Grana Padano Formaggio semi‑grasso a pasta dura, cotto e a maturazione lenta, prodotto con latte di vacca proveniente da due mungiture giornaliere e fornito da animali la cui alimentazione di base è costituita da foraggi verdi o conservati. Il latte è coagulato con acidità di fermentazione, dopo riposo e | | | a) Parmigiano Reggiano Conformità alle descrizioni e caratteristiche 1 che figurano nell’allegato A della Convenzione internazionale sull’uso delle denominazioni di origine dei formaggi del 1° giugno – 18 luglio 1951 5 e successive modifiche. In oltre, il Parmigiano Reggiano deve soddisfare ai seguenti requisiti: | |
| scrematura parziale ottenuta per effetto della gravità. Viene preparato durante tutto l’anno. | | | Tenore in acqua: | 32 % al massimo |
| Forma: | cilindrica, scalzo lievemente convesso o | | Aspetto della crosta: | colore scuro, oleato o colore naturale, giallo oro |
| quasi diritto facce piane leggermente orlate | | 1 Per lo sdoganamento, saranno tollerati scarti fino al 5 % del peso per forma (Parmigiano | |
| Dimensioni: | diametro di 35–45 cm, altezza dello scalzo di 18–25 cm | | Reggiano: nessuna tolleranza per le forme di meno di 24 kg) e delle dimensioni indicate nella descrizione. | |
| Peso: | 24–40 kg per forma | | b) Grana padano Conformità alle norme e alle caratteristiche 1 seguenti: Formaggio semi‑grasso a pasta dura, cotto e a maturazione lenta, prodotto con latte di vacca proveniente da due mungiture giornaliere e fornito da animali la cui alimentazione di base è costituita da foraggi verdi o conservati. | |
Confezione esterna: | colore scuro, oliato | | | |
Colore della pasta: | bianco o giallo paglierino | | | |
Aroma e sapore caratteristici della pasta: | profumo delicato non piccante | | | |
Struttura della pasta: | finemente granulare, frattura radiale a scaglia | | Il latte è coagulato con acidità di fermentazione, dopo riposo e scrematura parziale ottenuta per effetto della gravità («affioramento»). Viene preparato durante tutto l’anno. | |
| Occhiatura: | appena visibile | | Forma: | cilindrica, scalzo |
Spessore della crosta: | 4–8 mm | | | lievemente convesso a quasi diritto, facce piane |
| Maturazione: | naturale, effettuata per | | | leggermente orlate |
| conservazione del prodotto in un locale alla temperatura di 15–22 °C | | Dimensioni: | diametro di 35–45 cm1, altezza dello scalzo di 18–25 cm1 |
| Materia grassa | | | Peso: | 24–40 kg per forma1 |
rispetto all’estratto secco: | 32 % almeno | | Aspetto della crosta: | colore scuro, oleato o |
| Esistono altre varietà di formaggi Grana | | | | colore naturale, giallo oro |
| (Grana Lodigiano e Grana Lombardo), le cui | | | Colore della pasta: | bianco o giallo paglierino |
| caratteristiche sono le stesse, con la differenza che il tenore in sostanza grassa è del 25 % come minimo per il Grana Lodigiano e del 27 % per il Grana Lombardo. | | | Aroma e sapore caratteristici della pasta: | profumo delicato non piccante |
| | | Struttura della pasta: | finemente granulare, frattura radiale a scaglie |
| Osservazione per tutti i formaggi del tipo Grana | | | Occhiatura: | appena visibile |
| Per l’ammissione dei formaggi del tipo Grana ai tassi consolidati, le autorità | | | Spessore della crosta: | da 4 a 8 mm |
| doganali svizzere si confermeranno alla pratica in vigore da numerosi anni. | | | 1 Per lo sdoganamento, saranno tollerati scarti fino al 5 % del peso per forma (Parmigiano Reggiano: nessuna tolleranza per le forme di meno di 24 kg) e delle dimensioni indicate nella descrizione. | |
| | | Stagionatura: | naturale, effettuata per conservazione del prodotto in un locale a temperatura compresa fra 15 e 22 °C |
| | | Sostanza grassa riferita all’estratto secco: | 32 % come minimo |
| | | Contenuto in acqua: | 33,2% come massimo |
| | | Zona di produzione: | territorio delle province di: Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova (a sinistra del Po), Milano, Pavia, Sondrio, Varese, Trento, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Bologna, (a destra del Reno), Ferrara, Forlì, Piacenza e Ravenna |
| | | c) Tutti questi formaggi debbono portare il marchio del «consorzio» competente. | |