0.631.242.04•Convenzione relativa ad un regime comune di transito
0.631.242.04Multilateral International Treaty1 gen 1988
Conclusa il 20 maggio 1987
Approvata dall’Assemblea federale l’8 ottobre 19871
Strumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 28 ottobre 1987
Entrata in vigore il 1° gennaio 1988
(Stato 1° novembre 2025)
La Repubblica d’Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d’Islanda,
il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia, la Confederazione Svizzera (in seguito
denominati «Paesi AELS») e la Comunità economica europea (in seguito denominata «Comunità»),
visti gli accordi di libero scambio tra la Comunità ed i singoli Paesi AELS;
vista la dichiarazione congiunta intesa a costituire uno spazio economico europeo, adottata dai Ministri dei Paesi AELS e degli Stati membri della Comunità, nonché dalla Commissione delle Comunità europee a Lussemburgo, il 9 aprile 1984, particolarmente per quanto riguarda la semplificazione delle formalità di frontiera e le norme di origine;
considerando che la convenzione per la semplificazione delle formalità relative alla circolazione delle merci2, stipulata tra i Paesi AELS e la Comunità, introduce un documento amministrativo unico da utilizzare per tali scambi;
considerando che l’uso di detto documento unico, da utilizzare nel quadro di un regime comune di transito per il trasporto di merci tra la Comunità ed i Paesi AELS, nonché tra i Paesi AELS, semplificherà in tal modo gli scambi;
considerando che il modo più adeguato per raggiungere questo obiettivo è di estendere ai Paesi AELS che non lo applicano il regime di transito attualmente in vigore per il trasporto di merci all’interno della Comunità, tra la Comunità, l’Austria e la Svizzera, nonché tra l’Austria e la Svizzera;
considerando inoltre il regime di transito nordico vigente tra la Finlandia, la Norvegia e la Svezia,
hanno deciso di stipulare la seguente convenzione:
In mancanza di un accordo tra le Parti contraenti e un Paese terzo, tendente a rendere applicabile il regime T1 o T2 all’attraversamento di tale Paese da parte di merci che circolano tra le Parti contraenti, tale regime si applica ai trasporti che toccano il territorio del Paese terzo considerato, soltanto a condizione che l’attraversamento di tale Paese si effettui con un titolo di trasporto unico emesso nel territorio di una Parte contraente; l’effetto di tale regime resta sospeso nel territorio del Paese terzo.
A condizione che sia garantita l’applicazione delle misure cui le merci sono assoggettate, i Paesi hanno la facoltà di porre in atto tra loro, mediante accordi bilaterali o multilaterali nel quadro del regime T1 o T2, procedure semplificate conformi a criteri da stabilire se necessario nell’Appendice I14ed applicabili a taluni traffici o a determinate imprese. Tali accordi sono comunicati alla Commissione delle Comunità europee e agli altri Paesi.
Le merci trasportate, accompagnate da una procedura20T1 o T2, non possono essere oggetto di alcuna aggiunta, sottrazione o sostituzione, particolarmente in caso di rottura del carico, di trasbordo o di collettame.
Tuttavia, la presente disposizione non si applica alle merci che sono state temporaneamente importate per esposizioni, fiere o manifestazioni pubbliche analoghe e che non sono state oggetto di manipolazioni diverse da quelle necessarie alla loro conservazione nello stato originario o da quelle consistenti nel frazionamento delle spedizioni. 3. Per le merci che sono rispedite da un Paese di transito comune23previo regime di magazzinaggio può essere applicato il regime T2 soltanto alle condizioni seguenti: – la durata del deposito non deve aver superato cinque anni: tuttavia, per quanto riguarda le merci comprese nei capitoli da 1 a 24 della nomenclatura per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali (Convenzione internazionale sulla designazione armonizzata dei prodotti e sul sistema di codificazione, del 14 giugno 198324), tale durata è limitata a sei mesi; – le merci devono essere state depositate in aree speciali e non aver subìto manipolazioni diverse da quelle necessarie per la loro conservazione nello stato originario o da quelle consistenti nel frazionamento delle spedizioni senza sostituzione dell’imballaggio; – le manipolazioni devono essere state effettuate sotto sorveglianza doganale. 4. Le dichiarazioni T2 accettate o i documenti attestanti la posizione doganale di merci unionali rilasciati da un ufficio competente di un Paese di transito comune recano un riferimento alle corrispondenti dichiarazioni T2 o ai documenti attestanti la posizione doganale di merci unionali in base ai quali le medesime sono entrate in detto Paese di transito comune e recano tutte le menzioni particolari figuranti su questi ultimi.25
L’identificazione delle merci è effettuata, di regola, mediante suggellamento.
2. Il suggellamento è effettuato:
3. L’ufficio doganale di partenza considera i mezzi di trasporto o i container idonei alla sigillatura alle seguenti condizioni:
a) il mezzo di trasporto o il container consente un’apposizione semplice ed efficace dei sigilli;
b) il mezzo di trasporto o il container è costruito in modo tale che, quando le merci sono rimosse o introdotte, la rimozione o l’introduzione lascia tracce visibili, i sigilli sono rotti o presentano segni di manomissione, o un sistema di sorveglianza elettronica registra la rimozione o l’introduzione;
c) il mezzo di trasporto o il container non presenta vani idonei all’occultamento di merci;
d) i vani riservati alle merci sono facilmente accessibili per la visita dell’autorità doganale.29
4. L’ufficio doganale di partenza30può rinunciare al suggellamento quando, tenuto conto di altre eventuali misure di identificazione, la descrizione delle merci nei dati della dichiarazione o nei documenti complementari permette la loro identificazione.31
Inoltre, ove occorra, esse si comunicano reciprocamente le constatazioni fatte nei confronti di merci per le quali è prevista l’assistenza amministrativa e che sono state oggetto di deposito doganale. 3. In caso di sospetta irregolarità o sospetta infrazione riguardanti merci introdotte in un Paese in provenienza da un altro Paese o che hanno attraversato un Paese o hanno formato oggetto di deposito , le amministrazioni competenti dei Paesi interessati si comunicano reciprocamente, su richiesta, tutte le informazioni concernenti: a)34 le condizioni in cui le merci sono state spedite: – quando esse sono arrivate nel Paese cui è rivolta la richiesta, scortate da una procedura T1 o T2 o da un documento attestante la posizione doganale di merci unionali, qualunque sia il modo di rispedizione, oppure – quando esse sono state rispedite da questo Paese, corredate da una procedura T1, T2 o da un documento attestante la posizione doganale di merci unionali, qualunque sia il modo d’introduzione; b)35 le condizioni di deposito di queste merci quando esse sono arrivate nel Paese cui è rivolta la richiesta, corredate da una procedura T2 o da un documento attestante la posizione doganale di merci unionali, oppure quando esse sono state rispedite da questo Paese, scortate da una procedura T2 o da un documento attestante la posizione doganale di merci unionali. 4. Le richieste formulate ai sensi dei paragrafi 1 o 3 devono indicare il(i) caso(i) cui si riferiscono. 5. Se le autorità competenti di un Paese chiedono un tipo di assistenza che a loro volta non potrebbero fornire, esse devono porre in rilievo tale impossibilità nella loro richiesta. Le autorità competenti interpellate possono accogliere o respingere la richiesta. 6. Le informazioni ottenute in conformità dei paragrafi 1, 2 e 3 sono impiegate unicamente per gli scopi della presente Convenzione e ad esse viene riconosciuta dal Paese ricevente la stessa protezione di cui beneficiano le informazioni dello stesso genere a norma delle leggi di detto Paese. Tali informazioni possono essere impiegate per altri scopi soltanto con il consenso scritto dell’autorità competente che le fornisce e sono sottoposte alle restrizioni stabilite da tale autorità.
Le autorità competenti dei paesi interessati, conformemente alle disposizioni dell’appendice IV, si prestano reciproca assistenza per il recupero dei crediti sorti nell’ambito del regime T1 o T2.
Le decisioni di cui alle lettere da a) a d) vengono messe in vigore dalle parti contraenti in conformità delle rispettive legislazioni.4142 4. Se il rappresentante di una Parte contraente nel comitato congiunto accetta una decisione con riserva dell’osservanza delle proprie norme costituzionali, la decisione entra in vigore, se essa non precisa una data, il primo giorno del secondo mese successivo alla notifica dello scioglimento della riserva. 5. La decisione del Comitato misto di cui al paragrafo 3, lettera e) che invita un Paese terzo ad aderire alla presente convenzione, è trasmessa al Segretariato generale del Consiglio delle Comunità europee che la comunica al Paese terzo interessato unitamente al testo della convenzione in vigore a quella data.43 6. A decorrere dalla data di cui al paragrafo 5, il Paese terzo in questione può essere rappresentato da osservatori nel Comitato congiunto, nei sottocomitati o nei gruppi di lavoro.44
L’accettazione di questi atti viene dichiarata nello strumento di adesione o in uno strumento a parte, depositato presso il Segretariato generale del Consiglio delle Comunità europee entro sei mesi dalla comunicazione. Qualora la dichiarazione non venga presentata entro questo termine, l’adesione viene considerata non valida.
Ciascuna Parte contraente prende le misure atte a garantire che le disposizioni della presente convenzione vengano effettivamente e armoniosamente applicate, tenendo presente la necessità di ridurre, per quanto possibile, le formalità imposte agli scambi e l’esigenza di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti alle difficoltà che insorgono nell’applicazione delle suddette disposizioni.
Le Parti contraenti si tengono reciprocamente informate in merito alle disposizioni che esse adottano per l’applicazione della presente convenzione.
Le disposizioni della presente convenzione lasciano impregiudicati i divieti o restrizioni all’importazione, all’esportazione o al transito di merci, stabiliti dalle Parti contraenti o degli Stati membri della Comunità, giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà industriale e commerciale.
Le appendici alla presente convenzione costituiscono parte integrante della stessa.
Ogni Parte contraente può recedere dalla presente convenzione con un preavviso scritto di dodici mesi, comunicato al depositario che provvede a informarne tutte le Parti contraenti.
La presente convenzione, redatta in esemplare unico in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca, finlandese, islandese, norvegese e svedese, ciascun testo facente ugualmente fede, è depositata negli archivi del Segretario generale del Consiglio delle Comunità europee il quale ne consegna una copia autentica a ciascuna Parte contraente.
Fatto a Interlaken, il 20 maggio millenovecentottantasette.
(Seguono le firme)
Il regime di transito comune non si applica alle spedizioni a mezzo posta (compresi i pacchi postali) effettuate a norma degli atti dell’Unione postale universale, quando le merci sono trasportate da parte o per conto di titolari di diritti e obblighi derivanti da tali atti.
Ai fini della Convenzione si intende per: a) «autorità doganali»: le amministrazioni doganali incaricate dell’applicazione della Convenzione e qualsiasi altra autorità cui sia conferito, conformemente al diritto nazionale, il potere di applicare la Convenzione; b) «persona»: una persona fisica, una persona giuridica e qualsiasi associazione di persone che non sia una persona giuridica, ma abbia, ai sensi del diritto dell’Unione, del diritto nazionale o del diritto di un Paese di transito comune, la capacità di agire; c) «dichiarazione di transito»: l’atto con cui una persona manifesta, nelle forme e modalità prescritte, la volontà di vincolare una merce al regime di transito comune; d) «documento di accompagnamento transito»: il documento prodotto mediante procedimenti informatici per accompagnare le merci e basato sui dati della dichiarazione di transito; e) «dichiarante»: la persona che presenta una dichiarazione di transito a nome proprio ovvero la persona a nome della quale tale dichiarazione è presentata; f) «titolare del regime»: la persona che presenta, o per conto della quale è presentata, la dichiarazione di transito; g) «ufficio doganale di partenza»: l’ufficio doganale in cui è accettata una dichiarazione di transito; h) «ufficio doganale di passaggio»: l’ufficio doganale competente per il punto di entrata nel territorio doganale di una parte contraente quando le merci circolano vincolate al regime di transito comune, o l’ufficio doganale competente per il punto di uscita dal territorio doganale di una parte contraente quando le merci lasciano tale territorio nel corso di un’operazione di transito effettuata attraversando la frontiera fra tale parte contraente e un Paese terzo; i) «ufficio doganale di destinazione»: l’ufficio doganale a cui le merci in regime di transito comune sono presentate per concludere il regime; j) «numero di riferimento principale» (Master Reference Number – MRN): il numero di registrazione assegnato a una dichiarazione di transito dall’autorità doganale competente mediante procedimenti informatici; k) «ufficio doganale di garanzia»: l’ufficio doganale, determinato dalle autorità doganali di ciascun Paese, in cui le garanzie devono essere costituite; l) «obbligazione»: l’obbligo di una persona di corrispondere l’importo dei dazi all’importazione o all’esportazione e le altre imposizioni applicabili alle merci vincolate al regime di transito comune; m) «debitore»: qualsiasi persona tenuta al pagamento dell’obbligazione; n) «svincolo della merce»: l’atto con cui le autorità doganali mettono la merce a disposizione ai fini previsti dal regime di transito comune cui essa è vincolata; o) «persona stabilita nel territorio doganale di una parte contraente»: – se si tratta di una persona fisica, qualsiasi persona che abbia la residenza abituale nel territorio doganale di tale parte contraente; – se si tratta di una persona giuridica o di un’associazione di persone, qualsiasi persona che abbia la propria sede legale, l’amministrazione centrale o una stabile organizzazione nel territorio doganale di tale parte contraente; p) «procedimenti informatici»: lo scambio elettronico di informazioni tra gli operatori economici e le autorità doganali, tra le autorità doganali e tra queste e altre agenzie o istituzioni governative o europee o dei Paesi di transito comune in un formato concordato e definito, finalizzato al trattamento e all’archiviazione automatizzati dei dati dopo il loro ricevimento con uno dei mezzi seguenti: i) scambio elettronico di dati, ii) scambio da computer a computer, iii) trasferimento elettronico di dati strutturati mediante messaggi o servizi normalizzati da un ambiente di trattamento elettronico a un altro senza intervento umano, iv) inserimento on-line di dati nei sistemi informatici doganali per l’archiviazione e il trattamento, al fine di ottenere risposte online; q) «scambio elettronico di dati» (Electronic Data Interchange – EDI): una trasmissione elettronica tra due sistemi informatici di dati strutturati secondo norme di messaggio riconosciute; r) «sistema di transito elettronico»: sistema elettronico utilizzato per lo scambio elettronico di dati del regime di transito comune; s) «messaggio normalizzato»: una struttura predefinita per la trasmissione elettronica di dati; t) «dati personali»: qualsiasi informazione concernente una persona identificata o identificabile; u) «infrastruttura di trasporto fissa»: i mezzi tecnici (ad esempio gasdotti, oleodotti e linee elettriche) utilizzati per il trasporto continuo di merci; v) «piano di continuità operativa»: la procedura basata sull’utilizzo di documenti cartacei, redatti per consentire la presentazione della dichiarazione di transito e la verifica dell’operazione di transito quando le procedure basate su procedimenti informatici non possono essere utilizzate.
La partecipazione finanziaria dei Paesi di transito comune, l’accesso dei Paesi di transito comune alla rete CCN/CSI e le altre questioni connesse sono concordate tra l’Unione e ciascuno dei Paesi di transito comune.
I dati originali o tutti i dati trattati sono conservati per un periodo di almeno tre anni civili a partire dalla fine dell’anno in cui i dati sono stati registrati o per un periodo più lungo se previsto dai Paesi. 4. Le autorità competenti verificano periodicamente la sicurezza dei dati. 5. Le autorità competenti interessate si informano reciprocamente in caso di sospette violazioni della sicurezza.
Questa restrizione non impedisce che tali dati siano utilizzati dalle autorità doganali a fini di analisi di rischio e di indagine durante l’operazione di transito comune nonché di procedimento giudiziario a seguito dell’operazione stessa. Qualora i dati siano utilizzati per tali fini, alle autorità doganali che hanno fornito le informazioni è comunicato immediatamente tale utilizzo. 2. Le parti contraenti provvedono affinché il trattamento dei dati personali scambiati in applicazione della convenzione sia effettuato in conformità del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio50. 3. Ciascuna parte contraente adotta le misure necessarie a garantire il rispetto del presente articolo.
Per lo scambio e l’archiviazione di informazioni relative alle garanzie si utilizzano procedimenti informatici.
Nell’impegno il fideiussore elegge domicilio o designa un mandatario in ciascun Paese delle parti contraenti interessate dall’operazione di transito comune. 2. Il fideiussore si impegna per iscritto a pagare l’importo garantito dell’obbligazione. L’impegno copre anche, nei limiti dell’importo garantito, gli importi delle obbligazioni esigibili in seguito a controlli effettuati a posteriori. 3. Le autorità doganali possono rifiutarsi di accettare un fideiussore se questi non sembra assicurare l’effettivo pagamento dell’importo dell’obbligazione nei termini prescritti.
Ciascun Paese inserisce nel sistema informatico gestito dalla Commissione europea («Commissione») l’elenco degli uffici doganali competenti per le operazioni di transito comune, indicandone il numero di identificazione, le funzioni e i giorni e orari di apertura. Qualsiasi modifica deve essere anch’essa inserita nel sistema informatico.
La Commissione comunica le informazioni agli altri Paesi mediante tale sistema informatico.
I Paesi che hanno istituito un ufficio centrale incaricato della gestione e del monitoraggio del regime di transito comune, nonché del ricevimento e della trasmissione dei documenti inerenti a tale regime, ne informano la Commissione.
La Commissione trasmette tali informazioni agli altri Paesi.
I Paesi adottano le disposizioni necessarie per reprimere le infrazioni o le irregolarità e per sanzionarle in modo effettivo, proporzionato e dissuasivo.
La garanzia isolata costituita in conformità dell’articolo 10, paragrafo 2, lettera a), comprende l’importo dell’obbligazione che potrebbe sorgere, calcolato sulla base delle aliquote più elevate del dazio applicabile a merci del medesimo tipo. Ai fini del calcolo le merci unionali trasportate nel quadro della Convenzione sono considerate merci non unionali.
Il titolare del regime non può modificare tale codice di accesso.
Si applica l’articolo 20, paragrafo 2 mutatis mutandis. 2. I certificati sono compilati da un fideiussore utilizzando il formulario di cui all’appendice III, allegato C3, e forniti alle persone che intendono essere i titolari del regime. Tali certificati sono validi in tutte le parti contraenti.
Ciascun certificato copre un importo di 10 000 EUR per il quale il fideiussore è responsabile. Il periodo di validità di un certificato è di un anno a decorrere dalla data dell’emissione.
3. Il fideiussore fornisce all’ufficio doganale di garanzia tutte le informazioni richieste in ordine ai certificati di garanzia isolata che ha emesso.
4. Per ciascun certificato il fideiussore comunica alla persona che intende essere il titolare del regime le seguenti informazioni:
La persona che intende essere il titolare del regime non può modificare tale codice di accesso. 5. La persona che intende essere il titolare del regime presenta all’ufficio doganale di partenza un numero di certificati corrispondente al multiplo di 10 000 EUR necessario a coprire l’importo totale dell’obbligazione che può sorgere. 6. Quando una dichiarazione di transito su supporto cartaceo è accettata conformemente all’articolo 26, paragrafo 1, lettera b), i certificati sono rilasciati in formato cartaceo e conservati dall’ufficio doganale di partenza. Tale ufficio doganale trasmette il numero di identificazione di ciascun certificato all’ufficio doganale di garanzia indicato sul certificato.
L’impegno assunto da un fideiussore è approvato dall’ufficio doganale di garanzia, che notifica l’approvazione alla persona tenuta a fornire la garanzia.
La revoca dell’approvazione del fideiussore o dell’impegno dello stesso prende effetto il sedicesimo giorno successivo alla data in cui la decisione in merito alla revoca perviene o si ritiene sia pervenuta al fideiussore. 2. Il fideiussore può cancellare il proprio impegno in qualsiasi momento. Il fideiussore notifica la cancellazione all’ufficio doganale di garanzia.
La cancellazione dell’impegno del fideiussore non concerne le merci che, al momento in cui la cancellazione prende effetto, sono già state vincolate e sono ancora vincolate a un regime di transito comune in virtù dell’impegno cancellato.
La cancellazione dell’impegno da parte del fideiussore prende effetto il sedicesimo giorno successivo alla data in cui la cancellazione è comunicata dal fideiussore all’ufficio doganale di garanzia. 3. Le autorità doganali del Paese responsabile per l’ufficio doganale di garanzia pertinente introducono nel sistema elettronico di cui all’articolo 9 le informazioni relative a qualsiasi revoca dell’approvazione di un garante, approvazione di un impegno da parte di un fideiussore o cancellazione da parte di un fideiussore, e la data alla quale diventano effettive.
Tuttavia, su una stessa dichiarazione di transito possono figurare merci trasferite o che stanno per essere trasferite da un ufficio doganale di partenza a un ufficio doganale di destinazione in più container o in più colli, quando i container o i colli sono caricati su un unico mezzo di trasporto.
2. Ai fini del presente articolo sono considerati un mezzo di trasporto unico i mezzi di trasporto seguenti, a condizione che le merci trasportate siano oggetto di un’unica spedizione:
3. Qualora, ai fini del regime di transito comune, un unico mezzo di trasporto sia utilizzato per il carico di merci in più uffici doganali di partenza e per il loro scarico in più uffici doganali di destinazione, per ciascuna spedizione sono presentate dichiarazioni di transito separate.
Le indicazioni e la struttura dei dati della dichiarazione di transito sono definiti nell’appendice III, allegati A1, A2 e B6.
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del nuovo sistema di transito elettronico («NCTS»), di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione51, si applicano le indicazioni e la struttura dei dati della dichiarazione di transito definiti nell’allegato A1 bis dell’appendice III bis.
Nei casi di cui all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), il viaggiatore compila la dichiarazione di transito su supporto cartaceo conformemente agli articoli 5 e 6 e all’appendice III, allegato B6.
A decorrere dalla data di aggiornamento del NCTS, di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6), nei casi di cui all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a) il viaggiatore redige la dichiarazione di transito su supporto cartaceo conformemente agli articoli 5 e 6 e all’allegato A1bis dell’appendice IIIbis .
Una spedizione può comprendere al tempo stesso merci che devono essere vincolate alla procedura T1 e merci che devono essere vincolate alla procedura T2, a condizione che ciascun articolo sia contrassegnato di conseguenza nella dichiarazione di transito con i codici «T1», «T2» o «T2F».
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS, di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6), una dichiarazione di transito può essere presentata prima della presentazione prevista delle merci all’ufficio doganale di partenza. Se le merci non sono presentate entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di transito, si considera che detta dichiarazione non sia stata presentata.
L’ufficio doganale di partenza può, su richiesta del dichiarante, permettere che le merci siano presentate al di fuori dell’orario ufficiale di apertura o in qualsiasi altro luogo. 3. Le autorità doganali possono esonerare il dichiarante dal presentare i documenti di cui al paragrafo 1, lettera b), all’ufficio doganale di partenza. In questo caso tali documenti sono in possesso del dichiarante e a disposizione delle autorità doganali.
Tuttavia, se l’ufficio doganale di partenza ha informato il dichiarante che intende procedere alla visita delle merci, la richiesta di invalidare la dichiarazione doganale può essere accolta solo dopo tale visita.
2. La dichiarazione di transito non può essere invalidata dopo lo svincolo delle merci, salvo se:
Al momento di prescrivere un itinerario, l’ufficio doganale annota nel sistema di transito elettronico almeno l’indicazione dei Paesi attraverso i quali deve svolgersi il transito.
L’ufficio doganale di partenza registra nel sistema di transito elettronico il numero dei sigilli apposti da tale ufficio e i relativi identificatori.
I veicoli stradali, i rimorchi, i semirimorchi e i container autorizzati per il trasporto di merci sotto sigillo doganale conformemente alle disposizioni di un accordo internazionale di cui l’Unione e i Paesi di transito comune sono parti contraenti sono altresì considerati idonei alla sigillatura.
Per i trasporti effettuati in container si utilizzano, nella più ampia misura possibile, sigilli con caratteristiche di alta sicurezza.
3. Il sigillo doganale reca le seguenti indicazioni:
Le parti contraenti possono di comune accordo decidere di utilizzare caratteristiche di sicurezza e tecnologie comuni. 4. Ciascun Paese informa la Commissione circa i tipi di sigillo doganale di cui fa uso. La Commissione trasmette tali informazioni a tutti i Paesi. 5. Qualora un sigillo debba essere rimosso per permettere un’ispezione doganale, l’autorità doganale provvede opportunamente a riapplicare un sigillo doganale con caratteristiche di sicurezza almeno equivalenti e indica le modalità di tale operazione, in particolare il nuovo numero di sigillo, sui documenti relativi al carico. 6. I sigilli doganali conformi all’allegato II dell’appendice I della convenzione, quale modificata dalla decisione n. 1/2008, possono continuare a essere utilizzati fino a esaurimento delle scorte o fino al 1° maggio 2019, se questa data è anteriore.
Tali indicazioni si basano sui dati, all’occorrenza rettificati, figuranti nella dichiarazione di transito. 3. L’ufficio doganale di partenza informa il titolare del regime in merito allo svincolo delle merci per il regime di transito comune.
Il documento di accompagnamento transito è redatto utilizzando il formulario di cui all’allegato A3bis dell’appendice IIIbis e comprende i dati di cui all’allegato A4bis dell’appendice IIIbis . L’elenco degli articoli è redatto utilizzando il formulario di cui all’allegato A5bis dell’appendice IIIbis e comprende i dati di cui all’allegato A6bis dell’ appendice IIIbis.
Il documento di accompagnamento transito con l’MRN della dichiarazione di transito o l’MRN della dichiarazione di transito e altri documenti che accompagnano le merci sono presentati quando prescritto o qualora lo richiedano le autorità doganali.
Fino al potenziamento dell’aggiornamento del sistema NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, il documento di accompagnamento transito e l’elenco di articoli sono presentati in forma stampata.
L’MRN della dichiarazione di transito è presentato alle autorità doganali esclusivamente attraverso procedimenti informatici.
Se la presentazione dell’MRN attraverso procedimenti informatici non è possibile, l’autorità doganale destinataria accetta la presentazione dell’MRN attraverso un documento di accompagnamento transito o un codice a barre e può ammettere altri mezzi di comunicazione per l’MRN.
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, l’MRN di una dichiarazione di transito è presentato alle autorità doganali per mezzo di un documento di accompagnamento transito.
Nei casi di cui al primo comma, lettere c) e f), quando le merci sono trasportate in una stessa unità di trasporto intermodale, il modo di trasporto è modificato senza movimentare le merci stesse e l’unità di trasporto intermodale reca un numero identificativo unico, tale modifica non è considerata come un incidente ai fini del primo comma.
Ai fini del secondo comma un’unità di trasporto intermodale è, per esempio, un container, una cassa mobile o un semirimorchio. Il secondo comma si applica anche a un veicolo caricato esso stesso trasportato con un mezzo di trasporto attivo.
Se ritengono che l’operazione di transito comune possa proseguire, le autorità doganali nel cui territorio si trova il mezzo di trasporto, dopo aver adottato le misure eventualmente necessarie, vistano le annotazioni apportate dal trasportatore nel documento di accompagnamento transito.
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, il trasportatore presenta, senza indebito ritardo dopo l’incidente, le merci e l’MRN della dichiarazione di transito all’autorità doganale più vicina del Paese sul cui territorio si trova il mezzo di trasporto nei casi di cui al primo comma, lettere da a) a f).
Se ritengono che l’operazione di transito comune possa proseguire, le autorità doganali nel cui territorio si trova il mezzo di trasporto adottano le misure che ritengono necessarie e registrano le informazioni pertinenti relative agli incidenti di cui al primo comma del presente paragrafo nel sistema di transito elettronico di cui all’articolo 4.
2. Il trasportatore non è obbligato a presentare le merci e il documento di accompagnamento transito con le necessarie annotazioni all’autorità doganale di cui al paragrafo 1 nei seguenti casi:
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, il trasportatore non è obbligato a presentare le merci e l’MRN della dichiarazione di transito all’autorità doganale di cui al paragrafo 1, a condizione che il titolare del regime o il trasportatore per conto del titolare del regime fornisca le informazioni pertinenti relative all’incidente a tale autorità doganale nei seguenti casi:
3. Le pertinenti informazioni del documento di accompagnamento transito relative agli incidenti di cui al paragrafo 1 sono introdotte nel sistema di transito elettronico dalle autorità doganali dell’ufficio doganale di passaggio o dell’ufficio doganale di destinazione, a seconda del caso.
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS, di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6), le pertinenti informazioni relative agli incidenti di cui al paragrafo 1 sono introdotte nel sistema di transito elettronico dall’autorità doganale più vicina del paese sul cui territorio si trova il mezzo di trasporto.
La presentazione deve avvenire durante l’orario ufficiale di apertura. Tuttavia, l’ufficio doganale di destinazione può, su richiesta dell’interessato, permettere che la presentazione abbia luogo al di fuori dell’orario ufficiale di apertura o in qualsiasi altro luogo. 2. Se la presentazione ha luogo dopo la scadenza del termine fissato dall’ufficio doganale di partenza in conformità dell’articolo 34, paragrafo 1, si considera che il titolare del regime abbia rispettato il termine se egli stesso o il trasportatore è in grado di dimostrare, con soddisfazione dell’ufficio doganale di destinazione, che il ritardo non gli è imputabile. 3. Se un documento di accompagnamento transito su supporto cartaceo è presentato all’ufficio doganale di destinazione, quest’ultimo lo conserva.
L’ufficio doganale di destinazione effettua controlli doganali in generale sulla base delle indicazioni contenute nella dichiarazione di transito comune ricevuta dall’ufficio doganale di partenza. 4. Se, alla conclusione del regime di transito comune, non è stata individuata alcuna irregolarità da parte dell’ufficio doganale di destinazione e il titolare del regime presenta il documento di accompagnamento transito, tale ufficio doganale vista il suddetto documento su richiesta del titolare del regime al fine di fornire una prova alternativa ai sensi dell’articolo 51, paragrafo 1. Il visto è costituito dal timbro dell’ufficio doganale suddetto, dalla firma del funzionario, dalla data e dal seguente testo: – «Prova alternativa – 99202». 5. Il regime di transito comune può essere concluso in un ufficio doganale diverso da quello indicato nella dichiarazione di transito. In tal caso l’ufficio doganale suddetto è considerato l’ufficio doganale di destinazione.
La ricevuta contiene un riferimento all’MRN della dichiarazione di transito. 2. La ricevuta è redatta utilizzando il formulario di cui all’appendice III, allegato B10, ed è previamente compilata dall’interessato. 3. La ricevuta non può servire come prova alternativa della conclusione del regime di transito comune ai sensi dell’articolo 51, paragrafo 1.
L’ufficio doganale di partenza notifica l’arrivo all’ufficio doganale di destinazione indicato nella dichiarazione di transito. 3. La notifica di arrivo di cui ai paragrafi 1 e 2 non è considerata una prova che il regime di transito comune è stato concluso correttamente. 4. L’ufficio doganale di destinazione notifica i risultati del controllo all’ufficio doganale di partenza entro il terzo giorno successivo al giorno in cui le merci sono presentate all’ufficio doganale di destinazione o in un altro luogo a norma dell’articolo 45, paragrafo 1. In casi eccezionali detto termine può essere prorogato fino a un massimo di sei giorni. 5. In deroga al paragrafo 4 del presente articolo, se le merci sono ricevute da un destinatario autorizzato di cui all’articolo 87, l’ufficio doganale di partenza è informato entro il sesto giorno successivo al giorno in cui le merci sono state consegnate al destinatario autorizzato.
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS, di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6), quando le merci sono trasportate per ferrovia e una o più carrozze o vagoni ferroviari sono ritirati da un gruppo di carrozze o di vagoni ferroviari a causa di problemi tecnici, come previsto all’articolo 44, paragrafo 2, lettera b), l’ufficio doganale di partenza è informato entro il 12° giorno successivo al giorno in cui la prima parte delle merci è stata presentata.
L’ufficio doganale di destinazione invia i risultati del controllo subito dopo aver ricevuto la richiesta dall’ufficio doganale di partenza.
2. Se l’autorità doganale del Paese di partenza non ha ancora ricevuto le informazioni che consentono l’appuramento del regime di transito comune o il recupero dell’obbligazione, essa chiede le informazioni pertinenti al titolare del regime o, qualora siano disponibili informazioni sufficienti nel luogo di destinazione, all’ufficio doganale di destinazione nei casi seguenti:
3. L’autorità doganale del Paese di partenza invia le richieste di informazioni in conformità del paragrafo 2, lettera a), entro un termine di sette giorni dalla scadenza del termine ivi indicato e le richieste di informazioni in conformità del paragrafo 2, lettera b), entro un termine di sette giorni dalla scadenza del termine di cui al paragrafo 1.
Tuttavia, se prima della scadenza di tali termini l’autorità doganale del Paese di partenza viene informata che il regime di transito comune non si è concluso correttamente, o sospetta che tale sia il caso, essa trasmette la richiesta senza indugio. 4. Le risposte alle richieste presentate in conformità del paragrafo 2 sono trasmesse entro 28 giorni dalla data in cui la richiesta è stata inviata. 5. Qualora, in seguito a una richiesta a norma del paragrafo 2, l’ufficio doganale di destinazione non abbia fornito informazioni sufficienti per l’appuramento del regime di transito comune, l’autorità doganale del Paese di partenza chiede al titolare del regime di fornire tali informazioni, al massimo entro 28 giorni dall’avvio della procedura di ricerca.
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS, di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6), qualora, a seguito di una richiesta in conformità del paragrafo 2, l’ufficio doganale di destinazione non abbia fornito informazioni sufficienti per l’appuramento del regime di transito comune, l’autorità doganale del paese di partenza chiede al titolare del regime di fornire tali informazioni, al massimo entro 35 giorni dall’avvio della procedura di ricerca.
Il titolare del regime risponde alla richiesta entro 28 giorni dalla data in cui essa è stata inviata. 6. Se le informazioni fornite in risposta dal titolare del regime a norma del paragrafo 5 non sono sufficienti per appurare il regime di transito comune, ma l’autorità doganale del Paese di partenza le ritiene sufficienti per continuare la procedura di ricerca, tale autorità trasmette immediatamente una richiesta di informazioni supplementari all’ufficio doganale interessato.
L’ufficio doganale in questione risponde alla richiesta entro 40 giorni dalla data in cui essa è stata inviata. 7. Se nel corso di una procedura di ricerca di cui ai paragrafi da 1 a 6 viene stabilito che il regime di transito comune è stato concluso correttamente, l’autorità doganale del Paese di partenza appura tale regime e ne informa il titolare del regime della procedura di recupero e, se del caso, qualsiasi autorità doganale che abbia avviato il recupero. 8. Se nel corso di una procedura di ricerca di cui ai paragrafi da 1 a 6 risulta che il regime di transito comune non può essere appurato, l’autorità doganale del Paese di partenza stabilisce se è sorta un’obbligazione.
Se è sorta un’obbligazione, l’autorità doganale del Paese di partenza adotta le seguenti misure:
Il titolare del regime e l’autorità doganale concordano i metodi di vigilanza doganale per le merci trasportate.
4. Ai fini dell’articolo 8, paragrafo 2, è considerato trasportatore il gestore dell’infrastruttura di trasporto fissa stabilito in un Paese attraverso il cui territorio le merci circolano a mezzo di infrastrutture di trasporto fisse.
5. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 8, il regime di transito comune è considerato concluso quando è fatta opportuna iscrizione nelle scritture commerciali del destinatario o del gestore dell’infrastruttura di trasporto fissa attestante che le merci trasportate mediante infrastrutture di trasporto fisse:
6. Quando merci trasportate a mezzo di infrastrutture di trasporto fisse tra due parti contraenti e ritenute vincolate al regime di transito comune conformemente alle disposizioni del paragrafo 2 transitano, nel corso del loro tragitto, nel territorio di un Paese di transito comune dove questo regime non è utilizzato per i trasporti a mezzo di infrastrutture di trasporto fisse, il regime in questione è sospeso durante l’attraversamento di tale territorio.
7. Quando merci sono trasportate a mezzo di infrastrutture di trasporto fisse a partire da un Paese di transito comune dove il regime di transito comune non è utilizzato per il trasporto a mezzo di infrastrutture di trasporto fisse a destinazione di una parte contraente dove tale regime è utilizzato, il regime in questione è considerato avere inizio nel momento in cui le merci entrano nel territorio di quest’ultima parte contraente.
8. Quando merci sono trasportate a mezzo di infrastrutture di trasporto fisse a partire da una parte contraente dove il regime di transito comune è utilizzato per i trasporti a mezzo di infrastrutture di trasporto fisse a destinazione di un Paese di transito comune dove tale regime non è utilizzato, il regime in questione è considerato avere termine nel momento in cui le merci lasciano il territorio della parte contraente nella quale il regime è utilizzato.
Un Paese di transito comune può decidere di non applicare il regime di transito comune al trasporto di merci mediante un’infrastruttura di trasporto fissa. Tale decisione è comunicata alla Commissione, che ne informa gli altri Paesi.
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS, di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6), la semplificazione di cui al paragrafo 1, lettera i), non si applica.
Le autorità doganali controllano le condizioni che il titolare dell’autorizzazione deve rispettare. Controllano altresì l’osservanza degli obblighi derivanti da tale autorizzazione. Se il titolare dell’autorizzazione è stabilito da meno di tre anni, esso è oggetto di un attento controllo da parte dell’autorità doganale nel primo anno successivo alla concessione dell’autorizzazione.
La persona che richiede l’utilizzo delle semplificazioni è responsabile, in applicazione delle disposizioni in vigore nelle parti contraenti e fatta salva l’applicazione eventuale di disposizioni penali:
La contabilità principale del richiedente riguarda le scritture e i documenti che permettono all’autorità doganale di rilasciare l’autorizzazione. 4. Qualora uno speditore autorizzato di cui all’articolo 55, paragrafo 1, lettera c) o un richiedente che presenti la semplificazione di cui all’articolo 55, primo comma, lettera c), presenti altresì la semplificazione di cui all’articolo 55, primo comma, lettera b), tale domanda può essere presentata all’autorità doganale competente a prendere una decisione nel paese in cui le operazioni di transito comune dello speditore autorizzato devono avere inizio.
Salvo ove altrimenti disposto dalla normativa doganale, la validità dell’autorizzazione non è limitata nel tempo.
2. L’autorizzazione prende effetto a decorrere da una data diversa dalla data in cui il richiedente la riceve o si ritiene l’abbia ricevuta nei seguenti casi:
Tuttavia, se l’autorità doganale ritiene che il titolare dell’autorizzazione possa non soddisfare i criteri di cui all’articolo 57, paragrafo 1, lettera b), l’autorizzazione è sospesa fino a quando non sia accertato se un’infrazione grave o infrazioni reiterate sono state commesse da una delle seguenti persone:
2. Nei casi di cui all’articolo 67, paragrafo 1, lettere b) e c), il periodo di sospensione stabilito dall’autorità doganale competente a concedere l’autorizzazione corrisponde al periodo di tempo comunicato dal titolare dell’autorizzazione in conformità dell’articolo 67, paragrafo 2. Il periodo di sospensione può, se del caso, essere ulteriormente prorogato su richiesta del titolare dell’autorizzazione.
Il periodo di sospensione può essere ulteriormente prorogato del periodo di tempo di cui l’autorità doganale competente necessita per verificare che tali misure garantiscano l’adempimento delle condizioni o il rispetto degli obblighi; tale periodo di tempo non può superare i 30 giorni. 3. Se, a seguito della sospensione di un’autorizzazione, l’autorità doganale competente a concedere l’autorizzazione intende annullare, revocare o modificare tale autorizzazione in conformità dell’articolo 65, il periodo di sospensione, determinato in conformità dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, è prorogato, se del caso, fino a quando la decisione di annullamento, revoca o modifica prende effetto.
Abrogato
I sigilli doganali di cui all’articolo 38 e i sigilli di un modello particolare di cui all’articolo 82 conformi all’allegato II dell’appendice I della Convenzione, quale modificata dalla decisione n. 1/2008, possono continuare a essere utilizzati fino a esaurimento delle scorte o fino al 1° maggio 2019, se questa data è anteriore.
Ai fini di tale calcolo si tiene conto dei tassi più elevati dell’obbligazione applicabili a merci del medesimo tipo nel Paese dell’ufficio doganale di garanzia e le merci unionali trasportate nel quadro della Convenzione sono trattate come merci non unionali.
Qualora l’ufficio doganale di garanzia non disponga delle informazioni necessarie per determinare l’importo di riferimento, tale importo è fissato a 10 000 EUR per ciascuna operazione di transito. 3. L’ufficio doganale di garanzia stabilisce l’importo di riferimento in collaborazione con il titolare del regime. Nel fissare l’importo di riferimento l’ufficio doganale di garanzia si basa sulle informazioni relative alle merci vincolate al regime di transito comune nei 12 mesi precedenti e su una stima del volume delle operazioni previste secondo quanto indicato in particolare nella documentazione commerciale e contabile del titolare del regime. 4. L’ufficio doganale di garanzia procede a un riesame dell’importo di riferimento di propria iniziativa o a seguito di una richiesta da parte del titolare del regime e, se necessario, aggiorna tale importo. 5. Ciascun titolare del regime provvede affinché l’importo esigibile o che può diventare esigibile non superi l’importo di riferimento.
Tale persona informa l’ufficio doganale di garanzia quando l’importo di riferimento non è più a un livello sufficiente a coprire le sue operazioni. 6. A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6), le autorità doganali effettuano il monitoraggio della garanzia.
Il monitoraggio dell’importo di riferimento a copertura dell’importo dell’obbligazione che può diventare esigibile con riguardo alle merci vincolate al regime di transito comune è garantito tramite il sistema elettronico di cui all’articolo 4, paragrafo 1, per ciascuna operazione di transito al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune. 7. Il monitoraggio della garanzia per le merci vincolate al regime di transito comune facendo ricorso alla semplificazione di cui all’articolo 55, paragrafo 1, lettera f), durante il periodo che intercorre tra la scadenza dell’esonero di cui all’articolo 13, paragrafo 2, e la data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, è assicurato da audit regolari e appropriati.
Se giustificato, le autorità doganali possono tenere conto del rischio di insorgenza di dette obbligazioni per quanto concerne il tipo e il volume di attività commerciali del richiedente connesse alle dogane e il tipo di merci per le quali è richiesta la garanzia.
L’ufficio doganale di garanzia comunica al titolare del regime le seguenti informazioni:
Su richiesta della persona che ha fornito la garanzia, l’ufficio doganale di garanzia attribuisce uno o più codici di accesso aggiuntivi a tale garanzia a uso di tale persona o dei suoi rappresentanti.
L’utilizzo della garanzia globale e della garanzia globale di importo ridotto, compreso l’esonero dalla garanzia, può essere temporaneamente vietato nei seguenti casi:
Le circostanze particolari, le frodi quantitativamente rilevanti e le norme procedurali per il divieto temporaneo di ricorrere alla garanzia globale e alla garanzia globale di importo ridotto, compreso l’esonero dalla garanzia, sono stabilite nell’allegato I.
Ciascun Paese comunica alla Commissione gli elementi identificativi dei certificati in corso di validità che non sono stati restituiti o che sono stati dichiarati rubati, perduti o falsificati. La Commissione ne dà notizia agli altri Paesi.
I sigilli certificati da un organismo competente conformemente alla norma internazionale ISO 17712:2013 «Container per il trasporto di merci – Sigilli meccanici» sono considerati conformi a tali requisiti.
Per i trasporti effettuati in container si utilizzano, nella più ampia misura possibile, sigilli con caratteristiche di alta sicurezza.
2. I sigilli di un modello particolare recano una delle seguenti indicazioni:
3. Il titolare del regime indica il numero e i singoli identificatori dei sigilli di un modello particolare nella dichiarazione di transito e appone i sigilli al più tardi al momento dello svincolo delle merci per il regime di transito comune.
4. I sigilli di un modello particolare conformi all’allegato II dell’appendice I della convenzione, quale modificata dalla decisione n. 1/2008, possono continuare a essere utilizzati fino a esaurimento delle scorte o fino al 1° maggio 2019, se questa data è anteriore.
L’autorità doganale effettua le seguenti operazioni:
Se necessario, le parti contraenti possono di comune accordo stabilire un sistema di numerazione comune e definire l’uso di caratteristiche di sicurezza e tecnologie comuni.
La qualifica di speditore autorizzato di cui all’articolo 55, paragrafo 1, lettera c), è concessa unicamente ai richiedenti che sono autorizzati a fornire una garanzia globale o a fruire di un esonero dalla garanzia di cui all’articolo 55, paragrafo 1, lettera a).
L’autorizzazione specifica in particolare:
A decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, lo speditore autorizzato può stampare un documento di accompagnamento transito, a condizione che abbia ricevuto la notifica dello svincolo delle merci per il regime di transito comune dall’ufficio doganale di partenza.
La qualifica di destinatario autorizzato di cui all’articolo 55, paragrafo 1, lettera d), è concessa unicamente ai richiedenti che dichiarano che riceveranno regolarmente merci vincolate a un regime di transito comune.
La lettera di vettura CIM è considerata una dichiarazione di transito ai fini del regime di transito comune su supporto cartaceo per le merci trasportate per ferrovia a condizione che sia utilizzata per le operazioni di trasporto effettuate da aziende ferroviarie autorizzate che cooperano fra loro.
Le aziende ferroviarie autorizzate provvedono affinché le merci trasportate in regime di transito comune su supporto cartaceo per le merci trasportate per ferrovia siano identificate da etichette recanti un pittogramma il cui modello figura nell’appendice III, allegato B11.
Le etichette sono apposte o stampate direttamente sulla lettera di vettura CIM e sono apposte sul vagone ferroviario, nel caso di un carico completo, o sui colli negli altri casi.
L’etichetta di cui al primo comma può essere sostituita dall’apposizione di un timbro che riproduce il pittogramma di cui all’appendice III, allegato B11.
Se un contratto di trasporto è modificato in modo da far terminare:
le aziende ferroviarie autorizzate possono procedere all’esecuzione del contratto modificato soltanto previo accordo dell’ufficio doganale di partenza.
In tutti gli altri casi le aziende ferroviarie autorizzate possono procedere all’esecuzione del contratto modificato. Esse comunicano immediatamente all’ufficio doganale di partenza l’avvenuta modifica.
Il codice «T2» o «T2F» è autenticato con il timbro dell’ufficio doganale di partenza. 3. Fatti salvi i casi di cui al paragrafo 2, le merci che circolano tra due punti dell’Unione transitando nel territorio di uno o più Paesi di transito comune e le merci che circolano con partenza dall’Unione a destinazione di un Paese di transito comune sono vincolate, secondo le modalità stabilite da ciascuno Stato membro dell’Unione europea e per l’intero percorso dalla stazione di partenza a quella di arrivo, alla procedura T2 senza la necessità di presentare all’ufficio doganale di partenza la lettera di vettura CIM relativa a tali merci.
Nel caso di merci che circolano tra due punti dell’Unione transitando nel territorio di uno o più Paesi di transito comune non è necessario apporre le etichette di cui all’articolo 95. 4. Le merci il cui trasporto ha inizio in un Paese di transito comune sono considerate vincolate alla procedura T1. Se tuttavia le merci devono circolare sotto la procedura T2, conformemente alle disposizioni dell’articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della Convenzione, l’ufficio doganale di partenza indica nell’esemplare 3 della lettera di vettura CIM che le merci cui fa riferimento tale documento circolano sotto la procedura T2. A tal fine esso appone in maniera ben visibile nella casella riservata alla dogana il codice «T2» o «T2F», a seconda del caso, il timbro dell’ufficio doganale di partenza e la firma del funzionario competente. Per le merci che circolano sotto la procedura T1 non è necessario apporre il codice «T1» sul detto documento. 5. Tutti gli esemplari della lettera di vettura CIM sono restituiti alla persona interessata. 6. Ciascun Paese di transito comune ha la facoltà di prevedere che le merci che circolano vincolate alla procedura T1 possano essere trasportate sotto tale procedura senza la necessità di presentare la lettera di vettura CIM all’ufficio doganale di partenza. 7. Per quanto riguarda le merci di cui ai paragrafi 2, 3 e 5, l’ufficio doganale competente per la stazione di destinazione assume il ruolo di ufficio doganale di destinazione. Se tuttavia le merci sono immesse in libera pratica o vincolate a un altro regime in una stazione intermedia, l’ufficio doganale competente per tale stazione assume il ruolo di ufficio doganale di destinazione.
A meno che l’ufficio doganale di partenza non decida altrimenti e tenuto conto delle misure d’identificazione applicate dalle aziende ferroviarie autorizzate, di norma tale ufficio doganale non sigilla il mezzo di trasporto o i singoli colli contenenti le merci.
Quando si applica il regime di transito comune su supporto cartaceo per le merci trasportate per ferrovia, non è necessario espletare alcuna formalità presso l’ufficio doganale di passaggio.
L’ufficio doganale di destinazione restituisce l’esemplare 2 della lettera di vettura CIM all’azienda ferroviaria autorizzata dopo averlo timbrato e ne conserva l’esemplare 3. 2. L’ufficio doganale competente per la stazione di destinazione assume il ruolo di ufficio doganale di destinazione.
Tuttavia, se le merci sono immesse in libera pratica o vincolate a un altro regime doganale in una stazione intermedia, l’ufficio doganale competente per tale stazione assume il ruolo di ufficio doganale di destinazione. 3. Nel caso di cui all’articolo 97, paragrafo 3, non è necessario espletare alcuna formalità presso l’ufficio doganale di destinazione.
Non è necessario espletare alcuna formalità presso tale ufficio doganale. 2. L’ufficio doganale competente per la stazione di destinazione assume il ruolo di ufficio doganale di destinazione. Se tuttavia le merci sono immesse in libera pratica o vincolate a un altro regime doganale in una stazione intermedia, l’ufficio doganale competente per tale stazione assume il ruolo di ufficio doganale di destinazione.
Le formalità di cui all’articolo 100 sono espletate presso tale ufficio doganale.
Le merci trasportate a norma dell’articolo 102, paragrafo 1, o dell’articolo 103, paragrafo 1, sono considerate come circolanti sotto la procedura T1, a meno che la posizione doganale di merci unionali sia stabilita conformemente alle disposizioni dell’appendice II.
La distinta di carico reca il numero del vagone al quale la lettera di vettura CIM si riferisce oppure, se del caso, il numero del container contenente le merci. 2. Per le operazioni di trasporto che hanno inizio all’interno del territorio delle parti contraenti e che riguardano allo stesso tempo merci che circolano sotto la procedura T1 e merci che circolano sotto la procedura T2, sono redatte distinte di carico separate.
I numeri d’ordine delle distinte di carico relative a ciascuno dei due tipi di merci sono indicati nella casella riservata alla descrizione delle merci nella lettera di vettura CIM. 3. Le distinte di carico che accompagnano la lettera di vettura CIM costituiscono parte integrante della stessa e producono gli stessi effetti giuridici. 4. L’originale delle distinte di carico è autenticato dal timbro della stazione di spedizione.
Tale riferimento specifica il tipo di dichiarazione di transito, l’ufficio doganale di partenza, la data e il numero di registrazione di ciascuna dichiarazione di transito utilizzata.
Inoltre l’esemplare 2 della lettera di vettura CIM è autenticato dall’azienda ferroviaria competente per l’ultima stazione ferroviaria interessata dall’operazione di transito comune. Tale azienda ferroviaria autentica la lettera di vettura CIM dopo aver accertato che il trasporto delle merci è scortato dalla o dalle dichiarazioni di transito cui è fatto riferimento. 3. Qualora merci oggetto di un trasporto combinato strada-ferrovia, accompagnate da una o più dichiarazioni di transito secondo la procedura definita nel titolo II, siano accettate dalle aziende ferroviarie in una stazione ferroviaria e caricate su vagoni, tali aziende ferroviarie assumono la responsabilità del pagamento dell’obbligazione in caso di infrazioni o irregolarità commesse durante il percorso ferroviario, nel caso in cui non esista una garanzia valida nel Paese in cui l’infrazione o l’irregolarità è stata o si ritiene sia stata commessa e nella misura in cui risulti impossibile recuperare tali importi a carico del titolare del regime.
Abrogato
Se, a seguito dell’esame di cui al primo comma, l’autorità doganale consultata stabilisce che il richiedente non soddisfa uno o più dei criteri e delle condizioni previsti per la concessione di tale autorizzazione, i risultati debitamente documentati e giustificati di tale esame sono trasmessi all’autorità doganale competente a concedere l’autorizzazione.
2. Il termine per la consultazione è di 45 giorni a decorrere dalla data della comunicazione, da parte dell’autorità doganale competente a concedere l’autorizzazione, delle condizioni che devono essere esaminate dall’autorità consultata.
3. Il termine stabilito per la consultazione a norma del paragrafo 2 può essere prorogato dall’autorità doganale competente a concedere l’autorizzazione in uno dei seguenti casi:
4. Se l’autorità doganale consultata non reagisce entro il termine stabilito per la consultazione a norma del paragrafo 2, le condizioni oggetto della consultazione sono considerate soddisfatte.
5. La procedura di consultazione di cui ai paragrafi da 1 a 4 può essere altresì applicata ai fini del riesame e del monitoraggio.
Le merci sono considerate irrimediabilmente perdute quando sono inutilizzabili da parte di qualsiasi persona.
3. L’obbligazione sorge nel momento in cui:
l’obbligazione sorge nel Paese da cui dipende l’ultimo ufficio doganale di passaggio che notifica l’attraversamento della frontiera all’ufficio doganale di partenza o, ove questo non sia possibile, nel Paese da cui dipende l’ufficio doganale di partenza. 3. Le autorità doganali di cui all’articolo 116, paragrafo 1, sono le autorità del Paese in cui l’obbligazione è sorta o si ritiene sia sorta conformemente al presente articolo.
Fatto salvo l’articolo 13 bis della Convenzione e in conformità dell’articolo 114 della presente appendice, i Paesi si prestano mutua assistenza per determinare le autorità competenti per il recupero.
Queste ultime informano l’ufficio doganale di partenza e l’ufficio doganale di garanzia di tutti i casi di nascita di un’obbligazione in relazione a dichiarazioni di transito accettate dall’ufficio doganale di partenza nonché delle azioni intraprese nei confronti del debitore al fine della riscossione degli importi dovuti. Esse informano inoltre l’ufficio doganale di partenza della riscossione dei dazi e delle altre imposizioni per permettere all’ufficio doganale di appurare l’operazione di transito.
La presente appendice fissa le modalità di applicazione della Convenzione e dell’appendice I relative alla posizione doganale di merci unionali e all’utilizzo dell’euro.
Sono considerate trasportate direttamente da una parte contraente a un’altra:
2. Il presente titolo non si applica alle merci:
a) destinate ad essere esportate all’esterno delle parti contraenti o
b) trasportate sotto il regime di trasporto internazionale delle merci scortate da carnet TIR, a meno che:
– le merci che devono essere scaricate nel territorio di una parte contraente siano trasportate insieme a merci da scaricare in un Paese terzo, oppure
– le merci siano trasportate dal territorio di una parte contraente a quello di un’altra parte contraente passando per un Paese terzo.
3. Il presente titolo è applicabile alle spedizioni a mezzo posta (compresi i pacchi postali) inviate da un ufficio postale di una parte contraente a un ufficio postale di un’altra parte contraente.
Abrogato
Ai sensi del presente capitolo per «ufficio competente» si intendono le autorità competenti a provare la posizione doganale di merci unionali.
I documenti vengono consegnati all’interessato non appena le formalità relative alla spedizione delle merci verso il Paese di destinazione sono state espletate.
L’interessato deve apporre sul suddetto documento, in modo ben visibile, la sigla «T2L» o «T2LF» accompagnata dalla sua firma manoscritta. 3. Quando le formalità sono espletate mediante sistemi informatizzati pubblici o privati, le autorità competenti autorizzano gli interessati che ne facciano richiesta a sostituire la firma di cui al paragrafo 2 con una tecnica di identificazione che può eventualmente fondarsi sull’uso di codici e ha le stesse conseguenze giuridiche della firma manoscritta.
Tale agevolazione è concessa solo qualora siano soddisfatte le condizioni tecniche e amministrative fissate dalle autorità competenti. 4. La fattura o il documento di trasporto debitamente compilato e firmato dall’interessato sono vistati, su richiesta dello stesso, dall’ufficio competente se il valore delle merci supera 15 000 EUR. Tale visto deve recare il nome e il timbro dell’ufficio competente, la firma di un funzionario di detto ufficio, la data del visto e un numero di registrazione oppure il numero della dichiarazione di spedizione o di esportazione, se tale dichiarazione è necessaria. 5. Le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto se la fattura o il documento di trasporto riguardano esclusivamente merci unionali. 6. Ai fini dell’applicazione della presente Convenzione, la fattura o il documento di trasporto che soddisfano le condizioni e le formalità di cui ai paragrafi da 2 a 5 equivalgono al documento T2L. 7. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 9, paragrafo 4 della Convenzione, l’ufficio doganale di un Paese di transito comune sul cui territorio sono entrate merci sotto la copertura di una fattura o di un documento di trasporto equivalenti a un documento T2L può allegare al documento T2 o T2L che rilascia per questi merci una copia o fotocopia certificata conforme di tale fattura o documento di trasporto.
Il manifesto riporta inoltre, per ogni spedizione:
– la sigla «C» (equivalente a «T2L») o la sigla «F» (equivalente a «T2LF») per le merci di cui può essere giustificata la posizione doganale di merci unionali,
– la sigla «N» per le altre merci.
3. Il manifesto debitamente compilato e firmato dalla compagnia di navigazione è vistato, su richiesta della stessa, dalle autorità competenti. Il visto deve includere il nome e il timbro dell’ufficio competente, la firma di un funzionario di detto ufficio e la data del visto.
Abrogato
Nella misura in cui debba essere stabilita la posizione doganale di merci unionali trasportate da un passeggero o contenute nei suoi bagagli, si considera che tali merci, sempre che non siano destinate a fini commerciali, abbiano la posizione doganale di merci unionali:
L’autorizzazione determina in particolare:
Egli informa le autorità competenti delle misure di sicurezza applicate ai sensi del comma precedente. 3. In caso di utilizzo abusivo da parte di chiunque di formulari recanti l’impronta preventivamente apposta del timbro dell’autorità competente o recanti l’impronta del timbro speciale, l’emittente autorizzato risponde, fatte salve le azioni penali, del pagamento dei dazi e delle altre imposizioni divenuti esigibili in un determinato Paese e relativi alle merci trasportate sotto la copertura di tali formulari, a meno che dimostri alle autorità competenti che lo hanno autorizzato di aver adottato le misure di cui al paragrafo 2. 4. Al più tardi al momento della spedizione delle merci l’emittente autorizzato è tenuto a compilare il formulario e a firmarlo. Egli deve inoltre indicare nella casella «D. Controllo dell’ufficio di partenza» del documento T2L, o in un altro punto ben visibile del documento commerciale utilizzato, il nome dell’ufficio competente, la data di redazione del documento e la menzione seguente: – Emittente autorizzato.
Qualora non ricevano alcuna obiezione entro 45 giorni della data della notifica, le autorità competenti accordano la procedura semplificata di cui al paragrafo 4.
Tale autorizzazione è valida nei Paesi interessati e si applica soltanto alle operazioni effettuate tra i porti previsti dalla suddetta autorizzazione.
4. La semplificazione si applica come segue:
5. Fatte salve le disposizioni del titolo IV dell’appendice I:
– la compagnia di navigazione notifica alle autorità competenti qualsiasi tipo di infrazione o irregolarità;
– le autorità competenti del porto di destinazione notificano non appena possibile ogni infrazione o irregolarità alle autorità competenti del porto di partenza, come pure all’autorità che ha rilasciato l’autorizzazione.
L’emittente autorizzato è tenuto a fare una copia di ciascun documento T2L o di ogni documento commerciale rilasciato ai sensi della presente sezione. Le autorità competenti determinano le modalità secondo le quali la suddetta copia è presentata ai fini di controllo e conservata per almeno tre anni.
Le autorità competenti possono effettuare presso gli emittenti autorizzati qualsiasi controllo ritengano utile. Gli emittenti autorizzati sono tenuti a prestare la loro assistenza a tal fine e a fornire le informazioni necessarie.
Le autorità competenti dei Paesi si prestano assistenza reciproca per il controllo dell’autenticità e dell’esattezza dei documenti, oltre che della regolarità delle modalità utilizzate, in virtù delle disposizioni del presente titolo, ai fini della prova della posizione doganale di merci unionali.
Se, per una data valuta nazionale, tale tasso non è disponibile, il tasso da applicare per detta valuta è quello del primo giorno per il quale è stato pubblicato un tasso dopo il primo giorno lavorativo di ottobre. Qualora dopo il primo giorno lavorativo del mese di ottobre non sia stato pubblicato un tasso, il tasso da applicare è quello dell’ultimo giorno, precedente tale data, per il quale un tasso è stato pubblicato. 2. Il controvalore dell’euro da prendere in considerazione per l’applicazione del paragrafo 1 è quello applicabile alla data dell’accettazione della dichiarazione di transito comune coperta dal o dai certificati di garanzia isolata, conformemente all’articolo 30, paragrafo 2 dell’appendice I.
La presente appendice riprende le disposizioni, i formulari e i modelli necessari per compilare le dichiarazioni, il documento di accompagnamento transito e gli altri documenti utilizzati ai fini del regime di transito comune conformemente alle appendici I e II.
La dichiarazione di transito di cui all’articolo 21, paragrafo 1 dell’appendice I è conforme alla struttura e alle indicazioni che figurano nell’allegato A1 con utilizzo dei codici indicati nell’allegato A2.
Il documento di accompagnamento transito è fornito utilizzando il formulario che figura nell’allegato A3. Esso è redatto e utilizzato in conformità alle note esplicative di cui all’allegato A4.
L’elenco degli articoli è fornito utilizzando il formulario che figura nell’allegato A5. Esso è redatto e utilizzato in conformità alle note esplicative di cui all’allegato A6.
In entrambi i casi è opportuno usare, ove necessario, i codici di cui agli allegati A2, B1, B3 e B6.
Il formulario su cui è redatto l’avviso di passaggio nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 22 dell’appendice I è fornito utilizzando il formulario che figura nell’allegato B8 dell’appendice III.
La ricevuta è fornita utilizzando il formulario che figura nell’allegato B10.
La dichiarazione di transito EDI è presentata per via elettronica, salvo qualora la Convenzione disponga diversamente. La dichiarazione di transito EDI si basa sugli elementi di informazione che figurano nella Convenzione del 20 maggio 1987 relativa alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci e che corrispondono alle diverse caselle del documento amministrativo unico (DAU), definiti nel presente allegato e nell’allegato B1, eventualmente associati a un codice o sostituiti da un codice. Il presente allegato contiene le esigenze particolari di base che si applicano qualora le formalità siano effettuate tramite scambio di messaggi normalizzati EDI. Sono applicabili anche i codici supplementari presentati nell’allegato A2. L’allegato B1 si applica alla dichiarazione di transito EDI, salvo indicazione contraria nel presente allegato o nell’allegato A2. La struttura e il contenuto dettagliati della dichiarazione di transito EDI sono conformi alle specificazioni tecniche comunicate dalle autorità competenti al titolare del regime al fine di garantire il funzionamento corretto del sistema. Tali specificazioni si basano sulle esigenze esposte nel presente allegato. Il presente allegato descrive la struttura dello scambio di informazioni. La dichiarazione di transito EDI è organizzata in gruppi contenenti dati (attributi). Questi ultimi sono raggruppati in blocchi logici coerenti nell’ambito del messaggio. La posizione rientrata di un gruppo di dati indica che esso dipende da un gruppo di dati di livello superiore. Se del caso, è indicato il numero di casella corrispondente del DAU. Il termine «numero» nella spiegazione relativa a un gruppo di dati indica il numero di volte che il gruppo può essere ripetuto nella dichiarazione di transito. Il termine «tipo/lunghezza» nella spiegazione relativa a un attributo precisa le esigenze in materia di tipo e di lunghezza del dato. I codici relativi al tipo di dato sono i seguenti: a alfabetico n numerico an alfanumerico. Il numero che segue il codice indica la lunghezza del dato autorizzata. Si applicano le seguenti convenzioni: Gli eventuali due punti che precedono l’indicazione della lunghezza significano che il dato non ha lunghezza fissa e che la lunghezza massima è pari al numero di caratteri indicato. Una virgola nella lunghezza del campo indica che l’attributo può contenere decimali, nel qual caso la cifra che precede la virgola indica la lunghezza totale dell’attributo e la cifra che segue la virgola indica il numero massimo di decimali.
Il presente allegato contiene tutti i dati, sulla base di quelli inseriti nella Convenzione «DAU», che possono essere richiesti nei diversi Paesi.
Operazione di transito
Operatore speditore
Operatore destinatario
Designazione delle merci
– operatore speditore – operatore destinatario – contenitori – colli – riferimenti amministrativi precedenti – documenti/certificati presentati – menzioni speciali
Ufficio doganale di partenza
Operatore titolare del regime
Rappresentante
Ufficio doganale di passaggio
Ufficio doganale di destinazione
Operatore destinatario autorizzato
Risultato del controllo
Suggelli apposti
– marche dei suggelli
Garanzia
– riferimento della garanzia – limitazione della validità UE – limitazione della validità non UE
| Operazione di transito | ||
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.
| LRN | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .22 |
Il numero di riferimento locale (LRN) deve essere utilizzato. Esso è definito a livello nazionale e assegnato dall’utilizzatore in accordo con le autorità competenti per identificare ogni singola dichiarazione.
| Tipo di dichiarazione | (casella 1) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .5 |
Le menzioni sono le seguenti:
| Numero totale di articoli | (casella 5) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .5 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Numero totale di colli | (casella 6) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .7 |
Questo attributo è facoltativo. Il numero totale di colli corrisponde alla somma degli attributi «Numero di colli» e «Numero di pezzi», maggiorata di un’unità per ciascuna merce dichiarata «alla rinfusa».
| Paese di spedizione | (casella 15a) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Indicare il Paese dal quale le merci sono spedite/esportate.
Questo attributo è utilizzato se viene dichiarato un solo Paese di spedizione. Deve essere utilizzato il codice Paese di cui all’allegato A2. In questo caso non si può utilizzare l’attributo «Paese di spedizione» del gruppo di dati «DESIGNAZIONE DELLE MERCI».
Se vengono dichiarati vari Paesi di spedizione, l’attributo corrispondente del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO» non può essere utilizzato.
In questo caso è invece utilizzato l’attributo «Paese di spedizione» del gruppo di dati «DESIGNAZIONE DELLE MERCI».85
| Paese di destinazione | (casella 17a) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Indicare il nome del Paese interessato.
Questo attributo è utilizzato se viene dichiarato un solo Paese di destinazione. Deve essere utilizzato il codice Paese di cui all’allegato A2. In questo caso non può essere utilizzato l’attributo «Paese di destinazione» del gruppo di dati «DESIGNAZIONE DELLE MERCI».
Se vengono dichiarati vari Paesi di destinazione, l’attributo corrispondente del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO» non può essere utilizzato. In questo caso è invece utilizzato l’attributo «Paese di destinazione» del gruppo di dati «DESIGNAZIONE DELLE MERCI».
| Identità del mezzo di trasporto alla partenza | (casella 18) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .27 |
Indicare l’identità, per esempio il(i) numero(i) d’immatricolazione o il nome del mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile) su cui le merci sono caricate al momento della loro presentazione all’ufficio doganale di partenza servendosi dei codici previsti a tale scopo. Per esempio, se la motrice e il rimorchio hanno targhe diverse, indicare il numero di targa della motrice e quello del rimorchio.
Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati al trasporto su veicoli stradali, le autorità competenti possono autorizzare il titolare del regime a non compilare la casella, qualora la situazione logistica al punto di partenza non permetta di fornire l’identità del mezzo di trasporto all’atto della compilazione della dichiarazione di transito e a condizione che le parti contraenti siano in grado di garantire che le informazioni relative al mezzo di trasporto saranno indicate successivamente nella casella 55.
In caso di invio mediante infrastrutture fisse non è necessario indicare il numero d’immatricolazione.
| LNG Identità del mezzo di trasporto alla partenza | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Nazionalità del mezzo di trasporto alla partenza | (casella 18) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Occorre utilizzare il codice Paese di cui all’allegato A2.
Indicare la nazionalità del mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile) sul quale le merci sono caricate al momento della loro presentazione all’ufficio doganale di partenza (o quella del veicolo propulsore, se si tratta di un convoglio), servendosi dei codici previsti a tale scopo. Per esempio, se la motrice e il rimorchio hanno targhe diverse, indicare la nazionalità della motrice.
Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati al trasporto su veicoli stradali, le autorità competenti possono autorizzare il titolare del regime a non compilare la casella, qualora la situazione logistica al punto di partenza non permetta di fornire l’identità del mezzo di trasporto all’atto della compilazione della dichiarazione di transito e a condizione che le parti contraenti siano in grado di garantire che le informazioni relative al mezzo di trasporto saranno indicate successivamente nella casella 55.
In caso di invio mediante infrastrutture fisse o di trasporto ferroviario non è necessario indicare la nazionalità.
Negli altri casi l’indicazione della nazionalità è facoltativa per le parti contraenti.
| Contenitori | (casella 19) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n1 |
Indicare, conformemente ai codici previsti a tale scopo, i dati necessari relativi alla situazione presunta al passaggio della frontiera della parte contraente in cui è situato l’ufficio doganale di partenza quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune.
Sono utilizzati i codici seguenti:
0: no
1: sì.
| Nazionalità del mezzo di trasporto che attraversa la frontiera | (casella 21) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
La compilazione della casella è obbligatoria per quanto concerne la nazionalità.
La nazionalità non viene tuttavia indicata quando le merci sono trasportate per ferrovia o circolano mediante infrastrutture fisse.
Si utilizza il codice Paese di cui all’allegato A2.
| Identità del mezzo di trasporto che attraversa la frontiera | (casella 21) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .27 |
Indicare il tipo di mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile), poi l’identità, precisando ad esempio il numero d’immatricolazione o la denominazione del mezzo attivo di trasporto (cioè il propulsore) del quale si presuppone l’uso al momento del passaggio della frontiera all’uscita della parte contraente in cui è situato l’ufficio doganale di partenza, e infine il codice relativo alla nazionalità di tale mezzo di trasporto quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune.
In caso di trasporto combinato, o quando siano utilizzati più mezzi di trasporto, il mezzo attivo di trasporto è quello che assicura la movimentazione del tutto. Ad esempio, nel caso di autocarro su nave, il mezzo attivo di trasporto è la nave; tra motrice e rimorchio, il mezzo attivo di trasporto è la motrice, ecc.
Tuttavia il numero di immatricolazione non viene indicato quando le merci sono trasportate per ferrovia o circolano mediante infrastrutture fisse.
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| LNG Identità del mezzo di trasporto che attraversa la frontiera | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Tipo di trasporto che attraversa la frontiera | (casella 21) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .2 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Modo di trasporto alla frontiera | (casella 25) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .2 |
Indicare, servendosi dei codici previsti a tale scopo, il modo di trasporto corrispondente al mezzo attivo di trasporto con il quale si presume che le merci lascino il territorio della parte contraente in cui è situato l’ufficio doganale di partenza.
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Modo di trasporto interno | (casella 26) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .2 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti e va effettuata conformemente alla nota esplicativa relativa alla casella 25 che figura nell’allegato A2.
| Luogo di carico | (casella 27) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Codice della localizzazione convenuta | (casella 30) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
Questo attributo non può essere utilizzato se viene utilizzato il gruppo di dati «RISULTATO DEL CONTROLLO». In caso contrario, l’utilizzazione dell’attributo è facoltativa. Se l’attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione, in forma codificata, il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Gli attributi «Localizzazione convenuta delle merci»/«Codice della localizzazione convenuta», «Localizzazione autorizzata delle merci» e «Succursale doganale» non possono essere utilizzati contemporaneamente.
| Localizzazione convenuta delle merci | (casella 30) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo non può essere utilizzato se viene utilizzato il gruppo di dati «RISULTATO DEL CONTROLLO». In caso contrario, l’utilizzazione dell’attributo è facoltativa. Se l’attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Gli attributi «Localizzazione convenuta delle merci»/«Codice della localizzazione convenuta», «Localizzazione autorizzata delle merci» e «Succursale doganale» non possono essere utilizzati contemporaneamente.
| LNG Localizzazione convenuta delle merci | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Localizzazione autorizzata delle merci | (casella 30) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa se viene utilizzato il gruppo di dati «RISULTATO DEL CONTROLLO». Se l’attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Se il gruppo di dati «RISULTATO DEL CONTROLLO» non è utilizzato, non può essere utilizzato nemmeno l’attributo. Gli attributi «Localizzazione convenuta delle merci»/«Codice della localizzazione convenuta», «Localizzazione autorizzata delle merci» e «Succursale doganale» non possono essere utilizzati contemporaneamente.
| Succursale doganale | (casella 30) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
Questo attributo non può essere utilizzato se viene utilizzato il gruppo di dati «RISULTATO DEL CONTROLLO». In caso contrario, l’utilizzazione dell’attributo è facoltativa. Se l’attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Gli attributi «Localizzazione convenuta delle merci»/«Codice della localizzazione convenuta», «Localizzazione autorizzata delle merci» e «Succursale doganale» non possono essere utilizzati contemporaneamente.
| Massa lorda totale | (casella 35) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .11,3 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Codice lingua del documento di accompagnamento transito | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del documento di accompagnamento transito.
| Indicatore lingua di dialogo alla partenza | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
L’utilizzazione del codice lingua di cui all’allegato A2 è facoltativa. Se questo attributo non è utilizzato, il sistema utilizzerà la lingua corrente dell’ufficio doganale di partenza.
| Data della dichiarazione | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n8 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Luogo della dichiarazione | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| LNG del luogo della dichiarazione | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) del campo per il testo libero.
| Operatore speditore | (casella 2) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati è utilizzato se viene dichiarato un solo speditore. In questo caso il gruppo di dati «OPERATORE speditore» del gruppo di dati «DESIGNAZIONE DELLE MERCI» non può essere utilizzato.
| Nome | (casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Via e numero | (casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Paese | (casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Occorre utilizzare il codice Paese di cui all’allegato A2.
| CAP | (casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .9 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Città | (casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| NAD LNG | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell’indirizzo (NAD LNG).
| Numero di identificazione | (casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Operatore destinatario | ||
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati è utilizzato se viene dichiarato un solo destinatario e l’attributo «Paese di destinazione» del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO» contiene un «Paese» quale definito nella Convenzione relativa ad un regime comune di transito. In questo caso il gruppo di dati «OPERATORE destinatario» del gruppo di dati «DESIGNAZIONE DELLE MERCI» non può essere utilizzato.
| Nome | (casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Via e numero | (casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Paese | (casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Si deve utilizzare il codice Paese di cui all’allegato A2.
| CAP | (casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .9 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Città | (casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| NAD LNG | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell’indirizzo (NAD LNG).
| Numero di identificazione | (casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Designazione delle merci | ||
|---|---|---|
| Numero: | 999 |
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.
| Tipo di dichiarazione | (ex casella 1) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .5 |
Questo attributo è utilizzato se il codice «T-» è stato utilizzato per l’attributo «Tipo di dichiarazione» del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO». In caso contrario, questo attributo non può essere utilizzato.
| Paese di spedizione | (ex casella 15a) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Paese dal quale le merci sono spedite/esportate.
Questo attributo è utilizzato se vengono dichiarati vari Paesi di spedizione. Devono essere utilizzati i codici Paese di cui all’allegato A2. L’attributo «Paese di spedizione» del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO» non può essere utilizzato. Se viene dichiarato un solo Paese di spedizione, deve essere utilizzato l’attributo corrispondente del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO».
| Paese di destinazione | (ex casella 17a) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Questo attributo è utilizzato se vengono dichiarati vari Paesi di destinazione. Devono essere utilizzati i codici Paese di cui all’allegato A2. L’attributo «Paese di destinazione» del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO» non può essere utilizzato. Se viene dichiarato un solo Paese di destinazione, deve essere utilizzato l’attributo corrispondente del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO».
| Descrizione testuale | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .140 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
Indicare in tutti i casi la denominazione commerciale abituale delle merci; questa denominazione deve comprendere le indicazioni necessarie all’identificazione delle merci; se l’attributo «Codice merci» deve essere compilato, la denominazione deve essere espressa in termini sufficientemente precisi per permettere la classificazione delle merci. Da questo attributo devono risultare anche informazioni richieste da eventuali norme specifiche (accise, ecc.). In caso d’impiego di contenitori, nella casella vanno indicati anche i loro marchi d’identificazione.
| LNG Descrizione testuale | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) del campo per il testo libero.
| Numero dell’articolo | (casella 32) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .5 |
Indicare il numero d’ordine dell’articolo in questione rispetto al totale degli articoli dichiarati nei formulari utilizzati, secondo quanto precisato nell’attributo «Numero totale di articoli».
Questo attributo è utilizzato anche se è stato utilizzato il valore «1» per l’attributo «Numero totale di articoli» del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO». In questo caso «1» è utilizzato anche per questo attributo. Ciascun numero di articolo è unico per tutta la dichiarazione.
| Codice delle merci | (casella 33) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .8 |
Questo attributo deve comprendere un minimo di 4 e un massimo di 8 cifre.
Questa casella va completata quando la dichiarazione di transito è compilata dalla medesima persona contemporaneamente o successivamente a una dichiarazione in dogana in cui figuri il codice delle merci.
Indicare il codice corrispondente alle merci in questione.
Questa casella va compilata nelle dichiarazioni di transito T2 e T2F emesse in un Paese di transito comune solo quando la dichiarazione di transito precedente contiene l’indicazione del codice delle merci.
Indicare in questo caso il codice figurante sugli esemplari di tale dichiarazione.
Negli altri casi la compilazione di questa casella è facoltativa.
| Massa lorda | (casella 35) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .11,3 |
Indicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nell’attributo corrispondente. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi, esclusi i contenitori e le altre attrezzature di trasporto.
Questo attributo è facoltativo se vari tipi di merce riportati su una stessa dichiarazione sono imballati insieme in modo tale che sia impossibile assegnare una massa lorda a ciascuno di essi.
| Massa netta | (casella 38) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .11,3 |
Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nell’attributo corrispondente. Si tratta della massa delle merci prive del loro imballaggio.
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Operatore speditore | (ex casella 2) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati non può essere utilizzato quando viene dichiarato un solo speditore. In questo caso è utilizzato il gruppo di dati «OPERATORE speditore» che figura nella parte «OPERAZIONE DI TRANSITO».
| Nome | (ex casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Via e numero | (ex casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Paese | (ex casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Si deve utilizzare il codice Paese di cui all’allegato A2.
| CAP | (ex casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .9 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Città | (ex casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| NAD LNG | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell’indirizzo (NAD LNG).
| Numero di identificazione | (ex casella 2) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Operatore destinatario | (ex casella 8) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati è utilizzato quando sono dichiarati più destinatari e l’attributo «Paese di destinazione» della parte «DESIGNAZIONE DELLE MERCI» contiene un «Paese» quale definito nella Convenzione relativa ad un regime comune di transito. Quando invece è dichiarato un solo destinatario, il gruppo di dati «OPERATORE destinatario» della parte «DESIGNAZIONE DELLE MERCI» non può essere utilizzato.
| Nome | (ex casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Via e numero | (ex casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Paese | (ex casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Si deve utilizzare il codice Paese di cui all’allegato A2.
| CAP | (ex casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .9 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Città | (ex casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| NAD LNG | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell’indirizzo (NAD LNG).
| Numero di identificazione | (ex casella 8) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an.17 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| Contenitori | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Numero: | 99 |
Questo gruppo di dati è utilizzato se l’attributo «Contenitori» del gruppo di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO» contiene il codice «1».
| Numeri dei contenitori | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .11 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| COLLI | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Numero: | 99 |
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.
| Marchi e numeri dei colli | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .42 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «Natura dei colli» contiene codici di cui all’allegato A2 diversi da quelli utilizzati per «alla rinfusa» (VQ, VG, VL, VY, VR o VO) o per «merce non imballata» (NE, NF, NG). La sua utilizzazione è facoltativa se l’attributo «Natura dei colli» contiene uno dei codici summenzionati.
| LNG Marchi e numeri dei colli | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Natura dei colli | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Tipo/Lunghezza: | an2 |
Sono utilizzati i codici di imballaggio che figurano nell’allegato A2.
| Numero di colli | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .5 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «Natura dei colli» contiene codici di cui all’allegato A2 diversi da quelli utilizzati per «alla rinfusa» (VQ, VG, VL, VY, VR o VO) o per «merce non imballata» (NE, NF, NG). Esso non può essere utilizzato se l’attributo «Natura dei colli» contiene uno dei codici summenzionati.
| Numero di pezzi | (casella 31) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .5 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «Natura dei colli» contiene un codice di cui all’allegato A2 per «merce non imballata» (NE). In caso contrario, esso non può essere utilizzato.
| Riferimenti amministrativi precedenti | (casella 40) | |
|---|---|---|
| Numero: | 9 |
Indicare il riferimento del regime doganale precedente o dei documenti doganali corrispondenti.
Questo gruppo di dati è utilizzato, fra l’altro, se l’attributo «Tipo di dichiarazione» dei gruppi di dati «OPERAZIONE DI TRANSITO» o «DESIGNAZIONE DELLE MERCI» contiene i codici «T2» o «T2F» e se il Paese dell’ufficio doganale di partenza è un Paese di transito comune quale definito nella Convenzione relativa ad un regime comune di transito.
| Tipo di documento precedente | (casella 40) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .6 |
Quando si utilizza il gruppo di dati si deve utilizzare almeno un codice di documento precedente di cui all’allegato A2.
| Riferimento del documento precedente | (casella 40) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .20 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| LNG Riferimento del documento precedente | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) del campo per il testo libero.
| Informazioni complementari | (casella 40) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .26 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.
| LNG Informazioni complementari | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Documenti/certificati presentati | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Numero: | 99 |
Indicare le menzioni richieste da normative specifiche eventualmente vigenti nel Paese di spedizione/esportazione e i numeri di riferimento dei documenti presentati a sostegno della dichiarazione (compresi, se del caso, il numero della licenza/autorizzazione di esportazione, i dati relativi ai regolamenti veterinari e fitosanitari, il numero della polizza di carico ecc.).
L’utilizzazione di questo gruppo di dati è facoltativa per le parti contraenti. Se è utilizzato il gruppo di dati, almeno uno dei seguenti attributi deve essere utilizzato.
| Tipo di documento | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .3 |
Deve essere utilizzato il codice di cui all’allegato A2.
| Riferimento del documento | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .20 | |
| LNG Riferimento del documento | ||
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Informazioni complementari | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .26 | |
| LNG Informazioni complementari | ||
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Menzioni speciali | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Numero: | 99 |
L’utilizzazione di questo gruppo di dati è facoltativa per le parti contraenti. Qualora venga utilizzato questo gruppo, esso deve comportare gli attributi «Codice menzioni speciali» oppure «Testo».
| Codice menzioni speciali | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .3 |
Deve essere utilizzato il codice di cui all’allegato A2.
| Esportazione dall’UE | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n1 |
Se la casella «Codice menzioni speciali» contiene il codice «DG0» o «DG1», l’attributo «Esportazione dall’UE» o «Esportazione dal Paese» deve essere utilizzato (i due attributi non possono essere utilizzati contemporaneamente). In caso contrario, l’attributo non può essere utilizzato. Se questo attributo è utilizzato, devono essere utilizzati i codici seguenti:
0 = no
1 = sì.
| Esportazione dal Paese | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Se la casella «Codice menzioni speciali» contiene il codice «DG0» o «DG1», l’attributo «Esportazione dall’UE» o «Esportazione dal Paese» deve essere utilizzato (i due attributi non possono essere utilizzati contemporaneamente). In caso contrario, l’attributo non può essere utilizzato. Se questo attributo è utilizzato, vanno utilizzati i codici Paese di cui all’allegato A2.
| Testo | (casella 44) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .70 | |
| LNG Testo | ||
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se è utilizzato il campo per il testo libero.
| Ufficio doganale di partenza | (casella C) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.
| Numero di riferimento | (casella C) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an8 |
Deve essere utilizzato il codice di cui all’allegato A2.
| Titolare del regime | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.
| Numero di identificazione (TIN) | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
Questo attributo è utilizzato quando il gruppo di dati «Risultato del controllo» contiene il codice A3 o quando è utilizzato l’attributo «GRN».
| Nome | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «TIN» è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.
| Via e numero | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «TIN» è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.
| Paese | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice Paese di cui all’allegato A2 è utilizzato se l’attributo «TIN» è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.
| CAP | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .9 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «TIN» è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.
| Città | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «TIN» è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.
| NAD LNG | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell’indirizzo (NAD LNG) se vengono utilizzati i campi per il testo libero.
| Rappresentante | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati è utilizzato se il titolare del regime si avvale di un rappresentante autorizzato.
| Nome | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .35 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Capacità rappresentativa | (casella 50) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a .35 |
L’utilizzazione di questo attributo è facoltativa.
| LNG Capacità rappresentativa | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice lingua di cui all’allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.
| Ufficio doganale di passaggio | (casella 51) | |
|---|---|---|
| Numero: | 9 |
Indicare l’ufficio doganale di entrata previsto in ogni parte contraente di cui si prevede di attraversare il territorio o, se il trasporto deve attraversare un territorio diverso da quello delle parti contraenti, l’ufficio doganale di uscita attraverso il quale il trasporto lascerà il territorio delle parti contraenti.
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato almeno una volta se vengono dichiarate diverse parti contraenti per la partenza e l’arrivo.
| Numero di riferimento | (casella 51) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an8 |
Deve essere utilizzato il codice di cui all’allegato A2.
| Ufficio doganale di destinazione | (casella 53) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.
| Numero di riferimento | (casella 53) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an8 |
Deve essere utilizzato il codice di cui all’allegato A2.
Nell’allegato A2 è indicata unicamente la struttura del codice; gli uffici doganali di destinazione figurano nell’elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune (EUD sul sito EUROPA).
| Operatore destinatario autorizzato | (casella 53) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati può essere utilizzato per indicare che le merci saranno consegnate a un destinatario autorizzato.
| TIN del destinatario autorizzato | (casella 53) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .17 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Risultato del controllo | (casella D) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati è utilizzato se uno speditore autorizzato presenta la dichiarazione.
| Codice del risultato del controllo | (casella D) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an2 |
Deve essere utilizzato il codice A3.
| Data limite | (casella D) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n8 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Suggelli apposti | (casella D) | |
|---|---|---|
| Numero: | 1 |
Questo gruppo di dati è utilizzato quando una dichiarazione viene presentata da uno speditore autorizzato la cui autorizzazione prevede l’uso di sigilli o qualora un titolare del regime sia autorizzato a impiegare sigilli di modello speciale.
| Numero di suggelli | (casella D) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | n .4 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| Marche dei suggelli | (casella D) | |
|---|---|---|
| Numero: | 99 |
Questo gruppo di dati è utilizzato.
| Marche dei suggelli | (casella D) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an .20 |
Questo attributo deve essere utilizzato.
| LNG Marche dei suggelli | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Deve essere utilizzato il codice lingua (LNG) di cui all’allegato A2.
| Garanzia | ||
|---|---|---|
| Numero: | 9 |
Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.
| Tipo di garanzia | (casella 52) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an1 |
Deve essere utilizzato il codice di cui all’allegato A2.
| Riferimento della garanzia | ||
|---|---|---|
| Numero: | 99 |
Questo gruppo di dati è utilizzato se la casella «Tipo di garanzia» contiene il codice «0», «1», «2», «4» o «9».
| GRN | (casella 52) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an.24 |
Questo attributo è utilizzato per indicare il numero di riferimento della garanzia (GRN) se l’attributo «Tipo di garanzia» contiene il codice «0», «1», «2», «4» o «9». In questo caso l’attributo «Altro riferimento della garanzia» non può essere utilizzato.
Il numero di riferimento (GRN), assegnato dall’ufficio doganale di garanzia per identificare ciascuna garanzia, è strutturato come segue.
| Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |
|---|---|---|---|
| 1 | Ultime due cifre dell’anno diaccettazione della garanzia (AA) | Numerico 2 | 97 |
| 2 | Identificatore del Paese in cui la garanzia è presentata (codice Paese ISO alfa 2) | Alfabetico 2 | IT |
| 3 | Identificatore unico, per anno e per Paese, dell’accettazione attribuito dall’ufficio doganale di garanzia | Alfanumerico 12 | 1234AB788966 |
| 4 | Numero di controllo | Alfanumerico 1 | 8 |
| 5 | Identificatore del certificato di garanzia isolata (1 lettera + 6 cifre) o NUL per gli altri tipi di garanzia | Alfanumerico 7 | A001017 |
I campi 1 e 2 sono compilati come sopra indicato.
Nel campo 3 deve figurare un identificatore unico, per anno e per Paese, dell’accettazione della garanzia attribuito dall’ufficio doganale di garanzia. Le amministrazioni nazionali che desiderano inserire il numero di riferimento dell’ufficio di garanzia nel GRN possono utilizzare fino ai primi sei caratteri del codice per inserire il codice nazionale dell’ufficio doganale di garanzia.
Nel campo 4 va introdotto un valore che serva da numero di controllo per i campi da 1 a 3 del GRN. Esso consente di individuare un errore al momento della registrazione dei dati dei primi quattro campi del GRN.
Il campo 5 sarà compilato solo quando il GRN riguarda una garanzia isolata a mezzo di certificati registrata nel sistema di transito elettronico. In questo caso nel campo andrà riportato il numero di identificazione di ciascun certificato.
| Altro riferimento della garanzia | (casella 52) | |
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an.35 |
Questo attributo è utilizzato se l’attributo «Tipo di garanzia» contiene un codice diverso da «0», «1», «2», «4» o «9». In questo caso l’attributo GRN non può essere utilizzato.
| Codice di accesso | ||
|---|---|---|
| Tipo/lunghezza: | an4 |
Questo attributo è utilizzato se è utilizzato l’attributo «GRN»; in caso contrario, l’utilizzazione di questo dato è facoltativa per ogni Paese. In funzione del tipo di garanzia, l’attributo è assegnato dall’ufficio doganale di garanzia, dal garante o dal titolare del regime ed è utilizzato per rendere sicura una garanzia specifica.
| Limitazione della validità UE | ||
|---|---|---|
| Numero: | 1 | |
| Non valida per l’UE | (casella 52) | |
| Tipo/lunghezza: | n1 |
Devono essere utilizzati i codici seguenti:
0 = no
1 = sì.
| Limitazione della validità non UE | ||
|---|---|---|
| Numero: | 99 | |
| Non valida per le altre parti contraenti | (casella 52) | |
| Tipo/lunghezza: | a2 |
Il codice Paese di cui all’allegato A2 deve essere utilizzato per indicare la parte contraente. Il codice di uno Stato membro dell’Unione europea non può essere utilizzato.
Il presente allegato sarà soppresso a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2016/578 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6).
| Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |
|---|---|---|---|
| 1 | Codice Paese ISO alfa-2 | Alfabetico 2 | IT |
Si applica il «codice Paese ISO alfa-2» quale specificato nella norma ISO 3166-1 del 1997 e successivi aggiornamenti.
Si applica la codificazione ISO alfa-2 definita nella norma ISO-639:1988.
| Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |
|---|---|---|---|
| 1 | Codice del sistema armonizzato a sei cifre (SA6) | Numerico 6 (allineato a sinistra) | 010290 |
Per le prime sei cifre si utilizzano le prime sei cifre del sistema armonizzato (SA6). Il codice dei prodotti può essere ampliato a otto cifre ad uso nazionale.
(Raccomandazione UN/ECE n. 21/rev. 8.1, del 12 luglio 2010)
| Aerosol | AE |
|---|---|
| Ampolla non protetta | AM |
| Ampolla protetta | AP |
| Anello | RG |
| Assortimento («set») | SX |
| Astuccio | CV |
| Atomizzatore | AT |
| Attaccapanni | HN |
| Bacinella («pan») | P2 |
| Bagaglio | LE |
| Balla compressa | BL |
| Balla non compressa | BN |
| Bara | CJ |
| Barattolo di latta | TN |
| Barile («keg») | KG |
| Barilotto («firkin») | FI |
| Barilotto («tierce») | TI |
| Barra | BR |
| Barre in pacchi/mazzi/fasci | BZ |
| Baule («trunk») | TR |
| Baule da marinaio | SE |
| Baule metallico («coffer») | CF |
| Bauletto («footlocker») | FO |
| Bidone cilindrico | CX |
| Bidone con manico e beccuccio | CD |
| Bidone da latte | CC |
| Bidone di latta («canister») | CI |
| Bidone rettangolare | CA |
| Blocco | OK |
| Bobina («bobbin») | BB |
| Bobina («coil») | CL |
| Bobina («reel») | RL |
| Bobina («spindle») | SD |
| Bobina («spool») | SO |
| Bombola di gas | GB |
| Borsa | BG |
| Botte («barrel») | BA |
| Botte («barrel») di legno | 2C |
| Botte («barrel») di legno con coperchio amovibile | QJ |
| Botte («barrel») di legno con foro di riempimento | QH |
| Botte («butt») | BU |
| Botte («cask») | CK |
| Botte («hogshead») | HG |
| Botte di grande capacità | TO |
| Bottiglia a bulbo non protetta | BS |
| Bottiglia a bulbo protetta | BV |
| Bottiglia cilindrica non protetta | BO |
| Bottiglia cilindrica protetta | BQ |
| Bottiglia impagliata | WB |
| Bottiglione non protetto | CO |
| Bottiglione protetto | CP |
| Brocca («jug») | JG |
| Brocca («pitcher») | PH |
| Busta | EN |
| Canestro | BK |
| Capsula | AV |
| Carrello piatto | FW |
| Cartoncino («card») | CM |
| Cartone | CT |
| Cartone per rinfuse | DK |
| Cartuccia | CQ |
| Casetta («tray») contenente articoli piatti impilati orizzontalmente | GU |
| Cassa («box») di legno ricostituito | 4F |
| Cassa («box») di acciaio | 4A |
| Cassa («box») di alluminio | 4B |
| Cassa («box») di legno compensato | 4D |
| Cassa («box») di legno naturale | 4C |
| Cassa («box») di legno naturale a pannelli stagni alle polveri | |
| Cassa («box») di legno naturale, ordinaria | QP |
| Cassa («box») in materiale plastico espanso | QR |
| Cassa («box») in pannelli di fibra | 4G |
| Cassa («box») in plastica | 4H |
| Cassa («box») in plastica rigida | QS |
| Cassa («box») per liquidi | BW |
| Cassa («crate») da frutta | FC |
| Cassa («crate») della birra | CB |
| Cassa («crate») di cartone multistrato | DC |
| Cassa («chest») da tè | TC |
| Cassa a gabbia | FD |
| Cassa bassa («shallow crate») | SC |
| Cassa-paletta | ED |
| Cassa-paletta di cartone | EF |
| Cassa-paletta di legno | EE |
| Cassa-paletta di metallo | EH |
| Cassa-paletta di plastica | EG |
| Cassetta | CR |
| Cassetta («crate») di legno | 8B |
| Cassetta («crate») di legno multistrato | DB |
| Cassetta («crate») di legno per rinfuse | DM |
| Cassetta («crate») in plastica multistrato | DA |
| Cassetta («crate») in plastica per rinfuse | DL |
| Cassetta («crate») metallica | MA |
| Cassetta («Lug») | LU |
| Cassetta («tray») di cartone, doppio strato, senza coperchio | DY |
| Cassetta («tray») di cartone, monostrato, senza coperchio | DV |
| Cassetta («tray») di legno, doppio strato, senza coperchio | DX |
| Cassetta («tray») di legno, monostrato, senza coperchio | DT |
| Cassetta («tray») di plastica, doppio strato, senza coperchio | DW |
| Cassetta («tray») di plastica, monostrato, senza coperchio | DS |
| Cassetta («tray») di polistirolo, monostrato, senza coperchio | DU |
| Cassetta («tray») rigida con coperchio, impilabile (CEN TS 14482:2002) | IL |
| Cassetta allungabile («nest») | NS |
| Cassetta del latte | MC |
| Cassetta Eurobox CHEP (Commonwealth Handling Equipment Pool) | DH |
| Cassetta, rastrelliera per bottiglie | BC |
| Cassone («liftvan») | LV |
| Cassone con coperchio | TL |
| Cassone o vagoncino («tub») | TB |
| Cestello con coperchio a cerniera («clamshell») | AI |
| Cestello o cassetta («tray») | PU |
| Cestello tondo | PJ |
| Cesto («bin») | BI |
| Cesto di cartone con manico | HC |
| Cesto di legno con manico | HB |
| Cesto di plastica con manico | HA |
| Cilindro | CY |
| Cintura | B4 |
| Cofano | CH |
| Condotti («pipe») in pacchi/mazzi/fasci | PV |
| Condotto («pipe») | PI |
| Cono | AJ |
| Contenitore («case») di acciaio | SS |
| Contenitore («case») di legno | 7B |
| Contenitore automobile | 7A |
| Contenitore di grandi dimensioni flessibile per rinfuse («big bag») | 43 |
| Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, con recipiente interno di plastica rigida | ZQ |
| Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di acciaio | WK |
| Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di alluminio | WL |
| Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di materiale composito, con recipiente interno di plastica morbida | ZR |
| Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di metallo | WM |
| Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di plastica rigida, autoportante | ZK |
| Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di plastica rigida, con struttura | ZJ |
| Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, di plastica rigida, autoportante | ZF |
| Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, di plastica rigida, con struttura | ZD |
| Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, in materiale composito, con recipiente interno di plastica morbida | ZM |
| Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, in materiale composito, con recipiente interno di plastica rigida | ZL |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse | WA |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di acciaio | WC |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di acciaio, con riempimento e svuotamento a pressione superiore a 10 kpa (0,1 bar) | WG |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di alluminio | WD |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di alluminio, con riempimento e svuotamento a pressione superiore a 10 kpa (0,1 bar) | WH |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di carta multifoglio | ZA |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di carta multifoglio, resistente all’acqua | ZC |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno compensato | ZX |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno compensato, con rinforzo | WY |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno naturale | ZW |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno naturale, con rinforzo | WU |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno ricostituito | ZY |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno ricostituito, con rinforzo | WZ |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, senza fodera o rivestimento | WT |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, con rivestimento interno | WV |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, con fodera e rivestimento interno | WX |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, con fodera | WW |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiale composito, con recipiente interno di plastica morbida, per riempimento e svuotamento a pressione | ZP |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiale composito, con recipiente interno di plastica rigida, per riempimento e svuotamento a pressione | ZN |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiale morbido | ZU |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiali compositi | ZS |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di metallo | WF |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di metallo diverso dall’acciaio | ZV |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di metallo, per riempimento o svuotamento a pressione superiore a 10 kpa (0,1 bar) | WJ |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica rigida | AA |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica rigida, autoportante, per riempimento o svuotamento a pressione | ZH |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica rigida, con struttura, per riempimento e svuotamento a pressione | ZG |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica, con rivestimento interno e rinforzo | WR |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica, senza rivestimento interno o rinforzo | WN |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di tessuto plastico, con rivestimento interno | WP |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di tessuto plastico, con rinforzo | WQ |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, in film di plastica | WS |
| Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, in pannelli di fibra | ZT |
| Contenitore esterno | OU |
| Contenitore flessibile | 1F |
| Contenitore flessibile («Flexibag») | FB |
| Contenitore flessibile a sacco | FX |
| Contenitore gallone | GL |
| Contenitore isotermico | EI |
| Contenitore metallico | ME |
| Contenitore senza altra precisione | CN |
| Contenitore serbatoio generico | TG |
| Coppa | CU |
| Damigiana non protetta | DJ |
| Damigiana protetta | DP |
| Definizione comune | ZZ |
| Fascio («truss») | TS |
| Fiala | VI |
| Flacone | FL |
| Fogli in pacchi/mazzi/fasci | SZ |
| Foglio | ST |
| Foglio protettivo («slipsheet») | SL |
| Foglio, rivestimento di plastica | SP |
| Fusto | DR |
| Fusto di acciaio | 1A |
| Fusto di acciaio con coperchio amovibile | QB |
| Fusto di acciaio con coperchio non amovibile | QA |
| Fusto di alluminio | 1B |
| Fusto di alluminio con coperchio amovibile | QD |
| Fusto di alluminio con coperchio non amovibile | QC |
| Fusto di cartone | 1G |
| Fusto di ferro | DI |
| Fusto di legno | 1W |
| Fusto di legno compensato | 1D |
| Fusto di plastica | IH |
| Fusto di plastica con coperchio amovibile | QG |
| Fusto di plastica con coperchio non amovibile | QF |
| Gabbia | CG |
| Gabbia («pen») | PF |
| Gabbia Eurobox CHEP (Commonwealth Handling Equipment Pool) | DG |
| Gas alla rinfusa (a 1 031 mbar e a 15 °C) | VG |
| Gas liquefatto, alla rinfusa (a temperatura/pressione anormale) | VQ |
| Generatore aerosol | DN |
| Giara | JR |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica | 6H |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di alluminio | YD |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di cartone | YK |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di legno compensato | YH |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di plastica rigida | YM |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di acciaio | YB |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di legno | YF |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di alluminio | YC |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di cartone | YJ |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di plastica | YL |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di legno compensato | YG |
| Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di acciaio | YA |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro | 6P |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di alluminio | YR |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di acciaio | YP |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di cartone | YX |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di legno | YS |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con fusto esterno di alluminio | YQ |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con fusto esterno di acciaio | YN |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con fusto esterno di cartone | YW |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con fusto esterno di legno compensato | YT |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con imballaggio esterno di materiale plastico espanso | YY |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con imballaggio esterno di plastica rigida | YZ |
| Imballaggio composito, recipiente di vetro con paniere esterno di vimini | YV |
| Imballaggio con finestra | IE |
| Imballaggio con rivestimento di carta | IG |
| Imballaggio di cartone con fori di presa | IK |
| Imballaggio di presentazione di cartone | IB |
| Imballaggio di presentazione di legno | IA |
| Imballaggio di presentazione di metallo | ID |
| Imballaggio di presentazione di plastica | IC |
| Imballaggio sottovuoto | VP |
| Imballaggio termoretrattile («shrinkwrapped») | SW |
| Imballaggio tubolare | IF |
| Intelaiatura | FR |
| Intelaiatura di cassa | SK |
| Involucro di acciaio | SV |
| Kit | KI |
| Lamiera | SM |
| Lastra («plate») | PG |
| Lastra («slab») | SB |
| Lastre («plate») in pacchi/mazzi/fasci | PY |
| Libero (animale) | UC |
| Lingotti in pacchi/mazzi/fasci | IZ |
| Lingotto | IN |
| Liquidi alla rinfusa | VL |
| Lotto | LT |
| Manicotto | SY |
| Mazzo | BH |
| Merce disimballata o non imballata | NE |
| Merce disimballata o non imballata in un’unica unità | NF |
| Merce disimballata o non imballata in varie unità | NG |
| Octabin | OT |
| Pacchetto | PA |
| Pacco («bundle») | BE |
| Pacco («bundle») di legno | 8C |
| Pacco («package») | PK |
| Pacco («parcel») | PC |
| Paletta | PX |
| Paletta «triwall» | TW |
| Paletta 100 cm × 110 cm | AH |
| Paletta CHEP 100 cm × 120 cm | OC |
| Paletta CHEP 40 cm × 60 cm | OA |
| Paletta CHEP 80 cm × 120 cm | OB |
| Paletta con rivestimento termoretrattile | AG |
| Paletta di legno | 8A |
| Paletta modulare, con piedini, di 80 cm × 100 cm | PD |
| Paletta modulare, con piedini, di 80 cm × 120 cm | PE |
| Paletta modulare, con piedini, di 80 cm × 60 cm | AF |
| Paletta scatola («pallet box») | PB |
| Paletta, AS 4068-1993 | OD |
| Palla | AL |
| Pallet, ISO T11 | OE |
| Pallone non protetto | BF |
| Pallone protetto | BP |
| Paniere («creel») | CE |
| Paniere («hamper») | HR |
| Pannelli («board») in pacchi/mazzi/fasci | BY |
| Pannello («board») | BD |
| Particelle alla rinfusa, solide, fini («polveri») | VY |
| Particelle alla rinfusa, solide, grandi («noduli») | VO |
| Particelle alla rinfusa, solide, granulari («grani») | VR |
| Pellicola plastica («filmpack») | FP |
| Pezzo | PP |
| Piattaforma di peso o dimensioni non specificate | OF |
| Pneumatico | TE |
| Rastrelliera, attaccapanni | RJ |
| Recipiente con rivestimento di plastica | MW |
| Recipiente di carta | AC |
| Recipiente di cartone | AB |
| Recipiente di legno | AD |
| Recipiente di metallo | MR |
| Recipiente di plastica | PR |
| Recipiente di vetro | GR |
| Rete («NET») | NT |
| Rete tubolare di materiale tessile | NV |
| Rete tubolare di plastica | NU |
| Roll | CW |
| Rotolo («bolt») | BT |
| Rotolo («roll») | RO |
| Rottami metallici alla rinfusa | VS |
| Sacchetto («bag») multistrato | MB |
| Sacchetto («pouch») | PO |
| Sacchetto («sachet») | SH |
| Sacco («polybag») | 44 |
| Sacco («sack») multifoglio | MS |
| Sacco («sack») | SA |
| Sacco da trasporto | TT |
| Sacco di carta | 5M |
| Sacco di carta multifoglio | XJ |
| Sacco di carta multifoglio, resistente all’acqua | XK |
| Sacco di dimensioni molto grandi («jumbo») | JB |
| Sacco di grandi dimensioni | ZB |
| Sacco di juta | JT |
| Sacco di materia tessile | 5L |
| Sacco di materia tessile resistente all’acqua | XH |
| Sacco di materia tessile stagno alle polveri | XG |
| Sacco di materia tessile, senza fodera o rivestimento interno | XF |
| Sacco di plastica | EC |
| Sacco di tela | GY |
| Sacco di tessuto di materia plastica, resistente all’acqua | XC |
| Sacco di tessuto di materia plastica, senza fodera o rivestimento interno | XA |
| Sacco di tessuto di materia plastica, stagno alle polveri | XB |
| Sacco di tessuto di plastica | 5H |
| Sacco in film di plastica | XD |
| Sacco in rete («rednet») | RT |
| Scaffalatura («rack») | RK |
| Scatola | BX |
| Scatola («case») | CS |
| Scatola di fiammiferi | MX |
| Secchio («bucket») | BJ |
| Secchio («pail») | PL |
| Senza oggetto | NA |
| Serbatoio cilindrico | TY |
| Serbatoio flessibile («flexitank») | FE |
| Serbatoio rettangolare | TK |
| Skid | SI |
| Tanica cilindrica | JY |
| Tanica di acciaio | 3A |
| Tanica di acciaio con coperchio amovibile | QL |
| Tanica di acciaio con coperchio non amovibile | QK |
| Tanica di plastica | 3H |
| Tanica di plastica con coperchio amovibile | QN |
| Tanica di plastica con coperchio non amovibile | QM |
| Tanica rettangolare | JC |
| Tavola («plank») | PN |
| Tavole («plank») in pacchi/mazzi/fasci | PZ |
| Tavoletta | T1 |
| Tela di sacco | MT |
| Telone | CZ |
| Tino | VA |
| Trave | GI |
| Travi in pacchi/mazzi/fasci | GZ |
| Tronchi in pacchi/mazzi/fasci | LZ |
| Tronco | LG |
| Tubi («tubes») in pacchi/mazzi/fasci | TZ |
| Tubo («tube») | TU |
| Tubo a imbuto | TV |
| Tubo flessibile («collapsible tube») | TD |
| Unità | UN |
| Valigia | SU |
| Vaschetta | BM |
| Vaschetta per alimenti («foodtainer») | FT |
| Vaschetta per alimenti («foodtainer») | VK |
| Vaso | PT |
| Veicolo | VN |
| Vergella | RD |
| Vergelle in pacchi/mazzi/fasci | RZ |
Sono utilizzati i seguenti codici: T2 = Dichiarazione di transito concernente una procedura di transito comune relativa a merci unionali. T2F = Dichiarazione di transito concernente una procedura di transito comune relativa a merci unionali provenienti da o a destinazione di una parte del territorio doganale dell’Unione che non applica le norme IVA dell’Unione. T2CIM = Merci unionali trasportate sotto scorta di una lettera di vettura CIM T2TIR = Carattere comunitario delle merci trasportate sotto scorta di un carnet TIR. T2ATA = Merci unionali trasportate sotto scorta di un carnet ATA. T2L = Documento amministrativo unico comprovante la posizione doganale di merci unionali. T2LF = Documento amministrativo unico comprovante la posizione doganale di merci unionali negli scambi fra parti del territorio doganale dell’Unione che applicano le norme IVA dell’Unione e parti di tale territorio che non le applicano. T1 = Dichiarazione di transito concernente una procedura di transito comune relativa a merci merci non unionali.
*…… ………………………………………………………………………
(codici numerici estratti dai Repertori UN per l’interscambio elettronico di dati per l’amministrazione, il commercio ed il trasporto, 1997b: lista di codici per l’elemento dato 1001, Nome del documento/messaggio in codice)
Certificato di conformità 2
Certificato di qualità 3
Certificato di circolazione delle merci A.TR.1 18
Elenco dei contenitori 235
Distinta di carico 271
Fattura proforma 325
Fattura commerciale 380
Lettera di vettura emessa da uno spedizioniere 703
Polizza di carico principale 704
Polizza di carico 705
Polizza di carico emessa da uno spedizioniere 714
Lettera di vettura SMGS (fer) 722
Lettera di vettura stradale 730
Lettera di vettura aerea 740
Lettera di vettura aerea principale 741
Bollettino di spedizione (pacchi postali) 750
Documento di trasporto multimodale/combinato (termine generico) 760
Manifesto di carico 785
Bordereau 787
Documento di spedizione modello T 820
Documento di spedizione modello T1 821
Documento di spedizione modello T2 822
Documento di spedizione modello T2 825
Dichiarazione delle merci per l’esportazione 830
Certificato fitosanitario 851
Certificato sanitario 852
Certificato veterinario 853
Certificato d’origine (termine generico) 861
Dichiarazione d’origine 862
Certificato di origine preferenziale 864
Certificato di origine, modulo A (SPG) 865
Licenza d’importazione 911
Dichiarazione del carico (arrivo) 933
Autorizzazione di embargo 941
Modulo TIF 951
Carnet TIR 952
Certificato di circolazione delle merci EUR.1 954
Carnet ATA 955
Altri ZZZ
A. Codice di una cifra (obbligatorio)
B. Codice di due cifre (la seconda è facoltativa per le parti contraenti)
| A. | B. | Denominazione: |
|---|---|---|
| 1 | 10 | Trasporto marittimo |
| 12 | Carrozza ferroviaria su nave marittima | |
| 16 | Veicolo stradale a motore su nave marittima | |
| 17 | Rimorchio o semirimorchio su nave marittima | |
| 18 | Nave della navigazione interna su nave marittima | |
| 2 | 20 | Trasporto ferroviario |
| 23 | Veicolo stradale su vagone ferroviario | |
| 3 | 30 | Trasporto su strada |
| 4 | 40 | Trasporto aereo |
| 5 | 50 | Spedizioni postali |
| 7 | 70 | Infrastrutture di trasporto fisse |
| 8 | 80 | Trasporto per via navigabile interna |
| 9 | 90 | Propulsione propria |
Sono utilizzati i seguenti codici: DG0 = Esportazione da un «Paese di transito comune» soggetta a restrizioni o esportazione dall’Unione soggetta a restrizioni DG1 = Esportazione da un «Paese di transito comune» soggetta a dazi doganali o esportazione dall’Unione soggetta a dazi doganali DG2 = Esportazione
Possono inoltre essere definiti codici menzioni speciali supplementari a livello nazionale.
L’elenco dei codici da utilizzare è il seguente:
| Situazione | Codice | Altre indicazioni |
|---|---|---|
| In caso di esonero dalla garanzia (articolo 53 dell’appendice I) | 0 | – numero del certificato di esonero dalla garanzia |
| In caso di garanzia globale | 1 | – numero del certificato di garanzia globale – ufficio doganale di garanzia |
| In caso di garanzia isolata mediante fideiussione | 2 | – riferimento dell’atto costitutivo della garanzia – ufficio doganale di garanzia |
| In caso di garanzia isolata in contanti | 3 | |
| In caso di garanzia isolata a mezzo di certificati | 4 | – numero del certificato di garanzia isolata |
| In caso di esonero dalla garanzia (articolo 11 dell’appendice I) | 6 | |
| In caso di esonero dalla garanzia sulla base di un accordo (articolo 10, paragrafo 2, lettera a) della Convenzione) | A. | |
| In caso di esonero dalla garanzia per il percorso compreso fra l’ufficio doganale di partenza e l’ufficio doganale di passaggio (ar. 10, par. 2, lett. b) della Conv.) | 7 | |
| In caso di garanzia isolata del tipo di cui all’allegato I, punto 3, dell’appendice I | 9 | – riferimento dell’atto costitutivo della garanzia – ufficio doganale di garanzia |
Indicazione dei Paesi
Si utilizzano i codici previsti per la casella 51.
| Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |
|---|---|---|---|
| 1 | Identificatore del Paese al quale appartiene l’ufficio doganale (v. CNT) | Alfabetico 2 | IT |
| 2 | Numero nazionale dell’ufficio doganale | Alfanumerico 6 | 0830AB |
Campo 1 come illustrato sopra.
Il campo 2 deve essere compilato liberamente con un codice alfanumerico a sei caratteri. I sei caratteri permettono alle amministrazioni nazionali, se necessario, di definire una gerarchia degli uffici doganali.
Gli uffici doganali di destinazione figurano nell’elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune (EUD sul sito EUROPA).
La carta da utilizzare per il documento d’accompagnamento transito può essere di colore verde.Il documento d’accompagnamento transito viene stampato sulla base dei dati forniti dalla dichiarazione di transito, eventualmente rettificata dal titolare del regime e/o verificata dall’ufficio doganale di partenza, e completati come segue:
L’informazione è presentata sotto forma alfanumerica a 18 caratteri secondo il modello seguente:
| Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |
|---|---|---|---|
| 1 | Ultime due cifre dell’anno di accettazione formale del movimento di transito (AA) | Numerico 2 | 97 |
| 2 | Identificatore del Paese di partenza del movimento (codice Paese ISO alfa 2) | Alfabetico 2 | IT |
| 3 | Identificatore unico del movimento di transito per anno e per Paese | Alfanumerico 13 | 9876AB8890123 |
| 4 | Carattere di controllo | Alfanumerico 1 | 5 |
I campi 1 e 2 sono compilati come indicato sopra.
Nel campo 3 deve figurare un identificatore dell’operazione di transito. Le modalità di compilazione di tale campo sono stabilite dalle singole amministrazioni nazionali; tuttavia a ogni operazione di transito trattata nel corso dell’anno nel Paese in questione deve essere attribuito un numero esclusivo.
Le amministrazioni nazionali che desiderino includere il numero di riferimento delle delle autorità doganali nel MRN possono utilizzare sino ai primi sei caratteri del codice.
Nel campo 4 deve essere immessa una cifra di controllo per il MRN. Essa permette di individuare eventuali errori all’atto della registrazione del numero completo.
L’MRN viene stampato anche sotto forma di codice a barre utilizzando il «codice 128» standard, set di caratteri «B».
Casella 3: – prima suddivisione: numero consecutivo del foglio stampato stesso; – seconda suddivisione: numero totale di fogli stampati (compresi gli elenchi degli articoli); – non deve essere usata in presenza di un solo articolo.
Nome e indirizzo dell’ufficio doganale al quale trasmettere l’esemplare di rinvio del documento d’accompagnamento transito se è utilizzata la procedura di continuità operativa per il transito.
Tutti i riferimenti all’«obbligato principale» sono intesi come riferimenti al «titolare del regime.
Casella C: – nome dell’ufficio doganale di partenza, – numero di riferimento dell’ufficio doganale di partenza, – data di accettazione della dichiarazione di transito, – nome e numero di autorizzazione dello speditore autorizzato (se del caso).
Casella D: – risultati del controllo, – sigilli apposti o indicazione «– –» che identifica la «Dispensa – 99201», – eventualmente, la dicitura «Itinerario vincolante».
Il documento d’accompagnamento transito non può essere oggetto di alcuna modifica, aggiunta o soppressione, salvo indicazione contraria contenuta nella presente Convenzione.
Tra il momento in cui le merci lasciano l’ufficio doganale di partenza e quello in cui arrivano all’ufficio doganale di destinazione può essere necessario aggiungere alcune menzioni sul documento d’accompagnamento transito che accompagna le merci. Tali menzioni riguardano l’operazione di trasporto e devono essere annotate sull’esemplare dal trasportatore responsabile del mezzo di trasporto su cui le merci sono caricate, man mano che si svolgono le operazioni. Le menzioni possono essere annotate a mano in modo leggibile; in tal caso l’esemplare deve essere compilato a penna e in stampatello.
Il vettore può procedere al trasbordo soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione delle autorità competenti del Paese in cui il trasbordo deve essere effettuato.
Se ritengono che l’operazione di transito comune possa proseguire normalmente, tali autorità, dopo aver adottato le misure eventualmente necessarie, vistano il documento d’accompagnamento transito.
Le autorità doganali dell’ufficio doganale di passaggio o dell’ufficio doganale di destinazione, secondo il caso, sono tenute a inserire nel sistema i dati aggiunti sul documento di accompagnamento transito. I dati possono essere inseriti anche dal destinatario autorizzato.
Tali menzioni si riferiscono alle caselle seguenti: – Trasbordi: utilizzare la casella n. 55
Casella n. 55: Trasbordi
Le prime tre righe della casella devono essere compilate dal trasportatore quando, durante l’operazione considerata, le merci in questione vengono trasbordate da un mezzo di trasporto a un altro o da un contenitore a un altro.
Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati a essere trasportati mediante veicoli stradali, le autorità doganali possono autorizzare il titolare del regime a non compilare la casella 18 qualora la situazione logistica al punto di partenza possa impedire di fornire l’identità e la nazionalità del mezzo di trasporto all’atto della compilazione della dichiarazione di transito e qualora esse siano in grado di garantire che le informazioni relative a tali mezzi di trasporto saranno inserite successivamente nella casella n. 55.
– Altri incidenti: utilizzare la casella n. 56
Casella n. 56: Altri incidenti durante il trasporto
La casella va compilata conformemente agli obblighi esistenti in materia di transito.
Inoltre, se le merci sono caricate su un semirimorchio e durante il trasporto viene cambiata solo la motrice (senza che vi siano manipolazioni o trasbordi di merci), vanno indicati in questa casella il numero di immatricolazione e la nazionalità della nuova motrice. In tal caso l’attestazione di controllo delle autorità competenti non è necessaria.
| Elenco degli articoli | UffPart: | MRN | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Foglio A | Data: | |||||||
| Art. n. (32) | Marchi/numeri (31.1) | Quantità/natura (31.2) | N. contenitore (31.3) | Designazione delle merci (31.4) | ||||
| Regime (1/3) | Codice delle merci (33) | Codice merci sensibili (31.5) | Quantità sensibile (31.6) | Dichiarazione sommaria/Documento precedente (40) | ||||
| Paese di spedizione/ esportazione (15) | Paese di destinazione (17) | Massa lorda (kg) (35) | Massa netta (kg) (38) | Menzioni speciali/ Documenti presentati/Certificati e autorizzazioni (44) | ||||
| Speditore/Esportatore (2) | Destinatario (8) |
Quando un movimento riguarda più articoli, il foglio A dell’elenco degli articoli è sempre stampato dal sistema informatico ed è allegato all’esemplare del documento d’accompagnamento transito.
Le caselle dell’elenco degli articoli possono essere ingrandite in senso verticale.
Devono essere stampati i seguenti dati:
Il presente allegato sarà soppresso a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2016/578 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6).
Casella 19: Contenitore
I codici da utilizzare sono i seguenti:
0: merci non trasportate in contenitori;
1: merci trasportate in contenitori.
Casella 27: Luogo di carico/scarico
I codici saranno stabiliti dalle parti contraenti.
Casella 33: Codice delle merci
Prima sottocasella
Indicare il codice corrispondente alle merci, composto almeno dalle sei cifre del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci. Nell’Unione, tuttavia, ove una normativa unionale lo preveda, devono essere utilizzate le otto cifre della nomenclatura combinata.
Altre sottocaselle
Da compilare, se del caso, utilizzando altri codici specifici delle parti contraenti (da indicare cominciando subito dopo la prima sottocasella).
Casella 51: Uffici di passaggio previsti
Codici dei paesi
Il codice relativo ai paesi è il codice ISO alfa-2 (ISO 3166-1).
L’elenco dei codici da utilizzare è il seguente:
AT Austria
BE Belgio
BG Bulgaria
CH Svizzera
CY Cipro
CZ Repubblica ceca
DE Germania
DK Danimarca
EE Estonia
ES Spagna
FI Finlandia
FR Francia
GB Regno Unito
GR Grecia
HR Croazia
HU Ungheria
IE Irlanda
IS Islanda
IT Italia
LT Lituania
LU Lussemburgo
LV Lettonia
MK Repubblica di Macedonia del Nord
MT Malta
NL Paesi Bassi
NO Norvegia
PL Polonia
PT Portogallo
RO Romania
RS Serbia
SE Svezia
SI Slovenia
SK Slovacchia
TR Turchia
UA Ucraina
Casella 53: Ufficio di destinazione (e Paese)
Si utilizzano i codici previsti per la casella 51.
V. allegato B6, Titolo III.
1. Qualora, in virtù della Convenzione, sia necessario giustificare la posizione doganale di merci unionali, va utilizzato un formulario conforme all’esemplare n. 4 del modello che figura nell’allegato I, appendice 1, della Convenzione DAU o all’esemplare n. 4/5 del modello che figura nell’allegato I, appendice 2, della stessa Convenzione. Se del caso, tale formulario viene completato da uno o più formulari conformi all’esemplare n. 4 o all’esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante, rispettivamente, nelle appendici 3 e 4 dell’allegato I della Convenzione DAU.
2. L’interessato deve compilare soltanto le caselle indicate nella parte superiore del formulario, alla voce «Nota importante».
3. I formulari devono essere compilati a macchina oppure con un procedimento meccanografico o simile. Essi possono anche essere compilati a mano in modo leggibile, a penna e in stampatello.
4. Essi non devono contenere né cancellature né alterazioni. Le eventuali modifiche devono essere apportate cancellando le indicazioni errate e, se del caso, aggiungendovi quelle desiderate. Ogni modifica così operata deve essere approvata dall’autore e vistata dalle autorità competenti. Queste possono esigere, se del caso, la presentazione di un nuovo formulario.
5. Gli spazi non utilizzati nelle caselle compilate dall’interessato devono essere sbarrati, in modo da impedire iscrizioni successive.
Casella 1: Dichiarazione
Nella terza sottocasella inserire, a seconda del caso, la sigla «T2L» o «T2LF».
In caso di utilizzo di formulari complementari indicare, a seconda del caso, la sigla «T2Lbis» o «T2LFbis» nella terza sottocasella della casella 1 del o dei formulari utilizzati.
Casella 2: Speditore/esportatore
Questa parte è facoltativa per le parti contraenti. Indicare il cognome e nome o la ragione sociale e l’indirizzo completo dell’interessato. Per quanto riguarda il numero di identificazione, potranno indicarlo i Paesi interessati (numero di identificazione attribuito all’interessato dalle autorità competenti per fini fiscali, statistici o altri). In caso di collettame le parti contraenti possono prevedere che la menzione seguente: – Vari – 99211
sia indicata in tale casella e che l’elenco degli speditori sia accluso alla dichiarazione.
Casella 3: Formulari
Indicare il numero d’ordine del formulario rispetto al totale dei formulari eventualmente utilizzati.
Esempi: se il documento T2L è costituito da un solo formulario, indicare 1/1; se il documento T2L comprende un formulario complementare T2L bis, numerare il documento T2L 1/2 e il formulario complementare 2/2; se il documento T2L comprende due formulari complementari T2L bis, numerare il documento T2L 1/3, il primo documento T2Lbis 2/3 e il secondo documento T2Lbis 3/3.
Casella 4: Distinte di carico
Indicare il numero di distinte di carico allegate.
Casella 5: Articoli
Indicare il numero totale degli articoli menzionati nel documento T2L.
Casella 14: Dichiarante/rappresentante
Indicare il cognome e nome o la ragione sociale e l’indirizzo completo dell’interessato, in conformità alle disposizioni vigenti. In caso di identità fra l’interessato e lo speditore identificato nella casella 2 indicare la menzione seguente: – Speditore – 99213.
Per quanto riguarda il numero di identificazione, potranno indicarlo i Paesi interessati (numero di identificazione attribuito all’interessato dalle autorità competenti per fini fiscali, statistici o altri).
Casella 31: Colli e designazione delle merci – Marchi e numeri –Numero del contenitore
Indicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli oppure, nel caso di merci non imballate, il numero di tali merci oggetto del documento o, secondo il caso, la dicitura seguente: – Alla rinfusa – 99212.
Indicare in tutti i casi la denominazione commerciale abituale delle merci; questa denominazione deve recare le indicazioni necessarie all’identificazione delle merci; qualora la casella 33 «Codice delle merci» debba essere compilata, la denominazione deve essere espressa in termini sufficientemente precisi per permettere la classificazione delle merci. In questa casella devono essere annotate anche le informazioni richieste da eventuali norme specifiche (accise, ecc.). In caso d’impiego di contenitori, nella casella vanno indicati anche i loro marchi d’identificazione.
Casella 32: Numero dell’articolo
Indicare il numero d’ordine dell’articolo in questione rispetto al totale degli articoli dichiarati nel documento T2L e nei formulari complementari o nelle distinte di carico allegati, secondo quanto precisato nella nota relativa alla casella 5.
Se il documento T2L si riferisce a un solo articolo, le parti contraenti possono prevedere che non sia indicato nulla in questa casella, tenuto conto che nella casella 5 figura la cifra «1».
Casella 33: Codice delle merci
Questa casella va compilata nei documenti T2L redatti in un Paese di transito comune solo quando la dichiarazione di transito o il documento precedente contengono l’indicazione del codice delle merci.
Casella 35: Massa lorda
Indicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella n. 31. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi, esclusi i contenitori e le altre attrezzature di trasporto.
Quando un documento T2L comprende diversi tipi di merce, basta indicare la massa lorda totale nella prima casella 35, senza compilare le altre caselle 35.
Casella 38: Massa netta
Questa casella va compilata in un Paese di transito comune solo quando la dichiarazione di transito o il documento precedente contengono l’indicazione della massa netta. Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31. Si tratta della massa delle merci prive del loro imballaggio.
Casella 40: Dichiarazione sommaria/documento precedente
Indicare la natura, il numero, la data e l’ufficio di rilascio della dichiarazione o del documento precedente sulla base del quale è redatto il T2L.
Casella 44: Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioni
Questa casella va compilata in un Paese di transito comune solo quando la dichiarazione di transito o il documento precedente contengono indicazioni in tale casella. Tali indicazioni devono essere riprese nel documento T2L.
Casella 54: Luogo e data, firma, cognome e nome del dichiarante o del suo rappresentante
Fatte salve eventuali disposizioni specifiche relative all’uso dell’informatica, la firma originale manoscritta della persona interessata, seguita dal cognome e nome, deve figurare nel documento T2L. Se l’interessato è una persona giuridica, il firmatario deve indicare, dopo la firma e il cognome e nome, la propria qualifica.
V. allegato B6, Titolo III.
Casella 33: Codice delle merci
Prima sottocasella
Indicare il codice corrispondente alle merci, composto almeno dalle sei cifre del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci. Nell’Unione, tuttavia, ove una normativa unionale lo preveda, devono essere utilizzate le otto cifre della nomenclatura combinata.
Altre sottocaselle
Da compilare, se del caso, utilizzando altri codici specifici delle parti contraenti (da indicare cominciando subito dopo la prima sottocasella).
V. allegato B6, Titolo III.
| Distinta di carico | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero d’ordine | Marchi, numeri, quantità e natura dei colli; designazione delle merci | Paese di spedizione/ esportazione | Massa lorda (kg) | Riservato all’amministrazione | |
| (firma) |
La distinta di carico di cui all’articolo 7 dell’appendice III è un documento conforme alle caratteristiche esposte nel presente allegato.
2.1 Può essere utilizzata come distinta di carico soltanto la faccia anteriore del formulario.
2.2 Le distinte di carico recano:
– numero d’ordine,
– marchi, numeri, quantità e natura dei colli; designazione delle merci,
– Paese di spedizione/esportazione,
– massa lorda (kg),
– riservato all’amministrazione.
Gli interessati possono adattare alle loro necessità la larghezza di queste colonne. Tuttavia, la colonna intitolata «Riservato all’amministrazione» deve avere una larghezza minima di 30 mm. Gli interessati possono inoltre disporre liberamente degli spazi diversi da quelli previsti alle lettere a), b) e c).
2.3 Immediatamente al di sotto dell’ultima iscrizione deve essere tracciata una riga orizzontale e gli spazi non utilizzati devono essere barrati in modo da rendere impossibile qualsiasi aggiunta.
1.1 Parte superiore Se la distinta di carico è allegata a una dichiarazione di transito, il titolare del regime vi appone nella parte superiore la sigla «T1», «T2» o «T2F». 1.2 Parte inferiore In questa parte del riquadro devono figurare gli elementi indicati nel paragrafo 4 del titolo III.
2.1 Numero d’ordine Ogni articolo indicato nella distinta di carico deve essere preceduto da un numero d’ordine. 2.2 Marchi, numeri, quantità e natura dei colli; designazione delle merci Quando la distinta di carico è allegata a una dichiarazione di transito, le informazioni richieste sono fornite conformemente agli allegati B1 e B6 dell’appendice III. Devono figurarvi le informazioni che nella dichiarazione di transito sono indicate nelle caselle 31 «Colli e designazione delle merci», 44 «Menzioni speciali/Documenti presentati/Certificati e autorizzazioni» e, eventualmente, nelle caselle 33 «Codice delle merci» e 38 «Massa netta». Se la distinta di carico è allegata a un documento T2L, le informazioni richieste sono fornite conformemente agli allegati B2 e B3 dell’appendice III. 2.3 Paese di spedizione/esportazione Indicare il nome del Paese dal quale le merci sono spedite/esportate. 2.4 Massa lorda (kg) Indicare le menzioni riportate nella casella 35 del DAU (v. allegati B2 e B6 dell’appendice III).
1. A una stessa dichiarazione di transito non possono essere allegati una o più distinte di carico e uno o più formulari complementari. 2. In caso di utilizzo delle distinte di carico, le caselle 15 «Paese di spedizione/esportazione», 32 «Numero dell’articolo», 33 «Codice delle merci», 35 «Massa lorda (kg)», 38 «Massa netta (kg)» e, eventualmente, 44 «Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioni» del formulario della dichiarazione di transito vanno sbarrate e la casella 31 «Colli e designazione delle merci» non può essere compilata per indicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli, nonché la designazione delle merci. Un riferimento al numero d’ordine e alla sigla delle diverse distinte di carico è apposto nella casella 31 «Colli e designazione delle merci» del formulario della dichiarazione di transito utilizzato. 3. La distinta di carico è presentata in un numero di esemplari pari a quello degli esemplari della dichiarazione di transito cui si riferisce. 4. All’atto della registrazione della dichiarazione di transito, la distinta di carico è munita dello stesso numero di registrazione degli esemplari della dichiarazione di transito cui si riferisce. Questo numero deve essere apposto a mezzo di un timbro che rechi il nome dell’ufficio doganale di partenza oppure a mano. In quest’ultimo caso è necessario anche il timbro ufficiale di detto ufficio. La firma di un funzionario dell’ufficio doganale di partenza è facoltativa. 5. Quando a un formulario utilizzato per la procedura T1 o T2 sono allegate più distinte di carico, queste devono recare un numero d’ordine attribuito dal titolare del regime; il numero delle distinte di carico allegate è indicato nella casella 4 «Distinte di carico» di detto formulario. 6. Le disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 5 si applicanomutatis mutandis qualora la distinta di carico sia allegata a un documento T2L.
Nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 22 dell’appendice I, il formulario figurante nell’allegato I, appendice 1, della Convenzione DAU deve essere utilizzato per vincolare le merci al regime di transito comune conformemente all’allegato II, appendice 3, titolo I, della Convenzione DAU. Ove la normativa renda necessario fare copie supplementari degli esemplari della dichiarazione di transito (in particolare a norma dell’articolo 12, paragrafo 1 della Convenzione o dell’articolo 37, paragrafo 4 dell’appendice I), il titolare del regime può utilizzare a tale scopo e in funzione della necessità esemplari supplementari o fotocopie di tali esemplari. Tali esemplari supplementari o fotocopie devono essere firmati dal titolare del regime, presentati alle autorità competenti e vistati da queste ultime nelle stesse condizioni del documento unico. Fatte salve menzioni particolari previste dalla normativa, essi sono identificati come «copie» e accettati dalle autorità competenti allo stesso titolo dei documenti originali, purché la loro qualità e leggibilità siano ritenute soddisfacenti da tali autorità.
Casella 1: Dichiarazione
Devono figurare nella terza sottocasella le seguenti indicazioni:
Casella 2: Speditore/esportatore
La compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.
Indicare il cognome e nome o la ragione sociale e l’indirizzo completo dell’interessato. Per quanto riguarda il numero di identificazione, possono indicarlo le parti contraenti stesse (numero di identificazione attribuito all’interessato dalle autorità competenti per fini fiscali, statistici o altri).
In caso di collettame le parti contraenti possono prevedere che la menzione seguente: – Vari – 99211
sia indicata in tale casella e che l’elenco degli speditori sia accluso alla dichiarazione di transito.
Casella 3: Formulari
Indicare il numero d’ordine del fascicolo e il numero totale dei fascicoli di formulari e formulari complementari utilizzati. Se per esempio si presentano un formulario e due formulari complementari, numerare il formulario con le cifre 1/3, il primo formulario complementare con 2/3 e il secondo formulario complementare con 3/3.
Se la dichiarazione riguarda un unico articolo (cioè quando si deve compilare una sola casella «designazione delle merci»), non indicare nulla nella casella 3 e apporre un «1» nella casella 5.
Se, invece di un fascicolo di otto esemplari, ne vengono utilizzati due di quattro esemplari, questi sono ritenuti costituire un solo fascicolo.
Casella 4: Numero di distinte di carico
Indicare in cifre il numero di distinte di carico eventualmente allegate o il numero di elenchi descrittivi commerciali autorizzati dalle autorità competenti.
Casella 5: Articoli
Indicare il numero totale degli articoli che figurano nella dichiarazione di transito.
Casella 6: Totale dei colli
La compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti. Indicare il numero totale dei colli componenti la spedizione in oggetto.
Casella 8: Destinatario
Indicare il cognome e nome o la ragione sociale e l’indirizzo completo della o delle persone o società a cui le merci devono essere consegnate. In caso di collettame le parti contraenti possono far apporre in questa casella la dicitura prevista alla casella 2 e far accludere alla dichiarazione di transito l’elenco dei destinatari.
Le parti contraenti possono consentire che tale casella non sia compilata quando il destinatario è stabilito al di fuori del loro territorio.
In questo stadio non è obbligatorio indicare il numero di identificazione.
Casella 15: Paese di spedizione/esportazione
Casella 15a
Indicare il nome del Paese dal quale le merci sono spedite/esportate.
Casella 17: Paese di destinazione
Casella 17a
Indicare il nome del Paese interessato.
Casella 18: Identità e nazionalità del mezzo di trasporto alla partenza
Indicare l’identità, per esempio il(i) numero(i) d’immatricolazione o il nome del(i) mezzo(i) di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile) su cui le merci sono caricate al momento della loro presentazione all’ufficio doganale di partenza, seguita dalla nazionalità del mezzo di trasporto (o del veicolo propulsore, se si tratta di un convoglio), servendosi dei codici previsti a tale scopo. Per esempio, se la motrice e il rimorchio hanno targhe diverse, indicare il numero di targa della motrice e del rimorchio e la nazionalità della motrice.
Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati al trasporto su veicoli stradali, le autorità competenti possono autorizzare il titolare del regime a non compilare la casella, qualora la situazione logistica al punto di partenza non permetta di fornire l’identità e la nazionalità del mezzo di trasporto all’atto della compilazione della dichiarazione di transito e a condizione che le parti contraenti siano in grado di garantire che le informazioni relative al mezzo di trasporto saranno indicate successivamente nella casella 55.
In caso di invio mediante infrastrutture fisse non è necessario indicare il numero d’immatricolazione o la nazionalità. In caso di trasporto ferroviario non è necessario indicare la nazionalità.
Negli altri casi l’indicazione della nazionalità è facoltativa per le parti contraenti.
Casella 19: Contenitore (Ctr)
La compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.
Indicare, conformemente ai codici previsti a tale scopo, i dati necessari relativi alla situazione presunta al passaggio della frontiera della parte contraente in cui è situato l’ufficio doganale di partenza quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune.
Casella 21: Identità e nazionalità del mezzo attivo di trasporto che attraversa la frontiera
Per quanto riguarda l’identità, la compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.
È invece obbligatoria per quanto concerne la nazionalità.
Il numero di immatricolazione o la nazionalità non vengono tuttavia indicati quando le merci sono trasportate per ferrovia o circolano mediante infrastrutture fisse.
Indicare il tipo di mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile), poi la sua identità, precisando per esempio il numero d’immatricolazione o la denominazione del mezzo attivo di trasporto (cioè il propulsore) del quale si presuppone l’uso al momento del passaggio della frontiera all’uscita della parte contraente in cui è situato l’ufficio doganale di partenza, e infine il codice relativo alla nazionalità di tale mezzo di trasporto quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime comune di transito.
In caso di trasporto combinato, o quando siano utilizzati più mezzi di trasporto, il mezzo attivo di trasporto è quello che assicura la movimentazione del tutto. Per esempio, nel caso di autocarro su nave, il mezzo attivo di trasporto è la nave; tra motrice e rimorchio, il mezzo attivo di trasporto è la motrice, ecc.
Casella 25: Modo di trasporto alla frontiera
La compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.
Indicare, servendosi dei codici previsti a tale scopo, il modo di trasporto corrispondente al mezzo attivo di trasporto con il quale si presume che le merci lascino il territorio della parte contraente in cui è situato l’ufficio doganale di partenza.
Casella 27: Luogo di carico
La compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.
Indicare il luogo di carico delle merci quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune, se del caso sotto forma di codice quando ciò sia previsto, sul mezzo attivo di trasporto sul quale le merci devono attraversare la frontiera della parte contraente in cui è situato l’ufficio doganale di partenza.
Casella 31: Colli e designazione delle merci – Marchi e numeri – Numero(numeri) del contenitore(dei contenitori) – Quantità e natura
Indicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli oppure, nel caso di merci non imballate, il numero di tali merci oggetto della dichiarazione o, secondo il caso, apporre la dicitura seguente: – Alla rinfusa – 99212.
Indicare in tutti i casi la denominazione commerciale abituale delle merci; questa denominazione deve recare le indicazioni necessarie all’identificazione delle merci; se è necessario compilare la casella 33 «Codice delle merci», la denominazione deve essere espressa in termini sufficientemente precisi da permettere la classificazione delle merci. In questa casella devono essere annotate anche le informazioni richieste da eventuali norme specifiche (accise, ecc.). In caso d’impiego di contenitori, nella casella vanno indicati anche i loro marchi d’identificazione.
Casella 32: Numero dell’articolo
Indicare il numero d’ordine dell’articolo in questione rispetto al numero totale degli articoli dichiarati nei formulari utilizzati, secondo quanto precisato nella nota relativa alla casella 5.
Se la dichiarazione si riferisce a un solo articolo, le parti contraenti possono prevedere che non sia indicato nulla in questa casella, tenuto conto che nella casella 5 figura la cifra «1».
Casella 33: Codice delle merci
Questa casella va completata se: – la dichiarazione di transito è presentata dalla medesima persona contemporaneamente o successivamente a una dichiarazione in dogana in cui figuri il codice delle merci oppure – la Convenzione specifica che il suo uso è obbligatorio.
Indicare il codice corrispondente alle merci in questione.
Questa casella va compilata anche nelle dichiarazioni di transito T2 e T2F emesse in in un Paese di transito comune solo quando la dichiarazione di transito precedente contiene l’indicazione del codice delle merci.
Indicare in questo caso il codice figurante sugli esemplari di tale dichiarazione.
Negli altri casi la compilazione di questa casella è facoltativa.
Casella 35: Massa lorda
Indicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi, esclusi i contenitori e le altre attrezzature di trasporto.
Quando la dichiarazione comprende diversi tipi di merce, basta indicare la massa lorda totale nella prima casella 35, senza compilare le altre caselle 35.
Casella 38: Massa netta
La compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti. Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31. Si tratta della massa delle merci prive del loro imballaggio.
Casella 40: Dichiarazione sommaria/documento precedente
Indicare il riferimento del regime doganale precedente o dei documenti doganali corrispondenti. Qualora vadano indicati vari riferimenti, le parti contraenti possono prevedere che la dicitura seguente: – Vari – 99211
figuri in tale casella e che l’elenco dei riferimenti in questione sia allegato alla dichiarazione di transito.
Casella 44: Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioni
Indicare le menzioni richieste da normative specifiche eventualmente vigenti nel Paese di spedizione/esportazione e i numeri di riferimento dei documenti presentati a sostegno della dichiarazione o eventuali riferimenti aggiuntivi ritenuti necessari con riguardo alla dichiarazione o alle merci coperte dalla dichiarazione (ad esempio il numero della licenza/autorizzazione di esportazione, i dati relativi ai regolamenti veterinari e fitosanitari, il numero della polizza di carico). La sottocasella «codice menzioni speciali (MS)» non va completata.
Casella 50: Titolare del regime e rappresentante autorizzato; luogo, data e firma
Indicare cognome e nome o ragione sociale e indirizzo completo del titolare del regime e l’eventuale numero di identificazione attribuitogli dalle autorità competenti. Se del caso, indicare cognome, nome o ragione sociale del rappresentante autorizzato che firma per il titolare del regime.
Fatte salve le eventuali disposizioni particolari relative all’uso del sistema di transito elettronico, l’originale della firma manoscritta della persona interessata deve figurare sull’esemplare che viene conservato all’ufficio doganale di partenza. Se l’interessato è una persona giuridica, il firmatario deve indicare, dopo la firma, il proprio cognome, nome e qualifica.
Casella 51: Uffici di passaggio previsti (e Paesi)
Indicare l’ufficio doganale di entrata previsto in ogni parte contraente di cui si prevede di attraversare il territorio o, se il trasporto deve attraversare un territorio diverso da quello delle parti contraenti, l’ufficio doganale di uscita attraverso il quale il trasporto lascerà il territorio delle parti contraenti.
Gli uffici doganali di passaggio figurano nell’elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune. Indicare inoltre, dopo il nome dell’ufficio doganale, il codice del Paese interessato.
Casella 52: Garanzia
Indicare, avvalendosi dei codici previsti, il tipo di garanzia o di esonero dalla garanzia utilizzato per l’operazione considerata e, se necessario, il numero del certificato di garanzia globale o di esonero dalla garanzia oppure il numero del certificato di garanzia isolata e, se del caso, l’ufficio doganale di garanzia.
Se la garanzia globale, l’esonero dalla garanzia o la garanzia isolata mediante fideiussione non sono validi per tutte le parti contraenti, indicare dopo «non valida per» la o le parti contraenti interessate servendosi dei codici previsti a tale scopo.
Casella 53: Ufficio di destinazione (e Paese)
Indicare l’ufficio doganale a cui le merci devono essere presentate per porre termine all’operazione di transito. Gli uffici doganali di destinazione figurano nell’elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune (EUD sul sito EUROPA).
Dopo il nome dell’ufficio indicare il codice del Paese interessato.
Tra il momento in cui le merci lasciano l’ufficio doganale di partenza e quello in cui arrivano all’ufficio doganale di destinazione può accadere che si renda necessario aggiungere alcuni dati sugli esemplari n. 4 e n. 5 della dichiarazione di transito che accompagnano le merci. Tali dati riguardano l’operazione di trasporto e devono essere annotati su tali esemplari dal vettore responsabile del mezzo di trasporto su cui le merci si trovano caricate mano a mano che si svolgono le operazioni di trasporto. Questi dati si possono annotare manualmente in modo leggibile.
In tal caso, gli esemplari devono essere compilati a penna e in stampatello.
I dati si riferiscono alle caselle seguenti: – Trasbordi: compilare la casella 55
Casella 55: Trasbordi
Le prime tre righe di tale casella devono essere compilate dal vettore se, nel corso dell’operazione in questione, le merci sono trasbordate da un mezzo di trasporto a un altro o da un contenitore a un altro.
Il vettore può procedere al trasbordo soltanto dopo aver ottenuto l’autorizzazione delle autorità competenti del Paese in cui il trasbordo deve essere effettuato.
Quando ritengono che l’operazione di transito comune possa proseguire normalmente e dopo aver preso, se del caso, le disposizioni necessarie, tali autorità appongono un visto sugli esemplari n. 4 e n. 5 della dichiarazione di transito.
– Altri incidenti di percorso: compilare la casella 56
Casella 56: Altri incidenti durante il trasporto
La casella deve essere compilata conformemente agli obblighi esistenti in materia di transito.
Inoltre, quando le merci sono state caricate su un semirimorchio e durante il trasporto viene cambiata solo la motrice (senza che vi siano manipolazioni o trasbordi di merci), indicare in questa casella il numero di immatricolazione e la nazionalità del nuovo veicolo trainante. In tal caso il visto delle autorità competenti non è necessario.
| Versioni linguistiche delle diciture | Codici | |
|---|---|---|
| BG | Ограничена валидност | Validità limitata – 99200 |
| CS | Omezená platnost | |
| DA | Begrænset gyldighed | |
| DE | Beschränkte Geltung | |
| EE | Piiratud kehtivus | |
| EL | Περιορισμένη ισχύς | |
| ES | Validez limitada | |
| FR | Validité limitée | |
| HR | Valjanost ograničena | |
| IT | Validità limitata | |
| LV | Ierobežots derīgums | |
| LT | Galiojimas apribotas | |
| HU | Korlátozott érvényű | |
| MK | Ограничено важење | |
| MT | Validità limitata | |
| NL | Beperkte geldigheid | |
| PL | Ograniczona ważność | |
| PT | Validade limitada | |
| RO | Validitate limitată | |
| RS | Ограничена важност | |
| SL | Omejena veljavnost | |
| SK | Obmedzená platnosť | |
| FI | Voimassa rajoitetusti | |
| SV | Begränsad giltighet | |
| EN | Limited validity | |
| IS | Takmarkað gildissvið | |
| NO | Begrenset gyldighet | |
| TR | Sınırlı Geçerli | |
| UA | Дія обмежена | |
| BG | Освободено | Dispensa – 99201 |
| CS | Osvobození | |
| DA | Fritaget | |
| DE | Befreiung | |
| EE | Loobumine | |
| EL | Απαλλαγή | |
| ES | Dispensa | |
| FR | Dispense | |
| HR | Oslobođeno | |
| IT | Dispensa | |
| LV | Derīgs bez zīmoga | |
| LT | Leista neplombuoti | |
| HU | Mentesség | |
| MK | Изземање | |
| MT | Tneħħija | |
| NL | Vrijstelling | |
| PL | Zwolnienie | |
| PT | Dispensa | |
| RO | Dispensă | |
| RS | Ослобођење | |
| SL | Opustitev | |
| SK | Oslobodenie | |
| FI | Vapautettu | |
| SV | Befrielse | |
| EN | Waiver | |
| IS | Undanþegið | |
| NO | Fritak | |
| TR | Vazgeçme | |
| UA | Звільнення | |
| BG | Алтернативно доказателство | Prova alternativa – 99202 |
| CS | Alternativní důkaz | |
| DA | Alternativt bevis | |
| DE | Alternativnachweis | |
| EE | Alternatiivsed tõendid | |
| EL | Εναλλακτική απόδειξη | |
| ES | Prueba alternativa | |
| FR | Preuve alternative | |
| HR | Alternativni dokaz | |
| IT | Prova alternativa | |
| LV | Alternatīvs pierādījums | |
| LT | Alternatyvusis įrodymas | |
| HU | Alternatív igazolás | |
| MK | Алтернативен доказ | |
| MT | Prova alternattiva | |
| NL | Alternatief bewijs | |
| PL | Alternatywny dowód | |
| PT | Prova alternativa | |
| RO | Probă alternativă | |
| RS | Алтернативни доказ | |
| SL | Alternativno dokazilo | |
| SK | Alternatívny dôkaz | |
| FI | Vaihtoehtoinen todiste | |
| SV | Alternativt bevis | |
| EN | Alternative proof | |
| IS | Önnur sönnun | |
| NO | Alternativt bevis | |
| TR | Alternatif Kanıt | |
| UA | Альтернативне підтвердження | |
| BG | Различия: митническо учреждение, където стоките са представени (наименование и страна) | Differenze: ufficio doganale al quale sono state presentate le merci … (nome e Paese) – 99203 |
| CS | Nesrovnalosti: úřad, kterému bylo zboží předloženo ……… (název a země) | |
| DA | Forskelle: det sted, hvor varerne blev frembudt ……… (navn og land) | |
| DE | Unstimmigkeiten: Stelle, bei der die Gestellung erfolgte ……… (Name und Land) | |
| EE | Erinevused: asutus, kuhu kaup esitati ……… (nimi ja riik) | |
| EL | Διαφορές: εμπορεύματα προσκομισθέντα στο τελωνείο ……… (΄Ονομα και χώρα) | |
| ES | Diferencias: mercancías presentadas en la oficina ……… (nombre y país) | |
| FR | Différences: marchandises présentées au bureau de douane ……… (nom et pays) | |
| HR | Razlike: Carinarnica kojoj je roba podnesena … (naziv i zemlja) | |
| IT | Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci ……… (nome e Paese) | |
| LV | Atšķirības: muitas iestāde, kurā preces tika uzrādītas (nosaukums un valsts) | |
| LT | Skirtumai: įstaiga, kuriai pateiktos prekės (pavadinimas ir valstybė) | |
| HU | Eltérések: hivatal, ahol az áruk bemutatása megtörtént ……… (név és ország) | |
| MK | Разлики: Испостава каде стоките се ставени на увид …… (назив и земја) | |
| MT | Differenzi: uffiċċju fejn l-oġġetti kienu ppreżentati (isem u pajjiż) | |
| NL | Verschillen: kantoor waar de goederen zijn aangebracht ……… (naam en land) | |
| PL | Niezgodności: urząd w którym przedstawiono towar ……… (nazwa i kraj) | |
| PT | Diferenças: mercadorias apresentadas na estãncia ……… (nome e país) | |
| RO | Diferenţe: mărfuri prezentate la biroul vamal ……… (nume şi ţara) | |
| RS | Разлике: царински орган којем је предата роба …… (назив и земља) | |
| SL | Razlike: urad, pri katerem je bilo blago predloženo ……… (naziv in država) | |
| SK | Nezrovnalosti: úrad, ktorému bol tovar dodaný ……… (názov a krajina) | |
| FI | Muutos: toimipaikka, jossa tavarat esitetty ……… (nimi ja maa) | |
| SV | Avvikelse: tullkontor där varorna anmäldes ……… (namn och land) | |
| EN | Differences: office where goods were presented ……… (name and country) | |
| HR | Razlike: Carinarnica kojoj je roba podnesena …… (naziv i zemlja) | |
| IS | Breying: tollstjóraskrifstofa þar sem vörum var framvísað ……… (nafn og land) | |
| NO | Forskjell: det tollsted hvor varene ble fremlagt ……… (navn og land) | |
| TR | Değişiklikler: Eşyanın sunulduğu idare….(adı ve ülkesi) | |
| UA | Розбіжності: митниця, де товари були пред’явлені назва і країна | |
| BG CS | Излизането от ……… подлежи на ограничения или такси съгласно Регламент/Директива/Решение № …, Výstup ze ……… podléhá omezením nebo dávkám podle nařízení/směrnice/ rozhodnutí č … | Uscita da …… soggetta a restrizioni o a imposizioni a norma del(la) regolamento/direttiva/decisione n. … – 99204 |
| DA | Udpassage fra ……… undergivet restriktioner eller afgifter i henhold til forordning/direktiv/afgørelse nr. … | |
| DE | Ausgang aus ……… – gemäss Verordnung/Richtlinie/Beschluss Nr. … Beschränkungen oder Abgaben unterworfen. | |
| EE | Väljumine ……… on aluseks piirangutele ja/või maksudele vastavalt määrusele/ direktiivile/otsusele nr. … | |
| EL | Η έξοδος από ……… υποβάλλεται σε περιοριορισμούς ή σε επιβαρύνσεις από τον Κανονισμό/την Οδηγία/την Απόφαση αριθ. … | |
| ES | Salida de ……… sometida a restricciones o imposiciones en virtud del (de la) Reglamento/Directiva/Decisión no … | |
| FR | Sortie de ……… soumise à des restrictions ou à des impositions par le règlement ou la directive/décision n° … | |
| HR | Izlaz iz … podliježe ograničenjima ili pristojbama temeljem Uredbe/Direktive/Odluke br… | |
| IT | Uscita da ……… soggetta a restrizioni o ad imposizioni a norma del(la) regolamento/direttiva/decisione n. … | |
| LV | Izvešana no ………, piemērojot ierobežojumus vai maksājumus saskaņā ar Regulu/Direktīvu/Lēmumu No …, | |
| LT | Išvežimui iš ……… taikomi apribojimai arba mokesčiai, nustatytiReglamentu/Direktyva/Sprendimu Nr. …, | |
| HU | A kilépés ……… területéről a … rendelet /irányelv/határozat szerinti korlátozás vagy teher megfizetésének kötelezettsége alá esik | |
| MK | Излез од …………предмет на ограничувања или давачки согласно Уредба/Директива/Решение № ……. | |
| MT | Ħruġ mill-……… suġġett għall-restrizzjonijiet jew ħlasijiet taħt Regola/Direttiva/Deċiżjoni Nru … | |
| NL | Bij uitgang uit de ……… zijn de beperkingen of heffingen van Verordening/Richtlijn/Besluit nr. … van toepassing | |
| PL | Wyprowadzenie z……… podlega ograniczeniom lub opłatom zgodnie z rozporządzeniem/dyrektywą/decyzją nr … | |
| PT | Saída da ……… sujeita a restrições ou a imposições pelo(a) Regulamento/Directiva/Decisão n.º … | |
| RO | Ieşire din……… supusă restricţiilor sau impuunerilor în temeiul Regulamentului/Directivei/Deciziei nr … | |
| RS | Излаз из …………… подлеже ограничењима или дажбинама на основу Уредбе/Директиве/Одлуке бр. | |
| SL | Iznos iz ……… zavezan omejitvam ali obveznim dajatvam na podlagi uredbe/direktive/odločbe št … | |
| SK | Výstup z……… podlieha obmedzeniam alebo platbám podľa nariadenia/smernice/rozhodnutia č …" | |
| FI | ……… vientiin sovelletaan asetuksen/ direktiivin ./päätöksen N:o … mukaisia rajoituksia tai maksuja | |
| SV | Utförsel från ……… underkastad restriktioner eller avgifter i enlighet med förordning/direktiv/beslut nr … | |
| EN | Exit from ……… subject to restrictions or charges under Regulation/Directive/ Decision No … | |
| IS | Útflutningur frá ……… háð takmörkunum eða gjöldum samkvæmt reglugerð/ fyrirmælum/ákvörðun nr. … | |
| NO | Utførsel fra ……… underlagt restriksjoner eller avgifter i henhold til forordning/direktiv/vedtak nr. … | |
| TR | Eşyanın ………'dan çıkışı .…. No.lu Tüzük/Direktif/Karar kapsamında kısıtlamalara veya mali yükümlülüklere tabidir | |
| UA | Вибуття із . з урахуванням обмежень та зі сплатою зборів відповідно до Регламенту/Директиви/Рішення № . | |
| BG | Одобрен изпращач | Speditore autorizzato – 99206 |
| CS | Schválený odesílatel | |
| DA | Godkendt afsender | |
| DE | Zugelassener Versender | |
| EE | Volitatud kaubasaatja | |
| EL | Εγκεκριμένος αποστολέας | |
| ES | Expedidor autorizado | |
| FR | Expéditeur agréé | |
| HR | Ovlašteni pošiljatelj | |
| IT | Speditore autorizzato | |
| LV | Atzītais nosūtītājs | |
| LT | Įgaliotas siuntėjas | |
| HU | Engedélyezett feladó | |
| MK | Овластен испраќач | |
| MT | Awtorizzat li jibgħat | |
| NL | Toegelaten afzender | |
| PL | Upoważniony nadawca | |
| PT | Expedidor autorizado | |
| RO | Expeditor agreat | |
| RS | Овлашћени пошиљалац | |
| SL | Pooblaščeni pošiljatelj | |
| SK | Schválený odosielateľ | |
| FI | Valtuutettu lähettäjä | |
| SV | Godkänd avsändare | |
| EN | Authorised consignor | |
| IS | Viðurkenndur sendandi | |
| NO | Autorisert avsender | |
| TR | İzinli Gönderici | |
| UA | Авторизований вантажовідправник | |
| BG | Освободен от подпис | Dispensa dalla firma – 99207 |
| CS | Podpis se nevyžaduje | |
| DA | Fritaget for underskrift | |
| DE | Freistellung von der Unterschriftsleistung | |
| EE | Allkirjanõudest loobutud | |
| EL | Δεν απαιτείται υπογραφή | |
| ES | Dispensa de firma | |
| FR | Dispense de signature | |
| HR | Oslobođeno potpisa | |
| IT | Dispensa dalla firma | |
| LV | Derīgs bez paraksta | |
| LT | Leista nepasirašyti | |
| HU | Aláírás alól mentesítve | |
| MK | Изземање од потпис | |
| MT | Firma mhux meħtieġa | |
| NL | Van ondertekening vrijgesteld | |
| PL | Zwolniony ze składania podpisu | |
| PT | Dispensada a assinatura | |
| RO | Dispensă de semnătură | |
| RS | Ослобођено од потписа | |
| SL | Opustitev podpisa | |
| SK | Oslobodenie od podpisu | |
| FI | Vapautettu allekirjoituksesta | |
| SV | Befrielse från underskrift | |
| EN | Signature waived | |
| IS | Undanþegið undirskrift | |
| NO | Fritatt for underskrift | |
| TR | İmzadan Vazgeçme | |
| UA | Звільнено від підпису | |
| BG | ЗАБРАНЕНО ОБЩО ОБЕЗПЕЧЕНИЕ | GARANZIA GLOBALE VIETATA – 99208 |
| CS | ZÁKAZ GLOBÁLNÍ ZÁRUKY | |
| DA | FORBUD MOD SAMLET KAUTION | |
| DE | GESAMTBÜRGSCHAFT UNTERSAGT | |
| EE | ÜLDTAGATISE KASUTAMINE KEELATUD | |
| EL | ΑΠΑΓΟΡΕΥΕΤΑΙ Η ΣΥΝΟΛΙΚΗ ΕΓΓΥΗΣΗ | |
| ES | GARANTÍA GLOBAL PROHIBIDA | |
| FR | GARANTIE GLOBALE INTERDITE | |
| HR | ZABRANJENO ZAJEDNIČKO JAMSTVO | |
| IT | GARANZIA GLOBALE VIETATA | |
| LV | VISPĀRĒJS GALVOJUMS AIZLIEGTS | |
| LT | NAUDOTI BENDRĄJĄ GARANTIJĄ UŽDRAUSTA | |
| HU | ÖSSZKEZESSÉG TILALMA | |
| MK | ЗАБРАНА ЗА УПОТРЕБА НА ОПШТА ГАРАНЦИЈА | |
| MT | MHUX PERMESSA GARANZIJA KOMPRENSIVA | |
| NL | DOORLOPENDE ZEKERHEID VERBODEN | |
| PL | ZAKAZ KORZYSTANIA Z GWARANCJI GENERALNEJ | |
| PT | GARANTIA GLOBAL PROIBIDA | |
| RO | GARANŢIA GLOBALĂ INTERZISĂ | |
| RS | ЗАБРАЊЕНО ЗАЈЕДНИЧКО ОБЕЗБЕЂЕЊЕ | |
| SL | PREPOVEDANO SKUPNO ZAVAROVANJE | |
| SK | ZÁKAZ CELKOVEJ ZÁRUKY | |
| FI | YLEISVAKUUDEN KÄYTTÖ KIELLETTY | |
| SV | SAMLAD SÄKERHET FÖRBJUDEN | |
| EN | COMPREHENSIVE GUARANTEE PROHIBITED | |
| IS | ALLSHERJARTRYGGING BÖNNUÐ | |
| NO | FORBUD MOT BRUK AV UNIVERSALGARANTI | |
| TR | KAPSAMLI TEMINAT YASAKLANMIŞTIR | |
| UA | ЗАГАЛЬНА ГАРАНТІЯ ЗАБОРОНЕНА | |
| BG | ИЗПОЛЗВАНЕ БЕЗ ОГРАНИЧЕНИЯ | UTILIZZAZIONE NON LIMITATA – 99209 |
| CS | NEOMEZENÉ POUŽITÍ | |
| DA | UBEGRÆNSET ANVENDELSE | |
| DE | UNBESCHRÄNKTE VERWENDUNG | |
| EE | PIIRAMATU KASUTAMINE | |
| ΕL | ΑΠΕΡΙΟΡΙΣΤΗ ΧΡΗΣΗ | |
| ES | UTILIZACIÓN NO LIMITADA | |
| FR | UTILISATION NON LIMITEE | |
| HR | NEOGRANIČENA UPORABA | |
| IT | UTILIZZAZIONE NON LIMITATA | |
| LV | NEIEROBEŽOTS IZMANTOJUMS | |
| LT | NEAPRIBOTAS NAUDOJIMAS | |
| HU | KORLÁTOZÁS ALÁ NEM ESŐ HASZNÁLAT | |
| MK | УПОТРЕБА БЕЗ ОГРАНИЧУВАЊЕ | |
| MT | UŻU MHUX RISTRETT | |
| NL | GEBRUIK ONBEPERKT | |
| PL | NIEOGRANICZONE KORZYSTANIE | |
| PT | UTILIZAÇÃO ILIMITADA | |
| RO | UTILIZARE NELIMITATA | |
| RS | НЕОГРАНИЧЕНА УПОТРЕБА | |
| SL | NEOMEJENA UPORABA | |
| SK | NEOBMEDZENÉ POUŽITIE | |
| FI | KÄYTTÖÄ EI RAJOITETTU | |
| SV | OBEGRÄNSAD ANVÄNDNING | |
| EN | UNRESTRICTED USE | |
| IS | ÓTAKMÖRKUÐ NOTKUN | |
| NO | UBEGRENSET BRUK | |
| TR | KISITLANMAMIŞ KULLANIM | |
| UA | ВИКОРИСТАННЯ БЕЗ ОБМЕЖЕНЬ | |
| BG | Издаден впоследствие | Rilasciato a posteriori – 99210 |
| CS | Vystaveno dodatečně | |
| DA | Udstedt efterfølgende | |
| DE | Nachträglich ausgestellt | |
| EE | Välja antud tagasiulatuvalt | |
| EL | Εκδοθέν εκ των υστέρων | |
| ES | Expedido a posteriori | |
| FR | Délivré a posteriori | |
| HR | Izdano naknadno | |
| IT | Rilasciato a posteriori | |
| LV | Izsniegts retrospektīvi | |
| LT | Retrospektyvusis išdavimas | |
| HU | Kiadva visszamenőleges hatállyal | |
| MK | Дополнително издадено | |
| MT | Maħruġ b’mod retrospettiv | |
| NL | Achteraf afgegeven | |
| PL | Wystawione retrospektywnie | |
| PT | Emitido a posteriori | |
| RO | Eliberat ulterior | |
| RS | Накнадно издато | |
| SL | Izdano naknadno | |
| SK | Vyhotovené dodatočne | |
| FI | Annettu jälkikäteen | |
| SV | Utfärdat i efterhand | |
| EN | Issued retroactively | |
| IS | Útgefið eftir á | |
| NO | Utstedt i etterhånd | |
| TR | Sonradan Düzenlenmiştir | |
| UA | Видано згодом | |
| BG | Разни | Vari – 99211 |
| CS | Různí | |
| DA | Diverse | |
| DE | Verschiedene | |
| EE | Erinevad | |
| EL | διάφορα | |
| ES | Varios | |
| FR | Divers | |
| HR | Razni | |
| IT | Vari | |
| LV | Dažādi | |
| LT | Įvairūs | |
| HU | Többféle | |
| MK | Различни | |
| MT | Diversi | |
| NL | Diverse | |
| PL | Różne | |
| PT | Diversos | |
| RO | Diverse | |
| RS | Разно | |
| SL | Razno | |
| SK | Rôzni | |
| FI | Useita | |
| SV | Flera | |
| EN | Various | |
| IS | Ýmis | |
| NO | Diverse | |
| TR | Çeşitli | |
| UA | Різне | |
| BG | Насипно | Alla rinfusa – 99212 |
| CS | Volnĕ loženo | |
| DA | Bulk | |
| DE | Lose | |
| EE | Pakendamata | |
| EL | χύμα | |
| ES | A granel | |
| FR | Vrac | |
| HR | Rasuto | |
| IT | Alla rinfusa | |
| LV | Berams | |
| LT | Nesupakuota | |
| HU | Ömlesztett | |
| MK | Рефус | |
| MT | Bil-kwantitá | |
| NL | Los gestort | |
| PL | Luzem | |
| PT | A granel | |
| RO | Vrac | |
| RS | Расуто | |
| SL | Razsuto | |
| SK | Voľne | |
| FI | Irtotavaraa | |
| SV | Bulk | |
| EN | Bulk | |
| IS | Vara í lausu | |
| NO | Bulk | |
| TR | Dökme | |
| UA | Навалювальний вантаж | |
| BG | Изпращач | Speditore – 99213 |
| CS | Odesílatel | |
| DA | Afsender | |
| DE | Versender | |
| EE | Saatja | |
| EL | αποστολέας | |
| ES | Expedidor | |
| FR | Expéditeur | |
| HR | Pošiljatelj | |
| IT | Speditore | |
| LV | Nosūtītājs | |
| LT | Siuntėjas | |
| HU | Feladó | |
| MK | Испраќач | |
| MT | Min jikkonsenja | |
| NL | Afzender | |
| PL | Nadawca | |
| PT | Expedidor | |
| RO | Expeditor | |
| RS | Пошиљалац | |
| SL | Pošiljatelj | |
| SK | Odosielateľ | |
| FI | Lähettäjä | |
| SV | Avsändare | |
| EN | Consignor | |
| IS | Sendandi | |
| NO | Avsender | |
| TR | Gönderici | |
| UA | Вантажовідправник |
Tuttavia:
– la sigla «T1bis», «T2bis» o «T2Fbis» deve apparire nella terza suddivisione della casella 1, secondo la procedura di transito comune applicabile alle merci in questione;
– la compilazione delle caselle 2 e 8 del formulario complementare figurante nell’allegato I, appendice 3, della Convenzione DAU è facoltativa per le parti contraenti e dovrebbe comportare solo il nome e l’eventuale numero di identificazione della persona interessata.
C. Se vengono utilizzati formulari complementari:
– le caselle «Colli e designazione delle merci» non utilizzate del formulario complementare devono essere sbarrate, in modo da impedirne la successiva utilizzazione;
– le caselle 32 «Numero dell’articolo», 33 «Codice delle merci», 35 «Massa lorda (kg)», 38 «Massa netta (kg)» e 44 «Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioni» del formulario della dichiarazione di transito utilizzato vanno sbarrate e la casella 31 «Colli e designazione delle merci» non può essere compilata per indicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli, nonché la designazione delle merci. Un riferimento al numero d’ordine e alla sigla dei diversi formulari complementari è apposto nella casella 31 «Colli e designazione delle merci» del formulario della dichiarazione di transito utilizzato.
| PROCEDURA DI RISERVA NSTI TRANSITO UNIONALE/TRANSITO COMUNE NESSUN DATO DISPONIBILE NEL SISTEMA AVVIATA IL ______________________ (Data/Ora) |
|---|
(dimensioni: 26×59 mm)
| PROCEDURA DI CONTINUITÀ OPERATIVA TRANSITO UNIONALE/TRANSITO COMUNE NESSUN DATO DISPONIBILE NEL SISTEMA AVVIATA IL ______________________ (Data/ora) |
|---|
(dimensioni: 26×59 mm)
| TC 10 – AVVISO DI PASSAGGIO Identificazione del mezzo di trasporto …. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| DICHIARAZIONE DI TRANSITO | NUMERO DI RIFERIMENTO DELL’UFFICIO DOGANALE DI PASSAGGIO PREVISTO | ||||
| Natura (T1, T2 o T2F) e numero doganale di partenza | Numero di riferimento dell’ufficio | ||||
| SPAZIO RISERVATO AL SERVIZIO DOGANALE | |||||
| Data del passaggio …………………………… …………………………… (firma) Timbro ufficiale |
| TC 11 – RICEVUTA L’ufficio doganale di destinazione di ……………… (luogo, nome e numero di riferimento) certifica che la dichiarazione di transito T1, T2, T2F (1) registrata il …………………… (gg/mm/aa) con il n. ………………… (MRN (2) ) dall’ufficio doganale di partenza di ………………………… (luogo, nome e numero di riferimento) gli è stata consegnata. Fatto a ……………, il …………… (gg/mm/aa) …………………………………………………… (firma) |
|---|
(transito per ferrovia)
1. Il(la) sottoscritto(a) (1)
residente a (2)
si costituisce fideiussore in solido, presso l’ufficio di garanzia di
a concorrenza di un importo massimo di
nei confronti dell’Unione europea (costituita dal Regno del Belgio, dalla Repubblica di Bulgaria, dalla Repubblica Ceca, dal Regno di Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica di Estonia, dalla Repubblica Ellenica, dalla Repubblica di Croazia, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica Francese, dall’Irlanda, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica di Cipro, dalla Repubblica di Lettonia, dalla Repubblica di Lituania, dal Granducato di Lussemburgo, dall’Ungheria, dalla Repubblica di Malta, dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica d’Austria, dalla Repubblica di Polonia, dalla Repubblica Portoghese, dalla Romania, dalla Repubblica di Slovenia, dalla Repubblica Slovacca, dalla Repubblica di Finlandia, dal Regno di Svezia) nonché nei confronti della Georgia, della Repubblica d’Islanda, della Repubblica di Moldova, del Montenegro, della Repubblica di Macedonia del Nord, del Regno di Norvegia, della Repubblica di Serbia, della Confederazione Svizzera, della Repubblica di Turchia, dell’Ucraina, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (3) (4), del Principato di Andorra e della Repubblica di San Marino (5), per tutte le somme di cui il soggetto che costituisce la presente garanzia (6):
è o diventi debitore nei confronti di detti Paesi a titolo di dazi e altri diritti e tributi dovuti (7), con riguardo alle merci descritte di seguito oggetto della seguente operazione doganale (8):
Descrizione delle merci:
2. Il(la) sottoscritto(a) si impegna ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti degli Stati di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste senza poterlo differire oltre il termine di 30 giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità doganali, che il regime speciale diverso dal regime di uso finale è stato appurato, che la vigilanza doganale sulle merci in regime di uso finale o la custodia temporanea si sono concluse correttamente o, nel caso delle operazioni diverse dai regimi speciali e dalla custodia temporanea, che la situazione delle merci è stata regolarizzata.
Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta valida, prorogare oltre il termine di 30 giorni dalla data della richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) a effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, e in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario o finanziario nazionale.
3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è accettato dall’ufficio di garanzia. Il(la) sottoscritto(a) è responsabile del pagamento dell’obbligazione sorta in occasione dell’operazione doganale coperta dal presente impegno, che abbia avuto inizio anteriormente alla data di efficacia della revoca o risoluzione dell’atto costitutivo della garanzia, anche in caso di richiesta di pagamento successiva.
4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio (9) in ciascuno degli altri Stati di cui al punto 1, presso:
| Paese | Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo |
|---|
Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per scritto presso uno dei domicili eletti, saranno accettate e a lui(lei) debitamente comunicate.
Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio.
Il(la) sottoscritto(a) s’impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare uno o più domicili eletti, a informare preventivamente l’ufficio di garanzia.
Fatto a il
(Firma) (10)
Ufficio di garanzia di
Impegno del fideiussore accettato il . a copertura dell’operazione doganale che ha dato luogo alla dichiarazione doganale/dichiarazione di custodia temporanea n. . del .(11)
(Timbro e firma)
Note:
(1) Cognome e nome o ragione sociale.
(2) Indirizzo completo.
(3) Ai sensi del protocollo su Irlanda / Irlanda del Nord dell’accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’energia atomica, l’Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell’Unione europea ai fini della presente garanzia. Pertanto un fideiussore stabilito nel territorio doganale dell’Unione europea elegge un domicilio o designa un mandatario in Irlanda del Nord se la garanzia può essere ivi utilizzata. Tuttavia, qualora una garanzia nell’ambito del transito comune sia valida nell’Unione europea e nel Regno Unito, un singolo domicilio o un mandatario nominato nel Regno Unito può coprire tutte le parti del Regno Unito, inclusa l’Irlanda del Nord.
(4) Cancellare il nome dello Stato / i nomi degli Stati sul cui territorio la garanzia non può essere utilizzata.
(5) I riferimenti al Principato di Andorra e alla Repubblica di San Marino riguardano soltanto le operazioni di transito unionale.
(6) Cognome e nome, o ragione sociale, nonché indirizzo completo della persona che presta la garanzia.
(7) Applicabile con riguardo alle altre imposizioni dovute connesse all’importazione o all’esportazione delle merci quando la garanzia è utilizzata ai fini del vincolo delle merci al regime di transito unionale/comune o può essere utilizzata in più di uno Stato membro.
(8) Inserire una delle operazioni doganali seguenti:
(9) Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali Paesi, il fideiussore designa, in questo Paese, un mandatario autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata e gli impegni previsti al punto 4 secondo e quarto comma devono essere stipulati mutatis mutandis. I giudici dei luoghi di domicilio del garante e dei mandatari sono competenti in materia di vertenze inerenti alla presente garanzia.
(10) Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a titolo di garanzia per l’importo di …», indicando l’importo in lettere.
(11) Deve essere compilato dall’ufficio in cui le merci sono state vincolate al regime o erano in custodia temporanea.
1. Il(la) sottoscritto(a) (1)
residente a (2)
si costituisce fideiussore in solido, presso l’ufficio di garanzia di
nei confronti dell’Unione europea (costituita dal Regno del Belgio, dalla Repubblica di Bulgaria, dalla Repubblica Ceca, dal Regno di Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica di Estonia, dalla Repubblica Ellenica, dalla Repubblica di Croazia, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica Francese, dall’Irlanda, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica di Cipro, dalla Repubblica di Lettonia, dalla Repubblica di Lituania, dal Granducato di Lussemburgo, dall’Ungheria, dalla Repubblica di Malta, dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica d’Austria, dalla Repubblica di Polonia, dalla Repubblica Portoghese, dalla Romania, dalla Repubblica di Slovenia, dalla Repubblica Slovacca, dalla Repubblica di Finlandia, dal Regno di Svezia), nonché nei confronti della Georgia, della Repubblica d’Islanda, della Repubblica di Moldova, del Montenegro, della Repubblica di Macedonia del Nord, del Regno di Norvegia, della Repubblica di Serbia, della Confederazione Svizzera, della Repubblica di Turchia, dell’Ucraina, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (3), del Principato di Andorra e della Repubblica di San Marino (4), per tutte le somme di cui un titolare del regime è o diventi debitore nei confronti di detti Paesi a titolo di dazi e altri diritti e tributi dovuti in relazione all’importazione o all’esportazione delle merci vincolate al regime di transito comune/unionale, per i quali il(la) sottoscritto(a) ha accettato di impegnare la propria responsabilità mediante il rilascio di certificati di garanzia isolata a concorrenza di un importo massimo di 10 000 EUR per certificato.
2. Il(la) sottoscritto(a) si impegna ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti dei Paesi di cui al punto 1, il pagamento delle somme richieste, fino a concorrenza di 10 000 EUR per certificato di garanzia isolata e senza poterlo differire oltre il termine di 30 giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità competenti, che l’operazione è stata appurata.
Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta valida, prorogare oltre il termine di 30 giorni dalla data della richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) a effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, e in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario o finanziario nazionale.
3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è accettato dall’ufficio di garanzia. Il(la) sottoscritto(a) è responsabile del pagamento dell’obbligazione sorta in occasione dell’operazione di transito comune/unionale, coperta dal presente impegno, che abbia avuto inizio anteriormente alla data di efficacia della revoca o risoluzione dell’atto costitutivo della garanzia, anche in caso di richiesta di pagamento successiva.
4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio (5) in ciascuno degli altri Stati di cui al punto 1, presso:
| Paese | Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo |
|---|
Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per scritto presso uno dei domicili eletti, saranno accettate e a lui(lei) debitamente comunicate.
Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio.
Il(la) sottoscritto(a) s’impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare uno o più domicili eletti, a informare preventivamente l’ufficio di garanzia.
Fatto a il
(Firma) (6)
Ufficio di garanzia di
Impegno del fideiussore accettato il
(Timbro e firma)
Note: (1) Cognome e nome o ragione sociale. (2) Indirizzo completo. (3) Ai sensi del protocollo su Irlanda / Irlanda del Nord dell’accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’energia atomica, l’Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell’Unione europea ai fini della presente garanzia. Pertanto un fideiussore stabilito nel territorio doganale dell’Unione europea elegge un domicilio o designa un mandatario in Irlanda del Nord se la garanzia può essere ivi utilizzata. Tuttavia, qualora una garanzia nell’ambito del transito comune sia valida nell’Unione europea e nel Regno Unito, un singolo domicilio o un mandatario nominato nel Regno Unito può coprire tutte le parti del Regno Unito, inclusa l’Irlanda del Nord. (4) I riferimenti al Principato di Andorra e alla Repubblica di San Marino riguardano soltanto le operazioni di transito unionale. (5) Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali Paesi, il fideiussore designa, in questo Paese, un mandatario autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata e gli impegni previsti al punto 4 secondo e quarto comma devono essere stipulati mutatis mutandis. I giudici dei luoghi di domicilio del garante e dei mandatari sono competenti in materia di vertenze inerenti alla presente garanzia. (6) Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a titolo di garanzia».
(recto)
(verso)
Requisiti tecnici applicabili ai certificati
Per il certificato di garanzia isolata è utilizzata una carta non contenente pasta meccanica, collata per scritture, del peso di almeno 55 g/m2. Essa deve avere un fondo arabescato di colore rosso che faccia apparire qualsiasi falsificazione operata con mezzi meccanici o chimici. La carta è di colore bianco.
Il formato è di 148×105 mm.
Il certificato di garanzia isolata è corredato di una dicitura che indichi il nome e l’indirizzo del tipografo o di una sigla che ne consenta l’identificazione e reca, inoltre, un numero di identificazione.
1. Il(la) sottoscritto(a) (1)
residente a (2)
si costituisce fideiussore in solido, presso l’ufficio di garanzia di
a concorrenza di un importo massimo di
nei confronti dell’Unione europea (costituita dal Regno del Belgio, dalla Repubblica di Bulgaria, dalla Repubblica Ceca, dal Regno di Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica di Estonia, dall’Irlanda, dalla Repubblica Ellenica, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica Francese, dalla Repubblica di Croazia, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica di Cipro, dalla Repubblica di Lettonia, dalla Repubblica di Lituania, dal Granducato di Lussemburgo, dall’Ungheria, dalla Repubblica di Malta, dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica d’Austria, dalla Repubblica di Polonia, dalla Repubblica Portoghese, dalla Romania, dalla Repubblica di Slovenia, dalla Repubblica Slovacca, dalla Repubblica di Finlandia, dal Regno di Svezia), nonché nei confronti della Georgia, della Repubblica d’Islanda, della Republica di Moldova, del Montenegro, della Repubblica di Macedonia del Nord, del Regno di Norvegia, della Repubblica di Serbia, della Confederazione Svizzera, della Repubblica di Turchia, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (3) (4), del Principato di Andorra e della Repubblica di San Marino (5), per tutte le somme di cui il soggetto che costituisce la presente garanzia (6)
è o diventi debitore nei confronti di detti Paesi a titolo di dazi e altri diritti e tributi dovuti (7) che potrebbero sorgere o sono sorti con riguardo alle merci oggetto delle operazioni doganali descritte al punto 1*bis* e/o al punto 1*ter* .
L’importo massimo della garanzia comprende un importo di:
a) che rappresenta il 100/50/30 per cento (8) della quota dell’importo di riferimento corrispondente a un importo di obbligazioni doganali e altri oneri che potrebbero sorgere, pari alla somma degli importi di cui al punto 1*bis* , e b) che rappresenta il 100/30 per cento (8) della quota dell’importo di riferimento corrispondente a un importo di obbligazioni doganali e altri oneri sorti, pari alla somma degli importi di cui al punto 1*ter* .
1*bis* . Gli importi che costituiscono la quota dell’importo di riferimento corrispondente a un importo di obbligazioni doganali e, ove del caso, altri oneri che potrebbero sorgere sono i seguenti per ciascuna delle finalità di seguito elencate (9):
1*ter* . Gli importi che costituiscono la quota dell’importo di riferimento corrispondente a un importo di obbligazioni doganali e, ove del caso, altri oneri sorti sono i seguenti per ciascuna delle finalità di seguito elencate (9):
2. Il(la) sottoscritto(a) si impegna ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti degli Stati di cui al punto 1, il pagamento delle somme richieste senza poterlo differire oltre il termine di 30 giorni dalla data della richiesta, fino al limite dell’importo massimo sopra indicato, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità doganali, che il regime speciale diverso dal regime di uso finale è stato appurato, che la vigilanza doganale sulle merci in regime di uso finale o la custodia temporanea si sono concluse correttamente o, nel caso delle operazioni diverse dai regimi speciali, che la situazione delle merci è stata regolarizzata.
Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta valida, prorogare oltre il termine di 30 giorni dalla data della richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) a effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, e in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario o finanziario nazionale.
Tale importo può essere diminuito delle somme già pagate in virtù del presente impegno soltanto quando il(la) sottoscritto(a) è invitato(a) a pagare un’obbligazione sorta in occasione di un’operazione doganale che ha avuto inizio anteriormente alla data di ricevimento della precedente richiesta di pagamento oppure nei 30 giorni successivi a tale data.
3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è accettato dall’ufficio di garanzia. Il(la) sottoscritto(a) è responsabile del pagamento dell’obbligazione sorta in occasione dell’operazione doganale coperta dal presente impegno, che abbia avuto inizio anteriormente alla data di efficacia della revoca o risoluzione dell’atto costitutivo della garanzia, anche in caso di richiesta di pagamento successiva.
4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio (11) in ciascuno degli altri Stati di cui al punto 1, presso:
| Paese | Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo |
|---|
Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per scritto presso uno dei domicili eletti, saranno accettate e a lui(lei) debitamente comunicate.
Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio.
Il(la) sottoscritto(a) s’impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare uno o più domicili eletti, a informare preventivamente l’ufficio di garanzia.
Fatto a il
(Firma) (12)
Ufficio di garanzia di
Impegno del fideiussore accettato il
(Timbro e firma)
Note: (1) Cognome e nome o ragione sociale. (2) Indirizzo completo. (3) Ai sensi del protocollo su Irlanda / Irlanda del Nord dell’accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’energia atomica, l’Irlanda del Nord deve essere considerata parte dell’Unione europea ai fini della presente garanzia. Pertanto un fideiussore stabilito nel territorio doganale dell’Unione europea elegge un domicilio o designa un mandatario in Irlanda del Nord se la garanzia può essere ivi utilizzata. Tuttavia, qualora una garanzia nell’ambito del transito comune sia valida nell’Unione europea e nel Regno Unito, un singolo domicilio o un mandatario nominato nel Regno Unito può coprire tutte le parti del Regno Unito, inclusa l’Irlanda del Nord. (4) Cancellare il nome del Paese / i nomi dei Paesi sul cui territorio la garanzia non può essere utilizzata. (5) I riferimenti al Principato di Andorra e alla Repubblica di San Marino riguardano soltanto le operazioni di transito unionale. (6) Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo della persona che fornisce la garanzia. (7) Applicabile con riguardo alle altre imposizioni dovute connesse all’importazione o all’esportazione delle merci quando la garanzia è utilizzata ai fini del vincolo delle merci al regime di transito comune/unionale o può essere utilizzata in più di uno Stato membro o in più di una parte contraente. (8) Cancellare le menzioni inutili. (9) I regimi diversi dal transito comune si applicano soltanto nell’Unione. (10) Per gli importi dichiarati nell’ambito di una dichiarazione doganale per il regime di uso finale. (11) Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali Paesi, il fideiussore designa, in questo Paese, un mandatario autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata e gli impegni previsti al punto 4 secondo e quarto comma devono essere stipulati mutatis mutandis. I giudici dei luoghi di domicilio del fideiussore e dei mandatari sono competenti in materia di vertenze inerenti alla presente garanzia. (12) Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a titolo di garanzia per l’importo di …, indicando l’importo in lettere.
Recto
| 1. Valido fino al | Giorno | Mese | Anno | 2. Numero | |
|---|---|---|---|---|---|
| 3. Titolare del regime (cognome e nome o ragione sociale, indirizzo completo e Paese) | |||||
| 4. Garante (cognome e nome o ragione sociale, indirizzo completo e Paese) | |||||
| 5. Ufficio doganale di garanzia (numero di riferimento) | |||||
| 6. Importo di riferimento Codice valuta | In cifre: | In lettere: | |||
| 7. L’ufficio doganale di garanzia certifica che il titolare del regime sopra designato ha costituito una garanzia globale valida per le operazioni di transito unionale/comune che comportano l’attraversamento dei territori doganali in appresso elencati il cui nome non è barrato: UNIONE EUROPEA – GEORGIA – ISLANDA – MOLDOVA –MONTENEGRO –MACEDONIA DEL NORD – NORVEGIA – SERBIA – SVIZZERA – TURCHIA – UCRAINA – REGNO UNITO – ANDORRA ( * ) – SAN MARINO ( * ) | |||||
| 8. Menzioni particolari | |||||
| 9. Termine di validità prorogato fino al gg/mm/aa compreso Fatto a , il (luogo) (data) (firma del funzionario e timbro dell’ufficio doganale di garanzia) | Fatto a , il (luogo) (data) (firma del funzionario e timbro dell’ufficio doganale di garanzia) |
(*) Solo per le operazioni di transito unionale
Verso
10. Persone abilitate a firmare le dichiarazioni di transito unionale/comune per il titolare del regime
| 11. Cognome, nome e facsimile della firma della persona abilitata | 12. Firma del titolare del regime1 | 11. Cognome, nome e facsimile della firma della persona abilitata | 12. Firma del titolare del regime1 |
|---|
1 Quando il titolare del regime è una persona giuridica, la firma nella casella 12 deve essere seguita dall’indicazione di cognome, nome e qualifica di chi firma.
| 1. Valido fino al | Giorno | Mese | Anno | 2. Numero | |
|---|---|---|---|---|---|
| 3. Titolare del regime (cognome e nome o ragione sociale, indirizzo completo e Paese) | |||||
| 4. Ufficio doganale di garanzia (numero di riferimento) | |||||
| 5. Importo di riferimento Codice valuta | In cifre: | In lettere: | |||
| 6. L’ufficio doganale di garanzia certifica che al titolare del regime sopra designato è stato concesso un esonero dalla garanzia valido per le operazioni di transito unionale/comune che comportano l’attraversamento dei territori doganali in appresso elencati il cui nome non è barrato: UNIONE EUROPEA – GEORGIA – ISLANDA – MOLDOVA –MONTENEGRO –MACEDONIA DEL NORD – NORVEGIA – SERBIA – SVIZZERA – TURCHIA – UCRAINA – REGNO UNITO – ANDORRA ( * ) – SAN MARINO ( * ) | |||||
| 7. Menzioni particolari | |||||
| 8. Termine di validità prorogato fino al gg/mm/aa compreso Fatto a , il (luogo) (data) (firma del funzionario e timbro dell’ufficio doganale di garanzia) | Fatto a , il (luogo) (data) (firma del funzionario e timbro dell’ufficio doganale di garanzia) |
(*) Solo per le operazioni di transito unionale
Verso 9. Persone abilitate a firmare le dichiarazioni di transito unionale/comune per il titolare del regime
| 10. Cognome, nome e facsimile della firma della persona abilitata | 11. Firma del titolare del regime* | 10. Cognome, nome e facsimile della firma della persona abilitata | 11. Firma del titolare del regime* |
|---|
Dopo il rilascio del certificato non può essere apportata alcuna modifica, aggiunta o soppressione alle menzioni figuranti nelle caselle da 1 a 8 del certificato di garanzia globale e nelle caselle da 1 a 7 del certificato di esonero dalla garanzia. 1.1 Codice valuta I vari Paesi indicano nella casella 6 del certificato di garanzia globale e nella casella 5 del certificato di esonero dalla garanzia il codice ISO ALFA 3 (ISO 4217) della valuta utilizzata. 1.2 Menzioni particolari Se il titolare del regime si è impegnato a presentare la dichiarazione di transito presso un unico ufficio doganale di partenza, la denominazione di detto ufficio doganale è apposta in lettere maiuscole nella casella 8 del certificato di garanzia globale o nella casella 7 del certificato di esonero dalla garanzia. 1.3 Diciture apposte sui certificati in caso di proroga del termine di validità In caso di proroga del periodo di validità del certificato, l’ufficio doganale di garanzia compila la casella 9 del certificato di garanzia globale o la casella 8 del certificato di esonero dalla garanzia.
2.1 Al rilascio del certificato o in un qualsiasi altro momento durante il periodo di validità dello stesso il titolare del regime designa sotto la sua responsabilità, sul verso del certificato, le persone da lui autorizzate a firmare le dichiarazioni di transito. Ogni designazione comporta l’indicazione del cognome e nome della persona autorizzata, seguiti dalla firma di detta persona. Il titolare del regime convalidare con la sua firma la designazione di ogni persona autorizzata. Il titolare del regime ha il diritto di sbarrare le caselle che non intende utilizzare. 2.2 Il titolare del regime può annullare in qualsiasi momento l’iscrizione del nome di una persona autorizzata, fatta sul verso del certificato. 2.3 La persona che figura sul verso di un certificato presentato a un ufficio doganale di partenza è il rappresentante autorizzato del titolare del regime.
Le modalità e diciture figurano nell’allegato IV, punto 4, dell’appendice I.
La presente appendice si applica a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione55, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6).
La presente appendice riprende le disposizioni, i formulari e i modelli necessari per compilare le dichiarazioni, il documento di accompagnamento transito e gli altri documenti utilizzati ai fini del regime di transito comune conformemente alle appendici I e II.
La dichiarazione di transito di cui all’articolo 25 dell’appendice I contiene i dati specificati nell’allegato A1bis ed è redatta in conformità ai formati e utilizzando i codici di cui a tale allegato.
Il documento di accompagnamento transito è redatto utilizzando il modulo di cui all’allegato A3bis . Esso è redatto e utilizzato in conformità alle note esplicative di cui all’allegato A4bis .
L’elenco degli articoli è redatto utilizzando il modulo di cui all’allegato A5bis . Esso è redatto e utilizzato in conformità alle note esplicative di cui all’allegato A6bis .
In entrambi i casi è opportuno usare, se del caso, i codici di cui agli allegati A1bis e B3.
I formulari su cui è redatto l’avviso di passaggio nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 21 dell’appendice I sono redatti utilizzando il formulario di cui all’allegato B8 dell’appendice III.
Le ricevute sono redatte utilizzando il formulario di cui all’allegato B10 dell’appendice III.
Il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879, o di eventuali successivi aggiornamenti di detta decisione, ad eccezione delle disposizioni relative ai dati connessi a un documento di trasporto elettronico come dichiarazione di transito di cui all’articolo 55, paragrafo 1, lettera h), dell’appendice I, che si applicano al più tardi a decorrere dal 1° maggio 2018.
1. I dati, i formati e i codici e, se del caso, la struttura dei dati, quali definiti nel presente allegato, si applicano sia alle dichiarazioni di transito presentate utilizzando un procedimento informatico, sia alle dichiarazioni su supporto cartaceo. 2. I dati che possono essere forniti per ciascun regime di transito e i formati dei dati sono stabiliti nella tabella dei requisiti in materia di dati del titolo II. L’applicazione delle disposizioni specifiche relative a ciascun dato, come da descrizione di cui al titolo III, lascia impregiudicato lo stato dei dati quale definito nelle tabelle dei requisiti in materia di dati. I dati sono elencati nell’ordine del numero del dato. 3. I simboli «A», «B» o «C» nella tabella del titolo II non incidono sul fatto che taluni dati sono raccolti soltanto quando le circostanze lo richiedono. Ad esempio il dato 18 09 057 000 Codice della nomenclatura combinata (status «A») sarà raccolto solo se richiesto dalla legislazione delle parti contraenti. Possono essere integrati da condizioni o chiarimenti elencati nelle note numerate relative ai requisiti in materia di dati di cui al titolo II, capo II, e nelle note del titolo III. 4. Lasciando del tutto impregiudicato l’obbligo di fornire dati a norma del presente allegato, e fatto salvo l’articolo 29 dell’appendice I, il contenuto dei dati forniti alle dogane per adempiere a un dato requisito sarà basato sulle informazioni in possesso dell’operatore economico che fornisce i dati nel momento in cui li fornisce alla dogana. 5. Quando le informazioni contenute in una dichiarazione di transito di cui al presente allegato assumono la forma di codici, si applica l’elenco dei codici di cui al titolo III o i codici nazionali, ove previsti. 6. I codici nazionali possono essere utilizzati dai Paesi per i dati: 12 01 000 000 Documento precedente (sottodato 12 01 002 000 Tipo e sottodato 12 01 005 000 Unità di misura e qualificatore), 12 02 000 000 Menzioni speciali (sottodato 12 02 008 000 Codice), 12 03 000 000 Documento giustificativo (sottodato 12 03 002 000 Tipo), 12 04 000 000 Riferimento aggiuntivo (sottodato 12 04 002 000 Tipo), certificati e autorizzazioni. Gli Stati membri dell’Unione europea comunicano alla Commissione l’elenco dei codici nazionali utilizzati per questi dati. La Commissione pubblica l’elenco di tali codici. 7. Cardinalità massime per ciascun regime di transito: D 1x MC 1x (per intestazione della dichiarazione) HC 999x (per MC per il transito) HI 9,999x (per HC) 8. Si utilizzano i seguenti riferimenti agli elenchi di codici definiti nelle norme internazionali o negli atti giuridici delle parti contraenti:
| Nome abbreviato | Fonte | Definizione | |
|---|---|---|---|
| 1. | Codice del tipo di imballaggio | Raccomandazione 21 dell’UNECE | Codice del tipo di imballaggio quale definito nell’ultima versione dell’allegato IV della raccomandazione 21 dell’UNECE |
| 2. | Codice valuta | ISO 4217 | Codice alfabetico di tre lettere definito dalla norma internazionale ISO 4217 |
| 3. | Codice Paese | Codice ISO 3166-1-alpha-2 del Paese | Nel contesto delle operazioni di transito si deve utilizzare il codice Paese ISO 3166-alpha-2 e per l’Irlanda del Nord il codice «XI». |
| 4. | UN/LOCODE | Raccomandazione 16 dell’UNECE | UN/LOCODE quale definito nella raccomandazione 16 dell’UNECE |
| 6. | Codice delle tipologie dei mezzi di trasporto | Raccomandazione 28 dell’UNECE | Codice delle tipologie dei mezzi di trasporto quale definito nella raccomandazione 28 dell’UNECE |
| 9. | Codici CUS | ECICS (inventario doganale europeo delle sostanze chimiche) | Numero CUS (Customs Union and Statistics) assegnato nell’ambito dell’inventario doganale europeo delle sostanze chimiche (ECICS) alle principali sostanze e preparati chimici. |
9. I codici specificati nel titolo III che si possono trovare nella banca dati TARIC sono definiti di comune accordo con le parti contraenti.
| Colonne | Dichiarazioni/notifiche/prova della posizione doganale di merci unionali | Base giuridica |
|---|---|---|
| Numero del dato | Numero d’ordine assegnato al dato in questione | |
| Vecchio numero della casella | Numero della casella nell’allegato B6 dell’appendice III quale stabilito dalla decisione n. 1/2008 del comitato congiunto UE‑EFTA sul transito comune del 16 giugno 2008. | |
| Nome del dato / della categoria | Nome del dato / della categoria in questione | |
| Nome del sottodato / della sottocategoria | Nome del sottodato / della sottocategoria in questione | |
| Nome del sottodato | Nome del sottodato in questione | |
| D1 | Dichiarazione di transito | Articoli 25 e 26 dell’appendice I |
| D2 | Dichiarazione di transito con serie di dati ridotta (trasporto per ferrovia, trasporto aereo e marittimo) | Articolo 55, paragrafo 1, lettera i), dell’appendice I |
| D3 | Transito – Uso di un documento di trasporto elettronico come dichiarazione doganale (trasporto aereo) | Articolo 55, paragrafo 1, lettera h), dell’appendice I |
| D4 | Notifica di presentazione in relazione alla dichiarazione di transito presentata prima della presentazione delle merci | Articolo 29 bis dell’appendice I |
| D | La cardinalità indica quante volte il dato può essere utilizzato a livello di intestazione della dichiarazione in una dichiarazione di transito | |
| Formato | Tipo e lunghezza del dato | |
| Codici nel titolo III | Indica se nel titolo III sono presenti note complementari sul formato e sui codici. |
| Gruppo | Titolo del gruppo |
|---|---|
| Gruppo 11 | Informazioni del messaggio (inclusi i codici dei regimi) |
| Gruppo 12 | Riferimenti a messaggi, documenti, certificati e autorizzazioni |
| Gruppo 13 | Parti |
| Gruppo 16 | Luoghi/Paesi/Regioni |
| Gruppo 17 | Uffici doganali |
| Gruppo 18 | Identificazione delle merci |
| Gruppo 19 | Informazioni sui trasporti (modi, mezzi e apparecchiature) |
| Gruppo 99 | Altri dati (dati statistici, garanzie, dati relativi alle tariffe) |
| Simbolo | Descrizione del simbolo |
|---|---|
| A | Obbligatorio: dati richiesti da tutti i Paesi, fatta salva la nota introduttiva 3. |
| B | A discrezione del Paese: dati che i singoli Paesi possono decidere se richiedere o no. |
| C | A discrezione degli operatori economici: dati che gli operatori economici possono fornire ma che i Paesi non possono esigere. Se un operatore economico decide di fornire le informazioni, devono essere dichiarati tutti i sottodati richiesti. Se il simbolo «C» è utilizzato per un dato / una categoria di dati, tutti i sottodati / tutte le sottocategorie di dati appartenenti a tale dato/categoria di dati sono obbligatori qualora il dichiarante decida di fornire le informazioni, salvo diversa indicazione del titolo II, capo I. |
| D | Dato richiesto a livello di intestazione della dichiarazione di transito. I dati del livello della dichiarazione contengono informazioni che si applicano all’intera dichiarazione. |
| MC | Dato richiesto al livello di spedizione master. I dati del livello della spedizione master contengono informazioni che si applicano a un contratto di trasporto emesso da un trasportatore e da un contraente diretto. Queste informazioni a livello di intestazione sono applicabili per tutti gli articoli delle spedizioni master nel caso delle dichiarazioni e notifiche di cui al capo I, titolo II. |
| HC | Dato richiesto al livello di spedizione house. I dati del livello di spedizione house contengono informazioni applicabili al contratto di trasporto di livello più basso rilasciato da uno spedizioniere, da un trasportatore comune che non utilizza navi o aeromobili o da un suo agente o da un operatore postale. Queste informazioni a livello di intestazione sono applicabili per tutti gli articoli delle spedizioni house nel caso delle dichiarazioni e notifiche di cui al capo I, titolo II. |
| HI | Dato richiesto a livello di articolo della spedizione house. Il livello di articolo della spedizione house è un sottolivello rispetto al livello della spedizione house. I dati del livello di articolo della spedizione house contengono informazioni provenienti da diverse voci del documento di trasporto indicato nella spedizione house. Queste informazioni a livello di articolo sono applicabili nel caso delle dichiarazioni e notifiche di cui al capo I, titolo II. |
| * | Applicabile a decorrere dal 21 gennaio 2025 |
| *** | Si applica a decorrere dal 1° marzo 2027 |
| ° | Non applicabile a decorrere dal 21 gennaio 2025 |
| °°° | Non applicabile a decorrere dal 1° marzo 2027 |
| *^) | La cardinalità per il numero di sigilli deve essere intesa in relazione al materiale di trasporto, vale a dire 1x per container. |
Il termine «tipo/lunghezza» nella spiegazione relativa a un attributo precisa le esigenze in materia di tipo e di lunghezza del dato. I codici relativi al tipo di dato sono i seguenti: a alfabetico n numerico an alfanumerico Il numero che segue il codice indica la lunghezza del dato autorizzata. Si applicano le seguenti convenzioni. I due puntini facoltativi prima dell’indicazione della lunghezza indicano che il dato non ha una lunghezza fissa: in tal caso l’indicazione concerne il numero massimo di caratteri utilizzabile. Una virgola nella lunghezza del dato indica che l’attributo può contenere decimali, nel qual caso la cifra prima della virgola indica la lunghezza totale dell’attributo e la cifra che segue la virgola indica il numero massimo dei decimali. Esempi di lunghezze e formati del campo: a1 1 carattere alfabetico, lunghezza fissa n2 2 caratteri numerici, lunghezza fissa an3 3 caratteri alfanumerici, lunghezza fissa a.4 fino a 4 caratteri alfabetici n.5 fino a 5 caratteri numerici an.6 fino a 6 caratteri alfanumerici n.7,2 fino a 7 caratteri numerici compresi al massimo 2 decimali, è ammessa la fluttuazione di un separatore.
| Numero del dato | Vecchio numero della casella | Nome del dato/ della categoria | Nome del sottodato/ della sottocategoria | Nome del sottodato | Dichiarazione | Cardinalità | Formato | Codici nel titolo III | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| D1 | D2 | D3 | D4 | D | MC | HC | HI | |||||||
| Gruppo 11 – Informazioni del messaggio (inclusi i codici dei regimi) | ||||||||||||||
| 11 01 000 000 | 1 | Tipo di dichiarazione | A | A | A | 1x | 1x | an.5 | S | |||||
| D HI | D HI | D HI | ||||||||||||
| 11 02 000 000 | Nuovo | Tipo di dichiarazione supplementare | A | A | A | 1x | a1 | S | ||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 11 03 000 000 | 32 | Numero di articolo | A | A | 1x | n.5 | N | |||||||
| HI | HI | |||||||||||||
| 11 07 000 000 | Nuovo | Sicurezza | A | A | 1x | n1 | S | |||||||
| D | D | |||||||||||||
| 11 08 000 000 | Nuovo | Indicatore di serie di dati ridotta | A | A | A | 1x | n1 | S | ||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 11 11 000 000 | Nuovo | Numero di articolo della dichiarazione | A | A | A | 1x | n.5 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| Gruppo 12 – Riferimenti a messaggi, documenti, certificati e autorizzazioni | ||||||||||||||
| 12 01 000 000 | 40 | Documento precedente | A | A | A | 9,999x | 99x | 99x | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 12 01 001 000 | Numero di riferimento | A | A | A | 1x | 1x | 1x | an.70 | S | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 12 01 002 000 | Tipo | A | A | A | 1x | 1x | 1x | an4 | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 12 01 003 000 | Tipo di imballaggio | A | A | A | 1x | an.2 | N | |||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 12 01 004 000 | Numero di colli | A | A | A | 1x | n.8 | N | |||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 12 01 005 000 | Unità di misura e qualificatore | A | A | A | 1x | an.4 | N | |||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 12 01 006 000 | Quantità | A | A | A | 1x | n.16,6 | N | |||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 12 01 007 000 | Identificatore dell’articolo°°° Numero di articolo*** | A | A | A | 1x | n.5 | N | |||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 12 01 079 000 | Informazioni aggiuntive | C | C | 1x | 1x | 1x | an.35 | N | ||||||
| MC HC HI | MC HC HI | |||||||||||||
| 12 02 000 000 | 44 | Menzioni speciali | C | C | C | 99x | 99x | N | ||||||
| MC HI | MC HI | MC HI | ||||||||||||
| 12 02 008 000 | Codice | A | A | A | 1x | 1x | an5 | S | ||||||
| MC HI | MC HI | MC HI | ||||||||||||
| 12 02 009 000 | Testo | A | A | A | 1x | 1x | an.512 | N | ||||||
| MC HI | MC HI | MC HI | ||||||||||||
| 12 03 000 000 | 44 | Documento giustificativo | A | A | A | 99x | 99x | N | ||||||
| MC HI | MC HI | MC HI | ||||||||||||
| 12 03 001 000 | Numero di riferimento | A | A | A | 1x | 1x | an.70 | N | ||||||
| MC HI | MC HI | MC HI | ||||||||||||
| 12 03 002 000 | Tipo | A | A | A | 1x | 1x | an4 | N | ||||||
| MC HI | MC HI | MC HI | ||||||||||||
| 12 03 013 000 | Numero di riga dell’articolo nel documento | C | C | C | 1x | 1x | n.5 | N | ||||||
| MC HI | MC HI | MC HI | ||||||||||||
| 12 03 079 000 | Informazioni aggiuntive | C | 1x | 1x | an.35 | N | ||||||||
| MC HI | ||||||||||||||
| 12 04 000 000 | 44 Nuovo | Riferimento aggiuntivo | A | A | A | 99x | 99x | 99x | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 12 04 001 000 | Numero di riferimento | C | C | C | 1x | 1x | 1x | an.70 | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 12 04 002 000 | Tipo | A | A | A | 1x | 1x | 1x | an4 | S | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 12 05 000 000 | 44 Nuovo | Documento di trasporto | A [8] | A [8] | A [8] | 99x | 99x | N | ||||||
| MC HC | MC HC | MC HC | ||||||||||||
| 12 05 001 000 | Numero di riferimento | A | A | A | 1x | 1x | an.70 | N | ||||||
| MC HC | MC HC | MC HC | ||||||||||||
| 12 05 002 000 | Tipo | A | A | A | 1x | 1x | an4 | N | ||||||
| MC HC | MC HC | MC HC | ||||||||||||
| 12 08 000 000 | Numero di riferimento/ UCR | C | C | C | 1x | 1x | 1x | an.35 | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 12 09 000 000 | Nuovo | LRN | A | A | A | A | 1x | an.22 | N | |||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 12 12 000 000 | 44 Nuovo | Autorizzazione | A [60] | A [60] | A [60] | 9x | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 12 12 001 000 | Numero di riferimento | A | A | A | 1x | an.35 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 12 12 002 000 | Tipo | A | A | A | 1x | an.4 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| Gruppo 13 – Parti | ||||||||||||||
| 13 02 000 000 | 2 | Speditore | C | 1x | 1x | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 016 000 | Nome | A [6] | 1x | 1x | an.70 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 017 000 | 2 (n.) | Numero di identificazione | A | 1x | 1x | an.17 | S | |||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 018 000 | Indirizzo | A [6] | 1x | 1x | N | |||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 018 019 | Via e numero | A | 1x | 1x | an.70 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 018 020 | Paese | A | 1x | 1x | a2 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 018 021 | Codice postale | A | 1x | 1x | an.17 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 018 022 | Città | A | 1x | 1x | an.35 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 074 000 | Persona di contatto | C | 9x | 9x | N | |||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 074 016 | Nome | A | 1x | 1x | an.70 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 074 075 | Numero di telefono | A | 1x | 1x | an.35 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 02 074 076 | Indirizzo di posta elettronica | C | 1x | 1x | an.256 | N | ||||||||
| MC HC | ||||||||||||||
| 13 03 000 000 | 8 | Destinatario | A | A | A | 1x | 1x | 1x | N | |||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 03 016 000 | Nome | A [6] | A [6] | A [6] | 1x | 1x | an.70 | N | ||||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 03 017 000 | 8 (n.) | Numero di identificazione | A [8] | A [8] | A [8] | 1x | 1x | an.17 | S | |||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 03 018 000 | Indirizzo | A [6] | A [6] | A [6] | 1x | 1x | N | |||||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 03 018 019 | Via e numero | A | A | A | 1x | 1x | 1x | an.70 | N | |||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 03 018 020 | Paese | A | A | A | 1x | 1x | 1x | a2 | S | |||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 03 018 021 | Codice postale | A | A | A | 1x | 1x | 1x | an.17 | N | |||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 03 018 022 | Città | A | A | A | 1x | 1x | 1x | an.35 | N | |||||
| MC HC HI° | MC HC HI° | MC HC HI° | ||||||||||||
| 13 06 000 000 | 14 | Rappresentante | A | A | A | A | 1x | N | ||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 06 017 000 | 4 (n.) | Numero di identificazione | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | |||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 06 030 000 | 14 | Status | A | A | A | A | 1x | n1 | S | |||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 06 074 000 | Persona di contatto | C | C | C | C | 9x | N | |||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 06 074 016 | Nome | A | A | A | A | 1x | an.70 | N | ||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 06 074 075 | Numero di telefono | A | A | A | A | 1x | an.35 | N | ||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 06 074 076 | Indirizzo di posta elettronica | C | C | C | C | 1x | an.256 | N | ||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 07 000 000 | 50 | Titolare del regime di transito | A | A | A | A | 1x | N | ||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 07 016 000 | Nome | A [6] [7] | A [6] [7] | A [6] [7] | 1x | an.70 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 017 000 | 50 (n.) | Numero di identificazione | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | |||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 13 07 018 000 | Indirizzo | A [6] [7] | A [6] [7] | A [6] [7] | 1x | N | ||||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 018 019 | Via e numero | A | A | A | 1x | an.70 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 018 020 | Paese | A | A | A | 1x | a2 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 018 021 | Codice postale | A | A | A | 1x | an.17 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 018 022 | Città | A | A | A | 1x | an.35 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 074 000 | Persona di contatto | C | C | C | 1x | N | ||||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 074 016 | Nome | A | A | A | 1x | an.70 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 074 075 | Numero di telefono | A | A | A | 1x | an.35 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 07 074 076 | Indirizzo di posta elettronica | C | C | C | 1x | an.256 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 13 14 000 000 | 44 | Attore supplementare della catena di approvvigionamento | C | C | C | 99x | 99x | 99x | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 13 14 017 000 | Numero di identificazione | A | A | A | 1x | 1x | 1x | an.17 | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 13 14 031 000 | Ruolo | A | A | A | 1x | 1x | 1x | a.3 | S | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| Gruppo 15 – Date/Ore/Periodi | ||||||||||||||
| 15 11 000 000 | Nuovo | Data limite | A [82] | A [82] | A [82] | 1x | an.19 | N | ||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| Gruppo 16 – Luoghi/Paesi/Regioni | ||||||||||||||
| 16 03 000 000 | 17 a | Paese di destinazione | A | A | A | 1x | 1x* | 1x | a2 | N | ||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HI | ||||||||||||
| 16 06 000 000 | 15 | Paese di spedizione | A | C | 1x | 1x | 1x | a2 | N | |||||
| MC HC HI | MC HC HI | |||||||||||||
| 16 12 000 000 | Nuovo | Paese di transito della spedizione | A | A | 99x | N | ||||||||
| MC | MC | |||||||||||||
| 16 12 020 000 | Paese | A | A | 1x | a2 | S | ||||||||
| MC | MC | |||||||||||||
| 16 13 000 000 | 27 | Luogo di carico | A [61] | A [61] | A | A | 1x | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 13 020 000 | Paese | A | A | A | A | 1x | a2 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 13 036 000 | UN/LOCODE | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 13 037 000 | Luogo | A | A | A | A | 1x | an.35 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 000 000 | 30 | Ubicazione delle merci | A [61] [75] | A [61] [75] | A [61] [75] | A [61] [75] | 1x | an.35 | N | |||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 036 000 | UN/LOCODE | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 045 000 | Tipo di ubicazione | A | A | A | A | 1x | a1 | S | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 046 000 | Qualificatore dell’identificazione | A | A | A | A | 1x | a1 | S | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 047 000 | Ufficio doganale | A | A | A | A | 1x | N | |||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 047 001 | Numero di riferimento | A | A | A | A | 1x | an8 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 048 000 | GNSS | A | A | A | A | 1x | N | |||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 048 049 | Latitudine | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 048 050 | Longitudine | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 051 000 | Operatore economico | A | A | A | A | 1x | N | |||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 051 017 | Numero di identificazione | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 052 000 | Numero di autorizzazione | A | A | A | A | 1x | an.35 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 053 000 | Identificativo supplementare | A | A | A | A | 1x | an.4°°° an.8*** | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 018 000 | Indirizzo | A | A | A | A | 1x | N | |||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 018 019 | Via e numero | A | A | A | A | 1x | an.70 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 018 020 | Paese | A | A | A | A | 1x | a2 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 018 021 | Codice postale | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 018 022 | Città | A | A | A | A | 1x | an.35 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 081 000 | Indirizzo postale | A | A | A | A | 1x | N | |||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 081 020 | Paese | A | A | A | A | 1x | a2 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 081 021 | Codice postale | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 081 025 | Numero civico | A | A | A | A | 1x | an.35 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 074 000 | Persona di contatto | C | C | C | C | 9x | N | |||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 074 016 | Nome | A | A | A | A | 1x | an.70 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 074 075 | Numero di telefono | A | A | A | A | 1x | an.35 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 15 074 076 | Indirizzo di posta elettronica | C | C | C | C | 1x | an.256 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 16 17 000 000 | Nuovo | Itinerario vincolante*** | A | A | 1x | n1 | S | |||||||
| D | D | |||||||||||||
| Gruppo 17 – Uffici doganali | ||||||||||||||
| 17 03 000 000 | Nuovo | Ufficio doganale di partenza | A | A | A | A | 1x | N | ||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 17 03 001 000 | Numero di riferimento | A | A | A | A | 1x | an8 | N | ||||||
| D | D | D | D | |||||||||||
| 17 04 000 000 | 51 | Ufficio doganale di transito | A | A | 9x | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 17 04 001 000 | Numero di riferimento | A | A | 1x | an8 | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 17 05 000 000 | 53 | Ufficio doganale di destinazione | A | A | A | 1x | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 17 05 001 000 | Numero di riferimento | A | A | A | 1x | an8 | N | |||||||
| D | D | D | ||||||||||||
| 17 06 000 000 | Ufficio doganale di uscita per il transito | A | A | 9x | N | |||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 17 06 001 000 | Numero di riferimento | A | A | 1x | an8 | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| Gruppo 18 – Identificazione delle merci | ||||||||||||||
| 18 01 000 000 | 38 | Massa netta | A | 1x | n.16,6 | N | ||||||||
| HI | ||||||||||||||
| 18 02 000 000 | Unità supplementari°°° Unità supplementare*** | C | 1x | n.16,6 | N | |||||||||
| HI | ||||||||||||||
| 18 04 000 000 | 35 | Massa lorda | A | A | A | 1x | 1x | 1x | n.16,6 | N | ||||
| MC HC HI | MC HC HI | MC HC HI | ||||||||||||
| 18 05 000 000 | 31 | Descrizione delle merci | A | A | A | 1x | an.512 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 18 06 000 000 | Nuovo | Imballaggio | A | A | A | 99x | N | |||||||
| HI | HI | |||||||||||||
| 18 06 003 000 | 31 | Tipo di imballaggio | A | A | A | 1x | an2 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 18 06 004 000 | 31 | Numero di colli | A | A | A | 1x | n.8 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 18 06 054 000 | 31 | Marchi di spedizione | A [8] | A [8] | A [8] | 1x | an.512 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 18 07 000 000 | Merci pericolose | C | C | 99x | N | |||||||||
| HI | HI | |||||||||||||
| 18 07 055 000 | Codice di identificazione delle merci pericolose delle Nazioni Unite | A | A | 1x | an.4 | N | ||||||||
| HI | HI | |||||||||||||
| 18 08 000 000 | 31 | Codice CUS | C | C | C | 1x | an.512 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 18 09 000 000 | Codice delle merci | A | A | C | 1x | N | ||||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 18 09 056 000 | Nuovo | Codice della sottovoce del sistema armonizzato* | A | A | A | 1x | an6 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| 18 09 057 000 | 33 | Codice della nomenclatura combinata | B | B | C | 1x | an2 | N | ||||||
| HI | HI | HI | ||||||||||||
| Gruppo 19 – Informazioni sui trasporti (modi, mezzi e apparecchiature) | ||||||||||||||
| 19 01 000 000 | 19 | Indicatore del container | A [61] | A [61] | A | A | 1x | n1 | S | |||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 02 000 000 | Numero di riferimento del trasporto | B | B | B | 9x | 9x | an.17 | N | ||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 03 000 000 | 25 | Modo di trasporto fino alla frontiera | A [30] | A [30] | 1x | n1 | S | |||||||
| MC | MC | |||||||||||||
| 19 04 000 000 | 26 | Modo di trasporto interno | B | B | B | 1x | n1 | S | ||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 05 000 000 | 18, paragrafo 1 | Mezzo di trasporto alla partenza | A [34] [35] [36] [61] | A [34] [35] [36] [61] | A [34] [35] [36] | A [34] [35] [36] | 999x | 999x | N | |||||
| MC HC | MC HC | MC HC | MC HC | |||||||||||
| 19 05 017 000 | Numero di identificazione | A | A | A | A | 1x | 1x | an.35 | N | |||||
| MC HC | MC HC | MC HC | MC HC | |||||||||||
| 19 05 061 000 | Tipo di identificazione | A | A | A | A | 1x | 1x | n2 | S | |||||
| MC HC | MC HC | MC HC | MC HC | |||||||||||
| 19 05 062 000 | 18, paragrafo 2 | Nazionalità | A | A | A | A | 1x | 1x | a2 | N | ||||
| MC HC | MC HC | MC HC | MC HC | |||||||||||
| 19 07 000 000 | Nuovo | Materiale di trasporto | A [61] | A [61] | A | A | 9,999x | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 19 07 044 000 | Riferimento delle merci | A | A | A | 9,999x | n.5 | N | |||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 07 063 000 | 31 | Numero di identificazione del container | A | A | A | A | 1x | an.17 | N | |||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 19 08 000 000 | Nuovo | Mezzo di trasporto attivo alla frontiera | A [34] [35] [36] [61] [70] [71] | A [34] [35] [36] [61] [70] [71] | A [34] [35] [36] [70] [71] | 9x | N | |||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 08 017 000 | 21, paragrafo 1 | Numero di identificazione | A | A | A | 1x | an.35 | N | ||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 08 061 000 | Tipo di identificazione | A | A | A | 1x | n2 | S | |||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 08 062 000 | 21, paragrafo 2 | Nazionalità | A | A | A | 1x | a2 | N | ||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 08 084 000 | Nuovo | Ufficio doganale alla frontiera | A | A | A | 1x | an8 | N | ||||||
| MC | MC | MC | ||||||||||||
| 19 10 000 000 | D | Sigillo | A [61] | A [61] | A [65] | A | 99x | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 19 10 068 000 | Numero di sigilli | A | A | A | A | 1x*^) | n.4 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| 19 10 015 000 | Identificativo | A | A | A | A | 1x | an.20 | N | ||||||
| MC | MC | MC | MC | |||||||||||
| Gruppo 99 – Altri dati (dati statistici, garanzie, dati relativi alle tariffe) | ||||||||||||||
| 99 02 000 000 | 52 | Tipo di garanzia | A | A | 9x | an1 | S | |||||||
| D | D | |||||||||||||
| 99 03 000 000 | 52 | Riferimento della garanzia | A | A | 99x | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 99 03 069 000 | NRG (Numero di riferimento della garanzia) | A | A | 1x | an.24 | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 99 03 070 000 | Codice di accesso | A | A | 1x | an.4 | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 99 03 012 000 | Valuta | A | A | 1x | a3 | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 99 03 071 000 | Importo da coprire | A | A | 1x | n.16,2 | N | ||||||||
| D | D | |||||||||||||
| 99 04 000 000 | Nuovo | Riferimento specifico della garanzia | A | A | 1x | an.35 | N | |||||||
| D | D |
^*) La cardinalità per il numero di sigilli deve essere intesa in relazione al materiale di trasporto, vale a dire 1x per container.
| Numero della nota | Descrizione della nota |
|---|---|
| [6] | Nei casi in cui è fornito il numero di registrazione e identificazione degli operatori economici (Economic Operators Registration and Identification – EORI) o il numero di identificazione unico di un Paese di transito comune o di un Paese terzo riconosciuto dall’ufficio doganale di partenza non è necessario fornire nome e indirizzo. |
| [7] | Il numero di identificazione del titolare del regime di transito è obbligatorio solo nei casi in cui per la persona interessata non è fornito il numero EORI o il numero di identificazione unico di un Paese terzo riconosciuto dall’Unione. Nei casi in cui è fornito il numero EORI o il numero di identificazione unico di un Paese terzo riconosciuto dall’Unione non è necessario fornire nome e indirizzo. |
| [8] | Questa informazione è comunicata solo se disponibile. |
| [30] | I Paesi possono derogare a tale requisito per i modi di trasporto diversi dalla ferrovia nel caso in cui il movimento di transito non attraversi la frontiera esterna delle parti contraenti. |
| [34] | Non utilizzare in caso di spedizione a mezzo posta o mediante installazioni fisse. |
| [35] | Se le merci sono trasportate con unità di trasporto intermodale, quali ad esempio container, casse mobili e semirimorchi, il titolare del regime di transito non è tenuto a fornire queste informazioni se la situazione logistica relativa al punto di partenza non permette di fornire l’identità e la nazionalità del mezzo di trasporto al momento in cui le merci sono svincolate per il transito. Le unità di trasporto intermodale recano numeri di identificazione unici e tali numeri sono indicati nel dato 19 07 063 000 Numero di identificazione del container. |
| [36] | Nei seguenti casi i Paesi esonerano dall’obbligo di trasmettere tale informazione nella dichiarazione di transito presentata all’ufficio doganale di partenza in relazione ai mezzi di trasporto sui quali le merci sono caricate direttamente: – quando la situazione logistica non consente di fornire tale dato e il titolare del regime di transito ha lo status di AEOC nell’Unione o uno status analogo in un Paese di transito comune, e – quando le pertinenti informazioni possono essere rintracciate se necessario dalle autorità doganali mediante le scritture del titolare del regime di transito. |
| [60] | Questo dato deve essere fornito quando esiste un’autorizzazione a norma dell’articolo 55 dell’appendice I. |
| [61] | Questo dato è facoltativo se la dichiarazione è presentata prima della presentazione delle merci. |
| [65] | Tali informazioni sono fornite soltanto se l’autorità doganale ha deciso di sigillare le merci. |
| [70] | Da non utilizzare nel caso in cui non sia dichiarato nessun ufficio doganale di transito (dato 17 04 000 000). |
| [71] | Tali informazioni non sono fornite se sono uguali a quelle indicate per il mezzo di trasporto alla partenza (dato 19 05 000 000). |
| [75] | Deve essere compilato solamente se lo prevede la legislazione delle parti contraenti. |
| [82] | Tali informazioni sono comunicate solo nel caso sia utilizzato uno speditore autorizzato per la dichiarazione in questione. |
Il termine «tipo/lunghezza» nella spiegazione relativa a un attributo precisa le esigenze in materia di tipo e di lunghezza del dato. I codici relativi al tipo di dato sono i seguenti: Gruppo 11 – Informazioni del messaggio (inclusi i codici dei regimi) 11 01 000 000 Tipo di dichiarazione Inserire il codice pertinente. I codici da utilizzare sono:
| Codice | Descrizione | Serie di dati nella tabella relativa ai requisiti in materia di dati nel titolo II del presente allegato |
|---|---|---|
| C | Merci unionali non vincolate a un regime di transito nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 55, paragrafo 1, lettera h), dell’appendice I. | D3 |
| T | Spedizioni miste comprendenti merci che devono essere vincolate al regime T1 e merci che devono essere vincolate al regime T2, disciplinate dall’articolo 28 dell’appendice I. | D1, D2 |
| T1 | Merci non aventi la posizione doganale di merci unionali che sono vincolate al regime di transito. | D1, D2, D3 |
| T2 | Merci aventi la posizione doganale di merci unionali che sono vincolate al regime di transito. | D1, D2, D3 |
| T2F | Merci aventi la posizione doganale di merci unionali che sono trasferite da una parte del territorio doganale dell’Unione in cui non si applicano le disposizioni della direttiva 2006/112/CE o della direttiva 2008/118/CE a un Paese di transito comune. | D1, D2, D3 |
| TD | Merci già vincolate a un regime di transito nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 55, paragrafo 1, lettera h), dell’appendice I. | D3 |
| X | Merci unionali la cui esportazione è stata conclusa e l’uscita confermata e che non sono vincolate a un regime di transito correlato all’applicazione dell’articolo 55, paragrafo 1, lettera h), dell’appendice I. | D3 |
11 02 000 000 Tipo di dichiarazione supplementare Inserire il codice pertinente. I codici da utilizzare sono:
| A | per una dichiarazione doganale normale (ai sensi degli articoli 25 e 26 dell’appendice I) |
|---|---|
| D | per la presentazione di una dichiarazione doganale normale (del tipo classificabile come A) conformemente all’articolo 29 bis dell’appendice I |
11 03 000 000 Numero di articolo Numero dell’articolo riportato nella spedizione house della dichiarazione, nella dichiarazione sommaria, nella notifica o nella prova della posizione doganale di merci unionali. Numero unico per ogni spedizione house. Gli articoli sono numerati in modo sequenziale partendo da 1 per il primo articolo e aumentando la numerazione di 1 per ciascun articolo successivo per spedizione house. 11 07 000 000 Sicurezza Utilizzando i codici pertinenti indicare se la dichiarazione è combinata con una dichiarazione sommaria di uscita (EXS) o una dichiarazione sommaria di entrata (ENS) in conformità della normativa sulle misure di sicurezza delle rispettive parti contraenti. I codici da utilizzare sono:
| Codice | Descrizione | Spiegazione |
|---|---|---|
| 0 | N. | La dichiarazione non è combinata con una dichiarazione sommaria di uscita o una dichiarazione sommaria di entrata. |
| 1 | ENS | La dichiarazione è combinata con una dichiarazione sommaria di entrata. |
| 2 | EXS | La dichiarazione è combinata con una dichiarazione sommaria di uscita. |
| 3 | ENS e EXS | La dichiarazione è combinata con una dichiarazione sommaria di uscita e una dichiarazione sommaria di entrata. |
11 08 000 000 Indicatore di serie di dati ridotta Utilizzando i codici pertinenti indicare se la dichiarazione contiene la serie di dati ridotta. I codici da utilizzare sono:
| 0 | No (le merci non sono dichiarate utilizzando una serie di dati ridotta) |
|---|---|
| 1 | Sì (le merci sono dichiarate utilizzando una serie di dati ridotta) |
11 11 000 000 Numero di articolo della dichiarazione Sono utilizzate tutte le colonne pertinenti della tabella sui requisiti in materia di dati: Numero unico per tutta la dichiarazione. Gli articoli sono numerati in modo sequenziale partendo da 1 per il primo articolo, aumentando la numerazione di 1 per ciascun articolo successivo. Gruppo 12 – Riferimenti a messaggi, documenti, certificati e autorizzazioni 12 01 000 000 Documento precedente Indicare le informazioni relative al documento precedente. Per gli Stati membri dell’Unione europea - Inserire informazioni sulla cancellazione delle merci riportate nella dichiarazione interessata in relazione alla conclusione della custodia temporanea. Tra le informazioni devono figurare i quantitativi cancellati e la rispettiva unità di misura. 12 01 001 000 Numero di riferimento Indicare il riferimento della custodia temporanea o del precedente regime doganale o dei corrispondenti documenti doganali. Per gli Stati membri dell’Unione europea – Se l’esportazione è seguita dal transito, indicare l’MRN della dichiarazione di esportazione. I codici da utilizzare sono: Inserire il numero di identificazione del documento o altro riferimento riconoscibile nel dato 12 01 001 000. Se l’MRN è indicato come documento precedente, il numero di riferimento deve presentare la seguente struttura:
| Campo | Contenuto | Formato | Esempi |
|---|---|---|---|
| 1 | Ultime due cifre dell’anno di accettazione formale della dichiarazione (AA) | n2 | 21 |
| 2 | Identificativo del Paese nel quale è stata presentata la dichiarazione/notifica (codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3) | a2 | RO |
| 3 | Identificativo unico del messaggio per anno e per Paese | an 12 | 9876AB889012 |
| 4 | Identificativo del regime | a1 | B |
| 5 | Cifra di controllo | an1 | 1 |
Campi 1 e 2 come illustrato sopra. Nel campo 3 deve figurare un identificativo del messaggio di cui trattasi. Le modalità di compilazione di tale campo sono stabilite dalle singole amministrazioni nazionali; tuttavia ad ogni messaggio trattato nell’anno nel Paese interessato deve essere attribuito un numero unico in relazione al regime in questione. Le amministrazioni nazionali che desiderino includere nell’MRN il numero di riferimento dell’ufficio doganale competente possono utilizzare sino ai primi 6 caratteri per rappresentarlo. Il campo 4 deve essere compilato con l’identificativo del regime stabilito nella tabella seguente. Nel campo 5 deve essere inserita una cifra di controllo per l’MRN. Questo campo permette di individuare eventuali errori nell’acquisizione dell’intero MRN. Codici da utilizzare nel campo 4 – Identificativo del regime:
| Codice | Regime |
|---|---|
| A | Solo esportazione |
| B | Dichiarazione di esportazione e dichiarazione sommaria di uscita |
| C | Solo dichiarazione sommaria di uscita |
| D | Notifica di riesportazione |
| E | Spedizione di merci concernente territori fiscali speciali |
| J | Solo dichiarazione di transito |
| K | Dichiarazione di transito e dichiarazione sommaria di uscita |
| L | Dichiarazione di transito e dichiarazione sommaria di entrata |
| M | Dichiarazione di transito e dichiarazione sommaria di uscita e dichiarazione sommaria di entrata |
| P | Prova della posizione doganale di merci unionali/Manifesto doganale delle merci |
| R | Solo dichiarazione di importazione |
| S | Dichiarazione di importazione e dichiarazione sommaria di entrata |
| T | Solo dichiarazione sommaria di entrata |
| U | Dichiarazione di custodia temporanea |
| V | Introduzione di merci in relazione a territori fiscali speciali |
| W | Dichiarazione di custodia temporanea e dichiarazione sommaria di entrata |
| Z | Notifica di arrivo |
12 01 002 000 Tipo Indicare il tipo di documento utilizzando il codice pertinente. I codici da utilizzare sono: I codici sono reperibili nella banca dati TARIC. 12 01 003 000 Tipo di imballaggio Indicare il codice che specifica il tipo di colli pertinente per la cancellazione del numero di colli. I codici da utilizzare sono: Codice del tipo di imballaggio di cui alla nota introduttiva 8 numero 1. 12 01 004 000 Numero di colli Inserire il pertinente numero di cancellazione dei colli. 12 01 005 000 Unità di misura e qualificatore Indicare il qualificatore e l’unità di misura di cancellazione pertinenti. I codici e i relativi formati da utilizzare sono: Devono essere utilizzati le unità di misura e i qualificatori definiti nella TARIC. In tal caso il formato delle unità di misura e dei qualificatori è an.4, ma non sarà mai un formato n.4, riservato alle unità di misura e ai qualificatori nazionali. Se nella TARIC non esistono tali unità di misura e qualificatori, possono essere utilizzati unità di misura e qualificatori nazionali. Il loro formato è n.4. 12 01 006 000 Quantità Indicare i quantitativi cancellati pertinenti. 12 01 007 000 Identificatore dell’articolo °°°Numero dell’articolo di merci*** Inserire il numero dell’articolo di merci come dichiarato nel documento precedente. 12 01 079 000 Informazioni aggiuntive Inserire informazioni complementari concernenti il documento precedente. Questo dato consente all’operatore economico di fornire eventuali informazioni complementari relative al documento precedente. 12 02 000 000 Menzioni speciali Utilizzare questo dato per informazioni per le quali la legislazione delle parti contraenti non specifica il campo di inserimento. 12 02 008 000 Codice Indicare il codice pertinente e, se del caso, il codice fornito dal Paese interessato. I codici e i relativi formati da utilizzare sono: Le menzioni speciali che riguardano l’ambito doganale sono codificate con un codice numerico a cinque cifre: Codice 0xxxx – categoria generale Codice 2xxxx – transito I codici «00200», «20100», «20200» e «20300» sono utilizzati per le dichiarazioni di transito su supporto cartaceo e in formato elettronico, se del caso.
| Codice | Base giuridica | Oggetto | Menzioni speciali |
|---|---|---|---|
| 00200 | Allegato A1 bis, titolo III | Numerosi documenti e parti | «Vari» |
| 20100 | Articolo 18 della convenzione | Esportazione da una parte contraente o dall’Unione soggetta a restrizioni | |
| 20200 | Articolo 18 della convenzione | Esportazione da una parte contraente o dall’Unione soggetta a dazi | |
| 20300 | Articolo 18 della convenzione | Esportazione | «Esportazione» |
I Paesi possono definire codici nazionali. I codici nazionali devono avere il formato a1an4. 12 02 009 000 Testo Se necessario, può essere fornito un testo esplicativo relativo al codice dichiarato. 12 03 000 000 Documento giustificativo 12 03 001 000 Numero di riferimento Identificazione o numero di riferimento di documenti o certificati unionali o internazionali delle parti contraenti prodotti a supporto della dichiarazione. Utilizzando i codici pertinenti, inserire le informazioni previste dalle norme specifiche applicabili unitamente ai dati di riferimento dei documenti presentati a supporto della dichiarazione. Identificazione o numero di riferimento di documenti o certificati nazionali prodotti a supporto della dichiarazione. 12 03 002 000 Tipo Utilizzando i codici pertinenti indicare il tipo di documento. Inserire informazioni sulla cancellazione delle merci riportate nella dichiarazione interessata in relazione ai titoli e certificati di importazione ed esportazione. I codici e i relativi formati da utilizzare sono: Documenti, certificati e autorizzazioni internazionali delle parti contraenti prodotti a supporto della dichiarazione di transito devono essere inseriti nel formato a1an3. L’elenco di documenti, certificati, autorizzazioni e i rispettivi codici figurano nella banca dati TARIC. I documenti, i certificati e le autorizzazioni nazionali prodotti a supporto della dichiarazione di transito devono essere inseriti nel formato n1an3. I quattro caratteri che formano il codice corrispondono alla nomenclatura propria di tale Paese. 12 03 013 000 Numero di riga dell’articolo nel documento Indicare il numero progressivo dell’articolo nel documento giustificativo (ad esempio certificato, titolo, permesso, documento di entrata, ecc.) corrispondente all’articolo in questione. 12 03 079 000 Informazioni aggiuntive Inserire informazioni complementari concernenti il documento giustificativo. Questo dato consente all’operatore economico di fornire eventuali informazioni complementari relative al documento giustificativo. 12 04 000 000 Riferimento aggiuntivo 12 04 001 000 Numero di riferimento Numero di riferimento o altro numero di riferimento riconoscibile non coperto dal documento giustificativo, dal documento di trasporto o da informazioni aggiuntive. 12 04 002 000 Tipo Utilizzando i codici pertinenti, inserire i dati richiesti da eventuali norme specifiche applicabili. I codici e i relativi formati da utilizzare sono: I codici delle parti contraenti per i riferimenti aggiuntivi devono essere inseriti nel formato a1an3. L’elenco dei riferimenti aggiuntivi e i rispettivi codici figurano nella banca dati TARIC. I Paesi possono definire codici nazionali. I codici nazionali dei riferimenti aggiuntivi devono essere inseriti nel formato n1an3, eventualmente seguito da un numero di identificazione o da un altro riferimento riconoscibile. I quattro caratteri che formano il codice corrispondono alla nomenclatura propria di tale Paese. 12 05 000 000 Documento di trasporto Questo dato comprende il tipo e il riferimento del documento di trasporto. 12 05 001 000 Numero di riferimento Colonne D1 e D2 della tabella dei requisiti in materia di dati: Questo dato comprende il riferimento al documento o ai documenti di trasporto che accompagnano le merci in transito. Per la colonna D3: Questo dato comprende il riferimento del documento di trasporto utilizzato come dichiarazione di transito. 12 05 002 000 Tipo Utilizzando i codici pertinenti indicare il tipo di documento. I codici da utilizzare sono: I codici sono reperibili nella banca dati TARIC. 12 08 000 000 Numero di riferimento/UCR Questa indicazione concerne il numero di riferimento unico della spedizione attribuito dalla persona interessata alla spedizione in causa. Può essere in forma di codici OMD (ISO 15459) o equivalenti. Esso fornisce accesso ai dati commerciali soggiacenti di interesse per le dogane. 12 09 000 000 LRN (Numero di riferimento locale) Deve essere utilizzato il numero di riferimento locale (LRN). Esso è definito a livello nazionale ed assegnato dal dichiarante in accordo con le autorità competenti per identificare ogni singola dichiarazione. 12 12 000 000 Autorizzazione 12 12 001 000 Numero di riferimento Inserire il numero di riferimento di tutte le autorizzazioni necessarie per la dichiarazione e la notifica. 12 12 002 000 Tipo Utilizzando i codici pertinenti indicare il tipo di documento. I codici da utilizzare sono: I codici sono reperibili nella banca dati TARIC. Gruppo 13 – Parti 13 02 000 000 Speditore La parte che spedisce le merci come stipulato nel contratto di trasporto dalla persona che lo ha firmato. Questo dato deve essere fornito quando si tratta di una persona diversa dal dichiarante. 13 02 016 000 Nome Indicare il nome completo e, se applicabile, la forma giuridica della parte. 13 02 017 000 Numero di identificazione Inserire il numero EORI dello speditore o il numero di identificazione dell’operatore in un Paese di transito comune. Se le agevolazioni sono concesse nell’ambito di un programma, riconosciuto dalla parte contraente interessata, di partenariato commerciale di un Paese terzo, si indica il numero di identificazione unico del Paese terzo che quest’ultimo ha comunicato alla parte contraente interessata. Tale numero può essere utilizzato ogniqualvolta è in possesso del dichiarante. I codici da utilizzare sono: La struttura del numero di identificazione unico del Paese terzo comunicato alla parte contraente interessata è la seguente:
| Campo | Contenuto | Formato |
|---|---|---|
| 1 | Codice Paese | a2 |
| 2 | Numero di identificazione unico rilasciato in un Paese terzo | an.15 |
Codice Paese: il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 13 02 018 000 Indirizzo 13 02 018 019 Via e numero Indicare il nome della via dell’indirizzo della parte e il numero dell’edificio o della struttura. 13 02 018 020 Paese Inserire il codice del Paese. I codici da utilizzare sono: Il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 13 02 018 021 Codice postale Indicare il codice postale pertinente per il relativo indirizzo. 13 02 018 022 Città Indicare il nome della città dell’indirizzo della parte. 13 02 074 000 Persona di contatto 13 02 074 016 Nome Indicare il nome della persona di contatto. 13 02 074 075 Numero di telefono Indicare il numero di telefono della persona di contatto. 13 02 074 076 Indirizzo di posta elettronica Indicare l’indirizzo di posta elettronica della persona di contatto. 13 03 000 000 Destinatario La parte cui le merci sono effettivamente destinate. Questo dato e i relativi sottodati possono essere dichiarati a livello di HI fino all’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 da tutte le parti contraenti. 13 03 016 000 Nome Indicare il nome completo e, se applicabile, la forma giuridica della parte. 13 03 017 000 Numero di identificazione Inserire il numero EORI o il numero di identificazione dell’operatore in un Paese di transito comune. Se le agevolazioni sono concesse nell’ambito di un programma, riconosciuto dalla parte contraente interessata, di partenariato commerciale di un Paese terzo, si indica il numero di identificazione unico del Paese terzo che quest’ultimo ha comunicato alla parte contraente interessata. Tale numero può essere utilizzato ogniqualvolta è in possesso del dichiarante. I codici da utilizzare sono: Deve essere utilizzato il numero di identificazione quale definito nel dato 13 02 017 000 Speditore/Numero di identificazione. 13 03 018 000 Indirizzo 13 03 018 019 Via e numero Indicare il nome della via dell’indirizzo della parte e il numero dell’edificio o della struttura. 13 03 018 020 Paese Inserire il codice del Paese. I codici da utilizzare sono: Il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. Per i Paesi di transito comune il codice XI è facoltativo. 13 03 018 021 Codice postale Indicare il codice postale pertinente per il relativo indirizzo. 13 03 018 022 Città Indicare il nome della città dell’indirizzo della parte. 13 06 000 000 Rappresentante Questa informazione è richiesta se diversa dal dato 13 05 000 000 Dichiarante o, se del caso, dal dato 13 07 000 000 Titolare del regime di transito. 13 06 017 000 Numero di identificazione Inserire il numero EORI della persona interessata o il numero di identificazione dell’operatore in un Paese di transito comune. I codici da utilizzare sono: Deve essere utilizzato il numero di identificazione quale definito nel dato 13 02 017 000 Speditore/Numero di identificazione. 13 06 030 000 Status Indicare il codice pertinente relativo allo status del rappresentante. I codici da utilizzare sono: Per designare lo status del rappresentante è necessario inserire uno dei seguenti codici prima del nome completo:
| 2 | Rappresentanza diretta (il rappresentante doganale agisce in nome e per conto di un’altra persona) |
|---|---|
| 3 | Rappresentanza indiretta (il rappresentante doganale agisce in nome proprio ma per conto di un’altra persona) |
Il codice 3 non è pertinente per i regimi doganali di transito. 13 06 074 000 Persona di contatto 13 06 074 016 Nome Indicare il nome della persona di contatto. 13 06 074 075 Numero di telefono Indicare il numero di telefono della persona di contatto. 13 06 074 076 Indirizzo di posta elettronica Indicare l’indirizzo di posta elettronica della persona di contatto. 13 07 000 000 Titolare del regime di transito 13 07 016 000 Nome Indicare il nome completo (persona o società) e l’indirizzo del titolare del regime di transito. Se del caso, indicare il nome completo (persona o società) del rappresentante autorizzato che presenta la dichiarazione di transito per conto del titolare del regime. 13 07 017 000 Numero di identificazione Inserire il numero EORI del titolare del regime di transito o il numero di identificazione dell’operatore in un Paese di transito comune. I codici da utilizzare sono: Deve essere utilizzato il numero di identificazione quale definito nel dato 13 02 017 000 Speditore/Numero di identificazione. 13 07 018 000 Indirizzo 13 07 018 019 Via e numero Indicare il nome della via dell’indirizzo della parte e il numero dell’edificio o della struttura. 13 07 018 020 Paese Inserire il codice del Paese. I codici da utilizzare sono: il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 13 07 018 021 Codice postale Indicare il codice postale pertinente per il relativo indirizzo. 13 07 018 022 Città Indicare il nome della città dell’indirizzo della parte. 13 07 074 000 Persona di contatto 13 07 074 016 Nome Indicare il nome della persona di contatto. 13 07 074 075 Numero di telefono Indicare il numero di telefono della persona di contatto. 13 07 074 076 Indirizzo di posta elettronica Indicare l’indirizzo di posta elettronica della persona di contatto. 13 14 000 000 Attore supplementare della catena di approvvigionamento È possibile indicare qui attori supplementari della catena di approvvigionamento al fine di dimostrare che l’intera catena di approvvigionamento è stata coperta da operatori economici titolari dello status di AEO. Se è utilizzata questa categoria di dati, occorre indicare il ruolo e il numero di identificazione, altrimenti questo dato è facoltativo. 13 14 017 000 Numero di identificazione Il numero EORI o il numero di identificazione unico del Paese terzo deve essere dichiarato quando tale numero è stato assegnato alla parte. I codici da utilizzare sono: Deve essere utilizzato il numero di identificazione quale definito nel dato 13 02 017 000 Speditore/Numero di identificazione. 13 14 031 000 Ruolo Indicare il pertinente codice ruolo che specifica il ruolo degli attori supplementari della catena di approvvigionamento. I codici da utilizzare sono: Le seguenti parti possono essere dichiarate:
| Codice ruolo | Parte | Descrizione |
|---|---|---|
| CS | Consolidatore | Spedizioniere che combina singole piccole spedizioni in un’unica spedizione più grande (in un processo di consolidamento) che è inviata a una controparte la quale ripete in modo speculare l’attività del consolidatore dividendo la spedizione consolidata nelle sue componenti originali |
| FW | Spedizioniere | Parte che organizza la spedizione di merci |
| MF | Fabbricante | Parte che fabbrica le merci |
| WH | Depositario | Parte che si assume la responsabilità delle merci entrate in un deposito |
Gruppo 15 – Date/Ore/Periodi 15 11 000 000 Data limite Sono utilizzate tutte le colonne pertinenti della tabella sui requisiti in materia di dati: la data alla quale le merci devono essere presentate all’ufficio doganale di destinazione. Gruppo 16 – Luoghi/Paesi/Regioni 16 03 000 000 Paese di destinazione Indicare, mediante il codice pertinente, l’ultimo Paese di destinazione delle merci. Il Paese di ultima destinazione conosciuta è definito come l’ultimo Paese nel quale devono essere consegnate le merci quale è noto al momento dello svincolo nell’ambito del regime doganale. I codici da utilizzare sono: il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. Per i Paesi di transito comune il codice XI è facoltativo. 16 06 000 000 Paese di spedizione Avvalendosi del codice pertinente, indicare il Paese da cui sono spedite/esportate le merci o dove è iniziato il movimento di transito ed è stata presentata la dichiarazione di transito.*** I codici da utilizzare sono: il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 16 12 000 000 Paese di transito della spedizione Questo dato è richiesto quando un itinerario vincolante è definito dall’ufficio doganale di partenza (si veda 16 17 000 000 Itinerario vincolante).*** Identificazione in ordine cronologico dei Paesi attraverso i quali le merci transitano dal Paese di partenza a quello di destinazione. Sono compresi anche il Paese di partenza e quello di destinazione delle merci. 16 12 020 000 Paese Inserire il o i codici Paese pertinenti nella corretta sequenza del transito della spedizione. I codici da utilizzare sono: il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 16 13 000 000 Luogo di carico Nome del porto marittimo, aeroporto, terminale merci, stazione ferroviaria o altro luogo in cui le merci sono caricate sul mezzo utilizzato per il loro trasporto, compreso il Paese in cui è situato. Se disponibili, devono essere fornite informazioni codificate che permettano l’identificazione del luogo. Qualora non sia disponibile un codice UN/LOCODE per il luogo di cui trattasi, il codice Paese è seguito dal nome del luogo con il massimo livello di precisione disponibile. 16 13 020 000 Paese Se il codice UN/LOCODE non è disponibile, indicare il codice Paese del luogo in cui le merci sono caricate sul mezzo di trasporto utilizzato per attraversare la frontiera della parte contraente. I codici da utilizzare sono: se il luogo di carico non è codificato secondo il codice UN/LOCODE, il Paese in cui è situato il luogo di carico è identificato con il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 16 13 036 000 UN/LOCODE Indicare il codice UN/LOCODE del luogo in cui le merci sono caricate sul mezzo di trasporto utilizzato per il loro trasporto per attraversare la frontiera della parte contraente. I codici da utilizzare sono: codice UN/LOCODE di cui alla nota introduttiva 8 numero 4. 16 13 037 000 Luogo Se il codice UN/LOCODE non è disponibile, indicare il nome del luogo in cui le merci sono caricate sul mezzo di trasporto utilizzato per il loro trasporto per attraversare la frontiera della parte contraente. 16 15 000 000 Ubicazione delle merci Utilizzando i codici pertinenti, indicare il luogo in cui possono essere esaminate le merci. Il luogo deve essere indicato con precisione sufficiente da consentire alla dogana di effettuare il controllo fisico delle merci. In un dato momento deve essere utilizzato un solo tipo di ubicazione. 16 15 036 000 UN/LOCODE Utilizzare i codici definiti nell’elenco di codici Paese UN/LOCODE. I codici da utilizzare sono: codice UN/LOCODE di cui alla nota introduttiva 8 numero 4. 16 15 045 000 Tipo di ubicazione Indicare il codice pertinente specifico per il tipo di ubicazione. I codici da utilizzare sono: per il tipo di ubicazione, utilizzare i codici indicati di seguito:
| A | Luogo designato |
|---|---|
| B | Luogo autorizzato |
| C | Luogo approvato |
| D | Altro |
16 15 046 000 Qualificatore dell’identificazione Indicare il codice pertinente relativo all’identificazione dell’ubicazione. Sulla base dell’apposito qualificatore, deve essere fornito solo l’identificativo pertinente. I codici da utilizzare sono: Per l’identificazione del luogo utilizzare uno degli identificativi indicati di seguito:
| Qualificatore | Identificativo | Descrizione |
|---|---|---|
| T | Indirizzo codice postale | Utilizzare il codice postale, con o senza numero civico, del luogo in questione. |
| U | UN/LOCODE | Codice UN/LOCODE di cui alla nota introduttiva 8 numero 4. |
| V | Identificativo dell’ufficio doganale | Utilizzare i codici specificati nel dato 17 05 001 000 Ufficio doganale di destinazione / Numero di riferimento. |
| W | Coordinate GNSS | Gradi decimali con numeri negativi per sud e ovest. Esempi: 44,424896°/ 8,774792° o 50,838068°/ 4,381508° |
| X | Codice EORI | Utilizzare il codice Paese definito per il dato 13 02 017 000 Speditore/Numero di identificazione. Se l’operatore economico dispone di più siti, il numero è completato con un identificativo unico per il luogo in questione. |
| Y | Numero di autorizzazione | Indicare il numero di autorizzazione del luogo in questione, vale a dire l’autorizzazione per la qualifica di speditore autorizzato. Se l’autorizzazione riguarda più siti, il numero di autorizzazione deve essere completato con un identificativo unico per il luogo in questione. |
| Z | Indirizzo | Indicare l’indirizzo del luogo in questione. |
Se il codice «X» (codice EORI) o «Y» (numero di autorizzazione) è utilizzato per l’identificazione del luogo e vi sono numerosi siti associati al codice EORI o al numero di autorizzazione, si può utilizzare un identificativo supplementare per consentire l’identificazione univoca del luogo. 16 15 047 000 Ufficio doganale Indicare il codice dell’ufficio doganale pertinente in cui le merci sono disponibili per un ulteriore controllo doganale. 16 15 047 001 Numero di riferimento Utilizzando il codice pertinente, indicare il numero di riferimento dell’ufficio doganale in cui le merci sono disponibili per un ulteriore controllo doganale. I codici da utilizzare sono: L’identificativo dell’ufficio doganale deve seguire la struttura definita per il dato 17 05 001 000 Ufficio doganale di destinazione/Numero di riferimento. 16 15 048 000 GNSS Inserire le coordinate pertinenti del sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) del luogo in cui le merci sono disponibili. 16 15 048 049 Latitudine Indicare la latitudine del luogo in cui le merci sono disponibili. 16 15 048 050 Longitudine Indicare la longitudine del luogo in cui le merci sono disponibili. 16 15 051 000 Operatore economico Utilizzare il numero di identificazione dell’operatore economico nella cui sede le merci possono essere controllate. 16 15 051 017 Numero di identificazione Inserire il numero EORI o il numero di identificazione dell’operatore in un Paese di transito comune del titolare dell’autorizzazione. I codici da utilizzare sono: utilizzare il codice Paese definito per il dato 13 02 017 000 Speditore/Numero di identificazione. 16 15 052 000 Numero di autorizzazione Indicare il numero di autorizzazione della persona interessata. 16 15 053 000 Identificativo supplementare Nel caso di diverse sedi, al fine di indicare più precisamente l’ubicazione in relazione a un EORI, all’identificazione di un operatore in un Paese di transito comune o a un’autorizzazione, inserire il codice pertinente, se disponibile. 16 15 018 000 Indirizzo 16 15 018 019 Via e numero Indicare la via e il numero pertinenti. 16 15 018 020 Paese Inserire il codice del Paese. I codici da utilizzare sono: Il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 16 15 018 021 Codice postale Indicare il codice postale pertinente per il relativo indirizzo. 16 15 018 022 Città Indicare il nome della città dell’indirizzo della parte. 16 15 081 000 Indirizzo codice postale Questa sottocategoria può essere utilizzata quando è possibile determinare l’ubicazione delle merci con il codice postale integrato dal numero civico, se necessario. 16 15 081 020 Paese Inserire il codice del Paese. I codici da utilizzare sono: Il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 16 15 081 021 Codice postale Indicare il codice postale pertinente per l’ubicazione delle merci. 16 15 081 025 Numero civico Inserire il numero civico relativo all’ubicazione delle merci. 16 15 074 000 Persona di contatto 16 15 074 016 Nome Indicare il nome della persona di contatto. 16 15 074 075 Numero di telefono Indicare il numero di telefono della persona di contatto. 16 15 074 076 Indirizzo di posta elettronica Indicare l’indirizzo di posta elettronica della persona di contatto. 16 17 000 000 Itinerario vincolante*** Utilizzando i codici pertinenti, indicare se l’itinerario vincolante è applicato. L’itinerario vincolante definisce il tragitto lungo il quale le merci devono essere trasportate dall’ufficio doganale di partenza all’ufficio doganale di destinazione secondo un itinerario economicamente giustificato. I codici da utilizzare sono: I codici applicabili sono:
| 0 | Le merci non devono essere trasportate dall’ufficio doganale di partenza all’ufficio doganale di destinazione secondo un itinerario vincolante |
|---|---|
| 1 | Le merci sono trasportate dall’ufficio doganale di partenza all’ufficio doganale di destinazione secondo un itinerario vincolante |
Gruppo 17 – Uffici doganali 17 03 000 000 Ufficio doganale di partenza 17 03 001 000 Numero di riferimento Indicare, mediante il codice pertinente, il numero di riferimento dell’ufficio in cui ha inizio l’operazione di transito. I codici da utilizzare sono: l’identificativo dell’ufficio doganale deve seguire la struttura definita per il dato 17 05 001 000 Ufficio doganale di destinazione/Numero di riferimento. 17 04 000 000 Ufficio doganale di transito 17 04 001 000 Numero di riferimento Indicare il codice dell’ufficio doganale competente per il punto di entrata nel territorio di una parte contraente quando le merci circolano vincolate al regime di transito o l’ufficio doganale competente per il punto di uscita dal territorio di una parte contraente quando le merci lasciano tale territorio nel corso di un’operazione di transito effettuata attraversando una frontiera fra tale parte contraente e un Paese terzo. Utilizzando il codice pertinente, indicare il numero di riferimento dell’ufficio doganale interessato. I codici da utilizzare sono: l’identificativo dell’ufficio doganale deve seguire la struttura definita per il dato 17 05 001 000 Ufficio doganale di destinazione/Numero di riferimento. 17 05 000 000 Ufficio doganale di destinazione 17 05 001 000 Numero di riferimento Indicare, mediante il codice pertinente, il numero di riferimento dell’ufficio in cui ha termine l’operazione di transito. I codici e i relativi formati da utilizzare sono: I codici da utilizzare (an8) hanno la seguente struttura: – i primi due caratteri (a2) servono a identificare il Paese mediante il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3; – i sei caratteri seguenti (an6) individuano l’ufficio interessato in tale Paese. Si propone di adottare la struttura seguente: – i primi tre caratteri (an3) rappresentano il codice UN/LOCODE del nome del luogo, seguiti da una suddivisione alfanumerica nazionale (an3). Se non si utilizza questa suddivisione, è opportuno inserire «000». Esempio: BEBRU000: BE = ISO 3166 per Belgio; BRU = codice UN/LOCODE del nome del luogo per Bruxelles; 000 se la suddivisione non viene utilizzata. 17 06 000 000 Ufficio doganale di uscita per il transito 17 06 001 000 Numero di riferimento Utilizzando il codice pertinente, indicare il numero di riferimento dell’ufficio interessato. Questo dato è richiesto quando la dichiarazione di transito è combinata con la dichiarazione sommaria di uscita. Indicare il codice dell’ufficio doganale previsto in cui il movimento di transito lascia la zona di sicurezza. Per gli Stati membri dell’Unione europea: questo dato non è richiesto quando il movimento di transito segue il regime di esportazione. I codici da utilizzare sono: l’identificativo dell’ufficio doganale deve seguire la struttura definita per il dato 17 05 001 000 Ufficio doganale di destinazione/Numero di riferimento. Gruppo 18 – Identificazione delle merci 18 01 000 000 Massa netta Indicare la massa netta, in chilogrammi, delle merci interessate dall’articolo pertinente della dichiarazione. La massa netta corrisponde alla massa propria delle merci prive di tutti i loro imballaggi. Quando una massa netta superiore a 1 kg comporta una frazione di unità (kg), si procede al seguente arrotondamento: – da 0,001 a 0,499: arrotondamento all’unità inferiore (kg); – da 0,5 a 0,999: arrotondamento all’unità superiore (kg). Una massa netta inferiore a 1 kg deve essere indicata come «0,» seguito da un numero di decimali fino a 6, eliminando tutti gli «0» alla fine della quantità (ad esempio, 0,123 per un imballaggio di 123 grammi, 0,00304 per un imballaggio di 3 grammi e 40 milligrammi o 0,000654 per un imballaggio di 654 milligrammi). 18 02 000 000 Unità supplementari °°° Unità supplementare*** Se necessario, indicare la quantità dell’articolo in questione espressa nell’unità prevista dalla legislazione dell’Unione e pubblicata nella TARIC. 18 04 000 000 Massa lorda La massa lorda è il peso delle merci corrispondente alla dichiarazione, compreso l’imballaggio, ma escluso il materiale di trasporto. Quando la massa lorda è superiore a 1 kg e comporta una frazione di unità (kg), si procede al seguente arrotondamento: – da 0,001 a 0,499: arrotondamento all’unità inferiore (kg); – da 0,5 a 0,999: arrotondamento all’unità superiore (kg). Una massa lorda inferiore a 1 kg deve essere indicata come «0,» seguito da un numero di decimali fino a 6, eliminando tutti gli «0» alla fine della quantità (ad esempio, 0,123 per un imballaggio di 123 grammi, 0,00304 per un imballaggio di 3 grammi e 40 milligrammi o 0,000654 per un imballaggio di 654 milligrammi). Indicare la massa lorda, in chilogrammi, delle merci interessate dall’articolo pertinente. Se la dichiarazione comprende diversi articoli che riguardano merci imballate insieme in modo tale da rendere impossibile la determinazione della massa lorda delle merci facenti capo a un qualsiasi articolo, è sufficiente indicare la massa lorda totale a livello di intestazione. 18 05 000 000 Descrizione delle merci Quando il dichiarante o il titolare del regime di transito fornisce il codice CUS per le sostanze e i preparati chimici, i Paesi possono esonerarlo dall’obbligo di fornire una descrizione precisa delle merci. Si tratta della descrizione commerciale abituale. Se deve essere fornito il codice delle merci, la descrizione deve sufficientemente precisa per consentire la classificazione delle merci. 18 06 000 000 Imballaggio Questo dato si riferisce alle caratteristiche dell’imballaggio delle merci oggetto della dichiarazione o della notifica. 18 06 003 000 Tipo di imballaggio Codice che specifica il tipo di imballaggio. I codici da utilizzare sono: Codice del tipo di imballaggio di cui alla nota introduttiva 8 numero 1. 18 06 004 000 Numero di colli Numero totale di colli sulla base dell’unità di imballaggio esterna più piccola. Il numero di articoli singoli imballati in modo da non poter essere divisi senza prima aprire l’imballaggio, o il numero di pezzi se le merci sono prive di imballaggio. Questo dato non deve essere fornito nel caso di merci alla rinfusa. 18 06 054 000 Marchi di spedizione Descrizione libera dei marchi e dei numeri sulle unità di trasporto o sugli imballaggi. 18 07 000 000 Merci pericolose 18 07 055 000 Codice di identificazione delle merci pericolose delle Nazioni Unite Il codice di identificazione delle merci pericolose delle Nazioni Unite (UNDG) è il numero di serie attribuito nell’ambito delle Nazioni Unite alle sostanze e agli articoli contenuti in un elenco delle merci pericolose più comunemente trasportate. 18 08 000 000 Codice CUS Il numero CUS (Customs Union and Statistics) è assegnato nell’ambito dell’inventario doganale europeo delle sostanze chimiche (ECICS). I codici da utilizzare sono: codice CUS di cui alla nota introduttiva 8 numero 9. 18 09 000 000 Codice delle merci Ove necessario deve essere utilizzato almeno il codice della sottovoce del sistema armonizzato. 18 09 056 000 Codice della sottovoce del sistema armonizzato* Indicare il codice della sottovoce del sistema armonizzato (codice SA a sei cifre). I codici da utilizzare sono: i codici sono reperibili nella banca dati TARIC. 18 09 057 000 Codice della nomenclatura combinata Inserire le due cifre supplementari del codice della nomenclatura combinata ove richiesto dalla legislazione delle parti contraenti. I codici da utilizzare sono: i codici sono reperibili nella banca dati TARIC. Gruppo 19 – Informazioni sui trasporti (modi, mezzi e apparecchiature) 19 01 000 000 Indicatore del container Indicare, mediante il codice pertinente, la situazione presunta al passaggio della frontiera esterna della parte contraente sulla base delle informazioni disponibili al momento dell’espletamento delle formalità di transito. I codici da utilizzare sono: I codici applicabili sono:
| 0 | Merci non trasportate in container |
|---|---|
| 1 | Merci trasportate in container |
19 02 000 000 Numero di riferimento del trasporto Identificazione dell’itinerario compiuto dal mezzo di trasporto, ad esempio numero del viaggio, numero del volo IATA o numero dell’uscita, se pertinenti. Per il trasporto aereo, nei casi in cui l’operatore dell’aeromobile trasporta merci nell’ambito di un accordo di code-sharing o di un analogo accordo contrattuale con altri partner, si utilizzano i numeri di volo dei partner. 19 03 000 000 Modo di trasporto fino alla frontiera Indicare, mediante il codice pertinente, il modo di trasporto corrispondente al mezzo di trasporto attivo col quale si presume che le merci usciranno dal territorio doganale della parte contraente. I codici da utilizzare sono: I codici applicabili sono:
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| 1 | Trasporto via mare |
| 2 | Trasporto per ferrovia |
| 3 | Trasporto su strada |
| 4 | Trasporto aereo |
| 5 | Spedizioni postali (modo di trasporto attivo sconosciuto) |
| 7 | Installazioni di trasporto fisse |
| 8 | Trasporto per via navigabile interna |
| 9 | Altro modo di trasporto (propulsione propria) |
19 04 000 000 Modo di trasporto interno Indicare, mediante il codice pertinente, il modo di trasporto alla partenza. I codici da utilizzare sono: Devono essere utilizzati i codici indicati nel presente titolo per il dato 19 03 000 000 Modo di trasporto fino alla frontiera. 19 05 000 000 Mezzo di trasporto alla partenza 19 05 017 000 Numero di identificazione Questa informazione è trasmessa in forma di numero IMO di identificazione della nave o numero unico europeo di identificazione delle navi (ENI) per il trasporto via mare o per vie navigabili interne. Per gli altri modi di trasporto il metodo di identificazione è il seguente:
| Mezzo di trasporto | Metodo di identificazione |
|---|---|
| Trasporto per via navigabile interna | Numero IMO di identificazione della nave o numero unico europeo di identificazione delle navi (ENI) |
| Trasporto aereo | Numero e data del volo (in caso di mancanza del numero del volo, indicare il numero di immatricolazione dell’aeromobile) |
| Trasporto su strada | Numero di immatricolazione del veicolo e/o rimorchio |
| Trasporto ferroviario | Numero del vagone |
Se le merci sono trasportate utilizzando una motrice e un rimorchio, indicare i rispettivi numeri di immatricolazione. Se non si conosce il numero di immatricolazione della motrice, indicare il numero di immatricolazione del rimorchio. 19 05 061 000 Tipo di identificazione Utilizzando il codice pertinente, indicare il tipo di numero di identificazione. I codici da utilizzare sono: I codici applicabili sono:
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| 10 | Numero IMO di identificazione della nave |
| 11 | Nome della nave |
| 20 | Numero del vagone |
| 21 | Numero del treno |
| 30 | Numero di immatricolazione del veicolo stradale |
| 31 | Numero di immatricolazione del rimorchio stradale |
| 40 | Numero del volo IATA |
| 41 | Numero di registrazione dell’aeromobile |
| 80 | Numero europeo di identificazione delle navi (codice ENI) |
| 81 | Nome dell’imbarcazione utilizzata per la navigazione interna |
19 05 062 000 Nazionalità Indicare, mediante il codice pertinente, la nazionalità del mezzo di trasporto (o quella del mezzo che muove il tutto quando trattasi di vari mezzi di trasporto) su cui le merci sono direttamente caricate al momento delle formalità di transito. Se le merci sono trasportate utilizzando una motrice e un rimorchio, indicare le rispettive nazionalità. Se non si conosce la nazionalità della motrice, indicare la nazionalità del rimorchio. I codici da utilizzare sono: il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 19 07 000 000 Materiale di trasporto 19 07 044 000 Riferimento delle merci Per ogni container indicare il numero o i numeri di articolo per le merci trasportate nel container. 19 07 063 000 Numero di identificazione del container Marchi (lettere e/o numeri) che identificano il container. Per modi di trasporto diversi da quello aereo, il container è una cassa speciale per il trasporto di merci, rafforzata e sovrapponibile, che consente la movimentazione orizzontale o verticale. Nel trasporto aereo, il container è una cassa speciale per il trasporto di merci, rafforzata, che consente la movimentazione orizzontale o verticale. Ai fini del presente dato le casse mobili e i semirimorchi utilizzati per il trasporto stradale e ferroviario sono considerati container. Se del caso, per i container contemplati dalla norma ISO 6346 l’identificativo (prefisso) assegnato dall’Ufficio internazionale dei contenitori e del trasporto intermodale (Bureau international des containers – BIC) viene fornito in aggiunta al numero di identificazione del container. Per le casse mobili e i semirimorchi si utilizza il codice ILU (Intermodal Loading Units) quale introdotto dalla norma europea EN 13044. 19 08 000 000 Mezzo di trasporto attivo alla frontiera 19 08 084 000 Ufficio doganale alla frontiera Indicare, mediante il codice pertinente, il numero di riferimento dell’ufficio presso il quale il mezzo di trasporto attivo attraversa la frontiera della parte contraente. I codici da utilizzare sono: l’identificativo dell’ufficio doganale deve seguire la struttura definita per il dato 17 05 001 000 Ufficio doganale di destinazione/Numero di riferimento. 19 08 017 000 Numero di identificazione Indicare l’identità del mezzo di trasporto attivo che attraversa la frontiera della parte contraente. In caso di trasporto combinato o quando ci si avvale di vari mezzi di trasporto, il mezzo di trasporto attivo è quello che muove il tutto. Ad esempio, se si tratta di camion su nave, il mezzo di trasporto attivo è la nave. Se si tratta di motrice e rimorchio, il mezzo di trasporto attivo è la motrice. A seconda del mezzo di trasporto interessato, per quanto concerne l’identità possono essere utilizzate le diciture seguenti:
| Mezzo di trasporto | Metodo di identificazione |
|---|---|
| Trasporto via mare e per vie navigabili interne | Nome dell’imbarcazione |
| Trasporto aereo | Numero e data del volo (in caso di mancanza del numero del volo, indicare il numero di immatricolazione dell’aeromobile) |
| Trasporto su strada | Numero di immatricolazione del veicolo e/o rimorchio |
| Trasporto ferroviario | Numero del vagone |
19 08 061 000 Tipo di identificazione Utilizzando il codice pertinente, indicare il tipo di numero di identificazione. I codici da utilizzare sono: per il tipo di identificazione devono essere utilizzati i codici indicati nel presente titolo per il dato 19 05 061 000 Mezzo di trasporto alla partenza/Tipo di identificazione. 19 08 062 000 Nazionalità Indicare, mediante il codice pertinente, la nazionalità del mezzo di trasporto attivo che attraversa la frontiera della parte contraente. In caso di trasporto combinato o quando ci si avvale di vari mezzi di trasporto, il mezzo di trasporto attivo è quello che muove il tutto. Ad esempio, se si tratta di camion su nave, il mezzo di trasporto attivo è la nave. Se si tratta di motrice e rimorchio, il mezzo di trasporto attivo è la motrice. I codici da utilizzare sono: il codice Paese di cui alla nota introduttiva 8 numero 3. 19 02 000 000 Numero di riferimento del trasporto Identificazione dell’itinerario compiuto dal mezzo di trasporto, ad esempio numero del viaggio, numero del volo IATA o numero dell’uscita, se pertinenti. Per il trasporto aereo, nei casi in cui l’operatore dell’aeromobile trasporta merci nell’ambito di un accordo di code-sharing o di un analogo accordo contrattuale con altri partner, si utilizzano i numeri di volo dei partner. 19 10 000 000 Sigilli 19 10 068 000 Numero di sigilli Indicare il numero di sigilli apposti sul materiale di trasporto, ove applicabile. 19 10 015 000 Identificativo Questa informazione è fornita qualora uno speditore autorizzato presenti una dichiarazione per la cui autorizzazione sia previsto l’uso di sigilli di tipo speciale o al titolare del regime di transito sia stato concesso di utilizzare sigilli di tipo speciale. Gruppo 99 – Altri dati (dati statistici, garanzie, dati relativi alle tariffe) 99 02 000 000 Tipo di garanzia Indicare, mediante il codice pertinente, il tipo di garanzia utilizzato per l’operazione di transito. I codici da utilizzare sono: I codici applicabili sono:
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| 0 | Esonero dalla garanzia (articolo 75, paragrafo 2, lettera c), dell’appendice I) |
| 1 | Garanzia globale (articolo 75, paragrafo 1, e paragrafo 2, lettere a) e b), dell’appendice I) |
| 2 | Garanzia isolata in forma di impegno da parte di un fideiussore (articolo 20 dell’appendice I) |
| 3 | Garanzia isolata in contanti o qualsiasi altro mezzo di pagamento riconosciuto dalle autorità doganali come equivalente a un deposito in contanti, in euro o nella moneta del Paese in cui viene richiesta la garanzia (articolo 19 dell’appendice I) |
| 4 | Garanzia isolata a mezzo di certificati (articolo 21 dell’appendice I) |
| 8 | Garanzia non richiesta per alcuni organismi pubblici* |
| 9 | Garanzia isolata del tipo di cui all’allegato I, punto 3, dell’appendice I |
| A | Esonero dalla garanzia sulla base di una convenzione (articolo 10, paragrafo 2, lettera a), della convenzione) |
| R | Garanzia non richiesta per le merci trasportate sul Reno, sulle vie navigabili del Reno, sul Danubio o sulle vie navigabili del Danubio (articolo 13, paragrafo 1, lettera b), dell’appendice I) |
| C | Garanzia non richiesta per le merci trasportate mediante installazioni di trasporto fisse (articolo 13, paragrafo 1, lettera c), dell’appendice I) |
| H | Garanzia non richiesta per le merci vincolate al regime di transito comune a norma dell’articolo 13, paragrafo 1, lettera a), dell’appendice I |
| J | Esonero dalla garanzia per il percorso compreso fra l’ufficio doganale di partenza e l’ufficio doganale di transito (articolo 10, paragrafo 2, lettera b), della convenzione) |
* Per gli Stati membri dell’Unione europea. 99 03 000 000 Riferimento della garanzia 99 03 069 000 NRG (Numero di riferimento della garanzia) Inserire il numero di riferimento della garanzia. 99 03 070 000 Codice di accesso Inserire il codice di accesso. 99 03 012 000 Valuta Utilizzando il codice pertinente, indicare la valuta in cui è espresso l’importo da coprire. I codici da utilizzare sono: codice della valuta di cui alla nota introduttiva 8 numero 2. 99 03 071 000 Importo da coprire Indicare l’importo dell’obbligazione doganale che può sorgere o è sorta in relazione a una determinata dichiarazione e che dovrà essere coperta dalla garanzia. 99 03 073 000 Altro riferimento della garanzia Inserire il riferimento della garanzia diverso dal numero di riferimento della garanzia (NRG). 99 04 000 000 Riferimento specifico della garanzia Sono utilizzate tutte le colonne pertinenti della tabella sui requisiti in materia di dati: inserire il riferimento della garanzia diverso dal numero di riferimento della garanzia (NRG).
| Versione linguistica | Descrizione |
|---|---|
| BG опаковка N CS obal N DA N-emballager DE N-Umschließungen EE N-pakendamine EL Συσκευασία N EN N packaging ES envases N FI N-pakkaus FR emballages N GA N - pacáistíocht GE შეფუთვების რაოდენობა HR N pakiranje HU N csomagolás IS N umbúðir IT imballaggi N LT N pakuoté LV N iepakojums ME N pakovanje MK N пакување MT ippakkjar N NL N-verpakkingen NO N-emballasje PL opakowania N PT embalagens N RO ambalaj N RS N паковање SI N embalaža SK N - obal SV N förpackning TR N Kaplar UA N паковання | Imballaggi N – 98200 |
| BG Ограничена валидност CS Omezená platnost DA Begrænset gyldighed DE Beschränkte Geltung EE Piiratud kehtivus EL Περιορισμένη ισχύς EN Limited validity ES Validez limitada FI Voimassa rajoitetusti FR Validité limitée GA Bailíocht theoranta GE შეზღუდული ვადა HR Ograničena valjanost HU Korlátozott érvényű IS Takmarkað gildissvið IT Validità limitata LT Galiojimas apribotas LV Ierobežots derīgums ME Ograničena važnost MK Ограничено важење MT Validità limitata NL Beperkte geldigheid NO Begrenset gyldighet PL Ograniczona ważność PT Validade limitada RO Validitate limitată RS Ограничена важност SK Obmedzená platnosť SL Omejena veljavnost SV Begränsad giltighet TR Sınırlı Geçerli UA Дія обмежена | Validità limitata – 99200 |
| BG Освободено CS Osvobození DA Fritaget DE Befreiung EE Loobutud EL Απαλλαγή EN Waiver ES Dispensa FI Vapautettu FR Dispense GA Tarscaoileadh GE განთავისუფლება HR Oslobođeno HU Mentesség IS Undanþegið IT Dispensa LT Leista neplombuoti LV Derīgs bez zīmoga ME Oslobođeno MK Изземање MT Tneħħija NL Vrijstelling NO Fritak PL Zwolnienie PT Dispensa RO Derogarea RS Ослобођење SK Upustenie SL Opustitev SV Befrielse TR Vazgeçme UA Звільнення | Dispensa – 99201 |
| BG Алтернативно доказателство CS Alternativní důkaz DA Alternativt bevis DE Alternativnachweis EE Alternatiivsed tõendid EL Εναλλακτική απόδειξη EN Alternative proof ES Prueba alternativa FI Vaihtoehtoinen todiste FR Preuve alternative GA Cruthúnas malartach GE ალტერნატიული მტკიცებულება HR Alternativni dokaz HU Alternatív igazolás IS Önnur sönnun IT Prova alternativa LT Alternatyvusis įrodymas LV Alternatīvs pierādījums ME Alternativni dokaz MK Алтернативен доказ MT Prova alternattiva NL Alternatief bewijs NO Alternativt bevis PL Alternatywny dowód PT Prova alternativa RO Probă alternativă RS Алтернативни доказ SK Alternatívny dôkaz SL Alternativno dokazilo SV Alternativt bevis TR Alternatif Kanıt UA Альтернативне підтвердження | Prova alternativa – 99202 |
| BG Различия: митническо учреждение, където стоките са представени……………. . (наименование и страна) CS Nesrovnalosti: úřad, kterému bylo zboží předloženo . (název a země) DA Forskelle: det sted, hvor varerne blev frembudt . (navn og land) DE Unstimmigkeiten: Stelle, bei der die Gestellung erfolgte . ……(Name und Land) EE Erinevused: asutus, kuhu kaup esitati ……. (nimi ja riik) EL Διαφορές: εμπορεύματα προσκομισθέντα στο τελωνείο . (Όνομα και χώρα) EN Differences: office where goods were presented . (name and country) ES Diferencias: mercancías presentadas en la oficina . (nombre y país) FI Muutos: toimipaikka, jossa tavarat esitetty . (nimi ja maa) FR Différences: marchandises présentées au bureau . (nom et pays) GA Difríochtaí: oifig inár cuireadh na hearraí i láthair …. (ainm agus tír) GE განსხვავება: ოფისი, სადაც წარედგინა ტვირთი…. (სახელი და ქვეყანა HR Razlike: Carinarnica kojoj je roba podnesena . (naziv i zemlja) HU Eltérések: hivatal, ahol az áruk bemutatása megtörtént . (név és ország) IS Breyting: tollstjóraskrifstofa þar sem vörum var framvísað . (nafn og land) IT Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci . (nome e Paese) LT Skirtumai: įstaiga, kuriai pateiktos prekės . (pavadinimas ir valstybė) LV Atšķirības: muitas iestāde, kurā preces tika uzrādītas . (nosaukums un valsts) ME Razlike: carinska ispostava u kojoj je roba podnesena … (naziv i država MK Разлики: Испостава каде стоките се ставени на увид . (назив и земја) MT Differenzi: uffiċċju fejn l-oġġetti kienu ppreżentati (isem u pajjiż) NL Verschillen: kantoor waar de goederen zijn aangebracht . (naam en land) NO Forskjell: det tollsted hvor varene ble fremlagt . (navn og land) PL Niezgodności: urząd, w którym przedstawiono towar . (nazwa i kraj) PT Diferenças: mercadorias apresentadas na estância . (nome e país) RO Diferențe: mărfuri prezentate la biroul vamal . (nume și țara) RS Разлике: царински орган којем је предата роба . (назив и земља) SK Rozdiely: úrad, ktorému bol tovar predložený . (názov a krajina) SL Razlike: urad, pri katerem je bilo blago predloženo . (naziv in država) SV Avvikelse: tullkontor där varorna anmäldes . (namn och land) TR Değişiklikler: Eşyanın sunulduğu idare . (adı ve ülkesi) UA Розбіжності: митниця, де товари були пред’явлені ………… (назва і країна) | Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci … (nome e Paese) – 99203 |
| BG Излизането от . подлежи на ограничения или такси съгласно Регламент/Директива/Решение № …, CS Výstup ze . podléhá omezením nebo dávkám podle nařízení/směrnice/rozhodnutí č. … DA Udpassage fra . undergivet restriktioner eller afgifter i henhold til forordning/direktiv/afgørelse nr. … DE Ausgang aus . – gemäß Verordnung/Richtlinie/Beschluss Nr. … Beschränkungen oder Abgaben unterworfen. EE . territooriumilt väljumise suhtes kohaldatakse piiranguid ja makse vastavalt määrusele/direktiivile/otsusele nr … EL Η έξοδος από . υποβάλλεται σε περιορισμούς ή σε επιβαρύνσεις από τον κανονισμό/την οδηγία/την απόφαση αριθ. … EN Exit from . subject to restrictions or charges under Regulation/Directive/Decision No … ES Salida de . sometida a restricciones o imposiciones en virtud del (de la) Reglamento/Directiva/Decisión no … FI . . vientiin sovelletaan asetuksen/direktiivin/päätöksen N:o … mukaisia rajoituksia tai maksuja FR Sortie de . soumise à des restrictions ou à des impositions par le règlement ou la directive/décision no… GA Scoir faoi réir srianta nó muirir faoin Uimhir Rialachán/ Treoir/Cinneadh … GE გასვლა . ექვემდებარება შეზღუდვებს ან გადასახადებს რეგულაციის/დირექტივის/გადაწყვეტილების საფუძველზე No… HR Izlaz iz . podliježe ograničenjima ili pristojbama temeljem Uredbe/Direktive/Odluke br … HU A kilépés . területéről a . rendelet/irányelv/határozat szerinti korlátozás vagy teher megfizetésének kötelezettsége alá esik IS Breyting: tollstjóraskrifstofa þar sem vörum var framvísað . (nafn og land) IT Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci . (nome e Paese) LT Skirtumai: įstaiga, kuriai pateiktos prekės . (pavadinimas ir valstybė) LV Atšķirības: muitas iestāde, kurā preces tika uzrādītas . (nosaukums un valsts) ME Izlaz iz……………podliježe ograničenjima ili naplati troškova u skladu s Uredbom/Direktivom/Odlukom br. . MK Разлики: Испостава каде стоките се ставени на увид . (назив и земја) MT Differenzi: uffiċċju fejn l-oġġetti kienu ppreżentati (isem u pajjiż) NL Verschillen: kantoor waar de goederen zijn aangebracht . (naam en land) NO Forskjell: det tollsted hvor varene ble fremlagt . (navn og land) PL Niezgodności: urząd, w którym przedstawiono towar . (nazwa i kraj) PT Diferenças: mercadorias apresentadas na estância . (nome e país) RO Diferențe: mărfuri prezentate la biroul vamal . (nume și țara) RS Разлике: царински орган којем је предата роба . (назив и земља) SK Rozdiely: úrad, ktorému bol tovar predložený . (názov a krajina) SL Razlike: urad, pri katerem je bilo blago predloženo . (naziv in država) SV Avvikelse: tullkontor där varorna anmäldes . (namn och land) TR Değişiklikler: Eşyanın sunulduğu idare . (adı ve ülkesi) UA Розбіжності: митниця, де товари були пред’явлені ………… (назва і країна) | Uscita da …soggetta a restrizioni o ad imposizioni a norma del(la) regolamento/direttiva/decisione n. … – 99204 |
| BG Одобрен изпращач CS Schválený odesílatel DA Godkendt afsender DE Zugelassener Versender EE Volitatud kaubasaatja EL Εγκεκριμένος αποστολέας EN Authorised consignor ES Expedidor autorizado FI Valtuutettu lähettäjä FR Expéditeur agréé GA Coinsíneoir údaraithe GE ავტორიზებული გამგზავნი HR Ovlašteni pošiljatelj HU Engedélyezett feladó IS Viðurkenndur sendandi IT Speditore autorizzato LT Įgaliotas gavėjas LV Atzītais nosūtītājs ME Ovlašćeni pošiljalac MK Овластен испраќач MT Awtorizzat li jibgħat NL Toegelaten afzender NO Autorisert avsender PL Upoważniony nadawca PT Expedidor autorizado RO Expeditor agreat RS Овлашћени пошиљалац SK Schválený odosielateľ SL Pooblaščeni pošiljatelj SV Godkänd avsändare TR İzinli Gönderici UA Авторизований вантажовідправник | Speditore autorizzato – 99206 |
| BG Освободен от подпис CS Podpis se nevyžaduje DA Fritaget for underskrift DE Freistellung von der Unterschriftsleistung EE Allkirjanõudest loobutud EL Δεν απαιτείται υπογραφή EN Signature waived ES Dispensa de firma FI Vapautettu allekirjoituksesta FR Dispense de signature GA Tharscaoileadh an síniú GE ხელმოწერისგან გათავისუფლება HR Oslobođeno potpisa HU Aláírás alól mentesítve IS Undanþegið undirskrift IT Dispensa dalla firma LT Leista nepasirašyti LV Derīgs bez paraksta ME Oslobođeno potpisa MK Изземање од потпис MT Firma mhux meħtieġa NL Van ondertekening vrijgesteld NO Fritatt for underskrift PL Zwolniony ze składania podpisu PT Dispensada a assinatura RO Dispensă de semnătură RS Ослобођено од потписа SK Upustenie od podpisu SL Opustitev podpisa SV Befrielse från underskrift TR İmzadan Vazgeçme UA Звільнено від підпису | Dispensa dalla firma – 99207 |
| BG ЗАБРАНЕНО ОБЩО ОБЕЗПЕЧЕНИЕ CS ZÁKAZ SOUBORNÉ JISTOTY DA FORBUD MOD SAMLET SIKKERHEDSSTILLELSE DE GESAMTSICHERHEIT UNTERSAGT EE ÜLDTAGATISE KASUTAMINE KEELATUD EL ΑΠΑΓΟΡΕΥΕΤΑΙ Η ΣΥΝΟΛΙΚΗ ΕΓΓΥΗΣΗ EN COMPREHENSIVE GUARANTEE PROHIBITED ES GARANTÍA GLOBAL PROHIBIDA FI YLEISVAKUUDEN KÄYTTÖ KIELLETTY FR GARANTIE GLOBALE INTERDITE GA RATHAÍOCHT CHUIMSITHEACH COISCTHE GE საერთო გარანტიის აკრძალვა HR ZABRANJENO ZAJEDNIČKO JAMSTVO HU ÖSSZKEZESSÉG TILOS IS ALLSHERJARTRYGGING BÖNNUÐ IT GARANZIA GLOBALE VIETATA LT NAUDOTI BENDRĄJĄ GARANTIJĄ UŽDRAUSTA LV VISPĀRĒJS GALVOJUMS AIZLIEGTS ME ZABRANJENO ZAJEDNIČKO OBEZBJEĐENJE MK ЗАБРАНА ЗА УПОТРЕБА НА ОПШТА ГАРАНЦИЈА MT MHUX PERMESSA GARANZIJA KOMPRENSIVA NL DOORLOPENDE ZEKERHEID VERBODEN NO FORBUD MOT BRUK AV UNIVERSALGARANTI PL ZAKAZ KORZYSTANIA Z GWARANCJI GENERALNEJ PT GARANTIA GLOBAL PROIBIDA RO GARANŢIA GLOBALĂ INTERZISĂ RS ЗАБРАЊЕНО ЗАЈЕДНИЧКО ОБЕЗБЕЂЕЊЕ SK ZÁKAZ CELKOVEJ ZÁRUKY SL PREPOVEDANO SPLOŠNO ZAVAROVANJE SV SAMLAD SÄKERHET FÖRBJUDEN TR KAPSAMLI TEMİNAT YASAKLANMIȘTIR UA ЗАГАЛЬНА ГАРАНТІЯ ЗАБОРОНЕНА | GARANZIA GLOBALE VIETATA – 99208 |
| BG ИЗПОЛЗВАНЕ БЕЗ ОГРАНИЧЕНИЯ CS NEOMEZENÉ POUŽITÍ DA UBEGRÆNSET ANVENDELSE DE UNBESCHRÄNKTE VERWENDUNG EE PIIRAMATU KASUTAMINE EL ΑΠΕΡΙΟΡΙΣΤΗ ΧΡΗΣΗ EN UNRESTRICTED USE ES UTILIZACIÓN NO LIMITADA FI KÄYTTÖÄ EI RAJOITETTU FR UTILISATION NON LIMITÉE GA ÚSÁID NEAMHSHRIANTA GE შეუზღუდავი გამოყენება HR NEOGRANIČENA UPORABA HU KORLÁTOZÁS ALÁ NEM ESŐ HASZNÁLAT IS ÓTAKMÖRKUÐ NOTKUN IT UTILIZZAZIONE NON LIMITATA LT NEAPRIBOTAS NAUDOJIMAS LV NEIEROBEŽOTS IZMANTOJUMS ME NEOGRANIČENA UPOTREBA MK УПОТРЕБА БЕЗ ОГРАНИЧУВАЊЕ MT UŻU MHUX RISTRETT NL GEBRUIK ONBEPERKT NO UBEGRENSET BRUK PL NIEOGRANICZONE KORZYSTANIE PT UTILIZAÇÃO ILIMITADA RO UTILIZARE NELIMITATĂ RS НЕОГРАНИЧЕНА УПОТРЕБА SK NEOBMEDZENÉ POUŽITIE SL NEOMEJENA UPORABA SV OBEGRÄNSAD ANVÄNDNING TR KISITLANMAMIȘ KULLANIM UA ВИКОРИСТАННЯ БЕЗ ОБМЕЖЕНЬ | UTILIZZAZIONE NON LIMITATA – 99209 |
| BG Издаден впоследствие CS Vystaveno dodatečně DA Udstedt efterfølgende DE Nachträglich ausgestellt EE Välja antud tagasiulatuvalt EL Εκδοθέν εκ των υστέρων EN Issued retroactively ES Expedido a posteriori FI Annettu jälkikäteen FR Délivré a posteriori GA Eisithe go haisghníomhach GE გაიცემა რეტროაქტიულად HR Izdano naknadno HU Kiadva visszamenőleges hatállyal IS Útgefið eftir á IT Rilasciato a posteriori LT Retrospektyvusis išdavimas LV Izsniegts retrospektīvi ME Izdato naknadno MK Дополнително издадено MT Maħruġ b’mod retrospettiv NL Achteraf afgegeven NO Utstedt i etterhånd PL Wystawione retrospektywnie PT Emitido a posteriori RO Eliberat ulterior RS Накнадно издато SK Vyhotovené dodatočne SL Izdano naknadno SV Utfärdat i efterhand TR Sonradan Düzenlenmiştir UA Видано згодом | Rilasciato a posteriori – 99210 |
| BG Разни CS Různí DA Diverse DE Verschiedene EE Erinevad EL Διάφορα EN Various ES Varios FI Useita FR Divers GA Éagsúil GE სხვადასხვა HR Razni HU Többféle IS Ýmis IT Vari LT Įvairūs LV Dažādi ME Razno MK Различни MT Diversi NL Diversen NO Diverse PL Różne PT Diversos RO Diverse RS Разно SK Rôzne SL Razno SV Flera TR Çeșitli UA Різне | Vari – 99211 |
| BG Насипно CS Volně loženo DA Bulk DE Lose EE Pakendamata EL Χύμα EN Bulk ES A granel FI Irtotavaraa FR Vrac GA Bulc GE ნაყარი HR Rasuto HU Ömlesztett IS Vara í lausu IT Alla rinfusa LT Nesupakuota LV Berams ME Rasuto MK Рефус MT Bil-kwantitá NL Los gestort NO Bulk PL Luzem PT A granel RO Vrac RS Расуто SK Voľne ložené SL Razsuto SV Bulk TR Dökme UA Навалювальний вантаж | Alla rinfusa – 99212 |
| BG Изпращач CS Odesílatel DA Afsender DE Versender EE Saatja EL Αποστολέας EN Consignor ES Expedidor FI Lähettäjä FR Expéditeur GA Coinsíneoir GE გამგზავნი HR Pošiljatelj HU Feladó IS Sendandi IT Speditore LT Siuntėjas LV Nosūtītājs ME Pošiljalac MK Испраќач MT Min jikkonsenja NL Afzender NO Avsender PL Nadawca PT Expedidor RO Expeditor RS Пошиљалац SK Odosielateľ SL Pošiljatelj SV Avsändare TR Gönderici UA Вантажовідправник | Speditore – 99213 |
Il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 o a ogni successivo aggiornamento di detta decisione.
Modello di documento di accompagnamento transito
Il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 o a ogni successivo aggiornamento di tali decisioni.L’acronimo «BCP» («Business continuity plan» – «piano di continuità operativa») utilizzato in questo allegato riguarda la procedura di continuità operativa di cui all’articolo 26 dell’appendice I.Il documento di accompagnamento transito può essere stampato su carta semplice.Il documento di accompagnamento transito viene prodotto sulla base dei dati forniti dalla dichiarazione di transito, eventualmente rettificata dal titolare del regime di transito o verificata dall’ufficio doganale di partenza, completati come segue:
L’MRN deve essere indicato sulla prima pagina e su tutti gli elenchi di articoli, fatta eccezione per i casi in cui questi formulari sono utilizzati nel contesto del BCP, nel qual caso non viene assegnato un MRN.
L’MRN viene prodotto anche sotto forma di codice a barre utilizzando il «codice 128» standard, set di caratteri «B».
– Prima suddivisione: numero d’ordine del foglio stampato – Seconda suddivisione: numero totale di fogli stampati (compresi gli elenchi degli articoli)
Se il documento non contiene informazioni di sicurezza, la casella viene lasciata vuota.
La somma di tutti gli articoli contenuti in una dichiarazione.
La somma di tutti i colli contenuti in una dichiarazione.
Nome, indirizzo e numero di identificazione dell’ufficio doganale al quale trasmettere la copia del documento di accompagnamento transito qualora sia utilizzato il BCP.
In caso di ricorso al BCP, si indicano i codici Paese dei Paesi ove non è possibile utilizzare la garanzia fornita.
Questa sezione è utilizzata quando si ricorre al BCP e si sono verificati incidenti durante un trasporto.
Tra il momento in cui le merci lasciano l’ufficio doganale di partenza e quello in cui arrivano all’ufficio di destinazione può essere necessario aggiungere alcune menzioni sul documento di accompagnamento transito che accompagna le merci. Tali menzioni riguardano l’operazione di trasporto e devono essere annotate dal trasportatore responsabile del mezzo di trasporto su cui le merci sono caricate, man mano che si svolgono le operazioni. Le menzioni possono essere annotate a mano in modo leggibile; in tal caso, l’esemplare deve essere compilato a penna e in stampatello.
Si rammenta ai trasportatori che le merci possono essere trasbordate unicamente con l’autorizzazione delle autorità doganali del Paese nel cui territorio è effettuato il trasbordo, fatte salve le eccezioni previste/definite all’articolo 44 dell’appendice I.
Se le merci sono trasportate con unità di trasporto intermodale, quali ad esempio container, casse mobili e semirimorchi, il titolare del regime di transito non è tenuto a fornire queste informazioni se la situazione logistica relativa al punto di partenza non permette di fornire l’identità e la nazionalità del mezzo di trasporto al momento in cui le merci sono svincolate per il transito. Le unità di trasporto intermodale recano numeri di identificazione unici, indicati nel dato 19 07 063 000 (Numero di identificazione del container), senza manipolazione delle merci stesse durante il cambiamento modale.
Se ritengono che l’operazione di transito unionale possa proseguire normalmente, le autorità doganali, dopo aver adottato le misure eventualmente necessarie, vistano il documento di accompagnamento transito.
Tali menzioni si riferiscono alle caselle seguenti:
Casella ufficio doganale di registrazione dell’incidente:
Numero di riferimento dell’ufficio doganale dove è registrato l’incidente.
Casella codice incidente:
Indicare la natura dell’incidente verificatosi ai sensi dell’articolo 44, paragrafo 1, dell’appendice I.
In questa casella si indicano se del caso anche il nome e il numero di autorizzazione dello speditore autorizzato.
Il documento d’accompagnamento transito non può essere oggetto di alcuna modifica, aggiunta o soppressione, salvo indicazione contraria contenuta nel presente regolamento.
Il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879.
Modello di elenco di articoli
Il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 o a ogni successivo aggiornamento.
L’acronimo «BCP» («Business continuity plan» – «piano di continuità operativa») utilizzato in questo allegato riguarda situazioni in cui si applica la procedura di continuità operativa di cui all’articolo 26 dell’appendice I.
Le caselle dell’elenco degli articoli possono essere ingrandite in senso verticale. Oltre alle disposizioni delle note esplicative degli allegati A1 bis e B6 bis, gli elementi devono essere stampati come segue, se del caso utilizzando codici:
Le caselle dell’elenco degli articoli possono essere ingrandite in senso verticale. Oltre alle disposizioni delle note esplicative dell’allegato A1 bis, gli elementi devono essere stampati come segue, se del caso utilizzando codici:
1. Casella MRN — quale definita nell’allegato A3 bis. L’MRN deve essere stampato sulla prima pagina e su tutti gli elenchi di articoli, fatta eccezione per i casi in cui questi formulari sono utilizzati nel contesto del BCP, nel qual caso non viene assegnato un MRN.
2. Nelle varie caselle, a livello di ciascun articolo, devono essere stampati i seguenti dati: a Casella tipo (11 01) – Da utilizzarsi solo in caso di spedizioni miste. Indicare la posizione effettiva delle merci (T1, T2 o T2F). b. Casella formulari: – Prima suddivisione: numero d’ordine del foglio stampato. – Seconda suddivisione numero totale di fogli stampati (elenchi degli articoli).
Il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione del sistema relativo alla prova della posizione unionale delle merci di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6).
1. I dati che devono essere forniti per il T2L/T2LF come prova della posizione doganale di merci unionali sono indicati nella tabella sui requisiti in materia di dati. L’applicazione delle disposizioni specifiche relative a ciascun dato, come da descrizione di cui all’appendice II, titolo I, lascia impregiudicato lo stato dei dati quale definito nelle tabelle dei requisiti in materia di dati. 2. I simboli «A», «B» o «C» nella tabella seguente non hanno rilevanza sul fatto che taluni dati sono raccolti soltanto quanto le circostanze lo richiedono. Essi possono essere integrati dalle condizioni o dai chiarimenti elencati nelle note allegate ai requisiti in materia di dati. 3. I formati, i codici e, se del caso, la struttura dei requisiti dei dati descritti nel presente allegato sono specificati all’allegato B3bis .
Simboli nelle caselle
| Simbolo | Descrizione del simbolo |
|---|---|
| A | Obbligatorio: dato richiesto da ciascun paese |
| B | A discrezione del paese: dati che i paesi possono decidere se richiedere o no. |
| C | A discrezione dei dichiaranti: dati che i dichiaranti possono decidere di fornire ma che i paesi non possono esigere. |
| X | Dato richiesto a livello di articolo di una prova della posizione doganale di merci unionali. Le informazioni inserite a livello di articoli delle merci sono valide solo per gli articoli delle merci interessate. |
| Y | Dato richiesto a livello di intestazione di una prova della posizione doganale di merci unionali. Le informazioni inserite a livello di intestazione sono valide per tutti gli articoli delle merci dichiarati. |
Ogni combinazione dei simboli «X» e «Y» indica che il dato di cui trattasi può essere fornito dal dichiarante a ognuno dei livelli interessati.
(Le note alla presente tabella sono inserite fra parentesi) Gruppo 1 – Informazioni del messaggio (inclusi i codici dei regimi)
| N. dato | Casella n. | Denominazione del dato | T2L/T2LF |
|---|---|---|---|
| 1/3 | 1/3 | Prova del tipo di posizione doganale | A XY |
| 1/4 | 3 | Formulari | B (1) (2) Y |
| 1/5 | 4 | Distinte di carico | B (1) Y |
| 1/6 | 32 | Numero di articoli | A (2) X |
| 1/8 | 54 | Firma/autenticazione | A Y |
| 1/9 | 5 | Numero totale di articoli | B (1) Y |
Gruppo 2 – Riferimenti a messaggi, documenti, certificati e autorizzazioni
| N. dato | Casella n. | Denominazione del dato | T2L/T2LF |
|---|---|---|---|
| 2/1 | 40 | Dichiarazione semplificata/Documenti precedenti | A XY |
| 2/2 | 44 | Menzioni speciali | A XY |
| 2/3 | 44 | Documenti presentati, certificati e autorizzazioni Riferimenti complementari | A (7) XY |
| 2/5 | LRN (Numero di riferimento locale) | A S |
Gruppo 3 – Parti
| N. dato | Casella n. | Denominazione del dato | T2L/T2LF |
|---|---|---|---|
| 3/1 | 2 | Esportatore | A (13) (51) XY |
| 3/2 | 2 (n.) | N. di identificazione dell’esportatore | A (52) XY |
| 3/20 | 14 (n.) | N. di identificazione del rappresentante | A Y |
| 3/21 | 14 | Codice di qualifica del rappresentante | A Y |
| 3/43 | Numero di identificazione della persona che chiede una prova della posizione doganale di merci unionali | A Y |
Gruppo 5 – Date/Ore/Periodi/Luoghi/Paesi/Regioni
| N. dato | Casella n. | Denominazione del dato | T2L/T2LF |
|---|---|---|---|
| 5/4 | 50, 54 | Data della dichiarazione | B (1) Y |
| 5/5 | 50, 54 | Luogo della dichiarazione | B (1) Y |
| 5/28 | Periodo di validità richiesto per la prova | A Y |
Gruppo 6 – Identificazione delle merci
| N. dato | Casella n. | Denominazione del dato | T2L/T2LF |
|---|---|---|---|
| 6/1 | 38 | Massa netta (kg) | A (23) X |
| 6/5 | 35 | Massa lorda (kg) | A XY |
| 6/8 | 31 | Descrizione delle merci | A X |
| 6/9 | 31 | Tipo di colli | A X |
| 6/10 | 31 | Numero di colli | A X |
| 6/11 | 31 | Marchi di spedizione | A X |
| 6/14 | 33(1) | Codice delle merci – Codice della nomenclatura combinata | A (23) X |
| 6/18 | 6 | Totale dei colli | B Y |
Gruppo 7 – Informazioni sui trasporti (modi, mezzi e apparecchiature)
| N. Dato | Casella n. | Denominazione del dato | T2L/T2LF |
|---|---|---|---|
| 7/2 | 19 | Container | A Y |
| 7/10 | 31 | Numero di identificazione del container | A XY |
| Numero della nota | Descrizione della nota |
|---|---|
| 1. | I paesi possono richiedere questo dato soltanto nel contesto di un regime basato su supporto cartaceo. |
| 2. | Quando la dichiarazione su supporto cartaceo si riferisce a un solo articolo, i paesi possono prevedere che non venga indicato nulla in questa casella e venga apposta la cifra «1» nella casella n. 5. |
| 7. | I paesi possono dispensare il dichiarante da tale obbligo nella misura e nel caso in cui i sistemi di cui dispongono permettano di ricavare automaticamente e senza ambiguità tali informazioni dalle altre informazioni della dichiarazione. |
| 13. | Per gli Stati membri dell’Unione europea questa informazione è obbligatoria solo nei casi in cui non è fornito il numero EORI nell’Unione o il numero di identificazione unico di un paese terzo riconosciuto dall’Unione. Se è fornito il numero EORI nell’Unione o il numero di identificazione unico di un paese terzo non è necessario fornire nome e indirizzo, a meno che non sia utilizzata una dichiarazione su supporto cartaceo. |
| 23. | Deve essere compilato solamente se lo prevede una normativa dei paesi di transito comune. |
| 51. | Per i paesi di transito comune questa informazione è obbligatoria. |
| 52. | Per i paesi di transito comune questa informazione è obbligatoria. Fornire il numero EORI nell’Unione e il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. Se il numero EORI non è stato concesso, indicare unicamente il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. |
Le descrizioni e le note di cui al presente titolo si applicano ai dati di cui alla tabella dei requisiti in materia di dati del titolo III, capitolo 3, sezione I, del presente allegato.
1/3. Prova del tipo di posizione doganale Inserire il codice pertinente. 1/4. Formulari Indicare il numero d’ordine del fascicolo rispetto al totale dei fascicoli utilizzati (formulari e formulari supplementari senza alcuna distinzione). Se ad esempio si presentano un formulario e due formulari complementari, numerare il formulario con le cifre «1/3», il primo formulario complementare con «2/3» ed il secondo formulario complementare con «3/3». Se la prova della posizione è compilata a partire da due fascicoli di quattro esemplari invece di un fascicolo di otto esemplari, questi due fascicoli sono ritenuti costituire un solo fascicolo per quanto concerne il numero di formulari. 1/5. Distinte di carico Indicare, in cifre, il numero di distinte di carico eventualmente allegate o il numero di elenchi descrittivi di carattere commerciale autorizzati dall’autorità competente. 1/6. Numero di articoli Numero dell’articolo in relazione al numero totale di articoli riportati nella prova della posizione doganale di merci unionali qualora vi sia più di un articolo. 1/8. Firma/Autenticazione Firma o autenticazione della pertinente prova della posizione doganale di merci unionali. 1/9. Numero totale di articoli Numero totale di articoli dichiarati nella prova della posizione doganale di merci unionali. L’articolo è definito come le merci in una prova della posizione doganale di merci unionali che hanno in comune tutti i dati con l’attributo «X» nella tabella relativa ai requisiti in materia di dati di cui al titolo III, capitolo 3, sezione I, del presente allegato. 2/1. Dichiarazione semplificata/Documenti precedenti Se del caso, indicare il riferimento della dichiarazione doganale sulla base della quale è rilasciata la prova della posizione doganale dei beni dell’Unione. Se è fornito l’MRN della dichiarazione doganale per l’immissione in libera pratica e la prova della posizione doganale di merci unionali non riguarda tutti gli articoli delle merci riprese nella dichiarazione doganale, indicare in quest’ultima i rispettivi numeri degli articoli. 2/2. Menzioni speciali Inserire il codice pertinente. 2/3. Documenti presentati, certificati e autorizzazioni, riferimenti complementari a) Identificazione o numero di riferimento di documenti, certificati e autorizzazioni unionali o internazionali prodotti a supporto della prova della posizione e riferimenti complementari. Indicare, utilizzando i codici pertinenti, le informazioni richieste da regolamentazioni specifiche eventualmente applicabili e i riferimenti dei documenti presentati a sostegno della prova della posizione, oltre ai riferimenti complementari. b) Identificazione o numero di riferimento di documenti, certificati e autorizzazioni nazionali prodotti a supporto della prova della posizione e riferimenti complementari. Se del caso, indicare il numero di autorizzazione dell’emittente autorizzato. 2/5. LRN (Numero di riferimento locale) Va utilizzato il numero di riferimento locale (LRN). Esso è definito a livello nazionale ed assegnato dal dichiarante in accordo con le autorità competenti per identificare ogni singola prova di posizione. 3/1. Esportatore Indicare cognome e nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona interessata. 3/2 N. di identificazione dell’esportatore Per gli Stati membri dell’Unione europea: indicare il numero EORI. Per i paesi di transito comune: indicare il numero EORI nell’Unione e il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. Se il numero EORI non è stato concesso, indicare unicamente il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. 3/20. N. di identificazione del rappresentante Questa informazione è richiesta se diversa dal dato 3/43. (N. di identificazione della persona che chiede una prova della posizione doganale di merci unionali). Per gli Stati membri dell’Unione europea: indicare il numero EORI. Per i paesi di transito comune: indicare il numero EORI nell’Unione e il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. Se il numero EORI non è stato concesso, indicare unicamente il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. 3/21. Codice di qualifica del rappresentante Indicare il codice pertinente relativo alla qualifica del rappresentante. 3/43. Numero di identificazione della persona che chiede una prova della posizione doganale di merci unionali Per gli Stati membri dell’Unione europea: indicare il numero EORI. Per i paesi di transito comune: indicare il numero EORI nell’Unione e il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. Se il numero EORI non è stato concesso, indicare unicamente il numero di identificazione dell’operatore in un paese di transito comune. 5/4. Data della dichiarazione Data in cui la rispettiva prova della posizione è stata rilasciata e, se del caso, firmata o comunque autenticata. 5/5. Luogo della dichiarazione Luogo in cui è stata rilasciata la rispettiva prova della posizione. 5/28. Periodo di validità richiesto per la prova Indicare il periodo di validità richiesto della prova della posizione doganale di merci unionali, espresso in giorni. 6/1. Massa netta (kg) Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, per ciascun articolo di merce. Per massa netta si intende la massa delle merci senza alcun imballaggio. Quando una massa netta superiore a 1 kg comporta una frazione di unità (kg), si procede al seguente arrotondamento: – da 0,001 a 0,499: arrotondamento all’unità inferiore (kg), – da 0,5 a 0,999: arrotondamento all’unità superiore (kg). Una massa netta inferiore a un kg deve essere indicata come «0» seguito da un numero di decimali fino a 6, eliminando tutti gli «0» alla fine della quantità (ad esempio, 0,123 per un imballaggio di 123 grammi, 0,00304 per un imballaggio di 3 grammi e 40 milligrammi o 0,000654 per un imballaggio di 654 milligrammi). 6/5. Massa lorda (kg) La massa lorda è il peso delle merci compreso l’imballaggio ma escluso il materiale di trasporto. Se la massa lorda è superiore a 1 kg e comporta una frazione di unità (kg), si procede al seguente arrotondamento: – da 0,001 a 0,499: arrotondamento all’unità inferiore (kg), – da 0,5 a 0,999: arrotondamento all’unità superiore (kg). Una massa netta inferiore a un kg deve essere indicata come «0» seguito da un numero di decimali fino a 6, eliminando tutti gli «0» alla fine della quantità (ad esempio, 0,123 per un imballaggio di 123 grammi, 0,00304 per un imballaggio di 3 grammi e 40 milligrammi o 0,000654 per un imballaggio di 654 milligrammi). Laddove possibile l’operatore economico può indicare tale peso a livello di articolo. 6/8. Descrizione delle merci Inserire la descrizione commerciale abituale. Se deve essere fornito il codice delle merci, la descrizione deve essere sufficientemente precisa per consentire la classificazione delle merci. 6/9. Tipo di colli Inserire il codice che specifica il tipo di colli. 6/10. Numero di colli Numero totale di colli sulla base dell’unità di imballaggio esterna più piccola. Il numero di articoli singoli imballati in modo da non poter essere divisi senza prima aprire l’imballaggio, o numero di pezzi se le merci sono prive di imballaggio. Questo dato non deve essere fornito nel caso di merci alla rinfusa. 6/11. Marchi di spedizione Descrizione libera dei marchi e dei numeri sulle unità di trasporto o sui colli. 6/14. Codice delle merci – Codice della nomenclatura combinata Inserire il codice corrispondente alle merci, composto almeno dalle sei cifre del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci. Il codice delle merci può essere ampliato a otto cifre ad uso nazionale. 7/2. Container Indicare la situazione presunta al passaggio della frontiera della parte contraente sulla base delle informazioni disponibili all’atto della presentazione della richiesta di prova, utilizzando il codice pertinente. 7/10. Numero di identificazione del container Marchi (lettere e/o numeri) che identificano il container utilizzato per il trasporto. Per modi di trasporto diversi da quello aereo, il container è una cassa speciale per il trasporto di merci, rafforzata e sovrapponibile, che consente la movimentazione orizzontale o verticale. Nel trasporto aereo, il container è una cassa speciale per il trasporto di merci, rafforzata e che consente la movimentazione orizzontale o verticale. Ai fini del presente dato le casse mobili e i semirimorchi utilizzati per il trasporto stradale e ferroviario sono considerati container. Se del caso, per i container contemplati dalla norma ISO 6346, l’identificativo (prefisso) assegnato dall’Ufficio internazionale dei contenitori e del trasporto intermodale (Bureau international des containers – BIC) viene fornito in aggiunta al numero di identificazione del container. Per le casse mobili e i semirimorchi si utilizza il codice ILU (Intermodal Loading Units) quale introdotto dalla norma europea EN 13044.
Il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione del sistema relativo alla prova della posizione unionale delle merci di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6).
1. I formati, i codici e, se del caso, la struttura dei dati compresi nel presente allegato si applicano in relazione ai requisiti in materia di dati per la prova della posizione doganale di merci unionali specificati nell’allegato B2bis , titolo III. 2. I formati, i codici e, se del caso, la struttura dei dati definiti nel presente allegato si applicano alla prova della posizione doganale di merci unionali su supporto cartaceo. 3. Il titolo II del presente allegato comprende i formati relativi ai dati. 4. Quando le informazioni contenute in una prova della posizione doganale di merci unionali di cui all’allegato B2bis , titolo III, assumono la forma di codici, si applica l’elenco dei codici fornito nel titolo III del presente allegato. 5. Il termine «tipo/lunghezza» nella spiegazione relativa a un attributo precisa le prescrizioni in materia di tipo e di lunghezza del dato. I codici relativi al tipo di dato sono i seguenti: a alfabetico n numerico an alfanumerico Il numero che segue il codice indica la lunghezza del dato autorizzata. Si applicano le seguenti convenzioni. I due puntini facoltativi prima dell’indicazione della lunghezza indicano che i dati non hanno una lunghezza fissa: in tal caso l’indicazione concerne il numero massimo di caratteri utilizzabile. Una virgola nella lunghezza del dato indica che l’attributo può contenere decimali, nel qual caso la cifra prima della virgola indica la lunghezza totale dell’attributo e la cifra che segue la virgola indica il numero massimo di decimali. Esempi di lunghezze e formati del campo: a1 1 carattere alfabetico, lunghezza fissa n2 2 caratteri numerici, lunghezza fissa an3 3 caratteri alfanumerici, lunghezza fissa a.4 fino a 4 caratteri alfabetici n.5 fino a 5 caratteri numerici an.6 fino a 6 caratteri alfanumerici n.7,2 fino a 7 caratteri numerici compresi al massimo 2 decimali, è ammessa la fluttuazione di un separatore. 6. La cardinalità a livello di intestazione nella tabella di cui al titolo II del presente allegato indica il numero di volte in cui il dato può essere utilizzato a livello di intestazione in una prova della posizione doganale di merci unionali. 7. La cardinalità a livello di articolo nella tabella di cui al titolo II del presente allegato indica il numero di volte in cui il dato può essere ripetuto in relazione all’articolo nella prova della posizione doganale di merci unionali in questione.
| Numero d’ordine del dato | Denominazione del dato | Formato del dato (tipo/lunghezza) | Elenco dei codici nel titolo III (S/N) | Cardinalità a livello di intestazione | Cardinalità a livello di articolo | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1/3 | Prova del tipo di posizione doganale | an.5 | S | 1x | 1x | |
| 1/4 | Formulari | n.4 | N | 1x | ||
| 1/5 | Distinte di carico | n.5 | N | 1x | ||
| 1/6 | Numero di articoli | n.5 | N | 1x | ||
| 1/8 | Firma/autenticazione | an.35 | N | 1x | ||
| 1/9 | Numero totale di articoli | n.5 | N | 1x | ||
| 2/1 | Dichiarazione semplificata/ Documenti precedenti | Categoria di documento: a1 + Tipo di documento precedente: an.3 + Riferimento del documento precedente: an.35 + Identificatore degli articoli: n.5 | S | 9999x | 99x | |
| 2/2 | Menzioni speciali | Versione codificata (codici unionali): n1 + an4 O (codici nazionali): a1 + an4 O descrizione con testo libero: an.512 | S | 99x | I codici sono ulteriormente specificati nel titolo III. | |
| 2/3 | Documenti presentati, certificati e autorizzazioni, riferimenti complementari | Tipo di documento (codici unionali): a1 + an3 O (codici nazionali): n1 + an3 + Identificatore del documento: an.35 | S | 1x | 99x | |
| 2/5 | LRN (Numero di riferimento locale) | an.22 | N | 1x | ||
| 3/1 | Esportatore | Nome: an.70 + Via e numero: an.70 + Paese: a2 + Codice postale: an.9 + Città: an.35 | N | 1x | 1x | Codice paese: i codici alfabetici per i paesi e i territori sono basati sugli attuali codici ISO alpha 2 (a2) nella misura in cui sono compatibili con i requisiti del regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione, del 27 novembre 2012, che attua il regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi, per quanto riguarda l’aggiornamento della nomenclatura dei paesi e territori. La versione aggiornata della lista dei codici paese è pubblicata regolarmente tramite un regolamento della Commissione. In caso di collettame, se si utilizzano prove su supporto cartaceo, si può utilizzare il codice «00200» insieme a un elenco di esportatori conformemente alle note descritte per il dato 3/1 Esportatore nell’appendice III bis , allegato B2 bis , titolo III. |
| 3/2 | N. di identificazione dell’esportatore | an.17 | N | 1x | 1x | |
| 3/20 | N. di identificazione del rappresentante | an.17 | N | 1x | ||
| 3/21 | Codice di qualifica del rappresentante | n1 | S | 1x | ||
| 3/43 | Numero di identificazione della persona che chiede una prova della posizione doganale di merci unionali | an.17 | N | 1x | ||
| 5/4 | Data della dichiarazione | n8 (aaaammgg) | N | 1x | ||
| 5/5 | Luogo della dichiarazione | an.35 | N | 1x | ||
| 5/28 | Periodo richiesto di validità della prova | n.3 | N | 1x | ||
| 6/1 | Massa netta (kg) | n.16,6 | N | 1x | ||
| 6/5 | Massa lorda (kg) | n.16,6 | N | 1x | 1x | |
| 6/8 | Descrizione delle merci | an.512 | N | 1x | ||
| 6/9 | Tipo di colli | an.2 | N | 99x | L’elenco dei codici corrisponde alla versione più recente delle raccomandazioni UNECE 21. | |
| 6/10 | Numero di colli | n.8 | N | 99x | ||
| 6/11 | Marchi di spedizione | an.512 | N | 99x | ||
| 6/14 | Codice della merce – codice della nomenclatura combinata | an.8 | N | 1x | ||
| 6/18 | Totale dei colli | n.8 | N | 1x | ||
| 7/2 | Container | n1 | S | 1x | ||
| 7/10 | Numero di identificazione del container | an.17 | N | 9999x | 9999x |
Il presente titolo contiene i codici da utilizzare per le prove standard su supporto cartaceo della posizione doganale di merci unionali. 1/3. Prova del tipo di posizione doganale Codici da utilizzare nel contesto dei documenti T2L T2L Prova attestante la posizione doganale di merci unionali T2LF Prova attestante la posizione doganale delle merci unionali spedite verso, da o tra territori fiscali speciali T2LSM Prova attestante la posizione delle merci dirette a San Marino in applicazione dell’articolo 2 della decisione n. 4/92 del comitato di cooperazione CEE-San Marino del 22 dicembre 1992. 2/1. Dichiarazione semplificata/Documenti precedenti Questo dato è costituito da codici alfanumerici. Ciascun codice si compone di tre elementi. Il primo elemento (an.3), rappresentato da una combinazione di cifre e/o lettere, indica la natura del documento. Il secondo elemento (an.35) rappresenta i dati del documento indispensabili per identificarlo, ovvero il suo numero di identificazione o altro riferimento riconoscibile. Il terzo elemento (an.5) è utilizzato per individuare a quale elemento del documento precedente è fatto riferimento. Se è presentata una dichiarazione doganale su supporto cartaceo, i tre elementi sono separati da un trattino (–). 1. Il primo elemento (an.3): Scegliere l’abbreviazione del documento dall’elenco delle abbreviazioni dei documenti riportato di seguito. Elenco delle abbreviazioni dei documenti (Codici numerici estratti dai repertori UN per l’interscambio elettronico di dati per l’amministrazione, il commercio ed il trasporto, 2014b: elenco di codici per il dato 1001, nome del documento/messaggio in codice).
| Elenco dei contenitori | 235 |
|---|---|
| Bolla di consegna | 270 |
| Distinta dei colli | 271 |
| Fattura proforma | 325 |
| Dichiarazione di custodia temporanea | 337 |
| Dichiarazione sommaria di entrata | 355 |
| Fattura commerciale | 380 |
| Lettera di vettura emessa da uno spedizioniere | 703 |
| Polizza di carico principale | 704 |
| Polizza di carico | 705 |
| Polizza di carico emessa da uno spedizioniere | 714 |
| Lettera di vettura ferroviaria | 720 |
| Lettera di vettura stradale | 730 |
| Lettera di vettura aerea | 740 |
| Lettera di vettura aerea principale | 741 |
| Bollettino di spedizione (pacchi postali) | 750 |
| Documenti di trasporto multimodale/combinato | 760 |
| Manifesto di carico | 785 |
| Bordereau | 787 |
| Dichiarazione di transito – Spedizioni miste (T) | 820 |
| Dichiarazione di transito (T1) | 821 |
| Dichiarazione di transito (T2) | 822 |
| Dichiarazione di transito (T2F) | T2F |
| Prova della posizione doganale di merci unionali T2L | 825 |
| Prova della posizione doganale di merci unionali T2LF | T2G |
| Carnet TIR | 952 |
| Carnet ATA | 955 |
| Riferimento/Data di iscrizione delle merci nelle scritture del dichiarante | CLE |
| Bollettino d’informazione INF3 | IF3 |
| Dichiarazione semplificata | SDE |
| Dichiarazione MRN | MRN |
| Manifesto di carico – procedura semplificata | MNS |
| Altro | ZZZ |
2. Il secondo elemento (an.35): Inserire il numero di identificazione del documento o altro riferimento riconoscibile. 3. Il terzo elemento (an.5): Il numero di articolo delle merci interessate quale fornito nel dato 1/6. Numero di articolo nel precedente documento. 2/2. Menzioni speciali Le menzioni speciali che riguardano l’ambito doganale sono codificate con un codice numerico a cinque cifre. Il codice viene inserito dopo la menzione considerata, a meno che la legislazione delle parti contraenti non preveda che il codice sostituisca il testo.
| Base giuridica | Oggetto | Menzioni speciali | Codice |
|---|---|---|---|
| Allegato B2bis , titolo III | Numerosi documenti e parti | «Vari» | 00200 |
| Allegato B2bis , titolo III | Identità tra dichiarante e speditore | «Speditore» | 00300 |
| Allegato B2bis , titolo III | Identità tra dichiarante e esportatore | «Esportatore» | 00400 |
| Allegato B2bis , titolo III | Identità tra dichiarante e destinatario | «Destinatario» | 00500 |
| Allegato B2bis , titolo III | Richiesta di prolungamento del periodo di validità della prova della posizione doganale di merci unionali | «Prolungamento del periodo di validità della prova della posizione doganale di merci unionali» | 40100 |
2/3. Documenti presentati, certificati e autorizzazioni, riferimenti complementari
3/2. Codice di qualifica del rappresentante
Per designare la qualifica di rappresentante è necessario inserire uno dei seguenti codici (n1) prima del nome e dell’indirizzo completi:
2 Rappresentante – rappresentanza diretta (il rappresentante doganale agisce in nome e per conto di un’altra persona)
3 Rappresentante – rappresentanza indiretta (il rappresentante doganale agisce in nome proprio ma per conto di un’altra persona)
Se è stampato su supporto cartaceo, il codice viene inserito tra parentesi quadre (es.: [2] o [3]).
7/2. Container
0 Merci non trasportate in container
1 Merci trasportate in container.
Salvo se diversamente specificato, il presente allegato si applica a decorrere dalla data di introduzione dell’aggiornamento del NCTS di cui all’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, dell’11 aprile 2016, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L 99 del 15.4.2016, pag. 6).
La distinta di carico di cui all’articolo 7 dell’appendice III è un documento conforme alle caratteristiche descritte nel presente allegato.
2.1 Soltanto la parte anteriore del formulario può essere utilizzata come distinta di carico.
2.2 Le distinte di carico recano:
– numero d’ordine,
– marchi, numeri, quantità e natura dei colli; descrizione delle merci,
– paese di spedizione/esportazione,
– massa lorda in chilogrammi,
– spazio riservato all’amministrazione.
Gli interessati possono adattare la larghezza delle colonne alle loro necessità. Tuttavia la colonna intitolata «Spazio riservato all’amministrazione» deve avere una larghezza minima di 30 mm. Gli interessati possono inoltre disporre liberamente spazi diversi da quelli previsti alle lettere a), b) e c).
2.3 Nello spazio immediatamente sottostante l’ultima iscrizione deve essere tracciata una linea orizzontale e gli spazi non utilizzati devono essere barrati in modo da rendere impossibili ulteriori aggiunte.
1.1 Parte superiore Quando la distinta di carico è allegata a una dichiarazione di transito, il titolare del regime di transito annota nella parte superiore la sigla «T1», «T2» o «T2F». Quando la distinta di carico è allegata a un documento T2L, l’interessato annota nella parte superiore la sigla «T2L» o la sigla «T2LF». 1.2 Parte inferiore In questa parte del riquadro devono figurare gli elementi indicati nel paragrafo 4 del titolo III.
2.1 Numero d’ordine Ogni articolo indicato nella distinta di carico deve essere preceduto da un numero d’ordine. 2.2 Marchi, numeri, quantità e natura dei colli; descrizione delle merci Quando la distinta di carico è allegata a una dichiarazione di transito, le informazioni richieste sono fornite conformemente agli allegati B1 e B6bis dell’appendice III. Nella distinta devono figurare le informazioni che nella dichiarazione di transito sono riportate nelle caselle 31 (Colli e descrizione delle merci), 44 (Menzioni speciali/documenti presentati/certificati e autorizzazioni) e, se del caso, nelle caselle 33 (Codice delle merci) e 38 (Massa netta). Se a un documento T2L è allegata una distinta di carico, le informazioni richieste devono essere riportate conformemente all’allegato B2bis dell’appendice IIIbis . 2.3 Paese di spedizione/esportazione Indicare il nome del paese dal quale le merci sono spedite o esportate. Non utilizzare questa colonna se a un documento T2L è allegata una distinta di carico. 2.4 Massa lorda (kg) Indicare le menzioni riportate nella casella 35 del DAU (cfr. allegati B2bis e B6bis dell’appendice III).
1. Una dichiarazione di transito non può contenere sia una distinta di carico che uno o più formulari supplementari.
2. In caso di utilizzo di distinte di carico, le caselle 15 (paese di spedizione/esportazione), 32 (numero di articolo), 33 (Codice delle merci), 35 (massa lorda [kg]) e, se del caso, 44 (Menzioni speciali, documenti presentati, certificati ed autorizzazioni) del formulario della dichiarazione di transito devono essere barrate e la casella 31 (Colli e descrizione delle merci) non può essere utilizzata per annotare i marchi, i numeri, la quantità e natura dei colli o la descrizione delle merci. Nella casella 31 (Colli e descrizione delle merci) del formulario di dichiarazione di transito utilizzato vanno riportati un riferimento al numero d’ordine e il simbolo delle varie distinte di carico.
3. La distinta di carico è presentata nello stesso numero di esemplari della dichiarazione di transito cui si riferisce.
4. All’atto della registrazione della dichiarazione di transito, la distinta di carico è munita dello stesso numero di registrazione degli esemplari della dichiarazione di transito cui si riferisce. Questo numero deve essere apposto mediante un timbro recante il nome dell’ufficio doganale di partenza oppure a mano. In quest’ultimo caso è necessario anche il timbro ufficiale di detto ufficio.
La firma di un funzionario dell’ufficio doganale di partenza è facoltativa.
5. Quando a un formulario utilizzato per il regime T1 o T2 sono allegate più distinte di carico, queste devono recare un numero d’ordine attribuito dal titolare del regime di transito; il numero delle distinte di carico allegate è indicato nella casella 4 (Distinte di carico) di detto formulario.
6. Le disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 5 si applicano mutatis mutandis qualora la distinta di carico sia allegata a un documento T2L.
La presente appendice stabilisce le norme per garantire il recupero in ciascun paese dei crediti di cui all’articolo 3 sorti in un altro paese. Le disposizioni di applicazione sono stabilite nell’allegato I della presente appendice.
Ai sensi della presente appendice s’intende per: – «autorità richiedente», l’autorità competente di un paese che presenta una richiesta di assistenza per uno dei crediti di cui all’articolo 3; – «autorità adita», l’autorità competente di un paese cui è diretta una richiesta di assistenza.
La presente appendice si applica a:
Al fine di ottenere tali informazioni, l’autorità adita esercita i poteri previsti dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative applicabili per il recupero di crediti analoghi sorti nel paese in cui essa ha sede.
2. La richiesta di informazioni contiene almeno le seguenti informazioni:
3. L’autorità adita non è tenuta a trasmettere informazioni:
a) che non sarebbe in grado di ottenere per il recupero di crediti analoghi sorti nel paese in cui essa ha sede;
b) che rivelerebbero un segreto commerciale, industriale o professionale; ovvero
c) la cui comunicazione sarebbe tale da pregiudicare la sicurezza o l’ordine pubblico del paese in cui essa ha sede.
4. L’autorità adita informa l’autorità richiedente dei motivi che si oppongono al soddisfacimento della richiesta di informazioni.
5. Le informazioni ottenute in forza del presente articolo sono utilizzate unicamente per le finalità della presente Convenzione e ad esse è riconosciuta dal paese ricevente la stessa protezione di cui beneficiano le informazioni dello stesso genere a norma delle leggi di detto paese. Tali informazioni possono essere impiegate per altre finalità soltanto con il consenso scritto dell’autorità competente che le fornisce e sono sottoposte alle restrizioni stabilite da detta autorità.
6. La richiesta di informazioni è redatta utilizzando il formulario di cui all’allegato II della presente appendice.
2bis . L’autorità richiedente presenta una richiesta di notifica solo qualora non sia in grado di provvedere alla notifica nel paese in cui ha sede conformemente alle norme che disciplinano la notifica dei documenti in questione o qualora tale notifica dia luogo a difficoltà eccessive. 3. L’autorità adita informa immediatamente l’autorità richiedente circa il seguito dato alla richiesta di notifica e, più in particolare, circa la data in cui l’atto o la decisione sono stati trasmessi al destinatario. 4. La richiesta di notifica è redatta utilizzando il formulario di cui all’allegato III della presente appendice.
Il titolo esecutivo per il recupero del credito è, all’occorrenza e secondo le disposizioni in vigore nel paese in cui ha sede l’autorità adita, omologato, riconosciuto, completato o sostituito con un titolo che ne permetta l’esecuzione nel suo territorio.
All’omologazione, al riconoscimento al completamento o alla sostituzione del titolo si deve provvedere quanto prima a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta di recupero. Essi non possono essere rifiutati quando il titolo esecutivo nel paese in cui ha sede l’autorità richiedente sia formalmente regolare.
Nel caso in cui il compimento di una di queste formalità dia luogo ad un esame o ad una contestazione relativa al credito e/o al titolo esecutivo emesso dall’autorità richiedente si applica l’articolo 12.
È altresì trasferito all’autorità richiedente ogni altro interesse riscosso per ritardato pagamento a norma delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative vigenti nel paese in cui ha sede l’autorità adita.
I crediti da recuperare non beneficiano di nessun privilegio nel paese in cui ha sede l’autorità adita.
L’autorità adita informa senza indugio l’autorità richiedente del seguito dato alla richiesta di recupero.
2bis. Se lo ritiene necessario, e fatto salvo l’articolo 13, l’autorità adita può far ricorso a provvedimenti cautelari per garantire il recupero, se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nel paese in cui essa ha sede lo consentono per crediti analoghi. 3. Quando la contestazione riguarda i provvedimenti esecutivi adottati nel paese in cui ha sede l’autorità adita, l’azione è avviata davanti all’organo competente di questo paese, in conformità delle disposizioni legislative e regolamentari ivi vigenti. 4. Qualora l’organo competente adito ai sensi del paragrafo 1 sia un tribunale ordinario o amministrativo, la decisione di tale tribunale, sempreché sia favorevole all’autorità richiedente e consenta il recupero del credito nel paese in cui l’autorità richiedente ha sede, costituisce il «titolo esecutivo» ai sensi degli articoli 6, 7 e 8 e il recupero del credito è effettuato sulla base di tale decisione.
1bis. La richiesta di provvedimenti cautelari può essere corredata di altri documenti relativi ai crediti emessi nel paese in cui ha sede l’autorità richiedente. 2. Per l’attuazione del paragrafo 1 si applicano mutatis mutandis l’articolo 6, l’articolo 7, paragrafi 3 e 4, e gli articoli 8, 11, 12 e 14. 3. La richiesta di provvedimenti cautelari è redatta utilizzando il formulario di cui all’allegato IV della presente appendice.
L’autorità adita non è tenuta:
L’autorità adita informa l’autorità richiedente dei motivi che ostano all’accoglimento della richiesta di assistenza.
I documenti e le informazioni inviati all’autorità adita per l’applicazione della presente appendice possono essere comunicati soltanto:
Tuttavia, qualora il recupero presenti una difficoltà particolare, riguardi spese molto elevate o si ricolleghi alla lotta contro le organizzazioni criminali, l’autorità richiedente e l’autorità adita possono convenire modalità specifiche di rimborso caso per caso. 2. Fatto salvo il paragrafo 1, il paese in cui ha sede l’autorità richiedente resta responsabile, nei confronti del paese in cui ha sede l’autorità adita, delle conseguenze pecuniarie di azioni riconosciute non fondate quanto all’esistenza del credito o alla validità del titolo emesso dall’autorità richiedente.
I paesi comunicano alla Commissione l’elenco delle autorità abilitate a formulare o a ricevere richieste di assistenza, nonché ogni successiva modifica dello stesso.
La Commissione mette le informazioni ricevute a disposizione degli altri paesi.
(La presente appendice non contiene gli articoli da 20 a 22)
Le disposizioni della presente appendice non ostano all’applicazione di una più ampia assistenza reciproca che alcuni paesi si accordano o potrebbero accordarsi in virtù di accordi o convenzioni, anche nel settore della notifica di atti giudiziari o extragiudiziari.
(La presente appendice non contiene gli articoli da 24 a 26).
Qualora l’autorità richiedente abbia conoscenza che i beni appartenenti all’una o all’altra delle persone designate al comma precedente sono detenuti da una terza persona, la richiesta può riguardare anche quest’ultima. 3. Qualora l’autorità adita rifiuti di trattare una richiesta di assistenza, notifica all’autorità richiedente i motivi del rifiuto, indicando le disposizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 3, dell’appendice IV sui cui tale rifiuto si fonda. Tale notifica deve essere effettuata dall’autorità adita non appena ha preso la decisione e, in ogni caso, entro un mese dalla data in cui è stata accusata ricezione della richiesta. 4. Ogni richiesta di informazioni, di notifica, di recupero o di adozione di provvedimenti cautelari deve indicare se una richiesta analoga sia stata indirizzata a un’altra autorità.
La richiesta di informazioni di cui all’articolo 4 dell’appendice IV è redatta per iscritto secondo il modello di cui all’allegato II. Essa reca il timbro ufficiale dell’autorità richiedente ed è firmata da un agente dell’autorità stessa debitamente autorizzato a formulare tale richiesta.
(Il presente allegato non contiene l’articolo 3).
L’autorità adita assicura per iscritto (ad esempio, mediante posta elettronica o telefax) la ricezione della richiesta di informazioni senza indugio e, comunque, entro sette giorni dalla data di ricezione della richiesta medesima.
Una volta ricevuta la richiesta, l’autorità adita invita, se del caso, l’autorità richiedente a fornire le informazioni supplementari necessarie. L’autorità richiedente fornisce tutte le informazioni supplementari necessarie cui, di regola, ha accesso.
(Il presente allegato non contiene l’articolo 6).
L’autorità richiedente può in qualsiasi momento ritirare la richiesta di informazioni che essa ha trasmesso all’autorità adita. La decisione di ritiro è comunicata per iscritto (ad esempio, mediante posta elettronica o telefax) all’autorità adita.
La richiesta di notifica di cui all’articolo 5 dell’appendice IV è redatta per iscritto utilizzando il modello di cui all’allegato II. Essa reca il timbro ufficiale dell’autorità richiedente ed è firmata da un agente dell’autorità stessa debitamente autorizzato a formulare tale richiesta.
L’atto (o la decisione) di cui è richiesta la notifica deve essere allegato alla richiesta prevista dal comma precedente, in duplice copia.
La richiesta di notifica può riguardare ogni persona fisica o giuridica che, ai sensi delle disposizioni vigenti nel paese in cui ha sede l’autorità richiedente, deve avere conoscenza di un atto o di una decisione che la riguarda.
Se necessario, fatto salvo il rispetto del termine ultimo per la notifica indicato nella richiesta, l’autorità adita invita l’autorità richiedente a fornire informazioni supplementari.
L’autorità richiedente fornisce tutte le informazioni supplementari cui ha accesso. 2. L’autorità adita informa l’autorità richiedente in merito alla data della notifica non appena quest’ultima è stata effettuata. Tale informazione si effettua rinviando all’autorità richiedente uno degli esemplari della sua richiesta debitamente completata dell’attestato che figura a tergo.
2bis . Il titolo che consente l’esecuzione può essere rilasciato globalmente per più crediti allorché riguardi una sola persona.
Ai fini dell’applicazione degli articoli da 12 a 19, i diversi crediti rientranti nello stesso titolo esecutivo sono considerati come costituenti un credito unico.
(Il presente allegato non contiene l’articolo 12).
L’autorità richiedente, tenuto conto delle informazioni fornitele dall’autorità adita, può chiedere a quest’ultima di proseguire la procedura di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari da essa avviata. Tale richiesta deve essere redatta per iscritto (ad esempio, mediante posta elettronica o telefax) nel termine di due mesi dalla ricezione della comunicazione del risultato della procedura di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari ad opera dell’autorità adita. L’autorità adita dà seguito a tale richiesta secondo le disposizioni previste per la richiesta iniziale. 2. Entro sei mesi dalla data in cui è stata accusata ricezione della richiesta, l’autorità adita informa l’autorità richiedente dello stato del procedimento da essa avviato per il recupero o per l’adozione di provvedimenti cautelari o dell’esito del medesimo. 3. L’autorità adita notifica all’autorità richiedente quanto prima, e in ogni caso entro un mese dalla ricezione della notifica di cui all’articolo 14, paragrafo 1, se le disposizioni legislative, regolamentari e le prassi amministrative vigenti nel paese in cui ha sede l’autorità adita non consentono l’adozione dei provvedimenti cautelari o il recupero di cui all’articolo 12, paragrafo 2bis , dell’appendice IV.
Le contestazioni del credito o del titolo esecutivo avviate nel paese in cui ha sede l’autorità richiedente sono notificate per iscritto (ad esempio, mediante posta elettronica o telefax) dall’autorità richiedente all’autorità adita non appena l’autorità richiedente ne è stata informata.
Se la modifica consiste in una riduzione dell’importo del credito, l’autorità adita prosegue l’azione intrapresa per il recupero e/o l’adozione di provvedimenti cautelari, ma tale azione resta limitata alla somma che rimane da riscuotere. Se, nel momento in cui l’autorità adita è informata della diminuzione dell’importo del credito, il recupero dell’importo iniziale è già stato effettuato da essa senza che la procedura di trasferimento di cui all’articolo 18 sia stata iniziata, l’autorità adita rimborsa a colui che ne ha diritto l’importo riscosso in eccesso.
Se la modifica consiste in un aumento dell’importo del credito, l’autorità richiedente trasmette al più presto all’autorità adita una richiesta complementare di recupero e/o di adozione di provvedimenti cautelari. Tale richiesta complementare è, nella misura del possibile, trattata dall’autorità adita congiuntamente alla richiesta iniziale dell’autorità richiedente. Qualora, tenuto conto dello stato di avanzamento della procedura in corso, non è possibile allegare la richiesta complementare alla richiesta iniziale, l’autorità adita è tenuta a dar seguito alla richiesta complementare soltanto se riguarda un importo uguale o superiore a quello previsto dall’articolo 7 dell’appendice IV. 3. Per la conversione dell’importo modificato del credito nella moneta del paese in cui ha sede l’autorità adita, l’autorità richiedente ricorre al tasso ufficiale di cambio applicato nella propria richiesta iniziale.
Le somme recuperate dall’autorità adita, ivi compresi, eventualmente, gli interessi di cui all’articolo 9, paragrafo 2 dell’appendice IV, sono trasferite all’autorità richiedente nella moneta del paese in cui ha sede l’autorità adita. Il trasferimento deve avvenire nel mese che segue il giorno in cui è stato effettuato il recupero.
Tuttavia, se le misure di recupero applicate dall’autorità adita sono contestate per motivi che non rientrano nella responsabilità del paese in cui ha sede l’autorità richiedente, l’autorità adita può sospendere il trasferimento degli importi recuperati in relazione ai crediti fino a quando la controversia non sia stata risolta e se sono rispettate contemporaneamente le seguenti condizioni:
A prescindere dalle somme eventualmente riscosse dall’autorità adita per gli interessi di cui all’articolo 9, paragrafo 2, dell’appendice IV, il credito è considerato recuperato in proporzione al recupero dell’importo espresso nella moneta nazionale del paese in cui ha sede l’autorità adita, in base al tasso di cambio di cui all’articolo 13, paragrafo 2.
Le informazioni e gli altri dati comunicati dall’autorità adita all’autorità richiedente sono redatti nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del paese in cui ha sede l’autorità adita.
(art. 4 dell’appendice IV)Convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito
| (Designazione dell’autorità richiedente, indirizzo, numero di telefono, posta elettronica, conti bancari, ecc.) | ||
|---|---|---|
| (Luogo o data d’invio della richiesta) | ||
| (N. della pratica dell’autorità richiedente) | ||
| A | (Riservato all’autorità cui è indirizzata la richiesta) | |
| (Designazione dell’autorità cui è indirizzata la richiesta, codice postale, luogo, ecc.) | ||
| Richiesta di informazioni |
| Il(la) sottoscritto(a) | , in qualità di agente debitamente autorizzato dall’autorità | |
|---|---|---|
| (Nome e qualifica) | ||
| richiedente designata qui sopra, richiede con la presente informazioni a norma dell’articolo 4 dell’appendice IV della convenzione. |
| Informazioni relative alla persona interessata1 | Informazioni relative al credito o ai crediti | Informazioni richieste | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a) | Nome e indirizzo | { | noto^presunto^ | – Importo del credito o dei crediti (compresi eventuali interessi e spese | |||
| b) | Altre informazioni utili riguardanti la persona di cui sopra – debitore principale – co-debitore – terzo detentore | – Natura esatta del credito o dei crediti – Altre indicazioni | |||||
| Altre autorità adite | |||||||
| (Firma) | |||||||
| (Timbro ufficiale) | |||||||
| *Cancellare la menzione inutile. | |||||||
| 1Persona fisica o giuridica. |
(art. 5 dell’appendice IV)Convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito
| (Designazione dell’autorità richiedente, indirizzo, numero di telefono, posta elettronica, conti bancari, ecc.) | ||
|---|---|---|
| (Luogo o data d’invio della domanda) | ||
| (N. della pratica dell’autorità richiedente) | ||
| A | (Riservato all’autorità cui è indirizzata la richiesta) | |
| (Designazione dell’autorità cui è indirizzata la richie-sta, codice postale, luogo, ecc.) | ||
| Richiesta di notifica |
| Il(la) sottoscritto(a) | , in qualità di agente debitamente autorizzato dall’autorità | |
|---|---|---|
| (Nome e qualifica) | ||
| richiedente designata qui sopra, richiede con la presente notifica, a norma dell’articolo 5 dell’appendice IV della convenzione, dell’atto/della decisione (*) seguente: |
| Informazioni relative alla persona interessata1 | Natura e oggetto dell’atto o della decisione da notificare | Informazioni relative al credito o ai crediti | Altre informazioni | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a) | Nome e indirizzo | { | noto^^ presunto^^ | – Importo del credito o dei crediti (compresi eventuali interessi e spese) | ||||
| b) | Nome e indirizzo del debitore principale se diverso da quello del destinatario | – Natura esatta del credito o dei crediti | ||||||
| c) | Altre informazioni | – Altre indicazioni | ||||||
| (Firma) | ||||||||
| (Timbro ufficiale) | ||||||||
| * Cancellare la menzione inutile. | ||||||||
| 1 Persona fisica o giuridica. | ||||||||
| CertificatoIl sottoscritto funzionario attesta– che l’atto/la decisione () allegato(a) alla richiesta che figura al recto è stato(a) notificato(a) al destinatario di cui a detta richiesta in data … La notifica è stata effettuata secondo le seguenti modalità (¹) (): | ||||||||
| – che l’atto/la decisione () allegato(a) alla richiesta che figura al recto non doveva essere notificato(a) al destinatario di cui a detta richiesta per i seguenti motivi ()… |
| (Data) |
|---|
| (Firma) |
| (Timbro ufficiale) |
| __________________ * Cancellare la dicitura inutile. |
| (¹) Indicare con precisione se la notifica è stata effettuata personalmente al destinatario o secondo un’altra procedura. |
(art. 6–13 dell’appendice IV)Convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito
| (Designazione dell’autorità richiedente, indirizzo, numero di telefono, posta elettronica, conti bancari, ecc.) | ||
|---|---|---|
| (Luogo o data d’invio della richiesta) | ||
| (N. della pratica dell’autorità richiedente) | ||
| A | (Riservato all’autorità cui è indirizzata la richiesta) | |
| (Designazione dell’autorità cui è indirizzata la richiesta, codice postale, luogo, ecc.) | ||
| Richiesta di recupero/adozione di provvedimenti cautelari (*) |
| Il(la) sottoscritto(a) | , in qualità di agente debitamente autorizzato dall’autorità | |
|---|---|---|
| (Nome e qualifica) | ||
| richiedente designata qui sopra, richiede con la presente: | ||
| – il recupero del credito o dei crediti oggetto del titolo esecutivo qui allegato a norma dell’articolo 7 dell’appendice IV della convenzione; le condizioni dell’articolo 7, paragrafo 2, lettere a) e b), sono soddisfatte (*); | ||
| – l’adozione di provvedimenti cautelari, a norma dell’articolo 13 dell’appendice IV della Convenzione nei confronti della persona qui sotto indicata intestataria del credito o dei crediti oggetto del titolo esecutivo qui allegato; allego alla presente una domanda motivata (*) |
| Informazioni relative alla persona interessata1 | Informazioni relative al credito | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Natura esatta del credito | Importo espresso nella moneta del paese in cui ha sede l’autorità richiedente | Importo espresso nella moneta del paese in cui ha sede l’autorità adita | Tasso di cambio utilizzato | Altre informazioni | ||||||||||||||||
| a) | Nome e indirizzo | { | noto presunto | Importo somma capitale dovuto1 | Data a decorrere dalla quale è possibile l’esecuzione | |||||||||||||||
| b) | Altre informazioni utili | Importo degli interessi maturati fino al giorno della firma della presente2 | Termine di prescrizione | |||||||||||||||||
| – debitore principale – co-debitore – terzo detentore | Importo delle spese sostenute fino al giorno della firma della presente2 | Beni del debitore detenuti da una terza persona | ||||||||||||||||||
| Totale | (Firma) | |||||||||||||||||||
| Dettaglio dei documenti annessi | (Timbro ufficiale) | |||||||||||||||||||
| * Cancellare la menzione inutile. | ||||||||||||||||||||
| 1 Persona fisica o giuridica. | ||||||||||||||||||||
| 2 In caso di titolo esecutivo globale, indicare l’importo dei crediti di natura differente. |
| Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
| Georgia | 19 dicembre | 2024 A | 1° febbraio | 2025 |
| Islandaa | 28 ottobre | 1987 | 1° gennaio | 1988 |
| Macedonia del Nord | 28 maggio | 2015 A | 1° luglio | 2015 |
| Norvegiaa | 31 luglio | 1987 | 1° gennaio | 1988 |
| Regno Unito | 1° gennaio | 2021 A | 1° gennaio | 2021 |
| Serbia | 9 dicembre | 2015 A | 1° febbraio | 2016 |
| Svizzeraa | 28 ottobre | 1987 | 1° gennaio | 1988 |
| Turchia | 1° dicembre | 2012 A | 1° dicembre | 2012 |
| Ucraina* | 31 agosto | 2022 A | 1° ottobre | 2022 |
| Unione europeab | 15 giugno | 1987 | 1° gennaio | 1988 |
| * Riserve e dichiarazioni. Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU. Il testo, in inglese, può essere consultato sul sito Internet del Consiglio dell’Unione europea:www.consilium.europa.eu/de/documents/treaties-agreements/agreement/?id=1987015&DocLanguage=enoppure ottenuto preso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. a Stato partecipante dell’AELS. b Membri dell’Unione europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. |
Art. 1 n. 1 lett. b del DF dell’8 ott. 1987 (RU 1988 300). ↩
RS 0.631.242.03 ↩
Aggiornato dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Aggiornato dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Aggiornata dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Aggiornato dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Introdotta dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Abrogato dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, con effetto per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuove parole giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1 /2000 della Commissione mista CE-AELS del 20 dic. 2000, in vigore dal 20 dic. 2000 (RU 2001 542). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 dellComitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuove parole giusta l’art. 1 n. 4 della Dec. n. 1 /2000 della Commissione mista CE-AELS del 20 dic. 2000, in vigore dal 20 dic. 2000 (RU 2001 542). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
RS 0.632.11 ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Aggiornato dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Abrogato dall’art. 1 n. 6 della Dec. n. 1 /2000 della Commissione mista CE-AELS del 20 dic. 2000, con effetto dal 20 dic. 2000 (RU 2001 542). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. 1/2008 del Comitato congiunto CE-AELS del 16 giu. 2008, in vigore per la Svizzera dal 1° lug. 2009 (RU 2009 1325). ↩
Abrogati dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, con effetto per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Aggiornato dall’art. 1 n. 9 della Dec. n. 1 /2000 della Commissione mista CE-AELS del 20 dic. 2000 (RU 2001 542) e dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Aggiornato dall’art. 1 n. 9 della Dec. n. 1 /2000 della Commissione mista CE-AELS del 20 dic. 2000 (RU 2001 542) e dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Aggiornato dall’art. 1 n. 9 della Dec. n. 1 /2000 della Commissione mista CE-AELS del 20 dic. 2000 (RU 2001 542) e dall’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
Abrogata dall’art. 1 n. 12 della Dec. n. 1 /2000 della Commissione mista CE-AELS del 20 dic. 2000, con effetto dal 20 dic. 2000 (RU 2001 542). ↩
Lett. d) abrogata dall’art. 1 n. 2 della Dec. n. 3/97 del Comitato misto CE-AELS del 23 lug. 1997, con effetto per la Svizzera dal 1° ott. 1997 (RU 1998 258). ↩
Originaria lett. e). ↩
Vedi la Dec. n. 4/94 della Commissione mista dell’8 dic. 1994 (RS 0.631.242.044 ). ↩
Originaria lett. f). ↩
Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 3 della Dec. n. 3/97 del Comitato misto CE-AELS del 23 lug. 1997, in vigore per la Svizzera dal 1° ott. 1997 (RU 1998 258). ↩
Nuovo testo giusta l’Acc. del 25 set. 1995, approvato dall’AF il 22 mar. 1995 e in vigore dal 1° lug. 1994 (RU 1996 105921121048;FF 1995 II 1). ↩
Introdotto dall’Acc. del 25 set. 1995, approvato dall’AF il 22 mar. 1995 (RU 1996 10591048;FF 1995 II 1). Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 4 della Dec. n. 3/97 del Comitato misto CE-AELS del 23 lug. 1997, in vigore per la Svizzera dal 1° ott. 1997 (RU 1998 258). ↩
Introdotto dall’Acc. del 25 set. 1995, approvato dall’AF il 22 mar. 1995 e in vigore dal 1° lug. 1994 (RU 1996 105921121048;FF 1995 II 1). ↩
Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 1 della Dec. n. 1/2016 del Comitato congiunto UE-AELS del 28 apr. 2016, in vigore per la Svizzera dal 1° mag. 2016 (RU 2016 1951). ↩
RS 0.631.112.514 ↩
[RU 1974 281, 1977 98198721822184, 1978 807815, 1979 21072119, 1980 647651182818332104, 1981 2113, 1982 119812022015, 1983 3201839, 1984 15741575, 1985 858, 1986 6096201430, 1987 503] ↩
[RU 1978 235] ↩
[RU 1986 2035], [RU 1986 2042], [RU 1986 2028] ↩
Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1). ↩
Decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, del 15 dicembre 2023, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L, 2023/2879, 22.12.2023, ELI:http://data .europa.eu/eli/dec_impl/2023/2879/oj). ↩
RS 0.748.0 ↩
Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1). ↩
Direttiva 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE (GU L 9 del 14.1.2009, pag. 12). ↩
Decisione di esecuzione (UE) 2023/2879 della Commissione, del 15 dicembre 2023, che stabilisce il programma di lavoro relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici previsti dal codice doganale dell’Unione (GU L, 2023/2879, 22.12.2023, ELI:http://data .europa.eu/eli/dec_impl/2023/2879/oj). ↩
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