0.440.1•Convenzione culturale europea
0.440.1Multilateral International Treaty13 lug 1962
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}Conchiusa a Parigi il 19 dicembre 1954
Approvata dall’Assemblea federale il 5 giugno 19621
Istrumento d’adesione depositato dalla Svizzera il 13 luglio 1962
Entrata in vigore per la Svizzera il 13 luglio 1962
(Stato 13 febbraio 2013)
I Governi firmatari della presente Convenzione, Membri del Consiglio d’Europa,
considerando che lo scopo del Consiglio d’Europa consiste nel realizzare un’unione più stretta tra i suoi Membri al fine di salvaguardare ed incrementare gli ideali ed i principi che fanno parte del loro patrimonio comune,
considerando che la realizzazione di questo scopo favorisce la mutua comprensione fra i popoli d’Europa
considerando che per questo proposito non solo è auspicabile di conchiudere convenzioni bilaterali fra i Membri del Consiglio, ma anche di seguire una politica d’azione comune intesa a mantenere la cultura europea e a incoraggiare lo sviluppo
avendo deciso di conchiudere una Convenzione europea culturale generale, intesa a favorire, tra i cittadini di tutti i Membri del Consiglio e tra quelli di altri Stati europei che aderissero alla Convenzione, lo studio delle lingue, della storia e delle civiltà degli altri e della civiltà comune ad essi tutti,
hanno convenuto quanto segue:
Ogni Parte Contraente prenderà misure intese a salvaguardare e a incoraggiare lo sviluppo del suo contributo al patrimonio culturale comune dell’Europa.
Ogni Parte Contraente, nella misura del possibile: (a) incoraggerà i suoi nazionali allo studio delle lingue, della storia e della civiltà delle altre Parti e concederà le facilitazioni atte a promuovere detto studio nel suo territorio, e (b) si sforzerà di diffondere lo studio della sua lingua, o delle sue lingue, della sua storia e della sua civiltà sul territorio delle altre Parti Contraenti e di agevolare ai nazionali di queste lo svolgimento di tali studi sul suo territorio.
Le Parti Contraenti si consulteranno, nel quadro del Consiglio d’Europa, al fine di coordinare le loro azioni per lo sviluppo delle attività culturali d’interesse europeo.
Per l’applicazione degli articoli 2 e 3, ogni Parte Contraente dovrà facilitare, nella misura del possibile, la circolazione e lo scambio delle persone nonché degli oggetti di valore culturale.
Ogni Parte Contraente considererà gli oggetti di valore culturale europeo in suo possesso, come parte integrante del patrimonio culturale comune, prenderà le misure necessarie a salvaguardarli e ne faciliterà l’accesso.
Se, al fine di promuovere gli intenti della presente Convenzione, due o più Parti Contraenti desiderano indire, presso la sede del Consiglio d’Europa, altre riunioni, all’infuori di quelle previste al paragrafo 1 dell’articolo 6, il Segretario Generale del Consiglio presterà tutta l’assistenza amministrativa necessaria.
Nessuna disposizione della presente Convenzione è intesa a influire
(a) sulle disposizioni di convenzioni culturali bilaterali già firmate da una Parte Contraente, sull’opportunità che altre Parti Contraenti conchiudano ulteriormente tali convenzioni e (b) sull’obbligo per ogni persona, di sottomettersi alle leggi e ai regolamenti in vigore nel territorio di una Parte Contraente; per quanto concerne l’entrata, il soggiorno e l’uscita degli stranieri.
Ogni Parte Contraente potrà specificare i territori ai quali si applicheranno le disposizioni della presente Convenzione inviando al Segretario Generale del Consiglio d’Europa una dichiarazione che verrà trasmessa da quest’ultimo a tutte le altre Parti Contraenti.
In fede di che, i sottoscritti, a ciò debitamente autorizzati dai rispettivi Governi, hanno firmato la presente Convenzione.Fatto a Parigi, il 19 dicembre 1954, nella lingua francese e inglese, i cui testi fanno parimente fede, in un solo esemplare, depositato presso l’Archivio del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale consegnerà copie certificate conformi a tutti i Governi firmatari ed aderenti.(Seguono le firme)
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Albania | 25 giugno | 1992 A | 25 giugno | 1992 |
| Andorra | 22 gennaio | 1996 | 22 gennaio | 1996 |
| Armenia | 25 aprile | 1997 A | 25 aprile | 1997 |
| Austria | 4 marzo | 1958 | 4 marzo | 1958 |
| Azerbaigian | 25 aprile | 1997 A | 25 aprile | 1997 |
| Belarus | 18 ottobre | 1993 A | 18 ottobre | 1993 |
| Belgio | 11 maggio | 1955 | 11 maggio | 1955 |
| Bosnia e Erzegovina | 29 dicembre | 1994 A | 29 dicembre | 1994 |
| Bulgaria | 2 settembre | 1991 A | 2 settembre | 1991 |
| Ceca, Repubblicaa | 10 maggio | 1990 A | 1° gennaio | 1993 |
| Cipro | 23 settembre | 1969 | 23 settembre | 1969 |
| Croazia | 27 gennaio | 1993 A | 27 gennaio | 1993 |
| Danimarca | 7 maggio | 1955 | 7 maggio | 1955 |
| Estonia | 7 maggio | 1992 A | 7 maggio | 1992 |
| Finlandia | 23 gennaio | 1970 A | 23 gennaio | 1970 |
| Francia | 19 marzo | 1955 | 5 maggio | 1955 |
| Georgia | 25 aprile | 1997 A | 25 aprile | 1997 |
| Germania* | 17 novembre | 1955 | 17 novembre | 1955 |
| Grecia* | 10 gennaio | 1962 | 10 gennaio | 1962 |
| Kazakistan | 5 marzo | 2010 A | 5 marzo | 2010 |
| Irlanda | 11 marzo | 1955 | 5 maggio | 1955 |
| Islanda | 1° marzo | 1956 | 1° marzo | 1956 |
| Italia | 16 maggio | 1957 | 16 maggio | 1957 |
| Lettonia | 7 maggio | 1992 A | 7 maggio | 1992 |
| Liechtenstein | 13 giugno | 1979 | 13 giugno | 1979 |
| Lituania | 7 maggio | 1992 A | 7 maggio | 1992 |
| Lussemburgo | 30 luglio | 1956 | 30 luglio | 1956 |
| Macedonia | 24 novembre | 1995 A | 24 novembre | 1995 |
| Malta | 12 dicembre | 1966 | 12 dicembre | 1966 |
| Moldova | 24 maggio | 1994 A | 24 maggio | 1994 |
| Monaco | 6 luglio | 1994 A | 6 luglio | 1994 |
| Montenegro | 6 giugno | 2006 S | 6 giugno | 2006 |
| Norvegia | 24 gennaio | 1956 | 24 gennaio | 1956 |
| Paesi Bassi* | 8 febbraio | 1956 | 8 febbraio | 1956 |
| Polonia | 16 novembre | 1989 A | 16 novembre | 1989 |
| Portogallo | 16 febbraio | 1976 A | 16 febbraio | 1976 |
| Regno Unito* | 5 maggio | 1955 | 5 maggio | 1955 |
| Gibilterra | 27 maggio | 1998 | 27 maggio | 1998 |
| Isola di Man | 28 gennaio | 1994 | 28 gennaio | 1994 |
| Jersey | 19 marzo | 1999 | 19 marzo | 1999 |
| Romania | 19 dicembre | 1991 A | 19 dicembre | 1991 |
| Russia | 21 febbraio | 1991 A | 21 febbraio | 1991 |
| San Marino | 13 febbraio | 1986 A | 13 febbraio | 1986 |
| Santa Sede | 10 dicembre | 1962 A | 10 dicembre | 1962 |
| Serbia | 28 febbraio | 2001 A | 28 febbraio | 2001 |
| Slovacchiaa | 10 maggio | 1990 A | 1° gennaio | 1993 |
| Slovenia | 2 luglio | 1992 A | 2 luglio | 1992 |
| Spagna | 4 luglio | 1957 A | 4 luglio | 1957 |
| Svezia | 16 giugno | 1958 | 16 giugno | 1958 |
| Svizzera | 13 luglio | 1962 A | 13 luglio | 1962 |
| Turchia | 10 ottobre | 1957 | 10 ottobre | 1957 |
| Ucraina | 13 giugno | 1994 A | 13 giugno | 1994 |
| Ungheria | 16 novembre | 1989 A | 16 novembre | 1989 |
| * Riserve e dichiarazioni. Le riserve e le dichiarazioni, eccetto quelle della Svizzera, non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet del Consiglio d’Europa: http://conventions.coe.int oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. | ||||
| a Data del deposito dello strumento d'adesione della Repubblica federativa ceca e slovacca. |
Svizzera 2
«In osservanza alla struttura federativa della Svizzera e segnatamente alla competenza dei Cantoni in materia d’educazione e cultura, così come risulta dalla Costituzione federale, la Svizzera fa riserva di detta competenza nell’applicazione della Convenzione.»