0.444.1•Convenzione concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali
0.444.1Multilateral International Treaty3 gen 2004
Conclusa a Parigi il 14 novembre 1970
Approvata dall’Assemblea federale il 12 giugno 20031
Ratificata con strumenti depositati dalla Svizzera il 3 ottobre 2003
Entrata in vigore per la Svizzera il 3 gennaio 2004
(Stato 1° settembre 2025)
La Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura,
riunitasi a Parigi dal 12 ottobre al 14 novembre 1970 nella sua sedicesima sessione,
ricordando l’importanza delle disposizioni della Dichiarazione dei princìpi della cooperazione culturale internazionale adottata dalla Conferenza generale nella sua quattordicesima sessione,
considerando che lo scambio dei beni culturali tra le nazioni con fini scientifici, culturali ed educativi approfondisce la conoscenza della civilizzazione umana, arricchisce la vita culturale di tutti i popoli e fa nascere il rispetto e la stima reciproci fra le nazioni,
considerando che i beni culturali sono uno degli elementi fondamentali della civilizzazione e della cultura dei popoli e che essi assumono il loro valore reale solo se sono conosciuti con la più grande precisione la loro origine, la loro storia e il loro ambiente,
considerando che ciascuno Stato ha il dovere di proteggere il patrimonio costituito dai beni culturali esistenti sul proprio territorio contro i pericoli di furto, di scavi clandestini e esportazione illecita,
considerando che, per evitare tali pericoli è indispensabile che ciascuno Stato prenda maggiormente coscienza degli obblighi morali inerenti al rispetto del proprio patrimonio culturale nonché di quello di tutte le nazioni,
considerando che i musei, le biblioteche e gli archivi, in quanto istituzioni culturali, devono vigilare affinché la costituzione delle loro collezioni sia fondata su princìpi morali universalmente riconosciuti,
considerando che l’importazione, l’esportazione e il trasferimento illeciti di proprietà di beni culturali recano danno alla comprensione reciproca tra le nazioni, che l’UNESCO ha il dovere di favorire, raccomandando tra l’altro agli Stati interessati convenzioni internazionali a tale scopo,
considerando che per essere efficace la protezione del patrimonio culturale deve essere organizzata sia sul piano nazionale sia sul piano internazionale ed esige una stretta collaborazione tra gli Stati,
considerando che la Conferenza generale dell’UNESCO ha già adottato nel 1964 una raccomandazione a tale scopo,
avendo ricevuto nuove proposte concernenti le misure da adottare per l’importazione, l’esportazione e il trasferimento illeciti di proprietà di beni culturali, questione che costituisce il punto 19 dell’ordine del giorno della sessione,
dopo avere deciso, nella sua quindicesima sessione, che tale questione sarà oggetto di una convenzione internazionale,
adotta, il quattordici novembre 1970, la presente Convenzione.
Ai fini della presente Convenzione vengono considerati beni culturali i beni che, a titolo religioso o profano, sono designati da ciascuno Stato come importanti per l’archeologia, la preistoria, la storia, la letteratura, l’arte o la scienza e che appartengono alle categorie indicate qui di seguito:
ii) opere originali di arte statuaria e di scultura in qualunque materiale,
iii) incisioni, stampe e litografie originali,
iv) assemblaggi e montaggi artistici originali, in qualunque materiale;
h) manoscritti rari e incunaboli, libri, documenti e pubblicazioni antichi d’interesse particolare (storico, artistico, scientifico, letterario, ecc.) isolati o in collezioni;
i) francobolli, marche da bollo e simili, isolati o in collezione;
j) archivi, compresi gli archivi fonografici, fotografici e cinematografici;
k) oggetti di mobilia aventi più di cento anni e strumenti musicali antichi.
Sono considerati illeciti l’importazione, l’esportazione e il trasferimento di proprietà di beni culturali effettuati in contrasto con le disposizioni adottate dagli Stati partecipanti in virtù della presente Convenzione.
Gli Stati parti della Convenzione riconoscono che ai fini della medesima i beni culturali appartenenti alle categorie indicate qui di seguito fanno parte del patrimonio culturale di ciascuno Stato:
Ai fini di assicurare la protezione dei propri beni culturali contro l’importazione, l’esportazione e la trasmissione di proprietà illecite, gli Stati parti della presente Convenzione s’impegnano ad istituire sul proprio territorio, tenendo conto delle condizioni di ciascun paese, uno o più servizi nazionali di tutela del patrimonio culturale, ove tali servizi non siano già stati creati, dotati di personale qualificato e in numero sufficiente per assicurare in maniera efficace le funzioni qui di seguito elencate:
Gli Stati parti della presente Convenzione s’impegnano:
Gli Stati parti della presente Convenzione s’impegnano:
Gli Stati parti della presente Convenzione s’impegnano a imporre sanzioni penali o amministrative a qualsiasi persona responsabile di una infrazione ai divieti previsti negli articoli 6 b) e 7 b) di cui sopra.
Ciascuno Stato parte della presente Convenzione e il cui patrimonio culturale è messo in pericolo da taluni saccheggi archeologici o etnologici può appellarsi agli Stati che ne sono interessati. Gli Stati parti alla presente Convenzione s’impegnano a partecipare ad ogni operazione internazionale concertata in queste circostanze al fine di determinare e di applicare le misure concrete necessarie, ivi compreso il controllo dell’esportazione, dell’importazione e del commercio internazionale dei beni culturali specificamente considerati. In attesa di un accordo ciascuno Stato interessato adotterà, nella misura del possibile, disposizioni provvisorie al fine di prevenire un danno irrimediabile per il patrimonio culturale dello Stato richiedente.
Gli Stati parti della presente Convenzione s’impegnano:
Vengono considerati come illeciti l’esportazione e il trasferimento di proprietà forzati di beni culturali, risultanti direttamente o indirettamente dall’occupazione di un paese da parte di una potenza straniera.
Gli Stati parti della presente Convenzione rispetteranno il patrimonio culturale nei territori di cui assicurano le relazioni internazionali e adotteranno le misure atte a vietare e impedire l’importazione, l’esportazione e il trasferimento di proprietà illecite di beni culturali in questi territori.
Gli Stati parti della presente Convenzione s’impegnano inoltre, nel quadro della legislazione di ciascuno Stato:
Per prevenire le esportazioni illecite e far fronte agli obblighi comportati dall’esecuzione delle disposizioni della presente Convenzione, ciascuno Stato parte di detta Convenzione dovrà, in base alle proprie possibilità, dotare i servizi nazionali di protezione del patrimonio culturale di un bilancio sufficiente e, se necessario, potrà creare un fondo a tal fine.
La presente Convenzione non impedisce in alcun modo agli Stati parti di concludere tra di essi accordi particolari o di proseguire l’esecuzione di accordi già conclusi, concernenti la restituzione di beni culturali esportati per qualche motivo dal loro territorio di origine, prima dell’entrata in vigore della presente Convenzione per gli Stati interessati.
Gli Stati parti della presente Convenzione comunicheranno nei rapporti periodici che presenteranno alla Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, nei termini e nella forma determinati, le disposizioni legislative e regolamentari e le altre misure che avranno adottato per l’applicazione della presente Convenzione, con precisazioni circa l’esperienza da essi acquisita in questo campo.
La presente Convenzione è redatta in inglese, spagnolo, francese e russo, i quattro testi facenti egualmente fede.
La presente Convenzione entrerà in vigore tre mesi dopo la data di deposito del terzo strumento di ratifica, d’accettazione o d’adesione, ma unicamente nei confronti degli Stati che avranno depositato i rispettivi strumenti di ratifica, d’accettazione o d’adesione in tale data o anteriormente. Per ciascuno degli altri Stati, entrerà in vigore tre mesi dopo il deposito del rispettivo strumento di ratifica, accettazione o adesione.
Gli Stati parti della presente Convenzione riconoscono che la sua validità si estende non solo ai loro territori metropolitani, ma anche ai territori per le cui relazioni internazionali essi sono responsabili; essi si impegnano a consultare, se necessario, i governi o le altre autorità competenti di detti territori al momento della ratifica, dell’accettazione o dell’adesione o in precedenza, al fine di ottenere l’applicazione della Convenzione a tali territori, nonché a notificare al Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, i territori ai quali la Convenzione verrà applicata. Tale ratifica entrerà in vigore tre mesi dopo la data della sua ricezione.
Il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura informa gli Stati membri dell’Organizzazione, gli Stati non membri previsti dall’articolo 20, nonché l’Organizzazione delle Nazioni Unite, del deposito di tutti gli strumenti di ratifica, accettazione o adesione menzionati negli articoli 19 e 20, come pure delle notifiche e delle denunce rispettivamente previste dagli articoli 22 e 23.
Conformemente all’articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite2, la presente Convenzione sarà registrata presso il Segretariato delle Nazioni Unite su richiesta del Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
In fede di che hanno firmato il diciassette novembre 1970.Fatto a Parigi, il diciassette novembre 1970, in due esemplari autentici, recanti la firma del Presidente della Conferenza generale riunita nella sua sedicesima sessione e del Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, che saranno depositati presso gli archivi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, e le cui copie certificate conformi verranno inviate a tutti gli Stati previsti dagli articoli 19 e 20 e all’Organizzazione delle Nazioni Unite.Il testo che precede è il testo autentico della Convenzione debitamente adottato della Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura nel corso della sua sedicesima sessione, che si è svolta a Parigi e che è stata dichiarata chiusa il quattordici novembre 1970.(Seguono le firme)
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 8 settembre | 2005 A | 8 dicembre | 2005 | |||
| Albania | 13 giugno | 2002 | 13 settembre | 2002 | |||
| Algeria | 24 giugno | 1974 | 24 settembre | 1974 | |||
| Angola | 7 novembre | 1991 | 7 febbraio | 1992 | |||
| Arabia Saudita | 8 settembre | 1976 | 8 dicembre | 1976 | |||
| Argentina | 11 gennaio | 1973 | 11 aprile | 1973 | |||
| Armenia | 5 settembre | 1993 S | 22 settembre | 1991 | |||
| Australia* | 30 ottobre | 1989 | 30 gennaio | 1990 | |||
| Austria | 15 luglio | 2015 | 15 ottobre | 2015 | |||
| Azerbaigian | 25 agosto | 1999 | 25 novembre | 1999 | |||
| Bahamas | 9 ottobre | 1997 | 9 gennaio | 1998 | |||
| Bahrein | 7 marzo | 2014 | 7 giugno | 2014 | |||
| Bangladesh | 9 dicembre | 1987 | 9 marzo | 1988 | |||
| Barbados | 10 aprile | 2002 | 10 luglio | 2002 | |||
| Belarus | 28 aprile | 1988 | 28 luglio | 1988 | |||
| Belgio* | 31 marzo | 2009 | 30 giugno | 2009 | |||
| Belize | 26 gennaio | 1990 | 26 aprile | 1990 | |||
| Benin | 1° marzo | 2017 | 1° giugno | 2017 | |||
| Bhutan | 26 settembre | 2002 A | 26 dicembre | 2002 | |||
| Bolivia | 4 ottobre | 1976 | 4 gennaio | 1977 | |||
| Bosnia e Erzegovina | 12 luglio | 1993 S | 1° marzo | 1992 | |||
| Botswana | 23 agosto | 2017 | 23 novembre | 2017 | |||
| Brasile | 16 febbraio | 1973 | 16 maggio | 1973 | |||
| Bulgaria | 15 settembre | 1971 | 24 aprile | 1972 | |||
| Burkina Faso | 7 aprile | 1987 | 7 luglio | 1987 | |||
| Cambogia | 26 settembre | 1972 | 26 dicembre | 1972 | |||
| Camerun | 24 maggio | 1972 | 24 agosto | 1972 | |||
| Canada | 28 marzo | 1978 | 28 giugno | 1978 | |||
| Ceca, Repubblica | 26 marzo | 1993 S | 1° gennaio | 1993 | |||
| Ciad | 17 giugno | 2008 | 17 settembre | 2008 | |||
| Cile* | 18 aprile | 2014 | 18 luglio | 2014 | |||
| Cina | 28 novembre | 1989 | 28 febbraio | 1990 | |||
| Cipro | 19 ottobre | 1979 | 19 gennaio | 1980 | |||
| Colombia | 24 maggio | 1988 | 24 agosto | 1988 | |||
| Comore | 17 marzo | 2021 | 17 giugno | 2021 | |||
| Congo (Kinshasa) | 23 settembre | 1974 | 23 dicembre | 1974 | |||
| Corea (Nord) | 13 maggio | 1983 | 13 agosto | 1983 | |||
| Corea (Sud) | 14 febbraio | 1983 | 14 maggio | 1983 | |||
| Costa Rica | 6 marzo | 1996 | 6 giugno | 1996 | |||
| Côte d’Ivoire | 30 ottobre | 1990 | 30 gennaio | 1991 | |||
| Croazia | 6 luglio | 1992 S | 25 giugno | 1991 | |||
| Cuba* | 30 gennaio | 1980 | 30 aprile | 1980 | |||
| Danimarca* | 26 marzo | 2003 | 26 giugno | 2003 | |||
| Faeröer, Isole | 17 aprile | 2008 | 17 aprile | 2008 | |||
| Groenlandia | 27 maggio | 2004 | 27 maggio | 2004 | |||
| Dominicana, Repubblica | 7 marzo | 1973 | 7 giugno | 1973 | |||
| Ecuador | 24 marzo | 1971 | 24 aprile | 1972 | |||
| Egitto | 5 aprile | 1973 | 5 luglio | 1973 | |||
| El Salvador | 20 febbraio | 1978 | 20 maggio | 1978 | |||
| Emirati Arabi Uniti | 9 ottobre | 2017 | 9 gennaio | 2018 | |||
| Estonia | 27 ottobre | 1995 | 27 gennaio | 1996 | |||
| Eswatini | 30 ottobre | 2012 | 30 gennaio | 2013 | |||
| Etiopia | 22 novembre | 2017 | 22 febbraio | 2017 | |||
| Finlandia* | 14 giugno | 1999 | 14 settembre | 1999 | |||
| Francia* | 7 gennaio | 1997 | 7 aprile | 1997 | |||
| Gabon | 29 agosto | 2003 | 29 novembre | 2003 | |||
| Gambia | 10 novembre | 2023 | 10 febbraio | 2024 | |||
| Georgia | 4 novembre | 1992 S | 9 aprile | 1991 | |||
| Germania | 30 novembre | 2007 | 29 febbraio | 2008 | |||
| Ghana | 20 gennaio | 2016 | 20 aprile | 2016 | |||
| Giappone | 9 settembre | 2002 | 9 dicembre | 2002 | |||
| Gibuti | 9 aprile | 2018 | 9 luglio | 2018 | |||
| Giordania | 15 marzo | 1974 | 15 giugno | 1974 | |||
| Grecia | 5 giugno | 1981 | 5 settembre | 1981 | |||
| Grenada | 10 settembre | 1992 | 10 dicembre | 1992 | |||
| Guatemala* | 14 gennaio | 1985 | 14 aprile | 1985 | |||
| Guinea | 18 marzo | 1979 | 18 giugno | 1979 | |||
| Guinea equatoriale | 17 settembre | 2010 | 17 settembre | 2010 | |||
| Haiti | 8 febbraio | 2010 | 8 maggio | 2010 | |||
| Honduras | 19 marzo | 1979 | 19 giugno | 1979 | |||
| India | 24 gennaio | 1977 | 24 aprile | 1977 | |||
| Iran | 27 gennaio | 1975 | 27 aprile | 1975 | |||
| Iraq | 12 febbraio | 1973 | 12 maggio | 1973 | |||
| Islanda | 9 novembre | 2004 A | 9 febbraio | 2005 | |||
| Italia | 2 ottobre | 1978 | 2 gennaio | 1979 | |||
| Kazakistan | 9 febbraio | 2012 | 9 maggio | 2012 | |||
| Kenya | 15 febbraio | 2024 | 15 maggio | 2024 | |||
| Kirghizistan | 3 luglio | 1995 | 3 ottobre | 1995 | |||
| Kuwait | 22 giugno | 1972 | 22 settembre | 1972 | |||
| Laos | 22 dicembre | 2015 | 22 marzo | 2016 | |||
| Lesotho | 17 luglio | 2013 | 17 ottobre | 2013 | |||
| Lettonia | 21 gennaio | 2019 | 21 aprile | 2019 | |||
| Libano | 25 agosto | 1972 | 25 novembre | 1972 | |||
| Libia | 9 gennaio | 1973 | 9 aprile | 1973 | |||
| Lituania | 27 luglio | 1998 | 27 ottobre | 1998 | |||
| Lussemburgo | 3 febbraio | 2015 | 3 maggio | 2015 | |||
| Macedonia del Nord | 30 aprile | 1997 S | 17 novembre | 1991 | |||
| Madagascar | 21 giugno | 1989 | 21 settembre | 1989 | |||
| Malawi | 7 luglio | 2022 | 7 ottobre | 2022 | |||
| Mali | 6 aprile | 1987 | 6 luglio | 1987 | |||
| Malta | 15 luglio | 2024 | 15 ottobre | 2024 | |||
| Marocco | 3 febbraio | 2003 | 3 maggio | 2003 | |||
| Mauritania | 27 aprile | 1977 | 27 luglio | 1977 | |||
| Maurizio | 27 febbraio | 1978 | 27 maggio | 1978 | |||
| Messico* | 4 ottobre | 1972 | 4 gennaio | 1973 | |||
| Moldova* | 14 settembre | 2007 | 14 dicembre | 2007 | |||
| Monaco* | 25 agosto | 2017 | 25 novembre | 2017 | |||
| Mongolia | 23 maggio | 1991 | 23 agosto | 1991 | |||
| Montenegro | 26 aprile | 2007 S | 3 giugno | 2006 | |||
| Myanmar | 5 settembre | 2013 | 5 dicembre | 2013 | |||
| Nepal | 23 giugno | 1976 | 23 settembre | 1976 | |||
| Nicaragua | 19 aprile | 1977 | 19 luglio | 1977 | |||
| Niger | 16 ottobre | 1972 | 16 gennaio | 1973 | |||
| Nigeria | 24 gennaio | 1972 | 24 aprile | 1972 | |||
| Norvegia | 16 febbraio | 2007 | 16 maggio | 2007 | |||
| Nuova Zelandaa* | 1° febbraio | 2007 A | 1° maggio | 2007 | |||
| Oman | 2 giugno | 1978 | 2 settembre | 1978 | |||
| Paesi Bassi | 17 luglio | 2009 | 17 ottobre | 2009 | |||
| Pakistan | 30 aprile | 1981 | 30 luglio | 1981 | |||
| Palestina | 22 marzo | 2012 | 9 maggio | 2012 | |||
| Panama | 13 agosto | 1973 | 13 novembre | 1973 | |||
| Paraguay | 9 novembre | 2004 A | 9 febbraio | 2005 | |||
| Perù | 24 ottobre | 1979 | 24 gennaio | 1980 | |||
| Polonia | 31 gennaio | 1974 | 30 aprile | 1974 | |||
| Portogallo | 9 dicembre | 1985 | 9 marzo | 1986 | |||
| Qatar | 20 aprile | 1977 | 20 luglio | 1977 | |||
| Regno Unito* | 1° agosto | 2002 | 1° novembre | 2002 | |||
| Rep. Centrafricana | 1° febbraio | 1972 | 1° maggio | 1972 | |||
| Romania | 6 dicembre | 1993 | 6 marzo | 1994 | |||
| Ruanda | 25 settembre | 2001 | 25 dicembre | 2001 | |||
| Russia* | 28 aprile | 1988 | 28 luglio | 1988 | |||
| São Tomé e Príncipe | 3 ottobre | 2024 | 3 gennaio | 2025 | |||
| Seicelle | 28 maggio | 2004 A | 28 agosto | 2004 | |||
| Senegal | 9 dicembre | 1984 | 9 marzo | 1985 | |||
| Serbia | 11 settembre | 2001 S | 27 aprile | 1992 | |||
| Sierra Leone | 19 giugno | 2025 | 19 settembre | 2025 | |||
| Siria | 21 febbraio | 1975 | 21 maggio | 1975 | |||
| Slovacchia | 31 marzo | 1993 S | 1° gennaio | 1993 | |||
| Slovenia | 5 novembre | 1992 S | 25 giugno | 1991 | |||
| Spagna | 10 gennaio | 1986 | 10 aprile | 1986 | |||
| Sri Lanka | 7 aprile | 1981 | 7 luglio | 1981 | |||
| Stati Uniti* | 2 settembre | 1983 | 2 dicembre | 1983 | |||
| Sudafrica | 18 dicembre | 2003 | 18 marzo | 2004 | |||
| Svezia* | 13 gennaio | 2003 | 13 aprile | 2003 | |||
| Svizzera | 3 ottobre | 2003 | 3 gennaio | 2004 | |||
| Tagikistan | 28 agosto | 1992 S | 9 settembre | 1991 | |||
| Tanzania | 2 agosto | 1977 | 2 novembre | 1977 | |||
| Togo | 19 novembre | 2018 | 19 febbraio | 2019 | |||
| Tunisia | 10 marzo | 1975 | 10 giugno | 1975 | |||
| Turchia | 21 aprile | 1981 | 21 luglio | 1981 | |||
| Turkmenistan | 1° giugno | 2022 | 1° settembre | 2022 | |||
| Ucraina | 28 aprile | 1988 | 28 luglio | 1988 | |||
| Ungheria* | 23 ottobre | 1978 | 23 gennaio | 1979 | |||
| Uruguay | 9 agosto | 1977 | 9 novembre | 1977 | |||
| Uzbekistan | 15 marzo | 1996 | 15 giugno | 1996 | |||
| Venezuela | 21 marzo | 2005 | 21 giugno | 2005 | |||
| Vietnam | 20 settembre | 2005 A | 20 dicembre | 2005 | |||
| Yemen | 3 giugno | 2019 | 3 settembre | 2019 | |||
| Zambia | 21 giugno | 1985 | 21 settembre | 1985 | |||
| Zimbabwe | 30 maggio | 2006 | 30 agosto | 2006 | |||
| * Riserve e dichiarazioni. Le riserve e dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO): www.unesco.org/ > Français > Ressources > Documents et publications oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. a La Conv. non si applica a Tokelau. |
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