0.353.23•Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare
0.353.23Multilateral International Treaty14 nov 2008
Conclusa a New York il 13 aprile 20051
Approvata dall’Assemblea federale il 13 giugno 20082
Strumenti di ratificazione depositati dalla Svizzera il 15 ottobre 2008
Entrata in vigore per la Svizzera il 14 novembre 2008
(Stato 29 febbraio 2024)
Gli Stati Parte alla presente Convenzione,
avendo presenti gli obiettivi e i principi dello Statuto delle Nazioni Unite3relativi al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali nonché allo sviluppo di relazioni di buon vicinato, di amicizia e di cooperazione tra gli Stati;
ricordando la Dichiarazione del cinquantesimo anniversario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, in data 24 ottobre 1995;
considerando che tutti gli Stati hanno il diritto di sviluppare e di utilizzare l’energia nucleare a scopi pacifici e che hanno un interesse legittimo a fruire dei vantaggi derivanti dall’impiego pacifico dell’energia nucleare;
avendo presente la Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari, del 1980;
profondamente preoccupati dal moltiplicarsi, in tutto il mondo, degli atti di terrorismo in ogni sua forma e manifestazione;
ricordando la Dichiarazione sulle misure intese a eliminare il terrorismo internazionale annessa alla risoluzione 49/60 che l’Assemblea generale ha adottato il 9 dicembre 1994, in cui gli Stati Membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ribadiscono solennemente la loro condanna categorica, in quanto criminali e ingiustificabili, di tutti gli atti, i metodi e le pratiche di terrorismo, ovunque essi siano compiuti e chiunque ne siano gli autori, segnatamente di quelli che compromettono le relazioni amichevoli fra gli Stati e i popoli e minacciano l’integrità territoriale e la sicurezza degli Stati;
tenendo presente che la Dichiarazione invita altresì gli Stati a esaminare urgentemente la portata delle disposizioni giuridiche internazionali vigenti relative alla prevenzione, alla repressione e all’eliminazione del terrorismo in ogni sua forma e manifestazione, al fine di accertarsi dell’esistenza di un ambito giuridico generale che includa tutti gli aspetti della questione;
ricordando la risoluzione 51/210 dell’Assemblea generale del 17 dicembre 1996 e la Dichiarazione complementare alla Dichiarazione del 1994 sulle misure intese a eliminare il terrorismo internazionale annessa a quest’ultima;
ricordando inoltre che, conformemente alla risoluzione 51/210 dell’Assemblea generale, è stato istituito un Comitato speciale incaricato di elaborare, tra le altre cose, una convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare al fine di completare gli strumenti internazionali esistenti in materia;
notando che gli atti di terrorismo nucleare possono avere conseguenze gravissime e costituire una minaccia contro la pace e la sicurezza internazionali;
notando inoltre che gli strumenti giuridici multilaterali esistenti non trattano adeguatamente questo tipo di attentati;
convinti della necessità urgente di rafforzare la cooperazione internazionale tra gli Stati per elaborare e adottare misure efficaci e pratiche destinate a prevenire questo tipo di atti terroristici e a perseguire e punire i loro autori;
notando che le attività delle forze armate degli Stati sono disciplinate da norme di diritto internazionale che esulano dall’ambito della presente Convenzione e che l’esclusione di alcuni atti dal campo di applicazione della Convenzione non giustifica né legittima atti peraltro illeciti e non impedisce l’esercizio di azioni giudiziarie in virtù di altre leggi,
convengono quanto segue:
Ai fini della presente Convenzione:
per «uranio arricchito in isotopo 235 o 233» s’intende l’uranio contenente l’isotopo 235 oppure l’isotopo 233, sia ambedue gli isotopi, in una quantità tale che il rapporto tra i tenori isotopici per la somma di tali due isotopi e l’isotopo 238 risulti superiore al rapporto tra l’isotopo 235 e l’isotopo 238 nell’uranio naturale;
3. per «impianto nucleare» s’intende:
4. per «ordigno» s’intende:
a) ogni dispositivo esplosivo nucleare, o
b) ogni dispositivo a dispersione di materie radioattive od ogni ordigno a emissione di radiazioni che, in ragione delle sue proprietà radiologiche, causa la morte, danni corporali gravi o danni sostanziali ai beni o all’ambiente;
5. per «installazione governativa o pubblica» s’intende ogni attrezzatura od ogni mezzo di trasporto di tipo permanente o temporaneo utilizzato od occupato da rappresentanti di uno Stato, da membri del governo, del parlamento o della magistratura, o dagli agenti o dal personale di uno Stato o di ogni altra autorità o ente pubblico, o dagli agenti o dal personale di un’organizzazione intergovernativa, nell’ambito delle loro funzioni ufficiali;
6. per «forze armate di uno Stato» s’intendono le forze che uno Stato organizza, addestra ed equipaggia conformemente al proprio diritto interno essenzialmente ai fini della difesa nazionale o della sicurezza nazionale, nonché le persone che agiscono a sostegno di dette forze armate e che sono poste ufficialmente sotto il loro comando, la loro autorità e la loro responsabilità.
La presente Convenzione non si applica qualora il reato sia commesso all’interno di un solo Stato, il presunto autore e le vittime del reato siano cittadini di quello Stato, il presunto autore del reato si trovi nel territorio di quello Stato, e nessun altro Stato abbia motivo, in virtù dei paragrafi 1 o 2 dell’articolo 9, di far valere la sua competenza, fermo restando che in tale caso, all’occorrenza, si applicano le disposizioni degli articoli 7, 12 e 14–17.
Ogni Stato Parte adotta le misure necessarie affinché:
Ogni Stato Parte adotta le misure necessarie, ivi compresa, all’occorrenza, una legislazione nazionale per assicurare che gli atti criminali contemplati nella presente Convenzione, in particolare quelli concepiti o calcolati per seminare il terrore nella popolazione, in un gruppo di persone o in singoli individui, non possano in alcun caso essere giustificati da considerazioni di natura politica, filosofica, ideologica, razziale, etnica, religiosa o da altri motivi analoghi, e siano puniti con pene commisurate alla loro gravità.
Al fine di prevenire i reati menzionati nella presente Convenzione, gli Stati Parte si adoperano per adottare misure appropriate intese ad assicurare la protezione delle materie radioattive, tenendo conto delle raccomandazioni e delle funzioni dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica applicabili in materia.
Alla persona posta in stato detentivo o nei confronti della quale è adottata qualsiasi altra misura o è avviato un procedimento in virtù della presente Convenzione sono garantiti un trattamento equo e tutti i diritti e tutte le garanzie conformi alla legislazione dello Stato nel territorio del quale si trova e alle disposizioni applicabili del diritto internazionale, comprese quelle riguardanti i diritti dell’uomo.
Ai fini dell’estradizione o dell’assistenza giudiziaria tra Stati Parte, nessuno dei reati di cui all’articolo 2 è considerato come reato politico, reato connesso a un reato politico o reato ispirato da moventi politici. Pertanto, una domanda di estradizione o di assistenza giudiziaria fondata su un tale reato non può essere respinta per il solo motivo che essa riguarda un reato politico, un reato connesso a un reato politico o un reato ispirato da moventi politici.
Nessuna disposizione della presente Convenzione deve essere interpretata nel senso di comportare un obbligo di estradizione o di assistenza giudiziaria se lo Stato Parte richiesto ha seri motivi per ritenere che la domanda di estradizione per i reati di cui all’articolo 2 o la domanda di assistenza giudiziaria riguardante tali reati sia stata presentata al fine di perseguire o di punire una persona per considerazioni di razza, di religione, di cittadinanza, di origine etnica o di opinioni politiche, o che dare seguito a tale domanda arrecherebbe danno alla situazione di quella persona per uno qualsiasi di questi motivi.
Dopo aver sequestrato materie od ordigni radioattivi o impianti nucleari, o aver preso in altro modo il controllo di tali materie, ordigni o impianti in seguito alla commissione di un reato di cui all’articolo 2, lo Stato Parte che li detiene deve:
Una volta conclusa l’istruttoria relativa a un reato di cui all’articolo 2 o prima se il diritto internazionale lo esige, le materie o gli ordigni radioattivi o gli impianti nucleari devono essere restituiti, dopo aver consultato (in particolare per quanto concerne le modalità di restituzione e d’immagazzinamento) gli Stati Parte interessati, allo Stato Parte al quale appartengono, allo Stato Parte di cui la persona fisica o giuridica proprietaria di tali materie, ordigni o impianti ha la cittadinanza o la residenza, oppure allo Stato Parte nel cui territorio sono stati sottratti od ottenuti illecitamente in altro modo.
Se le materie o gli ordigni radioattivi o gli impianti nucleari di cui ai paragrafi 1 e 2 non appartengono ad alcuno degli Stati Parte o non appartengono a un cittadino o a un residente di uno Stato Parte e non sono stati sottratti od ottenuti illecitamente in altro modo nel territorio di uno Stato Parte, o se nessuno Stato è disposto a ricevere tali materie, ordigni o impianti conformemente al paragrafo 3, la destinazione degli stessi sarà oggetto di una decisione distinta, conformemente alla lettera b del paragrafo 3, presa dopo una consultazione tra gli Stati e le organizzazioni internazionali interessati.
Ai fini dei paragrafi 1, 2, 3 e 4, lo Stato Parte che detiene materie od ordigni radioattivi o impianti nucleari può chiedere l’assistenza e la cooperazione di altri Stati Parte, in particolare degli Stati Parte interessati, e delle organizzazioni internazionali competenti, in particolare l’Agenzia internazionale dell’energia atomica. Gli Stati Parte e le organizzazioni internazionali competenti sono incoraggiati a fornire tutta l’assistenza possibile in applicazione delle disposizioni del presente paragrafo.
Gli Stati Parte che possiedono o detengono materie od ordigni radioattivi o impianti nucleari ai fini del presente articolo informano il Direttore generale dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica sul modo in cui sono entrati in possesso di tali materie, ordigni o impianti o sul motivo per cui le detengono. Il Direttore generale dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica trasmette tali informazioni agli altri Stati Parte.
Se vi è stata una propagazione in relazione a un reato di cui all’articolo 2, nessuna disposizione del presente articolo modifica in qualunque modo le norme di diritto internazionale che disciplinano la responsabilità in materia di danni nucleari o le altre norme di diritto internazionale.
Lo Stato Parte in cui sono stati avviati perseguimenti penali nei confronti del presunto autore del reato ne comunica, alle condizioni previste dalla sua legislazione nazionale o dalle procedure applicabili, il risultato definitivo al Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ne informa gli altri Stati Parte.
Ai fini della corretta applicazione della presente Convenzione, gli Stati Parte si consultano direttamente o per il tramite del Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, all’occorrenza con l’assistenza di organizzazioni internazionali.
Gli Stati Parte adempiono gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione nel rispetto dei principi dell’uguaglianza sovrana e dell’integrità territoriale degli Stati, nonché della non ingerenza negli affari interni degli altri Stati.
Nessuna disposizione della presente Convenzione autorizza uno Stato Parte a esercitare nel territorio di un altro Stato Parte una competenza o funzioni che sono riservate esclusivamente alle autorità dell’altro Stato Parte dalla sua legislazione nazionale.
L’originale della presente Convenzione, i cui testi in lingua araba, cinese, francese, inglese, russa e spagnola fanno ugualmente fede, sarà depositato presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ne farà avere una copia certificata conforme a tutti gli Stati.
In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine dai loro rispettivi Governi, hanno firmato la presente Convenzione che è stata aperta alla firma presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, il 14 settembre 2005.(Seguono le firme)
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 25 marzo | 2013 | 24 aprile | 2013 |
| Albania | 21 agosto | 2023 | 20 settembre | 2023 |
| Algeria* | 3 marzo | 2011 A | 2 aprile | 2011 |
| Antigua e Barbuda | 1° dicembre | 2009 A | 31 dicembre | 2009 |
| Arabia Saudita* | 7 dicembre | 2007 | 6 gennaio | 2008 |
| Argentina* | 8 aprile | 2016 | 8 maggio | 2016 |
| Armenia** | 22 settembre | 2010 | 22 ottobre | 2010 |
| Australia | 16 marzo | 2012 | 15 aprile | 2012 |
| Austria | 14 settembre | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Azerbaigian* | 28 gennaio | 2009 | 27 febbraio | 2009 |
| Bahrein* | 4 maggio | 2010 A | 3 giugno | 2010 |
| Bangladesh* | 7 giugno | 2007 A | 7 luglio | 2007 |
| Belarus | 13 marzo | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Belgio* | 2 ottobre | 2009 | 1° novembre | 2009 |
| Benin | 2 novembre | 2017 | 2 dicembre | 2017 |
| Bosnia ed Erzegovina | 29 giugno | 2017 | 29 luglio | 2017 |
| Botswana | 12 luglio | 2021 A | 11 agosto | 2021 |
| Brasile | 25 settembre | 2009 | 25 ottobre | 2009 |
| Burundi | 24 settembre | 2008 | 24 ottobre | 2008 |
| Canada* | 21 novembre | 2013 | 21 dicembre | 2013 |
| Ceca, Repubblica** | 25 luglio | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Cile | 27 settembre | 2010 | 27 ottobre | 2010 |
| Cina* | 8 novembre | 2010 | 8 dicembre | 2010 |
| Macao | 8 novembre | 2010 | 8 dicembre | 2010 |
| Cipro | 28 gennaio | 2008 | 27 febbraio | 2008 |
| Comore | 12 marzo | 2007 A | 7 luglio | 2007 |
| Congo (Brazzaville) | 14 novembre | 2023 A | 14 dicembre | 2023 |
| Congo (Kinshasa) | 23 settembre | 2010 A | 23 ottobre | 2010 |
| Corea del Sud | 29 maggio | 2014 | 28 giugno | 2014 |
| Costa d’Avorio | 12 marzo | 2012 A | 11 aprile | 2012 |
| Costa Rica* | 21 febbraio | 2013 | 23 marzo | 2013 |
| Croazia | 30 maggio | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Cuba* | 17 giugno | 2009 A | 17 luglio | 2009 |
| Danimarcaa | 20 marzo | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Groenlandia | 15 luglio | 2016 | 15 luglio | 2016 |
| Dominicana, Repubblica | 11 giugno | 2008 A | 11 luglio | 2008 |
| El Salvador* | 27 novembre | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Emirati Arabi Uniti* | 10 gennaio | 2008 A | 9 febbraio | 2008 |
| Figi | 15 maggio | 2008 A | 14 giugno | 2008 |
| Finlandia** | 13 gennaio | 2009 | 12 febbraio | 2009 |
| Francia | 11 settembre | 2013 | 11 ottobre | 2013 |
| Gabon | 1° ottobre | 2007 | 31 ottobre | 2007 |
| Georgia* | 23 aprile | 2010 A | 23 maggio | 2010 |
| Germania | 8 febbraio | 2008 | 9 marzo | 2008 |
| Giamaica* | 27 dicembre | 2013 | 26 gennaio | 2014 |
| Giappone | 3 agosto | 2007 | 2 settembre | 2007 |
| Gibuti | 25 aprile | 2014 | 25 maggio | 2014 |
| Giordania | 29 gennaio | 2016 | 28 febbraio | 2016 |
| Guatemala | 26 settembre | 2018 | 26 ottobre | 2018 |
| Guinea-Bissau | 6 agosto | 2008 A | 5 settembre | 2008 |
| India* | 1° dicembre | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Indonesia* | 30 settembre | 2014 A | 30 ottobre | 2014 |
| Iraq | 13 maggio | 2013 A | 12 giugno | 2013 |
| Italia | 21 ottobre | 2016 | 20 novembre | 2016 |
| Kazakstan | 31 luglio | 2008 | 30 agosto | 2008 |
| Kenya | 13 aprile | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Kirghizistan | 2 ottobre | 2007 | 1° novembre | 2007 |
| Kiribati | 26 settembre | 2008 | 26 ottobre | 2008 |
| Kuwait* | 5 settembre | 2013 | 5 ottobre | 2013 |
| Lesotho | 22 settembre | 2010 | 22 ottobre | 2010 |
| Lettonia | 25 luglio | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Libano | 13 novembre | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Libia | 22 dicembre | 2008 | 21 gennaio | 2009 |
| Liechtenstein | 25 settembre | 2009 | 25 ottobre | 2009 |
| Lituania | 19 luglio | 2007 | 18 agosto | 2007 |
| Lussemburgo | 2 ottobre | 2008 | 1° novembre | 2008 |
| Macedonia del Nord | 19 marzo | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Madagascar | 15 febbraio | 2017 | 17 marzo | 2017 |
| Malawi | 7 ottobre | 2009 A | 6 novembre | 2009 |
| Mali | 5 novembre | 2009 A | 5 dicembre | 2009 |
| Malta* | 26 settembre | 2012 | 26 ottobre | 2012 |
| Marocco* | 31 marzo | 2010 | 30 aprile | 2010 |
| Mauritania | 28 aprile | 2008 A | 28 maggio | 2008 |
| Messico | 27 giugno | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Moldova* | 18 aprile | 2008 | 18 maggio | 2008 |
| Mongolia | 6 ottobre | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Montenegro | 13 febbraio | 2019 | 15 marzo | 2019 |
| Namibia | 2 settembre | 2016 A | 2 ottobre | 2016 |
| Nauru | 24 agosto | 2010 A | 23 settembre | 2010 |
| Nicaragua | 25 febbraio | 2009 | 27 marzo | 2009 |
| Niger | 2 luglio | 2008 A | 1° agosto | 2008 |
| Nigeria | 25 settembre | 2012 A | 25 ottobre | 2012 |
| Norvegia | 20 febbraio | 2014 | 22 marzo | 2014 |
| Nuova Zelandab | 18 marzo | 2016 | 17 aprile | 2016 |
| Oman* | 21 ottobre | 2022 A | 20 novembre | 2022 |
| Paesi Bassi**c | 30 giugno | 2010 | 30 luglio | 2010 |
| Palau | 19 gennaio | 2024 | 18 febbraio | 2024 |
| Palestina | 29 dicembre | 2017 A | 28 gennaio | 2018 |
| Panama | 21 giugno | 2007 | 21 luglio | 2007 |
| Paraguay | 29 gennaio | 2009 | 28 febbraio | 2009 |
| Perù | 29 maggio | 2009 | 28 giugno | 2009 |
| Polonia | 8 aprile | 2010 | 8 maggio | 2010 |
| Portogallo | 25 settembre | 2014 | 25 ottobre | 2014 |
| Qatar* | 15 gennaio | 2014 | 14 febbraio | 2014 |
| Regno Unito | 24 settembre | 2009 | 24 ottobre | 2009 |
| Repubblica centrafricana | 19 febbraio | 2008 A | 20 marzo | 2008 |
| Romania | 24 gennaio | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Russia* | 29 gennaio | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Saint Kitts e Nevis | 13 agosto | 2020 A | 12 settembre | 2020 |
| Saint Vincent e Grenadine* | 8 luglio | 2010 A | 7 agosto | 2010 |
| Salomone, Isole | 24 settembre | 2009 A | 24 ottobre | 2009 |
| San Marino | 16 dicembre | 2014 A | 15 gennaio | 2015 |
| Santa Lucia* | 12 novembre | 2012 A | 12 dicembre | 2012 |
| Serbia | 26 settembre | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Singapore* | 2 agosto | 2017 | 1° settembre | 2017 |
| Slovacchia | 23 marzo | 2006 | 7 luglio | 2007 |
| Slovenia | 17 dicembre | 2009 | 16 gennaio | 2010 |
| Spagna | 22 febbraio | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Sri Lanka | 27 settembre | 2007 | 27 ottobre | 2007 |
| Stati Uniti d’America* | 30 settembre | 2015 | 30 ottobre | 2015 |
| Sudafrica | 9 maggio | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Svezia | 18 agosto | 2014 | 17 settembre | 2014 |
| Svizzera | 15 ottobre | 2008 | 14 novembre | 2008 |
| Tagikistan* | 29 giugno | 2022 | 29 luglio | 2022 |
| Thailandia* | 2 maggio | 2019 | 1° giugno | 2019 |
| Tunisia | 28 settembre | 2010 A | 28 ottobre | 2010 |
| Turchia* | 24 settembre | 2012 | 24 ottobre | 2012 |
| Turkmenistan | 28 marzo | 2008 A | 27 aprile | 2008 |
| Ucraina* | 25 settembre | 2007 | 25 ottobre | 2007 |
| Ungheria | 12 aprile | 2007 | 7 luglio | 2007 |
| Uruguay | 4 marzo | 2016 | 3 aprile | 2016 |
| Uzbekistan* | 29 aprile | 2008 A | 29 maggio | 2008 |
| Vietnam* | 23 settembre | 2016 A | 23 ottobre | 2016 |
| Yemen* | 13 ottobre | 2014 A | 12 novembre | 2014 |
| Zambia | 7 aprile | 2017 A | 7 maggio | 2017 |
| Zimbabwe | 28 settembre | 2023 A | 28 ottobre | 2023 |
| * Riserve e dichiarazioni. ** Obiezioni. Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU, eccetto quelle della Svizzera. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU): https://treaties.un.org oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. Gli * non si riferiscono alle dichiarazioni (v. art. 7 par. 4) con cui gli Stati parte designano le autorità e gli organismi di collegamento incaricati di comunicare e ricevere le informazioni di cui all’articolo 7. Gli * non si riferiscono alle dichiarazioni (v. art. 9 par. 3) con cui gli Stati parte stabiliscono la loro competenza in virtù della loro legislazione nazionale conformemente all’articolo 9 paragrafo 2. a La Conv. non si applica alle Isole Färöer. b La Conv. non si applica a Tokelau. c Per il Regno in Europa. | ||||
| Conformemente all’articolo 7 paragrafo 4 della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, la Svizzera dichiara che l’autorità competente incaricata di comunicare e di ricevere le informazioni di cui all’articolo 7 è la Centrale operativa dell’Ufficio federale di polizia, Nussbaumstrasse 29, CH-3003 Berna, telefono +41 31 322 44 50, fax +41 31 322 53 04.Conformemente all’articolo 9 paragrafo 3 della Convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, la Svizzera dichiara che stabilisce la propria competenza in ambito penale in merito ai reati di cui all’articolo 2 della Convenzione, nei casi previsti alle lettere a, b, d ed e dell’articolo 9 paragrafo 2. Nel caso della lettera c dell’articolo 9 paragrafo 2, la competenza è stabilita se l’autore si trova in Svizzera o vi è estradato.Le presenti dichiarazioni sono state effettuate il 15 ottobre 2008. |
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