0.423.131•Statuto dell’ERIC «Fonte di spallazione europea» (ESS)
0.423.131Multilateral International Treaty1 set 2015
Concluso il 19 agosto 20151
Approvato dall’Assemblea federale il 20 marzo 20152
Domanda di adesione quale membro fondatore depositata dalla Svizzera il 13 luglio 2015
Entrato in vigore per la Svizzera il 1° settembre 2015
(Stato 1° settembre 2015)
Preambolo
La Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, l’Ungheria, il Regno di Norvegia, la Repubblica di Polonia, il Regno di Svezia, la Confederazione svizzera,
in appresso i «membri fondatori»,
e
il Regno del Belgio, il Regno di Spagna, il Regno dei Paesi Bassi,
il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
in appresso gli «osservatori fondatori»,
desiderosi di rafforzare ulteriormente la posizione dell’Europa e dei paesi membri fondatori nella ricerca mondiale e di intensificare la cooperazione scientifica al di là delle frontiere disciplinari e nazionali;
considerando il parere espresso nel 2003 dal Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI), istituito dal Consiglio dei ministri della ricerca dell’UE, che riteneva che un dispositivo di stazione ad obiettivo unico e impulso lungo di 5 MW, composto da 22 strumenti costituiva l’assetto tecnico ottimale in grado di soddisfare le esigenze della comunità scientifica europea nella prima metà di questo secolo;
tenendo conto dell’esistenza della Fonte di spallazione europea ESS AB e del protocollo d’intesa firmato il 3 febbraio 2011 (prorogato nel 2012 e 2014) sulla partecipazione alla fase di aggiornamento della progettazione e dell’intenzione di partecipare alla costruzione e al funzionamento della Fonte di spallazione europea (European Spallation Source – ESS);
riconoscendo che la costruzione dell’ESS è un elemento fondamentale nell’impegno dell’Europa per sviluppare ulteriormente infrastrutture di ricerca di livello mondiale e che l’ESS è un impianto scientifico multidisciplinare al servizio delle scienze della vita, delle scienze dei materiali, dell’energia e del clima e che corrisponde all’impostazione di base delle raccomandazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) relative agli impianti di neutroni su vasta scala a livello mondiale;
in attesa che altri paesi partecipino alle attività intraprese congiuntamente in forza dello statuto di seguito riportato,
hanno convenuto quanto segue:
e qualsiasi altra azione connessa necessaria per svolgere questo compito. 3. L’organizzazione costruisce e utilizza l’ESS su base non economica. Per promuovere ulteriormente l’innovazione e il trasferimento tecnologico e di conoscenze, può svolgere attività economiche limitate, a condizione che queste non rimettano in discussione le attività principali. Le entrate derivanti da queste attività sono utilizzate in linea con i compiti dell’organizzazione. 4. L’organizzazione esercita le sue attività esclusivamente per fini pacifici.
Le condizioni di ammissione dei membri e degli osservatori sono precisate all’articolo 4 del presente statuto. 2. Tra i suoi membri l’organizzazione deve accogliere uno Stato membro e almeno due altri Stati membri o paesi associati in qualità di membri. 3. Gli Stati membri o i paesi associati detengono congiuntamente la maggioranza dei diritti di voto nel consiglio. 4. I membri e gli osservatori possono farsi rappresentare da uno o più soggetti pubblici, o da soggetti privati con una missione di servizio pubblico, di loro scelta, nominati secondo le proprie regole e procedure. 5. I membri e gli osservatori dell’organizzazione e i soggetti che li rappresentano sono elencati nell’allegato 7. Il presidente del consiglio tiene aggiornato l’allegato 7.
Nella domanda il richiedente spiega in che modo contribuirà all’organizzazione e alle sue attività descritte all’articolo 2.
Prima che il consiglio adotti una decisione di revoca di un membro o di un osservatore, al membro o all’osservatore sarà data la possibilità di contestare tale decisione e presentare la propria difesa al consiglio.
| Repubblica ceca | 5,52 | milioni di EUR |
|---|---|---|
| Regno di Danimarca | 230 | milioni di EUR |
| Repubblica federale di Germania | 202,5 | milioni di EUR |
| Repubblica di Estonia | 4,61 | milioni di EUR |
| Repubblica francese | 147 | milioni di EUR |
| Repubblica italiana | 110,6 | milioni di EUR |
| Ungheria | 17,6 | milioni di EUR |
| Regno di Norvegia | 46,07 | milioni di EUR |
| Repubblica di Polonia | 33,2 | milioni di EUR |
| Regno di Svezia | 645 | milioni di EUR |
| Confederazione svizzera | 64,5 | milioni di EUR |
Tutti gli importi si riferiscono ai prezzi del gennaio 2013.
Il contributo dei membri diversi dai membri fondatori è conforme alla pertinente tabella dei contributi per l’adesione di cui all’allegato 6.
I costi di precostruzione e costruzione comprendono l’insieme delle spese (personale, costi, spese ricorrenti e spese in conto capitale) per la costruzione dell’ESS, come specificato nell’allegato 2. Un elenco dei contributi in natura approvati per la fase di precostruzione è accluso come allegato 4. Una figura che illustra l’incidenza annuale stimata delle spese per la costruzione, l’attività e la disattivazione è riportata nell’allegato 2.
Le norme e i principi di base dei contributi in natura sono stabiliti nell’allegato 3.
3. Ciascun membro è tenuto a:
4. Tutte le risorse dell’organizzazione, in denaro o in natura, sono utilizzate esclusivamente per promuovere i compiti dell’organizzazione a norma dell’articolo 2.
Gli organi dell’organizzazione sono il consiglio e il direttore generale.
Qualsiasi modifica dello statuto è soggetta alle disposizioni di cui all’articolo 9, paragrafo 3, e all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 723/2009, modificato dal Consiglio il 2 dicembre 2013 (regolamento [UE] n. 1261/2013 del Consiglio3).
10. Per le decisioni elencate qui di seguito è necessaria la maggioranza qualificata:
11. Tutte le altre decisioni del consiglio sono prese a maggioranza semplice.
I membri del CCS e del CCT insieme ai loro rispettivi presidenti sono nominati dal consiglio, in conformità del regolamento interno. Il mandato e le procedure del CCS e del CCT sono adottati dal consiglio.
Qualora lo ritenga utile, l’organizzazione può concludere accordi con qualsiasi persona fisica o giuridica. Tale accordo precisa tutti i diritti e gli obblighi delle parti.
I membri si impegnano a provvedere allo smantellamento di tutti gli impianti e gli edifici dell’organizzazione di cui all’allegato 1. I membri si ripartiscono i costi della disattivazione. Questo costo non può superare un importo equivalente a tre bilanci di esercizio annuali, sulla base della media degli ultimi cinque anni dei costi di funzionamento. I costi superiori a questo importo sono a carico dello Stato ospitante dell’organizzazione.
Il consiglio elabora e adotta una politica di disattivazione contenente una descrizione organica e completa della procedura di disattivazione.
L’organizzazione è soggetta alla legislazione e ai regolamenti applicabili in materia di invenzioni e adotta la propria politica in materia.
L’esercizio finanziario dell’organizzazione inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il primo anno di attività costituisce un esercizio finanziario corto che inizia alla data di entrata in vigore della decisione di esecuzione della Commissione che istituisce l’organizzazione e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
L’organizzazione è istituita per un periodo indeterminato.
La costituzione e il funzionamento interno dell’organizzazione sono disciplinati da:
Lo statuto è messo a disposizione del pubblico sul sito web dell’ESS e presso la sue sede legale.
Gli allegati elencati qui di seguenti sono acclusi al presente statuto:
Tutte le versioni del presente statuto fanno fede nelle lingue ufficiali dell’Unione europea. Non prevale alcuna versione linguistica.
Scopo del presente allegato allo statuto dell’ERIC «Fonte di spallazione europea» è istituire un quadro di riferimento dell’ambito scientifico e tecnico degli impianti dell’ESS. Si basa sulla relazione di progettazione tecnica (RPT) presentata al comitato direttivo dell’ESS nella sua riunione del febbraio 2013. L’RPT è un elemento da fornire previsto dal protocollo di intesa per la fase di precostruzione dell’ESS ed è il risultato del lavoro in collaborazione con organizzazioni di ricerca in tutta Europa e altrove. L’allegato illustra anche il contesto del progetto e descrive il quadro internazionale degli impianti. Una sintesi dei costi associati stimati e il calendario sono riportati nell’allegato 2.
L’ESS è una nuova infrastruttura scientifica internazionale che sarà costruita a Lund, mentre le attività di gestione dei dati si svolgeranno a Copenaghen. Si tratterà di impianti scientifici multidisciplinari al servizio delle scienze della vita, della fisica, della chimica, della scienza dei materiali, nonché delle scienze in materia di energia e di clima. L’ESS si iscrive nell’ottica alla base delle raccomandazioni del Forum «Megascience» dell’OCSE del 1999 relative agli impianti di neutroni di grandi dimensioni a livello mondiale.
La costruzione della fonte di neutroni ESS per la scienza dei materiali è un elemento fondamentale nell’impegno dell’Europa per sviluppare ulteriormente il suo insieme di grandi infrastrutture di ricerca d’avanguardia a livello mondiale. Nel 2002 una relazione tecnica, frutto di una collaborazione paneuropea, illustra un modello concettuale e le relative prove scientifiche. Nel 2003 il Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI), istituito dai ministeri della ricerca degli Stati membri e dei paesi associati, ha concluso che un dispositivo di stazione ad obiettivo unico e impulso lungo di 5 MW, composto teoricamente da 22 strumenti «pubblici» costituiva l’assetto tecnico ottimale in grado di soddisfare le esigenze della comunità scientifica europea nel secondo quarto di questo secolo.
Costruendo l’ESS, un impianto con prestazioni di fonte senza precedenti che si avvale della nuova tecnologia a impulso lungo, e utilizzandolo secondo la pratica di eccellenza scientifica nell’ambito della rete europea delle fonti, l’Europa potrà mantenere la leadership mondiale nelle attività di ricerca in tutti i grandi settori della scienza che richiedono metodi di diffusione neutronica.
L’obiettivo fondamentale degli impianti dell’ESS è fornire alla scienza europea opportunità di ricerca avanzata a livello mondiale in materia di diffusione neutronica, puntando all’eccellenza scientifica e a prestazioni di punta in termini di risultati scientifici. L’impianto è concepito, in tutte le sue parti, per raggiungere questi obiettivi e soddisfare la domanda europea di una capacità di ricerca rafforzata, unica e di altissimo livello. Nella realizzazione di questi obiettivi, l’ESS produrrà nuove conoscenze che non potrebbero essere ottenute con altri sistemi o metodi, rafforzerà l’impatto sociale della scienza e favorirà l’innovazione in Europa.
L’ESS disporrà di una capacità unica di studiare un’ampia gamma di strutture e di scale temporali grazie ai suoi impulsi neutronici lunghi ad elevata intensità. L’ESS produrrà fasci neutronici di una luminosità senza precedenti, sottoponendo i campioni ad un’intensità di fascio più elevata rispetto a tutte le fonti di spallazione esistenti. L’elevata luminosità permetterà di effettuare numerose analisi che oggi sono irrealizzabili, consentendo di effettuare misure di campioni più piccoli in ambienti soggetti a maggiori vincoli, ampliare l’utilizzo di neutroni polarizzati, individuare i segnali più deboli e procedere a misurazioni cinematiche più rapide in tempo reale. I fasci neutronici brillanti saranno prodotti in una struttura temporale unica, caratterizzata da impulsi neutronici lunghi a bassa frequenza. Questa struttura temporale consente di utilizzare efficacemente i neutroni a grande lunghezza d’onda. Grazie alle tecnologie neutroniche avanzate utilizzate in questa struttura gli strumenti dell’ESS beneficeranno di un intervallo dinamico più ampio, grazie in particolare all’uso di fasci bispettro e di risoluzioni modulabili, in funzione delle esigenze, in una gamma molto estesa; ciò amplierà notevolmente le possibilità scientifiche. Metodi avanzati di trattamento dei dati e di analisi rafforzeranno ulteriormente le potenzialità e le capacità.
La fonte di spallazione fornirà fasci di neutroni a una serie di strumenti di ricerca. Viste le argomentazioni scientifiche stabilite nel 2002 e le poste scientifiche in gioco in relazione all’ESS, l’RPT illustra una serie di strumenti di riferimento.
La figura 1 illustra l’assetto di base del sito, a nord est della città di Lund, in Svezia. Le componenti principali degli impianti ESS sono l’acceleratore, la stazione obiettivo, l’insieme degli strumenti e i relativi edifici e infrastrutture.
Nell’acceleratore i protoni subiscono un’accelerazione acquisendo un’energia adeguata per provocare efficacemente una reazione di spallazione. L’acceleratore dell’ESS è concepito in modo da avere una potenza elevata e una grande affidabilità e si avvale principalmente di cavità superconduttrici.
La stazione obiettivo convertirà il fascio di protoni proveniente dall’acceleratore, mediante il processo di spallazione, in vari fasci intensi di neutroni lenti diretti verso gli strumenti dove si svolgono le ricerche. La tecnologia scelta per il bersaglio consiste in una ruota che gira nel fascio di protoni. Un assemblaggio moderatore-riflettore che racchiude il bersaglio trasforma i neutroni veloci prodotti nel processo di spallazione in neutroni lenti. Questi neutroni sono poi instradati verso gli strumenti.
Negli strumenti, i neutroni sono utilizzati per sondare le proprietà dei materiali in tutta la loro diversità e complessità. La tecnica ad impulso lungo consente di adattare i fasci neutronici a ciascuno strumento e esperimento specifico.
Figura 1
Assetto di base degli impianti dell’ESS
L’assetto di base degli impianti dell’ESS comprende il tunnel dell’acceleratore (arancione), la galleria RF (rosa), l’edificio della stazione a obiettivo (di colore rosso), i capannoni di sperimentazione 1 & 2 (blu) e 3 (verde). Sono inoltre riportati il perimetro del sito (linea tratteggiata), l’autostrada E22 (grigio scuro) e il possibile assetto delle strade e edifici di servizio (grigio chiaro). L’origine dell’obiettivo di spallazione è situato a 55,7344° di latitudine e 13,2482° di longitudine (WGS84).
Il centro di gestione dei dati e software DMSC (Data Management and Software Centre) di Copenhagen fornisce sostegno e servizi per la gestione e l’analisi scientifica dei dati. Il DMSC è anche responsabile della conservazione dei dati generati dall’insieme degli strumenti dell’ESS nonché della fornitura di servizi per l’acquisizione, la gestione e l’analisi di dati e del sostegno alla simulazione di esperimenti. Il DMSC è parte integrante dell’ESS. Questo centro di livello mondiale, accessibile agli utilizzatori, apporterà il suo sostegno e la sua collaborazione a numerosi utilizzatori scientifici e tecnologici nelle università, gli istituti e l’industria.
Figura 2
Funzionalità del DMSC dell’ESS
| Centro di gestione dei dati e del software dell’ESS (DMSC dell’ESS) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Software per il controllo degli strumenti | Conservazione dei dati | Sostegno alla simulazione Montecarlo | Analisi e visualizzazione di dati | Portale degli utilizzatori |
| Software per il controllo degli strumenti Accesso a distanza agli esperimenti Visualizzazione in tempo reale dei dati prettrattati nel corso dell’esperimento Sostegno operativo in situ (ESS Lund) | Trasmissione dei dati grezzi verso i principali server ai fini dello stoccaggio Pretrattamento dei dati grezzi in un formato utilizzabile successivamente Portale web e per dispositivi mobili che dà accesso ai dati degli utilizzatori nel rispetto delle regole dell’UE | Sviluppo e sostegno di un software di modellizzazione Montecarlo per gli strumenti neutronici Supporto alla modellizzazione di aspetti specifici degli strumenti o dei campioni per l’analisi dei dati Sostegno operativo in situ (ESS Lund) | Sviluppo e sostegno di un software di analisi e visualizzazione dei dati Soluzioni-ponte di aiuto alla modellizzazione di dati neutronici mediante un software avanzato di modellizzazione fisica e teorica Accesso a sistemi informatici ad alte prestazioni (HPC) Sostegno operativo in situ (ESS Lund) | Creazione di un portale web (e relativo supporto) destinato alla trasmissione e all’esame delle proposte degli utilizzatori Fornitura (e relativo supporto) di strumenti on line destinati ad aiutare gli utilizzatori ad accedere ai loro dati Sostegno operativo in situ (ESS Lund) |
In aggiunta a tali componenti, è prevista un’infrastruttura di servizi, con laboratori e officine, uffici e servizi per gli utenti e il personale.
Quando saranno pienamente operativi, gli impianti dell’ESS offriranno capacità scientifiche uniche, di livello mondiale, in quanto fonte di neutroni. La fornitura di neutroni ad impulsi lunghi di vari millesimi di secondo (teoricamente 2,86 ms) a bassa frequenza (teoricamente 14 Hz) all’insieme di strumenti consentirà un uso efficiente dei fasci neutronici termici e freddi ad elevata intensità.
L’obiettivo è dotare l’ESS di 22 strumenti quando le attività entreranno nella fase di regime stazionario.
La potenza del fascio di protoni sarà teoricamente di 5 MW e il funzionamento sarà ottimizzato in linea con gli obiettivi scientifici di base. Rispetto all’ILL (nel 2013), gli strumenti di diffusione neutronica dell’ESS raggiungeranno una sensibilità fino a 100 volte più elevata per l’individuazione dei segnali deboli. Rispetto al SNS e al J‑PARC (nel 2013), l’ESS produrrà fasci di un’intensità fino a 30 volte superiore negli esperimenti, con la stessa risoluzione per i neutroni termici e quelli freddi.
Gli impianti dell’ESS saranno concepiti in modo da essere altamente affidabili, con un obiettivo di disponibilità del 95 per cento durante i periodi di attività annuali di oltre 4000 ore, una volta che l’ESS sarà pienamente attivo.
Per mantenere le sue capacità di livello mondiale, nella progettazione sarà previsto un margine ragionevole di evoluzione tecnica per non precludere futuri miglioramenti e potenziamenti.
Gli impianti dell’ESS disporranno di infrastrutture scientifiche e informatiche di punta destinate a sfruttare pienamente la fonte di neutroni, fornendo un servizio scientifico coerente che renda le tecniche neutroniche più accessibili, più potenti e più efficaci in un’ampia gamma di discipline scientifiche.
Ai fini della pianificazione e della determinazione dei costi totali lungo l’intero ciclo di vita, è previsto, teoricamente, che l’ESS sia disattivato nel 2065 e che il sito sia risanato per altri usi idonei all’ambiente circostante.
Gli impianti dell’ESS saranno progettati in modo da proteggere le persone, il pubblico e l’ambiente da eventuali danni nel corso della costruzione, dell’attività e della disattivazione. L’ESS sarà concepito in modo da facilitare l’uso delle energie rinnovabili, ridurre il consumo energetico e riciclare una notevole quantità di calore di scarto.
Scopo del presente documento, che costituisce l’allegato 2 dello statuto, è descrivere la stima del costo totale, il bilancio e il calendario previsto per il progetto ESS. Si tratta di una sintesi, a grandi linee, dei dati di base sulla prestazione, stabiliti nella primavera del 2014, sulla base dell’RPT e dei documenti connessi trasmessi al comitato direttivo dell’ESS nel 2012, in linea con le possibilità tecniche e scientifiche riassunte nell’allegato 1. Tutti gli importi indicati nel presente documento si basano sui prezzi del gennaio 2013.
Il calcolo dei costi e la pianificazione dell’ESS sono stati realizzati secondo un approccio basato sul ciclo di vita che quindi comprende tutte le diverse fasi della durata di vita degli impianti. Le fasi comprese nel calcolo dei costi e nella pianificazione sono le fasi di precostruzione, di costruzione, di attività (che comprende la fase di avvio iniziale e le fasi di regime stazionario) e di disattivazione. Il costo totale per l’insieme del ciclo di vita è illustrato nella figura 1 qui di seguito.
Figura 1
Costo dell’ESS per l’intero ciclo di vita in milioni di EUR
I costi della fase di precostruzione comprendono l’aggiornamento della progettazione degli impianti. I costi di precostruzione ammontano a 80 milioni di EUR e comprendono contributi in denaro e in natura.
Lo stanziamento di bilancio per la fase di costruzione è di 1843 milioni di EUR, e comprende i costi di capitale dall’avvio della fase di costruzione, il 1° gennaio 2013, all’inizio della fase di regime stazionario nel 2026. Il bilancio per la fase di costruzione comprende gli investimenti in capitale per 16 strumenti.
Durante il periodo 2019–2025 si svolgerà la fase di avvio iniziale parallelamente alla fase di costruzione. Il costo della fase di avvio iniziale è di 810 milioni di EUR e comprende i bilanci destinati al funzionamento dell’insieme degli impianti e al conseguimento dell’obiettivo stabilito dalla RPT, ossia un insieme di 22 strumenti. La ripartizione del bilancio a livello del progetto di costruzione è illustrata nella figura 2 e comprende sia i contributi in denaro che in natura.
Figura 2
Ripartizione del bilancio della fase di costruzione. Lo stanziamento
di bilancio per il DMSC, 32 milioni di EUR, è compreso nel bilancio
dei sistemi di diffusione neutronica (NSS)
La fase di avvio iniziale comincia con la produzione, la consegna e la rilevazione dei primi neutroni. Lo stanziamento di bilancio comprende i costi di avvio delle macchine, aumento della potenza del fascio, avvio del programma per gli utilizzatori, prime parti di ricambio e contributo principale alla costruzione dei 6 strumenti rimanenti per completare l’insieme di base di 22 strumenti. La chiusura del bilancio per la fase di avvio iniziale è prevista per la fine del 2025, in modo da garantire una transizione agevole verso il bilancio della fase di regime stazionario.
Il bilancio per le operazioni di regime stazionario inizierà nel 2026 e proseguirà fino al 2065, e include tutti i costi previsti per un funzionamento sostenibile conformemente all’allegato 1. Comprende un piccolo contributo per completare l’insieme degli strumenti nei primi anni e per garantirne la competitività anche nel corso della fase di regime stazionario. Il bilancio della fase di regime stazionario ammonta a 140 milioni di EUR/anno.
Figura 3
Ripartizione del bilancio della fase di funzionamento. Il bilancio per la gestione degli impianti è incluso nel bilancio dell’amministrazione (Ammin)
Secondo l’approccio basato sul ciclo della vita, si prevede che dopo la fase di funzionamento, l’ESS sia disattivato e il sito ripristinato per un uso diverso. I relativi costi sono inclusi nel bilancio per la disattivazione, pari a 177 milioni di EUR.
Le grandi linee del calendario per le fasi di precostruzione, di costruzione, di avvio iniziale e di regime stazionario sono riprese nella figura 4 qui di seguito. Il calendario è rigido sotto il profilo tecnico nel senso che in linea di massima le risorse (personale e finanziamenti) non dovrebbero subire ritardi.
Figura 4
Principali tappe delle fasi di costruzione e di avvio iniziale dell’ESS
Il profilo di bilancio per le fasi di costruzione (2013–2025), di avvio iniziale (2019–2025), nonché per il primo anno del funzionamento in regime stazionario (2026–) è illustrato nella figura 5 qui di seguito. Comprende sia i contributi in denaro che quelli in natura. Il profilo delle spese previsto si basa sulle migliori stime presupponendo un calendario rigido sotto il profilo tecnico.
Figura 5
Profilo di bilancio per le fasi di costruzione, di avvio iniziale
e di regime stazionario
Il numero totale dei dipendenti nel corso della fase di regime stazionario è 494. Il profilo del personale previsto per la fase in regime stazionario, espresso in equivalenti a tempo pieno (ETP), è illustrato nella figura 6.
Figura 6
Profilo del personale previsto nel corso della fase in regime stazionario
La figura 6 comprende il personale del DMSC con un livello di personale previsto nel corso della fase in regime stazionario di 60–65 ETP. Il personale destinato al DMSC aumenterà progressivamente.
1. Un contributo in natura è un contributo non in denaro apportato da un membro dell’organizzazione e può comprendere: – componenti tecnici per gli impianti dell’ESS e il personale necessario per eseguire le prove, il montaggio e/o l’integrazione di tali componenti; – lavori di R&S nonché il personale necessario per eseguirli; – personale messo a disposizione per compiti specifici durante la fase di costruzione; o – altri prodotti o servizi utili per il completamento degli impianti dell’ESS.
2. I contributi in natura adeguati e il loro valore sono individuati e specificati dall’organizzazione con riferimento alle descrizioni del progetto ESS di cui al progetto di programma che sarà reso accessibile a tutti i membri. L’individuazione dei contributi in natura adeguati dovrebbe essere soggetta a riesame e dar luogo a raccomandazioni del comitato consultivo scientifico o del comitato consultivo tecnico destinate al consiglio.
3. Ciascun contributo in natura è oggetto di un contratto scritto tra l’organizzazione e l’organismo erogatore del contributo in natura. Il contratto relativo al contributo in natura dovrebbe riguardare, come minimo e se del caso, gli aspetti seguenti: – descrizione e specifiche tecniche, comprese le prescrizioni in termini di interfacce e integrazione; – piano del progetto, comprendente il calendario, gli elementi da fornire e le principali tappe; – valore totale attribuito; – condizioni di consegna e modalità di trasporto; – controllo di qualità e test di prestazione prima del collaudo e della messa in servizio; – documentazione; manuale operativo, elenco delle parti, manuale di manutenzione comprendente un elenco di pezzi di ricambio; – formazione degli addetti; – sistemi di controllo tecnico e finanziario; – designazione del personale responsabile; – ruoli e responsabilità dell’organizzazione e dell’organismo erogatore; – assicurazioni; – proprietà delle conoscenze preesistenti e delle conoscenze acquisite; – utilizzo e diffusione delle conoscenze acquisite; – licenze e diritti; – diritti di accesso; – trasferimento di proprietà; – procedure di notifica; – portata e contenuto della valutazione ufficiale effettuata alla consegna del contributo in natura; – valutazione e gestione dei rischi.
4. Il consiglio istituirà un comitato di esame dei contributi in natura (in-kind Review Committee – IKRC) incaricato di valutare le proposte di contributi in natura. Il consiglio approverà tutti i contratti concernenti contributi in natura sulla base delle raccomandazioni di questo comitato. Successivamente a tale approvazione, al membro sarà accreditato il valore del contributo in natura nell’ambito del suo contributo complessivo all’ESS.
5. Le disposizioni interne in materia di contributi in natura sono stabilite dal consiglio.
6. ll valore menzionato nella stima contabile dell’organizzazione definisce il valore totale di un contributo in natura. I valori che figurano nella stima contabile dell’organizzazione sono espressi, se non diversamente concordato, allivello di prezzo indicato nello statuto e negli allegati. L’organismo erogatore e interamente responsabile del contributo, anche del suo costo. L’euro e l’unita monetaria Standard per tutti i contributi in natura. I rischi di esposizione valutaria sono a carico dell’organismo erogatore.
| N. | ESS Project | ESS WU Name | Contract Partner | Country | Total (kEUR) |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Accelerator | B1 Superconducting Linac is for DESY | DESY | DE | 971,4 |
| 2 | Accelerator | Backup Study for ESS Proton Source | ESS Bilbao | ES | 477,08 |
| 3 | Accelerator | Normal conducting linac | INFN | IT | 3 725 |
| 4 | DMSC | SD014DE – HDRI Communication Platform | HZG | DE | 470,2 |
| 5 | DMSC | Design update for the ESS Data Management and Software Centre (DMSC) | UCPH | DK | 402,4 |
| 6 | DMSC | Cluster Interim DMSC | UCPH | DK | 1 205,9 |
| 7 | DMSC | MANTID cooperation | UCPH | DK | 123,9 |
| 8 | Instrument | CAMEA | DTU | DK | 480,5 |
| 9 | Instrument | SD017DC/b DK Horizontal Focusing Reflectometer | DTU | DK | 79,5 |
| 10 | Instrument | Compact SANS | DTU | DK | 82,1 |
| 11 | Neutron Technologies | Neutron Optics | DTU | DK | 80,2 |
| 12 | Instrument | Hybrid Diffractometer | DTU | DK | 168,9 |
| 13 | Instrument | SD001DE/b Bispectral Chopper Spectroscopy | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 393,7 |
| 14 | Instrument | SD001DE/a Cold Chopper Spectroscopy | TUM | DE | 258,7 |
| 15 | Instrument | SD002DE/a High Resolution NSE | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 318,8 |
| 16 | Instrument | SD0002DE/b Wide Angle NSE | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 67,6 |
| 17 | Instrument | SD003DE/a Reflectometer for Liquid Surfaces and Soft Matter | HZB | DE | 533,6 |
| 18 | Instrument | SD004DE/ab Conventional SANS | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 112,1 |
| 19 | Instrument | SD004DE/C Small Sample SANS | HZG | DE | 617,9 |
| 20 | Instrument | SD005DE/a Bi-spectral Powder Diffractometer | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 272,7 |
| 21 | Instrument | SD005DE/b Engineering Diffraction | HZG | DE | 903,7 |
| 22 | Instrument | SD006DE Multi Purpose High Resolution Imaging | HZB | DE | 758,0 |
| 23 | Instrument | SD007DE/b Alternative NSE and Add-ons | TUM | DE | 635,9 |
| 24 | Instrument | SD007DE/c Focusing Optics for Spectroscopy | TUM | DE | 137,1 |
| 25 | Instrument | SD007DE/a Phase Space Transformers | HZB | DE | 65,1 |
| 26 | Instrument | SD008DE Multi Purpose Extreme Environment Diffraction | HZB | DE | 389,3 |
| 27 | Neutron Technologies | SD009DE – Choppers | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 828,5 |
| 28 | Neutron Technologies | SD010DE – Detectors | TUM | DE | 4 785,8 |
| 29 | Neutron Technologies | SD011DE – Polarizers (3HE) | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 417,4 |
| 30 | Neutron Technologies | SD012DE ESS Specific Sample Environment | HZG | DE | 179,0 |
| 31 | Instrument | SD013DE Test Beam Line | HZB | DE | 1 456,4 |
| 32 | Instrument | SD003DE/b Reflectometer for Magnetic Layers | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 309,0 |
| 33 | Instrument | SD033CZ Complex Environment Engineering Diffractometer | Institute of Physics ASCR | CZ | 1 759,0 |
| 34 | Instrument | Simulation of Neutron Instruments | KU | DK | 938,8 |
| 35 | Neutron Technologies | Detector Testing Facility | IFE | NO | 1 785,6 |
| 36 | Neutron Technologies | Detectors | CNR | IT | 510,2 |
| 37 | Target | Waste Disposal, Emissions, Dismantling and Decommissioning | KIT | DE | 19,2 |
| 38 | Target | Target Performance Modelling and Optimization | KIT | DE | 95,9 |
| 39 | Target | Material Properties | KIT | DE | 9,6 |
| 40 | Target | Rotating Tungsten Helium Cooled Target Concept – Replaceable System | KIT | DE | 322,8 |
| 41 | Target | Rotating Tungsten Helium Cooled Target Concept – Permanent System | KIT | DE | 76,7 |
| 42 | Target | Liquid Metal Target | KIT | DE | 1 152,8 |
| 43 | Target | Premoderator, Moderator and Reflector Engineering Design | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 1 512,5 |
| 44 | Target | Shielded Target Monolith System and Beam Extraction | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 845,6 |
| 45 | Target | Liquid Metal Target | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 163,9 |
| 46 | Target | Liquid Metal Target | Paul-Scherrer-Institut | CH | 221,5 |
| 47 | Target | Rotating Tungsten Helium Cooled Target Concept – Permanent System | Forschungszentrum Jülich GmbH | DE | 959,9 |
| 48 | Instrument | SD015DE – Simulation Code Development, Help Desk | HZB | DE | 472,9 |
| 49 | Instrument | SD054NL ULTRA SANS USING NEUTRON SPIN-ECHO MODULATION | Delft University of Technology | NL | 208,54 |
| 50 | Instrument | SD055NL OPTIMISING THE BENEFITS OF SPIN-ECHO LABELLING | Delft University of Technology | NL | 135,21 |
| 51 | Instrument | SD056NL SPIN-ECHO MODULATION IMAGING ADD‑ON | Delft University of Technology | NL | 247,58 |
| 52 | Instrument | SD057NL LARMOR LABELLING IN DIFFRACTION | Delft University of Technology | NL | 135,21 |
| 53 | Target | THE ESS WATER TASK FORCE | ESS Bilbao | ES | 189,2 |
| 54 | Instrument | SD016DC_DK CAMEA | DTU | DK | 43,5 |
| 55 | Instrument | SD018DC_DK COMPACT SANS | DTU | DK | 51,2 |
| 56 | Neutron Technologies | SD020DC_DK NEUTRON OPTICS | DTU | DK | 54,0 |
| 57 | Target | THE ESS TARGET STATION CONCEPT SELECTION (TSCS) | ESS Bilbao | ES | 264,9 |
| 58 | Target | TARGET TEST STAND | ESS Bilbao | ES | 1 390,75 |
| 59 | Accelerator | Backup Study for ESS Low Energy Beam Transport | ESS Bilbao | ES | 445,5 |
| 60 | Accelerator | Backup Study for ESS Radio Frequency Quadrupole | ESS Bilbao | ES | 829,6 |
| 61 | Accelerator | Backup Study for ESS Drift Tube Linac | ESS Bilbao | ES | 386,77 |
| 62 | Accelerator | Backup Study for ESS Spoke Superconducting Linac | ESS Bilbao | ES | 296,1 |
| 63 | Accelerator | Advance Welding Facility | ESS Bilbao | ES | 185,11 |
| 64 | Instrument | SD067IT – Vibrational Spectroscopy Instrument | Elettra-Sincrotrone Trieste | IT | 399,5 |
| 65 | Instrument | SD067IT – Time Focussing Crystal‑Chopper Spectrometer (Tempus Fugit) | Elettra-Sincrotrone Trieste | IT | 528,0 |
| 66 | Accelerator | HEBT, NC Magnets and Power Supplies | DTU | DK | 1 201,9 |
| 67 | Accelerator | Normal conducting linac MEBT | ESS Bilbao | ES | 138,5 |
| 68 | Accelerator | Normal conducting linac | INFN | IT | 1 023,1 |
| 69 | DMSC | SD029CH ESS Data Aquisition & Software | Paul-Scherrer-Institut | CH | 48,0 |
| 70 | Instrument | SD016DC_CH TOF-TAS CAMEA | Paul-Scherrer-Institut | CH | 481,0 |
| 71 | Instrument | SD017DC_CH_a Vertical Focusing Ref lectometer | Paul-Scherrer-Institut | CH | 462,0 |
| 72 | Instrument | SD018DC_CH Compact SANS | Paul-Scherrer-Institut | CH | 287,0 |
| 73 | Instrument | SD019DC_CH Hybrid Diffractometer | Paul-Scherrer-Institut | CH | 305,0 |
| 74 | Instrument | SD029CH Multi Purpose High Resolution Imaging | Paul-Scherrer-Institut | CH | 238,5 |
| 75 | Instrument | SD020DC_CH Neutron Optics | Paul-Scherrer-Institut | CH | 407,5 |
| 76 | Target | Hot Cell, Handling of Used Resources | Centrum výzkumu Řež s.r.o. | CZ | 189,0 |
| 77 | Target | Study of target radionuclide chemistry and target radio toxicity | DTU | DK | 123,8 |
| 78 | Target | Optimization of beam extraction | DTU | DK | 206,4 |
| 79 | Target | Hot Cell, Handling of Used Resources | ESS Bilbao | ES | 75,7 |
| 80 | Target | Assessment of radioactive inventory after final shut-down | ESS Bilbao | ES | 47,3 |
| 81 | Target | Target Performance Modelling and Optimization | ESS Bilbao | ES | 293,3 |
| 82 | Target | Optimization of beam extraction | Paul-Scherrer-Institut | CH | 547,5 |
| 83 | Target | Material Properties | Paul-Scherrer-Institut | CH | 249,5 |
| 44 669,8 |
| Repubblica ceca | 2,7 | milioni di EUR |
|---|---|---|
| Regno di Danimarca | 67,6 | milioni di EUR |
| Regno di Svezia8 | 192,8 | milioni di EUR |
I paesi elencati in appresso si sono impegnati ad apportare i contributi seguenti, in denaro o in natura, per i costi di costruzione (compresi i costi di precostruzione) dell’ESS (tutti gli importi sono espressi in prezzi del gennaio 2013):
| Paese o organizzazione intergovernativa | Soggetto rappresentante (ad esempio ministero, consiglio di ricerca) |
|---|---|
| Repubblica ceca | Ministero dell’istruzione, della gioventù e dello sport (MEYS) |
| Regno di Danimarca | |
| Repubblica federale di Germania | |
| Repubblica di Estonia | |
| Repubblica francese | Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e Commissariat à l’Energie Atomique et aux Energies Alternatives (CEA) |
| Repubblica italiana | Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) |
| Ungheria | |
| Regno di Norvegia | Consiglio della ricerca della Norvegia |
| Repubblica di Polonia | Ministero della Scienza e dell’Istruzione superiore |
| Regno di Svezia | |
| Confederazione svizzera |
| Paese o organizzazione intergovernativa | Soggetto rappresentante (ad esempio ministero, consiglio di ricerca) |
|---|---|
| Regno del Belgio | Studiecentrum voor Kernenergie (SCK) |
| Regno di Spagna | |
| Regno dei Paesi Bassi | |
| Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
Conformemente alla Decisione di esecuzione (UE) 2015/1478 della Commissione, del 19 agosto 2015, che istituisce la «Fonte di spallazione europea» come consorzio per un’infrastruttura europea di ricerca (ERIC «Fonte di spallazione europea»), GU L 225 del 28.8.2015, pag. 16. ↩
RU 2016 1615 ↩
Regolamento (UE) n. 1261/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 723/2009 relativo al quadro giuridico comunitario applicabile a un consorzio per un’infrastruttura europea di ricerca (ERIC) (GU L 326 del 6.12.2013, pag. 1). ↩
Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1). ↩
Regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 del Consiglio, del 15 marzo 2011, recante disposizioni di applicazione della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto (GU L 77 del 23.3.2011, pag. 1). ↩
Direttiva 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE (GU L 9 del 14.1.2009, pag. 12). ↩
RS 0.230 ↩
L’importo calcolato a partire dal 1° gennaio 2013. ↩
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