0.192.110.03•Convenzione sui privilegi e le immunità delle istituzioni specializzate
0.192.110.03Multilateral International Treaty25 set 2012
Conclusa a New York il 21 novembre 1947
Strumento di adesione depositato dalla Svizzera il 25 settembre 2012
Entrata in vigore per la Svizzera il 25 settembre 2012
(Stato 4 marzo 2025)
Considerato che il 13 febbraio 1946 l’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione volta a unificare, nella misura del possibile, i privilegi e le immunità di cui godono l’Organizzazione delle Nazioni Unite e le diverse istituzioni specializzate;
considerato che sono state condotte consultazioni tra l’Organizzazione delle Nazioni Unite e le istituzioni specializzate in vista dell’applicazione di detta risoluzione;
con la risoluzione 179 (II) adottata il 21 novembre 1947, l’Assemblea generale ha quindi approvato la seguente Convenzione, che viene sottoposta per accettazione alle istituzioni specializzate e per adesione a tutti i Membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e a qualsiasi altro Stato Membro di una o più istituzioni specializzate.
Sezione 1
Ai fini della presente Convenzione si intende per: i) «clausole standard»: le disposizioni contenute negli articoli da II a IX; ii) «istituzioni specializzate»: a) l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, b) l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, c) l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, d) l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale, e) il Fondo monetario internazionale, f) la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, g) l’Organizzazione mondiale della Sanità, h) l’Unione postale universale, i) l’Unione internazionale delle telecomunicazioni, j) qualsiasi altra istituzione collegata all’Organizzazione delle Nazioni Unite ai sensi degli articoli 57 e 63 dello Statuto1; iii) «Convenzione»: applicandosi ad una determinata istituzione specializzata, le clausole standard modificate dal testo finale (o riveduto) dell’allegato trasmesso da detta istituzione ai sensi delle sezioni 36 e 38; iv) «beni ed averi»: giusta l’articolo III, anche i beni e i fondi amministrati da un’istituzione specializzata nell’esercizio delle sue mansioni previste dall’atto costitutivo; v) «rappresentanti dei membri»: giusta gli articoli V e VII, tutti i rappresentanti, rappresentanti supplenti, consiglieri, esperti e segretari di delegazione; vi) «riunioni convocate da un’istituzione specializzata»: giusta le sezioni 13, 14, 15 e 25, le riunioni: 1) della sua assemblea o del suo consiglio di direzione (comunque siano denominati), 2) di qualsiasi commissione prevista dall’atto costitutivo, 3) di qualsiasi conferenza internazionale da essa indetta, 4) di qualsiasi commissione appartenente a uno degli organi precedenti; vii) «direttore generale»: il funzionario principale dell’istituzione specializzata in questione, indipendentemente dal fatto che venga utilizzato il titolo di direttore generale o un titolo diverso.
Sezione 2
Ogni Stato Parte della presente Convenzione riconosce a tutte le istituzioni specializzate coperte dalla loro adesione e alle quali sia divenuta applicabile la presente Convenzione in virtù della sezione 37, i privilegi e le immunità previsti dalle clausole standard alle condizioni ivi specificate, con riserva di ogni eventuale emendamento apportato a dette clausole dalle disposizioni del testo finale (o riveduto) dell’allegato relativo a tale istituzione, debitamente trasmesso in conformità con le sezioni 36 o 38.
Sezione 3
Le istituzioni specializzate hanno personalità giuridica. Esse hanno la facoltà di:
Sezione 4
Le istituzioni specializzate con i loro beni e averi, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dal loro detentore, godono dell’immunità di giurisdizione, salvo esplicita rinuncia da parte delle stesse a tale immunità in un caso particolare. Resta tuttavia inteso che tale rinuncia non può estendersi alle misure esecutive.
Sezione 5
I locali delle istituzioni specializzate sono inviolabili. I loro beni e averi, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dal loro detentore, sono esenti da perquisizioni, requisizioni, confische, espropriazioni e qualsiasi altra forma di coercizione esecutiva, amministrativa, giudiziaria o legislativa.
Sezione 6
Gli archivi delle istituzioni specializzate e, in generale, tutti i documenti da esse posseduti o conservati sono inviolabili indipendentemente dal luogo in cui si trovano.
Sezione 7
Senza essere sottoposte ad alcun controllo, regolamento o moratoria finanziaria, le istituzioni specializzate possono:
Sezione 8
Nell’esercizio dei diritti concessi loro in virtù della sezione 7 di cui sopra, ogni istituzione specializzata tiene conto di qualsiasi esigenza presentatale dal Governo di uno Stato Parte della presente Convenzione, nella misura in cui ritenga di potervi adempiere senza pregiudicare i propri interessi.
Sezione 9
Le istituzioni specializzate, i loro averi, redditi e altri beni, sono esenti:
Sezione 10
Sebbene le istituzioni specializzate non rivendichino in linea di principio l’esenzione dalle accise e dalle tasse sulle vendite comprese nei prezzi di beni mobili e immobili, gli Stati Parte della presente Convenzione provvedono a stabilire, ove possibile, adeguati accordi amministrativi volti a garantire loro l’esenzione o il rimborso di dette accise e tasse, qualora incluse nel prezzo di acquisti importanti cui esse procedano per i propri impieghi ufficiali.
Sezione 11
Ogni istituzione specializzata gode, per le sue comunicazioni ufficiali sul territorio di uno Stato Parte della presente Convenzione, relativamente a tale istituzione, di un trattamento non meno favorevole di quello concesso dal Governo di detto Stato a qualsiasi altro Governo o relativa rappresentanza diplomatica, per quanto concerne le priorità, le tariffe e le tasse di corriere, i cablogrammi, i telegrammi, i radiotelegrammi, le telefotografie, le comunicazioni telefoniche e le altre comunicazioni, nonché le tariffe di stampa per le informazioni ai giornali e alla radio.
Sezione 12
La corrispondenza ufficiale e le altre comunicazioni ufficiali delle istituzioni specializzate non possono essere sottoposte a censura.
Le istituzioni specializzate hanno il diritto di utilizzare codici e di spedire e ricevere la loro corrispondenza per corrieri o valigie sigillate che godono degli stessi privilegi e delle stesse immunità concessi a corrieri e valigie diplomatici.
La presente sezione non può in alcun modo essere interpretata come un divieto di adottare adeguate misure di sicurezza, da definire mediante accordo tra lo Stato Parte della presente Convenzione e un’istituzione specializzata.
Sezione 13
I rappresentanti dei Membri alle riunioni convocate da un’istituzione specializzata, durante l’esercizio delle loro funzioni e durante il viaggio di andata e ritorno dalla sede della riunione, godono dei seguenti privilegi e immunità:
Sezione 14
Al fine di garantire ai rappresentanti dei Membri delle istituzioni specializzate, durante le riunioni da queste convocate, piena libertà di parola e totale indipendenza nell’adempimento delle loro funzioni, l’immunità di giurisdizione per parole, scritti o atti relativi a detto adempimento continua ad essere loro concessa anche dopo la cessazione del loro mandato.
Sezione 15
I periodi durante i quali i rappresentanti dei Membri delle istituzioni specializzate, alle riunioni da queste convocate, si trovano sul territorio di uno Stato Parte per l’esercizio delle loro funzioni non sono considerati periodi di residenza nei casi in cui l’applicazione di un’imposta sia subordinata alla residenza del contribuente.
Sezione 16
I privilegi e le immunità non sono concessi ai rappresentanti dei membri a loro vantaggio personale, bensì allo scopo di garantire l’esercizio, in piena indipendenza, delle loro funzioni relative alle istituzioni specializzate. Un Membro ha pertanto non solo il diritto ma anche il dovere di revocare l’immunità al suo rappresentante in tutti i casi in cui ritenga che questa ostacoli l’azione della giustizia e qualora possa essere revocata senza compromettere lo scopo per cui era stata concessa.
Sezione 17
Le disposizioni delle sezioni 13, 14 e 15 non sono opponibili dinanzi alle autorità dello Stato di cui la persona in questione è cittadina o di cui è o è stata rappresentante.
Sezione 18
Ogni istituzione specializzata determina le categorie di funzionari a cui sono applicabili le disposizioni del presente articolo e dell’articolo VIII e le comunica periodicamente ai Governi degli Stati Parti della presente Convenzione per quanto concerne detta istituzione, e al Segretario generale delle Nazioni Unite. I nomi dei funzionari corrispondenti a tali categorie sono comunicati periodicamente ai Governi di cui sopra.
Sezione 19
I funzionari delle istituzioni specializzate:
Sezione 20
I funzionari delle istituzioni specializzate sono esenti da ogni obbligo relativo al servizio nazionale. Tuttavia, per quanto concerne gli Stati di cui sono cittadini, l’esenzione è limitata ai funzionari delle istituzioni specializzate il cui nome, in ragione delle loro funzioni, è incluso nell’elenco compilato dal direttore generale dell’istituzione specializzata e approvato dal predetto Stato.
In caso di chiamata al servizio nazionale di altri funzionari delle istituzioni specializzate, lo Stato interessato concede, su domanda delle stesse, la dispensa necessaria per evitare l’interruzione di un servizio essenziale.
Sezione 21
Oltre ai privilegi e alle immunità previsti nelle sezioni 19 e 20, il direttore generale di ogni istituzione specializzata e qualsiasi funzionario che lo sostituisca in sua assenza, unitamente ai suoi congiunti e figli minorenni, godono dei privilegi, immunità, esenzioni e agevolazioni concessi, conformemente al diritto internazionale, agli inviati diplomatici.
Sezione 22
I privilegi e le immunità sono concessi ai funzionari esclusivamente nell’interesse delle istituzioni specializzate e non già a loro vantaggio personale. Ogni istituzione specializzata può e deve revocare l’immunità concessa a un funzionario in tutti i casi in cui ritenga che questa ostacoli l’azione della giustizia e qualora possa essere revocata senza pregiudicare gli interessi dell’istituzione specializzata.
Sezione 23
L’istituzione specializzata collabora in qualsiasi momento con le competenti autorità degli Stati Parti onde facilitare la buona amministrazione della giustizia, garantire l’osservanza dei regolamenti di polizia ed evitare gli abusi cui possano dare adito i privilegi, le immunità e le agevolazioni elencati nel presente articolo.
Sezione 24
Se uno Stato Parte della presente Convenzione ritiene che sia stato commesso un abuso di un privilegio o di una immunità concessi dalla presente Convenzione, sono avviate consultazioni tra tale Stato e l’istituzione specializzata interessata al fine di accertare se sia stato effettivamente commesso l’abuso e, nel caso affermativo, di prevenirne la reiterazione. Se tali consultazioni non dovessero produrre un risultato soddisfacente per lo Stato o l’istituzione specializzata interessata, la questione dell’accertamento dell’abuso è portata dinanzi alla Corte internazionale di Giustizia conformemente ai disposti della sezione 32. Qualora la Corte internazionale di Giustizia constati che si è verificato un simile abuso, lo Stato Parte della presente Convenzione leso da detto abuso ha il diritto, previa notifica all’istituzione specializzata in questione, di non concedere più, nei suoi rapporti con essa, il beneficio del privilegio o dell’immunità oggetto dell’abuso.
Sezione 25
I rappresentanti dei Membri alle riunioni convocate dalle istituzioni specializzate, nell’esercizio delle loro funzioni e durante i viaggi di andata e ritorno dalla sede della riunione, come pure i funzionari di cui alla sezione 18, non possono essere costretti dalle autorità territoriali a lasciare il Paese nel quale esercitano le loro funzioni a causa di attività da loro compiute in veste ufficiale. Tuttavia, nel caso in cui uno di essi abusi del privilegio di residenza per esercitare nel Paese attività irrelate alle sue funzioni ufficiali, questi potrebbe essere costretto dal Governo del Paese a lasciare il territorio dello stesso, fatte salve le seguenti disposizioni.
i) i rappresentanti dei Membri o le persone che godono dell’immunità diplomatica, ai sensi della sezione 21, possono essere costretti a lasciare il Paese solo conformemente alla procedura diplomatica applicabile agli agenti diplomatici in esso accreditati; ii) nel caso di un funzionario a cui non si applichi quanto disposto alla sezione 21, l’espulsione non può essere decisa senza l’approvazione del ministro degli affari esteri di quel Paese, concessa previa consultazione con il direttore generale dell’istituzione specializzata in questione; nel caso in cui venga avviata una procedura d’espulsione contro un funzionario, il direttore generale dell’istituzione specializzata ha il diritto di intervenire a favore della persona contro cui è diretta tale procedura.
Sezione 26
I funzionari delle istituzioni specializzate hanno il diritto d’utilizzare i lasciapassare delle Nazioni Unite, conformemente agli accordi amministrativi conclusi tra il Segretario generale delle Nazioni Unite e le autorità competenti delle istituzioni specializzate a cui saranno delegati i poteri speciali di rilasciare i lasciapassare. Il Segretario generale delle Nazioni Unite notifica a ciascuno Stato Parte della presente Convenzione gli accordi amministrativi così conclusi.
Sezione 27
I lasciapassare delle Nazioni Unite rilasciati ai funzionari delle istituzioni specializzate sono riconosciuti e accettati come titoli di viaggio validi dagli Stati Parte della presente Convenzione.
Sezione 28
Le domande di visto (qualora sia necessario un visto) presentate dai funzionari delle istituzioni specializzate titolari di lasciapassare delle Nazioni Unite e munite di un certificato attestante che i funzionari viaggiano per conto di un’istituzione specializzata, devono essere esaminate entro il più breve tempo possibile. Ai titolari dei lasciapassare sono inoltre concesse agevolazioni di viaggio rapido.
Sezione 29
Agli esperti e alle altre persone che, senza essere in possesso di un lasciapassare delle Nazioni Unite, presentano un certificato attestante il fatto che essi viaggiano per conto di un’istituzione specializzata sono concesse agevolazioni analoghe a quelle menzionate nella sezione 28.
Sezione 30
I direttori generali delle istituzioni specializzate, i direttori generali aggiunti, i capi di dipartimento e gli altri funzionari di rango almeno pari a quello di capo di dipartimento, quando viaggiano per conto di queste ultime con un lasciapassare delle Nazioni Unite, godono delle stesse agevolazioni di viaggio concesse agli agenti diplomatici di analogo rango.
Sezione 31
Ogni istituzione specializzata prevede procedure adeguate per comporre:
Sezione 32
Ogni divergenza sull’interpretazione o l’applicazione della presente Convenzione è portata dinanzi alla Corte internazionale di Giustizia, salvo ove le parti abbiano stabilito, per un determinato caso, di ricorrere a una diversa modalità di composizione. Se nasce una controversia tra una delle istituzioni specializzate e uno Stato Membro, è chiesto un parere consultivo su ogni questione giuridica controversa, in conformità con l’articolo 96 dello Statuto delle Nazioni Unite, l’articolo 65 dello Statuto della Corte internazionale di Giustizia del 26 giugno 19452e le disposizioni corrispondenti degli accordi conclusi tra le Nazioni Unite e l’istituzione specializzata in questione. Il parere della Corte è accettato dalle parti come definitivo.
Sezione 33
Le clausole standard sono applicate a ogni istituzione specializzata, fatte salve eventuali modifiche incluse nel testo finale (o riveduto) dell’allegato relativo all’istituzione in questione, come previsto alle sezioni 36 e 38.
Sezione 34
Le disposizioni della Convenzione sono interpretate per ciascuna istituzione specializzata alla luce delle finalità assegnatele dal proprio atto costitutivo.
Sezione 35
I progetti di allegato I–IX costituiscono raccomandazioni per le istituzioni specializzate ivi nominate. Nel caso di un’istituzione specializzata che non compare nella sezione 1, il Segretario generale delle Nazioni Unite trasmette a tale istituzione un progetto di allegato raccomandato dal Consiglio Economico e Sociale.
Sezione 36
Il testo finale di ciascun allegato è la versione approvata dall’istituzione specializzata in questione, in conformità con la sua procedura prevista dall’atto costitutivo. Ogni istituzione specializzata trasmette al Segretario generale delle Nazioni Unite una copia dell’allegato approvato dalla stessa, che sostituisce il progetto di cui alla sezione 35.
Sezione 37
La presente Convenzione può essere applicata a un’istituzione specializzata quando questa ha trasmesso al Segretario generale delle Nazioni Unite il testo finale dell’allegato che la concerne e gli ha notificato l’accettazione delle clausole standard modificate dall’allegato e il proprio impegno ad applicare le sezioni 8, 18, 22, 23, 24, 31, 32, 42 e 45 (fatti salvi gli emendamenti che potrebbe essere necessario apportare alla sezione 32 nel testo finale dell’allegato affinché questo sia conforme all’atto costitutivo dell’istituzione) e tutte le disposizioni dell’allegato che impongono obblighi all’istituzione. Il Segretario generale invia a tutti i Membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e a tutti gli altri Stati Parte delle istituzioni specializzate le copie conformi certificate di tutti gli allegati trasmessigli in virtù della presente sezione, e degli allegati riveduti trasmessi in virtù della sezione 38.
Sezione 38
Se, dopo aver trasmesso il testo finale di un allegato ai sensi della sezione 36, adotta emendamenti a tale allegato in conformità con la procedura prevista dal suo atto costitutivo, l’istituzione specializzata trasmette il testo riveduto dell’allegato al Segretario generale delle Nazioni Unite.
Sezione 39
Le disposizioni della presente Convenzione non comportano alcuna restrizione e non pregiudicano i privilegi e le immunità che sono già stati o possono essere concessi da uno Stato a un’istituzione specializzata che abbia stabilito la propria sede o i propri uffici regionali sul territorio di detto Stato. La presente Convenzione non può essere interpretata come un divieto di concludere ulteriori accordi tra uno Stato Parte e un’istituzione specializzata allo scopo di emendare disposizioni della presente Convenzione e di estendere o limitare i privilegi o le immunità da essa concessi.
Sezione 40
Resta inteso che le clausole standard modificate dal testo finale di un allegato trasmesso da un’istituzione specializzata al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite in virtù della sezione 36 (o di un allegato riveduto trasmesso in virtù della sezione 38) devono essere in armonia con le disposizioni previste dall’atto costitutivo dell’istituzione allora in vigore e che se a tal fine dovesse essere necessario apportare un emendamento a tale atto, esso deve entrare in vigore in conformità con la procedura prevista dall’atto costitutivo dell’istituzione prima della trasmissione del testo finale (o riveduto) dell’allegato.
Nessuna disposizione dell’atto costitutivo di un’istituzione specializzata, nessun diritto o obbligazione che tale istituzione possa possedere, acquisire o assumere, può essere abrogato per il solo effetto della presente Convenzione, che non può apportarvi ulteriori deroghe.
Sezione 41
L’adesione alla presente Convenzione da parte di un Membro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e, fatta salva la sezione 42, da parte di qualsiasi Stato Parte di un’istituzione specializzata avviene mediante deposito presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite di uno strumento di adesione che acquista validità alla data del suo deposito.
Sezione 42
Ogni istituzione specializzata interessata comunica il testo della presente Convenzione e degli allegati che la concernono ai suoi Membri che non fanno parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, e li invita ad aderire alla Convenzione, per quanto la concerne, mediante deposito dello strumento di adesione richiesto presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite o del direttore generale di detta istituzione.
Sezione 43
Ogni Stato Parte della presente Convenzione indica, nel proprio strumento di adesione, l’istituzione specializzata o le istituzioni specializzate verso cui si impegna ad applicare le disposizioni della presente Convenzione. Ogni Stato parte della presente Convenzione può impegnarsi ad applicare le disposizioni in essa presenti a un’altra o altre istituzioni specializzate, mediante ulteriore notifica scritta al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Tale notifica acquista validità a partire dalla data di ricezione da parte del Segretario generale.
Sezione 44
La presente Convenzione entra in vigore tra qualsivoglia Stato Parte di detta Convenzione e un’istituzione specializzata quando essa sarà divenuta applicabile all’istituzione in questione ai sensi della sezione 37 e quando lo Stato Parte si sarà impegnato ad applicare le disposizioni della presente Convenzione a tale istituzione ai sensi della sezione 43.
Sezione 45
Il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite informa tutti gli Stati Membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, tutti gli Stati Membri delle istituzioni specializzate e i loro direttori generali del deposito di ogni strumento di adesione ricevuto in virtù della sezione 41, e di tutte le ulteriori notifiche ricevute in virtù della sezione 43. Il direttore generale di ciascuna istituzione specializzata informa il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e i Membri dell’istituzione specializzata del deposito di ogni strumento di adesione depositato presso di sé in virtù della sezione 42.
Sezione 46
Resta inteso che, qualora venga depositato uno strumento di adesione o un’ulteriore notifica a nome di un qualsiasi Stato, quest’ultimo deve essere in grado, in virtù del proprio diritto, di applicare le disposizioni della presente Convenzione come modificate dai testi finali di tutti gli allegati relativi alle istituzioni oggetto delle adesioni o notifiche di cui sopra.
Sezione 47
Sezione 48
Su richiesta di un terzo degli Stati Parte della presente Convenzione, il Segretario generale delle Nazioni Unite convoca una conferenza per la revisione della Convenzione.
Sezione 49
Il Segretario generale trasmette copia della presente Convenzione a ogni istituzione specializzata e ai Governi di ciascun Membro delle Nazioni Unite.
(Seguono le firme)
All’Organizzazione internazionale del Lavoro3sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti disposizioni:
1. I membri e i membri aggiunti imprenditori e lavoratori del Consiglio di Amministrazione dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, così come i loro supplenti, beneficeranno delle disposizioni dell’articolo V (a esclusione della lettera c) della sezione 13) e della sezione 25 paragrafi 1 e 2. i) dell’articolo VII, con l’eccezione che, in virtù della sezione 16, l’immunità di costoro potrà essere revocata solo dal Consiglio.
2. I privilegi, le immunità, le esenzioni e i vantaggi di cui alla sezione 21 delle clausole standard sono altresì concessi a ciascun direttore generale aggiunto e vicedirettore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro.
Le clausole «uniformi» entrano in vigore nella loro applicazione all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura4(di seguito denominata «l’Organizzazione»), fatte salve le seguenti disposizioni:
1. L’articolo V e la sezione 25 paragrafi 1 e 2. i) dell’articolo VII si applicano al presidente del Consiglio dell’Organizzazione e ai rappresentanti dei membri associati, con l’eccezione che, in virtù della sezione 16, l’immunità del presidente può essere revocata solo dal Consiglio dell’Organizzazione.
3. I privilegi, le immunità, le esenzioni e le agevolazioni citati alla sezione 21 delle clausole standard sono inoltre concessi al direttore generale aggiunto e ai vicedirettori generali dell’Organizzazione.
All’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale5(di seguito denominata «l’Organizzazione») sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti disposizioni:
1. Il beneficio dei privilegi, immunità, esenzioni, agevolazioni e i vantaggi citati alla sezione 21 delle clausole standard è inoltre concesso al presidente del Consiglio dell’Organizzazione.
All’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, le scienze e la cultura6(di seguito denominata «l’Organizzazione») sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti disposizioni:
1. Il presidente della Conferenza e i membri del Consiglio d’amministrazione dell’Organizzazione, i loro supplenti e consiglieri beneficiano delle disposizioni dell’articolo V e della sezione 25 paragrafo 2. i) dell’articolo VII, con l’eccezione che, in virtù della sezione 16, l’immunità di costoro può essere revocata solo dal Consiglio di amministrazione.
2. Il direttore generale aggiunto dell’Organizzazione, unitamente ai suoi congiunti e ai figli minorenni, gode dei privilegi, immunità, esenzioni e agevolazioni concessi agli agenti diplomatici in conformità con il diritto internazionale e garantite al direttore generale di ogni istituzione specializzata dall’articolo VI, sezione 21 della Convenzione.
La Convenzione (incluso il presente allegato) è applicata al Fondo monetario internazionale7(di seguito denominato «il Fondo»), fatte salve le seguenti disposizioni:
1. La sezione 32 delle clausole standard è applicata solo alle contestazioni che vertono sull’interpretazione o applicazione delle disposizioni relative a privilegi e immunità di cui gode il Fondo unicamente in virtù della presente Convenzione e che non fanno parte di quelle che esso può rivendicare in virtù del suo atto costitutivo o di qualsiasi altra disposizione.
2. Le disposizioni della Convenzione (incluse quelle del presente allegato) non apportano né richiedono alcuna modifica o emendamento dell’atto costitutivo del Fondo, e non pregiudicano né limitano alcun diritto, immunità, privilegio o esenzione concessi al Fondo o a uno dei suoi membri, governatori, amministratori, supplenti, funzionari dirigenti o dipendenti dall’atto costitutivo del Fondo o da un statuto, legge o regolamento di un qualsiasi membro del Fondo o di uno schieramento politico di detto membro, o da qualsiasi altra disposizione.
La Convenzione (incluso il presente allegato) è applicata alla Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo8(di seguito denominata «la Banca»), fatte salve le seguenti disposizioni:
1. Il seguente testo sostituisce quello della sezione 4: «La Banca può essere perseguita soltanto dinanzi a un tribunale che abbia giurisdizione sui territori di uno Stato membro in cui essa possieda una succursale, abbia designato un agente incaricato di ricevere ingiunzioni o notifiche di ingiunzioni, oppure in cui abbia emesso o garantito valori mobiliari. Non potrà essere intentato alcun procedimento giudiziario da parte degli Stati membri o di persone che li rappresentino o facciano valere diritti di reclamo di questi ultimi. I beni e averi della Banca, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dal loro detentore, sono esclusi da qualsiasi forma di sequestro, opposizione o esecuzione fino a che sia stata pronunciata una sentenza definitiva nei confronti della Banca.»
2. La sezione 32 delle clausole standard è applicata solo alle contestazioni che vertono sull’interpretazione o applicazione delle disposizioni relative a privilegi e immunità di cui gode il Fondo unicamente in virtù della presente Convenzione e che non fanno parte di quelle che essa possa rivendicare in virtù del suo atto costitutivo o di qualsiasi altra disposizione.
3. Le disposizioni della Convenzione (incluse quelle del presente allegato) non apportano né richiedono alcuna modifica o emendamento dell’atto costitutivo della Banca e non pregiudicano né limitano alcun diritto, immunità, privilegio o esenzione concesso alla Banca o a uno dei suoi membri, governatori, amministratori, supplenti, funzionari dirigenti o dipendenti dall’atto costitutivo della Banca o da uno statuto, legge o regolamento di un qualsiasi membro della Banca o di uno schieramento politico di detto membro, o da qualsiasi altra disposizione.
All’Organizzazione mondiale della Sanità9(di seguito denominata «l’Organizzazione») sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti disposizioni:
1. Le persone designate per far parte del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione, i loro supplenti e consiglieri beneficiano delle disposizioni dell’articolo V e della sezione 25 paragrafi 1 e 2. i) dell’articolo VII, con l’eccezione che, in virtù della sezione 16, l’immunità di costoro può essere revocata solo dal Consiglio.
3. Le disposizioni dell’articolo V e della sezione 25 paragrafi 1 e 2. i) dell’articolo VII sono estese ai rappresentanti dei membri associati che partecipano ai lavori dell’Organizzazione, ai sensi degli articoli 8 e 47 della Costituzione.
4. Il beneficio dei privilegi, delle immunità, delle esenzioni e delle agevolazioni citati alla sezione 21 delle clausole standard è inoltre concesso a tutti i direttori generali aggiunti, vicedirettori generali e direttori regionali dell’Organizzazione.
Le clausole standard si applicano senza alcuna modifica10.
Le clausole standard sono applicate senza alcuna modifica, salvo che l’Unione internazionale delle telecomunicazioni11richieda di beneficiare del trattamento privilegiato previsto nella sezione 11 dell’articolo IV per le «Agevolazioni di comunicazione».
Le clausole standard si applicano senza alcuna modifica12.
1. Il Segretario generale dell’Organizzazione13, il Segretario generale aggiunto, il Segretario del Comitato di sicurezza marittima e i direttori della Divisione amministrativa, della Divisione per la cooperazione tecnica, della Divisione legale e per le relazioni esterne, della Divisione delle conferenze e della Divisione dell’ambiente marino godono dei privilegi, delle immunità, delle esenzioni e delle agevolazioni citati nella sezione 21 dell’articolo VI delle clausole standard, fatto salvo che le disposizioni del presente paragrafo non obblighino lo Stato membro nel cui territorio si trova la sede dell’Organizzazione ad applicare ai suoi cittadini la sezione 21 dell’articolo VI delle clausole standard. Se l’Organizzazione dovesse modificare in un qualsiasi momento il titolo delle cariche direttive, al momento della modifica i titolari di dette cariche continuano a beneficiare dei privilegi, immunità, esenzioni e agevolazioni citati nel presente paragrafo.
La Convenzione (incluso il presente allegato) è applicata alla Società finanziaria internazionale14(di seguito denominata «la Società»), fatte salve le seguenti disposizioni:
1. Il seguente testo sostituisce quello della sezione 4: «La Società può essere perseguita soltanto dinanzi a un tribunale che abbia giurisdizione sui territori di uno Stato membro in cui essa possieda una succursale, abbia designato un agente incaricato di ricevere ingiunzioni o notifiche di ingiunzioni, oppure in cui abbia emesso o garantito valori mobiliari. Non potrà essere intentato alcun procedimento giudiziario da parte degli Stati membri o di persone che li rappresentino o facciano valere diritti di reclamo di questi ultimi. I beni e averi della Società, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dal loro detentore, sono esclusi da qualsiasi forma di sequestro, opposizione o esecuzione fino a che sia stata pronunciata una sentenza definitiva nei confronti della Società.»
2. La lettera b) della sezione 7 delle clausole standard è applicata alla Società, fatte salve le disposizioni della sezione 5 dell’articolo III dello statuto della Società.
3. La società ha la facoltà di rinunciare a qualsiasi privilegio e immunità conferitigli in virtù dell’articolo VI del suo statuto, nella misura e alle condizioni da essa stabilite.
4. La sezione 32 delle clausole standard è applicata solo alle contestazioni che vertono sull’interpretazione o applicazione delle disposizioni relative a privilegi e immunità di cui gode la Società in virtù della presente Convenzione e che non fanno parte di quelle che essa possa rivendicare in virtù del suo statuto o di qualsiasi altra disposizione.
5. Le disposizioni della Convenzione, incluse quelle del presente allegato, non apportano né richiedono alcuna modifica o emendamento dello statuto della Società, e non pregiudicano né limitano alcun diritto, immunità, privilegio o eccezione concesso alla Società o a uno dei suoi membri, governatori, amministratori, supplenti, funzionari o dipendenti dallo statuto della Società o da un statuto, legge o regolamento di un qualsiasi membro della Società o di uno schieramento politico di detto membro, o da qualsiasi altra disposizione.
La Convenzione (incluso il presente allegato) è applicata all’Associazione Internazionale di sviluppo15(di seguito denominata «l’Associazione»), fatte salve le seguenti disposizioni:
1. Il seguente testo sostituisce quello della sezione 4: «L’Associazione può essere perseguita soltanto dinanzi a un tribunale che abbia giurisdizione sui territori di uno Stato membro in cui essa possieda una succursale, abbia designato un agente incaricato di ricevere ingiunzioni o notifiche di ingiunzioni, oppure in cui abbia emesso o garantito valori mobiliari. Non potrà essere intentato alcun procedimento giudiziario da parte degli Stati membri o di persone che li rappresentino o facciano valere diritti di reclamo di questi ultimi. I beni e averi dell’Associazione, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dal loro detentore, sono esclusi da qualsiasi forma di sequestro, opposizione o esecuzione fino a che sia stata pronunciata una sentenza definitiva nei confronti dell’Associazione.»
2. La sezione 32 delle clausole standard è applicata solo alle contestazioni che vertono sull’interpretazione o applicazione delle disposizioni relative a privilegi e immunità di cui gode l’Associazione in virtù della presente Convenzione e che non fanno parte di quelle che essa possa rivendicare in virtù del suo atto costitutivo o di qualsiasi altra disposizione.
3. Le disposizioni della Convenzione (incluse quelle del presente allegato) non apportano né richiedono alcuna modifica o emendamento dell’atto costitutivo dell’Associazione, e non pregiudicano né limitano alcun diritto, immunità, privilegio o esenzione concesso all’Associazione o a uno dei suoi membri, governatori, amministratori, supplenti, funzionari dirigenti o dipendenti dall’atto costitutivo dell’Associazione o da un statuto, legge o regolamento di un qualsiasi membro dell’Associazione o di uno schieramento politico di detto membro, o da qualsiasi altra disposizione.
All’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale16(di seguito denominata «l’Organizzazione») sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti modifiche:
1. Il beneficio dei privilegi, immunità, esenzioni e agevolazioni citati alla sezione 21 dell’articolo VI delle clausole standard è inoltre concesso ai vicedirettori generali dell’Organizzazione.
Per quanto concerne il Fondo internazionale di sviluppo agricolo17(di seguito designato con il termine «il Fondo»), sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti disposizioni:
1. Il beneficio dei privilegi, immunità, esenzioni, agevolazioni e vantaggi citati alla sezione 21 delle clausole standard è inoltre concesso ai vicepresidenti del Fondo.
All’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale18(di seguito denominata «l’Organizzazione») sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti modifiche apportate a tali disposizioni:
2. I privilegi, le immunità, le esenzioni e le agevolazioni citati alla sezione 21 delle clausole standard sono inoltre concessi a tutti i direttori generali aggiunti dell’Organizzazione.
All’Organizzazione mondiale del turismo19(di seguito denominata «l’Organizzazione»), sono applicate le clausole standard, fatte salve le seguenti disposizioni:
1. L’articolo V e la sezione 25 paragrafi 1 e 2. i) dell’articolo VII della Convenzione sono estesi ai rappresentanti dei membri associati che partecipano ai lavori dell’Organizzazione in conformità con lo statuto dell’Organizzazione mondiale del turismo (denominato di seguito «lo statuto»).
2. I rappresentanti dei membri affiliati che partecipano alle attività dell’Organizzazione in conformità con lo statuto beneficiano:
3. Gli esperti, diversi dai funzionari che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo VI della Convenzione, membri di organi e di organismi dell’Organizzazione o che compiono missioni per suo conto, godono dei privilegi e delle immunità necessari all’esercizio indipendente ed effettivo delle loro funzioni, anche durante i viaggi intrapresi in relazione alla loro appartenenza a tali organi e organismi o alle loro missioni. In particolare, godono di:
4. I privilegi e le immunità sono concessi agli esperti nell’interesse dell’Organizzazione e non a loro vantaggio personale. Il Segretario generale dell’Organizzazione ha il diritto e il dovere di revocare l’immunità di qualsiasi esperto in tutti i casi in cui, a suo parere, essa ostacoli il corso della giustizia e qualora possa essere revocata senza pregiudicare gli interessi dell’Organizzazione.
5. Nonostante il paragrafo 2 di cui sopra, i paragrafi 3 e 4 si applicano ai rappresentanti dei membri affiliati in missione per l’Organizzazione in qualità di esperti.
6. Al Segretario generale aggiunto dell’Organizzazione, al suo coniuge e ai suoi figli minorenni sono concessi i privilegi, le immunità, le esenzioni e le agevolazioni di cui alla sezione 21 delle clausole standard.
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Albania | 15 dicembre | 2003 A | 15 dicembre | 2003 |
| Algeria | 25 marzo | 1964 A | 25 marzo | 1964 |
| Angola | 9 maggio | 2012 A | 9 maggio | 2012 |
| Antigua e Barbuda | 14 dicembre | 1988 S | 1° novembre | 1981 |
| Argentina | 10 ottobre | 1963 A | 10 ottobre | 1963 |
| Armenia* | 16 maggio | 2022 | 16 maggio | 2022 |
| Australia | 9 maggio | 1986 A | 9 maggio | 1986 |
| Austria | 21 luglio | 1950 A | 21 luglio | 1950 |
| Bahama | 17 marzo | 1977 S | 10 luglio | 1973 |
| Bahrein | 17 settembre | 1992 A | 17 settembre | 1992 |
| Barbados | 19 novembre | 1971 A | 19 novembre | 1971 |
| Belgio | 14 marzo | 1962 A | 14 marzo | 1962 |
| Bielorussia* | 18 marzo | 1966 A | 18 marzo | 1966 |
| Bosnia ed Erzegovina | 1° settembre | 1993 S | 6 marzo | 1992 |
| Botswana | 5 aprile | 1983 A | 5 aprile | 1983 |
| Brasile | 22 marzo | 1963 A | 22 marzo | 1963 |
| Brunei | 1° febbraio | 2017 A | 1° febbraio | 2017 |
| Bulgaria | 13 giugno | 1968 A | 13 giugno | 1968 |
| Burkina Faso | 6 aprile | 1962 A | 6 aprile | 1962 |
| Cambogia | 15 ottobre | 1953 A | 15 ottobre | 1953 |
| Camerun | 30 aprile | 1992 A | 30 aprile | 1992 |
| Ceca, Repubblica | 22 febbraio | 1993 S | 1° gennaio | 1993 |
| Centrafricana, Repubblica | 15 ottobre | 1962 A | 15 ottobre | 1962 |
| Cile | 21 settembre | 1951 A | 21 settembre | 1951 |
| Cina* | 11 settembre | 1979 A | 11 settembre | 1979 |
| Hong Kong | 1° luglio | 1997 | 1° luglio | 1997 |
| Cipro | 6 maggio | 1964 S | 16 agosto | 1960 |
| Comore | 16 aprile | 2015 A | 16 aprile | 2015 |
| Congo (Kinshasa) | 8 dicembre | 1964 A | 8 dicembre | 1964 |
| Corea del Sud | 13 maggio | 1977 A | 13 maggio | 1977 |
| Costa d’Avorio* | 8 settembre | 1961 A | 8 settembre | 1961 |
| Croazia | 12 ottobre | 1992 A | 8 ottobre | 1991 |
| Cuba* | 13 settembre | 1972 A | 13 settembre | 1972 |
| Danimarca | 25 gennaio | 1950 A | 25 gennaio | 1950 |
| Dominica | 24 giugno | 1988 A | 24 giugno | 1988 |
| Ecuador | 8 giugno | 1951 A | 8 giugno | 1951 |
| Egitto | 28 settembre | 1954 A | 28 settembre | 1954 |
| El Salvador* | 24 settembre | 2012 A | 24 settembre | 2012 |
| Emirati Arabi Uniti | 11 dicembre | 2003 A | 11 dicembre | 2003 |
| Estonia | 8 ottobre | 1997 A | 8 ottobre | 1997 |
| Figi | 21 giugno | 1971 S | 10 ottobre | 1970 |
| Filippine | 20 marzo | 1950 A | 20 marzo | 1950 |
| Finlandia | 31 luglio | 1958 A | 31 luglio | 1958 |
| Francia* | 2 agosto | 2000 A | 2 agosto | 2000 |
| Gabon* | 29 giugno | 1961 A | 29 giugno | 1961 |
| Gambia | 1° agosto | 1966 S | 18 febbraio | 1965 |
| Georgia | 18 luglio | 2007 A | 18 luglio | 2007 |
| Germania* | 10 ottobre | 1957 A | 10 ottobre | 1957 |
| Ghana | 9 settembre | 1958 A | 9 settembre | 1958 |
| Giamaica | 4 novembre | 1963 A | 4 novembre | 1963 |
| Giappone | 18 aprile | 1963 A | 18 aprile | 1963 |
| Giordania | 12 dicembre | 1950 A | 12 dicembre | 1950 |
| Grecia | 21 giugno | 1977 A | 21 giugno | 1977 |
| Guatemala | 30 giugno | 1951 A | 30 giugno | 1951 |
| Guinea | 1° luglio | 1959 A | 1° luglio | 1959 |
| Guyana | 13 settembre | 1973 A | 13 settembre | 1973 |
| Haiti | 16 aprile | 1952 A | 16 aprile | 1952 |
| Honduras | 16 agosto | 2012 A | 16 agosto | 2012 |
| India | 10 febbraio | 1949 A | 10 febbraio | 1949 |
| Indonesia* | 8 marzo | 1972 A | 8 marzo | 1972 |
| Iran | 16 maggio | 1974 A | 16 maggio | 1974 |
| Iraq | 9 luglio | 1954 A | 9 luglio | 1954 |
| Irlanda | 10 maggio | 1967 A | 10 maggio | 1967 |
| Islanda | 17 gennaio | 2006 A | 17 gennaio | 2006 |
| Italia* | 30 agosto | 1985 A | 30 agosto | 1985 |
| Kenya | 1° luglio | 1965 A | 1° luglio | 1965 |
| Kuwait | 13 novembre | 1961 A | 13 novembre | 1961 |
| Laos | 9 agosto | 1960 A | 9 agosto | 1960 |
| Lesotho | 26 novembre | 1969 A | 26 novembre | 1969 |
| Lettonia | 19 dicembre | 2005 A | 19 dicembre | 2005 |
| Libia | 30 aprile | 1958 A | 30 aprile | 1958 |
| Lituania* | 10 febbraio | 1997 A | 10 febbraio | 1997 |
| Lussemburgo | 20 settembre | 1950 A | 20 settembre | 1950 |
| Macedonia del Nord | 11 marzo | 1996 S | 17 novembre | 1991 |
| Madagascar* | 3 gennaio | 1966 A | 3 gennaio | 1966 |
| Malawi | 2 agosto | 1965 A | 2 agosto | 1965 |
| Malaysia | 29 marzo | 1962 S | 31 agosto | 1957 |
| Maldive | 26 maggio | 1969 A | 26 maggio | 1969 |
| Mali | 24 giugno | 1968 A | 24 giugno | 1968 |
| Malta | 27 giugno | 1968 S | 21 settembre | 1964 |
| Marocco | 28 aprile | 1958 A | 28 aprile | 1958 |
| Maurizio | 18 luglio | 1969 S | 12 marzo | 1968 |
| Moldova | 2 settembre | 2011 A | 2 settembre | 2011 |
| Mongolia | 3 marzo | 1970 A | 3 marzo | 1970 |
| Montenegro | 23 ottobre | 2006 S | 3 giugno | 2006 |
| Mozambico | 6 ottobre | 2011 A | 6 ottobre | 2011 |
| Nepal | 23 febbraio | 1954 A | 23 febbraio | 1954 |
| Nicaragua | 6 aprile | 1959 A | 6 aprile | 1959 |
| Niger | 15 maggio | 1968 A | 15 maggio | 1968 |
| Nigeria | 26 giugno | 1961 S | 1° ottobre | 1960 |
| Norvegia* | 25 gennaio | 1950 A | 25 gennaio | 1950 |
| Nuova Zelanda* | 25 novembre | 1960 A | 25 novembre | 1960 |
| Tokelau | 25 novembre | 1960 A | 25 novembre | 1960 |
| Oman* | 19 ottobre | 2023 A | 19 ottobre | 2023 |
| Paesi Bassi** | 2 dicembre | 1948 A | 2 dicembre | 1948 |
| Pakistan* | 23 luglio | 1951 A | 23 luglio | 1951 |
| Palestina | 29 marzo | 2018 A | 29 marzo | 2018 |
| Paraguay | 13 gennaio | 2006 A | 13 gennaio | 2006 |
| Polonia | 19 giugno | 1969 A | 19 giugno | 1969 |
| Portogallo | 8 novembre | 2012 A | 8 novembre | 2012 |
| Qatar* | 10 gennaio | 2014 A | 10 gennaio | 2014 |
| Regno Unito* | 16 agosto | 1949 A | 16 agosto | 1949 |
| Romania* | 15 settembre | 1970 A | 15 settembre | 1970 |
| Ruanda | 15 aprile | 1964 A | 15 aprile | 1964 |
| Russia* | 10 gennaio | 1966 A | 10 gennaio | 1966 |
| Samoa | 17 dicembre | 2014 A | 17 dicembre | 2014 |
| Santa Lucia | 2 settembre | 1986 A | 2 settembre | 1986 |
| Seicelle | 24 luglio | 1985 A | 24 luglio | 1985 |
| Senegal | 2 marzo | 1966 A | 2 marzo | 1966 |
| Serbia | 12 marzo | 2001 S | 27 aprile | 1992 |
| Sierra Leone | 13 marzo | 1962 S | 27 aprile | 1961 |
| Singapore | 18 marzo | 1966 S | 9 agosto | 1965 |
| Slovacchia | 28 maggio | 1993 S | 1° gennaio | 1993 |
| Slovenia | 6 luglio | 1992 S | 25 giugno | 1991 |
| Spagna | 26 settembre | 1974 A | 26 settembre | 1974 |
| Sudafrica* | 30 agosto | 2002 A | 30 agosto | 2002 |
| Svezia | 12 settembre | 1951 A | 12 settembre | 1951 |
| Svizzera* | 25 settembre | 2012 A | 25 settembre | 2012 |
| Tanzania | 29 ottobre | 1962 A | 29 ottobre | 1962 |
| Thailandia | 30 marzo | 1956 A | 30 marzo | 1956 |
| Togo | 15 luglio | 1960 A | 15 luglio | 1960 |
| Tonga | 17 marzo | 1976 S | 4 giugno | 1970 |
| Trinidad e Tobago | 19 ottobre | 1965 A | 19 ottobre | 1965 |
| Tunisia | 3 dicembre | 1957 A | 3 dicembre | 1957 |
| Ucraina* | 13 aprile | 1966 A | 13 aprile | 1966 |
| Uganda | 11 agosto | 1983 A | 11 agosto | 1983 |
| Ungheria | 2 agosto | 1967 A | 2 agosto | 1967 |
| Uruguay | 29 dicembre | 1977 A | 29 dicembre | 1977 |
| Uzbekistan | 18 febbraio | 1997 A | 18 febbraio | 1997 |
| Vanuatu | 2 gennaio | 2008 A | 2 gennaio | 2008 |
| Zambia | 16 giugno | 1975 S | 24 ottobre | 1964 |
| Zimbabwe | 5 marzo | 1991 A | 5 marzo | 1991 |
| * Riserve e dichiarazioni. ** Obiezioni. Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU, eccetto quelle della Svizzera. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU): http://treaties.un.org oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. | ||||
| Svizzera La Svizzera si impegna di applicare le disposizioni della Convenzione, in conformità all’articolo XI, sezione 43, alle istituzioni specializzate qui sotto designate: |
RS 0.120 ↩
RS 0.193.501 ↩
Cost. dell’Organizzazione internazionale del Lavoro, del 28 giu. 1919 (RS 0.820.1 ). ↩
Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), del 16 ott. 1945 (RS 0.910.5 ). ↩
Conv. relativa all’aviazione civile internazionale, del 7 dic. 1944 (RS 0.748.0 ). ↩
Cost. dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, le scienze e la cultura, del 16 nov. 1945 (RS 0.401 ). ↩
Statuto del Fondo monetario internazionale, del 22 lug. 1944 (RS 0.979.1 ). ↩
Statuto della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, del 22 lug. 1944 (RS 0.979.2 ). ↩
Cost. dell’Organizzazione mondiale della Sanità, del 22 lug. 1946 (RS 0.810.1 ). ↩
Cost. dell’Unione postale universale, del 10 lug. 1964 (RS 0.783.51 ). ↩
Cost. dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni, del 22 dic. 1992 (RS 0.784.01 ). ↩
Conv. per l’Organizzazione meteorologica mondiale, dell’11 ott. 1947 (RS 0.429.01 ). ↩
Conv. istitutiva dell’Organizzazione marittima internazionale,del 6 mar. 1948 (RS 0.747.305.91 ). ↩
Statuto della Società finanziaria internazionale, del 25 mag. 1955 (RS 0.979.4 ). ↩
Statuto dell’Associazione Internazionale di Sviluppo, del 26 gen. 1960 (RS 0.979.3 ). ↩
Conv. istitutiva dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, del 14 lug. 1967 (RS 0.230 ). ↩
Acc. per l’istituzione di un Fondo internazionale di sviluppo agricolo, del 13 giu. 1976 (RS 0.972.0 ). ↩
Atto costitutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, dell’8 apr. 1979 (RS 0.974.11 ). ↩
Statuti dell’Organizzazione mondiale del turismo (OMT), del 27 set. 1970 (RS 0.935.21 ). ↩
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