| 50 | 3 | 0,0 | ||||||
| 50 | 10 | 0,0 | ||||||
| 50 | 30 | 0,0 | ||||||
| 50 | 100 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 50 | 300 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 50 | 1000 | 0,3 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |||
| 75 | 3 | 0,0 | ||||||
| 75 | 10 | 0,0 | ||||||
| 75 | 30 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 75 | 100 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 75 | 300 | 0,5 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |||
| 75 | 1000 | 0,8 | 0,5 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||
| 100 | 3 | 0,0 | ||||||
| 100 | 10 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 100 | 30 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 100 | 100 | 0,5 | 0,2 | 0,0 | ||||
| 100 | 300 | 0,9 | 0,5 | 0,1 | 0,0 | |||
| 100 | 1000 | 1,3 | 0,8 | 0,5 | 0,1 | 0,0 | ||
| 100 | 3000 | 1,6 | 1,2 | 0,7 | 0,2 | 0,1 | 0,0 | |
| 125 | 3 | 0,0 | ||||||
| 125 | 10 | 0,1 | 0,0 | |||||
| 125 | 30 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 125 | 100 | 0,7 | 0,2 | 0,0 | ||||
| 125 | 300 | 1,0 | 0,6 | 0,2 | 0,0 | |||
| 125 | 1000 | 1,5 | 0,9 | 0,6 | 0,2 | 0,0 | ||
| 150 | 30 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | ||||
| 150 | 100 | 0,8 | 0,3 | 0,1 | 0,0 | |||
| 150 | 300 | 1,1 | 0,8 | 0,3 | 0,0 | |||
| 150 | 1000 | 1,6 | 1,1 | 0,6 | 0,2 | 0,0 | ||
| 200 | 1000 | 2,9 | 2,1 | 1,5 | 0,6 | 0,3 | 0,0 | |
| 200 | 3000 | 3,6 | 2,7 | 1,9 | 1,4 | 0,6 | 0,2 | 0,0 |
| 250 | 1000 | 5,6 | 3,9 | 2,5 | 0,8 | 0,3 | 0,0 | |
| 250 | 3000 | 7,0 | 5,2 | 3,5 | 2,2 | 0,7 | 0,3 | 0,0 |
| 300 | 1000 | 10,5 | 7,6 | 4,9 | 1,5 | 0,9 | 0,0 | |
| 300 | 3000 | 13,2 | 9,8 | 6,8 | 4,3 | 1,3 | 0,0 | 0,0 |
(art. 12 cpv. 3)
a. Spessore14in millimetri di equivalente di piombo per la schermatura della radiazione parassita ad un’intensità di dose ambientale pari a 0,02 mSv alla settimana.
| Tensione del tubo | Frequenza d’esercizio | Distanza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| kV | Gy·cm per settimana | 1 m | 2 m | 4 m | 8 m | 15 m | 30 m | 60 m |
| 120 | 50 | 2,00 | 1,50 | 1,25 | 0,60 | 0,30 | 0,10 | 0 |
| 120 | 100 | 2,50 | 2,00 | 1,25 | 0,80 | 0,50 | 0,20 | 0 |
| 120 | 200 | 2,75 | 2,00 | 1,50 | 1,25 | 0,70 | 0,30 | 0,10 |
| 150 | 50 | 2,25 | 1,75 | 1,25 | 0,70 | 0,40 | 0,10 | 0 |
| 150 | 100 | 2,50 | 2,00 | 1,50 | 1,00 | 0,60 | 0,20 | 0 |
| 150 | 200 | 2,75 | 2,25 | 1,75 | 1,25 | 0,80 | 0,40 | 0,1 |
b. Spessore15in millimetri di equivalente di piombo per la schermatura della radiazione parassita ad un’intensità di dose ambientale pari a 0,10 millisievert alla settimana.
| Tensione del tubo | Frequenza d’esercizio | Distanza | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| kV | Gy·cm per settimana | 1 m | 2 m | 4 m | 8 m | 15 m | 30 m | 60 m |
| 120 | 50 | 1,50 | 1,00 | 0,60 | 0,20 | 0,10 | 0 | 0 |
| 120 | 100 | 1,75 | 1,25 | 0,80 | 0,40 | 0,20 | 0 | 0 |
| 120 | 200 | 2,00 | 1,50 | 1,00 | 0,60 | 0,30 | 0,10 | 0 |
| 150 | 50 | 1,75 | 1,25 | 0,70 | 0,30 | 0,10 | 0 | 0 |
| 150 | 100 | 2,00 | 1,50 | 0,90 | 0,50 | 0,20 | 0 | 0 |
| 150 | 200 | 2,25 | 1,75 | 1,25 | 0,70 | 0,30 | 0,10 | 0 |
(art. 11 cpv. 1 e 2, 12 cpv. 1–4)
| Spessore di piombo in mm | Spessore del materiale^16^in mm per ottenere una protezione equivalente alla radiazione emessa ad una tensione del tubo pari a | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 50 kV | 75 kV | 100 kV | 125 kV | 150 kV | 200 kV | 250 kV | 300 kV | |
| Ferro (massa volumica apparente 7800 kg/m3) | ||||||||
| 0,2 | 1.1 | 1.0 | 0.8 | 1.4 | 2.7 | 2.5 | 3.0 | 3.0 |
| 0,4 | 2.2 | 2.0 | 1.6 | 2.4 | 5.0 | 5.0 | 5.5 | 5.5 |
| 0,6 | 3.5 | 3.3 | 3.0 | 4.5 | 7.7 | 8.0 | 7.5 | 8.0 |
| 0,8 | 4.8 | 4.7 | 4.6 | 8.0 | 10.0 | 11.0 | 10.0 | 10.0 |
| 1 | 6.2 | 6.4 | 9.0 | 13.2 | 15.0 | 12.5 | 12.5 | |
| 1,2 | 7.6 | 8.0 | 11.0 | 16.0 | 17.5 | 14.0 | 14.0 | |
| 1,4 | 9.0 | 9.2 | 13.0 | 18.7 | 21.0 | 16.5 | 16.0 | |
| 1,6 | 10.2 | 10.5 | 15.0 | 21.7 | 25.0 | 18.8 | 17.5 | |
| 1,8 | 11.2 | 12.4 | 18.0 | 23.6 | 28.0 | 20.0 | 19.6 | |
| 2 | 12.2 | 13.6 | 20.0 | 26.7 | 30.5 | 22.5 | 21.0 | |
| 2,5 | 15.0 | 16.4 | 23.0 | 33.3 | 37.5 | 28.8 | 25.0 | |
| 3 | 20.0 | 29.5 | 40.3 | 45.0 | 33.0 | 29.0 | ||
| 4 | 25.6 | 41.0 | 54.3 | 57.5 | 44.0 | 37.5 | ||
| Cemento al bario (massa volumica apparente 3200 kg/m3) | ||||||||
| 0,25 | 3.2 | 1.5 | 1.1 | 1 | 1.6 | 2.4 | 2.3 | 2 |
| 0,5 | 6.5 | 2.6 | 2 | 2 | 3.2 | 4.8 | 4.4 | 4 |
| 0,75 | 10 | 3.8 | 2.8 | 3.3 | 5 | 9 | 7.7 | 6.8 |
| 1 | 4.9 | 3.8 | 4.6 | 7.4 | 13 | 10 | 9 | |
| 1,25 | 6 | 4.8 | 6.6 | 10.4 | 17.2 | 13.4 | 11.7 | |
| 1,5 | 7 | 5.8 | 9 | 13.6 | 22 | 16.7 | 14 | |
| 1,75 | 8 | 7 | 10.6 | 17.2 | 26 | 19 | 16.7 | |
| 2 | 9 | 8.4 | 12.5 | 20.4 | 30 | 22.3 | 18.8 | |
| 2,5 | 11.5 | 10.7 | 16.2 | 26 | 38 | 28 | 24 | |
| 3 | 13.2 | 20 | 32 | 45.4 | 34.7 | 29.8 | ||
| 4 | 17.6 | 27.6 | 44 | 58 | 46.7 | 41.3 | ||
| 5 | 22 | 35 | 55 | 70 | 58 | 54 | ||
| 6 | 81.2 | 70 | 64 | |||||
| 7 | 92 | 80.7 | 74.6 | |||||
| 8 | 104 | 93.3 | 83.5 | |||||
| 9 | 104 | 93.3 | ||||||
| 10 | 116 | 101 | ||||||
| Vetro (massa volumica apparente 2500 kg/m3) | ||||||||
| 0,1 | 13 | 10 | 7 | 10 | 10 | 10 | 10 | 6 |
| 0,2 | 26 | 18 | 14 | 17 | 20 | 19 | 18 | 12 |
| 0,3 | 38 | 28 | 21 | 25 | 29 | 28 | 27 | 18 |
| 0,4 | 48 | 36 | 30 | 34 | 38 | 36 | 33 | 24 |
| 0,5 | 44 | 37 | 39 | 46 | 43 | 38 | 30 | |
| 0,6 | 34 | |||||||
| 0,8 | 42 | |||||||
| 1 | 48 | |||||||
| Calcestruzzo (massa volumica apparente 2100 kg/m3) | ||||||||
| 0,25 | 30 | 22 | 18 | 19 | 28 | 25 | 25 | 20 |
| 0,5 | 56 | 44 | 36 | 40 | 51 | 42 | 38 | 30 |
| 0,75 | 81 | 65 | 55 | 63 | 70 | 68 | 57 | 45 |
| 1 | 85 | 75 | 81 | 90 | 90 | 71 | 53 | |
| 1,25 | 105 | 90 | 98 | 110 | 106 | 83 | 64 | |
| 1,5 | 122 | 105 | 112 | 130 | 128 | 95 | 75 | |
| 1,75 | 140 | 118 | 128 | 149 | 146 | 108 | 84 | |
| 2 | 153 | 130 | 144 | 167 | 162 | 118 | 92 | |
| 2,5 | 184 | 155 | 176 | 202 | 194 | 142 | 108 | |
| 3 | 185 | 210 | 240 | 225 | 162 | 126 | ||
| 4 | 244 | 290 | 328 | 281 | 203 | 162 | ||
| 5 | 306 | 372 | 425 | 333 | 239 | 196 | ||
| 6 | 383 | 275 | 225 | |||||
| 7 | 433 | 308 | 248 | |||||
| 8 | 484 | 347 | 270 | |||||
| 9 | 383 | 302 | ||||||
| 10 | 416 | 327 | ||||||
| Arenaria calcarea (massa volumica apparente 1900 kg/m3) | ||||||||
| 0,25 | 39 | 28 | 20 | 29 | 36 | 30 | 27 | 20 |
| 0,5 | 83 | 56 | 44 | 50 | 61 | 52 | 43 | 34 |
| 0,75 | 128 | 82 | 67 | 75 | 85 | 78 | 67 | 49 |
| 1 | 110 | 90 | 96 | 110 | 99 | 81 | 61 | |
| 1,25 | 135 | 107 | 118 | 135 | 123 | 94 | 73 | |
| 1,5 | 159 | 124 | 135 | 157 | 146 | 110 | 84 | |
| 1,75 | 182 | 144 | 151 | 179 | 168 | 123 | 94 | |
| 2 | 202 | 160 | 170 | 202 | 186 | 137 | 105 | |
| 2,5 | 244 | 193 | 206 | 247 | 229 | 164 | 123 | |
| 3 | 228 | 249 | 291 | 265 | 188 | 141 | ||
| 4 | 287 | 341 | 392 | 330 | 237 | 180 | ||
| 5 | 348 | 437 | 496 | 392 | 276 | 215 | ||
| 6 | 453 | 323 | 250 | |||||
| 7 | 516 | 360 | 283 | |||||
| 8 | 576 | 404 | 307 | |||||
| 9 | 444 | 344 | ||||||
| 10 | 484 | 370 | ||||||
| Mattone (massa volumica apparente 1200 kg/m3) | ||||||||
| 0,25 | 110 | 56 | 44 | 54 | 54 | 51 | 46 | 35 |
| 0,5 | 185 | 96 | 83 | 85 | 96 | 88 | 69 | 60 |
| 0,75 | 240 | 138 | 122 | 120 | 130 | 122 | 104 | 90 |
| 1 | 172 | 160 | 154 | 170 | 154 | 127 | 108 | |
| 1,25 | 208 | 190 | 187 | 212 | 190 | 146 | 130 | |
| 1,5 | 244 | 220 | 212 | 250 | 225 | 167 | 152 | |
| 1,75 | 277 | 245 | 240 | 288 | 269 | 192 | 170 | |
| 2 | 315 | 267 | 272 | 320 | 297 | 212 | 190 | |
| 2,5 | 390 | 312 | 323 | 394 | 356 | 260 | 220 | |
| 3 | 360 | 400 | 469 | 414 | 298 | 250 | ||
| 4 | 460 | 530 | 603 | 516 | 375 | 312 | ||
| 5 | 560 | 672 | 742 | 605 | 433 | 366 | ||
| 6 | 695 | 500 | 417 | |||||
| 7 | 781 | 560 | 450 | |||||
| 8 | 875 | 625 | 500 | |||||
| 9 | 683 | 542 | ||||||
| 10 | 738 | 583 | ||||||
| Gesso (massa volumica apparente 840 kg/m3) | ||||||||
| 0,2 | 53 | 44 | 36 | 48 | 53 | 52 | 48 | 36 |
| 0,4 | 109 | 87 | 74 | 84 | 98 | 96 | 77 | 65 |
| 0,6 | 163 | 131 | 112 | 126 | 148 | 144 | 115 | 97 |
| 0,8 | 218 | 173 | 154 | 165 | 183 | 181 | 144 | 128 |
| 1 | 211 | 183 | 200 | 225 | 225 | 168 | 140 | |
| 1,2 | 250 | 216 | 232 | 265 | 264 | 190 | 161 | |
| 1,4 | 289 | 243 | 266 | 308 | 303 | 213 | 182 | |
| 1,6 | 331 | 277 | 304 | 352 | 347 | 243 | 208 | |
| 1,8 | 365 | 309 | 327 | 391 | 386 | 267 | 222 | |
| 2 | 394 | 330 | 360 | 424 | 405 | 288 | 240 | |
| 2,5 | 480 | 390 | 440 | 510 | 486 | 336 | 285 | |
| 3 | 456 | 525 | 600 | 550 | 400 | 318 | ||
| 4 | 588 | 684 | 780 | 660 | 480 | 400 | ||
| Calcestruzzo cellulare (massa volumica apparente 680 kg/m3) | ||||||||
| 0,2 | 90 | 72 | 54 | 75 | 80 | 76 | 64 | 48 |
| 0,4 | 186 | 140 | 108 | 135 | 152 | 125 | 114 | 104 |
| 0,6 | 278 | 210 | 162 | 203 | 228 | 187 | 170 | 156 |
| 0,8 | 352 | 272 | 217 | 256 | 282 | 248 | 209 | 171 |
| 1 | 333 | 275 | 306 | 337 | 304 | 244 | 200 | |
| 1,2 | 389 | 317 | 360 | 396 | 360 | 274 | 230 | |
| 1,4 | 437 | 360 | 397 | 448 | 410 | 301 | 252 | |
| 1,6 | 499 | 412 | 453 | 512 | 468 | 344 | 288 | |
| 1,8 | 543 | 448 | 492 | 561 | 517 | 386 | 309 | |
| 2 | 582 | 481 | 532 | 600 | 548 | 412 | 330 | |
| 2,5 | 690 | 568 | 637 | 712 | 645 | 472 | 380 | |
| 3 | 656 | 735 | 825 | 735 | 551 | 440 | ||
| 4 | 821 | 944 | 1042 | 885 | 668 | 545 |
(art. 27 cpv. 2)
a. Responsabilità per lo svolgimento dei controlli: Le responsabilità dell’organizzazione e dello svolgimento delle misure per garantire la qualità sono disciplinate dall’articolo 100 capoverso 1 ORaP e dagli articoli 28–30. b. Periodicità minime per lo svolgimento delle misure atte ad assicurare la qualità:
| Impianto a raggi X | Sistema di ricezione | Sistema di riproduzione dell’immagine | Sistema di documentazione dell’immagine | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| D | A | |||||
| Sistemi a raggi X per la medicina umana17 | C | prima della consegna | ||||
| ES | a | a | – | s | s | |
| EDC | 6a | 6a | a | a | a | |
| Sistemi a raggi X per l’odontoiatria | C | prima della consegna | ||||
| ES | a | a | – | s | s | |
| EDC | 6a | 6a | a | 3a | a18 | |
| Sistemi a raggi X per la medicina veterinaria | C | prima della consegna | ||||
| ES | – | – | – | m | m | |
| EDC | 6a | 6a | a | 3a | a19 | |
| A: registrazione dell’immagine analogica / D: registrazione dell’immagine digitale 6a: ogni 6 anni / 3a: ogni 3 anni / a: annualmente / 3m: ogni 3 mesi / s: settimanalmente |
2 Applicazioni speciali
| Impianto a raggi X | Sistema di ricezione | Sistema di riproduzione dell’immagine | Sistema di documentazione dell’immagine | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D | A | ||||||
| Sistemi per la tomografia computerizzata | C | prima della consegna | |||||
| ES | 3m | 3m | s | s | |||
| EDC | a | a | a | a | |||
| Sistemi per la tomografia volumetrica dentale digitale | C | prima della consegna | |||||
| ES | m20 | a21 | a | s | s | ||
| EDC | 6a | 6a | 3a | a | |||
| Sistemi per la mammografia | C | prima della consegna | |||||
| ES | s | s | g | s | s | ||
| EDC | a | a | a | a | a | ||
| Sistemi a raggi X per la radiologia interventistica | C | prima della consegna | |||||
| ES | a | a | a | s | s | ||
| EDC | 3a | 3a | 3a | a | a | ||
| Impianti a raggi X per uso terapeutico fino a 100 kV | C | prima della consegna22 | |||||
| ES | a23 | – | – | – | – | ||
| EDC | 3a24 | – | – | – | – | ||
| Impianti a raggi X per uso terapeutico oltre i 100 kV | C | prima della consegna20 | |||||
| ES | – | – | – | – | – | ||
| EDC | a25 | – | – | – | – | ||
| Sistemi a raggi X per il controllo del posizionamento, la pianificazione e la simulazione nella radioterapia | C | prima della consegna | |||||
| ES | Secondo la raccomandazione della SSRFM | ||||||
| EDC | a |
| A: registrazione dell’immagine analogica / D: registrazione dell’immagine digitale 6a: ogni 6 anni / 3a: ogni 3 anni / a: annualmente / 3m: ogni 3 mesi / s: settimanalmente /g: ogni giorno lavorativo |
|---|
RS 814.501 ↩
RS 812.213 ↩
RS 814.50 ↩
RS 812.213 ↩
RS 812.213 ↩
Correzione del 6 feb. 2018 (RU 2018 549). ↩
RS 941.210.5 ↩
[RU 1998 1084] ↩
Per le distanze intermedie gli spessori possono essere ottenuti per interpolazione lineare. Per le distanze inferiori a 1 m e superiori a 60 m, in prima approssimazione gli spessori possono essere ottenuti per estrapolazione lineare. ↩
Per le distanze intermedie gli spessori possono essere ottenuti per interpolazione lineare. Per le distanze inferiori a 1 m e superiori a 60 m, in prima approssimazione gli spessori possono essere ottenuti per estrapolazione lineare. ↩
Per le distanze intermedie gli spessori possono essere ottenuti per interpolazione lineare. Per le distanze inferiori a 1 m e superiori a 60 m, in prima approssimazione gli spessori possono essere ottenuti per estrapolazione lineare. ↩
Per le distanze intermedie gli spessori possono essere ottenuti per interpolazione lineare. Per le distanze inferiori a 1 m e superiori a 60 m, in prima approssimazione gli spessori possono essere ottenuti per estrapolazione lineare. ↩
Per le distanze intermedie gli spessori possono essere ottenuti per interpolazione lineare. ↩
Per le distanze intermedie gli spessori possono essere ottenuti per interpolazione lineare. ↩
A parità di tensione del tubo, lo spessore del materiale in corrispondenza dei valori intermedi può essere ottenuto per interpolazione lineare. ↩
Compresi i sistemi per l’osteodensitometria e i sistemi per la tomografia volumetrica digitale. ↩
Per i dispositivi di trattamento concepiti esclusivamente per lo sviluppo di pellicole intraorali in odontoiatria: 6a. ↩
Per l’elaborazione mediante sviluppo manuale in medicina veterinaria: 3j. ↩
Ripartizione dei compiti tra il titolare della licenza (esame mensile) e l’azienda specializzata (esame annuale). ↩
Ripartizione dei compiti tra il titolare della licenza (esame mensile) e l’azienda specializzata (esame annuale). ↩
Ripartizione dei compiti tra il fisico medico secondo l’articolo 6 capoverso 3 e l’azienda specializzata. ↩
Ripartizione dei compiti tra il fisico medico secondo l’articolo 6 capoverso 3 e l’azienda specializzata. ↩
Ripartizione dei compiti tra il fisico medico secondo l’articolo 6 capoverso 3 e l’azienda specializzata. ↩
Ripartizione dei compiti tra il fisico medico secondo l’articolo 6 capoverso 3 e l’azienda specializzata. ↩
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