941.212•Ordinanza del DFGP sugli impianti di misurazione e gli strumenti di misurazione di liquidi diversi dall’acqua
941.212OLDDADepartmental Ordinance30 ott 2006
(OLDDA)1
del 19 marzo 2006 (Stato 1° gennaio 2021)
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP),
visti gli articoli 5 capoverso 2, 8 capoverso 2, 11 capoverso 2, 24 capoverso 3 e 33 dell’ordinanza del 15 febbraio 20062sugli strumenti di misurazione (ordinanza sugli strumenti di misurazione),3
ordina:
La presente ordinanza disciplina:
La presente ordinanza si applica agli strumenti4e agli impianti destinati alla misurazione continua e dinamica di quantità (volumi o masse) di liquidi diversi dall’acqua.
Ai sensi della presente ordinanza s’intende per:
1. il volume del liquido determinato in condizioni di misurazione in un volume in condizioni di base o in una massa; oppure
2. la massa del liquido determinata in condizioni di misurazione in un volume in condizioni di misurazione o in un volume in condizioni di base.
e. impianto di misurazione: impianto che include il contatore stesso e tutti i dispositivi necessari a garantire una corretta misurazione o intesi ad agevolare le operazioni di misurazione.
Come condizioni di riferimento (condizioni di base) per la determinazione di quantità di liquido valgono:
| a. pressione | 101 325 Pa; |
|---|---|
| b. temperatura | 20 °C in generale; 15 °C per i combustibili e i carburanti; |
| c. massa volumetrica di riferimento dei pesi campione | 8000 kg/m3. |
Gli impianti di misurazione di liquidi devono soddisfare i requisiti essenziali di cui all’allegato 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione e all’allegato 2 della presente ordinanza.
La conformità degli impianti di misurazione di liquidi ai requisiti essenziali secondo l’articolo 6 è valutata e attestata, a scelta del fabbricante, secondo una delle seguenti procedure, che figurano nell’allegato 2 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione:
Oltre alla responsabilità di cui all’articolo 21 capoverso 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione, l’utilizzatore è responsabile:
In caso di contestazione ai sensi dell’articolo 29 capoverso 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione o in occasione dei controlli ufficiali di strumenti di misurazione fuori della verificazione, gli errori massimi tollerati corrispondono al doppio di quelli definiti nell’allegato 2 della presente ordinanza.
L’ordinanza del 1° dicembre 19868sugli apparecchi di misurazione per liquidi altri che l’acqua è abrogata.
La presente ordinanza entra in vigore il 30 ottobre 2006.
(art. 5 cpv. 1)
– Recommandation Internationale OIML9R 63: Tables de mesure du pétrole, (1994); – Internationale Norm ISO 91-1:199210: Mineralölmesstafeln; Teil 1: Auf Bezugstemperatur von 15 °C und 60 °F basierende Tafeln.
(art. 6)
Condizioni di base
Condizioni specifiche in cui è convertita la quantità di liquido misurata alle condizioni di misurazione.
Distributore di carburante
Impianto di misurazione per il rifornimento in carburante di veicoli a motore, piccole imbarcazioni e piccoli aeromobili.
Impianto self-service
Impianto che consente al cliente di utilizzare autonomamente un impianto di misurazione per acquistare liquidi per il proprio uso personale.
Dispositivo self-service
Dispositivo specifico che è parte di un impianto self-service e consente a uno o più impianti di misurazione di funzionare in tale impianto self-service.
Quantità minima misurata (QMM)
La più piccola quantità di liquido per la quale la misurazione dell’impianto è accettabile sotto il profilo metrologico.
Indicazione diretta
Indicazione del volume o della massa corrispondente al misurando che lo strumento è in grado di misurare fisicamente.
L’indicazione diretta può essere convertita nell’indicazione in un’altra grandezza mediante un dispositivo di conversione.
Impianto di misurazione interrompibile
Impianto di misurazione nel quale il flusso del liquido può essere interrotto facilmente e rapidamente.
Campo di portata
Il campo tra la portata minimaQ min e la portata massimaQ max .
1.1 Il fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali relative al campo di portata dello strumento.
Il campo di portata deve rispettare le seguenti condizioni:
Tabella 1
| Tipo di impianto di misurazione | Tipo di liquido | Rapporto minimoQ |
|---|---|---|
| Distributore di carburante | diverso da gas liquefatto | 10:1 |
| gas liquefatto | 5:1 | |
| Impianto di misurazione | liquidi criogenici | 5:1 |
| Impianto di misurazione su condotta e impianto di misurazione per il carico di navi | tutti i liquidi | appropriato alle necessità |
| Tutti gli altri impianti di misurazione | tutti i liquidi | 4:1 |
1.2 Il fabbricante deve specificare nelle condizioni di funzionamento nominali le proprietà del liquido da misurare con lo strumento, indicando la denominazione o il tipo del liquido o le sue caratteristiche peculiari, per esempio: – il campo della temperatura; – il campo della pressione; – il campo della densità; – il campo della viscosità. 1.3 Il fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali relative all’alimentazione elettrica: il valore nominale della tensione di alimentazione in corrente alternata o i limiti della tensione di alimentazione in corrente continua. 1.4 Il fabbricante deve specificare le condizioni di base per le quantità convertite.
2.1 Per le quantità di almeno 2 L, gli errori massimi tollerati nell’indicazione sono i seguenti:
Tabella 2
| Classe di accuratezza | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 0,3 | 0,5 | 1,0 | 1,5 | 2,5 | |
| A Impianti di misurazione | 0,3 % | 0,5 % | 1,0 % | 1,5 % | 2,5 % |
| B Contatori | 0,2 % | 0,3 % | 0,6 % | 1,0 % | 1,5 % |
2.2 Per le quantità inferiori a 2 L, gli errori massimi tollerati nell’indicazione sono i seguenti:
Tabella 3
| Volume misurato V | Errori massimi tollerati |
|---|---|
| V < 0,1 L | 4 × il valore indicato nella tabella 2, riferito a 0,1 L |
| 0,1 L ≤ V < 0,2 L | 4 × il valore indicato nella tabella 2 |
| 0,2 L ≤ V < 0,4 L | 2 × il valore indicato nella tabella 2, riferito a 0,4 L |
| 0,4 L ≤ V < 1 L | 2 × il valore indicato nella tabella 2 |
| 1 L ≤ V < 2 L | il valore indicato nella tabella 2, riferito a 2 L |
2.3 Indipendentemente dalla quantità misurata, il valore assoluto degli errori massimi tollerati è pari al maggiore dei seguenti due valori:
– il valore assoluto degli errori massimi tollerati indicati nella tabella 2 o 3;
– il valore assoluto degli errori massimi tollerati per la quantità minima misurataE min .
2.4.1 Per le quantità minime misurate pari o superiori a 2 L, valgono le seguenti condizioni:
Condizione 1
E min soddisfa la condizione:E min ≥ 2×R , doveR è la più piccola divisione di scala del dispositivo indicatore.
Condizione 2
E min è dato dall’equazione:E min = (2×QMM )×(A/100), dove:
– QMM è la quantità minima misurata;
– A è il valore numerico specificato nella tabella 2 lettera A.
2.4.2 Per le quantità minime misurate inferiori a 2 L, vale la condizione 1 del numero 2.4.1, edE min è pari al doppio del valore specificato nella tabella 3 che si riferisce alla tabella 2 lettera A.
2.5 Conversione dell’indicazione
In caso di conversione dell’indicazione, gli errori massimi tollerati sono quelli riportati nella tabella 2 lettera A.
2.6 Dispositivo di conversione
In caso di conversione dell’indicazione mediante un dispositivo di conversione, gli errori massimi tollerati sono pari a ± (A–B), dove A e B sono i valori secondo la tabella 2.
Sottounità del dispositivo di conversione che possono essere sottoposte separatamente a prova:
a. Calcolatore
L’errore massimo tollerato, positivo o negativo, per quanto concerne le indicazioni delle quantità di liquido applicabili al calcolo, è pari a un decimo dell’errore massimo tollerato secondo la tabella 2 lettera A;
b. Strumenti di misurazione associati
Gli strumenti di misurazione associati devono avere un’accuratezza almeno pari a quella dei valori riportati nella tabella 4:
Tabella 4
| Errori massimi tollerati per la misurazione della | Classe di accuratezza dell’impianto di misurazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 0,3 | 0,5 | 1,0 | 1,5 | 2,5 | |
| temperatura | ± 0,3 °C | ± 0,5 °C | ± 1,0 °C | ||
| pressione | meno di 1 MPa: ± 50 kPa da 1 a 4 MPa: ± 5 % più di 4 MPa: ± 200 kPa | ||||
| densità | ± 1 kg/m3 | ± 2 kg/m3 | ± 5 kg/m3 |
Detti valori si applicano all’indicazione delle grandezze caratteristiche del liquido visualizzate dal dispositivo di conversione; c. Accuratezza della funzione di calcolo L’errore massimo tollerato, positivo o negativo, nel calcolo di ciascuna grandezza caratteristica del liquido è pari a due quinti del valore secondo la lettera b. 2.7 Il requisito di cui al numero 2.6 lettera a si applica a qualsiasi calcolo, non solo alla conversione.
3.1 L’influenza di un’interferenza elettromagnetica su un impianto di misurazione deve essere tale che:
– la variazione del risultato della misurazione non superi il valore di variazione critico secondo il numero 3.2;
– l’indicazione del risultato della misurazione mostri una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato valido della misurazione; oppure
– se la variazione del risultato della misurazione supera il valore di variazione critico, l’impianto di misurazione debba consentire di ricuperare il risultato della misurazione immediatamente antecedente al superamento del valore di variazione critico e di interrompere il flusso del liquido.
3.2 Il valore di variazione critico è il maggiore dei due valori seguenti: un quinto degli errori massimi tollerati per una determinata quantità misurata oE min .
Dopo l’esecuzione di una prova appropriata che tiene conto del periodo di tempo stimato dal fabbricante, deve essere soddisfatto il seguente criterio: dopo la prova di durabilità, la variazione del risultato della misurazione rispetto al risultato della misurazione iniziale non deve superare il valore per i contatori specificato nella tabella 2 lettera B.
5.1 Per ogni quantità misurata relativa alla medesima misurazione e nel caso in cui i dispositivi hanno le medesime divisioni di scala, le indicazioni fornite dai vari dispositivi non devono differire fra loro in misura superiore a una divisione di scala. Nel caso in cui i dispositivi hanno divisioni di scala differenti, lo scarto non deve superare il valore di una divisione della scala più elevata.
Negli impianti self-service tuttavia le divisioni di scala del dispositivo indicatore principale e quelle degli elementi del dispositivo self-service devono essere le stesse, per cui i risultati della misurazione non possono differire l’uno dall’altro.
5.2 Non deve essere possibile deviare la quantità misurata in normali condizioni d’impiego, a meno che tale deviazione sia evidente.
5.3 La percentuale d’aria o di gas presente nel liquido non deve portare a uno scarto superiore ai valori seguenti:
– 0,5 % per i liquidi diversi dai liquidi potabili e per i liquidi con una viscosità di 1 mPa·s al massimo; oppure
– 1 % per i liquidi potabili e per i liquidi con una viscosità superiore a 1 mPa·s.
Non è tuttavia necessario che lo scarto ammissibile sia inferiore all’1 % della quantità minima misurata.
5.4 Strumenti destinati alle transazioni commerciali di vendita diretta
5.4.1 Gli impianti di misurazione destinati alle transazioni commerciali di vendita diretta devono essere muniti di un dispositivo di azzeramento dell’indicatore. Non deve essere possibile deviare la quantità misurata.
5.4.2 L’indicazione della quantità su cui si basa la transazione deve permanere fino al momento in cui tutte le parti della transazione hanno accettato il risultato della misurazione.
5.4.3 Gli impianti di misurazione destinati alle transazioni commerciali di vendita diretta devono essere interrompibili.
5.4.4 La percentuale d’aria o di gas presente nel liquido non deve portare a uno scarto superiore ai valori di cui al numero 5.3.
5.5 Distributori di carburante
5.5.1 Durante una misurazione non deve essere possibile riazzerare l’indicatore del distributore di carburante.
5.5.2 Deve essere possibile avviare una nuova misurazione soltanto dopo l’avvenuto azzeramento dell’indicatore.
5.5.3 Se l’impianto di misurazione è munito di un indicatore del prezzo, la differenza tra il prezzo indicato e il prezzo calcolato in base al prezzo unitario e alla quantità indicata non deve essere superiore al prezzo corrispondente aE min . Non è tuttavia richiesto che tale differenza sia inferiore alla più piccola unità monetaria.
Gli impianti di misurazione devono essere muniti o di un gruppo elettrogeno d’emergenza atto a garantire l’integrità di tutte le funzioni di misurazione in caso d’interruzione della fonte principale d’alimentazione elettrica o di dispositivi atti a memorizzare e indicare i dati presenti per consentire la conclusione della transazione in corso, e di dispositivi atti ad arrestare il flusso del liquido nel momento in cui s’interrompe la fonte principale d’alimentazione elettrica.
Tabella 5
| Classe di accuratezza | Tipo di impianto di misurazione |
|---|---|
| 0,3 | Impianti di misurazione su condotta Impianti di misurazione per determinare la quantità di alcol |
| 0,5 | Tutti gli impianti di misurazione non indicati specificamente in altra parte della presente tabella, in particolare: – distributori di carburante (tranne gas liquefatti); – impianti di misurazione su autobotti per liquidi a bassa viscosità (≤ 20 mPa·s); – impianti di misurazione per caricare o scaricare navi cisterna, autocisterne e vagone cisternaa; – impianti di misurazione per il latte; – impianti di misurazione per il rifornimento di aeromobili. |
| 1,0 | Impianti di misurazione per gas liquefatti a pressione misurati a temperature ≥ –10 °C; Impianti di misurazione di norma classificati nella classe 0,3 o 0,5, ma utilizzati per liquidi: – la cui temperatura è inferiore a –10 °C o superiore a +50 °C; – la cui viscosità è superiore a 1000 mPa·s; – la cui portata volumetrica massima non è superiore a 20 L/h. |
| 1,5 | Impianti di misurazione per biossido di carbonio liquefatto; Impianti di misurazione per gas liquefatti a pressione misurati a temperature inferiori a –10 °C (tranne liquidi criogenici). |
| 2,5 | Impianti di misurazione per liquidi criogenici (temperature inferiori a –153 °C). |
| a Gli impianti di misurazione per caricare o scaricare navi cisterna, autocisterne e vagoni cisterna possono appartenere alla classe di accuratezza 0,3, se utilizzati per la riscossione delle accise sugli oli minerali. Il fabbricante può tuttavia indicare per un determinato impianto di misurazione una classe di accuratezza migliore. |
Le quantità misurate sono indicate in ml, cm3, L o l, m3, g, kg o t.
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFGP del 20 ott. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4625). ↩
RS 941.210 ↩
Nuovo testo giusta il n. I 7 dell’O del DFGP del 7 dic. 2012 (nuove basi legali in materia di metrologia), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7183). ↩
Nuovo termine giusta il n. I 7 dell’O del DFGP del 7 dic. 2012 (nuove basi legali in materia di metrologia), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7183). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo. ↩
Introdotto dal n. I dell’O del DFGP del 20 ott. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4625). ↩
La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo. ↩
Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DFGP del 20 ott. 2020, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4625). ↩
[RU 1987 216, 1997 2761n. II lett. c] ↩
OIML: Organisation Internationale de Métrologie Légale. L’Istituto federale di metrologia (METAS), 3003 Berna-Wabern, fornisce informazioni sulle raccomandazioni dell’OIML. ↩
L’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch, fornisce informazioni sulle norme menzionate nel presente all. ↩
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