941.241•Ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione delle quantità di gas
941.241Departmental Ordinance30 ott 2006
del 19 marzo 2006 (Stato 1° gennaio 2013)
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP),
visto l’articolo 9 capoverso 2 della legge federale del 9 giugno 19771
visti gli articoli 5 capoverso 2, 8 capoverso 2, 11 capoverso 2, 24 capoverso 3 e 33 dell’ordinanza del 15 febbraio 20062sugli strumenti di misurazione (ordinanza sugli strumenti di misurazione),3
ordina:
La presente ordinanza disciplina:
La presente ordinanza si applica a tutti gli strumenti destinati alla misurazione di quantità di gas combustibile nelle economie domestiche, nelle aziende commerciali o nell’industria leggera (strumenti di misurazione delle quantità di gas).
Ai sensi della presente ordinanza s’intende per:
Per la determinazione di quantità di gas valgono le seguenti condizioni di riferimento (condizioni di base):
| a. pressione | 101 325 Pa; | |
|---|---|---|
| b. temperatura | 273,15 K. |
Gli strumenti di misurazione delle quantità di gas devono soddisfare i requisiti essenziali di cui all’allegato 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione e all’allegato della presente ordinanza.
La conformità degli strumenti di misurazione delle quantità di gas ai requisiti essenziali secondo l’articolo 6 è valutata e attestata, a scelta del fabbricante, secondo una delle seguenti procedure che figurano nell’allegato 2 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione:
Oltre alla responsabilità di cui all’articolo 21 capoverso 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione, l’utilizzatore è responsabile:
In caso di contestazione ai sensi dell’articolo 29 capoverso 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione o in occasione dei controlli ufficiali fuori della verificazione, gli errori massimi tollerati corrispondono al doppio di quelli definiti per gli strumenti di misurazione delle quantità di gas completi nell’allegato della presente ordinanza.
L’ordinanza del DFGP del 4 agosto 19865sugli strumenti di misura delle quantità di gas è abrogata.
La presente ordinanza entra in vigore il 30 ottobre 2006.
(art. 6)
Portata minima (Q min ): la portata minima in presenza della quale il contatore di gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errori massimi tollerati.
Portata massima (Q max ): la portata massima in presenza della quale il contatore di gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errori massimi tollerati.
Portata di transizione (Q t ): la portata di transizione è il valore della portata che si situa tra la portata massima e la portata minima, in presenza del quale il campo di portata è diviso in due zone, la zona superiore e la zona inferiore, a ciascuna delle quali corrispondono specifici errori massimi tollerati.
Portata di sovraccarico (Q r ): la portata di sovraccarico è la portata più elevata in presenza della quale il contatore può funzionare in modo soddisfacente per un breve periodo di tempo, senza deteriorarsi.
Condizioni di base: le condizioni specifiche in cui si converte la quantità di gas combustibile misurata.
Il fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali del contatore di gas, considerando quanto segue: 1.1 Il campo della portata del gas deve soddisfare le seguenti condizioni minimali:
Tabella 1
| Classe | Q | Q | Q |
|---|---|---|---|
| 1,5 | ≥ 150 | ≥ 10 | 1,2 |
| 1,0 | ≥ 20 | ≥ 5 | 1,2 |
1.2 Il campo della temperatura del gas: campo minimo di 40 °C. 1.3 Le condizioni relative al gas combustibile Il contatore di gas deve essere progettato per il gruppo di gas e la pressione di erogazione del Paese di destinazione. In particolare il fabbricante deve indicare: – la famiglia o gruppo cui appartiene il gas; – la pressione massima di funzionamento. 1.4 Un campo della temperatura minimo di 50 °C per l’ambiente climatico. 1.5 Il valore nominale della tensione di alimentazione in corrente alternata e/o i limiti dell’alimentazione in corrente continua.
2.1 Contatori di gas che indicano il volume in condizioni di misurazione o la massa.
Tabella 2
| Classe | 1,5 | 1,0 |
|---|---|---|
| Q | 3 % | 2 % |
| Q | 1,5 % | 1 % |
Se tutti gli errori fraQ t eQ max hanno lo stesso segno, gli errori massimi tollerati sono dell’1 % per la classe 1,5 e dello 0,5 % per la classe 1,0.
2.2 Se il contatore di gas è munito di un dispositivo di conversione termica che indica unicamente il volume convertito, gli errori massimi tollerati per il contatore sono aumentati dello 0,5 % entro un campo di temperatura di 30 °C che si estende simmetricamente attorno alla temperatura compresa fra 15 e 25 °C specificata dal fabbricante. Fuori di tale campo è ammesso un aumento addizionale dello 0,5 % per ogni divisione di 10 °C.
3.1 Immunità elettromagnetica 3.1.1 L’influenza di un’interferenza elettromagnetica su un contatore di gas o un dispositivo di conversione deve essere tale che: – la variazione del risultato della misurazione non superi il valore di variazione critico di cui al numero 3.1.3; oppure – l’indicazione del risultato della misurazione sia tale da non poter essere interpretata come risultato valido, così come è il caso per una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato della misurazione. 3.1.2 Dopo aver subito un’interferenza elettromagnetica, il contatore di gas deve: – riprendere il funzionamento entro i limiti degli errori massimi tollerati; – conservare l’integrità di tutte le funzioni di misurazione; e – consentire di recuperare tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del disturbo. 3.1.3 Il valore di variazione critico è il minore dei due valori seguenti: – la quantità corrispondente alla metà del valore assoluto dell’errore massimo tollerato nella zona superiore del volume misurato; – la quantità corrispondente all’errore massimo tollerato applicata alla quantità corrispondente alla portata massima per un minuto. 3.2 Effetti dei flussi di disturbo a monte e a valle. Alle condizioni d’installazione specificate dal fabbricante, gli effetti dei flussi di disturbo non devono superare un terzo degli errori massimi tollerati.
Dopo l’esecuzione di una prova appropriata, che tiene conto del periodo di tempo stimato dal fabbricante, devono essere soddisfatti i seguenti criteri:
4.1 Contatori della classe 1,5
4.1.1 Dopo la prova di durabilità, la variazione del risultato della misurazione rispetto al risultato della misurazione iniziale può essere al massimo del 2 % per le portate comprese fraQ t eQ max .
4.1.2 Dopo la prova di durabilità, l’errore d’indicazione può essere al massimo il doppio del valore assoluto dell’errore massimo tollerato secondo il numero 2.
4.2 Contatori della classe 1,0
4.2.1 Dopo la prova di durabilità, la variazione del risultato della misurazione rispetto al risultato della misurazione iniziale può essere al massimo un terzo del valore assoluto dell’errore massimo tollerato secondo il numero 2.
4.2.2 Dopo la prova di durabilità, l’errore d’indicazione può essere al massimo il doppio del valore assoluto dell’errore massimo tollerato secondo il numero 2.
5.1 I contatori di gas alimentati per il tramite della rete elettrica (corrente alternata o continua) devono essere muniti di un gruppo elettrogeno d’emergenza o di altri dispositivi atti a garantire l’integrità di tutte le funzioni di misurazione in caso d’interruzione della fonte principale d’alimentazione elettrica.
5.2 La fonte di corrente specifica del contatore deve avere una durata di vita di almeno cinque anni. Una volta trascorso il 90 per cento della durata di vita, deve comparire un’avvertenza appropriata.
5.3 Il dispositivo indicatore deve avere un numero di cifre sufficiente a garantire che la quantità circolata durante 8000 ore aQ max non faccia tornare l’indicazione alla posizione di partenza.
5.4 Il contatore di gas deve poter essere installato in modo da funzionare in qualsiasi posizione indicata dal fabbricante nelle istruzioni d’installazione.
5.5 Il contatore di gas deve essere munito di un dispositivo che permette di eseguire prove in un tempo ragionevole.
5.6 Il contatore di gas deve rispettare gli errori massimi tollerati in ogni direzione di flusso o soltanto in una direzione di flusso, se questa è chiaramente specificata.
La quantità misurata è indicata in m3o in kg.
Se applicabili, un dispositivo di conversione deve rispettare gli stessi requisiti essenziali previsti per i contatori di gas. Deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:
Il fabbricante deve specificare le condizioni di base delle quantità convertite.
– 0,5 % a una temperatura ambiente di 20 °C ± 3 °C, a un’umidità ambiente del 60 % ± 15 % e ai valori nominali di alimentazione in corrente; – 0,7 % per i dispositivi di conversione termica a condizioni di funzionamento nominali; – 1 % per altri dispositivi di conversione a condizioni di funzionamento nominali. Nota: non sono considerati gli errori del contatore di gas.
3.1 Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di individuare i parametri pertinenti per l’accuratezza della misurazione, quando si trova a funzionare fuori del o dei campi di funzionamento indicati dal fabbricante. In tale caso, il dispositivo di conversione deve interrompere l’integrazione della quantità convertita e può calcolare separatamente il totale della quantità convertita durante il tempo in cui si è trovato fuori del o dei campi di funzionamento. 3.2 Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di indicare, senza apparecchiature supplementari, tutti i dati pertinenti per la misurazione.
RS 941.20 ↩
RS 941.210 ↩
Nuovo testo giusta il n. I 13 dell’O del DFGP del 7 dicembre 2012 (nuove basi legali in materia di metrologia), in vigore dal 1° gennaio 2013 (RU 2012 7183). ↩
La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 novembre 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512.1 ). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo. ↩
]RU 1986 1491] ↩
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