0.105.1•Protocollo facoltativo alla Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti
0.105.1Multilateral International Treaty24 ott 2009
Concluso a New York il 18 dicembre 2002
Approvato dall'Assemblea federale il 20 marzo 20091
Strumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 24 settembre 2009
Entrato in vigore per la Svizzera il 24 ottobre 2009
(Stato 13 aprile 2026)
Preambolo
Gli Stati Parte al presente Protocollo,
ribadendo che la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti sono vietati e costituiscono violazioni gravi dei diritti dell’uomo;
persuasi della necessità di adottare ulteriori provvedimenti per raggiungere gli obiettivi della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti2(in seguito: Convenzione) e di rafforzare la protezione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti delle persone private della libertà;
richiamando gli articoli 2 e 16 della Convenzione, che obbligano ogni Stato Parte a prendere provvedimenti efficaci per impedire che atti di tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti siano compiuti in ogni territorio sotto la sua giurisdizione;
coscienti del fatto che incombe in primo luogo agli Stati applicare tali articoli, che il rafforzamento della protezione delle persone private della libertà e il pieno rispetto dei loro diritti umani sono una responsabilità comune a tutti e che gli organi internazionali incaricati di vigilare sull’applicazione di tali principi completano e rafforzano i provvedimenti presi a livello nazionale;
ricordando che la prevenzione efficace della tortura e di altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti richiede un programma di educazione e una serie di provvedimenti, legislativi, amministrativi, giudiziari e di altra natura;
ricordando parimenti che la Conferenza mondiale sui diritti dell’uomo ha dichiarato con fermezza che gli sforzi intesi a eliminare la tortura dovrebbero essere incentrati soprattutto sulla prevenzione e ha lanciato un appello per l’adozione di un protocollo facoltativo alla Convenzione, finalizzato a istituire un sistema preventivo di visite periodiche nei luoghi di detenzione;
persuasi che la protezione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti delle persone private della libertà può essere rafforzata mediante strumenti non giudiziari a carattere preventivo, fondati su visite periodiche nei luoghi di detenzione,
hanno convenuto quanto segue:
Il presente Protocollo si prefigge di istituire un sistema di visite periodiche, effettuate da organismi indipendenti internazionali e nazionali, nei luoghi in cui si trovano persone private della libertà, allo scopo di prevenire la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.
Ogni Stato Parte istituisce, designa o gestisce, a livello nazionale, uno o più organi di visita incaricati di prevenire la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (in seguito: meccanismo nazionale per la prevenzione).
Ogni Stato Parte può designare, in conformità con il paragrafo 2, due candidati al massimo che possiedano le qualifiche e soddisfano i requisiti di cui all’articolo 5, allegando informazioni dettagliate sulle qualifiche dei candidati.
Almeno cinque mesi prima della data della riunione degli Stati Parte nel corso della quale avrà luogo l’elezione, il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite invia una lettera agli Stati Parte, invitandoli a presentare i loro candidati entro un termine di tre mesi. Il Segretario generale compila una lista, in ordine alfabetico, di tutti i candidati così designati, indicando gli Stati Parte che li hanno presentati.
Se un membro del Sottocomitato per la prevenzione decede, si dimette o non è più in grado, per una ragione o per l’altra, di svolgere i suoi compiti nell’ambito del Sottocomitato per la prevenzione, lo Stato Parte che lo ha designato propone, tenendo conto della necessità di assicurare un equilibrio adeguato tra i diversi settori di competenza, un altro candidato che possieda le qualifiche e soddisfi i requisiti di cui all’articolo 5, il quale siede nel Sottocomitato per la prevenzione, previa approvazione della maggioranza degli Stati Parte, sino alla loro riunione successiva. Tale approvazione è considerata acquisita salvo che la metà o più degli Stati Parte non pronunci un’opinione sfavorevole entro un termine di sei settimane a contare dal momento in cui il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite li ha informati della nomina proposta.
I membri del Sottocomitato per la prevenzione sono eletti per quattro anni. Sono rieleggibili una volta, se nuovamente designati come candidati. Il mandato della metà dei membri eletti alla prima elezione termina dopo due anni; immediatamente dopo la prima elezione, il Presidente della riunione di cui all’articolo 7 paragrafo 1 lettera d procede all’estrazione a sorte del nome di tali membri.
Il Sottocomitato per la prevenzione:
ii) intrattiene con tali meccanismi contatti diretti, se necessario confidenziali, e offre loro formazione e assistenza tecnica ai fini del rafforzamento delle loro capacità,
iii) offre loro consulenza e assistenza ai fini della valutazione dei bisogni e dei mezzi necessari per rafforzare la protezione delle persone private della libertà contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti,
iv) rivolge raccomandazioni e osservazioni agli Stati Parte intese a rafforzare le capacità e il mandato dei meccanismi nazionali per la prevenzione della tortura e di altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti;
c) coopera, ai fini della prevenzione della tortura in generale, con gli organi e meccanismi competenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, così come con le organizzazioni od organismi internazionali, regionali e nazionali che operano in favore del rafforzamento della protezione di tutte le persone contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.
Affinché il Sottocomitato per la prevenzione possa adempiere il mandato definito all’articolo 11, gli Stati Parte s’impegnano a:
Nessuna autorità e nessun funzionario può ordinare, applicare, autorizzare o tollerare sanzioni nei confronti di una persona o di un’organizzazione per aver comunicato informazioni, vere o false, al Sottocomitato per la prevenzione o ai suoi membri; tale persona od organizzazione non dovrà in alcun caso subire pregiudizi d’altro genere.
Ogni Stato Parte mantiene, designa o istituisce, al più tardi un anno dopo l’entrata in vigore o la ratifica del presente Protocollo o la sua adesione allo stesso, uno o più meccanismi nazionali per la prevenzione indipendenti, destinati a prevenire la tortura a livello nazionale. I meccanismi istituiti da entità decentralizzate possono essere designati come meccanismi nazionali per la prevenzione ai sensi del presente Protocollo se sono conformi alle disposizioni di quest’ultimo.
I meccanismi nazionali per la prevenzione hanno almeno le seguenti attribuzioni:
Per consentire ai meccanismi nazionali per la prevenzione di adempiere il loro mandato, gli Stati Parte s’impegnano ad accordare loro:
Le autorità competenti dello Stato Parte interessato esaminano le raccomandazioni del meccanismo nazionale per la prevenzione e instaurano con esso un dialogo in merito ai possibili provvedimenti di attuazione.
Gli Stati Parte al presente Protocollo s’impegnano a pubblicare e a divulgare i rapporti annuali dei meccanismi nazionali per la prevenzione.
Le disposizioni del presente Protocollo si applicano, senza eccezione o limitazione alcuna, a tutte le unità costitutive degli Stati federali.
Non è ammessa alcuna riserva al presente Protocollo.
Le disposizioni del presente Protocollo non hanno alcun effetto sugli obblighi assunti dagli Stati Parte in virtù di una convenzione regionale che istituisce un sistema di visita dei luoghi di detenzione. Il Sottocomitato per la prevenzione e gli organi costituiti in virtù di siffatte convenzioni regionali sono invitati a consultarsi e a cooperare al fine di evitare doppioni e promuovere efficacemente la realizzazione degli obiettivi del presente Protocollo.
Le disposizioni del presente Protocollo non hanno alcun effetto né sugli obblighi che incombono agli Stati Parte in virtù delle quattro Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 19494e dei relativi Protocolli aggiuntivi dell’8 giugno 19775, né sulla possibilità di ciascuno Stato Parte di autorizzare il Comitato internazionale della Croce Rossa a recarsi nei luoghi di detenzione in casi non previsti dal diritto internazionale umanitario.
I membri del Sottocomitato per la prevenzione e quelli dei meccanismi nazionali per la prevenzione beneficiano dei privilegi e delle immunità necessari per poter esercitare in piena indipendenza le loro funzioni. I membri del Sottocomitato per la prevenzione beneficiano dei privilegi e delle immunità previsti nella sezione 22 della Convenzione del 13 febbraio 19466sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite, fatte salve le disposizioni della sezione 23 di tale Convenzione.
Quando si recano in uno Stato Parte, i membri del Sottocomitato per la prevenzione, senza pregiudizio né delle disposizioni e degli obiettivi del presente Protocollo né dei privilegi e delle immunità di cui possono beneficiare, devono:
(Seguono le firme)
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 17 aprile | 2018 A | 17 maggio | 2018 |
| Albania | 1° ottobre | 2003 A | 22 giugno | 2006 |
| Argentina | 15 novembre | 2004 | 22 giugno | 2006 |
| Armenia | 14 settembre | 2006 A | 14 ottobre | 2006 |
| Australia* | 21 dicembre | 2017 | 20 gennaio | 2018 |
| Austria | 4 dicembre | 2012 | 3 gennaio | 2013 |
| Azerbaigian* | 28 gennaio | 2009 | 27 febbraio | 2009 |
| Bangladesh | 17 luglio | 2025 A | 16 agosto | 2025 |
| Belize | 4 settembre | 2015 A | 4 ottobre | 2015 |
| Benin | 20 settembre | 2006 | 20 ottobre | 2006 |
| Bolivia | 23 maggio | 2006 | 22 giugno | 2006 |
| Bosnia ed Erzegovina* | 24 ottobre | 2008 | 23 novembre | 2008 |
| Brasile | 12 gennaio | 2007 | 11 febbraio | 2007 |
| Bulgaria | 1° giugno | 2011 | 1° luglio | 2011 |
| Burkina Faso | 7 luglio | 2010 | 6 agosto | 2010 |
| Burundi | 18 ottobre | 2013 A | 17 novembre | 2013 |
| Cambogia | 30 marzo | 2007 | 29 aprile | 2007 |
| Capo Verde | 1° aprile | 2016 | 1° maggio | 2016 |
| Ceca, Repubblica | 10 luglio | 2006 | 9 agosto | 2006 |
| Centrafricana, Repubblica | 11 ottobre | 2016 A | 10 novembre | 2016 |
| Cile | 12 dicembre | 2008 | 11 gennaio | 2009 |
| Cipro | 29 aprile | 2009 | 29 maggio | 2009 |
| Colombia | 10 novembre | 2025 A | 10 dicembre | 2025 |
| Congo (Brazzaville) | 26 aprile | 2024 | 26 maggio | 2024 |
| Congo (Kinshasa) | 23 settembre | 2010 A | 23 ottobre | 2010 |
| Costa d’Avorio | 1° marzo | 2023 A | 31 marzo | 2023 |
| Costa Rica | 1° dicembre | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| Croazia | 25 aprile | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| Danimarca | 25 giugno | 2004 | 22 giugno | 2006 |
| Ecuador | 20 luglio | 2010 | 19 agosto | 2010 |
| Estonia | 18 dicembre | 2006 | 17 gennaio | 2007 |
| Filippine* | 17 aprile | 2012 A | 17 maggio | 2012 |
| Finlandia | 8 ottobre | 2014 | 7 novembre | 2014 |
| Francia* | 11 novembre | 2008 | 11 dicembre | 2008 |
| Gabon | 22 settembre | 2010 | 22 ottobre | 2010 |
| Georgia | 9 agosto | 2005 A | 22 giugno | 2006 |
| Germania* | 4 dicembre | 2008 | 3 gennaio | 2009 |
| Ghana | 23 settembre | 2016 | 23 ottobre | 2016 |
| Grecia | 11 febbraio | 2014 | 13 marzo | 2014 |
| Guatemala | 9 giugno | 2008 | 9 luglio | 2008 |
| Honduras | 23 maggio | 2006 | 22 giugno | 2006 |
| Islanda | 20 febbraio | 2019 | 22 marzo | 2019 |
| Italia | 3 aprile | 2013 | 3 maggio | 2013 |
| Kazakistan* | 22 ottobre | 2008 | 21 novembre | 2008 |
| Kirghizistan | 29 dicembre | 2008 A | 28 gennaio | 2009 |
| Lettonia | 10 dicembre | 2021 A | 9 gennaio | 2022 |
| Libano | 22 dicembre | 2008 A | 21 gennaio | 2009 |
| Liberia | 22 settembre | 2004 A | 22 giugno | 2006 |
| Liechtenstein | 3 novembre | 2006 | 3 dicembre | 2006 |
| Lituania | 20 gennaio | 2014 A | 19 febbraio | 2014 |
| Lussemburgo | 19 maggio | 2010 | 18 giugno | 2010 |
| Macedonia del Nord | 13 febbraio | 2009 | 15 marzo | 2009 |
| Madagascar | 21 settembre | 2017 | 21 ottobre | 2017 |
| Maldive | 15 febbraio | 2006 | 22 giugno | 2006 |
| Mali | 12 maggio | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| Malta | 24 settembre | 2003 | 22 giugno | 2006 |
| Marocco | 24 novembre | 2014 A | 24 dicembre | 2014 |
| Mauritania | 3 ottobre | 2012 | 2 novembre | 2012 |
| Maurizio | 21 giugno | 2005 A | 22 giugno | 2006 |
| Messico | 11 aprile | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| Moldova | 24 luglio | 2006 | 23 agosto | 2006 |
| Mongolia | 12 febbraio | 2015 | 14 marzo | 2015 |
| Montenegro* | 6 marzo | 2009 | 5 aprile | 2009 |
| Mozambico | 1° luglio | 2014 A | 31 luglio | 2014 |
| Nauru | 24 gennaio | 2013 A | 23 febbraio | 2013 |
| Nicaragua | 25 febbraio | 2009 | 27 marzo | 2009 |
| Niger | 7 novembre | 2014 A | 7 dicembre | 2014 |
| Nigeria | 27 luglio | 2009 A | 26 agosto | 2009 |
| Norvegia | 27 giugno | 2013 | 27 luglio | 2013 |
| Nuova Zelandaa | 14 marzo | 2007 | 13 aprile | 2007 |
| Paesi Bassib | 28 settembre | 2010 | 28 ottobre | 2010 |
| Pakistan | 5 luglio | 2011 | 4 agosto | 2011 |
| Palestina | 29 dicembre | 2017 A | 28 gennaio | 2018 |
| Panama | 2 giugno | 2011 | 2 luglio | 2011 |
| Paraguay | 2 dicembre | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| Perù | 14 settembre | 2006 A | 14 ottobre | 2006 |
| Polonia | 14 settembre | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| Portogallo | 15 gennaio | 2013 | 14 febbraio | 2013 |
| Regno Unito | 10 dicembre | 2003 | 22 giugno | 2006 |
| Man, Isola di | 24 febbraio | 2014 | 24 febbraio | 2014 |
| Romania* | 2 luglio | 2009 | 1° agosto | 2009 |
| Ruanda | 30 giugno | 2015 A | 30 luglio | 2015 |
| Senegal | 18 ottobre | 2006 | 17 novembre | 2006 |
| Serbia | 26 settembre | 2006 | 26 ottobre | 2006 |
| Slovacchia | 19 settembre | 2023 | 19 ottobre | 2023 |
| Slovenia | 23 gennaio | 2007 A | 22 febbraio | 2007 |
| Spagna | 4 aprile | 2006 | 22 giugno | 2006 |
| Sri Lanka | 5 dicembre | 2017 A | 4 gennaio | 2018 |
| Sudafrica | 20 giugno | 2019 | 20 luglio | 2019 |
| Sudan del Sud | 30 aprile | 2015 A | 30 maggio | 2015 |
| Svezia | 14 settembre | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| Svizzera | 24 settembre | 2009 | 24 ottobre | 2009 |
| Togo | 20 luglio | 2010 | 19 agosto | 2010 |
| Tunisia | 29 giugno | 2011 A | 29 luglio | 2011 |
| Turchia | 27 settembre | 2011 | 27 ottobre | 2011 |
| Ucraina | 19 settembre | 2006 | 19 ottobre | 2006 |
| Ungheria* | 12 gennaio | 2012 A | 11 febbraio | 2012 |
| Uruguay | 8 dicembre | 2005 | 22 giugno | 2006 |
| * Riserve e dichiarazioni. Le riserve e dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite:http://treaties.un.orgoppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. a Il Prot. non vale per Tokelau. b Il Prot. si applica al Regno in Europa. |
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