935.811.1•Ordinanza del DFI sull’entità e l’accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche
935.811.1OEAc-LPPsiDepartmental Ordinance1 gen 2014
(OEAc-LPPsi)
del 25 novembre 2013 (Stato 15 dicembre 2020)
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI),
visti gli articoli 2 e 5 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza del 15 marzo 20131
sulle professioni psicologiche (OPPsi),
ordina:
La presente ordinanza definisce, per i cicli di perfezionamento nei settori specialistici della psicologia secondo l’articolo 8 capoverso 1 lettere a e b della legge del 18 marzo 20112sulle professioni psicologiche (LPPsi):
L’autorità di accreditamento pubblica su Internet l’elenco dei cicli di perfezionamento accreditati9.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2014.
(art. 2 cpv. 1 lett. a)
Il perfezionamento in psicoterapia deve comprendere i seguenti moduli nella seguente entità: a. conoscenze e capacità: almeno 500 unità11; b. formazione pratica: 1. pratica clinica: almeno due anni al 100 per cento in un’istituzione psicosociale, di cui almeno un anno in un’istituzione psicoterapeutica-psichiatrica, ambulatoriale o stazionaria12, 2. attività psicoterapeutica propria: almeno 500 unità, almeno 10 casi conclusi – trattati, supervisionati, valutati e documentati – sul piano psicoterapeutico, 3. supervisione: almeno 150 unità, di cui almeno 50 in sedute individuali, 4. esperienza terapeutica sulla propria persona: almeno 100 unità, di cui almeno 50 in sedute individuali, 5. unità supplementari di supervisione o esperienza terapeutica sulla propria persona: almeno 50 unità supplementari di supervisione o esperienza terapeutica sulla propria persona, in funzione dell’orientamento del ciclo di perfezionamento.
0 Principi:
0.1 Il ciclo di perfezionamento in psicoterapia mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicoterapeuta e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.
0.2 Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
1 Settore d’esame: programma e condizioni quadro del perfezionamento
1.1 Programma di studio
1.1.1 Gli obiettivi, i principi fondamentali e gli aspetti centrali nonché la struttura del ciclo di perfezionamento sono formulati in un programma di studio.
1.1.2 Il perfezionamento consiste in moduli teorici e pratici la cui entità è descritta al capitolo A.
1.1.3 Tutti i moduli del ciclo di perfezionamento, i loro contenuti e la loro entità nonché le forme d’insegnamento e di apprendimento impiegate sono descritti in modo differenziato nel programma di studio.
1.2 Condizioni quadro del perfezionamento
1.2.1 Le condizioni quadro del perfezionamento, in particolare le condizioni d’ammissione, la durata, i costi, il regolamento di valutazione e d’esame nonché le possibilità di ricorso, sono disciplinate e pubblicate e sono conformi alle disposizioni di legge.
1.2.2 Le responsabilità e le competenze delle varie istanze del ciclo di perfezionamento come pure i diversi ruoli e le diverse competenze dei formatori, dei supervisori e dei terapeuti formatori sono definiti e noti ai perfezionandi.
1.2.3 L’organizzazione responsabile garantisce che le risorse finanziarie, umane e tecniche siano sufficienti a dispensare l’integralità del perfezionamento con i suoi singoli elementi conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità.
2 Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
2.1 Conoscenze e capacità
2.1.1 Il perfezionamento trasmette almeno un modello esplicativo completo del vissuto e del comportamento umani, della genesi e del decorso di disturbi e patologie psichici nonché dei fattori terapeutici di efficacia della psicoterapia.
2.1.2 Il perfezionamento trasmette le basi teoriche ed empiriche della psicoterapia nonché ampie competenze psicoterapeutiche pratiche, in particolare nei seguenti ambiti:
2.1.3 I contenuti del perfezionamento sono scientificamente fondati e applicabili a un’ampia gamma di disturbi e di patologie psichici nel trattamento psicoterapeutico. Le conoscenze della ricerca psicoterapeutica e le loro implicazioni per la pratica sono costantemente integrate nel perfezionamento.
2.1.4 Fanno inoltre parte integrante del perfezionamento i contenuti seguenti:
a. modelli di efficacia di altri approcci e metodi psicoterapeutici;
b. approcci terapeutici specifici per diversi gruppi d’età e in diversi setting;
c. conoscenze di contesti demografici, socioeconomici e culturali dei clienti e dei pazienti e riflessioni su tali contesti, e loro implicazioni per il trattamento psicoterapeutico;
d. etica professionale e obblighi della professione;
e. conoscenze dei sistemi giuridico, sociale e sanitario e delle loro istituzioni;
f. lavoro in rete, collaborazione interdisciplinare e interprofessionale.
2.2 Pratica clinica
Durante il perfezionamento ogni perfezionando acquisisce la necessaria ampia esperienza clinica e psicoterapeutica con una vasta gamma di disturbi e patologie. L’organizzazione responsabile garantisce che l’esperienza pratica sia acquisita in istituzioni psicosociali e psicoterapeutiche-psichiatriche adeguate a tal fine.
2.3 Attività psicoterapeutica propria
L’organizzazione responsabile garantisce che durante il perfezionamento ogni perfezionando esegua:
a. almeno 500 unità di trattamenti psicoterapeutici sotto supervisione;
b. almeno 10 psicoterapie supervisionate su persone con diversi disturbi e patologie e che i relativi decorsi e risultati siano valutati e documentati con strumenti scientificamente validati.
2.4 Supervisione
L’organizzazione responsabile garantisce che:
a. l’attività psicoterapeutica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta e ulteriormente sviluppata;
b. i supervisori consentano ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la loro competenza psicoterapeutica personale.
2.5 Esperienza terapeutica sulla propria persona
L’organizzazione responsabile formula gli obiettivi dell’esperienza terapeutica sulla propria persona e i requisiti per la sua esecuzione. Garantisce che l’esperienza terapeutica sulla propria persona consenta ai perfezionandi di analizzare il loro vissuto e comportamento in vista della futura professione di psicoterapeuta, di sviluppare la loro personalità e di riflettere criticamente sul loro comportamento relazionale.
3 Settore d’esame: perfezionandi
3.1 Sistema di valutazione
3.1.1 Nel quadro di una procedura di ammissione regolamentata vengono accertate anche l’idoneità personale e le competenze personali dei candidati al perfezionamento.
3.1.2 Lo sviluppo delle competenze personali nonché teoriche e pratiche dei perfezionandi è verificato e valutato regolarmente mediante un sistema definito e trasparente. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento e sulla valutazione della loro idoneità personale come psicoterapeuti.
3.1.3 Nel quadro di un esame finale si verifica che i perfezionandi abbiano acquisito le competenze teoriche e pratiche necessarie per esercitare la psicoterapia sotto la propria responsabilità professionale. L’esame finale comprende diversi formati di esame, tra cui un esame scritto e studi di casistica o presentazioni di casi, e include anche la valutazione dell’idoneità personale a esercitare la psicoterapia.
3.2 Consulenza e sostegno
La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative al perfezionamento teorico e pratico sono garantiti.
4 Settore d’esame: formatori
4.1 Qualifiche dei docenti
I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola sono titolari di un diploma universitario e di un perfezionamento nel settore specialistico insegnato.
4.2 Qualifiche dei supervisori e dei terapeuti formatori
I supervisori e i terapeuti formatori dispongono di un perfezionamento qualificato in psicoterapia e di una successiva esperienza professionale di almeno cinque anni. Di regola i supervisori sono specializzati in supervisione.
5 Settore d’esame: garanzia e sviluppo della qualità
5.1 È stato realizzato un sistema definito e trasparente per verificare e sviluppare costantemente la qualità del ciclo di perfezionamento. Il sistema di garanzia della qualità comprende la verifica e la valutazione sistematiche dei contenuti, delle strutture e dei processi nonché dei risultati del perfezionamento dal punto di vista dei perfezionandi, degli ex allievi e dei formatori.
5.2 I risultati degli almeno 10 casi valutati sistematicamente da ciascun perfezionando secondo il capitolo A lettera b numero 2 sono utilizzati costantemente per garantire che il ciclo di perfezionamento renda i diplomati capaci di eseguire psicoterapie efficaci e con pochi effetti collaterali.
(art. 2 cpv. 1 lett. b)
Il perfezionamento in psicologia dell’età evolutiva deve comprendere i moduli seguenti: a. conoscenze e capacità: almeno 500 unità13; b. formazione pratica: 1. attività propria nell’ambito della psicologia dell’età evolutiva: almeno due anni all’80 per cento in un’istituzione del settore della psicologia dell’età evolutiva14, 2. accompagnamento e valutazione della pratica: complessivamente almeno 200 unità, di cui almeno 80 consacrate alla supervisione propriamente detta, di cui almeno 20 unità di supervisioni singole. Le unità rimanenti possono essere consacrate ad altri modi d’accompagnamento e di valutazione della pratica (per esempio studi di casi/colloqui su casi, ricerca sulla pratica, intervisione).
Principio:
Il ciclo di perfezionamento nella psicologia dell’età evolutiva mira a fornire a coloro che lo seguono le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e sociale la professione di psicologo dell’età evolutiva e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.
Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
(art. 2 cpv. 1 lett. c)
Il perfezionamento in psicologia della salute deve comprendere i seguenti moduli: a. perfezionamento teorico e metodologico: almeno 400 unità16(corsi, seminari, workshop, e-learning ecc.); b. formazione pratica: 1. attività pratica accompagnata di psicologia della salute: almeno un anno con un grado di occupazione minimo del 50 per cento presso un datore di lavoro rilevante per la salute pubblica e/o individuale o un’istituzione del settore della psicologia della salute; oppure almeno 900 ore nel quadro di un progetto d’intervento o di ricerca nell’ambito della psicologia della salute, 2. ricerca pratica: documentazione, analisi e valutazione della propria prassi nell’ambito della psicologia della salute, inclusa una tesi finale scritta, 3. supervisione, accompagnamento e valutazione della pratica: in tutto almeno 150 unità di diverse forme di supervisione o accompagnamento della pratica (supervisione individuale o di gruppo in senso stretto, studi di casistica, seminari di accompagnamento della pratica ecc.)
Principio:
Il ciclo di perfezionamento in psicologia della salute mira a fornire ai diplomati le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicologo della salute e per l’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.
Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
(art. 2 cpv. 1 lett. d)
Di regola, il perfezionamento in neuropsicologia dura almeno quattro anni. Esso deve comprendere i seguenti moduli: a. Perfezionamento teorico: conoscenze e capacità: almeno 500 unità17(corsi, seminari, workshop, e‑learning); b. perfezionamento pratico: 1. pratica in neuropsicologia clinica: almeno 3600 ore di attività di neuropsicologia clinica supervisionata in almeno due istituzioni, ambulatoriali o stazionarie, nelle quali vengono eseguite diagnosi, terapie e/o riabilitazioni su persone con disturbi e patologie neuropsicologici diversi, 2. casi propri di neuropsicologia clinica: almeno 180 casi neuropsicologici diversi di varia eziologia trattati e dimostrati18, di cui almeno 10 documentati in modo completo (rapporti), 3. supervisione: almeno 200 unità di supervisione riferita a casi.
Principio:
Il ciclo di perfezionamento in neuropsicologia mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di neuropsicologo e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.
Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
(art. 2 cpv. 1 lett. e)
Il perfezionamento in psicologia clinica deve comprendere i seguenti moduli: a. perfezionamento teorico: conoscenze e capacità: almeno 500 unità19(corsi, seminari, workshop, e‑learning ecc.); b. perfezionamento pratico: 1. pratica in psicologia clinica: almeno 3600 ore di attività di psicologia clinica supervisionata in almeno due diverse istituzioni, ambulatoriali e stazionarie, che erogano prestazioni di psicologia clinica e nelle quali vengono eseguite diagnosi, consulenza, terapia e/o riabilitazione su persone con problemi e disturbi psicologici diversi, 2. casi propri trattati di psicologia clinica: almeno 90 casi clinici diversi, di varia eziologia, trattati e dimostrati20, di cui almeno 10 documentati in modo completo (rapporti), 3. supervisione: almeno 150 unità, 4. esperienza terapeutica sulla propria persona: almeno 30 unità.
0 Principi 0.1 Il ciclo di perfezionamento in psicologia clinica mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicologo clinico e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale. 0.2 Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
1.1 Linee guida 1.1.1 La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida. 1.1.2 Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte. 1.2 Obiettivi del ciclo di perfezionamento 1.2.1 I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfezionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi. 1.2.2 I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di apprendimento, sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
2.1 Condizioni d’ammissione, durata e costi 2.1.1 Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono disciplinate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate. 2.1.2 I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi settoriali e costi totali è indicata nel dettaglio. 2.2 Organizzazione 2.2.1 Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati. 2.2.2 I diversi ruoli e le diverse funzioni dei formatori all’interno del ciclo di perfezionamento sono definiti e adeguatamente distinti. 2.3 Risorse 2.3.1 L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e tecniche relative al ciclo di perfezionamento sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità. 2.3.2 L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali. Consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.
3.1 Principi 3.1.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze complete, verificate teoricamente ed empiricamente, sui processi psicologici (cognitivi, comportamentali, affettivi, relazionali e motivazionali), sui fattori biologici e sociali nonché sugli eventi critici della vita che contribuiscono a scatenare, mantenere e sviluppare difficoltà e disturbi psicologici. Il perfezionamento mira a rendere i diplomati capaci di svolgere un lavoro clinico-psicologico su bambini, adolescenti, adulti e anziani in diversi contesti e setting (individuo, relazione, famiglia, scuola, lavoro, salute, disabilità ecc.). 3.1.2 I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle conoscenze scientifiche nel settore di specializzazione. 3.2 Moduli del perfezionamento 3.2.1 Il perfezionamento comprende una parte teorica (conoscenze e capacità) e una parte pratica (pratica in psicologia clinica, propri casi di psicologia clinica trattati, supervisione ed esperienza terapeutica sulla propria persona). 3.2.2 L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A. 3.3 Conoscenze e capacità 3.3.1 Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità di psicologia clinica complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate, in particolare nei seguenti ambiti: a. basi teoriche e metodologiche: – determinanti psicologiche (processi cognitivi, affettivi, relazionali, motivazionali e comportamentali) dell’insorgere, del persistere e dello svilupparsi di difficoltà e disturbi psicologici nelle diverse età della vita e nei vari contesti – influenza dei fattori socio-economici e culturali – eventi critici della vita – basi (neuro)biologiche delle difficoltà e dei disturbi psicologici – disturbi psicologici nonché comorbidità: approccio transdiagnostico, approccio cluster, rete dei sintomi ecc. – ricerca aggiornata, quantitativa e qualitativa, nell’ambito della psicologia clinica; b. diagnostica e valutazione in psicologia clinica: – approcci categoriali e dimensionali nonché sistemi di classificazione e diagnosi dei disturbi psichici – strumenti di diagnostica e valutazione dei disturbi psicologici e dei processi ad essi correlati di tipo cognitivo, affettivo, relazionale, motivazionale e comportamentale (test, interviste cliniche, osservazione clinica ecc.) – strumenti per la valutazione dello stato funzionale (benessere, qualità di vita, integrazione sociale, capacità lavorativa ecc.) – pianificazione multifattoriale dei casi all’insegna della psicologia clinica, sulla scorta dei risultati della valutazione psicologica – rapporti (descrizione della diagnosi, della valutazione e del referto, nonché valutazione e indicazione, raccomandazioni concernenti il processo terapeutico, perizie); c. interventi di psicologia clinica e psicosociali: – interventi psicologici per il trattamento di disturbi comportamentali, cognitivi, emotivi, relazionali e/o motivazionali – interventi psicosociali – pianificazione e attuazione di interventi psicologici e psicosociali personalizzati – valutazione degli effetti e dell’efficacia di interventi pluridimensionali; – psicologia dell’emergenza e interventi in casi di crisi – psicologia di consulenza e dei legami. 3.3.2 Sono parte integrante del perfezionamento anche: a. la conduzione di un colloquio e la strutturazione della relazione terapeutica; b. la teoria della supervisione riflessiva; c. gli approcci neurobiologici e psicofarmacologici, le loro possibilità e i loro limiti; d. il lavoro in rete, la collaborazione interdisciplinare e interprofessionale; e. le conoscenze di base delle principali discipline limitrofe; f. l’etica professionale e gli obblighi della professione; g. le determinanti demografiche, socioeconomiche, culturali e sociali del ricorso alle offerte di cura nell’ambito della psicologia clinica e della loro accessibilità; h. le conoscenze del settore sanitario, giuridico, sociale e assicurativo e delle rispettive istituzioni. 3.4 Pratica in psicologia clinica L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire l’ampia esperienza necessaria alla diagnostica e alla valutazione psicologica, nonché alla pianificazione e all’attuazione di interventi di psicologia clinica e psicosociali su persone affette dai disturbi psicologici più disparati. Garantendo che le varie sedi deputate alla pratica in psicologia clinica siano adeguate allo scopo. 3.5 Supervisione L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività in psicologia clinica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta, valutata dal profilo della sua efficacia e sviluppata. Garantisce che la supervisione venga eseguita sia sul piano tecnico-strategico sia su quello personale e consenta ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la propria attività in psicologia clinica in un quadro sicuro. 3.6 Esperienza terapeutica sulla propria persona L’organizzazione responsabile formula gli obiettivi dell’esperienza terapeutica sulla propria persona e i requisiti per la sua esecuzione. Provvede affinché l’esperienza terapeutica sulla propria persona consenta ai perfezionandi di analizzare il loro vissuto e comportamento in vista della futura professione di psicologo clinico, di sviluppare la loro personalità e di riflettere criticamente sul loro comportamento relazionale.
4.1 Sistema di valutazione 4.1.1 Durante l’intera durata del perfezionamento, il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 4.1.2 Nel quadro di un esame finale si verifica che i perfezionandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento. 4.2 Certificazione delle prestazioni di perfezionamento Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi. 4.3 Consulenza e sostegno 4.3.1 La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento. 4.3.2 I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per l’acquisizione della pratica in psicologia clinica.
5.1 Selezione I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la loro selezione sono definiti. 5.2 Qualifiche dei docenti I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di norma sono titolari di un diploma universitario e hanno seguito un perfezionamento nel loro settore di specializzazione. 5.3 Qualifiche dei supervisori Di norma i supervisori sono titolari di un diploma universitario in psicologia, hanno seguito un perfezionamento pluriennale qualificato in psicologia clinica e hanno maturato un’esperienza professionale pluriennale nel loro settore di specializzazione. 5.4 Qualifiche dei terapeuti formatori Di norma i terapeuti formatori sono titolari di un diploma universitario in psicologia, hanno seguito un perfezionamento pluriennale qualificato in psicoterapia e hanno maturato un’esperienza professionale pluriennale nel loro settore di specializzazione. 5.5 Formazione continua L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel loro settore di specializzazione. 5.6 Valutazione I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valutazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
6.1 Sistema di garanzia della qualità 6.1.1 È stato realizzato un sistema definito e trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento. 6.1.2 I perfezionandi e i formatori partecipano sistematicamente allo sviluppo del ciclo di perfezionamento. 6.2 Valutazione 6.2.1 Il ciclo di perfezionamento è valutato periodicamente. Per lo sviluppo sistematico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valutazione. 6.2.2 La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.
RS 935.811 ↩
RS 935.81 ↩
Introdotta dal n. I dell’O del DFI del 22 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1267). ↩
Introdotta dal n. I dell’O del DFI del 22 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1267). ↩
Introdotta dal n. I dell’O del DFI del 18 nov. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5827). ↩
RS 935.81 ↩
Abrogato dal n. I dell’O del DFI del 17 nov. 2020, con effetto dal 15 dic. 2020 (RU 2020 5167). ↩
RS 935.81 ↩
www.bag.admin.ch> Professioni sanitarie > Accreditamento di cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche > Elenco dei cicli di perfezionamento accreditati ↩
Abrogato dal n. I dell’O del DFI del 17 nov. 2020, con effetto dal 15 dic. 2020 (RU 2020 5167). ↩
Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti. ↩
In caso di occupazione a tempo parziale, la durata è prorogata corrispondentemente. ↩
Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti. ↩
In caso di occupazione a tempo parziale, la durata è prorogata corrispondentemente. ↩
RS 935.81 ↩
Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti. ↩
Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti. ↩
Tabella con i casi trattati vistata dal/i supervisore/i (elenco anonimizzato con età, sesso, diagnosi/eziologia, trattamento). ↩
Un’unità corrisponde ad almeno 45 minuti. ↩
Tabella con i casi trattati vistata dal/i supervisore/i (elenco anonimizzato con età, sesso, diagnosi/eziologia e trattamento). ↩
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